ITMI960376A1 - Uso topico dell'invertasi nella prevenzione o nella cura della carie e delle patologie parodontali - Google Patents

Uso topico dell'invertasi nella prevenzione o nella cura della carie e delle patologie parodontali Download PDF

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ITMI960376A1
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IT96MI000376A
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Pierluigi Sapelli
Enrico Savoldi
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Odontobiothek S R L
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Abstract

E' descritto un complesso di polisaccaridi acidi depolimerizzati con trietanolammina (TEA), in particolare un complesso condroitin solfato a basso peso molecolare-trietanolammina (LMWCS-TEA) e formulazioni comprendenti tale complesso per uso in terapia. in particolare per uso topico per la cura dell'artrite; h inoltre descritto un nuovo processo per la preparazione di tale complesso.

Description

Domanda di brevetto per Invenzione Industriale dal titolo:
"Uso topico dell'Invertasi nella prevenzione o nella cura della carie e delle patologie parodontali."
CAMPO DELL'INVENZIONE
La presente invenzione si riferisce alla cura ed alla prevenzione della carie dentale e di altre patologie parodontali, la cui eziopatogenesi è determinata in prima istanza dalla formazione della placca batterica, nonché dalla presenza di sostanze acide prodotte dai batteri presenti nel cavo orale.
STATO DALLA TECNICA
Le malattie parodontali e la carie dentale sono affezioni estremamente diffuse nelle società industrializzate; le prime sono caratterizzate da un fenomeno infiammatorio dei tessuti di sostegno del dente ad opera dei batteri che si accumulano progressivamente sulla superficie dei denti in prossimità dei tessuti gengivali. Il processo infiammatorio, una volta instauratosi, prosegue cronicamente, portando irreversibilmente alla distruzione dell'osso alveolare, del legamento parodontale e del cemento radicolare, con la conseguente mobilità dentaria fino alla perdita dell'elemento dentario stesso.
La carie invece è caratterizzata, nella sua fase iniziale , dalla demineralizzazione di una piccola area sulla superficie dello smalto , dalla quale si origina una lesione cavitaria che , at traverso la dentina , può raggiungere la polpa dentale . La demineralizzazione dello smalto è causata principalmente dall ' azione di acidi organici , in particolare dell ' acido lattico, che vengono prodotti per fermentazione batterica dei carboidrati introdotti nel cavo come alimenti . Nella patogenesi della lesione cariosa , la produzione di acidi organici si verifi ca prevalentemente in corrispondenza della colonizzazione batterica dello smalto, ossia in corrispondenza della placca batterica cariogena .
Numerose evidenze sperimentali sono concordi nell ' individuare nei batteri produttori di sostanze polimeriche extracellulari i principali protagonisti nella eziopatogenesi delle affezioni parodontali e della carie dentale.
Infatti , la colonizzazione batterica , particolarmente evidente in presenza di condizioni anatomiche favorevoli . dipende principalmente dalla capacità dei batteri di aderi re al la superficie dentale . Tale capacità adesiva è determinata a sua volta dall ' abbondante produzione di polisaccaridi extracellulari in grado di ancorare i batteri alla superficie dello smal to dentale , favorendone cosi la moltiplicazione localizzata da cui ha origine la placca batterica . Queste sostanze polimeriche sono costituite principalmente da glucani e fruttani derivanti dal metabolismo degli zuccheri presenti nei cibi, in particolare del saccarosio, ad opera di vari microorganismi, tra cui Streptococcus mutans, Streptococcus sanguis, Streptococcus salivarius. Actinomyces e Lactobacillus. La produzione di tali polisaccaridi consente quindi ai batteri una buona adesione allo smalto, oltre alla possibilità di captare, favorendone l'adesività stessa, altri microorganismi che vengono a loro volta reclutati nella placca; in tal modo la placca batterica è in grado di assumere una composizione polimicrobica definitiva.
Tra i vari batteri presenti nella placca, Streptococcus mutans è dotato di una spiccata capacità adesiva nei confronti dello smalto dentale; inoltre è uno dei microorganismi maggiormente acidogeni, in quanto produce abbondanti quantità di acido lattico quale prodotto terminale del processo di fermentazione del saccarosio. La produzione di sostanze acide causa l'abbassamento del pH della placca a valori tali da indurre la solubilizzazione della componente minerale dei tessuti dentali.
In conclusione, la sintesi di polisaccaridi extracellulari e la produzione di acido lattico costituiscono i due passaggi chiave nell'eziopatogenesi delle malattie parodontali e della carie. Nello stato della tecnica sono stati sinora adottati i seguenti metodi di prevenzione e cura di tali patologie:
1) Irrobustimento dello smalto dentale e sua protezione per:
- trattamento delle aree dentali maggiormente interessate dallo attacco della carie con agenti sigillanti autopolimerizzanti.
sfavorendo l'ancoraggio dei batteri;
- somministrazione di fluoruri per uso topico o per fluorurazione delle acque.
2) Eliminazione dei batteri responsabili dell'insorgenza delle suddette patologie, ed in particolare Streptococcus mutans, mediante:
- uso di paste dentifricie contenenti sostanze antibatteriche; - produzione di vaccini anti Streptococcus mutans.
3) Sottrazione di parte delle sostanze alimentari che per metabolizzazione portano alla formazione di polisaccaridi ad elevata adesività e di sostanze acide, ad esempio mediante la sostituzione del saccarosio presente negli alimenti con dolcificanti artificiali, quale aspartame.
4) Diminuzione dell'aderenza batterica alla superficie dello smalto mediante:
- impiego di polimeri sulla superficie dentale, allo scopo di renderla difficilmente colonizzabile dai batteri;
- impiego di enzimi, quale la Mutanasi prodotta da Trichoderma harzianum, in grado di depolimerizzare i polisaccaridi extracellulari con funzione adesiva.
Tra quelli sopra esposti, gli strumenti ad oggi utilizzati nel combattere la carie dentale e le patologie parodontali, ed in particolare l'impiego di sigillanti, i trattamenti con fluoruri e l'utilizzo di dolcificanti artificiali, si sono dimostrati non pienamente soddisfacenti.
Il brevetto italiano no . 1208300 , a nome della Richiedente stessa, descrive l ' uso di lieviti della specie Saccharomyces cerevisiae e/o loro autolisati nella prevenzione e nell ' inibizione del processo cariogeno sostenuto da Streptococcus mutans . In particolare vengono descritte delle composizioni costituite per il 30-60% p da cellule viventi di Saccharomyces cerevisiae. per il 40-70% p da saccarosio e per l ' l-5% p da autolisato secco di lievito , eventualmente in associazione con adatti eccipienti . Infatti il lievito è in grado di produrre sostanze antibiotiche particolarmente attive su Streptococcus mutans e metabolizza parte dei carboidrati presenti negli alimenti con produzione di acidi organici con potere acidogeno lievemente inferiore a quello dell'acido lattico.
SOMMARIO
La Richiedente ha ora sorprendentemente trovato che 1 ' Invertasi può essere vantaggiosamente utilizzata nell ' inibizione della formazione di polisaccaridi extracellulari , principalmente responsabili della rapida aggregazione della placca batterica e di conseguenza dell' insorgenza della carie e delle affezioni parodontali nel cavo orale .
Costituisce quindi oggetto della presente invenzione l ' uso dell ' Invertasi nella prevenzione o nella cura della carie dentale e/o delle patologie parodontali .
Costituiscono ulteriore oggetto della presente invenzione delle composizioni Farmaceutiche per uso topico , contenenti una quantità terapeuticamente efficace di Invertasi in associazione con.adatti eccipienti e/o diluenti.
DESCRIZIONE DELLE FIGURE
La figura 1 illustra colture di Streptococcus mutans cresciute in assenza di Invertasi.
La figura 2 illustra colture di Streptococcus mutans cresciute in presenza di Invertasi.
La figura 3 illustra colture di Streptococcus salivarius cresciute in assenza di Invertasi.
La figura 4 illustra colture di Streptococcus salivarius cresciute in presenza di Invertasi.
La figura 5 illustra colonie batteriche di saliva umana cresciute in assenza di Invertasi.
Infine, la figura 6 illustra colonie batteriche di saliva umana cresciute in presenza di Invertasi.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL' INVENZIONE
Le caratteristiche ed i vantaggi dell ' uso dell ' Invertasi nella cura o nella prevenzione della carie e/o delle patologie parodontali , e delle composizioni farmaceutiche che la contengono , secondo la presente invenzione, saranno maggiormente illustrati nel corso della seguente descrizione dettagliata.
Costi tuisce un oggetto dell ’ invenzione l ' uso dell ' enzima Invertasi nel trattamento o nella prevenzione della carie e/o delle patologie parodontali del cavo orale, ed in generale nel trattamento di tutte le situazioni patologiche determinate dalla presenza della placca batterica .
L ' Invertasi , detta anche Saccarasi , è un enzima naturale in grado di idrolizzare il saccarosio nelle sue unità monosaccaridiche costituenti . ossia glucosio e fruttosio ; tale enzima è generalmente utilizzato nella preparazione dello zucchero invertito e come reagente analitico per il saccarosio.
L ' attività dell ' Invertasi è imputabile principalmente alla capacità di tale enzima di scindere in breve tempo il saccarosio presente nel cavo orale , sottraendo competitivamente la principale fonte di carbonio metabolizzabile dai batteri presenti nella placca dentale , ed in particolare dallo Streptococcus mutans . Tale attività competitiva si traduce in un ' efficace inibizione della produzione di polisaccaridi che, con gli acidi organici , sono responsabili della demineralizzazione dello smalto e della principale tappa del processo di formazione della placca dentaria, che costituisce l ' elemento eziopatogenico scatenante delle patologie parodontali e della carie .
A tale azione inibente primaria si associa il fatto che i metaboliti finali della degradazione del saccarosio da parte dell ' Inver rasi non sono acidi , ma le uni tà monosaccaridiche costituite da glucosio e fruttosio , prodot te per metabolizz azione del saccarosio , vengono vantaggiosamente utilizzate all ' interno delle cellule, attraverso le normali vie glicolitiche . In questo modo è possibile quindi eliminare o ridurre drasticamente la formazione di sostanze acide , responsabili della demineralizzazione dello smalto, prevenendo o curando la carie dentale e le patologie parodontali, sostenute da una componente batterica acidogena.
Le quantità di Invertasi terapeuticamente efficaci nella prevenzione o nella cura della carie e/o delle affezioni parodontali sono preferibilmente superiori a 100 U.I. per ogni somministrazione, ed ancora più preferibilmente variano da 500 a 3-000 U.I.; dette quantità vengono somministrate preferibilmente dopo l'assunzione di saccarosio 0 suoi precursori.
Con U.I. (Unità Internazionale) viene indicata la quantità di Invertasi necessaria per catalizzare la trasformazione di 1 pinole di saccarosio al minuto, a pH 4,5 ed alla temperatura di 55 ’C.
Secondo la presente invenzione. l 'Invertasi può essere utilizzata sia allo stato grezzo che allo stato puro, ottenuto mediante metodologie di purificazione convenzionali, note nello stato della tecnica.
Inoltre tale enzima può essere utilizzato sia libero che immobilizzato su opportuni substrati solidi, sia organici che inorganici, noti al tecnico del ramo.
L'enzima Invertasi, come la maggior parte delle molecole biologicamente attive, presenta una certa instabilità e la tendenza alla denaturazione in condizioni drastiche di temperatura e di pH. La temperatura ottimale per il suo trattamento, utilizzo e conservazione è inferiore a 60°C, preferibilmente inferiore a 56 °C.
L ' Invertasi utilizzabile secondo la presente invenzione può essere prodotta da diversi batteri , tra cui Saccharomyces cerevisiae e Candida utilis e viene ottenuta mediante procedure note nello stato della tecnica.
I seguenti modelli sperimentali sono vol ti a dimostrare l ' attività dell ' Invertasi , sia in test in vitro che in prove cliniche .
i ) Attività biologica dell ' Invertasi in vitro.
ESEMPIO 1
Materiali e metodi
Ceppi di Streptococcus mutans NCTC 10449 e Streptococcus salivarius da isolamento umano sono stati fatti crescere in brodo di Jordan (H.V. Jordan e R.G. Fitzgerald, J. Dent. Res. 39;H6-123. I960) in presenza di saccarosio al 2% . Il saccarosio è stato trattato in autoclave separatamente ed aggiunto sterilmente al suddetto brodo di coltura.
Le suddette cellule batteriche sono state seminate in piastre Petri contenenti 20 mi di terreno Mitis Salivarius Agar (DIFCO, cod. 0298-01-0. 1 lb. ) contenente il 2% di saccarosio, in assenza ed in presenza di 2.000 U.I. di Invertasi (SIGMA CHIMICA, cod. I 9253. 1994 ) .
Dopo un periodo di incubazione pari a 48 ore, alla temperatura di 37 °C , e s tata effettuata la le t tura delle semine ed è s tata osservala la morfologia delle colonie sviluppatesi .
Risultaci
I risultati ottenuti sono riportati nelle figure 1-4:
- la figura 1 illustra la crescita di Streptococcus mutans sul terreno di coltura sopra menzionato, non addizionato di Invertasi ;
- la figura 2 illustra invece la crescita di Streptococcus mutans sullo stesso terreno di coltura in presenza di Invertasi;
- in figura 3 è visibile la crescita di Streptococcus salivarius sul terreno di coltura sopra menzionato, non addizionato di Invertasi ;
- la Figura 4 infine illustra la crescita di Streptococcus salivarius sullo stesso terreno di coltura, in presenza di Invertasi .
Dal confronto tra le figure sopra elencate, è possibile riscontrare una rilevante variazione del modo di aggregazione dei batteri, che è indice di minor adesività ed è dovuto alla inibizione della produzione di polisaccaridi extracellulari da parte dell'enzima Invertasi.
Infatti, nelle figure 1 e 2, relative a Streptococcus mutans, è possibile riscontrare un appiattimento ed un aumento delle dimensioni delle colonie batteriche sviluppatesi sul terreno di coltura addizionato con Invertasi, rispetto alle colonie incubate sul terreno puro; ciò è dovuto ad una diminuzione dell'adesività e della coesione delle colonie stesse, consequenziale all'inibizione della produzione di polisaccaridi extracellulari da parte dell'enzima Inventasi.
Per quanto riguarda Streptococcus salivarius , la figura 3 riproduce la normale morfologia delle colonie, mentre in figura 4 è possibile notare una notevole diminuzione del diametro delle colonie batteriche , dovuta alla mancata produzione di un diverso polimero extracellulare da imputare alla presenza dell ' Invertasi ; infatti , in quest ' ultima figura si osserva una diminuzione dell' adesione ma un aumento della coesione, dovuto all'assenza del polisaccaride extracellulare.
ESEMPIO 2
Materiali e metodi
Sono stati testati i ceppi Streptococcus mutans NCTC 10449 e Streptococcus salivarius da isolamento umano, ottenuti come descritto all'esempio 1.
Per valutare le quantità di Invertasi in grado di modificare le suddette colonie batteriche testate, sono state preparate 6 diverse soluzioni di Invertasi in acqua distillata, contenenti rispettivamente 50.000, 10.000, 2.000, 1.000, 500 e 100 U.I./ml di Invertasi (SIGMA CHIMICA, cod. I 9253. 1994).
Le suddette cellule batteriche sono state seminate in piastre Petri contenenti 20 mi di Mitis salivarius agar con il 2% di saccarosio, in presenza ed in assenza di 1 mi delle soluzioni di Invertasi alle diverse concentrazioni. Le piastre sono state poste in incubatore a 37 “C, per un periodo di 48 ore.
Risultati
Le colture di Streptococcus mutans su Mitis salivarius agar in assenza di Invertasi hanno evidenziato la formazione di colonie convesse, somiglianti al vetro smerigliato; tali colonie sono risultate più grandi e lisce nel caso in cui il terreno di coltura sia stato addizionato con Invertasi a dosaggi non inferiori a 100 U. I .
Le colonie di Streptococcus salivarius cresciute in assenza di Invertasi sono risultate larghe e mucoidi ; in presenza di Invertasi in quantità non inferiori a 100 U. I . , tali colonie sono risultate più piccole e lisce .
ESEMPIO 3
Materiali e metodi
Sono stati testati i ceppi Streptococcus mutans NCTC 10449 e Streptococcus salivarius da isolamento umano, ottenuti come descritto all'esempio 1.
Per valutare l'influenza della temperatura sull'attività dell'enzima, l'Invertasi (SIGMA CHIMICA, cod. I 9253. 1994) è stata sottoposta per 1 ora alla temperatura di 40, 50. 60 e 70°C. Per ognuno dei quattro campioni di Invertasi, esposti a differenti temperature, sono state successivamente preparate due differenti soluzioni in acqua distillata, alla concentrazione di 2.000 e 1.000 U.I./mi.
Le suddette cellule batteriche sono state seminate in piastre Petri contenenti 20 mi di Mitis salivarius agar con il 2% di saccarosio, sia in assenza che in presenza di 1 mi delle suddette soluzioni di Inventasi. Le piastre sono state poste in incubatone a 37°C per 48 ore.
Risultati
Le colture dei due ceppi batterici testati, cresciute in assenza o in presenza di Invertasi, hanno evidenziato risultati analoghi; - nei casi in cui l'Invertasi fosse stata sottoposta alle temperature di 40, 50 e 60°C, è stata evidenziata una notevole riduzione delle colonie dei suddetti ceppi cresciute in presenza di Invertasi su Mitis salivarius agar, mentre tale riduzione non si è verificata in assenza di invertasi;
- nel caso in cui 1'Invertasi fosse stata sottoposta alla temperatura di 70°C. le colonie batteriche ottenute erano morfologicamente simili, sia se cresciute in presenza che in assenza della stessa Invertasi.
Tali risultati dimostrano quindi una perdita di attività dell'Invertasi quando sottoposta a temperature pari o superiori a 70°C.
ESEMPIO 4
Materiali e metodi
Sono stati testati i ceppi Streptococcus mutans NCTC 10449 e Streptococcus salivarius da isolamento umano, ottenuti come descritto all'esempio 1.
Sono state quindi preparate delle formulazioni topiche, in forma di pasta dentifricia, mescolando 2.000, 1.000 e 500 U.I. di Invertasi {SIGMA CHIMICA, cod. I 9253< 1994), addizionata come soluzione in acqua distillata alle concentrazioni rispettivamente di 2.000, 1.000 e 500 U.I./ml, a 100 mg dei dentifrici commerciali Sensodyne ®, Orai B <B> e Colgate ®. Ce paste dentifricie così ottenute, di consistenza gelatinosa, sono state addizionate a 20 mi di Mitis Salivarius Agar (DIFC0, cod. 0298-01-0, llb.) con il 2% di saccarosio, successivamente seminato in piastre di Petri in quantità pari a 20 mi. Per confronto sono state ottenute anche le piastre di Petri cenza aggiunta di Invertasi. Le piastre sono state quindi utilizzate per valutare la crescita delle suddette colonie batteriche testate.
Risultati
La crescita di entrambi i ceppi batterici testati è stata notevolmente modificata dalla presenza dell ' Invertasi alle prime due concentrazioni (2.000 e 1.000 U. I . /ml) rispetto alle colonie ottenute in assenza di Invertasi . Invece , a 500 U . I . /ml le colonie batteriche sono risultate morfologicamente inalterate rispetto a quelle ottenute in assenza di Invertasi .
ESEMPIO 5
Materiali e metodi
Sono stati testati i ceppi Streptococcus mutans NOTO 10449 e Streptococcus salivarius da isolamento umano , ottenuti come descritto all ' esempio 1.
Sono state quindi preparate delle formulazioni topiche, in forma di colluttorio , per aggiunta di 2.000 , 1.000 e 500 U . I . di Invertasi (SIGMA CHIMICA , cod . I 9253 > 1994 ) a 2 mi dei colluttori commerciali Tantum verde © e Froben
I colluttori così ottenuti sono stati addizionati singolarmente a 20 mi di Mitis salivarius agar con il 2% di saccarosio, successivamente seminato in piastre di Petri in quantità pari a 20 mi. Per confronto sono state ottenute anche le piastre di Petri senza aggiunta di Invertasi. Le piastre, dopo essere state poste in incubatore a 37°C per 48 ore, sono state utilizzate per valutare la crescita delle suddette colonie batteriche testate. Risultati
Anche in questo caso, come nell'esempio precedente, la crescita di entrambi i ceppi batterici testati è stata notevolmente modificata dalla presenza dell'Invertasi alle prime due concentrazioni (2.000 e 1.000 U.I./ml) rispetto alle colonie ottenute in assenza di Invertasi. Invece, a 500 U.I./ml le colonie batteriche sono risultate morfologicamente inalterate rispetto a quelle ottenute in assenza di Invertasi.
ESEMPIO 6
Materiali e metodi
Sono stati testati i ceppi Streptococcus mutans NCTC 10449 e Streptococcus salivarius da isolamento umano , ottenuti come descritto all ' esempio 1.
Sono state quindi preparate delle formulazioni topiche , in forma di compresse del peso di 0 , 5 g, contenenti Invertasi ( SIGMA CHIMICA , cod . I 9253. 1994 ) in associazione con carbossimetilcellulosa . cellulosa, aspartame e silice colloidale. In particolare , le suddette compresse, contenenti rispettivamente 2.000, 1.000 e 500 U.I. di Invertasi, sono state addizionate a 20 mi di Mitis Salivarius Agar (DIFCO, cod. 0298-01-0, 0,1 lb.) con il 2% di saccarosio, successivamente seminato in piastre di Petri in quantità pari a 20 mi. Per confronto sono state ottenute anche le piastre di Petri senza aggiunta di Invertasi.
Le piastre sono state utilizzate per valutare la crescita delle suddette colonie batteriche testate.
Risultati
Anche in questo caso , come nell ' esempio precedente, la crescita di entrambi i ceppi batterici testati è stata notevolmente ridotta dalla presenza dell ' Invertasi alle prime due concentrazioni ( 2.000 e 1.000 U . I . ) rispetto alle colonie ottenute in assenza di Invertasi . Invece, con ^>00 U. I . le colonie batteriche sono risultate morfologicamente inalterate rispetto a quelle ottenute in assenza di Invertasi ,
ii) Attività in vitro dell' Invertasi su saliva umana
ESEMPIO 7
Materiali e metodi
Dei prelievi di saliva umana sono stati seminati su terreno Mitis Salivarius Agar ( DIFCO, cod. 0298-01-0, 0.1 lb . ) puro e sullo stesso terreno addizionato di 2000 U . I . di Invertasi ( SIGMA CHIMICA , cod . I 9253. 1994 ) .
Risultati
I risultati ottenuti come sopra descritto sono riportati nella figure 5 e 6. che riproducono le fotografia delle colonie batteriche cresciute sul suddetto terreno rispettivamente puro ed addizionato di Invertasi; è evidente la diversità della crescita delle colonie sui due terreni, dovuta all'inibizione, da parte dell 'Invertasi , della produzione di polisaccaridi extracellulari presenti nella saliva,
iii) Test clinici
Al fine di valutare l'efficacia e la tollerabilità dell ' Invertasi , sono stati effettuati degli studi clinici, considerando alcuni parametri della malattia cariosa e della malattia parodontale.
ESEMPIO 8
Materiali e metodi
Sono stati esaminati 12 soggetti sottoposti a detartrasi e levigatura radicolare degli incisivi e del canino della emiarcata di destra superiore ed inferiore. Detti soggetti sono stati suddivisi in 3 gruppi, composto ciascuno da 4 soggetti, e sono stati sottoposti ad una dieta standard con assunzione di cibo 4 volte nell'arco della giornata, ciascun pasto comprendente l'assunzione di 10 g di saccarosio.
I soggetti appartenenti ai suddetti gruppi hanno assunto delle compresse da sciogliere lentamente in bocca quattro volte al giorno, immediatamente dopo ciascun pasto, per 7 giorni consecutivi, ed in particolare:
GRUPPO 1- una compressa contenente sostanze inerti (placebo) ; GRUPPO 2- una compressa contenente 1.000 U.I. di Invertasi (SIGMA CHIMICA, cod. I-9253 , 1994 ) ;
GRUPPO 3" una compressa contenente 2.000 U. I . di Invertasi .
Durante l ' intero periodo di trattamento , ogni soggetto si è astenuto da qualsiasi misura di igiene orale personale.
Al termine del 5° giorno di trattamento, i soggetti sono stati sottoposti ad esame clinico per determinare la presenza della placca (indice di placca) ed il grado di infiammazione gengivale ( indice di sanguinamento ) a livello delle superfici dentali trattate , rispetto a quelle non trattate .
Risultati
I dati ottenuti nei tre gruppi in esame sono riassumibili nei seguenti punti:
- tutti i soggetti appartenenti al gruppo (1), trattati con le compresse placebo, non hanno evidenziato sostanziali differenze tra l'emiarcata di destra, preventivamente ricondotta a condizioni basali di igiene, e quella di sinistra, non ricondotta a condizioni basali di igiene. L’indice di placca ha evidenziato un incremento del ^0% . mentre l'indice di sanguinamento ha subito un incremento del 20% ;
- tutti i soggetti appartenenti al gruppo (2), trattati con 1.000 U.I. di Invertasi, hanno evidenziato differenti risultati nelle due emiarcate: l'indice di placca dell'emiarcata di destra (ricondotta a condizioni basali di igiene) è rimasto costante, mentre per l'emiarcata di sinistra è aumentato del 20% ; l'indice di sanguinamento è aumentato invece in entrambe le arcate del 10%;
- tutti i soggetti appartenenti al gruppo (3). trattati con 2.000 U.I. di Invertasi, hanno evidenziato differenti risultati nelle due emiarcate: l'indice di placca dell'emiarcata di destra (ricondotta a condizioni basali di igiene) è rimasto costante, mentre per 1'emiarcata di sinistra è aumentato del 15%; l'indice di sanguinamento è aumentato in entrambe le emiarcate del 10% . ESEMPIO 9
Materiali e metodi
Sono state preparate due formulazioni di Invertasi: 2.000 e 1.000 U.I. di Invertasi (SIGMA CHIMICA, cod. 1-9253* 199*0 sono stati mescolati, con l'aggiunta di 150 μΐ di acqua distillata, a 150 mg di polvere super adesiva per dentiere Wemet's super®, in modo da formare un piccolo chicco di consistenza gelatinosa.
Come controllo, è stata preparata una compressa di sola polvere per dentiere.
12 soggetti, sottoposti a detartrasi e levigatura radicolare degli incisivi e del canino della emiarcata di destra superiore ed inferiore, sono stati suddivisi in tre gruppi, ciascuno composto da quattro elementi, trattati con:
(1) preparato contenete la sola polvere per dentiere (placebo); (2) preparato contenente 1.000 U.I. di Invertasi;
(3) preparato contenente 2.000 U.I. di Invertasi.
I soggetti in esame hanno posizionato il preparato fra sesto e settimo molare superiore e la pertinente gengiva aderente.
immediatamente dopo ciascun pasto comprendente comunque l’assunzione di 10 g di saccarosio, per 7 giorni consecutivi. Durante l'intero periodo di sperimentazione ogni soggetto si è astenuto da qualsiasi misura di igiene orale personale.
Al termine del 5° giorno di trattamento, i soggetti sono stati sottoposti ad esame clinico per determinare la presenza della placca (indice di placca) ed il grado di infiammazione gengivale (indice di sanguinamento) a livello delle superfici dentali trattate, rispetto a quelle non trattate.
Risultati
I dati ottenuti nei tre gruppi in esame sono riassumibili nei seguenti punti:
- tutti i soggetti appartenenti al gruppo (1), trattati con il preparato placebo, non hanno evidenziato sostanziali differenze tra l'emiarcata di destra, preventivamente ricondotta a condizioni basali di igiene, e quella di sinistra non ricondotta acondizioni basali di igiene. L'indice di placca ha evidenziato un incremento del 40%, mentre l'indice di sanguinamento ha subito un incremento del 20% ;
- tutti i soggetti appartenenti al gruppo (2), trattati con 1.000 U.I. di Invertasi, hanno evidenziato differenti risultati nelle due emiarcate: l’indice di placca dell'emiarcata di destra, preventivamente ricondotta a condizioni basali di igiene, è rimasto costante, mentre per l'emiarcata di sinistra è aumentato del 20%; l'indice di sanguinamento è aumentato invece in entrambe le arcate del 10%;
- tutti i soggetti appartenenti al gruppo (3). trattati con 2.000 U.I. di Invertasi, hanno evidenziato differenti risultati nelle due eraiarcate: l'indice di placca dell ' emiarcata di destra, preventivamente ricondotta a condizioni basali di igiene, è rimasto costante, mentre per 1' emiarcata di sinistra è aumentato del 15#; l'indice di sanguinamento è aumentato in entrambe le emiarcate del 10# .
Costituiscono ulteriore oggetto della presente invenzione delle composizioni farmaceutiche contenenti una quantità terapeuticamente efficace di Invertasi, somministrabili vantaggiosamente per via topica nel cavo orale, in grado di contrastare il processo cariogeno e parodontopatico che si manifesta attraverso la formazione di polimeri extracellulari nei processi metabolici di utilizzazione del saccarosio.
Tali composizioni, ottenibili per mezzo di procedimenti noti nello stato della tecnica, devono garantire la permanenza dell 1 Invertasi nel cavo orale per un tempo sufficiente a svolgere la propria azione; le composizioni dell'invenzione possono quindi contenere Invertasi in associazione con adatti eccipienti e/o diluenti .
Nelle composizioni secondo la presente invenzione, 1' Invertasi può essere utilizzata sia allo stato grezzo che a diversi gradi di purificazione, ottenuta mediante procedimenti convenzionali, noti al tecnico del ramo. Inoltre tale enzima può essere utilizzato sia libero che immobilizzato su opportuni substrati solidi, sia organici che inorganici, noti nello stato della tecnica.
Le composizioni secondo la presente invenzione contengono Invertasi in quantità preferibilmente superiore a 100 U.I., ed ancora più preferibilmente variabili da 500 a 3-000 U.I.
Sono particolarmente vantaggiose delle composizioni di Invertasi in forma di soluzioni acquose e/o alcooliche, quali colluttori, eventualmente in presenza di eccipienti e/o diluenti farmaceuticamente accettabili. Dette soluzioni possono essere conservate sotto pressione, in forma di spray.
L'Invertasi può venire inoltre dispersa in eccipienti farmaceuticamente accettabili, ottenendo composizioni in forma di gel, creme o paste, quale ad esempio pasta dentifricia.
Le composizioni dell'invenzione possono essere preparate anche in forma solida, ad esempio come compresse e confetti, oppure in forma di gomme da masticare, caramelle o compresse da sciogliere lentamente in bocca, particolarmente adatte per ottenere un effetto prolungato nel tempo. Dette composizioni possono contenere eccipienti noti nello stato dell'arte, quali diluenti, granulanti, lubrificanti e disintegranti. Particolarmente utili per lo scopo dell'invenzione sono le formulazioni a lento rilascio, preparate con eccipienti e procedimenti noti nello stato dell'arte, in grado di prolungare nel tempo la permanenza dell'Invertasi nel cavo orale.
Sono possibili anche delle applicazioni topiche di Invertasi più specifiche ; l ' enzima, in associazione con opportuni eccipienti e/o diluenti , può venire insufflato o veicolato in modo mirato su determinate aree dello smalto dentale , particolarmente soggette all ' attacco della carie , quali ad esempio gli interstizi dentali , mediante l 'utilizzo di opportune strumentazioni , note nello stato della tecnica.
Le composizioni dell ' invenzione , formulate nei modi sopra riportati , possono vantaggiosamente contenere agenti veicolanti bioadesivi quali mucopolisaccaridi , e preferibilmente acido ialuronico .

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Uso dell'Invertasi nella prevenzione o nella cura della carie dentale e/o delle patologie parodontali.
  2. 2. L'uso secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che l'Invertasi è somministrata per via topica, in quantità superiore a 100 U.I. per ogni somministrazione.
  3. 3- L'uso secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che l'Invertasi è somministrata in quantità compresa tra 500 e 3.000 U.I. per ogni somministrazione.
  4. 4. Composizione farmaceutica per uso topico, contenente una quantità terapeuticamente efficace di Invertasi in associazione con adatti eccipienti e/o diluenti.
  5. 5. La composizione secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che detta quantità di Invertasi è superiore a 100 U.I.
  6. 6. La composizione secondo la rivendicazione 5. caratterizzata dal fatto che detta quantità di Invertasi è compresa tra 500 e 3.000 U.I.
  7. 7. La composizione secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto di essere in forma di soluzione acquosa e/o alcoolica.
  8. 8. La composizione secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto di essere in forma di gel, crema o pasta.
  9. 9. La composizione secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto di essere in forma di gomma da masticare, compressa, confetto o caramella da sciogliere lentamente in bocca.
  10. 10. La composizione secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto di comprendere acido ialuronico.
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