ITMI962639A1 - Contenitore per polveri elementi granulari e simili - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
La presente invenzione concerne un contenitore per polveri, elementi granulari e simili, particolarmente destinato ad essere associato ad una macchina istantanea per la preparazione e l'erogazione di bevande, avente un'apertura di scarico in comunicazione con un dispositivo di estrazione e dosatura delle polveri associato al contenitore.
Nella presente descrizione con l'espressione polveri, elementi granulari e simili si vuole intendere una qualsiasi sostanza alimentare idrosolubile solida atta ad essere sciolta e diluita con acqua o con composizioni, allo stato di liquido o di miscuglio, a base di acqua per ottenere una bevanda.
E' noto l'utilizzo di macchine istantanee per la preparazione e l'erogazione di bevande, quali i distributori automatici o i distributori destinati ad essere utilizzati nell'ambito di attività commerciali di vendita al pubblico di prodotti di ristoro. In queste macchine la preparazione delle bevande viene preferibilmente ottenuta a partire dalla reidratazione di sostanze alimentari idrosolubili solide quali estratti secchi e/o aromi in polvere o granulari, poiché esse consentono di conseguire notevoli vantaggi dal punto di vista della qualità e del gusto delle bevande ottenute rispetto a quelle preparate mediante diluizione di sciroppi o di aromi liquidi.
Tali sostanze alimentari idrosolubili solide, infatti, in seguito ai trattamenti a caldo subiti durante la loro preparazione, sono sostanzialmente prive di batteri e altri organismi microbiologici così da conservare immutate le loro caratteristiche organolettiche per molto più tempo rispetto agli aromi liquidi ed agli sciroppi. Inoltre, l'assenza di acqua evita che durante la prolungata esposizione all'aria, alla quale gli estratti secchi e gli aromi in polvere sono soggetti all'interno della macchina prima del loro utilizzo, si verifichino processi ossidativi che pur se di modesta entità sono certamente causa di forti alterazioni del gusto finale della bevanda. A questo proposito si consideri, ad esempio, l'impossibilità di conservare per più giorni il caffè allo stato liquido, per la rapidità con la quale in esso si verificano i suddetti processi ossidativi responsabili delle alterazioni del gusto.
Per quanto detto le suddette macchine istantanee sono dotate di uno o più contenitori, o sili, aventi un dispositivo di estrazione e dosatura in grado di consentire il prelevamento ed il dosaggio dal contenitore degli estratti secchi o degli aromi in polvere o granulari in esso contenuti.
Molto sentita è l'esigenza di poter disporre di un contenitore per polveri e di un relativo dispositivo di estrazione e dosatura delle polveri che a fronte di una semplicità d'uso e di funzionamento consentano di effettuare un dosaggio accurato e costante della quantità di estratti secchi o di aromi in polvere o granulari prelevata di volta in volta per la preparazione di una quantità di bevanda sostanzialmente pari ad una consumazione. In considerazione del fatto che la dose di aromi in polvere o granulari per la preparazione di una bevanda di 200 cc è dell'ordine di una decina di grammi, è evidente che il suddetto dispositivo di estrazione e dosatura deve essere sufficientemente preciso per consentire il dosaggio di piccole quantità di aromi in polvere o granulari.
Per soddisfare la suddetta esigenza vengono di regola utilizzati contenitori dotati in corrispondenza del fondo di un estrattore a coclea posizionato in allineamento con l'apertura di scarico del contenitore. La precisione nel dosaggio della quantità di aromi in polvere o granulari estratta viene poi affidata ad un preciso controllo del numero di giri o di frazioni di giro della coclea, ad esempio mediante un motore elettrico passo-passo associato alla coclea.
L'utilizzo di contenitori del tipo suddetto non risulta essere tuttavia soddisfacente a causa di una serie di inconvenienti, il principale dei quali risiede proprio nell'impossibilità di garantire al variare delle condizioni di utilizzo del contenitore un dosaggio costante degli aromi in polvere o granulari estratti dallo stesso a parità del numero di giri effettuato dalla coclea. Infatti, al diminuire della quantità di aromi in polvere o granulari contenuta nel contenitore in seguito al prelevamento di alcune dosi degli stessi si verifica una diminuzione del riempimento della coclea, dovuta al fatto che gli aromi in polvere o granulari sul fondo del contenitore risultano essere sempre meno pressati e quindi sempre meno compattati, cosicché a parità di giri della coclea si ottiene il trasporto di una minor quantità di aromi in polvere o granulari all'esterno del contenitore.
Ulteriormente, per evitare che all'interno del contenitore si formino dei grumi di polvere dovuti, ad esempio, alla presenza di umidità, i quali grumi renderebbero ancora più indeterminato il riempimento della coclea, il contenitore deve prevedere la presenza al suo interno di meccanismi aventi la funzione di rompere la compattezza dei grumi eventualmente formatisi. E' evidente tuttavia che la presenza di tali meccanismi e la necessità di provvedere all'azionamento degli stessi oltre a complicare strutturalmente il contenitore comporta un aumento dei costi dello stesso.
Vi è poi da considerare che per favorire un buon riempimento della coclea anche dopo il prelevamento di alcune dosi di aromi in polvere o granulari, i suddetti contenitori sono conformati in modo da presentare almeno nella parte superiore una sezione orizzontale abbastanza estesa, cosicché il carico di materiale in polvere o granulare gravante sulla coclea non venga a dimezzarsi dopo il prelievo di poche dosi dello stesso dal contenitore. Conseguenza di ciò è che per questioni di ingombro il numero di contenitori che è possibile applicare su ciascuna macchina istantanee è di due o tre, con conseguente limitazione della varietà di bevande che possono essere preparate.
il problema tecnico alla base della presente invenzione è quello di escogitare un contenitore per polveri, elementi granulari e simili il quale presenti caratteristiche strutturali e funzionali tali da soddisfare la suddetta esigenza e da risolvere nel contempo gli inconvenienti di cui si è riferito a proposito dei contenitori della tecnica nota.
Tale problema è risolto da un contenitore per polveri, elementi granulari e simili del tipo specificato, il quale si caratterizza per il fatto di comprendere un elemento a coclea girevolmente supportato in detto contenitore in modo assialmente mobile da e verso una posizione avanzata di fine corsa rispetto a detto dispositivo di estrazione e dosatura delle polveri, l'elemento a coclea essendo mantenuto in detta posizione avanzata di fine corsa con un predeterminato carico, e di comprendere mezzi motori per azionare in rotazione detto elemento a coclea, con verso di rotazione tale da favorire il trasporto delle polveri o degli elementi granulari verso detto dispositivo di estrazione e dosatura delle polveri, quando l'elemento a coclea è in detta posizione avanzata di fine corsa.
Ulteriori caratteristiche e i vantaggi del contenitore secondo la presente invenzione risulteranno dalla descrizione di seguito riportata di un suo esempio preferito di realizzazione, data a titolo indicativo e non limitativo, con riferimento alle annesse figure, in cui:
- la figura 1 rappresenta una vista in prospettiva ed in parziale sezione di una pluralità di contenitori secondo l'invenzione disposti in affiancamento,
- le figure 2 e 3 rappresentano una vista in sezione di un particolare di un contenitore di figura 1 in due differenti condizioni di funzionamento,
- le figure 4 e 5 rappresentano una vista in sezione di un ulteriore particolare di un contenitore di figura 1 in due differenti condizioni di funzionamento,
- la figura 6 rappresenta una vista in prospettiva ed in parziale sezione di una macchina istantanea per la preparazione di bevande fredde comprendente il contenitore di figura 1,
- la figura 7 rappresenta una vista frontale in parziale sezione della macchina di figura 6, e
- la figura 8 rappresenta una vista laterale in sezione della macchina di figura 6.
Con riferimento alle figure da 1 a 5, con 100 è globalmente indicato un contenitore, o silo, per estratti secchi, aromi in polvere o granulari avente un fondo 101 orizzontale nel quale è ricavata un'apertura di scarico 103 e dal quale si estendono pareti laterali 117. Il contenitore 100 presenta superiormente una porzione parallelepipeda a prevalente sviluppo verticale chiusa da un coperchio 104, la quale è raccordata al fondo 101 da un tratto tronco conico che favorisce il movimento delle polveri o degli elementi granulari contenuti nel contenitore 100 verso l'apertura di scarico 103.
All'estremità inferiore del contenitore 100 è associato un dispositivo 105 di estrazione e dosatura in grado di consentire il prelevamento ed il dosaggio dal contenitore 100 degli estratti secchi o degli aromi in polvere o granulari in esso contenuti.
Nell'esempio considerato il dispositivo 105 di estrazione e dosatura si concreta in un corpo cilindrico 106 di prefissato asse X-X disposto in un piano orizzontale e parallelo quindi al fondo 101. Il corpo cilindrico 106 forma un tutt'uno con la parte inferiore del contenitore 100 e comprende un ingresso coincidente con l'apertura di scarico 103 del contenitore 100, uno scarico 107, rivolto verso il basso e assialmente sfalsato di una prefissata quantità rispetto al suddetto ingresso, e contrapposte estremità di cui una aperta e l'altra chiusa da una parete di testa 108.
Un primo stantuffo 109 ed un secondo stantuffo 110 sono scorrevolmente inseriti in accodamento nel corpo cilindrico 106 a partire dall'estremità aperta dello stesso, in modo che il secondo stantuffo 110 risulti compreso fra il primo stantuffo 109 e la parete di testa 108 del corpo cilindrico 106.
Il primo stantuffo 109 e il secondo stantuffo 110 sono collegati in modo che fra gli stessi sia consentito un prefissato spostamento assiale S a partire da una condizione (fig. 3) nella quale estremità di testa 111 e 112 rispettivamente del primo stantuffo 109 e del secondo stantuffo 110 sono a contatto fra loro.
Preferibilmente, tale collegamento è realizzato da un'asta 113 avente un'estremità solidalmente collegata all'estremità di testa 112 del secondo stantuffo 110 e la contrapposta estremità scorrevolmente inserita, attraverso l'estremità di testa 111, in una cavità 114 del primo stantuffo 109. Questa estremità dell'asta 113 è filettata e su di essa è avvitato un dado filettato 128 che impedisce lo sfilamento dell'asta 113 dal primo stantuffo 109. La suddetta cavità 114 è assialmente estesa all'interno del primo stantuffo 109 in modo da consentire l'inserimento dell'asta 113 nel primo stantuffo 109 per un tratto pari a S (fig.3).
Per le ragioni che risulteranno più evidenti nel seguito della descrizione, lo scarico 107 del corpo cilindrico 106 è posizionato in modo che l'estremità di testa 112 del secondo stantuffo 110 risulti posizionata in corrispondenza dello scarico 107 quando lo stantuffo è attestato a battuta contro la parete di testa 108 del corpo cilindrico 106.
Il primo stantuffo 109 è mobile fra una prima posizione di fine corsa (fig. 2), nella quale lo stantuffo 109 è arretrato rispetto all'apertura di scarico 103 del contenitore 100 in modo da non ostruirla ed una seconda posizione di fine corsa (fig.
3) nella quale è inserito nel corpo cilindrico 106 fino a spingere il secondo stantuffo 110 ad attestarsi a battuta contro la parete di testa 108 del corpo cilindrico 106.
Una molla elicoidale 115 agisce sul primo stantuffo 109 per mantenerlo nella suddetta prima posizione di fine corsa (fig. 2) in condizioni di riposo .
Quando il primo stantuffo 109 è nella prima posizione di fine corsa e i due stantuffi sono distanziati della suddetta distanza S, all'interno del corpo cilindrico 106 risulta definita fra le estremità di testa ili e 112 degli stantuffi una camera 116 in comunicazione con il suddetto ingresso del corpo cilindrico 106 e quindi con l'apertura di scarico 103 del contenitore 100.
In alternativa a quanto descritto il dispositivo 105 di estrazione e dosatura associato al contenitore 100 può essere del tipo a coclea in sé noto.
Il contenitore 100 comprende uri elemento a coclea 118 il quale è esteso perpendicolarmente al fondo 101 in sostanziale allineamento con l'apertura di scarico 103 ed è girevolmente supportato in rotazione all'interno del contenitore 100 in modo da risultare assialmente scorrevole fra una posizione avanzata di fine corsa e una posizione arretrata rispetto all'apertura di scarico 103.
L'elemento a coclea 118 comprende un albero 119, a sezione circolare e di asse Z-Z, avente un prefissato tratto a partire dall'estremità inferiore rivolta verso l'apertura di scarico 103 al quale è fissata un'elica 120 così da formare una coclea. L'estremità superiore dell'albero 119 è aggettante dal coperchio 104 attraverso una corrispondente apertura dello stesso e su di essa è coassialmente calettata una ruota dentata 121 che impedisce all'elemento a coclea 118 di inserirsi completamente all'interno del contenitore 100.
Preferibilmente, nell'apertura del coperchio 104 è inserito dall'alto un manicotto flangiato 122 all'interno del quale l'albero 119 è scorrevolmente e girevolmente inserito con un predeterminato gioco radiale. Vantaggiosamente, il manicotto flangiato 122 consente di guidare l'albero 119 dell'elemento a coclea 118 durante gli spostamenti assiali da e verso la posizione avanzata di fine corsa, consentendogli nel contempo di ruotare attorno al suo asse.
Un carter 123, superiormente associato al contenitore 100 in modo rimovibile ed avente struttura portante, supporta in rotazione una vite senza fine 124 estesa in prossimità del coperchio 104 secondo una direzione ortogonale all'asse dell'albero 119. La vite senza fine 124 è posta ad una distanza dall'asse dell'albero 119 tale per cui quando l'elemento a coclea 118 è nella posizione avanzata'di fine corsa la ruota dentata 121 risulta essere in impegno con la vite senza fine 124 a costituire un ingranaggio a vite.
La vite senza fine 124 è azionata in rotazione da un motore elettrico 125 rigidamente supportato dal carter 123 .
Il contenitore 100 è atto ad essere affiancato ad uguali contenitori a costituire un gruppo 28 per il contenimento e la dosatura delle polveri, come rappresentato nella figura 1. I contenitori 100 del gruppo 28 per il contenimento e la dosatura delle polveri sono fra loro indipendenti tranne che per il coperchio 104, il carter 123, la vite senza fine 124 ed il motore elettrico 125.
Con riferimento alle figure da 1 a 5 il prelevamento di una dose di aroma in polvere dal contenitore 100 è di seguito descritta a partire da una condizione iniziale (fig. 1) nella quale il contenitore è riempito con aroma in polvere, ad esempio caffè liofilizzato, l'elemento a coclea è nella posizione avanzata di fine corsa e all'interno del corpo cilindrico 106 fra il primo stantuffo 109 nella prima posizione di fine corsa ed il secondo stantuffo 110 assialmente distanziato del tratto S risulta definita la camera 116 in comunicazione con l'apertura di scarico 103 del contenitore 100.
Il motore elettrico 125 aziona in rotazione la vite senza fine 124 in modo che attraverso la ruota dentata 121 l'elemento a coclea 118 ruoti attorno al proprio asse Z-Z nel senso di realizzare il trasporto della polvere contenuta nel contenitore 100 verso l'apertura di scarico 103 e quindi verso la sottostante camera 116 favorendo il riempimento completo della stessa .
Una volta completato il riempimento della camera 116, il perdurare della rotazione dell'elemento a coclea 118 comporta la compattazione della polvere all'interno della camera 116. All 'aumentare della compattezza della polvere l'apporto di ulteriore polvere da parte dell'elemento a coclea 118 determina l'insorgere di uria spinta verso l'alto sull'elemento a coclea stesso. Poiché per quanto detto all'elemento a coclea 118 è consentito scorrere nella direzione assiale Z-Z, è evidente che non appena la suddetta spinta è tale da vincere il carico con il quale l'elemento a coclea 118 è mantenuto nella posizione avanzata di fine corsa, corrispondente in questo caso al peso proprio dello stesso, si realizza uno scorrimento assiale dell'elemento a coclea 118 verso l'alto. Lo scorrimento verso l'alto dell'elemento a coclea 118 si interrompe non appena l'elemento a coclea 118 raggiunge una posizione arretrata rispetto all'apertura di scarico 103 nella quale la ruota dentata 121 non è più in impegno con la vite senza fine 124 (fig. 4).
Per prelevare la polvere contenuta nella camera 116 è poi sufficiente agire sul primo stantuffo 109 per provocare lo scorrimento dello stesso verso la suddetta seconda posizione di fine corsa in contrasto all'azione della molla elicoidale 115. Ciò determina dapprima un contemporaneo scorrimento del secondo stantuffo 110 che, spinto dalla polvere compresa fra i due stantuffi, arriva ad attestarsi a battuta contro la parete di testa 108 del corpo cilindrico 106 e successivamente lo sgretolamento e la fuoriuscita a pioggia, attraverso lo scarico 107 del corpo cilindrico 106, della polvere contenuta nella camera 116. Lo scarico completo della polvere dal dispositivo 105 di estrazione e dosatura si ottiene quando l'estremità di testa 111 del primo stantuffo 109 si attesta a battuta contro l'estremità 112 del secondo stantuffo 110.
Per favorire lo sgretolamento della polvere, l'estremità di testa 111 dello stantuffo 109 è dotata di sporgenze acuminate 126 mentre l'estremità di testa 111 dello stantuffo 109 è dotata di corrispondenti recessi 127 atti a ricevere le sporgenze 126 quando le suddette superfici di testa 111 e 112 sono a contatto fra loro.
Quando il primo stantuffo 109 viene rilasciato l'azione esercitata dalla molla elicoidale 115 riporta lo stesso nella prima posizione di fine corsa. Per la presenza del collegamento realizzato dall'asta 113 , il ritorno verso la prima posizione di fine corsa del primo stantuffo 109 avviene dapprima con un allontanamento dal secondo stantuffo 110 fino alla suddetta distanza S e successivamente con un contemporaneo movimento degli stessi fino al ritorno nella posizione iniziale (fig. 2). A seguire la polvere del contenitore 100 precipita attraverso l'apertura di scarico 103 nella sottostante camera 116 provocando il contemporaneo abbassamento dell'elemento a coclea 118 che si porta nuovamente nella posizione avanzata di fine corsa nella quale la ruota dentata 121 -è trascinata in rotazione dalla vite senza fine 124.
Dopo ogni il prelevamento di una dose di polvere il dispositivo 105 di estrazione e dosatura viene nuovamente riempito con una nuova dose di polvere così da risultare subito pronto per una successiva richiesta di una dose di polvere.
Vantaggiosamente, l'elemento a coclea 118 consente di assicurare un riempimento costante della camera 116 in modo del tutto indipendente dal livello della polvere all'interno del contenitore 100. La quantità di polvere con cui la camera 116 viene riempita dipende dalla compattazione della stessa ed è evidente che la compattazione della stessa dipende dal carico con il quale l'elemento a coclea 118 è forzato nella posizione avanzata di fine corsa. Nell'esempio descritto il suddetto carico può essere variato zavorrando opportunamente l'elemento a coclea 118.
Vantaggiosamente, anche la quantità di polvere che si può prelevare ad ogni azionamento del dispositivo 105 di estrazione e dosatura può essere accuratamente dosata regolando, attraverso il posizionamento assiale del dado filettato 128 sull'asta 113, la massima distanza S consentita fra gli stantuffi e quindi il volume della camera 116.
Il carter 123, gli elementi a coclea 118 ed il coperchio 104 possono essere facilmente rimossi per consentire la pulizia interna dei contenitori 100.
E' opportuno sottolineare che l'elemento a coclea 118 oltre a svolgere la suddetta funzione di assicurare un riempimento costante del dispositivo 105 di estrazione e dosatura della polvere consente nel contempo di rompere i grumi di polvere che possono formarsi all'interno del contenitore 100.
Con riferimento anche alle figure 6, 7 e 8 viene ora di seguito descritta una macchina istantanea, indicata con 1, per la preparazione di una bevanda fredda a partire da una sostanza alimentare idrosolubile solida, quali gli estratti secchi e gli aromi in polvere.
La macchina 1 comprende un corpo 2 rigido, di forma sostanzialmente parallelepipeda ed avente funzione di struttura portante, all'interno del quale è contenuto un gruppo frigorifero 3. Una vasca 4 per liquidi o miscugli semisolidi è supportata dal corpo 2 superiormente ad esso e comprende un fondo 5 ed un coperchio 6. Preferibilmente la vasca 4 è di cristallo o materiale plastico trasparente per consentire ad un utilizzatore della macchina 1 di controllarne il contenuto .
Il gruppo frigorifero 3 comprende un motocompressore 7, un condensatore del fluido frigorifero, di tipo noto e non rappresentato in figura per semplicità di rappresentazione, posto sul retro del corpo 2 ed un evaporatore 8 formato da una serpentina nella quale avviene l'espansione del fluido frigorifero con sottrazione di calore. Il motocompressore 7 è in comunicazione di fluido con il condensatore e con l'evaporatore 8 mediante rispettivi condotti di mandata 9 e di ritorno 10 del fluido frigorifero.
La serpentina dell'evaporatore 8 è avvolta attorno alla vasca 4 in prossimità del suo fondo 5.
La macchina 1 comprende un contenitore di raccolta 11 fissato al corpo 2 esternamente ad esso in corrispondenza della superficie frontale dello stesso. Rispetto alla vasca 4 il contenitore di raccolta 11 viene quindi a trovarsi in posizione ribassata. Preferibilmente, il contenitore di raccolta 11 è costituito da un involucro di materiale plastico trasparente superiormente al quale il corpo 2 della macchina 1 supporta un gruppo 28 per il contenimento e la dosatura delle polveri comprendente una pluralità di contenitori 100 e di rispettivi dispositivi 105 di estrazione e dosatura delle polveri del tipo precedentemente descritto. Nell'esempio considerato il gruppo 28 comprende quattro contenitori 100 disposti in af fiancamento .
Ciascuna apertura di scarico 107 dei dispositivi 105 di estrazione e dosatura è in comunicazione con il contenitore di raccolta 11 per scaricarvi le polveri estratte dal rispettivo contenitore 100.
Gli elementi a coclea 118 dei contenitori 100 sono azionati in rotazione dal motore 125 attraverso un'unica vite senza fine 124 supportata dal carter 123.
Il contenitore di raccolta 11 comprende un'apertura di ingresso 12 per l'introduzione di liquidi ed una corrispondente apertura di efflusso 13. L'apertura di efflusso 13 è posizionata in corrispondenza della parte più bassa del contenitore di raccolta 11 così da consentire lo svuotamento completo dello stesso, come risulterà più evidente nel seguito della descrizione. All'apertura di efflusso 13 è associata una valvola 14 di intercettazione di flusso, di tipo manuale ed azionamento a leva 15, in alternativa la valvola 14 può essere sostituita da un'elettrovalvola .
All'interno del contenitore di raccolta li è inserito un agitatore a pale 16 per liquidi calettato in corrispondenza di un'estremità di un albero 17 girevolmente inserita nel contenitore di raccolta 11, essendo l'estremità opposta dell'albero 17 solidale in rotazione ad motore elettrico 18 alloggiato all'interno del corpo 2.
Nel fondo 5 della vasca 4 è ricavata un'apertura di efflusso 19 posta in comunicazione di fluido con l'apertura di ingresso 12 del contenitore di raccolta il attraverso un condotto 20 lungo il quale è inserita una valvola di intercettazione di flusso, nell'esempio costituita da un'elettrovalvola ed indicata con 21.
Un elemento tubolare 22 aperto alle contrapposte estremità si estende all'interno della vasca '4 a partire dal fondo 5 e perpendicolarmente ad esso, essendo l'estremità superiore dell'elemento tubolare 22 ad una prefissata altezza H dal fondo 5 e l'estremità inferiore impegnata a tenuta nell'apertura di efflusso 19 così da mettere l'interno dell'elemento tubolare 22 in comunicazione di fluido con l'apertura di efflusso 19. All'interno della vasca 4 è contenuta anche una pompa centrifuga 23 posizionata in prossimità del fondo 5 ed azionata da un motore elettrico 26 esterno della vasca 4. Attraverso un condotto di mandata la pompa centrifuga 23 è collegata all'estremità superiore dell'elemento tubolare 22 per riempire l'elemento tubolare 22 con il liquido contenuto nella vasca 4 ed assicurare in corrispondenza dell'apertura di efflusso 19 una pressione del liquido pari all'altezza piezometrica H, indipendente quindi dal livello di riempimento della vasca 4.
Una seconda vasca 34 per liquidi sostanzialmente uguale alla precedente ma di dimensioni minori è supportata dal corpo 2 superiormente ad esso.
La vasca 34 comprende un fondo 35 nel quale è ricavata un'apertura di efflusso 36 posta in comunicazione di fluido con l'apertura di ingresso 12 del contenitore di raccolta il attraverso un condotto 37 lungo il quale è inserita una valvola di intercettazione di flusso, nell'esempio costituita da un'elettrovalvola ed indicata con 38.
Analogamente a quanto descritto per la vasca 4, la vasca 34 comprende un elemento tubolare 39 aperto alle contrapposte estremità ed esteso al suo interno a partire dal fondo 35 perpendicolarmente ad esso, essendo l'estremità superiore dell'elemento tubolare 39 ad una prefissata altezza K dal fondo 35 e l'estremità inferiore impegnata a tenuta nell'apertura di efflusso 36 così da mettere l'interno dell'elemento tubolare 39 in comunicazione di fluido con l'apertura di efflusso. All'interno della vasca 34 è contenuta una pompa centrifuga 40 posizionata in prossimità del fondo 35 ed azionata da un motore elettrico 41 esterno della vasca 34 . Attraverso un condotto di mandata la pompa centrifuga 40 è collegata all'estremità superiore dell 'elemento tubolare 39 per riempire l'elemento tubolare 39 con il liquido contenuto nella vasca 34 ed assicurare in corrispondenza dell'apertura di efflusso 36 una pressione del liquido pari all'altezza piezometrica K.
La macchina 1 comprende mezzi per riscaldare associati alla seconda vasca 34. Preferibilmente tali mezzi per riscaldare comprendono una serpentina 42 avvolta attorno alla vasca 34 in prossimità del suo fondo 35 nella quale può essere fatto fluire parte del fluido frigorifero uscente dal motocompressore 7 e diretto all'evaporatore 8. Il flusso di fluido frigorifero nella serpentina 42 è regolato da un'elettrovalvola 43 la cui apertura è comandata da un termostato associato alla seconda vasca 34.
In alternativa i suddetti mezzi per riscaldare possono essere sostituiti da mezzi equivalenti quali una resistenza elettrica nella quale il passaggio di corrente è regolato da un termostato associato alla seconda vasca 34.
Preferibilmente, i suddetti condotti 20 e 37 sono collegati all'apertura di ingresso 12 del contenitore di raccolta il attraverso un connettore di raccordo a più vie 27.
Il contenitore di raccolta il presenta un foro di ingresso ed un foro di scarico, non rappresentati in figura per semplicità di rappresentazione, attraverso i quali nel contenitore di raccolta 11 viene immessa e rispettivamente evacuata acqua utilizzata per effettuare il lavaggio dello stesso alla fine di ogni ciclo di funzionamento della macchina 1, come risulterà in modo più evidente nel seguito della descrizione.
La macchina 1 comprende ulteriormente elementi quali valvole, condotti per fluidi, circuiti elettrici, componenti elettronici, interruttori ed altri ancora necessari per garantire il corretto funzionamento della macchina 1, i quali essendo di tipo in sé noto non vengono di seguito descritti per non appesantire inutilmente la presente descrizione.
In alternativa a quanto sopra descritto è possibile realizzare una macchina istantanea semplificata rispetto a quella descritta. In particolare tale macchina può essere priva del contenitore di raccolta 11, la preparazione della bevanda avvenendo in questo caso in un bicchiere esterno alla macchina.
Con riferimento alle annesse figure, il funzionamento della macchina istantanea 1 per ottenere una predeterminata quantità di bevanda fredda pari al contenuto di un bicchiere è di seguito descritto a partire da una condizione di funzionamento iniziale, nella quale i contenitori 100 contengono estratti secchi o aromi, in polvere o granulari, nella seconda vasca 34 è contenuto un liquido, ad esempio acqua, riscaldato ad una temperatura di almeno 16°C dal fluido frigorifero che fluisce nella serpentina 42 mentre nella prima vasca 4 è contenuta acqua raffreddata dall'evaporatore 8 ad una temperatura inferiore a 4°C, preferibilmente 1,5°C. E' opportuno sottolineare che il contenuto della prima vasca 4 può essere costituito oltre che da acqua anche da composizioni a base di acqua quali, ad esempio, il latte o l'acqua zuccherata raffreddate ad una temperatura inferiore a 0°C. Inoltre, il contenuto della prima vasca può essere anche una miscuglio comprendente ghiaccio finemente disperso, così da permettere la preparazione con la macchina 1 di sorbetti o granite semisolide.
Il funzionamento della macchina 1 viene avviato da un suo utilizzatore azionando un interruttore che fa partire il ciclo di funzionamento ed attiva il motore elettrico 125 associato alla vite senza fine 124 e successivamente agendo sul dispositivo 105 di estrazione e dosatura associato al contenitore 100 contenente l'estratto secco o l'aroma in polvere del gusto di bevanda desiderato. In questo modo si ottiene l'introduzione nel contenitore di raccolta 11 di una dose di polvere o estratto secco corrispondente al 4 ÷ 12 % del peso finale della predeterminata quantità di bevanda fredda da preparare.
Preferibilmente, a ciascun dispositivo 105 di estrazione e dosatura è associato un interruttore, ad esempio di tipo magnetico, in modo tale che agendo su uno qualunque di tali dispositivi viene contemporaneamente avviato il ciclo di funzionamento della macchina 1.
Contemporaneamente l'agitatore a pale 16 viene azionato in rotazione dal motore elettrico 18 e viene comandata l'apertura dell'elettrovalvola 38 per un tempo sufficiente a consentire l'afflusso nel contenitore di raccolta 11 di una quantità di acqua dalla seconda vasca 34 pari al 10 ÷ 25% del peso finale della predeterminata quantità di bevanda fredda da preparare. In questo modo all'interno del contenitore di raccolta 11 viene a formarsi una soluzione liquida concentrata in cui l'estratto secco o l'aroma in polvere è tutto in soluzione.
A seguire viene comandata l'apertura dell'elettrovalvola 21 per consentire l'afflusso nel contenitore di raccolta 11 di una quantità di acqua fredda dalla prima vasca 4 fino ad arrivare ad avere all'interno del contenitore di raccolta 11 una quantità di liquido pari alla predeterminata quantità di bevanda fredda da preparare. L'immissione dell'acqua fredda proveniente dalla prima vasca 4 consente di raffreddare mediante diluizione la suddetta soluzione liquida con ottenimento della bevanda fredda. La rotazione dell'agitatore a pale 16 consente di mescolare opportunamente la bevanda fredda ottenuta.
Successivamente, l'agitatore a pale 16 viene fermato e mediante l'apertura della valvola di intercettazione 14 la bevanda fredda preparata viene erogata, attraverso l'apertura di efflusso 13, dal contenitore di raccolta 11 per essere raccolta in un sottostante bicchiere.
Il ciclo di funzionamento della macchina 1 si conclude con un breve ciclo di lavaggio del contenitore di raccolta 11 comprendente l'immissione nel contenitore di raccolta 11, attraverso il suddetto foro di ingresso, di un getto di acqua di lavaggio proveniente dalla rete idrica e la successiva fuoriuscita di tale acqua di lavaggio dal contenitore di raccolta 11 attraverso il suddetto foro di scarico. Durante il lavaggio l'agitatore a pale 16 viene azionato in rotazione per consentire il risciacquo di tutto il contenitore di raccolta 11.
Dopo qualche minuto il motore elettrico 125 che aziona la vite senza fine viene fermato.
Poiché all'interno delle vasche 4 e 34 l'altezza piezometrica H e K del liquido in corrispondenza delle rispettive aperture di efflusso 19 e 36 è mantenuta costante, attraverso la regolazione del tempo di apertura delle elettrovalvole 21 e 38 è possibile dosare le quantità dei liquidi immesse nel contenitore di raccolta 11.
Vantaggiosamente il riempimento della camera 116 con una quantità di polvere pari ad una dose avviene subito dopo lo scarico di una dose di polvere nel contenitore di raccolta 11, durante la fase di preparazione della bevanda. Ciò consente di eliminare dal ciclo di funzionamento della macchina il tempo necessario alla preparazione di una dose di polvere.
Il contenitore 100 e più in particolare il gruppo 28 per il contenimento e la dosatura delle polveri è adatto per essere installato anche a bordo di macchine istantanee per la preparazione e la distribuzione di bevande calde.
Come si può apprezzare da quanto descritto il contenitore secondò l'invenzione consente di risolvere il problema tecnico di cui si è riferito.
Un vantaggio del contenitore secondo l'invenzione risiede nel fatto che esso consente di assicurare un riempimento preciso e costante del dispositivo di estrazione e dosatura ad esso associato in modo del tutto indipendente dalla quantità e dal livello di polveri, elementi granulari e simili contenuti nel contenitore .
Un altro vantaggio del contenitore secondo l'invenzione risiede nella capacità di rompere la compattezza dei grumi che possono formarsi al suo interno .
Un altro vantaggio del contenitore secondo l'invenzione risiede nella semplicità strutturale e di funzionamento dello stesso e dei suoi componenti, così da avere un'elevata affidabilità di funzionamento.
Un ulteriore vantaggio del contenitore secondo l'invenzione risiede nella possibilità di realizzare lo stesso secondo un prevalente sviluppo verticale cosicché lo stesso può essere disposto in affiancamento ad uguali contenitori con un contenimento degli ingombri rispetto ai contenitori della tecnica nota. Conseguenza di ciò è che il contenitore secondo l'invenzione risulta essere particolarmente adatto per essere installato a bordo delle macchine istantanee per la preparazione e l'erogazione di bevande.
Ovviamente un tecnico del ramo, allo scopo di soddisfare esigenze contingenti e specifiche, potrà apportare numerose modifiche e varianti al contenitore per polveri, elementi granulari e simili secondo la presente invenzione, tutte peraltro contenute nell'ambito di protezione dell'invenzione quale definito dalle seguenti rivendicazioni.
Così ad esempio, può essere prevista la presenza di una molla o di un mezzo elastico equivalente che agisce sull'elemento a coclea per spingerlo verso la posizione di fine corsa avanzata rispetto all'apertura di scarico del contenitore. Tale soluzione risulta essere particolarmente utile nel caso l'apertura di scarico del contenitore sia disposta in una parete verticale e l'elemento a coclea sia disposto orizzontalmente .
Nel caso in cui il dispositivo di estrazione e dosatura delle polveri sia del tipo a coclea esso può essere accolto all'interno del contenitore stesso.
Il corpo cilindrico del dispositivo di estrazione e dosatura può essere aperto in corrispondenza di entrambe le estremità, essendo tuttavia necessario prevedere al posto della parete di testa un elemento di arresto per limitare lo scorrimento del secondo stantuffo .
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Contenitore per polveri, elementi granulari e simili, particolarmente destinato ad essere associato ad una macchina istantanea per la preparazione e l'erogazione di bevande, del tipo comprendente un'apertura di scarico in comunicazione con un dispositivo di estrazione e dosatura delle polveri associato al contenitore, caratterizzato dal fatto di comprendere : - un elemento a coclea girevolmente supportato in detto contenitore in modo assialmente mobile da e verso una posizione avanzata di fine corsa rispetto a detto dispositivo di estrazione e dosatura delle polveri, l'elemento a coclea essendo mantenuto in detta posizione avanzata di fine corsa con un predeterminato carico, e - mezzi motori per azionare in rotazione detto elemento a coclea, con verso di rotazione tale da favorire il trasporto delle polveri o degli elementi granulari verso detto dispositivo di estrazione e dosatura delle polveri, quando l'elemento a coclea è in detta posizione avanzata di fine corsa.
- 2. Contenitore secondo la rivendicazione 1, in cui una ruota dentata è coassialmente calettata su detto elemento a coclea e detti mezzi motori comprendono una vite senza fine estesa secondo una direzione sostanzialmente ortogonale a detto elemento a coclea e supportata in rotazione attorno al suo asse, detta ruota dentata essendo in impegno con la vite senza fine a costituire un ingranaggio a vite quando detto elemento a coclea è nella posizione di fine corsa avanzata .
- 3. Contenitore secondo la rivendicazione 1, in cui detto elemento a coclea è esteso in sostanziale allineamento con l'apertura di scarico.
- 4. Contenitore secondo la rivendicazione 3, in cui detta apertura di scarico delle polveri è ricavata in una parete di fondo del contenitore e detto elemento a coclea è perpendicolarmente esteso al disopra dell'apertura di scarico.
- 5. Contenitore secondo la rivendicazione 1, in cui mezzi elastici agiscono sull'elemento a coclea per spingerlo in detta posizione avanzata di fine corsa.
- 6. Contenitore secondo la rivendicazione 1, in cui detto dispositivo di estrazione e dosatura delle polveri è esternamente associato al contenitore.
- 7. Contenitore secondo la rivendicazione l, in cui detto dispositivo di estrazione e dosatura delle polveri è del tipo a stantuffo.
- 8. Contenitore secondo la rivendicazione 7, in cui detto dispositivo di estrazione e dosatura comprende un corpo cilindrico avente un ingresso in comunicazione con l'apertura di scarico del contenitore ed uno scarico assialmente sfalsato rispetto all'ingresso, all'interno del corpo cilindrico essendo inseriti in accodamento un primo stantuffo azionabile dall'esterno ed un secondo stantuffo assialmente collegato al primo mediante mezzi di collegamento che consentono un predeterminato movimento relativo fra detti stantuffi, detto primo stantuffo essendo mobile fra una prima posizione di fine corsa in cui i due stantuffi sono distanziati a definire fra loro una camera in comunicazione con l'ingresso del corpo cilindrico ed una seconda posizione di fine corsa in cui è a contatto con il secondo stantuffo per spingerlo ad attestarsi a battuta contro un riscontro di fine corsa mentre le superfici di testa a contatto di detti primo e secondo stantuffo essendo in corrispondenza dello scarico del corpo cilindrico.
- 9. Contenitore secondo la rivendicazione 1, in cui detto dispositivo di estrazione e dosatura delle polveri è del tipo a coclea.
- 10. Macchina istantanea per la preparazione di una predeterminata quantità, sostanzialmente pari ad una consumazione, di una bevanda, caratterizzata dal fatto di comprendere almeno un contenitore per polveri , elementi granulari e simili secondo una qualunque delle precedenti rivendicazioni.
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