ITMI972715A1 - Equalizzatore ottico per un sistema di comunicazione ottica multiplato in lunghezza d'onda - Google Patents

Equalizzatore ottico per un sistema di comunicazione ottica multiplato in lunghezza d'onda Download PDF

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ITMI972715A1
ITMI972715A1 IT97MI002715A ITMI972715A ITMI972715A1 IT MI972715 A1 ITMI972715 A1 IT MI972715A1 IT 97MI002715 A IT97MI002715 A IT 97MI002715A IT MI972715 A ITMI972715 A IT MI972715A IT MI972715 A1 ITMI972715 A1 IT MI972715A1
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IT97MI002715A
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Atsushi Toyohara
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Nec Corp
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    • H—ELECTRICITY
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Description

DESCRIZIONE
Questa invenzione riguarda un equalizzatore ottico usato in un sistema di comunicazione ottica a multiplazione di lunghezza dove luci di segnale con lunghezze d'onda differenti sono propagate su una linea di trasmissione ottica.
Recentemente, sistemi di comunicazione ottica a multiplazione di lunghezza d'onda, dove luci di segnale con differenti lunghezze d'onda sono propagate su una linea di trasmissione ottica e la quantità di informazioni che devono essere trasmesse attraverso la linea di trasmissione ottica è quindi incrementata, sono sviluppati in modo crescente come mezzi per realizzare sistema di comunicazione ottico di grande capacità.
In generale, nel caso di una trasmissione a lunga distanza, una variazione di livello di trasmissione tra canali si verifica a causa di una dipendenza di lunghezza d'onda nella perdita di trasmissione della linea di trasmissione. Inoltre, quando una ripetizione a stadi multipli è condotta usando qualche ripetitore ottico, si verifica una differenza di livello di trasmissione tra lunghezze d'onda di segnale a causa di una dipendenza di lunghezza d'onda nel guadagno dei ripetitori. I ripetitori ottici tipicamente includono un amplificatore a fibra ottica. Quindi, l’amplificatore a fibra ottica richiede di avere una dipendenza da lunghezza d’onda equalizzata nella sua caratteristica di guadagno in modo da condurre una trasmissione ottica desiderata. Quindi, in trasmissione ottica a multiplazione di lunghezza d’onda, 1'equalizzazione del livello ottico è importante.
Tecniche convenzionalmente sviluppate per equalizzazione di guadagno di amplificatore ottico sono come segue.
La prima tecnica è un procedimento di equalizzazione di guadagno usando EDF (fibra drogata con erbio) codrogata con P/Al ed EDF codrogata con Al suggerite in Kakui e al., "Hybrid EDFA (erbium doped fiber amplifier) Modula for WDM (wavelenght division multiplex) Transmissione", Institute of Electrical Communication, Society Meeting, B-1094(1996). La seconda tecnica è fornire un equalizzatore di guadagno con un filtro etalon in un amplificatore ottico come suggerito in Okuno e al., "Optical Fiber Amplifier Module and Gain Equalizer for WDM Transmission", EDM96-42. La terza tecnica è un procedimento di equalizzazione del guadagno utilizzando EDF drogata con fluoruro suggerito in Yamada e a., "Wide Band and Gain Equalized Type Er -doped Fluoride Optrcal Fiber Amplifier”, Institute of Electrical Communication, Electronics Society, C-221(1995).
Tuttavia, le tecniche dalla prima alla terza per equalizzazione di guadagno hanno problemi descritti in seguito.
Cioè, l'articolo che suggerisce la prima tecnica per equalizzazione di guadagno riporta che si ottiene una direzione di guadagno di 1,5 dB. Quindi, esso non soddisfa una deviazione di guadagno inferiore a 1,0 dB che è desiderata in trasmissione WDM.
Nella seconda tecnica per equalizzazione di guadagno, la deviazione di guadagno teorica è controllata per essere 0 dB e l'articolo riporta che una deviazione di guadagno inferiore a 1,0 dB può essere stabilmente ottenuta. Tuttavia, essa non può regolare un guadagno ad una lunghezza d'onda specifica dato che la caratteristica di lunghezza d'onda dell'equalizzatore di guadagno è fissata.
Inoltre, nella terza tecnica per equalizzazione di guadagno, si ottiene una deviazione di guadagno inferiore a 1,0 dB. Tuttavia, l'affidabilità di una EDF drogata con fluoruro è cosi terribile in confronto con quella di una EDF normale. Quindi, essa non è commercialmente disponibile.
Invece, tutte le tecniche dalla prima alla terza riguardano solamente amplificatore a fibra ottica. Quindi, esse possono servire come una soluzione per la variazione nel livello di trasmissione tra canali provocata da una dipendenza da lunghezza d'onda nella perdita di trasmissione di una linea di trasmissione nel caso di una trasmissione a lunga distanza.
Di conseguenza, uno scopo dell'invenzione è fornire un equalizzatore ottico dove un guadagno di luce di lunghezza d'onda arbitraria in un'ampia gamma di banda di lunghezze d'onda può essere desiderabilmente regolato.
Un ulteriore scopo dell'invenzione è fornire un amplificatore a fibra ottica impiegante un tale equalizzatore ottico.
E ' ancora un ulteriore scopo dell'invenzione fornire un sistema di comunicazione di trasmissione ottica impiegante un tale equalizzatore ottico.
Secondo l'invenzione, è fornito un equalizzatore ottico usato in un sistema di comunicazione ottica multiplato a lunghezza d'onda dove un segnale ottico composto da una pluralità di luci di segnale con differenti lunghezze d'onda è trasmesso attraverso una linea di trasmissione attica, l'equalizzatore ottico ricevendo il segnale ottico con la pluralità di luci di segnale, dividendo il segnale ottico nelle luci di segnale, regolando separatamente le luci di segnale per avere guadagni desiderati, ed accoppiante le luci di segnale regolate per emettere come un nuovo segnale ottico.
Secondo un altro aspetto dell'invenzione, un equalizzatore ottico usato in un sistema di comunicazione ottica multiplato a lunghezza d'onda dove un segnale ottico composto da una pluralità di luci di segnale con differenti lunghezze d’onda e trasmesso attraverso una linea di trasmissione ottica, comprende:
un accoppiatore ottico che ha porti dal primo al terzo dove il segnale ottico deve essere immesso al primo porto è emesso dal secondo porto ed il segnale ottico che deve essere immesso al secondo porto è emesso dal terzo porto;
un accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda che ha almeno un porto ed una pluralità di porti dove il porto è collegato al secondo porto, l'accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda ricevendo il segnale ottico emesso dal secondo porto, dividendo il segnale ottico nella pluralità di luci di segnale, emettendo separatamente luci di segnale alla pluralità di porti, ed accoppiando luci che devono essere separatamente immesse alla pluralità di porti per emettere all'uno porto; e
una pluralità di mezzi di riflessione di luce che sono separatamente collegati alla pluralità di porti dell'accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda.
Secondo un ulteriore aspetto dell'invenzione, un sistema di comunicazione di trasmissione ottica, comprende:
un equalizzatore ottico disposto su una linea di trasmissione di fibra ottica;
in cui l'equalizzatore è usato in un sistema di comunicazione ottica multiplato a lunghezza d'onda dove un segnale ottico composto da una pluralità di luci di segnale con differenti lunghezze d’onda è trasmesso attraverso una linea di trasmissione ottica, l'equalizzatore ottico ricevendo il segnale ottico con la pluralità di luci di segnale, dividendo il segnale ottico nelle luci di segnale, regolando separatamente le luci di segnale per avere guadagni desiderati, ed accoppiando le luci di segnale regolate per emissione come un nuovo segnale ottico.
Secondo un ulteriore aspetto dell'invenzione, un sistema di comunicazione di trasmissione ottica, comprende:
un equalizzatore ottico disposto su una linea di trasmissione a fibra ottica;
in cui l'equalizzatore ottico è usato in un sistema di comunicazione ottica multiplato a lunghezza d’onda dove un segnale ottico composto da una pluralità di luci di segnale con differenti lunghezze d'onda è trasmesso attraverso una linea di trasmissione ottica, l'equalizzatore ottico comprendendo:
un accoppiatore ottico che ha porti dal primo al terzo dove il segnale ottico che deve essere immesso al primo porto è emesso al secondo porto ed il segnale ottico che deve essere immesso al secondo porto è emesso dal terzo porto;
un accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda che ha almeno un porto ed una pluralità di porti dove l'uno porto è collegato al secondo porto, l'accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezze d'onda ricevendo il segnale ottico emesso dal secondo porto, dividendo il segnale ottico nella pluralità di luci di segnale, emettendo separatamente luci di segnale alla pluralità di porti, ed accoppiando luci che devono essere separatamente immesse alla pluralità di porti per emettere all’uno porto; e
una pluralità di mezzi di riflessione di luce che sono separatamente collegati alla pluralità di porti dell'accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda.
Secondo un ulteriore aspetto dell'invenzione, un'amplificatore a fibra ottica, comprende:
un equalizzatore ottico che è usato in un sistema di comunicazione ottica multiplato a lunghezza d'onda dove un segnale ottico composto da una pluralità di luci di segnale con differenti lunghezze d'onda è trasmesso attraverso una linea di trasmissione ottica, l'equalizzatore ottico ricevendo il segnale ottico con la pluralità di luci di segnale, dividendo il segnale ottico nelle luci di segnale, regolando separatamente le luci di segnale per avere guadagni desiderati, ed accoppiando le luci di segnale regolate per emettere come un nuovo segnale ottico.
Secondo un ulteriore aspetto dell'invenzione, un amplificatore a fibra ottica, comprendente:
un equalizzatore ottico;
in cui l'equalizzatore ottico è usato in un sistema di comunicazione ottica multiplato a lunghezza d'onda dove un segnale ottico composto da una pluralità di luci di segnale con differenti lunghezze d'onda e trasmesso attraverso una linea di trasmissione ottica, l'equalizzatore ottico comprendendo:
un accoppiatore ottico che ha porti dal primo al terzo dove il segnale ottico che deve essere immesso al primo porto è emesso dal secondo porto ed il segnale ottico che deve essere immesso al secondo porto è emesso dal terzo porto;
un accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda che ha almeno un porto ed una pluralità di porti dove l'uno porto è collegato al secondo porto, l'accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda ricevendo il segnale ottico emesso dal secondo porto, dividendo il segnale ottico nella pluralità di luci di segnale, emettendo separatamente luci di segnale alla pluralità di porti, ed accoppiando luci che devono essere separatamente immesse alla pluralità di porti per emettere all'uno porto; e
una pluralità di mezzi di riflessione di luce che sono separatamente collegati alla pluralità di porti dell’accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda.
L'invenzione sarà spiegata in maggior dettaglio in unione con i disegni allegati, in cui:
la figura 1 è uno schema a blocchi mostrante un equalizzatore ottico in una prima forma di realizzazione preferita secondo l'invenzione,
la figura 2 è uno schema a blocchi mostrante mezzi di riflessione di luce nella figura 1,
la figura 3 è uno schema a blocchi mostrante mezzi di riflessione di luce in un equalizzatore ottico in una seconda forma di realizzazione preferita secondo l'invenzione,
la figura 4 è uno schema a blocchi mostrante mezzi di riflessione di luce in un equalizzatore ottico in una terza forma di realizzazione preferita secondo l'invenzione,
la figura 5 è uno schema a blocchi mostrante mezzi di riflessione di luce in un equalizzatore ottico in una quarta forma di realizzazione preferita secondo l'invenzione,
la figura 6 à uno schema a blocchi mostrante mezzi di riflessione di luce in un equalizzatore ottico in una quinta forma di realizzazione preferita secondo l'invenzione,
la figura 7 è uno schema a blocchi mostrante mezzi di riflessione di luce in un squalizzatore ottico in una sesta forma di realizzazione preferita secondo l'invenzione,
la figura 8 è uno schema a blocchi mostrante mezzi di riflessione di luce in un equalizzatore ottico in una settima forma di realizzazione preferita secondo l'invenzione,
la figura 9 è uno schema a blocchi mostrante un amplificatore a fibra ottica in un'ottava forma di realizzazione preferita secondo l'invenzione, la figura 10 è uno schema a blocchi mostrante un sistema di comunicazione di trasmissione ottica in una nona forma di realizzazione preferita secondo 1’invenzione,
la figura 11 è uno schema a blocchi mostrante un esempio dettagliato del sistema di comunicazione di trasmissione ottica nella figura 10,
la figura 12 è un'illustrazione mostrante livelli di trasmissione ottica nel sistema di comunicazione di trasmissione ottica nella figura 11 quando tutti gli attenuatori di luce variabili hanno la stessa impostazione di luce variabile, e
la figura 13 è un'illustrazione mostrante livelli di trasmissione ottica nel sistema di comunicazione di trasmissione ottica nella figura 11 quando gli attenuatori di luce variabile hanno impostazioni di luce variabile separata.
Un equalizzatore ottico nella prima forma di realizzazione preferita sarà spiegato nella figura 1.
Nella prima forma di realizzazione, un equalizzatore ottico 10 è, come mostrato nella figura 1, composto da un circolatore 20 con un accoppiatore ottico, un accoppiatore 30 (qui di seguito chiamato "accoppiatore WDM") di tipo a trasmissione a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda, e mezzi di riflessione di luce dai primi ai quarti da 41 a 44.
In dettaglio, il circolatore 20 è composto da porti dal primo al terzo da 201 a 203. Il primo porto 201 è otticamente collegato ad una linea di trasmissione 50, ed il terzo porto 203 è otticamente collegato ad una linea di trasmissione 60. Inoltre, il secondo porto 202 è otticamente collegato all'accoppiatore WDM 30.
L'accoppiatore WDM 30 ha un porto 310 che è otticamente collegato al secondo porto 202 del cireolatore 20 ed i porti dal primo al quarto da 321 a 324, che sono otticamente collegati a mezzi di riflessione di luce dal primo al quarto da 41 a 44, rispettivamente. L'accoppiatore WDM 30 serve per dividere un segnale ottico immesso dal porto 310 in luci di segnale con differenti lunghezze d’onda ed emetterle ai porti dal primo al quarto da 321 a 324, e serve per combinare luci di segnale emesse dai porti dal primo al quarto da 321 a 324 in un segnale ottico ed emetterle al porto 310.
I mezzi di riflessione di luce dal primo al quarto da 41 a 44 sono otticamente collegati ai porti dal primo al quarto da 321 a 324, rispettivamente, dell'accoppiatore WDM 30. Nella prima forma di realizzazione, i primi mezzi di riflessione di luce 41 sono, come mostrato nella figura 2, dotati di un riflettore di luce 401, ed i mezzi di riflessione di luce dal secondo al quarto da 42 a 44 sono pure dotati di riflettori di luci 401.
Durante il funzionamento, un segnale ottico multiplato in lunghezza d'onda che deve essere trasmesso attraverso la linea di trasmissione 50 è immesso al primo porto 201 del cireolatore 20 e poi è emesso al secondo porto 202 del circolatore 20. Poi, il segnale ottico emesso dal secondo porto 202 del cireolatore 20 è immesso al porto 310 dell'accoppiatore WDM 30, diviso in luci di segnale con differenti lunghezze d'onda, poi emesso ai porti dal primo al quarto da 321 a 324 dell'accoppiatore WDM 30. Poi, le luci di segnale emesse dai porti dal primo al quarto da 321 a 324 dell'accoppiatore WDM 30 sono riflesse dai mezzi di riflessione di luce dal primo al quarto da 41 a 44, rispettivamente, poi immesse ancora ai porti dal primo al quarto da 321 a 324 dell'accoppiatore WDM 30, otticamente collegate ed emesse dal 310 dell'accoppiatore WDM 30, poi immesse al secondo porto 202 del cireolatore 20, emesse dal terzo porto 203 del cireolatore 20 alla linea di trasmissione 60.
Invece, nella prima forma di realizzazione, sono usati i quattro mezzi di riflessione di luce che devono essere collegati all'accoppiatore WDM 30. Tuttavia, l'invenzione non è limitata a questa forma di realizzazione, cioè, il numero dei mezzi di riflessione di luce può essere opzionalmente determinato corrispondente al numero di lunghezze d'onda incluse nel segnale ottico. Questo è ugualmente applicabile nelle altre forme di realizzazione descritte in seguito.
Un equalizzatore ottico nella seconda forma di realizzazione preferita sarà spiegato in seguito.
La seconda forma di realizzazione, che è una modifica della prima forma di realizzazione, e caratterizzata nei mezzi di riflessione di luce dal primo al quarto da 41 a 44. Quindi, le spiegazioni degli altri componenti e loro operazioni uguali sono omesse.
Come mostrato nella figura 3, i primi mezzi di riflessione di luce 41 dei mezzi di riflessione di luce dal primo al quarto da 41 a 44 tramite cui è caratterizzata la seconda forma di realizzazione sono dotati di un riflettore di luce variabile 411. Inoltre, i mezzi di riflessione di luce dal secondo al quarto da 42 a 44 sono similmente dotati di riflettori di luce 411.
Quindi, nell'equalizzatore ottico della seconda forma di realizzazione composto come descritto in precedenza, il livello ottico può essere regolato separatamente quando luci di segnale che devono essere divise sono riflesse dai rispettivi mezzi di riflessione di luce.
Un equalizzatore ottico nella terza forma di realizzazione preferita sarà spiegato in seguito.
La terza forma di realizzazione, che è una modifica della prima forma di realizzazione, è caratterizzata nei mezzi di riflessione di luce dal primo al quarto da 41 a 44. Quindi, le spiegazioni degli altri componenti e loro operazioni uguali sono omesse.
Come mostrato nella figura 4, i primi mezzi di riflessione di luce 41 dei mezzi di riflessione di luce dal primo al quarto da 41 a 44 tramite cui è caratterizzata la terza forma di realizzazione sono dotati di un attenuatore di luce variabile 421 che è otticamente collegato al primo porto 321 dell'accoppiatore WDM 30 ed un riflettore di luce 401 che e otticamente collegato all’attenuatore di luce variabile 421. Inoltre, i mezzi di riflessione di luce dal secondo al quarto da 42 a 44 sono similmente dotati di attenuatori di luce variabile 421 che sono otticamente collegati ai porti dal secondo al quarto da 322 a 324 dell'accoppiatore WDM 30 ed i riflettori di luce 401 che sono otticamente collegati agli attenuatori di luce variabile 421.
Quindi, nell'equalizzatore ottico della terza forma di realizzazione composto come descritto in precedenza, il livello ottico può essere separatamente regolato come la seconda forma di realizzazione quando luci di segnale che devono essere divise sono riflesse dai rispettivi mezzi di riflessione di luce.
Un equalizzatore ottico nella quarta forma di realizzazione preferita sarà spiegato in seguito.
La quarta forma di realizzazione, che è una modifica della prima forma di realizzazione è caratterizzata nei mezzi di riflessione di luce dal primo al quarto da 41 a 44. Quindi, le spiegazioni degli altri componenti e loro operazioni uguali sono omesse.
Come mostrato nella figura 5, i primi mezzi di riflessione di luce 41 dei mezzi di riflessione di luce dal primo al quarto da 41 a 44 tramite cui è caratterizzata la quarta forma di realizzazione sono dotati di un attenuatore di luce variabile 421 che è otticamente collegato al primo porto 321 dell'accoppiatore WDM 30 ed un riflettore di luce variabile 411 che è otticamente collegato all'attenuatore di luce variabile 421- Inoltre, i mezzi di riflessione di luce dal secondo al quarto da 42 a 44 sono similmente dotati di attenuatori di luce variabile 421 che sono otticamente collegati ai porti dal secondo al quarto da 322 a 324 dell’accoppiatore WDM 30 ed i riflettori di luce variabile 411 che sono otticamente collegati agli attenuatori di luce variabile 421.
Quindi, nell'equalizzatore ottico della quarta fórma di realizzazione composto come descritto in precedenza, il livello ottico può essere separatamente regolato come la seconda forma di realizzazione quando luci di segnale che devono essere divise sono riflesse dai rispettivi mezzi di riflessione di luce.
Un equalizzatore ottico nella quinta forma di realizzazione preferita sari spiegato in seguito.
La quinta forma di realizzazione, che è una modifica della prima forma di realizzazione, è caratterizzata nei mezzi di riflessione di luce dal primo al quarto da 41 a 44. Quindi, le spiegazioni degli altri componenti e loro operazioni uguali sono omesse.
Come mostrato nella figura 6, i primi mezzi di riflessione di luce 41 dei mezzi di riflessione di luce dal primo al quarto da 41 a 44 tramite cui è caratterizzata la quinta forma di realizzazione sono dotati di un secondo accoppiatore ottico 431 che è otticamente collegato al primo porto 321 dell’accoppiatore WDM 30, un riflettore di luce variabile 411 che è otticamente collegato al secondo accoppiatore ottico 431, ed un circuito di controllo 441 che è collegato con il secondo accoppiatore ottico 431 e riflettore di luce variabile 411. Inoltre, i mezzi di riflessione di luce dal secondo al quarto da 42 a 44 sono similmente dotati di secondi accoppiatori ottici 431 che sono otticamente collegati ai porti dal secondo al quarto 321 dell'accoppiatore WDM 30, riflettori di luce variabile 411 che sono otticamente collegati ai secondi accoppiatori ottico 431, e circuiti di controllo 441 che sono collegati con i secondi accoppiatori ottici 431 e riflettori di luce variabile 411.
Quindi, nell'equalizzatore ottico della quinta forma di realizzazione composto come descritto in precedenza, in riferimento al primo porto 321, il circuito di controllo 441 monitore il livello ottico di luce divisa dal secondo accoppiatore 431 e controlla il riflettore di luce variabile 411 secondo il risultato di monitoraggio. Inoltre, in riferimento ai porti dal secondo al quarto da 322 a 324, sono condotti controlli uguali. Quindi, conducendo la regolazione secondo il livello ottico separatamente alle luci di segnale, i livelli di trasmissione a differenti lunghezze d'onda possono essere sempre mantenuti equalizzati.
Invece, vi sono due procedimenti di controllo usati nel circuito di controllo 441. Questi due procedimenti di controllo saranno spiegati con riguardo al primo porto 321. Un procedimento di controllo e che il secondo accoppiatore 431 divide luce ricevuta dal primo porto 321 dell'accoppiatore WDM 30 in almeno due luci e poi il circuito di controllo 441 riceve una delle luci divise per monitorare il suo livello ottico e controlla la regolazione di luce variabile del riflettore di luce variabile 411 secondo il risultato di monitoraggio. L'altro procedimento di controllo è che il secondo accoppiatore 431 divide luce che deve essere regolata in luce in modo variabile e poi riflessa dal riflettore di luce variabile 411 da almeno due luci e poi il circuito di controllo 441 riceve una delle luci divise per monitorare il suo livello ottico e controlli in retroazione la regolazione di luce variabile del riflettore di luce variabile 411 secondo il risultato di monitoraggio.
Nel primo procedimento di controllo, il secondo accoppiatore ottico 431 serve per dividere luce ricevuta dal primo porto 321 dell'accoppiatore WDM 30 in almeno due luci ed emettere una delle luci divise al riflettore di luce variabile 411 e l'altra delle luci divise al circuito di controllo 441, e serve per emettere luce ricevuta dal riflettore di luce variabile 411 al primo porto 321. Nel secondo procedimento di controllo, il secondo accoppiatore ottico 431 serve per emettere luce ricevuta dal primo porto 321 al riflettore di luce variabile 411 e dividere la luce ricevuta dal riflettore di luce variabile 411 in almeno due luci, e serve per emettere una delle luci divise al primo porto 321 e l'altra delle luci divise al circuito di controllo 441.
Un equalizzatore ottico nella stessa forma di realizzazione preferita sari spiegato in seguito.
La sesta forma di realizzazione, che è una modifica della prima forma di realizzazione, è caratterizzata in mezzi di riflessione di luce dal primo al quarto da 41 a 44. Quindi, le spiegazioni degli altri componenti e loro operazioni uguali sono omesse.
Come mostrato nella figura 7, i primi mezzi di riflessione di luce 41 dei mezzi di riflessione di luce dal primo al quarto da 41 a 44 tramite cui è caratterizzata la sesta forma di realizzazione sono dotati di un secondo accoppiatore ottico 431 che e otticamente collegato al primo porto 321 dell'accoppiatore WDM 30, un attenuatore di luce variabile 421 che è collegato al secondo accoppiatore ottico 431, un circuito di controllo 441 che è collegato con il secondo accoppiatore ottico 431 ed attenuatore di luce variabile 421, ed un riflettore di luce 401 che è collegato all’attenuatore di luce variabile 421. Inoltre, i mezzi di riflessione di luce dal secondo al quarto da 42 a 44 sono similmente dotati di secondi accoppiatori ottici 431 che sono otticamente collegati ai porti 321 dal secondo al quarto dell'accoppiatore WDM 30, attenuatori di luce variabile 421 che sono collegati ai secondi accoppiatori ottici 431, circuiti di controllo 441 che sono collegati con i secondi accoppiatori ottici 431 ed attenuatori di luce variabile 421, e riflettori di luce 401 che sono collegati agli attenuatori di luce variabile 421.
Quindi, nell'equalizzatore ottico della sesta forma di realizzazione composto come descritto in precedenza, in riferimento al primo porto 321, il circuito di controllo 441 monitora il livello ottico di luce divisa dal secondo accoppiatore ottico 431 e controlla l'attenuatore di luce variabile 421 secondo il risultato di monitoraggio, e la luce di segnale con un livello ottico regolato è riflessa dal riflettore di luce 401. Inoltre, in riferimento ai porti dal secondo al quarto da 322 a 324, sono condotti controlli uguali. Quindi, conducendo la regolazione secondo il livello ottico separatamente alle luci di segnale, i livelli di trasmissione a differenti lunghezze d'onda possono essere sempre mantenuti equalizzati.
Invece, l’attenuatore 421 di luce variabile può controllare il livello ottico prima che luce sia immessa al riflettore di luce 401 o dopo che luce è riflessa dal riflettore di luce 401. Tipicamente, il controllo del livello ottico è condotto sia prima che dopo la riflessione da parte del riflettore di luce 401.
D’altra parte, vi sono due procedimenti di controlli usati nel circuito di controllo 441. Questi due procedimenti di controlla saranno spiegati a riguardo del primo porto 321. Un procedimento di controllo e che il secondo accoppiatore ottico 431 divide luce ricevuta dal primo porto 321 dell’accoppiatore WDM 30 in almeno due luci e poi il circuito di controllo 441 riceve una delle luci divise per monitorare il suo livello ottico e controlla la regolazione di luce variabile dell’attenuatore di luce variabile 421 secondo il risultato di monitoraggio. L'altro procedimento di controllo è che il secondo accoppiatore ottico 431 divide luce per essere regolata in luce in modo variabile e poi riflessa dall'attenuatore di luce variabile 421 in almeno due luci e poi il circuito di controllo 441 riceve una delle luci divise per misurare il suo livello ottico e controlli in retroazione la regolazione di luce variabile dell'attenuatore di luce variabile 421 secondo il risultato di monitoraggio.
Nel primo procedimento di controllo, il secondo accoppiatore ottico 431 serve per dividere luce ricevuta dal primo porto 321 dell'accoppiatore WDM 30 in almeno due luci ed emettere una delle luci divise all'attenuatore di luce variabile 421 e l'altra delle luci divise al circuito di controllo 441, e serve per emettere luce ricevuta dall'attenuatore di luce variabile 421 al primo porto 321. Nel secondo procedimento di controllo, il secondo accoppiatore ottico 431 serve per emettere luce ricevuta dal primo porto 321 all’attenuatore di luce variabile 421 e divide la luce ricevuta dall'attenuatore di luce variabile 421 in almeno due luci, e serve per emettere una delle luci divise al primo porto 321 e l'altra delle luci divise al circuito di controllo 441.
Un equalizzatore ottico nella settima forma di realizzazione sarà spiegato in seguito.
La settima forma di realizzazione, che è una modifica della prima forma di realizzazione, e caratterizzata nei mezzi di riflessione di luce dal primo al quarto da 41 a 44. Quindi, le spiegazioni degli altri componenti e loro operazioni uguali sono omesse.
Come mostrato nella figura 8, i primi mezzi di riflessione di luce 41 dei mezzi di riflessione di luce dal primo al quarto da 41 a 44 tramite cui è caratterizzata la settima forma di realizzazione sono dotati di un attenuatore di luce variabile 421 che e otticamente collegato al primo porto 321 dell'accoppiatore WDM 30, un secondo accoppiatore ottico 431 che è collegato all'attenuatore di luce variabile 421, un riflettore di luce variabile 411 che è collegato al secondo accoppiatore ottico 431, ed un circuito di controllo 441 che è collegato con il secondo accoppiatore ottico 431 e riflettore 411 di luce variabile. Inoltre, i mezzi di riflessione di luce dal secondo al quarto da 42 a 44 sono similmente dotati di attenuatori di luce variabile 421 che sono otticamente collegati ai porti dal secondo al quarto da 322 a 324 dell'accoppiatore WDM 30, secondi accoppiatori ottici 431 che sono collegati agli attenuatori di luce variabile 421, riflettori di luce variabile 411 che sono collegati ai secondi accoppiatori ottici 431, e circuiti di controllo 441 che sono collegati con i secondi accoppiatori ottici 431 e riflettori di luce variabile 411.
Quindi, nell’equalizzatore ottico della settima forma di realizzazione composto come descritto in precedenza, in riferimento al primo porto 321, il circuito di controllo 441 monitora il livello ottico di luce divisa dal secondo accoppiatore ottico 431 e controlla il riflettore di luce variabile 411 secondo il risultato di monitoraggio. Inoltre, in riferimento ai porti dal secondo al quarto da 322 a 324, sono condotti controlli uguali. Quindi, conducendo la regolazione secondo il livello ottico separatamente alle luci di segnale, i livelli di trasmissione a differenti lunghezze d’onda possono essere sempre mantenuti equalizzati.
Invece, l'attenuatore 421 di luce variabile può controllare il livello ottico prima che luce sia fornita al secondo accoppiatore ottico 431 o prima che luce sia ricevuta dal secondo accoppiatore ottico 431. Tipicamente, il controllo di livello ottico e condotto sia prima che luce sia fornita al secondo accoppiatore ottico 431 sia prima che luce sia ricevuta dal secondo accoppiatore 431.
D’altra parte, vi sono due procedimenti di controllo usati nel circuito di controllo 441. Questi due procedimenti di controllo saranno spiegati a riguardo del primo porto 321. Un procedimento di controllo è che il secondo accoppiatore ottico 431 divide luce ricevuta attraverso l'attenuatore di luce variabile 421 dal primo porto 321 dell'accoppiatore WDM 30 in almeno due luci e poi il circuito di controllo 441 riceve una delle luci divise per monitorare il suo livello ottico e controlla la regolazione di luce variabile del riflettore di luce variabile 411 secondo il risultato di monitoraggio. L'altro procedimento di controllo è che il secondo accoppiatore ottico 431 divide luce che deve essere regolata in luce in modo variabile e poi riflessa dal riflettore di luce variabile 411 in almeno due luci e poi il circuito di controllo 441 riceve una delle luci divise per monitorare il suo livello ottico e controlli in retroazione e la regolazione di luce variabile del riflettore di luce variabile 411 secondo il risultato di monitoraggio.
Nel primo procedimento di controllo, il secondo accoppiatore ottico 431 serve per dividere luce ricevuta dall'attenuatore di luce variabile 421 in almeno due luci ed emette una delle luci divise al riflettore di luce variabile 411 e l'altra delle luci divise al circuito di controllo 441, e serve per emettere luce ricevuta dal riflettore di luce variabile 411 all’attenuatore di luce variabile 421. Nel secondo procedimento di controllo, il secondo accoppiatore ottico 431 serve per emettere luce ricevuta dall'attenuatore di luce variabile 421 al riflettore di luce variabile 411 e divide la luce ricevuta dal riflettore di luce variabile 411 in almeno due luci, e serve per emettere una delle luci divise all'attenuatore di luce variabile 421 e l'altra delle luci divise al circuito di controll© 441.
Un equalizzatore ottico nell'ottava forma di realizzazione preferita sarà spiegato in seguito.
L’ottava forma di realizzazione è un esempio dove l'equalizzatore ottico 10 nella prima forma di realizzazione è applicato ad un amplificatore a fibra ottica 100. Come mostrato nella figura 9, l'amplificatore a fibra ottica 100 è composto da un pre-amplificatore 70 ohe è collegato alla linea di trasmissione 50, dall'equalizzatore ottico 10 che e collegato al pre-amplificatore 70, e da un post-amplificatore 80 che collegato all'amplificatore ottico 10.
L'amplificatore a fibra ottica 100 cosi composto permette a luce di emissione spontanea che e generata nell'unità di amplificatore dell'amplificatore a fibra ottica di essere rimossa dall'accoppiatore WDM 30. In particolare, emissione spontanea tra canali può essere soppressa. Quindi, si può impedire il deterioramento del rapporto segnale-rumore.
Invece, in questa forma di realizzazione, l'equalizzatore ottico 10 è disposto tra il pre-amplificatore 70 ed il post-amplificatore 80. Tuttavia, l’equalizzatore ottico 10 può essere disposto appena dopo l'uscita o appena prima dell'ingresso dell'amplificatore a fibra ottica 100.
Inoltre, in questa forma di realizzazione, à usato l'equalizzatore ottico nella prima forma di realizzazione. Tuttavia, l’equalizzatore ottico nell 'una o nell'altra delle forme di realizzazione dalla seconda alla settima può essere usato.
Un equalizzatore ottico nella nona forma di realizzazione preferita sarà spiegato in seguito.
La nona forma di realizzazione è un esempio di un sistema di trasmissione ottica, dove l'equalizzatore ottico 10 nella prima forma di realizzazione è disposto in una linea di trasmissione ottica. Come mostrato nella figura 10, l'equalizzatore ottico 10 è disposto tra un trasmettitore ottico 90 ed un ricevitore ottico 92.
Nella linea di trasmissione ottica così composta, una variazione del livello di trasmissione tra canali dovuta a dipendenza dalla lunghezza d'onda nella perdita di trasmissione della linea di trasmissione può essere regolata. Quindi, i livelli ottici dei rispettivi canali possono essere equalizzati.
Invece, in questa forma di realizzazione, e usato l’equalizzatore ottico nella prima forma di realizzazione. Tuttavia, può essere usato l'equalizzatore ottico in una delle forme di realizzazione dalla seconda alla settima.
D'altra parte, nelle forme di realizzazione dalla prima alla nona, il circolare ottico 20 è usato come un accoppiatore ottico, che è collegato con le linee di trasmissione 50, 60 nelle forme di realizzazione dalla prima alla settimane, nell'equalizzatore ottico 10. L'invenzione non è limitata alle forme di realizzazione, cioè, può essere usato qualsiasi dispositivo che può condurre operazioni uguali.
Inoltre, l’elemento di riflessione di luce dei mezzi di riflessione di luce può essere composto, per esempio, da un reticolo di fibre, pellicola riflettente dielettrica o pellicola riflettente metallica. Qui, il reticolo di fibre è di una fibra ottica, parte della quale è composta da una porzione di reticolo con indici di rifrazione variati periodicamente che ha una funzione di attenuare (riflettere) una specifica lunghezza d'onda.
I mezzi di riflessione di luce con la pellicola di riflessione dielettrica richiedono di avere una dipendenza da polarizzazione bassa quando luce è fornita obliquamente alla pellicola di riflessione, ed un'attenuazione di luce ridotta contro l'assorbimento della pellicola di riflessione. Inoltre richiede di avere uno spessore controllato di pellicola nella fabbricazione dato che la prestazione è determinata dallo spessore della pellicola di riflessione.
Inoltre, i mezzi di riflessione di luce con l'elemento di riflessione metallico non richiedono di avere uno spessore di pellicola controllato in fabbricazione, per cui la fabbricazione può essere semplificata. Essi hanno una elevata dipendenza da polarizzazione quando luce è fornita obliquamente alla pellicola di riflessione ed è soggetta ad un'attenuazione di luce dato che parte della luce è assorbita convertendo in calore nel periodo di riflessione quando si riflette.
In questi mezzi di riflessione di luce, la regolazione del fattore di flessione e del livello ottico possono essere condotti usando una tecnica convenzionale, per esempio, fornendo obliquamente luce alla pellicola di riflessione nel caso della pellicola di riflessione dielettrica, secondo i rispettivi mezzi di riflessione di luce.
L'accoppiatore WDM può essere composto, per esempio, da una guida d'onda di quarzo, un AWG di tipo a guida d'onda di quarzo (reticolo di guida d’onda a matrice). Qui, il AWG di tipo a guida d'onda di quarzo (o semplicemente chiamato ''AWG'') è un dispositivo dove diverse guide d’onda con differenti lunghezze d'onda sono formate su un substrato di quarto per collegare e dividere luci con differenti lunghezze d'onda. L'accoppiatore WDM composto dalla guida d'onda di quarzo può essere fabbricato in modo relativamente semplice. Tuttavia, una guida d'onda di quarzo può solamente dividere un'onda accoppiata in due onde (o, al contrario, solamente accoppiare due onde). Quindi, il numero di elementi è incrementato, provocando quindi difficoltà nella fabbricazione e le dimensioni del dispositivo sono incrementate. D'altro canto, il AWG di tipo a guida d'onda di quarzo è integrato, diminuendo quindi il numero di pezzo, ma esso è costoso. Quindi, può essere opzionalmente usato l'uno o l'altro tipo dell'accoppiatore WDM.
Nelle forme di realizzazione dalla prima alla nona, l'equalizzatore ottico è composto dal cireolatore usato come un accoppiatore ottico, l'accoppiatore WDM ed i mezzi di riflessione di luce. Tuttavia, secondo l'invenzione, può pure essere impiegata un'altra forma di realizzazione come descritto in seguito.
Cioè, un equalizzatore ottico in un’altra forma di realizzazione è composto da mezzi di divisione di segnale ottico che ricevono un segnale ottico {composto da luci di segnale con differenze lunghezze d'onda) che deve essere propagato attraverso la linea di trasmissione e lo dividono in luci di segnale, mezzi di regolazione di guadagno di segnale che ricevono le luci di segnale divise dai mezzi di divisione di segnale ottico e regolano le rispettive luci di segnale per avere guadagni desiderati, e mezzi di accoppiamento di segnale ottico che collegano le luci di segnale regolate dai mezzi di regolazione di guadagno di segnale per emetterle come un nuovo segnale ottico. Per esempio, i mezzi di divisione di segnale ed i mezzi di accoppiamento di segnale ottico sono un accoppiatore WDM che deve essere collegato con le linee di trasmissione, ed i mezzi di regolazione di guadagno di segnale sono un accumulatore di luce variabile che è disposto tra i mezzi di divisione di segnale ottico ed i mezzi di collegamento di segnale ottico per ciascuna lunghezza d’onda (ciascuna luce di segnale).
Poi, un esempio dettagliato per facilitare la comprensione dell'invenzione sarà spiegato nelle figure da 11 a 13.
In questo esempio, un sistema di comunicazione di trasmissione ottico è, come mostrato nella figura 11, composto da sorgenti di luce dalla prima alla quarta da 110 a 140, un multiplatore 150, linee di trasmissione 50, 60, un circolatore 20, un accoppiatore WDM 30, attenuatori di luce variabile dal primo al quarto da 421 a 424, e riflettori di luce dal primo al quarto da 401 a 404.
Il cireolatore 20, l'accoppiatore WDM 30, attenuatori di luce variabile dal primo al quarto da 421 a 424 e riflettori di luce dal primo al quarto da 401 a 404 compongono l'equalizzatore ottico nella quarta forma di realizzazione.
Le sorgenti di luce dalla prima alla quarta da 110 a 140 servono per emettere luci di segnale con differenti lunghezze d'onda. La prima sorgente di luce 110 emette prima luce di segnale con una lunghezza d’onda di 1555 nm, la seconda sorgente di luce 120 emette seconda luce di segnale con una lunghezza d'onda di 1557 nm, la terza sorgente di luce 130 emette terza luce di segnale con una lunghezza d'onda di 1560 nm, e la quarta sorgente di luce 140 emette quarta luce di segnale con una lunghezza di 1562 nm.
Il multiplatore 150 multipla luci di segnale dalla prima alla quarta con le differenti lunghezze d'onda per essere emesse dalle sorgenti di luce dalla prima alla quarta da 110 a 140, e poi emette un segnale ottico multiplato alla linea di trasmissione 50.
Il segnale ottico trasmesso attraverso la linea di trasmissione 50 è immesso al primo porto 201 del cireolatore 20, poi emesso ad un porto 310 dell'accoppiatore WDM 30 dal secondo porto 202 del cireolatore 20.
In questo esempio, l'accoppiatore WDM 30 è composto da un AWG di tipo a guida d'onda di quarzo (reticolo di guida d’onda a matrice) ed è dotato del porto 310 di porti dal primo al quarto da 321 a 324.
Il segnale ottico immesso al porto 310 è diviso nelle luci di segnale dalla prima alla quarta corrispondenti alle rispettive lunghezze d'onda da parte dell'accoppiatore WDM 30, e le luci di segnale divise sono separatamente emesse dai porti dal primo al quarto da 321 a 324.
La prima luce di segnale emessa dal primo porto 321 è riflessa attraverso il primo attenuatore di luce variabile 421 tramite il primo riflettore di luce 401, che è composto dalla pellicola metallica con un fattore di riflessione del 99,99%, e poi è ancora immessa attraverso il primo attenuatore di luce 421 al primo porto 321 dell'accoppiatore WDM 30. Come la prima luce di segnale, le luci di segnale dalla seconda alla quarta separatamente sono fatte passare attraverso gli attenuatori di luce dal secondo al quarto da 422 a 424, riflesse dai riflettori di luce dal secondo al quarto da 402 a 404, poi immesse ai porti dal secondo al quarto da 322 a 324 dell'accoppiatore WDM 30.
Poi, le luci di segnale dalla prima alla quarta immesse ai porti dal primo al quarto da 321 a 324 dell'accoppiatore WDM 30 sono multiplate, poi emesse dal porto 310 al secondo porto 202 dei cireolatore 20, ulteriormente emesse dal terzo porto 203 del circolatore 20 alla linea di trasmissione 60.
In questo sistema di comunicazione di trasmissione ottica così composto, quando tutti gli attenuatori di luce variabili dal primo al quarto da 421 a 424 hanno la stessa impostazione di luce variabile, la dispersione di livelli di trasmissione tra le luci di segnale è circa 1 dB al massimo, come mostrato nella figura 12. Tuttavia, regolando separatamente gli attenuatori di luce variabile dal primo al quarto da 421 a 424, i livelli di trasmissione tra le luci di segnale possono essere equalizzati per avere una dispersione di 0 dB, come mostrato nella figura 13. Quindi, le qualità di trasmissione delle rispettive lunghezze d’onda possono essere equalizzate.
Sebbene 1'invenzione sia stata descritta in riferimento a specifica forma di realizzazione per descrizione completa e chiara, le rivendicazioni allegate non devono essere cosi limitate ma devono essere intese come includenti tutte le modifiche e costruzioni alternative che possono verificarsi ad un tecnico del ramo le quali ricadono entro 1'insegnamento di base qui esposto.

Claims (22)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Equalizzatore ottico usato in un sistema di comunicazione ottica multiplato a lunghezza d'onda dove un segnale ottico composto da una pluralità di luci di segnale con differenti lunghezze d'onda è trasmesso attraverso una linea di trasmissione ottica, detto equalizzatore ottico ricevendo detto segnale ottico con detta pluralità di luci di segnale, dividendo detto segnale ottico in dette luci di segnale, regolando separatamente dette luci di segnale per avere guadagni desiderati, e accoppiando dette luci di segnale regolate per emissione come un nuovo segnale ottico.
  2. 2. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 1, in cui: detto equalizzatore ottico comprende mezzi di divisione di segnale ottico che ricevono detto segnale ottico con detta pluralità di luci di segnale e dividono detto segnale ottico in dette luci di segnale, mezzi di regolazione di guadagno di luce di segnale che ricevono dette luci di segnale divise da detti mezzi di divisione di segnale ottico e regolano separatamente dette luci di segnale per avere guadagni desiderati, e mezzi di accoppiamento di segnale ottico che accoppiano dette luci di segnale regolate da detti mezzi di regolazione di guadagno di luce di segnale per emissione come un nuovo segnale ottico.
  3. 3. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 2, in cui: detti mezzi di divisione di segnale ottico servono pure come detti mezzi di accoppiamento di segnale ottico, detti mezzi di regolazione di guadagno di luce di segnale sono composti da mezzi di riflessione di luce per riflettere ciascuna di dette luci di segnale.
  4. 4. Equalizzatore ottico usato in un sistema di comunicazione ottica multiplato a lunghezza d'onda dove un segnale ottico composto da una pluralità di luci di segnale con differenti lunghezze d'onda è trasmesso attraverso una linea di trasmissione ottica, comprendente: un accoppiatore ottico che ha porti dal primo al terzo dove detto segnale ottico che deve essere immesso a detto primo porto è emesso da detto secondo porto e detto segnale ottico che deve essere immesso a detto secondo porto e emesso da detto terzo porto; un accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda che ha almeno un porto ed una pluralità di porti dove detto un porto è collegato a detto secondo porto, detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda ricevendo detto segnale ottico emesso da detto secondo porto, dividendo detto segnale ottico in detta pluralità di luci di segnale, emettendo separatamente dette luci di segnale a detta pluralità di porti, ed accoppiando luci che devono essere immesse separatamente a detta pluralità di porti per emettere a detto un porto; e una pluralità di mezzi di riflessione di luce che sono separatamente collegati a detta pluralità di porti di detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda.
  5. 5. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 4, in cui: detto accoppiatore ottico è un circolatore ottico.
  6. 6. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 4, in cui: detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda è composto da una guida d'onda di quarzo.
  7. 7. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 4, in cui: detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda è composto da un AWG di tipo a guida d'onda di quarzo.
  8. 8. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 4, in cui: detti mezzi di riflessione di luce sono composti da un attenuatore di luce variabile che e collegato a ciascuno di detta pluralità di porti ed un riflettore di luce che è collegato a detto attenuatore di luce variabile.
  9. 9. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 4, in cui: detti mezzi di riflessione di luce sono composti da una porzione di riflessione di luce dotata di un reticolo di fibre.
  10. 10. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 4, in cui: detti mezzi di riflessione di luce sono composti da pellicola di riflessione dielettrica.
  11. 11. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 4, in cui: detti mezzi di riflessione di luce sono composti da pellicole di riflessione metallica.
  12. 12. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 4, in cui: detti mezzi di riflessione di luce hanno un fattore di riflessione regolabile.
  13. 13. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 4, in cui: detta pluralità di mezzi di riflessione di luce comprende: una pluralità di secondi accoppiatori ottici che sono separatamente collegati ad uno di detta pluralità di porti di detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda e dividono una di dette luci di segnale proveniente da detta pluralità di porti in almeno due luci; una pluralità di riflettori di luce variabile che sono otticamente collegati separatamente ad uno di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici e ricevono una di dette due luci divise, conducendo regolazione di luce variabile e riflettendo luce; e una pluralità di circuiti di controllo che sono separatamente collegati sia ad uno di detta pluralità di riflettori di luce variabile sia ad uno di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici e ricevono l'altra di dette due luci divise da detto secondo accoppiatore ottico, monitorando un livello ottico di detta altra luce e controllando detta regolazione di luce variabile in corrispondenza di uno di detta pluralità di riflettori di luce variabile secondo il risultato di monitoraggio.
  14. 14. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 4, in cui: detta pluralità di mezzi di riflessione di luce comprende: una pluralità di secondi accoppiatori ottici che sono separatamente otticamente collegati ad uno di detta pluralità di porti di detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda; una pluralità di riflettori di luce variabile che sono otticamente collegati separatamente ad uno di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici; e una pluralità di circuiti di controllo che sono separatamente collegati sia ad uno di detta pluralità di riflettori di luce variabile che ad uno di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici; in cui ciascuno di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici riceve una di dette due luci di segnale da uno corrispondente di detta piuralità di porti di detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda, emettendo detta una luce di segnale ad uno corrispondente di detta pluralità di riflettori di luce variabile, dividendo luce ricevuta da detto riflettore di luce variabile corrispondente in almeno due luci, emettendo una di dette due luci divise a detto porto corrispondente ed emettendo l'altra di dette due luci divise ad uno corrispondente di detta pluralità di circuiti di controllo, ciascuno di detta pluralità di riflettori di luce variabile riceve una di dette luci di segnale attraverso uno corrispondente di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici, conducendo regolazione di luce variabile a detta una luce di segnale e riflettendo detta luce di segnale regolata in luce in modo variabile verso detto secondo accoppiatore ottico corrispondente, e ciascuno di detta pluralità di circuiti di controllo riceve detta altra di dette due luci divise da uno corrispondente di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici, monitorando un livello ottico di detta altra luce e controllando detta regolazione di luce variabile in corrispondenza di uno corrispondente di detta pluralità di riflettori di luce variabile secondo il risultato di monitoraggio.
  15. 15. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 4, in cui: detta pluralità di mezzi di riflessione di luce comprende: una pluralità di secondi accoppiatori ottici che sono separatamente collegati ad uno di detta pluralità di porti di detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda e dividono una di dette luci di segnale da detta pluralità di porti in almeno due luci; una pluralità di attenuatori di luce variabile che sono separatamente otticamente collegati ad uno di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici e ricevono una di dette due luci divise, conducendo regolazione di luce variabile ed attenuazione di livello ottico; una pluralità di riflettori di luce che sono separatamente otticamente collegati ad uno di detta pluralità di attenuatori di luce variabile; e una pluralità di circuiti di controllo che sono separatamente collegati sia ad uno di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici che ad uno di detta pluralità di attenuatori di luce variabile e ricevono l'altra di dette due luci divise da detto seconda accoppiatore ottico, monitorando un livello ottico di detta altra luce e controllando detta regolazione di luce variabile in corrispondenza di uno di detta pluralità di attenuatori di luce variabile secondo il risultato di monitoraggio.
  16. 16. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 4, in cui: detta pluralità di mezzi di riflessione di luce comprende: una pluralità di secondi accoppiatori ottici che sono separatamente otticamente collegati ad uno di detta pluralità di porti di detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda; una pluralità di attenuatori di luce variabile che sono separatamente otticamente collegati ad uno di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici; una pluralità di riflettori di luce che sono separatamente otticamente collegati ad uno di detta pluralità di attenuatori di luce variabile; e una pluralità di circuiti di controllo che sono separatamente collegati sia ad uno di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici che ad uno di detta pluralità di attenuatori di luce variabile; in cui ciascuno di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici riceve una di dette luci di segnale da uno corrispondente di detta pluralità di porti di detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda, emettendo detta una luce di segnale ad uno corrispondente di detta pluralità di attenuatori di luce variabile, dividendo luce ricevuta da detto attenuatore di luce variabile, dividendo luce ricevuta da detto attenuatore di luce variabile corrispondente in almeno due luci, emettendo una di dette due luci divise a detto porto corrispondente ed emettendo l'altra di dette due luci divise ad uno corrispondente di detta pluralità di circuiti di controllo, ciascuna di detta pluralità di attenuatori di luce variabile conduce regolazione di luce variabile ed attenuazione di livello ottico a luce di segnale ricevuta da uno di uno corrispondente di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici ed uno corrispondente di detta pluralità di riflettori di luce poi emette detta luce di segnale regolata come nuova luce di segnale all ’altro di detto corrispondente di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici e detto corrispondente di detta pluralità di riflettori di luce, e ciascuno di detta pluralità di circuiti di controllo riceve detta altra di dette due luci divisa da uno corrispondente di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici, monitorando un livello ottico di detta altra luce e controllando detta regolazione di luce variabile in corrispondenza di uno corrispondente di detta pluralità di attenuatori di luce variabile secondo il risultato di monitoraggio.
  17. 17. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 4, in cui: detta pluralità di mezzi di riflessione di luce comprende: una pluralità di attenuatori di luce variabile che sono separatamente otticamente collegati ad uno di detta pluralità di porti di detto accoppiatore di tipo a multiplazione a guisa di lunghezza d'onda; una pluralità di secondi accoppiatori ottici che sono separatamente otticamente collegati ad uno di detta pluralità di attenuatori di luce variabile e dividono una di detta luci di segnale da detta pluralità di attenuatori di luce variabile in almeno due luci; una pluralità di riflettori di luce variabile che sono separatamente otticamente collegati ad uno di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici e ricevono una di dette due luci divise, conducendo regolazione di luce variabile ed attenuazione di livello ottico; e una pluralità di circuiti di controllo che sono separatamente collegati sia ad uno di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici che ad uno di detta pluralità di riflettori di luce variabile e ricevono l'altra di dette due luci divise da detto secondo accoppiatore ottico, monitorando un livello ottico di detta altra luce e controllando detta regolazione di luce variabile in corrispondenza di uno di detta pluralità di riflettori di luce variabile secondo il risultato di monitoraggio.
  18. 18. Equalizzatore ottico secondo la rivendicazione 4, in cui: detta pluralità di mezzi di riflessione di luce comprende: una pluralità di attenuatori di luce variabile che sono separatamente otticamente collegati ad uno di detta pluralità di porti di detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d’onda; una pluralità di secondi accoppiatori ottici che sono separatamente otticamente collegati ad uno di detta pluralità di attenuatori di luce variabile; una pluralità di riflettori di luce variabile che sono separatamente otticamente collegati ad uno di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici; e una pluralità di circuiti di controllo che sono separatamente collegati sia ad uno di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici che ad uno di detta pluralità di riflettori di luce variabile; in cui ciascuno di detta pluralità di attenuatori di luce variabile conduce a regolazione di luce variabile ed attenuazione di livello ottico a luce di segnale ricevuta da uno di uno corrispondente di detta pluralità di porti di detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda ed uno corrispondente di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici e poi emette detta luce di segnale regolata come nuova luce di segnale all'altro di detto corrispondente di detta pluralità di porti di detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda e detto corrispondente di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici, ciascuno di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici riceve una di dette luci di segnale da uno corrispondente di detta pluralità di attenuatori di luce variabile, emettendo detta una luce di segnale ad uno corrispondente di detta pluralità di riflettori di luce variabile, dividendo luce ricevuta da detto corrispondente riflettore di luce variabile in almeno due luci, emettendo una di dette due luci divise a detto attenuatore di luce variabile corrispondente ed emettendo l'altra di detta due luci divise ad uno corrispondente di detta pluralità di circuiti di controllo, ciascuno di detta pluralità di riflettori di luce variabile riceve una di dette luci di segnale attraverso uno corrispondente di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici, conducendo regolazione di luce variabile ed attenuazione di livello ottico a detta una luce di segnale e poi riflettendo detta luce di segnale regolata come nuova luce di segnale verso detto corrispondente di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici, e ciascuno di detta pluralità di circuiti di controllo riceve detta altra di dette due luci divise da uno corrispondente di detta pluralità di secondi accoppiatori ottici, monitorando un livello ottico di detta altra luce e controllando detta regolazione di luce variabile in corrispondenza di uno corrispondente di detta pluralità di riflettori di luce variabile secondo il risultato di monitoraggio.
  19. 19. Sistema di comunicazione di trasmissione ottica, comprendente: un equalizzatore ottico disposto su una linea di trasmissione a fibra ottica; in cui detto equalizzatore ottico è usato in un sistema di comunicazione ottica multiplato a lunghezza d’onda dove un segnale ottico composto da una pluralità di luci di segnale con differenti lunghezze d’onda è trasmesso attraverso una linea di trasmissione ottica, detto equalizzatore ricevendo detto segnale ottico con detta pluralità di luci di segnale, dividendo detto segnale ottico in dette luci di segnale, regolando separatamente dette luci di segnale per avere guadagni desiderati, e collegando dette luci di segnale regolate per emettere come un nuovo segnale ottico.
  20. 20. Sistema di comunicazione di trasmissione ottica, comprendente: un equalizzatore ottico disposto su una linea di trasmissione a fibra ottica; in cui detto equalizzatore ottico è usato in un sistema di comunicazione ottica multiplato in lunghezza d'onda dove un segnale ottico composto da una pluralità di luci di segnale con differenti lunghezze d'onda è trasmesso attraverso una linea di trasmissione ottica, detto equalizzatore ottico comprendendo: un accoppiatore ottico che ha porti dal primo al terzo dove detto segnale ottico che deve essere immesso a detto primo porto è emesso da detto secondo porto e detto segnale ottico che deve essere immesso a detto secondo porto è emesso da detto terzo porto; un accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda che è almeno un porto ed una pluralità di porti dove detto un porto è collegato a detto secondo porto, detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda ricevendo detto segnale ottico emesso da detto secondo porto, dividendo detto segnale ottico in detta pluralità di luci di segnale, emettendo separatamente dette luci di segnale a detta pluralità di porti, ed accoppiando luci che devono essere separatamente immesse a detta pluralità di porti per emissione a detto un porto; e una pluralità di mezzi di riflessione di luce che sono separatamente collegati a detta pluralità di porti di detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda.
  21. 21. Amplificatore a fibra ottica, comprendente: un equalizzatore ottico che è usato in un sistema di comunicazione ottica multiplato in lunghezza d'onda dove un segnale ottico composto da una pluralità di luci di segnale con differenti lunghezze d'onda è trasmesso attraverso una linea di trasmissione ottica, detto equalizzatore ottico ricevendo detto segnale ottico con detta pluralità di luci di segnale, dividendo detto segnale ottico in dette luci di segnale, regolando separatamente dette luci di segnale per avere guadagni desiderati, ed accoppiando dette luci di segnale regolate per emissione come un nuovo segnale ottico.
  22. 22. Amplificatore a fibra ottica, comprendente: un equalizzatore ottico; in cui detto equalizzatore ottico è usato in un sistema di comunicazione ottica multiplato in lunghezza d’onda dove un segnale ottico composto da una pluralità di luci di segnale con differenti lunghezze d'onda è trasmesso attraverso una linea di trasmissione ottica, detto equalizzatore ottico comprendendo: un accoppiatore ottico che ha porti dal primo al terzo dove detto segnale ottico che deve essere immesso a detto primo porto è emesso da detto secondo porto e detto segnale ottico che deve essere immesso a detto secondo porto è emesso da detto terzo porto; un accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda che ha almeno un porto ed una pluralità di porti dove detto un porto è collegato a detto secondo porto, detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d’onda ricevendo detto segnale ottico emesso da detto secondo porto, dividendo detto segnale ottico in detta pluralità di luci di segnale, emettendo separatamente dette luci di segnale a detta pluralità di porti, ed accoppiando luci che devono essere separatamente immesse a detta pluralità di porti per emissione a detto un porto; e una pluralità di mezzi di riflessione di luce che sono separatamente collegati a detta pluralità di porti di detto accoppiatore di tipo a multiplazione a divisione di lunghezza d'onda.
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