ITMN20130008A1 - Sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su carrello trainato. - Google Patents

Sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su carrello trainato.

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ITMN20130008A1
ITMN20130008A1 IT000008A ITMN20130008A ITMN20130008A1 IT MN20130008 A1 ITMN20130008 A1 IT MN20130008A1 IT 000008 A IT000008 A IT 000008A IT MN20130008 A ITMN20130008 A IT MN20130008A IT MN20130008 A1 ITMN20130008 A1 IT MN20130008A1
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IT
Italy
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bicycles
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anchoring system
slots
bicycle
Prior art date
Application number
IT000008A
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English (en)
Inventor
Marco Baroni
Gianpietro Zanini
Original Assignee
Mdm S R L
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    • B—PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B62—LAND VEHICLES FOR TRAVELLING OTHERWISE THAN ON RAILS
    • B62D—MOTOR VEHICLES; TRAILERS
    • B62D63/00—Motor vehicles or trailers not otherwise provided for
    • B62D63/06—Trailers
    • B—PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B62—LAND VEHICLES FOR TRAVELLING OTHERWISE THAN ON RAILS
    • B62H—CYCLE STANDS; SUPPORTS OR HOLDERS FOR PARKING OR STORING CYCLES; APPLIANCES PREVENTING OR INDICATING UNAUTHORIZED USE OR THEFT OF CYCLES; LOCKS INTEGRAL WITH CYCLES; DEVICES FOR LEARNING TO RIDE CYCLES
    • B62H3/00—Separate supports or holders for parking or storing cycles

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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Combustion & Propulsion (AREA)
  • Transportation (AREA)
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  • Platform Screen Doors And Railroad Systems (AREA)
  • Automatic Cycles, And Cycles In General (AREA)

Description

DESCRIZIONE
annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE dal titolo:
“SISTEMA DI ANCORAGGIO PER IL TRASPORTO DI BICICLETTE SU CARRELLO TRAINATO”.
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un sistema di ancoraggio per il trasporto di una o più biciclette con attacco rapido della ruota anteriore, particolarmente indicato per essere utilizzato su un rimorchio s tandard con pianale.
Come è noto, al giorno d’oggi, sono presenti sul mercato svariati modelli di carrelli per il trasporto di biciclette ma sono carrelli dedicati e strutturati a questo unico scopo.
Un primo tipo di carrello è costituito da una struttura composta da un pianale con le sponde laterali apribili e le altre due sponde composte da pareti verticali che sostengono una copertura rigida. Inoltre, all’interno è presente una rastrelliera che accoglie un certo numero di biciclette disposte verticalmente ed agganciate superiormente a degli uncini che impegnano la ruota anteriore mentre quella posteriore è inserita in una guida porta ruota.
Questo tipo di supporto, pur assolvendo al suo compito, ha evidenziato una serie di inconvenienti come, ad esempio , il fatto che è molto ingombrante, è alto dato che le biciclette sono posizionate verticalmente ed hanno la possibilità di fare dei leggeri movimenti durante il trasporto che possono far correre dei rischi di rigatura e/o ammaccatura ai telai. Un altro inconveniente deriva dal fatto che il carrello permette un utilizzo limitato dato che è dedicato al solo trasporto delle biciclette e quando non utilizzato crea un considerevole ingombro per rimessarlo. Inoltre, risulta molto pesante e per poterlo utilizzare servono o un furgone o vetture con una elevata capacità di traino.
Un altro tipo di sistema di trasporto delle biciclette è ottenuto mediante un carrello esistente al quale è internamente inserito un telaio in acciaio saldato. Il telaio presenta sui longheroni laterali una serie di guide che impegnano da una parte la ruota anteriore e dall’altra quella posteriore. Anche questo carrello ha fatto riscontrare degli inconvenienti quali una considerevole difficoltà di montaggio e smontaggio del telaio su l carrello a causa del peso elevato, un baricentro alto che comporta problemi di stabilità e tenuta in strada. Inoltre, la collocazione ed il bloccaggio delle biciclette risulta laborioso e difficoltoso anche per l’altezza dato che presenta due piani di carico uno a livello del pianale del carrello e l’altro al di sopra della prima serie di biciclette . In aggiunta, il carrello risulta largo in quanto le biciclette sono sistemate con una allocazione orizzontale. Questo sistema risulta più flessibile del precedente in quanto il telaio è rimovibile dal carrello il quale può essere utilizzato anche per altri trasporti ma risulta comunque una struttura ingombrante da rimessare e molto pesante da movimentare. In aggiunta, se si desidera no coprire le biciclette serve un telone di notevoli dimensioni che , se non ben fissato, viaggiando, può creare non pochi problemi di resistenza aerodinamica ed un effetto vela che può ridurre la stabilità in strada del carrello. Un altro inconveniente di questo sistema è dovuto al fatto che il pianale, una volta posizionato il telaio, non è assolutamente più calpestabile e non lo si può utilizzare per arrivare in modo agevole a fissare le biciclette. Inoltre, vi è sempre la necessità della presenza di più persone per il carico e lo scarico sia del telaio che delle biciclette.
Un altro tipo di supporto esistente è costituito da una struttura tubolare in ferro che viene montata su un furgone centinato coperto. La struttura presenta una rastrelliera dotata di una prima serie guide a livello del pianale su entrambi i lati laterali ed una seconda serie di guide poste superiormente alle prime in modo che sulla guida inferiore si impegnino le ruote posteriori mentre la ruota anteriore si inserisce nella guida superiore della serie sull’altro lato. Inoltre, le biciclette sono sistemate fra loro alternate e risultano disposte in diagonale.
Anche questo supporto presenta degli inconvenienti dovuti al fatto che la struttura è molto pesante per cui richiede un mezzo abbastanza grande ed importante per il suo trasporto, è molto ingombrante ma , soprattutto, per poterla utilizzare deve essere fatta uscire dal mezzo mediante uno scivolo sia per farla scendere che per riportarla all’interno. E’ una struttura assolutamente non pratica e funzionale e sono necessarie svariate persone per movimentarla e gestirla.
In aggiunta, tutti i sistemi sinora illustrati risultano rigidi dato che, indipendentemente dal numero di biciclette che si devono trasportare, la loro struttura non cambia.
Inoltre, come in precedenza accennato, tutti i sistemi hanno un baricentro alto che comporta una certa instabilità durante la marcia del carrello, la tendenza al ribaltamento in curva e sensibilità ai colpi di vento oltre a maggiori consumi di carburante.
Attualmente, sul mercato, è presente un dispositivo portabiciclette modulare, fissato per mezzo di viti al pianale d i un comune rimorchio. Ogni modulo è composto da una struttura tubolare con dei supporti in lamiera registrabili che bloccano lateralmente a sandwich le ru ote delle bici. Anche questo sistema presenta dei problemi dovuti al fatto che risulta abbastanza ingombrante dato che le biciclette vengono montate con entrambe le ruote per cui la larghezza totale del rimorchio diventa consistente.
Inoltre, pur essendo una struttura modulare, per cui più flessibile e pratica dato che si utilizza solo un numero di moduli corrispondente alle biciclette da trasportare, vi è la necessità di forare il pianale del rimorchio per poter fissare la struttura. Un inconveniente emerso con tale struttura deriva dal fatto che le biciclette sono poste orizzontali e tutte allo stesso livello per cui, a parità di dimensione, è necessario tenere una distanza pari alla larghezza del manubrio per non farle toccare, con il risultato di non ottimizzare al meglio lo spazio disponibile. Anche in questo caso il piano del rimorchio non è calpestabile con conseguenti difficoltà di accesso e operatività.
In aggiunta a quanto sinora illustrato, è presente sul mercato un carrello dedicato unicamente al trasporto delle biciclette dato che è composto da un telaio su ruote che presenta una serie di guide orizzontali ed un supporto centrale con altrettante guide verticali. Le biciclette vengono alloggiate con la ruota posteriore nella guida orizzontale e la ruota anteriore in quella verticale. Questo carrello è in grado di contenere un numero limitato di biciclette che sono poste in verticale per cui il baricentro risulta alto con i problemi di instabilità già illustrati in precedenza . Inoltre, le biciclette non sono particolarmente stabili e salde, risulta costoso dato che è adibito solo al trasporto delle biciclette ma, soprattutto, presenta una notevole difficoltà di copertura con un telo antipioggia.
In aggiunta a quanto sinora illustrato, quando si deve trasportare un considerevole numero di biciclette per gare o manifestazioni, le strutture deputate sono sostanzialmente delle enormi rastrelliere dove le biciclette sono disposte in modo verticale e sono strutture molto pesanti, ingombranti e particolarmente scomode oltre al fatto che richiedono dei mezzi di dimensioni notevoli quali furgoni o camion dal momento che un carrello avrebbe dimensioni troppo elevate risultando poco gestibile.
Come è noto, al giorno d’oggi, da parte dei fruitori vi è molto inte resse per tutti quegli accessori ed attrezzi che risultino molto pratici, funzionali, piacevoli nell’aspetto estetico e flessibili nell’utilizzo.
In aggiunta a quanto sinora detto, è noto come gli appassionati di biciclette sia professionisti che amatori siano particolarmente esigenti ed attenti nella scelta dell’abbigliamento e degli accessori che vanno a corredo delle loro bici per cui non sono assolutamente disposti ad accettare un attrezzo che non risponda alle loro aspettative ed esigenze. Inoltre, questi sportivi desiderano poter mostrare accessori sempre più personalizzati, innovativi e capaci di destare interesse e suscitare l’attenzione e perché no l’invidia dei colleghi.
Scopo della presente invenzione è sostanzialmente quello di risolvere i problemi della tecnica nota superando le sopra descritte difficoltà mediante un sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato in grado di accogliere qualsiasi modello di bicicletta mountain bike comprese in modo semplice, pratico, veloce e flessibile.
Un secondo scopo della presente invenzione è quello di avere un sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato che permetta il montaggio su carrelli standard adibiti all’uso di trasporto merci, che sia leggero in modo da poter essere montato ed utilizzato da una sola persona e presenti ingombri il più ridotti possibile sia durante il suo utilizzo che quando rimessato.
Un terzo scopo della presente invenzione è quello di avere un sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato che permetta una ottimale posizione della bicicletta al fine di trasportarne il numero più alto nello spazio disponibile senza rischi di danni alla vernice, alla struttura del telaio o ad altri organi delle biciclette stesse.
Un altro scopo della presente invenzione è quello di avere un sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato che abbia una struttura semplice, senza la necessità di lavorazioni da eseguire sul carrello pur offrendo un affidabile ancoraggio delle biciclette e con la presenza di un numero contenuto di componenti.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di avere un sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato che consenta di avere un baricentro basso del sistema e permetta una facile copertura delle biciclette con un telo antipioggia.
Non ultimo scopo della presente invenzione è quello di realizzare un sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato che sia di semplice realizzazione e di buona funzionalità.
Questi scopi ed altri ancora, che meglio appariranno nel corso della presente descrizione, vengono sostanzialmente raggiunti da un sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato dispositivo di supporto per biciclette, come di seguito rivendicato.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi appariranno maggiormente dalla descrizione dettagliata di un sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato, secondo la presente invenzione, fatta qui di seguito con riferimento agli uniti disegni, forniti a solo scopo indicativo e pertanto non limitativo, nei quali:
- la figura 1 mostra, in modo schematico ed in vista prospettica , un sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato oggetto della presente invenzione;
- la figura 2 mostra in modo schematico ed in vista prospettica il sistema di figura 1 in condizione non operativa;
- la figura 3 mostra in modo schematico ed in esploso un carrello con il sistema di figura 1 con un dettaglio ingrandito;
- la figura 4 mostra in modo schematico ed in esploso la vista prospettica di un componente del sistema di figura 1;
- la figura 5 mostra in modo schematico una vista prospet tica del sistema secondo la presente invenzione con un dettaglio ingrandito in condizione operativa;
- la figura 6 mostra in modo schematico ed in vista dall’alto il sistema di figura 5;
- le figure 7A, 7B e 7C mostrano ciascuna in modo schematico ed in vista prospettica un componente del sistema in oggetto ciascuna in una posizione operativa diversa;
- la figura 8A mostra in modo schematico una vista prospettica d i una variante del componente di figura 7 ;
- la figura 8B mostra in modo schematico ed in esploso il componente di figura 8A;
- le figure 9A, 9B e 9C mostrano ciascuna il componente di figura 7 impegnato ad una forcella sia in condizione assemblata che in esploso;
- la figura 10 mostra in modo schematico una vista prospettica del sistema in una diversa condizione operativa;
- la figura 11 mostra in modo schematico ed in vista prospettica un altro componente del sistema di figura 1 .
Con riferimento alle figure citate, ed in particolare all a figura, con 1 è stato complessivamente indicato un sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato , secondo la presente invenzione.
Il sistema di ancoraggio in oggetto è sostanzialmente composto da un telaio 2 rettangolare, formato da una coppia di profilati longitudinali 20 realizzati in materiale metallico e preferibilmente in alluminio per poter contenere il peso, e muniti di apposite cave 21 idonee ad alloggiare dei tasselli filettati scorrevoli . I profilati 20 sono assemblati fra loro tramite due testate 22 in lamiera piegata come mostrato i n figura 1.
Sui profilati 20 sono montati , verso la parte esterna, dei bracciali 3 che fissano saldamente la struttura ai longheroni di un carrello 10, evitando così ancoraggi filettati direttamente sul rimorchio come mostrato in figura 3.
Maggiormente in dettaglio e come mostrato in figura 4, ciascun bracciale 3 è costituito da una staffa superiore 30 avente una configurazione sostanzialmente ad L ed una staffa inferiore 31 avente una forma ad U. La staffa 31 è prevista per impegnarsi inferiormente al cor rente del carrello 10 mentre la staffa 30 si vincola al profilato 20 mediante viti 25 che si fissano a tasselli presenti nelle cave 21. Le due staffe 30 e 31 vengono fra loro unite mediante distanziali 33 serrati da viti 32 in modo che il corrente inferiore del carrello ed il profilato 20 del telaio 2 si trovino fra loro accoppiati come mostrato in figura 3.
Inoltre, sui profilati 20, nella loro parte interna, è impegnata alle cave 21 una pluralità di supporti regolabili 4 previsti per fissare biciclette 11 per mezzo di attacchi rapidi e senza utilizzare utensili fissando la forcella dopo aver smontato la ruota anteriore 110.
Sul profilato opposto ed in allineamento con i supporti regolabili 4 sono presenti delle culle 5, come mostrato in figura 11, adibite al fissaggio della ruota posteriore per mezzo di cinghie d’ancoraggio 6 predisposte ad inserirsi in apposite asole 50. Le culle 5 sono preferibilmente realizzate in materiale metallico quale lamiera piegata ma possono essere realizzate in qualsiasi altro materiale rispondente allo scopo.
In particolare, le culle 5 sono vincolate in modo scorrevole al profilato 20 mediante viti 52 che si impegnano in tasselli filettati scorrevoli posti nelle cave 21.
Secondo la presente forma di realizzazione e come mostrato nelle figure 7A, 7B e 7C, i supporti regolabili 4 sono sostanzialmente composti da una coppia di elementi sagomati 40, posti fra loro parallelamente, in cui ciascun elemento è dotato di una flangia 41 provvista di almeno un foro per impegnare una v ite di fissaggio 16 così da vincolare l’elemento al profilato 20 attraverso l’impegno con tasselli presenti nelle cave 21. Inoltre, ciascun elemento 40 presenta tre fori 42 posti ad altezze diverse e a distanze differenti dal profilato. I corrispondenti fo ri 42 degli elementi sagomati sono previsti per accogliere un canotto 8 che alloggerà la forcella di una bicicletta come sarà in seguito meglio spiegato. In funzione del tipo di canotto 8 il supporto regolabile 4 sarà in grado di impegnare forcelle di modelli differenti di biciclette.
Per sostituire o spostare il canotto 8 è sufficiente allentare le viti 16 in modo da allontanare fra loro i due elementi sagomati 40 spostandone almeno uno per poter sfilare il canotto e sostituirlo con un’altro adatto ad un altro tipo di forcella. In particolare, mantenendo un elemento sagomato 40 fissato non si corre il rischio di perdere la posizione iniziale.
Come è mostrato nelle figure 5 e 6, le biciclette 11 sono montate con una disposizione sfalsata alternando sullo stesso profilato una ruota posteriore ed una forcella in questo modo è possibile avvicinare al massimo le stesse, ottimizzando al meglio lo spazio a disposizione. Inoltre, dal momento che il supporto regolabile 4 offre la possibilità di fissare le b iciclette ad altezze diverse, si riesce a ridurre ulteriormente il passo che sarebbe altrimenti pari alla larghezza dei manubri. Infatti, con questa disposizione i manubri si trovano fra loro sfalsati in altezza e non interferiscono fra loro pur essendo molto vicini come mostrato in figura 5.
In aggiunta a quanto sinora illustrato, per aumentare ulteriormente la stabilità delle biciclette, è possibile fissarle attraverso dei comuni elastici da portapacchi, agganciandole in asole 23 ricavate nelle testate 22. Le asole 23 possono essere utilizzate per far passare una catena con lucchetto per scongiurare eventuali furti delle biciclette.
Con il sistema secondo la presente invenzione le ruote anteriori 110 delle biciclette vengono smontate prima di collocare la ruot a posteriore sulla culla 5 e vincolare la forcella al supporto regolabil e 4 e possono essere riposte sulla vettura trainante o in alternativa, montate su un apposito supporto ad asola 7 tramite una cinghia 6. Il supporto ad asola 7 è impegnato al profilato 20 ed allocato fra una culla 5 ed un supporto regolabile 4 come mostrato in figura 5 nel dettaglio ingrandito.
Come appena illustrato il fissaggio della forcella, smontando la ruota anteriore, è adottato attualmente da diversi supporti bici per auto, in quanto consente di bloccare in modo sicuro la bicicletta abbassando notevolmente il baricentro e l’ingombro in altezza della b icicletta trasportata ma non è mai stato adottato quando le biciclette vengono trasportate in buon numero su carrelli o rastrellie re.
Con il sistema in oggetto, vi è la possibilità di avere un baricentro basso anche in un carrello avendo, al contempo, un buon numero di biciclette trasportate e, in particolare, vi è la possibilità di variare tre posizioni dell’asse di fissaggio potendo sostituire rapidamente anche il canotto di alloggiamento della forcella. Quest’ultima esigenza è nata dal fatto che negli ultimi anni, nel panorama della mountain bike (MTB) sono stati prodotti nuovi attacchi ruota oltre al tradizionale Quick release. Infatti, vi è un perno passante da 15mm, uno da 20mm ed un attacco forcella monobraccio denominato “Lefty”.
Maggiormente in dettaglio, l’attacco più diffuso tra tutte le bici (da città, da corsa, MTB, etc.) consiste in un tirante che rimane ancorato alla ruota anteriore da un lato ed un dado avvitato dall’altro e una levetta con eccentrico. La forcella è munita di due asole per poter inserire la ruota e bloccarla. In questo caso il canotto del presente sistema è completo di tirante, senza doverlo smontare dalla ruota come mostrato in figura 9A. Inoltre, gli altri attacchi con perno passante da 15 e da 20 mm son o utilizzati prevelentemente nelle moderne mountain bike. Il perno passante che può essere rispettivamente di diametro 15 o 20 mm, all’estremo ha sempre una leva eccentrica che consente la rotazione e il bloccaggio, mentre dall’altro lato è filettato e viene avvitato direttamente sulla forcella. In questo caso l’attacco del sistema in oggetto è composto dal supporto regolabile 4 insieme a un canotto apposito. Per il bloccaggio della bicicletta viene utilizzato il perno ruota come mostrato in figura 9B.
Infine, l’attacco forcella monobraccio “Lefty” è molto utilizzato a livello mondiale su mountain bike. La forcella è composta da un solo stelo e l’as se ruota è un perno conico a sbalzo con filetto femmina all’estremo. La ruota viene fissata con una ghiera avvitata a questo perno. L’attacco del presente sistema è composto sempre dal supporto 4 e da un canotto 8 dedicato. All’interno di quest’ultimo risiede un perno assemblato ad un pomolo 15 tramite una spina trasversale per renderlo imperdibile quando non è presente la bicicletta, come mostrato in figura 9C.
In accordo con la presente invenzione, e per facilitare e velocizzare ulteriormente le operazioni di spostamento o sostituzione del canotto di alloggiamento forcella, si è real izzato un supporto regolabile 4, mostrato nelle figure 8A e 8B, costituito da un unico blocchetto sagomato corredato di una flangia 41 dotata di almeno un foro per impegnare una vite di fissaggio 16 così da vincolare l’elemento al profilato 20 attraverso l’impegno con tasselli presenti nelle cave 21.
Inoltre, come mostrato in figura 8A, il blocchetto 4 presenta tre fori 42 posti ad altezze diverse e a distanza differenti dal p rofilato. I corrispondenti fori sono previsti per accogliere un canotto 8 che alloggerà la forcella di una bicicletta .
Il blocchetto è realizzato in materiale plastico rinforzato, assolve alle medesime funzioni di supporto regolabile 4 con la differenza che i canotti di alloggiamento forcella sono fissat i al supporto tramite una clip di ritegno 19. Come è mostrato nella figura 8B, cambiare posizione o sostituire il canotto 8 diventa estremamente facile e rapido. Tale operazione non necessita l’uso di chiavi o utensili dato che il profilo del canotto è studiato per una facile presa con le dita. Anche l’estrazione della clip 19 è molto semplice in quanto la zona superiore ha un’ampia presa. Il sistema di ancoraggio secondo la presente invenzione presenta un ingombro molto contenuto quando non è operativo dal momento che , svitando le viti in testa e smontando le due testate 22, si possono separare i longheroni dalle testate e raggruppare i componenti per un facile rimessaggio, in qualsiasi locale domestico , come mostrato in figura 2.
Dopo quanto descritto in senso prevalentemente strutturale, il funzionamento del trovato in oggetto risulta il seguente.
Quando un utilizzatore desidera trasportare un certo numero di biciclette con un carrello non deve far altro che montare il telaio avvitando fra loro i due longheroni con le testate ed impegnare il numero di culle sui due profilati in base al numero di biciclette da caricare e impegnare il medesimo numero di supporti regolabili sempre sui profilati alternan doli alle culle in modo che una culla presenti il medesimo allineamento con un supporto regolabile come mostrato in figura 1 .
Una volta predisposto il telaio, l’utilizzatore non deve far altro che inserirlo all’interno del carrello appoggiandolo sul pianal e e bloccare il telaio alle pareti laterali del carrello mediante i bracciali.
Se lo desidera può applicare ai profilati i supporti ad asola per le ruote anteriori.
A questo punto, non resta altro da fare che smontare la ruota anteriore prima di caricare la bicicletta. Compiuta tale operazione, l’utilizzatore collocherà la ruota posteriore nella culla 5 fermandola con la cinghi a d’ancoraggio 6 ed appoggerà la forcella sul supporto regolabile 4 inserendo il canotto 8 e bloccandola, ad esempio, col tirante nel caso di una forcella del tipo Quick release o col perno ruota nel caso di una forcella del tipo perno passante da 15 o 20 mm . Sistemate le biciclette, l’utilizzatore impegnerà ciascuna ruota anteriore in un supporto ad asola vincolandola con una cinghia d’ancoraggio 6.
Se il numero di biciclette è inferiore al numero massimo consentito dalle dimensioni del telaio, l’utilizzatore potrà caricare bagagli ed altro materiale nello spazio rimasto disponibile del pianale del carrello.
Inoltre, potrà coprire tutto il carrello con un telo antipioggia e partire.
Una volta giunto a destinazione, l’utilizzatore non dovrà far altro che scaricare il contenuto del carrello sganciando ciascuna bicicletta e corrispondente ruota anteriore e rimontandola sulla sua forcella .
Come mostrato in figura 2, quando il telaio non viene utilizzato può essere smontato in quattro semplici pezzi (due longheroni e due testate) e riposto in una sacca o comunque in uno spazio molto limitato in qualsiasi angolo del garage.
Il presente trovato raggiunge così gli scopi proposti.
Il sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su carrello trainato in oggetto permette di accogliere qualsiasi tipo di bicicletta la quale risulta impegnata in punti non delicati come gli steli della fo rcella anteriore ed la ruota posteriore. In questo modo non si corre il rischio di rovinare la vernice o peggio di danneggiare le sottili pareti delle strutture in fibra di carbonio, di cui spesso sono costituiti i telai delle attuali biciclette.
Vantaggiosamente, il sistema si presta ad essere facilmente adattabile a qualsiasi tipo di carrello purché sia costruito con longheroni longitudinali dove potersi aggrappare con i bracciali di vincolo i quali hanno un differente alloggiamento a seconda della sezione. In particolare, non si devono fare lavorazioni al carrello per adattare il telaio come, ad esempio, bucature del pianale per creare ancoraggi come accadeva con i telai della tecnica nota.
In aggiunta, in base alla lunghezza del carrello, è possibile va riare la lunghezza dei longheroni e la larghezza utile di carico, compensata però dalle asole di fissaggio sulle testate .
In particolare, il sistema in oggetto permette di essere montato e movimentato anche da una sola persona la quale riesce sempre da sol a a collocare e fissare le biciclette sia alle culle che ai supporti. Vantaggiosamente, il telaio risulta decisamente poco ingombrante e facile da rimessare quando non viene utilizzato dal momento che può essere facilmente e velocemente smontato.
Il sistema di ancoraggio in oggetto permette di avere un baricentro del sistema e del carrello nel complesso abbastanza basso, a tutto vantaggio della stabilità e della sicurezza durante il trasporto e con conseguente riduzione dei consumi di carburante dato che è molto minore la resistenza aerodinamica.
A differenza di quanto accade con i s istemi e le rastrelliere della tecnica nota, quando la bicicletta è posta sul la culla e supporto regolabile, il telaio ed manubrio restano fermi e stabilmente in posizione dir itta dato gli steli della forcella anteriore s’impegnano sul canotto. In questo modo, sono praticamente evitati i rischi di contatto ed urti fra le biciclette che non corrono rischi di ammaccarsi fra loro o di rigarsi durante il trasporto. In aggiunta, il bloccaggio della bicicletta viene effettuato manualmente senza l’ausilio di nessun utensile o attrezzo.
Un ulteriore vantaggio del sistema in oggetto è che è modulare per cui si montano le culle ed i supporti necessari potendo avere a disposizione il rimanente spazio del pianale per caricare altri oggetti. Inoltre, è leggero per cui il carrello diviene trainabile anche con mezzi più piccoli come , ad esempio, un’automobile.
Non ultimo vantaggio della presente invenzione è che risulta di notevole facilità d’impiego, di semplice realizzazione e buona funzionalità.
Naturalmente, alla presente invenzione possono essere apportate numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo che la caratterizza.

Claims (9)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato caratterizzato dal fatto di essere sostanzialmente composto da: - un telaio (2) rettangolare, formato da una coppia di profilati longitudinali (20) realizzati in materiale metallico e muniti di apposite cave (21) idonee ad alloggiare dei tasselli filettati scorrevoli ed assemblati fra loro tramite due testate (22) in lamiera piegata, - una serie di bracciali (3) montati su i profilati (20), verso la parte esterna, e previsti per fissare saldamente il telaio ai longheroni di un carrello (10), - una pluralità di supporti regolabili (4) impegnati in modo scorrevole nella parte interna di uno dei due profilati (20) mediante viti che si impegnano in tasselli filettati scorrevoli posti alle cave (21) e previsti per fissare biciclette per mezzo di attacchi rapidi senza l’ausilio di utensili fissando la forcella dopo la rimozione della ruota anteriore della bicicletta, - una serie di culle (5) impegnate al l’altro profilato (20) in allineamento con i supporti regolabili (4) ed adibite al fissaggio della ruota posteriore della bicicletta per mezzo di cinghie d’ancoraggio (6) predisposte ad inserirsi in apposite asole (50), dette culle essendo vincolate in modo scorrevole al profilato mediante viti (52) che si impegnano in tasselli filettati scorrevoli posti nelle cave (21), detto telaio (2) essendo predisposto per accogliere biciclette montate con una disposizione sfalsata alternando lungo lo stesso profilato una ruota posteriore ed una forcella ottimizzando al meglio lo spazio a disposizione.
  2. 2. Sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che comprende un supporto ad asola (7) impegnato al profilato (20) ed allocato fra una culla (5) ed un supporto regolabile (4) e previsto per impegnare una ruota anteriore di una bicicletta tramite una cinghia d’ancoraggio (6).
  3. 3. Sistema di ancoraggio per il traspor to di biciclette su un carrello trainato secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che ciascun bracciale (3) è costituito da una staffa superiore (30) avente una configurazione sostanzialmente ad L ed una staffa inferiore (31) avente una forma ad U in cui detta staffa (31) è prevista per impegnarsi inferiormente al longherone del carrello (10) mentre la staffa (30) si vincola al profilato (20) mediante viti (25) che si fissano a tasselli presenti nelle cave (21) e dette staffe (30 e 31) vengono fra loro unite mediante distanziali (33) serrati da viti (32) in modo che il corrente inferiore del carrello ed il profilato (20) del telaio (2) si trovino fra loro accoppiati.
  4. 4. Sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che ciascun supporto regolabile (4) è sostanzialmente composto da una coppia di elementi sagomati (40), posti fra loro parallelamente, in cui ciascun elemento è dotato di una flangia (41) provvista di almeno un foro per impegnare una vite di fissaggio (16) così da vincolare l’elemento al profilato (20) attraverso l’impegno con tasselli presenti nelle cave (21) in cui ciascun elemento (40) presenta almeno una coppia di fori (42) posti ad altezze diverse e a distanze differenti dal profilato e previsti per accogliere un canotto (8) che alloggerà la forcella di una bicicletta.
  5. 5. Sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto c he detto supporto regolabile (4) è in grado di impegnare forcelle di modelli differenti di biciclette in funzione della configurazione del canotto (8).
  6. 6. Sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto supporto regolabile (4) consente di fissare le biciclette ad altezze diverse riducendo ulteriormente il passo che sarebbe altrimenti pari alla larghezza dei manubri i quali si trovano fra loro sfalsati in altezza e non interferiscono fra loro pur essendo molto vicini.
  7. 7. Sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto telaio (2) presenta ciascuna testata (22) provvista di una pluralità di asole (23) previste per impegnare dei comuni elastici da portapacchi che legano le biciclette per fornire ulteriore stabilità e/o per far passare una catena con lucchetto per scongiurare eventuali furti delle stesse.
  8. 8. Sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto supporto regolabile (4) è costituito da un unico blocchetto sagomato corredato di una flangia (41) dotata di almeno un foro per impegnare una v ite di fissaggio (16) così da vincolare l’elemento al profilato (20) attraverso l’impegno con tasselli presenti nelle cave (21), detto blocchetto (4) presentando almeno due fori (42) posti ad altezze diverse e a distanze differenti dal profilato e previsti per accogliere un canotto (8) che alloggerà la forcella di una bicicletta e detto canotto essendo fissato al supporto tramite una clip di ritegno (19).
  9. 9. Sistema di ancoraggio per il trasporto di biciclette su un carrello trainato secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto telaio (2) è smontabile e svitando una serie di viti in testa si separano i profilati longitudinali (20) dalle testate (22) potendo raggruppare i componenti per un facile rimessaggio.
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FR2544674A1 (fr) * 1983-04-25 1984-10-26 Clerc Pierre Remorque porte-velos
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