ITMO20090160A1 - Metodo ed armatura per la realizzazione di gallerie artificiali - Google Patents

Metodo ed armatura per la realizzazione di gallerie artificiali Download PDF

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ITMO20090160A1
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Fabio Antonio Cavallaro
Carmine Melara
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Carmine Melara
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Description

“METODO ED ARMATURA PER LA REALIZZAZIONE DI GALLERIE ARTIFICIALI†.
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un metodo ed un’armatura per la realizzazione di gallerie artificiali.
In edilizia, à ̈ noto l’impiego di strutture in legno o metallo note con il nome di casseforme, costituite da un involucro atto ad accogliere calcestruzzo allo stato liquido ed in cui il calcestruzzo rimane fino al termine del processo di solidificazione.
Una volta terminato il processo di solidificazione, la struttura solidificata à ̈ in grado di reggersi da sola e la cassaforma può quindi essere rimossa.
E’ noto, inoltre, effettuare la realizzazione di strutture in cemento armato mediante l’impiego di armature, costituite da una serie di elementi di acciaio opportunamente conformati ed associati tra loro, che vengono predisposte all’intemo delle casseforme e conglobate al calcestruzzo, così da aumentare la resistenza strutturale agli sforzi di trazione e di taglio.
Con riferimento alla realizzazione di gallerie artificiali, ovvero completamente realizzate dall’uomo su commissione e sulla base di uno specifico progetto, à ̈ noto l’impiego di armature per casseforme e l’utilizzo di particolari procedimenti di posa in opera.
Più particolarmente, le armature utilizzate per la realizzazione delle gallerie artificiali prevedono due strati di maglie metalliche tra loro distanziati per la formatura della base inferiore, conformata ad arco rovescio, delle pareti laterali e della calotta superiore.
Secondo le metodologie note e fino ad oggi utilizzate, l’assemblaggio degli elementi metallici che costituiscono le maglie delle armature ed il loro fissaggio reciproco, fino all’ ottenimento di una struttura completa che definisce la forma della galleria stessa, viene eseguito direttamente sul luogo di lavoro.
Partendo dalle maglie della base inferiore, si realizza quindi l’armatura completa della galleria, comprendente uno strato interno ed uno strato esterno.
Definita quindi l’armatura della galleria, si provvede a posizionare una pluralità di pannelli lisci in corrispondenza delle maglie interne dell’armatura stessa che fungono in pratica come supporto per la successiva gettata di calcestruzzo.
Questi procedimenti noti presentano, tuttavia, alcuni inconvenienti.
Infatti, l’assemblaggio e la costruzione direttamente sul posto di lavoro di tutte le maglie che costituiscono l’armatura della galleria richiede tempi di realizzazione non trascurabili e l’impiego di un elevato numero di operatori, con un conseguente aumento dei costi e dei tempi di realizzazione della galleria.
Inoltre, la realizzazione sul posto di lavoro dell’armatura della galleria risulta essere alquanto complessa. Infatti, l’assemblaggio dei vari elementi che compongono le maglie dell’armatura richiede l’utilizzo di attrezzature adeguate, il cui impiego o trasporto sul luogo di lavoro può risultare assai difficoltoso. Ne consegue, quindi, che il fissaggio dei vari elementi che costituiscono e la realizzazione dei raggi di curvatura della base inferiore, delle pareti laterali e della calotta superiore, risulta essere alquanto complessa e approssimativa.
Il compito principale della presente invenzione à ̈ quello di escogitare un metodo per la realizzazione di gallerie artificiali, ed un’armatura relativa, che consentano di ridurre sensibilmente i tempi ed i costi di realizzazione rispetto alle soluzioni ad oggi note.
Un altro scopo del presente trovato à ̈ quello di escogitare un metodo per la realizzazione di gallerie artificiali che consenta di ridurre il numero degli operatori e delle attrezzature normalmente utilizzati sul posto di lavoro. Ancora uno scopo del presente trovato à ̈ quello di semplificare sensibilmente, rispetto ai metodi noti, le fasi di fissaggio dei vari elementi dell’armatura e di realizzazione dei raggi di curvatura.
Altro scopo del presente trovato à ̈ quello di escogitare un metodo per la realizzazione di gallerie artificiali, ed una relativa armatura, che consentano di superare i menzionati inconvenienti della tecnica nota nell’ambito di una soluzione semplice, razionale, di facile ed efficace impiego e dal costo contenuto.
Gli scopi sopra esposti sono raggiunti dal presente metodo per la realizzazione di gallerie artificiali, caratterizzato dal fatto di comprendere: - una fase di preassemblaggio di almeno due coppie di elementi laterali di sostegno sostanzialmente piastriformi, ciascuna delle quali comprendente un elemento laterale esterno ed un elemento laterale interno;
una fase di preassemblaggio di almeno due calotte superiori di sostegno sostanzialmente piastriformi, di cui una calotta superiore esterna ed una calotta superiore interna;
una fase di realizzazione di una base inferiore di una galleria, detta base inferiore essendo provvista di almeno due coppie di elementi di supporto;
- una fase di posa di ciascuna di dette coppie di elementi laterali su una relativa coppia di elementi di supporto, in cui detti elementi laterali esterni e detti elementi laterali interni sono associati solidalmente, rispettivamente, a detti elementi di supporto esterni e a detti elementi di supporto interni;
una fase di posa di dette calotte superiori su detti elementi laterali, in cui detta calotta superiore interna à ̈ associata solidalmente a detti elementi laterali interni e detta calotta superiore esterna à ̈ associata solidalmente a detti elementi laterali esterni;
una fase di colaggio di calcestruzzo su detti elementi laterali e su dette calotte superiori, essendo previsti mezzi di contenimento del calcestruzzo.
Gli scopi della presente invenzione sono altresì raggiunti dalla presente armatura per la realizzazione di gallerie artificiali, caratterizzata dal fatto di comprendere:
- almeno due coppie di elementi laterali di supporto preassemblati e sostanzialmente piastriformi, ciascuna delle quali comprendente un elemento laterale esterno ed un elemento laterale interno; ciascuna di dette coppie di elementi laterali essendo associabili solidalmente ad una relativa coppia di elementi di supporto su di una base inferiore di una galleria, con detti elementi laterali esterni associati ad elementi di supporto esterni e detti elementi laterali interni associati ad elementi di supporto interni; ciascun elemento laterale interno essendo disposto sostanzialmente affacciato e distanziato dal relativo elemento laterale esterno;
- almeno due calotte superiori preassemblate e sostanzialmente piastriformi, di cui una calotta superiore esterna associata solidalmente a detti elementi laterali esterni ed una calotta superiore interna associata solidalmente a detti elementi laterali interni.
Altre caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno maggiormente evidenti dalla descrizione di una forma di esecuzione preferita, ma non esclusiva, di un metodo per la realizzazione di gallerie artificiali, e di una relativa armatura, illustrata a titolo indicativo, ma non limitativo, nelle unite tavole di disegni in cui:
la figura 1 à ̈ una vista frontale dell’ armatura secondo il trovato;
la figura 2 Ã ̈ un ingrandimento di un particolare di figura 1;
la figura 3 à ̈ una vista in esploso di un particolare dell’armatura secondo il trovato;
la figura 4 Ã ̈ una vista frontale di una fase del procedimento secondo il trovato in una particolare forma di realizzazione;
la figura 5 à ̈ una vista frontale di un’altra fase del procedimento secondo il trovato nella forma di realizzazione di figura 4;
la figura 6 Ã ̈ una vista prospettica che illustra una fase del metodo secondo il trovato;
la figura 7 Ã ̈ una vista prospettica che illustra una fase del metodo secondo il trovato successiva alla fase rappresentata in figura 6;
la figura 8 à ̈ una vista prospettica di un elemento di collegamento dell’ armatura di figura 1;
la figura 9 à ̈ una vista prospettica di una dima per la realizzazione degli elementi di base o delle calotte superiori dell’ armatura di figura 1.
Con particolare riferimento a tali figure, si à ̈ indicato globalmente con il numero di riferimento 1 un’armatura per la costruzione di gallerie artificiali.
Con il termine “piastriforme†di seguito utilizzato, si intendono elementi aventi due dimensioni (larghezza e lunghezza) prevalenti rispetto alla terza (spessore).
L’armatura 1 comprende almeno due elementi di base 2a e 2b preassemblati e sostanzialmente piastriformi, di cui un elemento di base esterno 2a, posizionabile su una superficie di supporto, quale il suolo, ed un elemento di base interno 2b, sovrapposto e solidale all’ elemento di base esterno 2a.
Vantaggiosamente, almeno uno degli elementi di base 2a e 2b à ̈ curvo. Preferibilmente, come rappresentato in figura 1, entrambi gli elementi di base 2a e 2b sono curvi e definiscono quello che in gergo viene chiamato “arco rovescio†, di cui l’elemento di base esterno 2a ne definisce l’estradosso e l’elemento di base interno 2b l’intradosso. La generatrice degli elementi di base 2a e 2b à ̈ destinata ad essere disposta sostanzialmente parallela all’asse longitudinale della relativa galleria.
Come noto al tecnico del settore, il termine “generatrice†riferito ad una curva indica la linea che, traslando lungo un profilo curvilineo, definisce una superficie curva.
In una preferita forma di realizzazione, rappresentata nelle figure 4 e 5, l’armatura 1 comprende un primo ed un secondo elemento di base, rispettivamente interni 2b’ e 2b†ed esterni 2a’ e 2a†, preassemblati e tra loro associati solidalmente a definire due semitravi.
Più particolarmente, il primo elemento di base interno 2b’ à ̈ sovrapposto ed associato solidale al primo elemento di base esterno 2a’, a definire una prima semitrave posizionabile al suolo, affiancata ad altre analoghe semitravi, a definire una prima metà dell’arco rovescio.
Analogamente, il secondo elemento di base interno 2b†à ̈ sovrapposto al secondo elemento di base esterno 2a†a definire una seconda semitrave posizionabile al suolo, affiancata ad altra analoghe semitravi ed associata alla prima semitrave, a definire la seconda metà dell’arco rovescio.
Durante la realizzazione della galleria artificiale, quindi, più prime e seconde semitravi di dimensioni tali da mantenere il passo richiesto dal progettista sono tra loro affiancate a definire l’elemento di base esterno 2a e l’elemento di base interno 2b dell’intero arco rovescio.
Non si esclude, tuttavia, la sovrapposizione ed il fissaggio degli elementi 2a e 2b per realizzare un'unica trave posizionabile al suolo, affiancata ad altre analoghe travi, a definire l’intero arco rovescio.
Più particolarmente, tra l’elemento di base esterno 2a e l’elemento di base interno 2b, sono interposti una pluralità di tiranti 3 e di tralicci 4 di collegamento.
Preferibilmente, i tralicci 4 comprendono una pluralità di maglie 5 rettangolari disposte tra loro sostanzialmente affacciate ed allineate lungo una direzione di sviluppo ed almeno due elementi di connessione 6 filiformi che collegano i vertici di alcune maglie 5 ai vertici opposti delle altre maglie 5.
Vantaggiosamente, la direzione di sviluppo delle maglie 5 Ã ̈ sostanzialmente ortogonale al profilo curvilineo degli elementi di base 2a e 2b. In altre parole, la direzione di sviluppo delle maglie 5 Ã ̈ sostanzialmente parallela alle generatrici degli elementi di base 2a e 2b.
L’estensione dei tralicci 4 lungo la direzione di sviluppo delle maglie 5 à ̈ sostanzialmente pari all’estensione degli elementi di base 2a e 2b lungo la medesima direzione.
In una alternativa forma di realizzazione, gli elementi di base 2a e 2b sono costituiti da rispettivi elementi piastriformi preassemblati e sono tra loro fissati sul posto di lavoro, opportunamente distanziati tra loro mediante elementi di collegamento 15 del tipo illustrato in figura 8, a definire l’arco rovescio.
L’armatura 1 comprende, poi, almeno due coppie di elementi di supporto 7a e 7b preassemblati e sostanzialmente piastriformi, ciascuna delle quali comprendente un elemento di supporto interno 7a ed un elemento di supporto esterno 7b. Ciascuna coppia di elementi di supporto 7a e 7b à ̈ disposta da parti opposte rispetto agli elementi di base 2a e 2b ed à ̈ associata solidalmente ad almeno uno di essi. Più particolarmente, ciascuna coppia di elementi di supporto 7a e 7b à ̈ disposta in corrispondenza delle estremità laterali degli elementi di base 2a e 2b sostanzialmente parallele alle loro generatrici.
Vantaggiosamente, Tannatura 1 comprende almeno un elemento di chiusura 30a, 30b e 30c associato ad almeno un elemento di supporto 7a, 7b di ciascuna coppia di elementi di supporto 7a e 7b.
Più particolarmente, 1 comprende almeno un elemento di chiusura superiore 30a e almeno un elemento di chiusura inferiore 30b, disposti tra loro affacciati ed associati agli elementi di supporto 7a e 7b di ciascuna coppia, e almeno un elemento di chiusura laterale 30c associato almeno all’elemento di supporto esterno 7a di ciascuna coppia.
Gli elementi di chiusura 30a, 30b e 30c, sono preferibilmente preassemblati a ciascuna coppia di elementi di supporto 7a e 7b e definiscono in pratica le pareti di contenimento del calcestruzzo.
L’insieme preassemblato degli elementi di chiusura 30a, 30b e 30c e dei relativi elementi di supporto 7a e 7b viene in gergo definito “muretta†e nelle figure à ̈ identificato con il numero di riferimento 40.
L’armatura 1 comprende anche almeno due coppie di elementi laterali 8 a e 8b di supporto preassemblati e sostanzialmente piastriformi, ciascuna delle quali comprendente un elemento laterale esterno 8a ed un elemento laterale interno 8b.
Ciascuna coppia di elementi laterali 8 a e 8b à ̈ associata solidalmente ad una relativa coppia di elementi di supporto 7a e 7b, con gli elementi laterali esterni 8a ed interni 8b fissati, rispettivamente, agli elementi di supporto esterni 7a ed intemi 7b.
Ciascun elemento laterale interno 8b à ̈ disposto sostanzialmente affacciato e distanziato dal relativo elemento laterale esterno 8a, e gli elementi laterali interni 8b sono interposti tra gli elementi laterali esterni 8a. Vantaggiosamente, tra ciascuna coppia di elementi laterali 8a e 8b à ̈ interposto almeno un tirante 9 di collegamento.
Più particolarmente, gli elementi laterali 8a e 8b comprendono ciascuno ima rispettiva zona di ancoraggio inferiore 10 associata solidalmente ad una relativa porzione di attacco 1 1 dei corrispondenti elementi di supporto 7a e 7b.
Preferibilmente, almeno uno degli elementi laterali 8a e 8b à ̈ sostanzialmente curvo e la sue generatrici sono destinate ad essere disposte sostanzialmente parallele all’asse longitudinale della relativa galleria.
Nella forma di realizzazione di figura 1, sia l’elemento laterale interno 8b che l’elemento laterale esterno 8a sono curvi. Non si escludono, tuttavia, forme di realizzazione alternative non rappresentate nelle figure, in cui le forme e le curvature dell’elemento laterale interno 8b e dell’elemento laterale esterno 8a sono differenti.
Secondo il trovato, l’armatura 1 comprende, inoltre, almeno due calotte superiori 12a e 12b, di cui una calotta superiore esterna 12a, associata solidalmente agli elementi laterali esterni 8a, ed una calotta superiore interna 12b, associata solidalmente agli elementi laterali interni 8b.
Più particolarmente, le calotte superiori 12a e 12b comprendono rispettive porzioni di connessione 13 tra loro sostanzialmente opposte ed associate solidalmente a relative zone di ancoraggio superiore 14 dei corrispondenti elementi laterali 8a e 8b, opposte alle rispettive zone di ancoraggio inferiore 10.
Vantaggiosamente, tra la calotta superiore esterna 12a e la calotta superiore interna 12b à ̈ interposto almeno un elemento di collegamento 15, rappresentato in dettaglio in figura 8.
Più particolarmente, l’elemento di collegamento 15 comprende una pluralità di elementi triangolari 16 filiformi disposti tra loro affacciati ed allineati lungo una direzione di sviluppo e collegati tra loro mediante elementi filiformi 17 associati internamente a ciascun elemento triangolare 16 in corrispondenza dei rispettivi vertici. Gli elementi triangolari 16 sono associati alla calotta superiore interna 12b con una loro base 16a e sono associati alla calotta superiore esterna con il vertice opposto a tale base 16a. In particolare, gli elementi triangolari 16 hanno forma isoscele e la base 16a associata alla calotta superiore interna corrisponde alla loro base minore.
Opportunamente, la direzione di sviluppo degli elementi triangolari 16 à ̈ sostanzialmente trasversale, e più precisamente sostanzialmente ortogonale, al profilo curvilineo delle calotte superiori 12a e 12b. In altre parole, la direzione di sviluppo degli elementi triangolari 16 à ̈ sostanzialmente parallela alle generatrici delle calotte superiori 12a e 12b.
Vantaggiosamente, ciascuno degli elementi di base 2a e 2b, degli elementi di supporto 7a e 7b, degli elementi laterali 8a e 8b e delle calotte superiori 12a e 12b comprende una zona di connessione 18 associabile, rispettivamente, ad un altro elemento di base 2a,2b adiacente, ad un altro elemento di supporto 7a,7b adiacente, ad un altro elemento laterale 8a,8b adiacente e ad un’altra calotta superiore 12a,12b adiacente.
Utilmente, gli elementi di base 2a e 2b, gli elementi di supporto 7a e 7b, gli elementi laterali 8a e 8b e le calotte superiori 12a e 12b sono costituiti da una serie di prime barre 1 9, tra loro parallele e distanziate, e da una serie di seconde barre 20, tra loro parallele e distanziate, associate solidalmente e trasversalmente alle prime barre 19, ad esempio mediante saldatura o mediante altre tecniche di tipo noto. Preferibilmente, le seconde barre 20 sono disposte sostanzialmente ortogonalmente alle prime barre 19.
Gli elementi di base 2a e 2b, gli elementi di supporto 7, gli elementi laterali 8a e 8b e le calotte superiori 12a e 12b sono quindi costituiti da maglie metalliche assemblate in officina meccanica e di dimensioni tali da risultare trasportabili mediante camion di normale portata.
Opportunamente, sia le prime barre 19 che le seconde barre 20 sono costituite da tradizionali ferri in acciaio da carpenteria metallica impiegati per la realizzazione delle armature e le loro dimensioni sono date da dati progettuali.
Vantaggiosamente, le prime barre 19 sono disposte sostanzialmente trasversalmente ai profili curvilinei dei vari elementi, ovvero sostanzialmente parallelamente alle loro generatrici. Per tale motivo, le seconde barre 20 hanno sezione trasversale maggiore rispetto alle prime barre 19, in quanto sono maggiormente destinate a supportare le sollecitazioni esterne di trazione e di taglio.
In fase di realizzazione in officina, le zone di connessione 18 degli elementi di base 2a e 2b, degli elementi di supporto 7a e 7b, degli elementi laterali 8a e 8b e delle calotte superiori 12a e 12b, sono realizzate mediante opportuni prolungamenti delle relative prime barre 19, in modo tale da consentire Γ accoppiamento, rispettivamente, tra più elementi di base 2a e 2b adiacenti, tra più elementi di supporto 7a e 7b adiacenti, tra più elementi laterali 8a e 8b adiacenti e tra più calotte superiori 12a e 12b adiacenti, con tecniche e mezzi di carpenteria attualmente noti, quali morsetti e legature convenzionali.
Analogamente, le porzioni di connessione 13 e le porzioni di attacco 11 sono realizzate mediante opportuni prolungamenti delle relative seconde barre 20, in modo tale da consentire, rispettivamente, l’accoppiamento delle calotte superiori 12a e 12b e degli elementi di supporto 7a e 7b con i relativi elementi laterali 8a e 8b, utilizzando tecniche e mezzi di carpenteria attualmente noti, quali morsetti e legature convenzionali.
La lunghezza di tali prolungamenti delle prime e delle seconde barre 19 e 20 Ã ̈ tale da mantenere il passo richiesto dal progettista e la lunghezza richiesta dalla normativa vigente.
Il metodo per la realizzazione di una galleria artificiale, utilizzando un’armatura 1 come sopra descritta, à ̈ di seguito illustrato.
Per prima cosa, il metodo secondo il trovato prevede le fasi di preassemblaggio degli elementi di base 2a e 2b, degli elementi di supporto 7a e 7b, degli elementi laterali 8a e 8b e delle calotte superiori 12a e 12b. Vantaggiosamente, nel caso in cui gli elementi di base 2a e 2b, siano costituiti da rispettivi elementi piastriformi preassemblati, il metodo prevede il posizionamento delle relative prime e seconde barre 19 e 20 su una prima dima 21 del tipo illustrato in figura 9, presentante una prima superficie di appoggio curva, ed il loro fissaggio reciproco. Le prime e le seconde barre 19 e 20 dell’elemento di base 2a,2b così realizzato, sono disposte, rispettivamente, sostanzialmente trasversali e parallele al profilo curvilineo della prima superficie di supporto. In altre parole, le prime barre 19 sono disposte sostanzialmente parallele alle generatrici, queste ultime essendo rettilinee, della prima superficie di supporto.
Preferibilmente, la prima dima 21 comprende una pluralità di primi elementi di guida 22, conformati sostanzialmente ad U, disposti tra loro allineati e su file parallele, per l’alloggiamento delle relative secondo barre 20 disposte lungo il profilo curvilineo della prima superficie di appoggio. Nella particolare forma di realizzazione rappresentata in figura 9, la prima superficie di supporto à ̈ definita da una pluralità di elementi rettilinei 23, disposti tra loro distanziati e paralleli, e da una pluralità di elementi curvilinei 24, disposti tra loro distanziati e paralleli, associati trasversalmente agli elementi rettilinei 23. In questa forma di realizzazione, i primi elementi di guida 22 sono associati agli elementi rettilinei 23.
La prima dima 21 utilizzata per la realizzazione degli elementi di base esterni 2a ed interni 2b, può presentare una prima superficie di accoppiamento avente una differente curvatura.
Nel caso in cui, invece, la realizzazione dell’arco rovescio preveda l’impiego di semitravi o travi come illustrato nelle figure 4 e 5, allora ciascuna semitrave (o trave) à ̈ preassemblata e poi trasportata sul posto di lavoro.
In particolare, il primo elemento di base interno 2b’ à ̈ sovrapposto ed associato solidale al primo elemento di base esterno 2a’ a definire la prima semitrave ed il secondo elemento di base interno 2b†à ̈ sovrapposto al secondo elemento di base esterno 2a†a definire una seconda semitrave posizionabile al suolo.
I primi ed i secondi elementi di base, rispettivamente interni 2b’ e 2b†ed esterni 2a’ e 2a†comprendono tutti più seconde barre 20 tra loro affiancate ad una distanza tale da mantenere il passo richiesto dal progettista.
La fase di preassemblaggio di almeno una delle calotte superiori 12a e 12b, preferibilmente di entrambe, prevede il posizionamento delle relative prime e seconde barre 19 e 20 su una seconda dima 25, presentante una seconda superficie di appoggio curva, ed il loro fissaggio reciproco. Le prime e le seconde barre 19 e 20 della calotta superiore 12a,12b così realizzata, sono disposte, rispettivamente, sostanzialmente trasversali e parallele al profilo curvilineo della seconda superficie di supporto. In altre parole, le prime barre 19 sono disposte sostanzialmente parallele alle generatrici, queste ultime essendo rettilinee, della seconda superficie di supporto.
Preferibilmente, la seconda dima 25 comprende una pluralità di elementi di guida 26, conformati sostanzialmente ad U, disposti tra loro allineati e su file parallele, per Γ alloggiamento delle relative secondo barre 20 disposte lungo il profilo curvilineo della seconda superficie di appoggio.
Nella particolare forma di realizzazione rappresentata in figura 9, la seconda superficie di supporto à ̈ definita da una pluralità di elementi rettilinei 27, disposti tra loro distanziati e paralleli, e da una pluralità di elementi curvilinei 28, disposti tra loro distanziati e paralleli, associati trasversalmente agli elementi rettilinei 27. In questa forma di realizzazione, gli elementi di guida 26 sono associati agli elementi rettilinei 27.
La seconda dima 25 utilizzata per la realizzazione delle calotte superiori esterne 12a ed interne 12b, può presentare una seconda superficie di accoppiamento avente una differente curvatura.
Sebbene la prima e la seconda dima 21 e 25 siano entrambe rappresentate dalla medesima figura 9, in quanto costituite dagli stessi elementi strutturali, la curvatura delle relative superfici di appoggio può essere differente.
Le fasi di preassemblaggio degli elementi di supporto 7a e 7b e degli elementi laterali 8a e 8b prevedono il fissaggio, mediante saldatura o altre tecniche note, delle relative prime barre 19, tra loro distanziate e parallele, alle relative seconde barre 20, disposte ortogonalmente rispetto alle corrispondenti prime barre 19 e tra loro distanziate e parallele.
In particolare, la realizzazione degli elementi laterali 8a e 8b può essere effettuata utilizzando una dima analoga a quella illustrata in figura 9, similmente a quanto sopra descritto con riferimento agli elementi di base 2a e 2b ed alle calotte superiori 12a e 12b.
Vantaggiosamente, la fase di preassemblaggio di ciascuna coppia di elementi di supporto 7a e 7b comprende il fissaggio di almeno un elemento di chiusura 30a,30b,30c ad almeno uno dei relativi elementi di supporto 7a e 7b.
Più particolarmente, la fase di preassemblaggio di ciascuna coppia di elementi di supporto 7a e 7b comprende il fissaggio di almeno un elemento di chiusura superiore 30a e di almeno un elemento di chiusura inferiore 30b ai rispettivi elementi di supporto 7a e 7b ed il fissaggio di un elemento di chiusura laterale 3 Oc almeno al relativo elemento di supporto esterno 7a. Tale fase di preassemblaggio porta quindi alla realizzazione delle murette 40.
Gli elementi di base 2a e 2b, gli elementi di supporto 7a e 7b, gli elementi laterali 8a e 8b e le calotte superiori 12a e 12b sono quindi costituiti da griglie realizzate mediante i tradizionali ferri in acciaio da carpenteria metallica impiegati per la realizzazione di armature e le loro forme, curvature e dimensioni, sono dettate da dati progettuali.
Terminate le fasi di preassemblaggio, si provvede a trasportare sul luogo di lavoro, utilizzando camion o mezzi di trasporto di comuni dimensioni, gli elementi così preassemblati.
Successivamente, viene eseguita dagli operatori, mediante le macchine e le attrezzature convenzionalmente utilizzate, una fase di posa degli elementi di base 2a e 2b sulla superficie di supporto, in cui gli elementi di base 2a e 2b sono disposti tra loro affacciati e distanziati, con l’elemento di base interno 2b sovrapposto all’ elemento di base esterno 2a.
Più particolarmente, in una prima possibile forma di attuazione in cui gli elementi di base 2a e 2b sono costituiti da elementi piastriformi preassemblati e tra loro separati, tale fase di posa comprende: la posa dell’elemento di base esterno 2a sulla superficie di supporto, il fissaggio di uno o più elementi di collegamento 15 all’elemento di base esterno 2a ed il fissaggio dell’elemento di base interno 2b agli elementi di collegamento 15, questi ultimi essendo atti a collegare ed a distanziare tra loro l’elemento di base interno 2b e P elemento di base esterno 2a.
In una particolare forma di realizzazione, in cui la lunghezza della galleria da realizzare lo richiede, la fase di posa degli elementi di base 2a e 2b comprende anche il loro fissaggio ad altri elementi di base 2a e 2b posati in precedenza. Risulta ovvio per il tecnico del settore come gli elementi di base esterni 2a e gli elementi di base interni 2b siano associati solidalmente, rispettivamente, alle zone di connessione 1 8 di altri elementi di base esterni 2a e di altri elementi di base interni 2b posati in precedenza. La fase di posa degli elementi di base 2a e 2b à ̈ seguita da una fase di posa delle coppie di elementi di supporto 7a e 7b da parti opposte rispetto agli elementi di base 2a e 2b, nella quale gli elementi di supporto 7a e 7b sono associati solidalmente ad almeno uno degli elementi di base 2a e 2b.
Nella forma di realizzazione rappresentata nelle figure, la fase di posa degli elementi di base 2a e 2b à ̈ quindi seguita dalla fase di posa delle murette 40 in corrispondenza delle estremità opposte degli elementi di base 2a e 2b. In una particolare forma di realizzazione, in cui la lunghezza della galleria da realizzare lo richiede, la fase di posa degli elementi di supporto 7a e 7b comprende anche il loro fissaggio ad altri elementi di supporto 7a e 7b posati in precedenza. Più precisamente, gli elementi di supporto esterni 7a e gli elementi di supporto interno 7b sono associati solidalmente alle zone di connessione 18, rispettivamente, degli elementi di supporto esterni 7a e degli elementi di supporto interni 7b posati in precedenza.
Conclusa la fase di posa degli elementi di supporto 7a e 7b, si esegue una fase di colaggio di calcestruzzo sugli elementi di base 2a e 2b e sugli elementi di supporto 7a e 7b, in modo tale da definire una base inferiore 29 della galleria.
Nella forma di realizzazione rappresentata nelle figure 4 e 5, la posa degli elementi di base 2a e 2b e degli elementi di supporto 7a e 7b e la fase di colaggio del calcestruzzo, vengono eseguite in due passi distinti e successivi tra loro.
Più particolarmente, si esegue inizialmente una prima fase di posa di una pluralità di prime semitravi tra loro affiancate e costituite da primi elementi di base 2a’ e 2b’ tra loro solidali, seguita da una prima fase di posa di una muretta 40 sui primi elementi di base 2a’ e 2b’, in cui gli elementi di supporto 7a e 7b sono associati ad almeno uno dei primi elementi di base 2a’ e 2b’, ed infine una prima fase di colaggio di calcestruzzo sui primi elementi di base stessi e sulla relativa muretta 40.
Una volta solidificato il calcestmzzo gettato nella prima fase di colaggio, si esegue ima seconda fase di posa di una i una pluralità di seconde semitravi tra loro affiancate e costituite da secondi elementi di base 2a†e 2b†tra loro associati, con il secondo elemento di base interno 2b†sovrapposto al secondo elemento di base esterno 2a†e nella quale i secondi elementi di base 2a†e 2b†sono fissati ai rispettivi primi elementi di base 2a’ e 2b’ già posati.
Successivamente si esegue una seconda fase di posa dell’altra muretta 40 sui secondi elementi di base 2a†e 2b†, in cui gli elementi di supporto 7a e 7b sono associati ad almeno uno dei secondi elementi di base 2a†e 2b†, ed infine una seconda fase di colaggio di calcestruzzo sui secondi elementi di base stessi e sulla relativa muretta 40.
Conclusa la posa degli elementi di base 2a e 2b, dei relativi elementi di supporto 7a e 7b ed il colaggio di calcestruzzo su di essi, si esegue una fase di posa di ciascuna coppia di elementi laterali 8a e 8b su una relativa coppia di elementi di supporto 7a e 7b, in cui gli elementi laterali esterni 8a e gli elementi laterali interni 8b sono associati solidalmente, rispettivamente, agli elementi di supporto esterni 7a ed agli elementi di supporto interni 7b.
Più particolarmente, la fase di posa degli elementi laterali 8a e 8b comprende il fissaggio delle loro zone di ancoraggio inferiori 10 alle corrispondenti porzioni di attacco 11 delle corrispondenti coppie di elementi di supporto 7a e 7b.
In una particolare forma di realizzazione, in cui la lunghezza della galleria da realizzare lo richiede, la fase di posa degli elementi laterali 8a e 8b comprende anche il loro fissaggio ad altri elementi laterali 8a e 8b posati in precedenza. Tale fissaggio avviene associando solidalmente gli elementi laterali 8a e 8b alle zone di connessione 18 degli elementi laterali 8a e 8b posati in precedenza. Risulta ovvio per il tecnico del settore come gli elementi laterali esterni 8a e gli elementi laterali interni 8b siano associati solidalmente, rispettivamente, alle zone di connessione 18 di altri elementi laterali esterni 8a e di altri elementi laterali interni 8b posati in precedenza. Al termine della fase di posa delle coppie di elementi laterali 8a e 8b, quindi, queste ultime sono associate a rispettive coppie di elementi di supporto 7a e 7b e sono disposte da parti opposte rispetto agli elementi di base 2a e 2b.
Successivamente alla fase di posa degli elementi laterali 8a e 8b si esegue una fase di posa delle calotte superiori 12a e 12b sugli elementi laterali 8a e 8b, in cui la calotta superiore interna 12b viene associata solidalmente agli elementi laterali interni 8b disposti da parti opposte degli elementi di base 2a e 2b, e, successivamente, la calotta superiore esterna 12a viene associata solidalmente agli elementi laterali esterni 8 a disposti da parti opposte degli elementi di base 2a e 2b.
Più particolarmente, la fase di posa delle calotte superiori 12a e 12b prevede il fissaggio delle loro porzioni di connessione 13 alle relative zone di ancoraggio superiore 14 dei corrispondenti elementi laterali 8a e 8b. Facendo riferimento alla forma di realizzazione rappresentata in figura 1, la fase di posa delle calotte superiore 12a e 12b comprende il fissaggio della calotta superiore interna 12b agli elementi laterali interni 8b, il fissaggio degli elementi di collegamento 15 alla calotta superiore interna 12b con le basi 16a dei relativi elementi triangolari 16 associate solidalmente alla calotta superiore interna stessa, il fissaggio della calotta superiore esterna 12a agli elementi di collegamento 16, ed in particolare ai loro vertici opposti alle rispettive basi 16a, ed agli elementi laterali esterni 8a.
In una particolare forma di realizzazione, in cui la lunghezza della galleria lo richiede, la fase di posa delle calotte superiore 12a e 12b comprende anche il loro fissaggio ad alte calotte superiori 12a e 12b posate in precedenza. Tale fissaggio avviene associando solidalmente le calotte superiori 12a e 12b, rispettivamente, alle zone di connessione 18 delle calotte superiori 12a e 12b posate in precedenza.
Le calotte superiori 12a e 12b sono associate agli elementi laterali 8 a e 8b, alle altre calotte superiori posate in precedenza ed agli elementi di collegamento 15 mediante le tecniche ed i mezzi di carpenteria attualmente noti.
Al termine della fase di posa delle calotte superiori 12a e 12b, completata quindi l’armatura 1, si esegue una fase dì colaggio di calcestruzzo sugli elementi laterali 8a e 8b e sulle calotte superiori 12a e 12b, essendo previsti mezzi di contenimento del calcestruzzo.
Più particolarmente, prima di effettuare l’ultima fase di colaggio di calcestruzzo, vengono posizionati, in corrispondenza degli elementi laterali interni 8b e delle calotte superiori interne 12b, dei pannelli continui che fungono da base per la gettata di calcestruzzo e definiscono, a solidificazione avvenuta, la volta interna della galleria.
Si à ̈ in pratica constatato come l’invenzione descritta raggiunga gli scopi proposti e in particolare si sottolinea il fatto che il preassemblaggio in officina meccanica, o in un luogo attrezzato differente da quello di costruzione della galleria, degli elementi di base, degli elementi di supporto, degli elementi laterali e delle calotte superiori, unitamente all’utilizzo del metodo di posa in opera descritto, consentono di ridurre i tempi di realizzazione di una galleria artificiale ed i relativi costi.
In particolare, le operazioni di assemblaggio dell’ armatura risultano notevolmente accelerate rispetto ai procedimenti noti e consentono un migliore sfruttamento della manodopera e delle attrezzature.
Inoltre, il metodo secondo il trovato consente di semplificare sensibilmente, rispetto ai procedimenti noti, la realizzazione dei vari elementi che costituiscono Tannatura, consentendo al contempo una maggiore accuratezza e precisione nel fissaggio delle varie parti e nella definizione delle curvature.
Ancora, la particolare forma di attuazione del metodo secondo il trovato, che prevede la realizzazione della base inferiore della galleria in due momenti successivi, consente di sfruttare in modo efficiente lo spazio di lavoro, in quanto durante la realizzazione di una metà della base inferiore lo spazio rimanente, ovvero quello che verrà poi occupato dall’altra metà può essere nel frattempo sfruttato per la circolazione dei veicoli e del personale. Questo consente di ottimizzare lo sfruttamento del tempo e delle risorse a disposizione per la realizzazione della galleria.

Claims (6)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Metodo per la realizzazione di gallerie artificiali, caratterizzato dal fatto di comprendere: una fase-di preassemblaggio di almeno due coppie di elementi laterali (8a e 8b) di sostegno sostanzialmente piastriformi, ciascuna delle quali comprendente un elemento laterale esterno (8 a) ed un elemento laterale interno (8b); una fase di preassemblaggio di almeno due calotte superiori (12a e 12b) di sostegno sostanzialmente piastriformi, di cui una calotta superiore esterna (12a) ed una calotta superiore interna (12b); una fase di realizzazione di una base inferiore (29) di una galleria, detta base inferiore (29) essendo provvista di almeno due coppie di elementi di supporto (7a e 7b); una fase di posa di ciascuna di dette coppie di elementi laterali (8a e 8b) su una relativa coppia di elementi di supporto (7a e 7b), in cui detti elementi laterali esterni (8a) e detti elementi laterali interni (8b) sono associati solidalmente, rispettivamente, a detti elementi di supporto esterni (7a) e a detti elementi di supporto intemi (7b); una fase di posa di dette calotte superiori (12a e 12b) su detti elementi laterali (8a e 8b), in cui detta calotta superiore interna (12b) Ã ̈ associata solidalmente a detti elementi laterali interni (8b) e detta calotta superiore esterna (12a) Ã ̈ associata solidalmente a detti elementi laterali esterni (8a); una fase di colaggio di calcestruzzo su detti elementi laterali (8a e 8b) e su dette calotte superiori (12a e 12b), essendo previsti mezzi di contenimento del calcestruzzo.
  2. 2) Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che comprende una fase di preassemblaggio di almeno due elementi di base (2a e 2b) sostanzialmente piastriformi, di cui un elemento di base interno (2a) ed un elemento di base esterno (2b).
  3. 3) Metodo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende una fase di preassemblaggio di dette coppie di elementi di supporto (7a e 7b), ciascuna delle quali comprendente un elemento di supporto esterno (7a) ed un elemento di supporto interno (7b).
  4. 4) Metodo secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che la fase di preassemblaggio di ciascuna di dette coppie di elementi di supporto (7a e 7b) comprende il fissaggio di almeno un elemento di chiusura (30a,30b,30c) ad almeno uno dei relativi elemento di supporto (7a, 7b).
  5. 5) Metodo secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che la fase di preassemblaggio di ciascuna di dette coppie di elementi di supporto (7a e 7b) comprende il fissaggio di un elemento di chiusura superiore (30a) e di un elemento di chiusura inferiore (30b) ai relativi elementi di supporto (7a e 7b) ed il fissaggio di almeno un elemento di chiusura laterale (3 Oc) almeno al rispettivo elemento di supporto esterno (7a).
  6. 6) Metodo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende una fase di posa di detti elementi di base (2a e 2b) su una superficie di supporto, in cui detti elementi di base (2a e 2b) sono disposti tra loro affacciati e distanziati, con detto elemento di base interno (2b) sovrapposto a detto elemento di base esterno (2a), 7) Metodo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende una fase di posa di dette coppie di elementi di supporto (7a e 7b) da parti opposte rispetto a detti elementi di base (2a e 2b), in cui detti elementi di supporto (7a e 7b) sono associati solidalmente ad almeno uno di detti elementi di base (2a e 2b). 8) Metodo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende una fase di colaggio di calcestruzzo su detti elementi di base (2a e 2b) e su detti elementi di supporto (7a e 7b), a definire detta base inferiore (29) di detta galleria. 9) Metodo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che ciascuno di detti elementi di base (2a e 2b) comprende un primo ed un secondo elemento di base preassemblati, rispettivamente interni (2b’ e 2b†) ed esterni (2a’ e 2a†), associabili tra loro solidalmente e caratterizzato dal fatto di comprendere: - una prima fase di posa di detti primi elementi di base (2a<5>e 2b’), con detto primo elemento di base interno (2b’) sovrapposto a detto primo elemento di base esterno (2a<5>); - una prima fase di posa di una coppia di detti elementi di supporto (7a e 7b), in cui i relativi elementi di supporto (7a e 7b) sono associati solidalmente ad almeno uno di detti primi elementi di base (2a’ e 2b’); - una prima fase di colaggio di calcestruzzo su detti primi elementi di base (2a’ e 2b’) e sulla relativa coppia di elementi di supporto (7a e 7b); - una seconda fase di posa di detti secondi elementi di base (2a†e 2b†), con detto secondo elemento di base interno (2b†) sovrapposto a detto secondo elemento di base esterno (2a†) e nella quale detti secondi elementi di base (2a†e 2b†) sono associati solidalmente ai rispettivi primi elementi di base (2a’ e 2b’); - una seconda fase di posa dell’altra di dette coppie di elementi di supporto (7a e 7b), in cui i relativi elementi di supporto (7a e 7b) sono associati solidalmente ad almeno uno di detti secondi elementi di base (2a†e 2b†); -- ed una seconda fase di colaggio di calcestruzzo su detti secondi elementi di base (2a†e 2b†) e sui relativi elementi di supporto (7a e 7b). 10) Metodo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno uno tra detti elementi di base (2a e 2b), detti elementi di supporto (7a e 7b), detti elementi laterali (8a e 8b) e dette calotte superiori (12a e 12b) comprendono una serie di relative prime barre (19) tra loro sostanzialmente parallele e distanziate, associate solidalmente ad una serie di relative seconde barre (20) disposte trasversalmente rispetto a dette prime barre (19) e tra loro sostanzialmente parallele e distanziate. 11) Metodo secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto che detta fase di preassemblaggio di almeno uno tra detti elementi di base (2a e 2b), detti elementi di supporto (7a e 7b), detti elementi laterali (8a e 8b) e dette calotte superiori (12a e 12b) comprende il posizionamento delle relative prime (19) e seconde barre (20) su una dima (21,25), presentante una superficie di appoggio curva, ed il loro fissaggio reciproco, le seconde barre (20) di detti elementi di base (2a e 2b) essendo disposte lungo il profilo curvilineo di detta superficie di appoggio. 12) Metodo secondo la rivendicazione 11, caratterizzata dal fatto che detta dima (21,25) comprende una pluralità di primi elementi di guida (22,26), conformati sostanzialmente ad U, disposti tra loro allineati e su file parallele, per Γ alloggiamento delle relative seconde barre (20). 13) Metodo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta fase di posa di detti elementi di base (2a e 2b) comprende: la posa di detto elemento di base esterno (2a), il fissaggio -di almeno un elemento di collegamento (15)- a detto elemento di base esterno (2a) ed il fissaggio di detto elemento di base interno (2b) a detto elemento di collegamento (15), quest’ultimo essendo atto a collegare ed a distanziare tra loro detto elemento di base interno (2b) e detto elemento di base esterno (2a). 14) Metodo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti elementi laterali (8a e 8b) comprendono rispettive zone di ancoraggio inferiore (10) al relativo elemento di supporto (7a e 7b) e caratterizzato dal fatto che detta fase di posa delle coppie di elementi laterali (8a e 8b) comprende il fissaggio delle zone di ancoraggio inferiori (10) di dette coppie di elementi laterali (8a e 8b) a corrispondenti porzioni di attacco (11) dei relativi elementi di supporto (7a e 7b). 15) Metodo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che dette calotte superiori (12a e 12b) comprendono rispettive porzioni di connessione (13) a detti elementi laterali (8a e 8b) tra loro opposte e caratterizzato dal fatto che detta fase di posa delle calotte superiori (12a e 12b) comprende il fissaggio delle porzioni di connessione (13) di dette calotte superiori (12a e 12b) a relative zone di ancoraggio superiore (14) dei corrispondenti elementi laterali (8a e 8b). 16) Metodo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta fase di posa delle calotte superiori (12a e 12b) comprende: il fissaggio di detta calotta superiore interna (12b) a detti elementi laterali interni (8b), il fissaggio di almeno un elemento di collegamento (15) alla calotta superiore interna stessa, ed il fissaggio di detta calotta superiore esterna (12a) a detto elemento di collegamento (15), quest’ultimo essendo atti- a collegare e distanziare tra loro detta calotta -superiore interna (12b) e detta calotta superiore esterna (12a). 17) Metodo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto elemento di collegamento comprende una pluralità di elementi triangolari (16) tra loro associati ed allineati lungo una direzione di sviluppo, detti elementi triangolari (16) essendo associati a detta calotta superiore interna (12b) con una loro base (16a) ed alla calotta superiore esterna (12a) con il vertice opposto a tale base (16a), con detta direzione di sviluppo disposta sostanzialmente ortogonale al profilo curvilineo di dette calotte superiori (12a e 12b). 18) Metodo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che comprende il fissaggio di detti elementi di base (2a e 2b) ad altri elementi di base (2a e 2b) posati in precedenza, il fissaggio di detti elementi di supporto (7a e 7b) ad altri elementi di supporto (7a e 7b) posati in precedenza, il fissaggio di detti elementi laterali (8a e 8b) ad altri elementi laterali (8a e 8b) posati in precedenza ed il fissaggio di dette calotte superiori (12a e 12b) ad altre calotte superiori (12a e 12b) posate in precedenza. 19) Armatura (1) per la realizzazione di gallerie artificiali, caratterizzata dal fatto di comprendere: - almeno due coppie di elementi laterali (8a e 8b) di supporto preassemblati e sostanzialmente piastriformi, ciascuna delle quali comprendente un elemento laterale esterno (8a) ed un elemento laterale interno (8b); ciascuna di dette coppie di elementi laterali (8a e 8b) essendo associabili solidalmente ad una relativa coppia di elementi di supporto (7a e 7b) su di una base inferiore (29). di una galleria, con detti elementi laterali esterni (8a) associati ad elementi di supporto esterni (7a) e detti elementi laterali interni (8b) associati ad elementi di supporto interni (7b); ciascun elemento laterale interno (8b) essendo disposto sostanzialmente affacciato e distanziato dal relativo elemento laterale esterno (8a); - almeno due calotte superiori (12a e 12b) preassemblate e sostanzialmente piastriformi, di cui una calotta superiore esterna (12a) associata solidalmente a detti elementi laterali esterni (8a) ed una calotta superiore interna (12b) associata solidalmente a detti elementi laterali interni (8b). 20) Armatura (1) secondo la rivendicazione 19, caratterizzata dal fatto che comprende almeno due elementi di base (2a e 2b) preassemblati e sostanzialmente piastriformi, di cui un elemento di base esterno (2a) posizionabile su una superficie di supporto ed un elemento di base interno (2b) sovrapposto e solidale a detto elemento di base esterno (2a); 21) Armatura (1) secondo la rivendicazione 20, caratterizzata dal fatto che ciascuno di detti elementi di base comprende un primo ed un secondo elemento di base, rispettivamente interni (2a’ e 2b’) ed esterni (2a†e 2b†), preassemblati ed associabili tra loro solidalmente. 22) Armatura (1) secondo una o più delle rivendicazioni dalla 19 alla 21, caratterizzata dal fatto che comprende almeno due coppie di elementi di supporto (7a e 7b) preassemblati e sostanzialmente piastriformi, ciascuna delle quali comprendente un elemento di supporto esterno (7a) ed un elemento di supporto interno (7b); dette coppie di elementi di supporto (7a e 7b) essendo disposte da parti opposte rispetto a detti elementi di base (2a e 2b) ed essendo associate solidalmente ad almeno uno di essi; 23) Armatura (1) secondo la rivendicazione 22, caratterizzata dal fatto di comprendere almeno un elemento di chiusura (30a,30b,30c) associato ad almeno un elemento di supporto (7a,7b) di ciascuna di dette coppie di elementi di supporto (7a e 7b). 24) Armatura (1) secondo la rivendicazione 23, caratterizzata dal fatto di comprendere almeno un elemento di chiusura superiore (30a) e almeno un elemento di chiusura inferiore (30b) associati agli elementi di supporto (7a e 7b) di ciascuna di détte coppie e almeno un elemento di chiusura laterale (30c) associato almeno all’elemento di supporto esterno (7a) di ciascuna di dette coppie. 25) Armatura (1) secondo una o più delle rivendicazioni da 19 a 24, caratterizzata dal fatto che almeno uno tra detti elementi di base (2a e 2b), detti elementi di supporto (7a e 7b), detti elementi laterali (8a e 8b) e dette calotte superiori (12a e 12b) comprendono una serie di relative prime barre (19) tra loro sostanzialmente parallele e distanziate ed ima serie di relative seconde barre (20) associate trasversalmente a dette prime barre (19) e tra loro sostanzialmente parallele e distanziate. 26) Armatura (1) secondo una o più delle rivendicazioni da 19 a 25, caratterizzato dal fatto che detti elementi laterali (8a e 8b) comprendono una rispettiva zona di ancoraggio inferiore (10), associata solidalmente ad una relativa porzione di attacco (11) dei corrispondenti elementi di supporto (7a e 7b), ed una rispettiva zona di ancoraggio superiore (14), opposta alla relativa zona di ancoraggio inferiore (10), associata solidalmente alla corrispondente calotta superiore (12a,12b). 27) Armatura (1) secondo una o più delle rivendicazioni da 19 a 26, caratterizzata dal fatto che dette calotte superiori (12a e 12b) comprendono rispettive porzioni di connessione (13) tra loro sostanzialmente opposte ed associate solidalmente alle zone di ancoraggio superiore (14) dei rispettivi elementi laterali (8a e 8b). 28) Armatura (1) secondo una o più delle rivendicazioni da 19 a 27, caratterizzata dal fatto di comprendere almeno un elemento di collegamento (15) interposto tra detta calotta superiore interna (12b) e detta calotta superiore esterna (12a) e/o tra detto elemento di base interno (2b) e detto elemento di base esterno (2a). 29) Armatura (1) secondo una o più delle rivendicazioni da 19 a 28, caratterizzata dal fatto che detto elemento di collegamento (15) comprende una pluralità di elementi triangolari (16) disposti tra loro associati ed allineati lungo una direzione di sviluppo. 30) Armatura (1) secondo una o più delle rivendicazioni da 19 a 29, caratterizzato dal fatto che almeno uno tra detti elementi di base (2a e 2b), detti elementi di supporto (7a e 7b), detti elementi laterali (8a e 8b) e dette calotte superiori (12a e 12b) comprendono relative zone di connessione (18) associabili, rispettivamente, ad altri elementi di base (2a e 2b), ad altri elementi di supporto (7a e 7b), ad altri elementi laterali (8a e 8b) e ad altre calote superiori (12a e 12b).
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