ITMO20130141A1 - Apparecchiatura per la pulizia di superfici domestiche ed industriali - Google Patents
Apparecchiatura per la pulizia di superfici domestiche ed industrialiInfo
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- A47L—DOMESTIC WASHING OR CLEANING; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
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Description
D E S C R I Z I O N E
Campo di applicazione
L'invenzione riguarda una apparecchiatura per la pulizia di superfici domestiche ed industriali, generalmente utilizzabile per pulire e igienizzare pavimenti ed altre superfici di edifici.
Stato della Tecnica
Sono noti apparecchi per pulire pavimenti ed altre superfici, tipicamente apparecchi aspirapolvere, che utilizzano la forza di aspirazione generata da un motore che aziona in rotazione una ventola aspirante la quale à ̈ sistemata lungo un circuito di aspirazione previsto negli apparecchi .
Il circuito di aspirazione à ̈ alloggiato all'interno di un corpo contenitore dell'apparecchio ed ha una estremità rivolta all'esterno, tipicamente la estremità considerata anteriore, che à ̈ dotata di una imboccatura di attacco per un tubo flessibile afferrabile e maneggiabile da un utente, mentre la estremità opposta del circuito à ̈ collegata ad un serbatoio di accumulo nel quale viene raccolto il materiale sporco aspirato.
Per migliorare le prestazioni di questi apparecchi, in molti casi viene abbinata alla azione di aspirazione anche la forza disgregante del vapore che à ̈ tipicamente prodotto in una caldaia sistemata all'interno del corpo dell'apparecchio.
Nella caldaia viene caricato attraverso una apertura di riempimento a tenuta stagna un volume di un liquido da riscaldare e da trasformare in vapore, normalmente acqua.
Un gruppo di resistenze attivabili a comando e sistemate nella caldaia provvede al riscaldamento dell'acqua fino alla trasformazione in vapore, il quale viene poi trasportato all'esterno sotto forma di getti, attraverso un condotto normalmente accoppiato al tubo di aspirazione, in modo tale da investire con forza le superfici da pulire e da igienizzare.
Tipicamente, i comandi che regolano la emissione dei getti di vapore e la aspirazione sono disposti su ima impugnatura che à ̈ predisposta sul tubo di aspirazione e sono pertanto azionabili agevolmente con una mano.
Queste apparecchiature possono avere dimensioni variabili in funzione della loro destinazione d'uso e, tipicamente, le apparecchiature più piccole sono normalmente destinate ad essere utilizzate in un ambiente domestico mentre quelle più grandi sono normalmente destinate all'uso in un ambiente industriale.
Questo stato della tecnica ha alcuni inconvenienti. Un primo inconveniente consiste nel fatto che nelle apparecchiature note le due azioni separate oppure congiunte di aspirazione e di emissione di vapore sono realizzate unicamente attraverso la estremità distale dell'unico tubo flessibile che collega il serbatoio di raccolta dei detriti e la caldaia.
Questo obbliga gli utenti ad operazioni di pulizia che si prolungano nel tempo, soprattutto nel caso di superfici da pulire che hanno estensione rilevante, in quanto il tubo deve essere spostato in tutte le direzioni per raggiungere tutti i punti delle superfici da pulire.
Un secondo inconveniente consiste nel fatto che il prolungarsi di queste operazioni à ̈ causa di sensibile affaticamento degli utenti che devono manovrare il tubo di aspirazione in ogni direzione e trainare anche la apparecchiatura, in modo tale da raggiungere ogni punto della superficie e pulirla in modo completo.
Un ulteriore inconveniente consiste nel fatto che, nonostante l'uso del vapore, in molti casi lo sporco che si deposita nei punti meno esposti raggiunge una consistenza tale da diventare una vera e propria incrostazione che aderisce tenacemente alle superfici e che non à ̈ possibile rimuovere non solo con la forza di aspirazione, ma neppure con la azione combinata e mirata dei getti di vapore, per quanto potenti possano essere.
Un altro inconveniente consiste nel fatto che tipicamente le apparecchiature note devono essere collegate, per funzionare, ad un punto di alimentazione elettrica per mezzo di un cavo di collegamento e per questa ragione gli* utenti devono ripetitivamente provvedere a staccare il cavo da un punto di collegamento e riattaccarlo ad un altro punto per poter spostare l'apparecchiatura in tutte le direzioni necessarie.
Un ulteriore inconveniente consiste nel fatto che la sistematica e progressiva formazione di residui calcarei all'interno della caldaia a causa dei ripetuti riscaldamenti e raffreddamenti, riduce la efficienza sia della caldaia stessa, sia dei dispositivi di sicurezza che sono montati su quest'ultima per evitare sovrappressioni e la accidentale emissione di getti di vapore (che raggiungono temperature di oltre 100°C) quando un utente si trova involontariamente di fronte alla uscita del vapore.
Presentazione dell'invenzione
Scopo dell'invenzione à ̈ quello di migliorare lo stato della tecnica nota.
Un altro scopo dell'invenzione à ̈ realizzare una apparecchiatura per la pulizia di superfici domestiche ed industriali che permetta di pulire in modo rapido e senza fatica superfici di qualunque estensione.
Un altro scopo dell'invenzione à ̈ realizzare una apparecchiatura per la pulizia di superfici domestiche ed industriali che permetta agli utenti di scegliere in che modo provvedere alla pulizia delle superfici, in funzione delle condizioni di queste ultime.
Un ulteriore scopo dell'invenzione à ̈ realizzare una apparecchiatura per la pulizia di superfici domestiche ed industriali che possa funzionare per un intervallo di tempo prolungato anche in modo autonomo, cioà ̈ senza la necessità di essere collegata ad un punto di alimentazione elettrica .
Un ulteriore scopo dell'invenzione à ̈ realizzare una apparecchiatura per la pulizia di superfici domestiche ed industriali che sia maneggevole e facile nell'uso.
Un altro scopo dell'invenzione à ̈ realizzare una apparecchiatura per la pulizia di superfici domestiche ed industriali che sia in grado di portare a bordo tutti gli accessori che possono essere impiegati per la pulizia di qualunque superficie.
Un ulteriore scopo dell'invenzione à ̈ realizzare una apparecchiatura per la pulizia di superfici domestiche ed industriali che sia sicura nel funzionamento e che permetta di rimuovere in modo completo ogni tipo di sporco, qualunque sia la consistenza di questo.
Secondo un aspetto dell'invenzione à ̈ prevista una apparecchiatura per la pulizia di superfici domestiche ed industriali, in accordo con le caratteristiche della rivendicazione 1.
L'invenzione permette di ottenere i seguenti vantaggi:
- pulire in modo completo ogni tipo di superficie scegliendo in che modo operare;
- spostare in modo agevole la apparecchiatura senza sforzo;
- avere a disposizione una spazzola pulente che ah dimensioni sensibilmente superiori a quelle delle spazzole note ed utilizzabile su grandi superfici;
utilizzare la apparecchiatura con la massima sicurezza;
- avere costantemente a portata di mano tutti gli accessori necessari per la pulizia.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell'invenzione risulteranno maggiormente evidenti dalla descrizione dettagliata di una forma di realizzazione preferita, ma non esclusiva, di una apparecchiatura per la pulizia di superfici domestiche ed industriali, illustrata a titolo di esempio non limitativo nelle unite tavole di disegno in cui:
la FIG. 1 Ã ̈ una vista in prospettiva della apparecchiatura per la pulizia di superfici domestiche ed industriali secondo l'invenzione;
la FIG. 2 Ã ̈ una vista in scala ingrandita di un elemento valvolare dotato di un selettore in una prima posizione per la selezione di una prima direzione di aspirazione e di trasporto di vapore ed abbinato ad un attacco per una tubazione di aspirazione;
la FIG. 3 Ã ̈ una vista esplosa dell'elemento valvolare di Figura 2;
la FIG. 4 Ã ̈ una vista dell'elemento valvolare di Figura 2 con il selettore ruotato in una seconda posizione per la selezione di una seconda direzione di aspirazione e di trasporto di vapore ed abbinato ad un attacco per una tubazione di aspirazione;
la FIG. 5 Ã ̈ una vista esplosa dell'elemento valvolare di Figura 4;
la FIG. 6 Ã ̈ una vista di dettaglio posteriore del selettore dell'elemento valvolare di Figura 2 nella stessa posizione di selezione;
la FIG. 7 una vista di dettaglio posteriore del selettore dell'elemento valvolare di Figura 4 nella stessa posizione di selezione;
la FIG. 8 Ã ̈ una vista interrotta ed in prospettiva di un attacco per una tubazione, privata del coperchio superiore per poterne osservare l'interno;
la FIG 9 Ã ̈ una vista complessiva dell'attacco di Figura 8 e dell'elemento valvolare di Figure 2 e 3;
la FIG. 10 Ã ̈ una vista in prospettiva di un elemento raultifunzione, smontato dalla apparecchiatura secondo l'invenzione ed in una posizione attiva completamente abbassata verso il suolo;
la FIG. 11 Ã ̈ una vista in prospettiva dell'elemento multifunzione di Figura 10, in una posizione inattiva, sollevato dal suolo;
la FIG. 12 Ã ̈ una vista in scala ingrandita di un dettaglio della zona di attacco alla apparecchiatura secondo l'invenzione di uno dei bracci che sostengono l'elemento multifunzione;
la FIG. 13 Ã ̈ una vista parziale ed in scala ingrandita dell'elemento multifunzione in una posizione oscillante e leggermente sollevata dal suolo;
la FIG. 14 Ã ̈ una vista parziale dell'elemento multifunzione di Figura 13 in una posizione oscillante e completamente abbassata verso il suolo;
la FIG. 15 Ã ̈ una vista molto schematica ed in sezione longitudinale dell'elemento multifunzione.
Descrizione dettagliata di un esempio di realizzazione preferito .
Con riferimento alle figure citate, con 1 Ã ̈ indicata nel complesso una apparecchiatura per la pulizia di super ici domestiche ed industriali, brevemente di seguito apparecchiatura 1.
La macchina 1 comprende un corpo-macchina 2 di struttura scatolare che à ̈ predisposto per contenere i dispositivi per il -suo funzionamento, specificamente almeno una caldaia ed un gruppo di aspirazione azionato con un relativo motore.
Come si vede nella Figura 1, il corpo-macchina 2 à ̈ dotato di una maniglia 3 che à ̈ sostenuta da due bracci paralleli 4 e che à ̈ impugnabile agevolmente da un utente per spostare la apparecchiatura 1 sulla superficie "S" del suolo.
Per questa ragione, la apparecchiatura 1 Ã ̈ dotata inferiormente di ruote 7 liberamente girevoli intorno a rispettivi assi verticali di rotazione e frenabili con appositi dispositivi frenanti indicati con 107.
La maniglia 3 Ã ̈ rivolta verso una parte considerata posteriore del corpo-macchina 2, indicata nell'insieme con 102, mentre sulla contrapposta parte anteriore indicata nell'insieme con 202, sono previsti una scatola-comandi 5 dotata di un display 6 ed un attacco 8 per le attrezzature destinate ad essere manovrate dagli utenti per l'utilizzo della apparecchiatura 1.
In dettaglio, le attrezzature comprendono almeno una prima tubazione 9, di cui nelle figure à ̈ visibile solamente la estremità accoppiabile all'attacco 8, ed una seconda tubazione 10 che, come la prima tubazione 9, confluisce nell'attacco 8 per mezzo di un comune corpo valvolare 11 dotato di un selettore 12 di flussi, meglio descritto nel seguito.-Entrambe la prima e seconda tubazione 9 e 10 sono dotate a loro volta di rispettivi condotti di passaggio e di trasporto di vapore, indicati con 109 e 110, che provengono dalla caldaia interna al corpo-macchina 2 e che sfociano verso l'esterno, come verrà descritto più avanti.
La apparecchiatura 1 Ã ̈ anche dotata, nella sua parte posteriore 102, di un serbatoio 13 smontabile per lo svuotamento, nel quale sono accumulati i detriti e lo sporco aspirati.
Inoltre, tra i bracci 4, Ã ̈ montabile un box 15 asportabile, in cui sono alloggiati gli accessori che devono essere utilizzati durante il funzionamento della apparecchiatura 1.
Come si nota nelle Figure, nella parte anteriore 202 la apparecchiatura 1 à ̈ dotata di un gruppo multifunzione 16 che à ̈ supportato al corpo-macchina 2 per mezzo di due bracci 17 bilaterali e paralleli tra loro che sono incernierati a quest'ultimo in modo tale da poter ruotare tra due posizioni di estremità , cioà ̈ una posizione attiva completamente abbassata verso la superficie "S" del suolo, come nelle Figure 1 e 10, ed una posizione inattiva sollevata e ruotata verso l'alto come indicato schematicamente in Figura 11.
Il gruppo multifunzione 16 à ̈ disposto oltre la parte anteriore 202 in direzione distale rispetto alla maniglia 3 ed à ̈ realizzato come una spazzola che ha un corpo scatolare 18 sostenuto trasversalmente tra le estremità distali 117 dei bracci 17,
Il corpo scatolare 18 à ̈ sostenuto in modo oscillante intorno a due cerniere 19 che sono previste nella zona distale delle estremità 117 e la rotazione à ̈ regolata con mezzi di regolazione 20 che sono posizionati bilateralmente tra il corpo scatolare 18 e le estremità distali 117 e che permettono una rotazione controllata secondo un arco di circonferenza di ampiezza limitata.
Questi mezzi di regolazione 20 comprendono per ciascun lato del corpo scatolare 18 {Figure 13 e 14) un'asola 21 che à ̈ ricavata in una zona prossimale di quest'ultimo e nella quale à ̈ impegnato un piolo 22 che si prolunga trasversalmente a sbalzo e solidale dalle estremità 117.
Con riferimento ancora alla Figura 1 nonché alle Figure 15, 16, 17, si nota che la seconda tubazione 10 confluisce in una zona mediana del corpo scatolare 18 nella quale si sviluppa la azione di aspirazione attraverso una bocca di aspirazione 23 che à ̈ ricavata nel corpo scatolare 18, precisamente nella faccia inferiore 118 di quest'ultimo.
Anche il condotto 110 di trasporto del vapore confluisce in questa -zona mediana dove à ̈ previsto uno specifico innesto 25 che lo collega con una pluralità di ugelli eiettori 24 che sono montati anch'essi sulla faccia inferiore 118 e rivolti verso la superficie "S" del suolo.
L'elemento scatolare 18 alloggia opzionalmente anche sulla faccia inferiore 118 una serie di trasduttori ultrasonici 26 che sono sistemati tra gli ugelli 24 e la bocca di aspirazione 23.
Ancora sulla faccia inferiore 118 possono essere anche previste lampade 27 all'ultravioletto che sono sistemate in un vano 28 ricavato all'interno dell'elemento scatolare 18 e protette con un vetro 29 ad elevata purezza, per evitare indesiderati filtrazioni dei raggi battericidi emessi dalle lampade 27.
Nella zona distale o anteriore della faccia inferiore dell'elemento scatolare 18 Ã ̈ anche prevista una linea di setole 28 che formano una spazzola trasversale per la raccolta della polvere e dei residui che si trovano sulla superficie "S".
Con riferimento alle Figure 1, 10, 11, 12, si nota che la coppia di bracci 17 Ã ̈ dotata di rispettivi dispositivi di fermo 30 della rotazione verso la superficie "S" che sono regolabili nella posizione.
Tipicamente questi dispositivi di fermo 30 comprendono ciascuno un staffa 31 piegata ad "L" che ha un'ala 32 che à ̈ fissata alla corrispondente superficie interna della staffa 17 ed un'ala 33 che si protende ad angolo retto rispetto all'ala 32 verso la corrispondente ala 33 contrapposta.
Nell'ala 33 à ̈ ricavato un foro filettato 34 (sì veda la Figura 12) in cui à ̈ avvitato il gambo 35 di un pomolo 36, a contrasto di una molla elicoidale 37 avvolta coassialmente sul gambo 35 ed in appoggio sull'ala 33.
II gambo 35 ha una lunghezza tale da prolungarsi oltre l'ala 33 attraversandola per appoggiarsi su una superficie 38 di arresto che à ̈ ricavata in un elemento laterale 39 che à ̈ predisposto su un fianco del corpomacchina 2 e che costituisce, insieme all'omologo sul lato opposto del corpo-macchina 2, il punto di incernieramento delle due staffe 17.
Come si vede nelle Figure, i due bracci 17 sono incernierati al corpo-macchina 2 per mezzo di due cerniere 40 ad assi orizzontali e coincidenti ed hanno le rispettive estremità prossimali 217 rivolte da parte opposta rispetto alle estremità 117 che formano ciascuna una staffa piatta nella quale sono ricavati due fori 41 e 42.
Nel foro 41 à ̈ destinata ad impegnarsi una sfera 43 (si veda la Figura 11) che à ̈ mantenuta spinta elasticamente verso l'esterno da una molla 44 alloggiata in una sede 45 che à ̈ ricavata in ciascun elemento laterale 39, mentre nel foro 42 à ̈ inserito un elemento magnetico 46 che à ̈ destinato ad essere allineato ad un corrispondente elemento rilevatore magnetico 47, anche questo alloggiato in una sede 48 predisposta in ciascun elemento laterale 39, solamente quando i due bracci 17 si trovano nella posizione attiva completamente abbassati verso il suolo "S".
L'accoppiamento tra gli elementi magnetici 46 ed i corrispondenti elementi rilevatori magnetici 47 forma un dispositivo di sicurezza che permette il funzionamento della apparecchiatura 1 solo quando i due bracci 17 sono abbassati verso la superficie "S", con la faccia 118 del corpo scatolare 18 che la sfiora, mentre ne interrompe il funzionamento quando i due bracci 17 sono in posizione inattiva sollevata, cosicché gli elementi magnetici 46 non sono più rilevati dai rilevatori magnetici 47.
Con riferimento alle Figure da 2 a 7, si nota in dettaglio la conformazione del corpo valvolare 11, precedentemente indicato.
In dettaglio, si nota che il corpo valvolare 11 forma un condotto orizzontale 111 ed un condotto 112 perpendicolare al condotto 111.
All'interno del corpo valvolare 11, in corrispondenza della confluenza tra i due condotti orizzontale 11 e perpendicolare 112 à ̈. inserito il selettore 12 che à ̈ ruotabile dall'esterno in due posizioni per mezzo di una impugnatura 212.
Come si vede nelle Figure 3 e 5, il selettore 12 ha un corpo 312 sostanzialmente cilindrico che à ̈ alloggiato di precisione ed a tenuta all'interno di una sede cava 50 ricavata nel corpo valvolare 11, in modo tale da poter ruotare tra due posizioni di estremità , selezionabili tra loro alternativamente.
Il corpo cilindrico 312 Ã ̈ attraversato trasversalmente da tre passaggi 412 disposti circonferenzialmente a 90° uno dall'altro, mentre il quarto ipotetico passaggio 512 (Figura 3) del corpo 312 Ã ̈ cieco.
Questi passaggi 412 sono destinati ad essere collimati alternativamente al condotto orizzontale 111 oppure a quello perpendicolare 112, ruotando il selettore 12, per metterli alternativamente in comunicazione con il gruppo di aspirazione della apparecchiatura 1.
Tipicamente, al corpo valvolare 11 giunge il circuito di aspirazione dell'apparecchiatura 1 e per mezzo della rotazione del selettore 12, l'azione di aspirazione può essere deviata verso la prima tubazione 9 oppure verso la seconda tubazione 10, e viceversa.
Come si nota nella Figura 8, anche le tubazioni che trasportano il vapore sono sdoppiate all'interno dell'attacco 8 e sono indicate con 53 e 54.
Anche il passaggio del vapore à ̈ selezionabile alternativamente per passare nella tubazione 53 oppure nella tubazione 54, in modo concorde con la selezione della azione di aspirazione che à ̈ selezionata con il selettore 12.
In dettaglio, si nota che il corpo 312 del selettore 12 comprende, alla estremità opposta rispetto a quella in cui à ̈ prevista la impugnatura 212, un profilo di camma 55 configurato come una scanalatura 56 che percorre parzialmente la superficie perimetrale del corpo 312 definendo tra le proprie estremità , una zona non scanalata, e, quindi, una specie di rilievo 57.
Un questo profilo a camma 55 à ̈ impegnata una estremità 58 di un tastatore di contatto 59 di un microinterruttore 60 che comanda la selezione del passaggio del vapore nella tubazione 53 oppure nella tubazione 54.
Pertanto, ruotando il corpo 312 del selettore 12 tra le due posizioni possibili, si ottiene la selezione contemporanea della aspirazione attraverso la prima tubazione 9 ed il passaggio del vapore nel relativo condotto di passaggio 109 del vapore, oppure della aspirazione attraverso la seconda tubazione 10 ed il passaggio del vapore nel relativo condotto di passaggio 110 del vapore.
Come si nota nelle Figure 2-5, l'attacco 8 Ã ̈ anche dotato di un connettore 61 multipolare per la connessione con le linee elettriche che comandano il funzionamento della apparecchiatura 1.
In una versione possibile di quest'ultima, Ã ̈ previsto che il funzionamento di tutti i dispositivi che la compongono sia alimentato, invece che con un usuale cavo di connessione ad una linea elettrica, con un gruppo accumulatore elettrico, tipicamente una batteria ricaricabile portata a bordo, ad esempio all'interno del box 15, che rende la apparecchiatura 1 totalmente svincolata da allacciamenti ai punti elettrici di erogazione di corrente degli ambienti nei quali viene utilizzata.
Il funzionamento della apparecchiatura 1 per la pulizia di superfici "S" domestiche ed industriali à ̈ descritto nel seguito.
Quando l'utente sceglie di utilizzare l'apparecchiatura 1 in modo convenzionale, cioà ̈ come un normale aspirapolvere con produzione di vapore, posiziona il selettore 12 nella posizione indicata nelle Figure 2 e 3, ponendo in comunicazione diretta il circuito di aspirazione con la prima tubazione 9 e, per mezzo del micro-interruttore 60, il relativo condotto 109 di trasporto del vapore con la caldaia che à ̈ posta all'interno del corpo-macchina 2.
In questa configurazione, come detto, l'apparecchiatura 1 funziona aspirando detriti attraverso la prima tubazione 9 e depositandoli all'interno del serbatoio 13.
Quando necessario, l'utente può attivare il comando per la produzione di vapore che viene trasportato all'esterno sotto forma di getti con il condotto di passaggio 109.
In questa condizione, il gruppo multifunzione 16 Ã ̈ mantenuto inattivo ed i due bracci 17 sono sollevati dalla superficie "S".
Quando invece l'utente sceglie di utilizzare l'apparecchiatura 1 attivando il gruppo multifunzione 16, ed escludendo dal funzionamento la prima tubazione 9 ed il relativo condotto 109 di trasporto del vapore, ruota il selettore 12 nella posizione indicata nelle Figure 4 e 5, mettendo in collegamento tra loro la seconda tubazione 10 ed il gruppo di aspirazione della apparecchiatura 1 predisposto nel corpo-macchina 2.
Contemporaneamente, ruotando il selettore 12, anche la estremità 58 del tastatore 59 modifica la propria posizione impegnandosi all'interno della scanalatura 56 e commutando i collegamenti elettrici all'interno del microinterruttore 60, in modo che si blocchi il passaggio del vapore alla tubazione 54 collegata con il condotto 109 e si apra il passaggio verso il condotto 110 attraverso il quale il vapore giunge al corpo scatolare 18 da cui à ̈ eiettato verso l'esterno attraverso gli ugelli eiettori 24.
In questa configurazione, i due bracci 17 sono ruotati verso la superficie "S" per avvicinare a questo quanto più possibile la faccia inferiore 118 dell'elemento scatolare 18 che oscillando intorno alle cerniere 19 può seguire il profilo della superficie "S" per quanto gli à ̈ permesso dai mezzi di regolazione 20 che, avvitando oppure svitando i pomoli 36, regolano l'appoggio sulle superiici 38.
Quando à ̈ attivato il gruppo multifunzione 16, si nota che l'apparecchiatura à ̈ in grado di pulire un fronte sensibilmente più largo rispetto a quello di una spazzola normalmente in dotazione ad un aspirapolvere, anche se di grandi dimensioni.
Quindi, l'apparecchiatura 1, che può opzionalmente funzionare anche alimentata a batteria con un gruppo ricaricabile, à ̈ in grado di pulire super ici di elevata estensione, senza che l'utente debba necessariamente reggere e manovrare sistematicamente la prima tubazione 9, ma semplicemente spingendo agevolmente il corpo-macchina 2 in tutte le direzioni.-In dettaglio, per allungare nel tempo il funzionamento a batterie, l'apparecchiatura 1 può essere collegata prima dell'uso con una normale rete di distribuzione di elettricità , in modo tale da sopportare la maggiore richiesta di energia per portare la caldaia alla temperatura di evaporazione dell'acqua contenuta in essa utilizzando l'elettricità fornita dalla rete e successivamente, durante l'uso, utilizzare l'energia fornita dalle batterie solamente per mantenere sostanzialmente costante la temperatura di evaporazione.
Quando si presenta la necessità di raggiungere punti difficoltosi, l'utente può commutare nuovamente il selettore 12 in modo da disattivare momentaneamente il gruppo multifunzione 16 e riattivare funzionalmente la tubazione 9 ed il relativo condotto 109 di trasporto del vapore, utilizzando l'apparecchiatura 1 ancora come un convenzionale aspirapolvere.
Si deve sottolineare che in caso di necessità , l'elemento scatolare 18 può essere dotato di trasduttori ultrasonici 26 che, a contatto con un velo di liquido "L" (si veda la Figura 15) creato sulla superficie "S" dai getti di vapore che esce dagli ugelli eiettori 24, emettono ultrasuoni che si diffondono in tutto il velo di liquido "L" disgregando lo sporco anche se questo à ̈ in forma incrostata.
Ulteriormente, l'elemento scatolare 18 può essere dotato anche di lampade 27 all'ultravioletto per decontaminare la superficie "S" da ogni forma batterica.
L'elemento multifunzione 16 può essere dotato sulla faccia superiore opposta a quella inferiore 118, di apposite pinze 66 per fissare e sorreggere in modo rimuovibile anche panni e stracci di pulizia.
Si à ̈ in pratica constatato come l'invenzione raggiunga gli scopi prefissati.
L'invenzione come concepita à ̈ suscettibile di modifiche e varianti, tutte rientranti nel concetto inventivo.
Inoltre, tutti i dettagli sono sostituibili con altri elementi tecnicamente equivalenti.
Nella attuazione pratica, i materiali impiegati nonché le forme e le dimensioni potranno essere qualsiasi, a seconda delle esigenze, senza per questo uscire dall'ambito di protezione delle seguenti rivendicazioni.
Claims (11)
- R I V E N D I C A Z I O N I 1. Una apparecchiatura (1) per la pulizia di superfici (S) domestiche ed industriali comprendente: - Un corpo-macchina (2) scatolare in cui sono alloggiati mezzi di aspirazione e mezzi di produzione di vapore e che definisce una parte anteriore (202) ed una opposta parte posteriore (102); - Un attacco (8) sistemato sul corpo-macchina (2) per la estremità di un primo tubo (9, 109) flessibile di aspirazione e di trasporto di vapore; caratterizzato dal fatto che detto corpo-macchina (2) comprende un addizionale gruppo multifunzione (16) di aspirazione e di erogazione di vapore che à ̈ supportato a sbalzo a detto corpo-macchina (2) con mezzi di supporto (17) associati mobili a detto corpo-macchina (2).
- 2. Una apparecchiatura secondo la rivendicazione 1, in cui tra detto primo tubo (9, 109) e detto addizionale gruppo multifunzione (16) sono interposti mezzi selettori (11, 12) destinati a selezionare alternativamente la attivazione di detto primo tubo (9, 109) oppure di detto addizionale gruppo multifunzione (16).
- 3. Una apparecchiatura secondo la rivendicazione 1, in cui detti mezzi di supporto comprendono due bracci (17) bilaterali che sono rivolti a sbalzo oltre detta parte anteriore (202).
- 4. Una apparecchiatura secondo la rivendicazione 3, in cui detti bracci (-17) bilaterali sono mobili tra una posizione attiva abbassata verso una superficie (S) ed una posizione inattiva sollevata da detta superficie (S).
- 5. Una apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui tra detti bracci (17) bilaterali e detto corpo-macchina (2) sono interposti mezzi di regolazione (30) della posizione di detti bracci (17) bilaterali almeno in detta posizione attiva.
- 6. Una apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui tra detti bracci (17) bilaterali e detto corpo-macchina (2) sono interposti mezzi di blocco (46, 47) del funzionamento di detta apparecchiatura (1) azionabili almeno in detta posizione inattiva di detti bracci (17) bilaterali.
- 7. Una apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto addizionale gruppo multifunzione (16) comprende una spazzola (18) che à ̈ supportata trasversalmente tra corrispondenti estremità (117) di detti bracci (17) bilaterali e che definisce una faccia (118) rivolta verso la superficie (S) che comprende mezzi di erogazione (24) di vapore e almeno una apertura (23) di aspirazione.
- 8. Una apparecchiatura secondo la rivendicazione 7, in cui detta spazzola (18) à ̈ supportata oscillante tra dette estremità (117) di detti bracci (17) bilaterali con mezzi di controllo (20) delle oscillazioni.
- 9. Una apparecchiatura secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, in cui detto addizionale gruppo multifunzione (16) comprende mezzi emettitori (26) di ultrasuoni verso detta superficie (S).
- 10. Una apparecchiatura secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, in cui detto addizionale gruppo multifunzione (16) comprende mezzi emettitori di luce (27) all'ultravioletto destinata alla decontaminazione batteriologica di detta superficie (S).
- 11. Una apparecchiatura secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, in cui detti mezzi di aspirazione e mezzi di produzione di vapore sono alimentati con mezzi di alimentazione a batteria.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000141A ITMO20130141A1 (it) | 2013-05-20 | 2013-05-20 | Apparecchiatura per la pulizia di superfici domestiche ed industriali |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000141A ITMO20130141A1 (it) | 2013-05-20 | 2013-05-20 | Apparecchiatura per la pulizia di superfici domestiche ed industriali |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITMO20130141A1 true ITMO20130141A1 (it) | 2014-11-21 |
Family
ID=48748405
Family Applications (1)
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| IT000141A ITMO20130141A1 (it) | 2013-05-20 | 2013-05-20 | Apparecchiatura per la pulizia di superfici domestiche ed industriali |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITMO20130141A1 (it) |
Citations (4)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| GB2276811A (en) * | 1993-03-31 | 1994-10-12 | Gold Star Co | Steam vacuum cleaner |
| GB2325850A (en) * | 1997-06-06 | 1998-12-09 | Hoover Co | Carpet extractor with automatic conversion |
| US20060185113A1 (en) * | 2005-02-22 | 2006-08-24 | Royal Appliance Manufacturing Company | High pressure extractor |
| US20070044269A1 (en) * | 2005-08-30 | 2007-03-01 | Day H S | Heating system for a portable carpet extractor |
-
2013
- 2013-05-20 IT IT000141A patent/ITMO20130141A1/it unknown
Patent Citations (4)
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