ITPC20120028A1 - Dispositivo e metodo per impedire manomissioni di sistemi per il prelievo automatico di denaro (atm) - Google Patents

Dispositivo e metodo per impedire manomissioni di sistemi per il prelievo automatico di denaro (atm) Download PDF

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ITPC20120028A1
ITPC20120028A1 IT000028A ITPC20120028A ITPC20120028A1 IT PC20120028 A1 ITPC20120028 A1 IT PC20120028A1 IT 000028 A IT000028 A IT 000028A IT PC20120028 A ITPC20120028 A IT PC20120028A IT PC20120028 A1 ITPC20120028 A1 IT PC20120028A1
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Descrizione delTinvenzione avente per titolo:
“DISPOSITIVO E METODO PER IMPEDIRE MANOMISSIONI DI SISTEMI PER IL PRELIEVO AUTOMATICO DI DENARO (ATM)”
La presente invenzione concerne un dispositivo e il relativo metodo per impedire manomissioni di sistemi per il prelievo automatico di denaro contante.
Nel dettaglio l’invenzione riguarda un dispositivo atto a migliorare la sicurezza dei sistemi per il prelievo automatico di denaro contante (in seguito denominati ATM, ovvero Automatic Teller Machine) contro manomissioni o effrazioni volte a trattenere denaro erogato durante operazioni di prelievo compiute da un cliente.
Con riferimento alla figura 1 allegata è illustrato schematicamente un ATM 100 in vista laterale in sezione che in genere comprende almeno i seguenti dispositivi:
- una cassaforte 101 che contiene al suo interno alcuni dei moduli che compongono l’ATM fra cui il dispensatore di banconote o “dispenser”;
- un dispensatore 102 che costituisce il modulo centrale delTATM.
Esso si trova alloggiato nella cassaforte e contiene il denaro contante. Al suo interno, infatti, sono inseriti due o più cassetti 103 che contengono le banconote. Il compito del dispensatore è di prelevare le banconote dai cassetti nella quantità richiesta, predisporre una mazzetta con tutte le banconote richieste e trasportarla in un modulo di presentazione;
un presentatore 104 (o presenter) fisicamente collegato al dispensatore e collocato generalmente sopra di esso. Ha il compito di trasportare le banconote fino alla bocchetta di uscita dove saranno presentate al cliente per il ritiro. Detto presentatore è provvisto di un sistema a cinghie contrapposte fra le quali è inserita una mazzetta di banconote per essere trascinata verso l’uscita. Il presentatore è provvisto inoltre di una serie di sensori atti a rilevare lo stato di avanzamento della mazzetta dal dispensatore verso l’uscita. Se durante il tragitto delle banconote, tramite detti sensori, è rilevata una qualsiasi anomalia, questa condizione viene interpretata come un incaglio di alcune banconote. In questo caso l’unità di controllo della macchina attiva una funzione di pulizia del tragitto di trasporto che consiste nella inversione del senso di scorrimento delle cinghie affinché le banconote presenti nel percorso, in qualsiasi posizione esse si trovino, siano trasportate all’indietro e depositate in un cassetto scarti. Questa funzione è definita “transport clear”. Se al termine del “transport clear” nessuno dei sensori rimane coperto, lo sportello ATM torna operativo. In caso contrario la funzione di prelievo di denaro contante è temporaneamente disattivata;
un cassetto scarti 105 o “purge bin” ovvero un contenitore solitamente collocato nella parte posteriore del presentatore ove sono depositate le banconote durante un’operazione di “trasport clear” a seguito di una qualsiasi anomalia come l'inceppamento durante il percorso, la sovrapposizione di due banconote, il mancato pescaggio dai cassetti del dispensatore, ecc;
- una serranda 106 (o shutter); si trova in corrispondenza della bocchetta di uscita delle banconote alla fine del percorso del presentatore. La serranda è aperta solo per consentire la dispensazione delle banconote mentre quando rimane chiusa ha lo scopo di impedire lo scasso o l’introduzione di corpi estranei aH’interno della macchina. La serranda è controllata da un servomeccanismo comprendente un motore elettrico collegato a una camma che ruotando abbassa o alza la serranda per consentire la fuoriuscita delle banconote. Il movimento della serranda è controllato dall’unità di controllo come gli altri componenti della macchina. In genere, dal momento in cui le banconote appaiono all’esterno della bocchetta, vi è un tempo predeterminato per il ritiro (in genere 30 secondi) dopodiché le banconote sono automaticamente recuperate e trasportate nel cassetto scarti e la serranda viene richiusa.
Altri dispositivi compresi in un ATM sono:
- un lettore di carte per leggere i dati presenti nella banda magnetica e/ o nel chip a di cui è provvista la carta;
- una tastiera 107 per interagire con l’unità di controllo, ad esempio per inserire il proprio codice PIN (Personal Identification Number), selezionare le operazioni da eseguire, selezionare l’importo che si desidera prelevare, ecc;
- uno schermo 108 su cui sono presentati i messaggi e le informazioni concernenti le operazioni da svolgere.
Questi sistemi ATM noti, così conformati, risultano però piuttosto vulnerabili ai numerosi tentavi di frodi o manomissioni cui sono soggetti.
I più comuni, in particolare, riguardano tentativi, spesso riusciti, di appropriazione del denaro prelevato da un cliente che, per mezzo della manomissione delTATM da parte dei malviventi, rimane intrappolato alTinterno della macchina ed è recuperato in seguito dai malviventi stessi quando il cliente si è allontanato dallo sportello.
Una tale procedura di manomissione di un ATM è illustrata in maniera schematica nelle figure allegate da 2 a 4.
Detta procedura prevede una prima fase in cui il malvivente tramite una carta, talvolta clonata, esegue un’operazione di prelievo al solo scopo di far aprire la serranda 106 in maniera corretta (non tramite scasso o forzatura), senza far scattare nessun anomalia, e mantenerla aperta durante il tempo disponibile per il recupero delle banconote (in genere 30 secondi).
Una volta che la serranda 106 è aperta il malvivente può inserire fra le cinghie di trasporto 140 del presentatore 104 un dispositivo di cattura T come illustrato nelle figure 2a e 2b.
In alcuni casi, ma non sempre, il malvivente può inoltre inserire uno spessore G in corrispondenza della battuta di chiusura 161 della paratia mobile 160 della serranda 106 (fig. 2a).
Una volta terminato l’inserimento dello spessore G e del dispositivo di cattura T il malvivente estrae le banconote prelevate per far terminare l’operazione in maniera corretta, e si allontana aspettando l’arrivo di un cliente.
Il dispositivo di cattura T difatti è conformato in maniera che, quando è posto fa due cinghie 140 e 143 sovrapposte, rimane sostanzialmente coperto da esse, solamente piccole porzioni atte a impedire l’avanzamento delle banconote rimangono sporgenti lateralmente oltre le cinghie; i sensori che controllano il percorso delle banconote non rilevano e non segnalano quindi alcuna anomalia all’unità di controllo.
Lo spessore G invece è dimensionato per lasciare la paratia 160 scostata solamente di qualche millimetro dalla battuta 161; questo fa si che il sensore di fine corsa della paratia (non illustrato in figura) non rilevi alcuna anomalia, ma al tempo stesso che il meccanismo a camma (non illustrato) non raggiunga la posizione di blocco.
In questa condizione l’unica resistenza che si oppone al movimento della serranda è quella del motorino di azionamento del meccanismo a camma, vale a dire una resistenza molto limitata che consente un’agevole riapertura della stessa facendo leva con un cacciavite o simili.
Quando il primo cliente compie un’operazione di prelievo di denaro contante presso un ATM appena manomesso come descritto sopra, le banconote B in viaggio verso l’uscita della serranda 106 sono intrappolate dal dispositivo di cattura T (fig. 3). In genere i sensori del presentatore rilevano la mancata dispensazione del denaro e lo segnalano all’unità di controllo che interpreta l’evento come un inceppamento delle stesse nelle cinghie, avviando così la procedura di pulizia del tragitto di trasporto (transport clear), tentando riportare tutte le banconote nel cassetto scarti.
Il dispositivo di cattura T in genere è però conformato appositamente per bloccarne anche l’arretramento e impedirne quindi il trasporto nel cassetto scarti (fig. 4). A questo punto l’unità centrale dell’istituto bancario invia un reset all’unità di controllo dell’ATM riportandolo in condizione operativa pronto per eseguire nuove operazioni di prelievo.
Dopo uno o più prelievi falliti da parte dei clienti, il malvivente ritorna presso l’ATM, forza la serranda 106 (in maniera più agevole se ha installato lo spessore G nella battuta 161) recuperando il dispositivo di cattura T e le banconote in esso intrappolate.
In altri casi il malvivente utilizza un dispositivo di cattura T per recuperare banconote intrappolate nel presentatore a seguito di operazioni di prelievo da lui stesso eseguite con carte clonate. In questo caso il malvivente interrompe l’operazione di prelievo (forzando il lettore di carte) prima della sua conclusione ma quando le banconote hanno già raggiunto il presentatore. In questo modo il sistema non registra l’operazione sulla carta utilizzata consentendo al malvivente prelievi multipli ben oltre il plafond giornaliero della carta clonata.
In questo contesto, lo scopo della presente invenzione è di proporre un dispositivo e un metodo per impedire manomissioni di sistemi per il prelievo automatico di denaro contante (ATM) che superi gli inconvenienti della tecnica nota sopra citati.
In particolare, è scopo della presente invenzione realizzare un dispositivo per impedire manomissioni di ATM in grado di rilevare operazioni anomale effettuate in corrispondenza del presentatore 104 durante le operazioni di prelievo di denaro.
Più in dettaglio è scopo della presente invenzione realizzare un dispositivo per impedire manomissioni di ATM in grado di rilevare Tinserimento di oggetti estranei alTinterno della macchina e segnalare all’unità di controllo un’anomalia.
Ulteriore scopo della presente invenzione è di mettere a disposizione un dispositivo per impedire manomissioni di ATM che possa essere installato agevolmente su macchine già esistenti senza richiedere modifiche rilevanti.
Scopo della presente invenzione è anche quello di mettere a disposizione il relativo metodo per impedire manomissioni di ATM utilizzando un dispositivo secondo la presente invenzione.
Questi scopi sono sostanzialmente raggiunti da un dispositivo per impedire manomissioni di sistemi per il prelievo automatico di denaro contante (ATM) comprendente almeno un supporto provvisto di mezzi per l'accoppiamento stabile con il telaio di un presentatore, almeno un primo sensore di prossimità montato su detto supporto e collocato in prossimità delle cinghie di trasporto del presentatore, un circuito di controllo collegato a detto almeno un primo sensore, detto circuito di controllo essendo configurato per rilevare lo stato di detto almeno un primo sensore, detto circuito di controllo essendo inoltre collegato almeno all’unità di controllo dell’ATM in maniera da inviare un segnale di anomalia in caso di attivazione di detto almeno un primo sensore in un determinato intervallo di tempo prestabilito.
Se durante detto intervallo di tempo detto sensore è attivato, ovvero un oggetto è entrato nel suo raggio d’azione, il circuito di controllo ne rileva lo stato interpretando questo segnale come un tentativo di manomissione e inviando un segnale di anomalia all’unità di controllo dell’ATM. In questo caso l’unità di controllo dell’ATM può inibire ulteriori operazioni di prelievo di denaro eseguite sia dal malvivente sia dal cliente, evitando appropriazioni indebite di denaro.
Il metodo per impedire manomissioni di ATM comprende perciò almeno le seguenti fasi consistenti nel:
- rilevare un segnale di inizio campionamento;
- campionare il segnale di almeno un sensore di prossimità collocato in prossimità delle cinghie di trasporto di un presentatore per almeno un intervallo di tempo (SI);
e, se in detto intervallo di tempo (SI) detto almeno un sensore invia almeno un segnale di stato attivo, il metodo comprende la seguente fase consistente nel:
- inviare un segnale di anomalia all’unità di controllo dell’ATM.
In seguito alla ricezione del segnale di anomalia, interpretato come un tentativo di manomissione, l’unità di controllo dell’ATM può rendere non disponibile il servizio di prelievo o altri servizi dello sportello.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente innovazione appariranno maggiormente chiari dalla descrizione indicativa, e pertanto non limitativa, di un esempio di realizzazione preferita ma non esclusiva di un dispositivo per impedire manomissioni di ATM, come illustrato nelle figure allegate in cui:
• la figura 5 è una vista schematizzata che illustra il dispositivo per impedire manomissioni di ATM, secondo l'invenzione;
• le figure da 6a a 6c sono rispettivamente una vista laterale in sezione, una vista dall’alto e una vista dal basso di una parte del dispositivo di figura 5, secondo una prima forma di realizzazione; • le figure da 7a a 7c sono rispettivamente una vista laterale in sezione, una vista dall’alto e una vista dal basso di una parte del dispositivo di figura 5, secondo una seconda forma di realizzazione; • la figura 8 è una vista laterale in sezione di un presentatore sul quale è installata la parte del dispositivo di figura 7 ;
• la figura 9 è una vista dall’alto del presentatore di figura 8;
Con riferimento alle figure allegate il dispositivo per impedire manomissioni di ATM comprende almeno un supporto 10 provvisto di mezzi per l’accoppiamento stabile con il telaio di un presentatore 104 di un dispositivo ATM (figg. 6 e 7). Secondo l'invenzione su detto supporto 10 è installato almeno un primo sensore di prossimità 21 disposto in maniera da rimanere in prossimità delle cinghie di trasporto 140 del presentatore atte a trasportare le banconote da un dispensatore verso la serranda di uscita (non illustrati in figura).
Secondo l’invenzione detto primo sensore 21 è collegato a un circuito di controllo 30 atto a rilevarne lo stato (attivato/ disattivato), in determinati istanti durante un’operazione di prelievo di denaro contante, e di inviare all’unità di controllo 110 dell’ATM informazioni relative a detto stato (fig. 9) . In pratica il sensore 2 1 è atto a rilevare il passaggio o la presenza di un oggetto nel suo raggio d’azione e, tramite il circuito di controllo 30, a inviare questa informazione all’unità di controllo 110 dell’ATM.
Più in dettaglio se durante un certo arco temporale, calcolato dal circuito di controllo 30, detto primo sensore è attivato, ovvero un oggetto è entrato nel suo raggio d’azione, il circuito di controllo 30 invia un segnale di anomalia all’unità di controllo dell’ATM che interpreta questo segnale come un tentativo di manomissione.
Secondo una forma di realizzazione preferita il dispositivo può comprendere almeno un secondo sensore di prossimità 22 montato sul supporto 10.
Per monitorare al meglio lo spazio del presentatore nel quale possono essere inseriti corpi estranei, oggetti o simili, vantaggiosamente detto primo sensore di prossimità 21 e detto secondo sensore di prossimità 22 sono disposti specularmente rispetto ad un asse mediano X di detto presentatore, rispettivamente ad una distanza D compresa fra 1 mm e 65 mm.
Secondo una variante preferita dell’invenzione, detti sensori di prossimità 21, 22 sono collocati in corrispondenza di almeno un bordo laterale 141, 142 delle una cinghia di trasporto 140 del presentatore.
Preferibilmente ma non necessariamente detto almeno un sensore di prossimità 21 è collocato in corrispondenza della cinghia di trasporto centrale del presentatore 104.
Secondo questa variante realizzativa illustrata nelle figure allegate il primo e il secondo sensore sono collocati rispettivamente in corrispondenza dei bordi laterali 141 e 142 di una cinghia di trasporto superiore 140.
In questo modo se un dispositivo di cattura (T) come quello illustrato nelle figure 2 e 3, oppure altri corpi estranei simili fosse inserito aH’interno del presentatore sarebbe rilevato da almeno uno dei sensori di prossimità.
Preferibilmente detti sensori di prossimità sono collocati a una distanza dal rispettivo bordo laterale delle cinghie di trasporto compresa fra 0.1 mm 5 mm. In questo modo il raggio d’azione di ciascun sensore è sufficiente a rilevare corpi estranei inseriti fra due cinghie sovrapposte e che sporgono da esse anche solo di 1-2 mm. In una direzione parallela a quella di avanzamento delle banconote, detti sensori di prossimità 21, 22 preferibilmente sono invece collocati in una zona compresa fra i sensori che rilevano l’allineamento delle banconote e l’ultimo sensore che verifica la presenza delle banconote in corrispondenza della bocca di uscita.
Detti sensori di prossimità 21, 22 possono essere dei sensori ottici ma ugualmente il dispositivo può comprendere sensori capacitivi, induttivi, magnetici o combinazioni di questi.
Secondo una variante preferita dell’invenzione detto supporto comprende almeno una staffa 40 provvista di mezzi 50 per raccoppiamento con il telaio 146 del presentatore (fig.8). Su detta staffa 40 a sua volta è montato un circuito stampato 60 che mette in collegamento almeno un sensore di prossimità con il circuito di controllo 30.
Più in dettaglio circuito stampato 60 è provvisto di un connettore 61 al quale è accoppiato un cavo di collegamento 62 (fig. 9) per il collegamento al circuito di controllo 30.
Questo sistema di collegamento consente sia una notevole praticità di installazione sia di manutenzione del dispositivo su un presentatore di un ATM.
Inoltre, in questo modo, sul supporto 10 e sul telaio 104 del presentatore non sono presenti cavi che potrebbero essere danneggiati dal malvivente nel tentativo di mettere fuori uso detti sensori.
Per mezzo del circuito stampato 60 inoltre è possibile alimentare più sensori di prossimità contemporaneamente attraverso un solo cavo 62 proveniente dal circuito di controllo 30 e connesso al connettore 6 1.
Vantaggiosamente detto circuito stampato 60 può comprendere un amplificatore (non illustrato in figura), montato di esso, che consente di regolare la soglia di attivazione di detti sensori di prossimità 21, 22 in funzione del tipo di materiale che si vuole rilevare (materiali più o meno opachi o trasparenti, ecc).
Secondo le due varianti illustrata nelle figure da 6a a 6c e da 7a a 7c, la staffa 40 comprende due porzioni, una prima porzione superiore 41 e una seconda porzione inferiore 42.
Dette porzioni della staffa 40 sono rispettivamente collocate nella parte superiore e inferiore del presentatore e sono sovrapposte a ridosso delle cinghie superiori e inferiori.
Più in dettaglio la porzione superiore 4 1 della staffa comprende una coppia di ali laterali 43, atte a essere collocate in corrispondenza delle spalle 147 del telaio 146 del presentatore, fra le quali è disposta una traversa 44, solidale con esse, che sovrasta le cinghie superiori.
Similmente la porzione inferiore 42 della staffa comprende una coppia di ali laterali 45, anch’esse collocabili in corrispondenza delle spalle 147, fra le quali è disposta una traversa 46, solidale con esse, che disposta sotto le cinghie inferiori.
Nella forma realizzativa preferita su ciascuna porzione di staffa 40 è montato un circuito stampato 60 sul quale è montato a sua volta almeno un sensore di prossimità.
In particolare, secondo l’invenzione, detti sensori di prossimità possono comprendere sensori ottici composti da due porzioni: una sorgente luminosa e un ricettore. In particolare una prima porzione 2 la, 22a collocata in corrispondenza di un bordo laterale (141, 142) di una cinghia superiore 140, e una seconda porzione 21b, 22b collocata in corrispondenza di un bordo laterale 144, 145 di una cinghia di trasporto inferiore 143.
In questo caso le prime porzioni 2 la, 22a dei sensori sono montate sul circuito stampato 60 della porzione superiore 41 della staffa 40 mentre le seconde porzioni ei sensori 21b, 22b sono montate sul circuito stampato 60 della porzione inferiore 42 della staffa 40.
Le due porzioni di staffa 40, superiore e inferiore, possono essere fissate direttamente alle spalle 147 del presentatore, ad esempio tramite viti, oppure preferibilmente possono essere serrate fra di loro tramite viti 50, magneti o altri mezzi di collegamento di tipo noto.
Nel secondo caso per consentire un posizionamento preciso dei sensori, le ali laterali 42 e 45 delle porzioni di staffa 41 e 42 sono provviste di asole 47 atte a ricevere parzialmente gli alberi 150 disposti trasversalmente fra le spalle 147 sui quali sono montati i rulli di sostegno (non illustrati in figura) delle cinghie di trasporto.
In questo modo una volta centrati gli alberi 150 con le asole 47 le due porzioni di staffa possono essere serrate fra loro mantenendo i sensori nella corretta posizione di funzionamento.
Il dispositivo così conformato può essere installato e collegato agevolmente su un ATM di tipo noto senza richiedere modifiche o sostituzioni di altre parti dello stesso.
Un ATM può quindi essere modificato e reso più sicuro grazie al dispositivo della presente invenzione senza dover sostituire il modulo presentatore o l’unità di controllo.
Secondo la presente invenzione il metodo per impedire manomissioni di ATM comprende almeno una fase consistente nel rilevare un segnale di inizio campionamento, ovvero un segnale che determina quando il circuito di controllo 30 debba cominciare ad analizzare lo stato di detto almeno un sensore di prossimità.
Successivamente il metodo comprende un’ulteriore fase consistente nel campionare il segnale di almeno un sensore di prossimità 21, 22 collocato in prossimità delle cinghie di trasporto del presentatore almeno per un intervallo di tempo (SI).
Se in detto intervallo di tempo (SI) detto almeno un sensore 21, 22 invia almeno un segnale di stato attivo al circuito di controllo 30, il metodo prevede una fase consistente nell’inviare un segnale di anomalia all’unità di controllo 110 dell’ATM.
In questo modo se un dispositivo di cattura o altri corpi estranei simili sono inseriti fra le cinghie del presentatore detto almeno un sensore di prossimità sarebbe attivato causando l’invio del segnale di anomalia all’unità di controllo dell’ATM.
Vantaggiosamente il metodo può comprendere quindi un’ulteriore fase consistente nel rendere non disponibile il servizio dell’ATM, ad esempio disattivando la funzione del prelievo di denaro contante oppure tutte le funzioni dell’ATM.
In questo caso qualsiasi tentativo di prelievo da parte di clienti sarebbe impedito evitando la successiva appropriazione del denaro da parte del malvivente.
Secondo una variante preferita del metodo, il segnale di inizio campionamento corrisponde al segnale di apertura della serranda (inviato dall’unità di controllo dell’ATM alla serranda una volta che le banconote sono pronte per essere portate al di fuori della bocca di uscita per essere prelevate dal cliente) che viene è intercettato dal circuito di controllo 30.
In questo modo i sensori di prossimità all’inizio del campionamento sono tutti in uno stato non attivo poiché, nonostante le banconote siano ancora airinterno del presentatore, queste ultime si trovano in una posizione più avanzata rispetto a detti sensori di prossimità e non possono essere rilevate.
Detto intervallo di tempo (SI) può quindi compreso quindi fra l’istante in cui è rilevato il segnale di inizio campionamento e l’istante in cui è rilevato un segnale di chiusura della serranda, quando un malvivente non può più inserire corpi estranei nel presentatore.
Secondo una variante, vantaggiosamente, la fase consistente nel campionare il segnale di almeno un sensore di prossimità 21, 22 è eseguita per un intervallo di tempo (S1) più un intervallo di tempo (T1) compreso fra 0, 1 secondi e 10 secondi. Preferibilmente però, fra detto intervallo (S1) e detto intervallo di tempo (T1), il campionamento è interrotto per un intervallo di tempo (PI) compreso fra 0, 1 e 5 secondi. In questo modo è possibile eseguire il campionamento per un certo tempo anche quando la serranda è stata già chiusa, vale a dire quando sono state rimosse le banconote, per verificare la presenza di corpi estranei presenti all’interno del presentatore.
L’intervallo di tempo (P1) consente perciò di evitare falsi allarmi nel caso in cui il cliente non ritiri le banconote nel tempo massimo previsto, e queste sono quindi ritirate dal presentatore transitando nella zona dei sensori di prossimità 21, 22.
Secondo un’altra variante detta fase consistente nel campionare il segnale di almeno un sensore di prossimità 21, 22 può essere eseguita con un ritardo (R1) compreso fra 0 secondi e 5 secondi per evitare falsi allarmi causati dalle banconote ancora in transito verso la serranda aperta.
Secondo un’ulteriore variante il metodo può prevedere, contestualmente o conseguentemente all’invio del segnale di anomalia all’unità di controllo dell’ATM, anche l’invio di un segnale di attivazione a un sistema di allarme sonoro e/ o visivo 111 per segnalare il tentativo di manomissione.
In questo modo se il segnale è inviato al sistema di allarme dell’istituto bancario dove è collocato l'ΑΤΜ, l’allarme è automaticamente inoltrato anche all’istituto di vigilanza e alle forze dell’ordine che possono intervenire per tentare la cattura del malvivente.
Il metodo secondo l’invenzione consente quindi di monitorare e di rilevare qualsiasi manomissione che comporta l’inserimento di oggetti e corpi estranei in prossimità delle cinghie del presentatore, ad esempio dispositivi di cattura (T) come quelli descritti in precedenza. Il metodo secondo l’invenzione consente inoltre di rendere vano qualsiasi tentativo di appropriazione di denaro rendendo non disponibile il servizio di ritiro di denaro contante dopo la tentata manomissione.
La presente invenzione, così come descritta e illustrata, è suscettibile di numerose modifiche e varianti tutte comprese nell’ambito del concetto inventivo; inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti.

Claims (16)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo per impedire manomissioni di sistemi per il prelievo automatico di denaro contante (ATM) comprendente almeno un supporto (10) provvisto di mezzi per Taccoppiamento stabile con il telaio di un presentatore (104), almeno un primo sensore di prossimità (21) montato su detto supporto (10) e collocato in prossimità delle cinghie di trasporto (140, 143) del presentatore, un circuito di controllo (30) collegato a detto almeno un primo sensore (21), detto circuito di controllo (30) essendo configurato per rilevare lo stato di detto almeno un primo sensore, detto circuito di controllo (30) essendo inoltre collegato almeno all’unità di controllo (110) delTATM in maniera da inviare un segnale di anomalia in caso di attivazione di detto almeno un primo sensore (21) in un determinato intervallo di tempo (SI) prestabilito.
  2. 2. Dispositivo, secondo la rivendicazione 1, comprendente almeno un secondo sensore di prossimità (22) montato su detto supporto (10).
  3. 3. Dispositivo, secondo la rivendicazione 2, in cui detto primo sensore di prossimità (21) e detto secondo sensore di prossimità (22) sono disposti specularmente rispetto ad un asse mediano (X) del presentatore, rispettivamente ad una distanza (D) compresa fra 1 mm e 65 mm.
  4. 4. Dispositivo, secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detti sensori di prossimità (21, 22) sono collocati in corrispondenza di un bordo laterale (141, 142) di una cinghia di trasporto (140) del presentatore.
  5. 5. Dispositivo, secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detti sensori di prossimità (21, 22) comprendono una prima porzione (2 la, 22a) collocata in corrispondenza di un bordo laterale (141, 142) di una cinghia superiore (140), e una seconda porzione (21b, 22b) collocata in corrispondenza di un bordo laterale (144, 145) di una cinghia di trasporto inferiore (143).
  6. 6. Dispositivo, secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto supporto (10) comprende almeno una staffa (40) provvista di mezzi (50) per Taccoppiamento con un telaio (146) del presentatore e almeno un circuito stampato (60) montato solidalmente su detta staffa, detto almeno un primo sensore di prossimità (21, 22) essendo collegato al circuito di controllo (30) tramite detto circuito stampato (60).
  7. 7. Dispositivo, secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto circuito stampato (60) è provvisto di un connettore (61) per il collegamento al circuito di controllo (30).
  8. 8. Dispositivo, secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti in cui detta staffa (40) comprende una porzione superiore (41) e una porzione inferiore (42), su ciascuna porzione essendo montato solidalmente un circuito stampato (60) al quale è collegata almeno una porzione (2 la, 22a, 21b, 22b) di almeno un sensore di prossimità (21, 22).
  9. 9. Sistema per il prelievo automatico di denaro contante (ATM) comprendente un dispositivo per impedire manomissioni secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 8.
  10. 10. Metodo per impedire manomissioni di sistemi per il prelievo automatico di denaro contante (ATM) comprendente almeno le seguenti fasi consistenti nel: - rilevare un segnale di inizio campionamento; - campionare il segnale di almeno un sensore di prossimità (21, 22) collocato in prossimità delle cinghie di trasporto (140, 143) di un presentatore per almeno un intervallo di tempo (SI); e, se in detto intervallo di tempo (SI) detto almeno un sensore (21, 22) invia almeno un segnale di stato attivo, il metodo comprende la seguente fase consistente nel: - inviare un segnale di anomalia all’unità di controllo (110) dell’ATM.
  11. 11. Metodo, secondo la rivendicazione 10, comprendente un’ulteriore fase in cui il sistema di controllo (110) dell’ATM rende non disponibile almeno il servizio di prelievo di denaro contante.
  12. 12. Metodo, secondo la rivendicazione 10 o 11, in cui detto segnale di inizio campionamento corrisponde al segnale di apertura della serranda.
  13. 13. Metodo, secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 10 a 12, in cui detto intervallo di tempo (SI) è compreso fra l'istante in cui è rilevato il segnale di inizio campionamento e ristante in cui è rilevato un segnale di chiusura della serranda.
  14. 14. Metodo, secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 10 a 13, in cui detta fase consistente nel campionare il segnale di almeno un sensore di prossimità (21, 22) è eseguita per un intervallo di tempo (S1) più un intervallo di tempo (T1) compreso fra 0,1 secondi e 10 secondi, fra detto intervallo (SI) e detto intervallo di tempo (T1) detto campionamento essendo interrotto per un intervallo di tempo (PI) compreso fra 0,1 e 5 secondi.
  15. 15. Metodo, secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 10 a 14, in cui detta fase consistente nel campionare il segnale di almeno un sensore di prossimità (21, 22) è eseguita con un ritardo (RI) compreso fra 0 secondi e 5 secondi.
  16. 16. Metodo, secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 10 a 15, in cui dette fasi sono eseguite da un circuito di controllo (30) di un dispositivo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 7.
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US20080136657A1 (en) * 2006-12-08 2008-06-12 Barrie Clark Automated teller machine

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