ITPC20130020A1 - Sistema di iniezione ad alimentazione computerizzata per tubi valvolati ad ingresso multiplo - Google Patents

Sistema di iniezione ad alimentazione computerizzata per tubi valvolati ad ingresso multiplo

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ITPC20130020A1
ITPC20130020A1 IT000020A ITPC20130020A ITPC20130020A1 IT PC20130020 A1 ITPC20130020 A1 IT PC20130020A1 IT 000020 A IT000020 A IT 000020A IT PC20130020 A ITPC20130020 A IT PC20130020A IT PC20130020 A1 ITPC20130020 A1 IT PC20130020A1
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    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E02HYDRAULIC ENGINEERING; FOUNDATIONS; SOIL SHIFTING
    • E02DFOUNDATIONS; EXCAVATIONS; EMBANKMENTS; UNDERGROUND OR UNDERWATER STRUCTURES
    • E02D3/00Improving or preserving soil or rock, e.g. preserving permafrost soil
    • E02D3/12Consolidating by placing solidifying or pore-filling substances in the soil

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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Structural Engineering (AREA)
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  • General Engineering & Computer Science (AREA)
  • Consolidation Of Soil By Introduction Of Solidifying Substances Into Soil (AREA)
  • Feeding, Discharge, Calcimining, Fusing, And Gas-Generation Devices (AREA)

Description

Descrizione dell’ invenzione dal titolo: " Sistema di iniezione ad alimentazione computerizzata per tubi valvotati ad ingresso multiplo".
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda, in generale il settore del consolidamento di terreni incoerenti labili, più in particolare, di un sistema computerizzato per la alimentazione controllata di fluidi da consolidamento di varia natura iniettati in tubi valvolati inseriti nel terreno da consolidare.
Lo scavo di gallerie ha subito nel corso degli anni delle notevoli evoluzioni rese principalmente possibili mediante l’impiego di moderne attrezzature e nuovi materiali che complessivamente hanno di fatto reso possibile la esecuzione di grandi opere civili nel passato impossibili. Una delle aree in cui si sono concentrati gli sforzi di ricerca e’ indubbiamente quella relativa al rendere sicuri e rapidi gli scavi in terreni a bassa coesione soggette al pericolo di frane sia durante che dopo l’esecuzione dei lavori.
Una tecnica nota per il consolidamento di terreni labili, spesso denominati incoerenti e’ quella di utilizzare i cosiddetti tubi valvolati, che sono sostanzialmente tubi molto lunghi inseriti entro fori realizzati nel terreno che servono per poter iniettare opportuni fluidi consolidanti pressurizzale che penetrando nel terreno ne aumentano significativamente la propria coesione. I tubi valvolati sono istribuiti secondo geometrie che vengono determinate in fase di progetto e che prevedono tipicamente una distanza fra fori adiacenti variabile fra uno e due metri. La densità di tubi valvolati per unità di superficie di terreno da consolidare risulta quindi piuttosto elevata, come lo sono di conseguenza i relativi costi per materiali e la manodopera necessari per le realizzare le queste opere di consolidamento.
I tubi valvolari normalmente utilizzati consistono sostanzialmente in un condotto tubolare, eventualmente costituito da vari tratti giuntabili gli uni agli altri, la cui lunghezza tipica può’ variare da alcuni metri a parecchie decine di metri. Lungo lo sviluppo assiale di tale condotto tubolare sono ricavati in successione regolare alcuni fori radiali, ricoperti da un manicotto elastico avente funzione di valvola di non ritorno, nel gergo chiamato “valvola†. Il tubo viene posto in opera infilandolo aH’intemo di fori praticati nel terreno da consolidare di opportuna profondità’ e diametro superiore agli ingombri radiali massimi del tubo valvolato.
Il consolidamento, avviene sostanzialmente iniettando all’interno di detti tubi una opportuna miscela consolidante sotto pressione che fuoriscendo da dette valvole penetra nelle zone di terreno ad esse adiacenti rinforzandone sostanzialmente la coesione. Prima di iniziare l'iniezione vera e propria, la cavità anulare compresa fra tubo valvolato e parete interna del foro nel terreno viene riempita con una nota miscela cementizia particolare che forma una sorta di guaina, avente la funzione di evitare che la miscela, successivamente iniettata radialmente e consequenzialmente tramite il paker doppio o singolo otturatore ad ogni valvola nel terreno, fuoriuscendo dalle valvole alle varie profondità , possa risalire in superficie anziché penetrare sostanzialmente in direzione radiale nel terreno. Questa sorta di guaina, date le sue volutamente scarse caratteristiche di resistenza meccanica dovute alla sua composizione, verrà facilmente fratturata localmente nella zona circostante a ciascuna valvola per effetto della pressione di iniezione vera e propria, tramite la quale la miscela cementizia di consolidamento penetra radialmente nel terreno incoerente da trattare.
Nei tubi valvolari presentemente utilizzati dall’industria, l'iniezione di consolidamento della malta cementizia pressurizzata avviene mediante l'impiego di un cursore otturatore, detto “packer†, che viene inserito nel tubo valvolato sino a raggiungere una quota determinata e fungere in tal modo da elemento selettore, in modo tale che l'iniezione avvenga solo attraverso un predeterminato tratto di tubo, interessando di volta in volta singole sezioni di tubo e quindi di fatto alimentando selettivamente una od un modesto numero di valvole presenti in detto tratto di tubo, di seguito chiamato “zona†. Il packer otturatore ha infatti la funzione di isolare un tratto di tubo, grazie ad una tenuta superiore ed una tenuta inferiore. Il centro del packer e’ alimentato da un sistema di pompaggio esterno attraverso un opportuno condotto di alimentazione, pertanto, quando 1 packer raggiunge una desiderata profondità alinterno del corpo tubo valvolato, la miscela cementizia pressurizzata può fuoriuscire attraverso la/le valvole presenti nel tratto compreso fra dette tenute superiore-inferiore e difatto consentire la iniezione della prescelta zona di tubo. L'impiego dei tubi valvolati della tecnica nota risulta alquanto complesso e costoso, soprattutto nella fase di iniezione di consolidamento che richiede il riposizionamento multiplo del packer otturatore per poter selettivamente alimentare le desiderate valvole all’interno del tubo valvolato.
La domanda di brevetto B02013A000070 descrive un innovativo tubo valvolato ad alimentazione multipla in cui ciascuna zona, comprendente una od uno limitato numero di valvole e’ individualmente alimentato da un proprio condotto di alimentazione eliminando la necessità del uso del “packer†otturatore, ed introducendo quindi una notevole semplificazione del procedimento di iniezione. Questo innovativo tubo valvolato presenta sostanzialmente una alimentazione multipla, in particolare un condotto centrale principale per poter iniettare la prima malta cementizia di riempimento intercapedine fra tubo valvolato e superficie interna del foro nel terreno (guaina) ed una pluralità di tubi secondari ciascuno collegato a zone distinte di tubo valvolato, tipicamente una od un numero limitato di valvole. Si rimanda alla sopracitata domanda di brevetto per la descrizione dettagliata del tubo valvolato tradizionale, del tubo valvolato ad alimentazione multipla e delle differenze sostanziale fra esse.
Detta domanda, in aggiunta all’innovativo tubo valvolato ad alimentazione multipla, descrive anche la necessaria valvola distributrice a tamburo per poterla asservire. Detto distributore e’ collegato ad un sistema di pompaggio e consente mediante un selettore a tamburo di poter alimentare selettivamente i singoli tubi secondari di alimentazione valvole ed il tubo principale per detta guaina .
Le prove eseguite in cantiere rivelano eccellenti prestazioni del nuovo tubo valvolato ad alimentazione multipla e l’utilizzo della valvola distributrice a tamburo risulta funzionale ed evita l’utilizzo dell’ inserimento del Paker abbatendo notevolmente i tempi di iniezione
E importante osservare che la porzione di terreno iniettato da ciascuna singola valvola offre una resistenza alla penetrazione / impregnazione che tipicamente aumenta man mano che l’iniezione procede in particolare con il volume miscela iniettata e penetrata nel terreno. In pratica la penetrazione radiale nel terreno attraverso la cosiddetta valvola avviene quando a monte e’ raggiunto il valore iniziale di pressione di resistenza minima del terreno adiacente (detto di soglia iniziale corrispondente alla apertura valvola) e poi prosegue gradualmente richiedendo un aumento della pressione di pompaggio necessaria a proseguire la impregnazione per cui, in caso di alimentazione simultanea di tutti i tubi secondari, il volume di miscela iniettata scorre inizialmente preferibilmente attraverso le valvole a bassa soglia di pressione di apertura che sono quelle circondate da terreno molto poroso ma quando la pressione resistente aumenta in tali zone per effetto di saturazione, altre valvole circondate da terreno meno poroso iniziano ad aprirsi ed erogare perche’ la pressione raggiunge e supera il loro corrispondente valore di soglia minima di apertura.
Questa sequenza “naturale†di iniezione, ritenuta ottimale, non può però essere realizzata con i tubi valvolati esistenti, incluso quello ad alimentazione multipla quando alimentato da valvola distributrice a tamburo come descritta nella domanda di brevetto sopra citata.
Lo scopo principale della presente invenzione à ̈ quello di realizzare un’innovativa valvola distributrice con annesso impianto di iniezione che sostituisca detto distributore a tamburo come sistema di alimentazione di detto innovativo tubo ad alimentazione multipla, snellendo considerevolmente il procedimento di iniezione. Un altro scopo della presente invenzione e' quello di realizzare una valvola distributrice in grado di poter realizzare una sequenza di iniezione strategicamente basata sulla inizione delle zone di terreno più incoerenti e progressivamente meno incoerenti fino alla completa alimentazione di tutte le zone presenti nel tubo valvolato in altre parole in grado di controllare il processo di iniezione con alimentazione simultanea di tutti i singoli tubi secondari.
Un ulteriore scopo della presente invenzione e' quello di realizzare una valvola distributrice capace di controllare per ciascuna zona iniettata volume di miscela consolidante iniettata e pressione di iniezione controllata da un sistema elettronico che ne gestisca automaticamente le varie fasi producendo una documentazione idonea alla certificazione e collaudo di ciascun tubo valvolato installato e le esatte quantità in volume e pressione della miscela fuoriuscita da 1 o plurime valvole connesse ad ogni singolo circuito del nuovo tubo valvolato.
Un ulteriore scopo ancora e quello di realizzare un sistema automatico ed intelligente, che in alternativa a detta valvola distributrice a tamburo sia in grado di poter alimentare simultaneamente tutte le entrate secondarie di detto tubo valvolato consentendo di realizzare una sequenza di iniezione dettata dalla reale composizione del terreno nelle varie zone pur sempre senza perdere la possibilità di monitorizzare e misurare pressione e volume di miscela consolidante erogata in ciascuna singola zona di tubo valvolato. Il sistema prevede anche un automatico lavaggio con acqua integrando l’esigenza di poter riprendere la iniezioni di consolidamento del terreno anche a distanza di tempo.
La presente invenzione verrà ora meglio descritta mediante l'ausilio delle allegate figure in cui:
- la figura 1 Ã ̈ ima sezione parziale longitudinale della testata di distribuzione del tubo valvolato ad alimentazione multipla secondo gli insegnamenti dalla domanda di brevetto B02013A000070;
- la figura 2 Ã ̈ una sezione trasversale del fascio tubiero del tubo di figura 1 secondo la linea Z-Z di figura 6, secondo gli insegnamenti dalla domanda di brevetto BO2013 A000070;
- le figure 3A e 3 B mostrano rispettivamente una vista laterale schematica del collettore valvolato secondo la presente invenzione ed un ingrandimento di uno dei suoi tipici manicotti di uscita ;
- la figura 4 mostra schematicamente il sistema di alimentazione computerizzato secondo la presente invenzione;
- la figura 5 mostra una variante costruttiva del collettore valvolato di figura 3A; - figura 6 raffigura lo schema di funzionamento in cantiere del presente trovato; La figura 1, mostra schematicamente una sezione della testata di distribuzione del tubo ad ingressi multipli secondo gli insegnamenti dalla domanda di brevetto B02013A000070 che il sistema di distribuzione secondo il presente trovato intende alimentare.
La testata di tale tubo comprende due corpi distinti. In particolare un corpo di distribuzione 1 permanentemente solidale al tubo ed una testata di distribuzione 4 ad esso temporaneamente connessa mediante l’anello a collare con tenute coniche 12 serrato mediante le viti 13. Il corpo di distribuzione 1 presenta un foro centrale 6 ed una pluralità di fori periferici come il foro 5 ed il foro 7 equidistanziati angolarmente fra loro. Come meglio di seguito esposto, ma anche secondo quanto esposto nella domanda di brevetto B02013A000070 a cui si rimanda per ogni ulteriore dettaglio, il tubo centrale 6 alimenta il condotto centrale C di figura 2 che si estende fino alla estremità’ opposta del tubo ed e’ dedicato alla iniezione primaria della malta sigillante di guaina, mentre i vari fori periferici 5, 7, etc alimentano rispettivamente i vari tubi valvolati R1, R2, R3, Ri che sono disposti attorno al tubo centrale C a formare un autentico fascio tubiera come illustrato nella figura 2 e destinati alla iniezione secondaria delle miscele consolidanti per il consolidamento vero e proprio del terreno. I fori 5, 6, 7 presenti nel corpo distributore 1 sono comunicanti con le opportune cavita’ 2 e 3 rispettivamente formate per poter ricevere e trattenere permanentemente mediante incollaggio o fissaggio meccanico i tubi C, R1 -Ri . . Il corpo di distribuzione 1 privo di collare 12 rimane attaccato permanentemente al tubo valvolato e di fatto ne rimane parte integrante avente funzione di offrire al distributore 4 amovibile un interfaccia per l’aggancio e la tenuta fluidica durante l’iniezione.
Il corpo distributore 4 e’ invece collegato al sistema di distribuzione ed e’ sganciabile e ricollegabile al prossimo tubo da iniettare. Presenta tipicamente un corpo sostanzialmente cilindrico che riceve le tubazioni di alimentazione miscela AC, A1 -Ai e presenta i relativi condotti 10, 8-9 ad essi connessi in posizione di coincidenza assiale con i corrispondenti condotti 6, 5-7 presenti nel corpo distributore 1
Nella figura 2 si nota come ciascun tubo R1 -Ri costituente il fascio tubiero esterno presenta almeno una valvola 14 per la fuoriuscita secondo la direzione radiale 15 della malta cementizia di consolidamento.
La figura 3 A mostra schematicamente il collettore distributore facente parte del presente trovato comprendente un corpo principale 16 di forma sostanzialmente ma non determinatamente cilindrica presentante un manicotto di ingresso 32 ed una pluralità’ di manicotti di uscita 28, 29, 30 in numero N uguale o superiore ai condotti Ac, A1 -Ai di figura 1. Il manicotto 32 e’ comunicante con il corpo cilindrico 16 ed e’connesso con il tubo 33 proveniente da un sistema di pompaggio malta cementizia non raffigurato. Il corpo 16 presenta i coperchi 35 per poterne ispezionare e/o pulire l’interno del corpo 16.
La figura 3B mostra schematicamente un ingrandimento di ciscun manicotto di uscita, in particolare come ciascun manicotto 17 presenta una servo-valvola 18 comprensiva di attuatore 23 per la apertura e chiusura remota del flusso, un trasduttore di pressione 19 in grado di misurare la pressione del fluido a valle della servo-valvola convertendolo ad esempio in un segnale elettrico, ed un trasduttore di flusso 20, in grado di misurare il flusso di fluido in attraversamento e convertirlo in un segnale, ad esempio elettrico. Preferibilmente, ma non necessariamente, i trasduttori 18 e 19 presentano un indicatore visivo 21 e 22 per poter consentire di leggere rispettivamente pressione e portata del fluido in transito a valle di detta servo -valvola. La servovalvola 18 ed i trasduttori 18 e 19 presentano un collegamento elettrico 24 che potrebbe anche essere di natura alternativa come pneumatico, idraulico od altro, costituenti mezzi di collegamento a designati mezzi di controllo remoto.
Il flusso di malta cementizia, durante il funzionamento del sistema, segue il percorso indicato dalle frecce 34, 26 e 27.
Nella figura 4 e’ riportato lo schema dell'impianto di distribuzione automatico computerizzato secondo la presente invenzione che sostanzialmente comprende un corpo di forma cilindrica allungata 16 presentante un manicotto di entrata 31 ed una pluralità N di manicotti di uscita 28, 29, 30 etc ciascuno rispettivamente dotato di una servo -valvola 18, includente opportuni mezzi attuatori, per poter aprire, chiudere o parzializzare a piacimento il flusso del fluido attraversante, un trasduttore di pressione 19 ed un trasduttore di portata 20.
Al manicotto di ingresso 31 e’ connessa una tubazione collegata ad un idoneo impianto di pompaggio di miscela consolidante, non raffigurato, mentre a ciascun manicotto di uscita N e’ connesso un tubo 25 collegato al corrispondente ingresso singolo di alimentazione presente nella testata di alimentazione del tubo valvolato ad ingresso multiplo raffigurato in figura 1.
Il sistema prevede un controllore di processo CP costituito da un computer dotato di una sufficiente memoria ed adeguato numero di segnali di ingresso ed uscita. Al controllore CP sono collegate tutte le servovalvole 18 mediante i cavi di comando 24A e tutti i trasduttori 19 e 20 mediante le connessioni di segnale 24B e 24C. Al controllore di processo CP può anche opzionalmente essere collegato un collegamento 36 destinato a comunicare con l’impianto di pompaggio per poterne controllare il funzionamento automaticamente.
Mediante le connessioni 24A, il controllore di processo CP e’ in grado di comandare l’apertura e chiusura, totale e/o parziale di ciascuna servo-valvola 18 e pertanto rendere possibile la erogazione di malta cementizia pressurizzata prelevata dal corpo distributore 16 di ogni tubo di uscita 25 secondo una qualsivoglia sequenza operativa dettata dal programma esecutivo software caricato nel controllore di processo CP.
Durante l’erogazione, pressione e portata di fluido consolidante attraversante ogni singolo manicotto di uscita viene registrata grazie ai segnali fomiti dai trasduttori 19 e 20 e trasmessi al controllore di processo CP mediante le connessioni 24B e 24C.
Fra le possibili sequenze di iniezione, il sistema consente anche di controllare la cosiddetta apertura simultanea di tutte le servovalvole 18 pur mantenendone rigorosamente misurate rispettivamente pressione e volume di malta attraversante ciascun singolo manicotto e consentendo di realizzare un ciclo di iniezione ritenuto ottimale in quanto il flusso di malta cementizia iniettata segue una sequenza che dipende dalla diversa resistenza di penetrazione delle varie zone di terreno lungo la lunghezza del tubo valvolato , come precedentemente accennato.
Durante detta alimentazione simultanea, la malta pompata dal sistema di pompaggio all’interno del collettore 16, trovando tutte le servo-valvole aperte, inizia a crescere di pressione fino a quando raggiunge la soglia di pressione minima di apertura proveniente dalla/e valvole che servono zone di terreno molto poroso e pertanto offrente un basso valore di pressione di soglia iniziale per l’inizio della penetrazione a differenza delle zone di terreno più compatte che invece presentano una soglia di pressione minima più elevata per l’innesco del processo di iniezione . Quando il flusso di malta inizia ad impregnare tale zona/e, il terreno reagisce offrendo una contropressione che solitamente gradualmente aumenta con il volume iniettato e pertanto la pressione all’interno del collettore 16 aumenta e conseguentemente la pressione a tutte le valvole nel tubo valvolato.
Questo incremento di pressione, procedendo inesorabilmente in salita raggiunge poi il valore di soglia di apertura anche delle zone di terreno più compatto fino a che tutte si aprono ed inizia l' afflusso di malta , il trasduttore di flusso consentendo di verificarne l’effettivo avvenimento.
Si precisa che se in alcune zone di terreno ci fossero cavità di inaspettate dimensioni, la pressione potrebbe rallentare la crescita ma a raggiunta una cilindrata massima di volume iniettato, il controllore provvede a chiudere la servovalvola interessata consentendo alla pressione di riprendere il cammino di ascesa registrando e dando evidenza nella stampa del rapporto finale, su quale sia la valvola che sia stata interrotta per raggiungimento del solo volume di iniezione. Il sistema di controllo CP memorizza questo dato e automaticamente esegue il lavaggio del singolo condotto consentendo ascelta ed automaticamente di riprendere l’iniezione per eventualmente reiniettare il fluido consolidante una seconda volta ed in un tempo successivo.
Questo ciclo simultaneo, ritenuto ottimale, non può essere realizzato da alcuno degli esistenti sistemi attualmente disponibile e rappresenta una delle caratteristiche piu’ importanti del presente trovato ed anche un notevole vantaggio.
Un ulteriore vantaggio e’ costituito dalla possibilità del controllore di processo CP di registrare in tempo reale, per ciascuna servo-valvola ( quindi zona di terreno trattata ) tempo, pressione, flusso e volume di fluido consolidante iniettato producendo una certificazione del processo reale con una certezza sino ad ora totalmente sconosciuta.
La figura 5 mostra schematicamente una forma di esecuzione alternativa del sistema di figura 4 in cui il corpo distributore 16 presenta sostanzialmente un miscelatore incorporato all’ interno del corpo cilindrico del distributore 16 avente la funzione di mantenere ben miscelata ed esente da agglomerati la malta cementizia erogata al/ai condotti valvolati. Nella figura si nota la girante spiralata 38 del miscelatore connessa all’albero 37 sostanzialmente disposto lungo l’asse centrale della cavità cilindrica interna del corpo distributore 16, il riduttore 39 ed il motore elettrico 40 costituenti il gruppo attuato re che potrebbe anche essere di tipo idraulico, pneumatico od altro. Anche il gruppo miscelatore e’ preferibilmente comandato dal controllore di processo CP, chiaramente la descrizione del sistema di diffusione à ̈ in questa fase solo rappresentata ma potrebbe anche essere realizzata in altre forme o dimensioni pur rispettandone la funzionalità.
La figura 6 mostra lo schema di funzionamento in cantiere del sistema di distribuzione computerizzato in oggetto di descrizione dove CP e’ il controllore di processo, P e’ il gruppo di pompaggio, 16 e’ il corpo distributore, in questo caso inteso comprendente un opportuno numero N di manicotti di uscita descritti in Fig 3B, 24 sono i mezzi di collegamento elettrico fra CP e gli N manicotti di uscita, 33 e’ il tubo che collega l’impianto pompante P al collettore distributore 16 mediante un imbuto di raccordo 31 mentre 42 e 43 sono tubi valvolati ad ingresso multiplo come quello di figura , la figura 6 qui rappresentata configura la presenza del centro di controllo CP e il gruppo di pompaggio P posizionati vicini al collettore di distribuzione 16 ma tale raffigurazione à ̈ solo schematica, quindi sia il centro di controllo CP che il sistema di pompaggio P potrebbero anche essere posizionati ad estrema distanza, anche notevole dal collettore di distribuzione 16 senza comprometterne il perfetto funzionamento. Sempre in figura 6, 44 indica il fronte di scavo in corso di consolidamento, 49 mostra schematicamente una delle numerose “valvole†presente nei tubi 42 e 43 inoltre T1 e T2 rappresentano le testate di detti tubi 2 41 il fascio tubiero costituito dai tubi di collegamento fra i manicotti di uscita dal corpo distributore 16 ed i tubi di alimentazione testate T2 del tubo valvolato 42 in durante la sua messa in opera.
IL flusso di malta cementizia e’ indicato rispettivamente dalle frecce direzionali 45, 46, 47 e 48.
Da quanto sopra descritto si intuisce come la presente invenzione raggiunge gli scopi proposti proponendo un sistema di alimentazione automatico per tubi valvolati ad ingresso multiplo che si rivela semplice, funzionale, flessibile ed estremamente rapido da utilizzare . Il sistema opera automaticamente secondo sequenza programmabile a piacere incluso l’ottimale processo con apertura simultanea di tutte le servo -valvole come precedentemente descritto.
Naturalmente le soluzioni presentate sono date puramente a titolo esemplificativo e quindi non limitativo poiché si possono apportare tutte le possibili modifiche alla portata di un esperto del ramo, senza fuoriuscire dalla sfera protettiva dell'ambito inventivo definita da quanto sopra descritto e di seguito rivendicato.

Claims (9)

  1. Rivendicazioni della Domanda di Brevetto di invenzione dal titolo: " Sistema di iniezione ad alimentazione computerizzata per tubi valvotati ad ingresso multiplo". RIVENDICAZIONI 1) Sistema di alimentazione miscela consolidante per tubi valvolati ad ingresso multiplo adatti al consolidamento di terreni labili del tipo comprendente almeno un condotto di entrata connesso a sistema di pompaggio malta ed una pluralità di condotti di uscita ciascuno collegabile al corrispondente condotto di ingresso di detto tubo valvolato, caratterizzato dal fatto che comprende: - un corpo collettore, preferenzialmente costituito da un condotto che si estende linearmente presentante almeno un manicotto di ingresso collegato ad esistente stazione di pompaggio malta ed una pluralità’ manicotti di uscita destinati ad alimentare le corrispondenti entrate presenti in detto tubo valvolato ad alimentazione multipla; - ciascun manicotto di uscita presenta una servo-valvola di chiusura/apertura comprensiva di mezzi di azionamento integrati pilotabili da posizione remota; - ciascun manicotto di uscita presenta un trasduttore di flusso in grado di generare segnali elettrici proporzionali al flusso di malta attraversante, detto misuratore essendo montato indistintamente a monte od a valle di detta servo -valvola; - ciascun manicotto di uscita presenta un trasduttore di pressione in grado di generare segnali elettrici proporzionali alla pressione della malta iniettata misurata a valle di detta servo -valvola; - un controllore programmabile, dotato di sufficiente memoria e numero di segnali elettrici in ingresso ed uscita; - mezzi di collegamento, preferibilmente ma non necessariamente di tipo elettrico, fra detto controllore e dette servo-valvole e misuratori di flusso e pressione; - programma software operativo caricato o caricabile da distanza in detto controllore in grado di consentire di operare una qualsivoglia sequenza di apertura di dette servo-valvole durante la fase di iniezione; detto controllore essendo in grado di attuare una qualsivoglia sequenza di apertura/chiusura di dette servo-valvole su istruzioni contenute nel programma operativo mantenendo controllato e/o registrato rispettivamente i valori di pressione e portata di malta attraversante ciascun singolo manicotto di uscita.
  2. 2) Sistema di alimentazione miscela consolidante secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto controllore opera una sequenza di alimentazione simultanea di tutti i tubi secondari presenti nel tubo valvolato ad esso connesso comandando la apertura simultanea di tutte le corrispondenti servo -valvole monitorizzandone per ciascuna di esse ed in tempo reale rispettivamente pressione e flusso ed operando la chiusura di ogni singola servo-valvola al raggiungimento di un predeterminato limite di pressione e/o flusso erogato.
  3. 3) Sistema di alimentazione miscela consolidante secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto corpo collettore presenta mezzi miscelatori integrati per la miscelazione della malta all’ interno di detto corpo collettore.
  4. 4) Sistema di alimentazione miscela consolidante secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detti mezzi miscelatori per la miscelazione della malta al interno di detto corpo collettore sono sostanzialmente costituiti da una girante spiralata che si estende per quasi l’intera lunghezza di detto corpo messa in rotazione ad opportuna velocità di rotazione da idonei mezzi attuatori incorporati.
  5. 5) Sistema di alimentazione miscela consolidante secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detti mezzi motorizzati per detti mezzi miscelatori integrati sono costititi da un motore elettrico con o senza riduttore meccanico di velocita’.
  6. 6) Sistema di alimentazione miscela consolidante secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto corpo distributore preenta almeno una bocca di apertura manuale per poter ispezionare e pulire l'interno di detto corpo distributore.
  7. 7) Sistema di alimentazione miscela consolidante secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che presenta mezzi integrati Ï er il lavaggio del sistema posizionati all’ interno di detto corpo collettore e preferibilmente costituiti da ugelli disposti strategicamente all’interno della cavità cilindrica presente in detto corpo distributore che iniettano acqua fortemente pressurizzata fornita da idoneo sistema di pompaggio esterno.
  8. 8) Sistema di alimentazione miscela consolidante secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto sistema di miscelazione può anche avere forme geometriche differenti quali, tubolari, cilindrche , sferiche o semisferiche.
  9. 9) Sistema di alimentazione miscela consolidante secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che ciascun manicotto di uscita possa presentare una ulteriore servo valvola che consenta l’ingresso di acqua dal sistema di pompaggio annesso ed integrato in ogni singolo condotto per consentirne il lavaggio singolare.
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