ITPC990046A1 - Sicurezza sportelli bancari applicabile anche agli uffici postali - Google Patents

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Angelo Mario Rossi
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SICUREZZA SPORTELLI BANCARI
Applicabile anche agli Uffici Postali
Premessa:
Il 50% delle rapine a danno di istituti bancari che si verificano nell’intera Europa avvengono in Italia.
Nel ns/ Paese si è visto un incremento progressivo delle rapine nell’ultimo decennio malgrado il ricorso alle più moderne tecnologie e all’aumento degli addetti alla sicurezza. Anni fa le rapine venivano effettuate prevalentemente dalla malavita organizzata (con il relativo background di esperienza e mezzi a disposizione); oggi un semplice sbandato, a piedi, munito di un temperino o di una siringa, porta a compimento questo atto delittuoso. Evidentemente tutti i provvedimenti messi in atto per arginare il proliferare di queste rapine non erano adatti o quanto meno non tenevano conto di un continuo deterioramento del tessuto sociale per le cause che tutti conosciamo e che è inutile ancora elencare.
Tanto è stato fatto nel campo della sicurezza bancaria sia con protezioni attive e passive ma tutte tese a proteggere la totalità dell’agenzia bancaria perdendo però di vista, comulandolo nel contesto generale, il vero obbiettivo, del tentativo di rapina: il denaro contante.
1.01 -Obbiettivo:
'obbiettivo di chi perpetra una rapina presso un’agenzia bancaria è il DENARO contante, Non ci sono altre ragioni. Cosa occorre fare allora? Proteggere il denaro dirottandolo in un luogo sicuro e separato da ogni altra funzione bancaria che potrà essere svolta liberamente e senza alcuna preoccupazione o allarmismo.
1.02 -Soluzione praticabile:
E’ basilare modificare l’architettura e le relative protezioni passive dell’agenzia bancaria in modo tale da separare totalmente le entrate e le uscite della valuta contante da tutte le altre operazioni ed incombenze che l’agenzia bancaria svolge, le quali ormai, dati i numerosi mezzi sostitutivi del contante (Bancomat, carte di credito, assegni, bonifici, ecc.), sono in numero nettamente preponderante. Occorre pertanto creare imo o più luoghi protetti e separati in cui si effettuino le operazioni di prelievo e deposito della valuta. Ovviamente, anche le operazioni miste di deposito di assegni con resto in contanti o depositi misti di contanti ed assegni dovranno essere effettuate in questi punti protetti.
1.03 -Strutture di protezione necessarie:
Occorre pertanto ristrutturare l’architettura dell’agenzia bancaria dividendola in due settori distinti ed in allegato viene presentata la planimetria esemplificativa di una agenzia di medie dimensioni.
L’agenzia bancaria viene pertanto divisa in due settori:
Settore A = Spazio protetto. Dove vengono svolte solo le operazioni di trattazione della valuta contante.
Settore B = Spazio libero. Dove vengono svolte tutte le altre operazioni o servizi bancari esclusa la trattazione della valuta contante.
Mentre lo spazio B) può godere di forme diverse di architettura a seconda delle necessità e dei desideri dell’istituto bancario, lo spazio A) ha una struttura architettonica obbligata ben determinata
dalla quale non si può prescindere stante le sue peculiari necessità di sicurezza.
Viene costituito appunto un reparto A dove viene svolta la trattazione del denaro contante, separata completamente dal settore B dove invece vengono svolte tutte le altre operazioni ed incombenze bancarie che non contengono trasmissione di valuta contante.
Il settore A è delimitato nel suo perimetro con parete in cemento armato sia che si tratti di parete esterna che di parete interna. Ove possibile, e cioè quando tale parete non è comune con fabbricati adiacenti all’Agenzia, il cemento armato può essere limitato all’altezza di m.2,5. Da tale altezza e sino al soffitto, la parete può essere costituita da cristallo antiproiettile così da consentire il passaggio della luce del giorno per sopperire ad una eventuale insofferenza claustro fobica da parte del personale o Cliente che si trovi al’itero del settore A.
E’ importante che il settore A sia anche visivamente protetto da ogni parte sia dall’esterno che dall’itero dell’agenzia.
2.01 -Composizione del Settore A
In un’agenzia di media dimensione il settore A deve essere così conposto (vedi esempio nel disegno):
Al = Bussola d’accesso degli addetti al settore.
Al = Corridoio interno
A3 = Box Cassa
A4 - Porta blindata per accesso al vano valori
A5 = Mezzi forti per custodia giacenza della valuta contante.
A6 = Vano allarmato d’accesso per la ricarica e attraverso del Cash Dispenser (sportello automatico) e nel quale sono allogati i mezzi forti.
A7 = Cash Dispenser (sportello automatico / bancomat)
A8 = Controbussola (vano di stazionamento del Cliente durante l’operazione di cassa) A9 = Bussola di accesso del Cliente.
A10 - Accesso ad eventuale caveau per cassette di sicurezza ove l’agenzia bancaria ne fosse dotata
2.02 - Il disegno allegato è indicativo della soluzione del sistema, tenendo presente la seguente legenda:
mobili
Qualora l’Agenzia abbia una diversa dimensione e posizionamento, il settore A può essere costruito in altro punto come a destra o centrale ma sempre con le caratteristiche e componenti sopra elencati e con le separazioni previste. Nel caso che l’Agenzia Bancaria fosse di piccole dimensioni, la composizione dell’Agenzia può essere limitata al solo Settore A ed il Settore B può esser costituito da un piccolo vano per l’ingresso di servizio dotato di porta blindata allarmata la cui apertura avverrà solo dietro consenso telematico della C.O. mediante richiesta in citofono esterno collegato con la C.O. con il supporto di una telecamera esterna che trasmetterà immagini dell’esterno alla C.O. Le stesse immagini esterne potranno essere rilevate su un monitor nel Settore B (ridotto) per consentire un’uscita sicura del personale addetto.
Lo stesso modello architettonico di sicurezza PUÒ essere applicato anche agli UFFICI POSTALI, specie quelli situati in piccoli comuni, che attualmente non godono di protezione alcuna o comunque non sufficente considerata la loro ubicazione ed il loro isolamento.
2.03 - A 1
E’ l’unica via d’accesso al settore A da e per il settore B ed è costituita da una bussola con due porte blindate ad apertura alternata. Proveniendo dal settore B la prima porta blindata e schermata della bussola può essere aperta mediante linserimento di un badge codificato e personalizzato per i soli addetti al settore A . Tale porta si apre e l’addetto entra nella bussola. La bussola ha una pedana
sensibilizzata che, sopportando il peso della persona fa sì che tale porta si richiuda ed automaticamente venga inviato un segnale di attenzione alla Centrale Operativa (C.O.) dell’istituto di vigilanza collegato. L’operatore della C.O. al ricevimento di tale segnale richiederà, attraverso il viva voce installato all’interno della bussola LA PAROLA DI RICONOSCIMENTO PERSONALE di chi trovasi nella bussola. Se tale parola sarà corrispondente, azionerà il telecomando ed aprirà la seconda porta dando libero accesso al settore A . Quando l’addetto libererà dal suo peso la pedana della bussola entrando appunto nel settore A anche tale porta si richiuderà automaticamente. Per l’uscita invece, l’addetto inserirà il proprio badge nel lettore posto all’interno (A2) in prossimità della bussola. Le due porte si apriranno e si richiuderanno automaticamente in tempi successivi consentendo pertanto un’uscita autonoma.
Collega la bussola con i box cassa
2..05 - A 3
E’ un normale posto di lavoro del cassiere/sportellista dotato di tutte le normali attrezzature per Γ espletamento del proprio lavoro e per come attualmente opera lo sportello bancario: terminale con stampante, telefono, cassettiera asportabile contenitore del denaro contante, contatrice del denaro, moduli di versamento e prelievo, ecc.ecc.
Lo sportello vero e proprio è delimitato da un cristallo blindato che lo divide dal vano occupato dal Cliente che effettua l’operazione bancaria (A8). Il cassiere comunicherà con il Cliente attraverso un interfono e mediante un cassetto scorrevole, incassato alla base del cristallo nel piano mensola per consegnare o ritirare valuta contante, assegni, moduli o ricevute.
Il posto di lavoro del cassiere è altresì dotato di quattro pulsanti.:
- il primo posto sulla mensola che serve a sbloccare le porte della bussola di accesso Cliente e che dovrà premere per consentire l’uscita dello stesso al termine dell’operazione bancaria - il secondo che spegne od accende l’interfono con la postazione del Cliente
- il terzo per azionare il viva voce del posto cassa con la C.O. (tra l’altro per richiedere, mediante parola di riconoscimento, lo spegnimento dell’impianto d’allarme e l’apertura della porta blindata per accedere ai mezzi forti (A 5) per il deposito od il prelievo della valuta o per la manutenzione o ricarica del cash dispenser (A7)
- il quarto, posto sotto la mensola, è un pulsante di emergenza (Panic button) che verrà azionato in qualsiasi caso di emergenza propria o del Cliente. Ciò genererà un segnale di allarme presso la C.O che ascolterà, attraverso il viva voce del posto cassa, le necessità intervenute e provederà di conseguenza:
La porta blindata per accedere al vano permanentemente allarmato in cui sono allogati i mezzi forti per la custodia della valuta ed il cash dispenser può essere aperta con invio di un consenso della C.O. tramite telecomando a seguito di richiesta in viva voce e parola di riconoscimento comunicata dal cassiere e dopo che la C.O. avrà disinserito limpianto d’allarme corrispondente. L’impianto d’allarme disinserito resterà evidenziato in C.O. e pertanto terminata ogni operazione nel vano allarmato (A6) si dovrà avvisare nuovamente la C.O. per la riattivazione dell’allarme ed il contemporaneo blocco della porta blindata.
2.07 - A5
I mezzi forti, armadi blindati o casseforti, servono a contenere le giacenze di valuta contante per il rifornimento delle casse e del cash dispenser. Ogni cassiere a fine turno depositerà all’ interno di tali mezzi forti il cassetto del proprio ufficio cassa contenente il denaro contante. Lo riprenderà all’inizio del turno di servizio.
2..08 - A6
Questo vano che contiene i mezzi forti ed il cash dispenser è permanentemente allarmato e tale impianto è collegato con la C. O. dell’Istituto di Vigilanza che, tramite telecomando effettuerà, a richiesta del personale addetto, l’attivazione e la disattivazione. Ove tale vano avesse pareti che confinano all’estemo dell’agenzia si ritiene opportuno applicare su tale parete, che deve essere blindata a prova di sfondamento, anche dei sensori antivibrazione.
2.09 - A7
Il cash dispenser (o sportello automatico o bancomat) e disposto con la facciata all’estemo dell’agenzia bancaria ed è utilizzato per il prelievo del denaro contante, in quantità stabilita, mediante apposito badge personale del cliente e la digitazione del così detto Codice Segreto.
Possono essere fatti anche versamenti in c/c. mediante apposite buste. Il cash dispenser è operativo anche negli orari di chiusura dell’agenzia bancaria. Tale apparecchiatura è completamente allarmata ed è allogata al termine del vano allarmato nel quale si accede per le operazioni di manutenzione e ricarica per come sopra descritto:
2.10 - A8
Tra la bussola (A9) ed il box cassa (A3) vi è questo vano di collegamento dove il Cliente staziona durante l’operazione bancaria e la trattazione con il cassiere: Questo vano è della stessa grandezza della bussola ed è insonorizzato. Le pareti laterali sono schermate. E la pedana sensibilizzata evidenzia al’estero della bussola, a mezzo di segnale inviato ad una spia luminosa, (A9) che l’interno è occupato. E’ a ridosso del box cassa e fa corpo unico con tale frontale e la bussola. E’ diviso dal box cassa da una parete in muratura armata sino all’altezza di m.1,20 e da qui sino al soffitto da un cristallo blindato antiproiettile. Il Cliente comunica con il cassiere attraverso un apparato interfonico in viva voce attivato dallo stesso cassiere. Tra la parete in muratura ed il cristallo antiproiettile vi è una mensola piano d’appoggio per il cliente per eventuale compilazione di moduli e firmare. Nella mensola di marmo è allogato un cassetto scorrevole passacarte della profondità di cm. 5 massimo affinché possa contenere anche del contante -moneta (confezionato in rotoli). Questo cassetto è tirato o sospinto attraverso la base della parete di cristallo unicamente dal cassiere che ha sempre sottocchio il contenuto del cassetto
2.11 - A9
La bussola per accedere alla cassa ha anch’essa le pareti laterali in muratura. La porta d’accesso è schermata in modo che non si possa vedere chi c’è aH’intemo. Una spia luminosa esterna rossa indica che Γ interno è occupato, verde che l’interno è libero e quindi si può accedere.
Sulle pareti laterali della bussola è installato un metaldetector che se in allarme impedisce la chiusura della prima porta della bussola dopo che il cliente, azionato il pulsante per l’apertura, è entrato all’ interno della stessa sulla pedana sensibilizzata. Ove invece il metaldetector non segnalasse allarme, la prima porta della bussola si richiude alle spalle del Cliente: Si apre allora automaticamente la seconda porta e si accede nel vano A8. Quando il Cliente si trova sulla pedana sensibile di questo vano la seconda porta della bussola si richiude alla sue spalle. Terminata l’operazione bancaria, il cassiere mediante il pulsante libererà l’apertura delle porte della bussola e consentirà l’uscita del Cliente. Ovviamente queste porte si apriranno e si richiuderanno in modo alternato. All’ esterno della bussola Γ indicazione se sportello OPERATIVO o NON OPERATIVO.
2.12 -A10
Ove l’Agenzia bancaria ne fosse dotata, l’ingresso ai locali caveau/cassette di sicurezza, deve essere inserito nell’ atrio del settore A e coperto da una bussola con la stesse caratteristiche dell’A9 posta a ridosso delle scale o dell’ascensore. L’accesso a tale bussola deve essere regolato mediante l’inserimento di uno speciale badge che dovrà essere in possesso di ogni Cliente assegnatario di una cassetta di sicurezza oltre alla chiave per l’apertura della cassetta stessa: Nel sotterraneo ingresso ai locali cassette dovranno ovviamente essere adottati gli attuali “Filtri”, impianti d’allarme, chiusure e
personale addetto.
3.01 - Impianti d’allarme
La zona A6 deve essere interamente coperta da impianto d’allarme mediante sensori ad infrarossi e con sensori antivibrazione applicati alle pareti esterne. Anche il Cash Dispenser deve essere dotato di sistema d’allarme come attualmente in uso. Anche gli armadi blindati A5 debbono essere protetti da apposita sensoristica. Anche l’atrio d’ingresso al settore A dovrà essere allarmato nelle fasce orarie di chiusura degli sportelli.
3.02 - Porte blindate
Le porte esterne delle bussole Al ed A9 e la porta interna A4 debbono essere blindate, con aperture a scorrimento e schermate per impedire, dall’esterno, la visuale interna.
3.03 - Videoregistrazione
L’impianto d’allarme della zona A6, degli armadi blindati A5 e del cash dispenser A7 può essere disinserito ed inserito dalla C. O. a seguito di richiesta di uno dei cassieri mediante il vivavoce in occasione di operazioni di prelievo o deposito di valori negli armadi blindati, di ricariche del cash- dispenser, di manutenzioni o semplice operazioni di pulizia. Tutte queste operazioni debbono essere fatte in presenza di uno dei cassieri anche per consentire l’ingresso nella zona del personale disposto a tali funzioni. La zona A6 è interamente coperta da due telecamere che entreranno automaticamente in funzione quando rimpianto d’allarme è disinserito registrando in remoto tutte le immagini sino a quando limpianto di allarme sarà nuovamente inserito.
L’atrio del settore A dove accede la Clientela dovrà anch’esso essere coperto da telecamera a totale
copertura e la videoregistrazione dovrà essere continua per tutta la durata degli orari di sportello
3.04 - Vivavoce
La bussola Al dovrà essere dotata all’interno di microfono/ricevitore in modo che quando uno degli addetti accede al settore A possa comunicare alla C:0: la parola di riconoscimento. Anche ogni postazione/cassiere è dotata di microfono/ricevitore vivavoce per comunicazioni con la C.O. per richieste di consenso all’accesso al vano A6 per deposito o prelievo valori dagli armadi blindati o ricarica del cash dispenser, richiesta di consenso per far accedere nel settore A persone addette alla manutenzione, alla pulizia e al controllo supportate dal direttore o ftmzionario autorizzato in possesso di badge per accesso alla bussola Al .
4. 00 - SERVIZI DI VIGILANZA
Il supporto dei servizi di vigilanza è necessario al fine di ottenere il massimo grado di sicurezza non solo per quanto concerne i tentativi di rapina ma anche i tentativi di furto a totale protesone del settore A.
4.01 - Servizio di Tele allarme
L’impianto di allarme è collegato in ponte radio ed in linea telefonica con la Centrale Operativa (C.O.) dell’Istituto di Vigilanza che ne gestisce l’inserimento ed il disinserimento ad orari stabiliti o
a richiesta degli addetti attraverso l’attivazione del viva voce e la comunicazione della parola di riconoscimento. Gestisce il ricevimento dei segnali d’allarme nelle fasce orarie di attivazione dell’impianto ed in caso di ricevimento di tali segnali pone in atto le conseguenti misure di sicurezza: Pronto Intervento ispettivo di proprie pattuglie, richiesta di intervento delle FF:O0:, avviso ai reperibili preposti, custodia e recapito chiavi o badge d’accesso e quant’altro il responsabile alla sicurezza dell’istituto bancario ritenesse necessario disporre, ecc.
4.02 - Collegamento in viva voce
In abbinamento con la gestione dell’impianto di allarme, l’Istituto di Vigilanza a mezzo degli operatori della sua C.O. gestisce i controlli della parola di riconoscimento al’itero della bussola Al in occasione di accesso al settore A ed alle richieste stabilite provenienti dai cassieri nella loro postazione.
4.03 - Video sorveglianza
In concomitanza con la video registrazione nelle postazioni sopra descritte, può essere messo in atto il servizio di video sorveglianza. Specie per quanto concerne l’atrio del settore A in cui sosta la Clientela in attesa di accedere agli sportelli. Questo è limitato alla fascia oraria di apertura degli sportelli stessi: Questa video sorveglianza può anche avvenire saltuariamente a titolo ispettivo per un numero concordato di ispezioni a distanza.
4.04 - Trasporto Valori
L’Istituto di Vigilanza incaricato per il servizio di prelievo, consegna e trasporto dei valori eccedenti al caveau centrale o da e per la Banca d’Italia, ritira e consegna i plichi contenenti i valori prelevandoli o depositandoli nella bussola Al e non accede allitero del settore A. Pertanto l’istituto incaricato al servizio trasporto valori potrebbe essere diverso da quello che gestisce l’impianto d’allarme ed i servizi telematici per la stessa agenzia bancaria. L’assistenza per il deposito od il prelievo del plico dalla bussola Al deve essere dato dal funzionario incaricato in possesso del badge.

Claims (1)

  1. 5.00 RIVENDICAZIONI L’invenzione si può sintetizzare nei seguenti punti considerati essenziali per la riuscita delle finalità che la stessa si propone ad ottenere: 5. 01 Separazione delle operazioni bancarie tra quelle che hanno per oggetto la trattazione della valuta e tutte le altre mediante la suddivisione in due settori separati (A e B) 5. 02 Costruzione architettonica del settore A integralmente separato dal settore B con ingresso separato della Clientela con tutte le pareti perimetrali sia interne che esterne in cemento armato con spessore anti-sfondamento. 5..03 Insonorizzazione e schermatura del settore A nelle pareti perimetrali affinché sia impedita la visione e l’ascolto di quanto avviene all’intemo. 5.04 Creazione del vano A6 blindato ed allarmato per la custodia dei valori e del cash dispenser 5.05 Unico accesso per gli addetti al settore A, attraverso una bussola con apertura personalizzata e controllata. Accesso singolo di ogni Cliente allo sportello con passaggio obbligato attraverso una bussola con metaldetector sensibilizzata per accettare una singola persona e che immette in un vano dì trattazione dell’operazione bancaria che è a ridosso dello sportello cassa e che forma corpo unico tra la bussola e lo sportello cassa. 5.07 Lo sportello cassa protetto verso il vano trattazione in cui viene a trovarsi il Cliente, da cristallo antiproiettile che impedisce ogni contatto fìsico tra Cliente e cassiere: Comunicazione attraverso apparato interfonico e cassetto passacarte azionato dal cassiere e consenso all’uscita del Cliente azionato dal cassiere.
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