ITPD20070008A1 - Dispositivo regolabile di aggancio a muro per librerie e scaffali in genere - Google Patents
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Description
DISPOSITIVO REGOLABILE DI AGGANCIO A MURO PER
LIBRERIE E SCAFFALI IN GENERE
DESCRIZIONE
Il presente brevetto è attinente agli agganci a muro per armadietti, librerie, scaffali o scaffalature in genere ed in particolare concerne un nuovo dispositivo di aggancio a muro da applicare su spalle di scaffali o scaffalature in genere, come ad esempio librerie o complementi d’arredo, con sistema di regolazione della quota e della posizione di fissaggio.
Sono noti gli armadietti pensili, gli scaffali, le librerie o i complementi d’arredo in genere, dia del tipo aperto che chiuso, dotati di spalle o montanti verticali, sostenenti uno o più pannelli o ripiani orizzontali, sui quali vengono appoggiati oggetti, libri o suppellettili di vario tipo.
Solitamente, per procedere al montaggio di scaffali o scaffalature di questo tipo, si dispongono dette spalle ortogonalmente ad una parete posteriore di appoggio, vincolandole preferibilmente nella loro parte superiore mediante applicazione di elementi di aggancio di vario tipo.
Sono ad esempio noti elementi di aggancio comprendenti placche metalliche forate piane atte ad essere fissate alle spalle mediante viti o altri mezzi di fissaggio e appese su ganci o tasselli solidali al muro.
E’ importante che dette spalle siano vincolate alla parete in posizioni predefinite e alla quota esatta, in modo che sia assicurata la perfetta orizzontalità dei ripiani della scaffalatura.
Questo spesso non avviene principalmente per errori o impedimenti nelle operazioni di misura e di applicazione degli elementi di aggancio eseguite in genere da operatori non professionisti.
Detti errori di misura possono anche essere dovuti ad irregolarità e discontinuità delle pareti.
In molti casi, dette spalle risultano applicate alla parete ad esempio in posizioni reciprocamente non allineate sul piano orizzontale e/o posizionate a distanze reciproche diverse da quelle previste per il corretto montaggio delle spalle della scaffalatura.
Se dette spalle non sono perfettamente allineate o non sono alla distanza esatta, i ripiani della scaffalatura non risultano perfettamente orizzontali e la scaffalatura, oltre che risultare esteticamente sgradevole, è complessivamente instabile.
Per risolvere questo problema, è necessario pertanto provvedere a correggere la posizione degli elementi di aggancio applicati al muro, rimuovendo gli elementi di aggancio stessi o realizzando nuovi fori sulla parete.
Gli elementi di aggancio noti, inoltre, sono spesso a vista e risultano estremamente inestetici e non applicabili a soluzioni di pregio.
Per ovviare ai suddetti inconvenienti si è studiato e realizzato un nuovo tipo di dispositivo di aggancio a muro a scomparsa per scaffali, librerie, armadietti o complementi di arredo in genere, aperti e/o chiusi, con sistema di regolazione della posizione di fissaggio.
Compito principale del presente trovato è di permettere la regolazione della posizione della spalla della scaffalatura, dopo l’applicazione del gancio di attacco al muro, senza la necessità di rimuovere detto gancio e/o di procedere a praticare nuovi fori sulla parete.
Importante scopo del presente trovato è di poter procedere alla correzione della quota di ciascuna spalla della scaffalatura, che può quindi essere sollevata o abbassata per risultare correttamente allineata alle spalle affiancate, agendo semplicemente sul sistema di regolazione del dispositivo dopo l’applicazione al muro del gancio di attacco.
Altro importante scopo del presente trovato è di poter raggiungere il medesimo risultato senza richiedere la rimozione e il ricollocamento dei dispositivi di aggancio, e soprattutto senza dover rimuovere né le spalle né gli scaffali né alcun’altra parte della scaffalatura.
Tale opportunità risulta particolarmente vantaggiosa nel caso di scaffali dotati di sportelli o ante incernierate anteriori, che possono così essere facilmente regolate e allineate dopo l’assemblaggio della scaffalatura.
Altro importante scopo del presente trovato è di poter regolare la distanza relativa tra spalle affiancate, senza richiedere la rimozione e il ricollocamento del dispositivo di aggancio, essendo possibili traslazioni orizzontali della spalla anche di qualche millimetro.
Questi ed altri scopi, diretti e complementari, sono raggiunti dal nuovo dispositivo di aggancio a muro per spalle e/o montanti di scaffalature, quali armadi, librerie o complementi di arredo in genere, con sistema di regolazione della posizione di fissaggio, comprendente:
- almeno un perno, cilindrico o corpo di idonea forma, solidale a detta spalla di detto scaffale, e dotato di foro passante ad asse verticale e internamente filettato;
- almeno una vite, inserita verticalmente in una sede cilindrica ricavata nella spalla, inserita e avvitata in modo passante in detto foro filettato di detto perno;
- almeno un elemento o gancio di attacco al muro, a sua volta comprendente almeno una parte sostanzialmente piana, atta ad essere vincolata solidalmente alla parete mediante viti o altro, e almeno una parte sporgente ad uncino, sulla quale insiste l’estremità inferiore di detta vite verticale;
e dove l’avvitamento o lo svitamento di detta vite provoca l’aumento o la riduzione della parte fuoriuscente di detta vite da detto perno, con il conseguente sollevamento o abbassamento del perno stesso e della spalla ad esso solidale.
Detto elemento o gancio di attacco è dunque atto ad essere vincolato a muro mediante applicazione di viti inserite in fori passanti ricavati su detta parte piana, in posizioni determinate dalle dimensioni e dalla forma della scaffalatura, cioè in funzione delle dimensioni e della disposizione delle spalle della scaffalatura stessa.
Dopo aver applicato e resi solidali detti ganci al muro, ciascuna di dette spalle viene posizionata, singolarmente o già assemblata agli altri elementi costituenti la scaffalatura, in corrispondenza del relativo gancio in modo che detta vite verticale, inserita in detta sede della spalla e inserita in modo passante in detto foro del perno, insista con la sua estremità inferiore su detta sede della parte sporgente del gancio di attacco.
Su detta spalla, in corrispondenza della parte posteriore prospiciente la parete, in prossimità del bordo superiore, è ricavata almeno una sede, atta ad accogliere e vincolare solidalmente detto perno in posizione sostanzialmente orizzontale e dove le dimensioni di detta sede sono tali da nascondere alla vista non solo detto perno, ma anche detto gancio di attacco.
Detta vite, posizionata verticalmente e ortogonalmente a detto perno, è alloggiata entro una sede cilindrica ed è pertanto libera di traslare in direzione verticale, avvitandosi/svitandosi entro detto foro internamente filettato del perno.
Si prevede che detta sede cilindrica di alloggiamento della vite comprenda un’apertura superiore, utile all’ inserimento della vite e per raggiungere la testa della vite stessa con la chiave o il cacciavite.
II montaggio della spalla prevede che detta vite venga avvitata su detto perno o cilindro finché l’estremità inferiore risulta insistere su detta parte sporgente ad uncino di detto gancio.
La rotazione nel verso di avvitamento o nel verso contrario di detta vite, la cui estremità inferiore insiste nel punto fisso del gancio di attacco, provoca pertanto la traslazione verticale, verso l’alto o verso il basso, di detto perno, e, conseguentemente, della spalla a cui detto perno è solidale.
Il nuovo dispositivo di aggancio permette dunque di modificare e quindi di regolare la quota della spalla senza richiedere lo spostamento del gancio fissato a muro, né la rimozione della spalla.
Infatti, dopo aver fissato a muro detto gancio di attacco e dopo aver applicato detta spalla in modo che detta vite, inserita nella sede cilindrica e in detto foro filettato del perno, insista con la sua estremità inferiore su detta parte sporgente del gancio, è possibile regolare la posizione della spalla rispetto alla parete.
Le sedi di alloggiamento di detto perno, di detta vite e di detto gancio di attacco, ricavate in detta spalla, permettono non solo di nascondere completamente alla vista il dispositivo di aggancio, che risulta infatti completamente incassato nel corpo della spalla, ma delimitano anche le traslazioni orizzontali della spalla stessa, limitandone così gli spostamenti indesiderati.
Le caratteristiche del nuovo dispositivo di aggancio a muro saranno meglio chiarite dalla seguente descrizione con riferimento alle tavole di disegno, allegate a titolo di esempio non limitativo.
In figura 1 è rappresentata una sezione verticale del dispositivo comprendente un gancio di attacco (G) applicato al muro (M), un perno (P) solidale alla spalla (L), una vite (V) inserita in una sede cilindrica (SI) ricavata nella spalla (L) e parzialmente (V2) inserita, in modo passante, in un foro (PI) passante internamente filettato di detto perno (P).
In figura 2 e 3 sono rispettivamente rappresentate una vista posteriore e una vista laterale del solo gancio di attacco (G).
Detto gancio di attacco (G), nella soluzione realizzativa rappresentata in figura, comprende almeno una parte sostanzialmente piana (Gl) atta ad essere vincolata al muro (M) mediante viti (T) inserite in fori (G5) o sedi. Detto gancio di attacco (G) comprende una parte sporgente (G2) individuante una superficie sostanzialmente orizzontale o comunque trasversale sulla quale insiste l’estremità inferiore (V3) di detta vite verticale (V).
In particolare, su detta parte sporgente (G2) è ricavata una sede (G3) di alloggiamento di detta estremità inferiore (V3) della vite (V).
Si prevede che detta parte sporgente (G2) comprenda un’ulteriore sporgenza o aletta o setto (G4) verticale atto ad impedire che detta estremità inferiore (V3) della vite (V) si sposti dalla posizione voluta.
Posteriormente a detta spalla (L), in posizione prossima alla sua parte superiore, è ricavata una sede (S3) avente forma sostanzialmente corrispondente alla forma di detto gancio di attacco (G), in modo che, quando detta spalla (L) è posizionata correttamente, detto gancio (G) di attacco, applicato al muro, risulta completamente incassato in detta sede (S3) e quindi non in vista.
Detta vite (V) è inserita in una sede cilindrica (SI) verticale ricavata in detta spalla (L), atta a permettere la traslazione verticale della vite (V), impedendone lo spostamento nelle altre direzioni relativamente alla spalla (L) stessa.
In particolare, si prevede che detta sede cilindrica (SI) comprenda, nella sua parte superiore, un allargamento di sezione (S4), di diametro corrispondente al diametro della testa (VI) della vite (V) inserita, individuante la corsa della traslazione verticale della testa (VI) stessa.
Detta vite (V) è atta dunque ad essere inserita in detta sede cilindrica (SI), attraverso un’apertura superiore (S5), e parzialmente (V2) avvitata nel foro (PI) filettato di detto perno (P).
Quando la spalla (L) è posizionata correttamente e la vite (V) è avvitata finché detta estremità inferiore (V3) risulta insistere su detta sede (G3) di detta parte sporgente (G2), è possibile regolare la posizione della spalla (L), agendo su detta vite (V), ruotandola nel verso di avvitamento o nel verso contrario.
In particolare, ruotando nel verso di avvitamento, poiché detta vite (V) non può traslare verso il basso, essendo detta traslazione impedita dalla parte sporgente (G2), il perno (P) si avvita e tende a traslare verticalmente verso l’alto, sollevando la spalla ad esso solidale.
Si prevede infatti che detto perno (P) sia inserito in una sede (S2) ricavata nella spalla (L) in modo da risultare vincolato e solidale alla spalla stessa (L).
La fine corsa della traslazione verso l’alto della spalla (L) è determinata dal limite inferiore dell’allargamento (S4) della sede cilindrica (SI).
Al contrario, ruotando detta vite (V) nel verso contrario, il perno (P) tende a traslare verso il basso, provocando la solidale traslazione verso il basso della spalla (L).
La fine corsa della traslazione verso il basso della spalla (L) è determinata dall’altezza del setto verticale (G4) della parte sporgente (G2), sul quale va ad insistere detto perno (P).
Queste sono le modalità schematiche sufficienti alla persona esperta per realizzare il trovato, di conseguenza, in concreta applicazione potranno esservi delle varianti senza pregiudizio alla sostanza del concetto innovativo.
Pertanto con riferimento alla descrizione che precede e alla tavola acclusa si esprimono le seguenti rivendicazioni.
Claims (5)
- RIVENDICAZIONI Dispositivo di aggancio per spalle (L) di librerie, armadi, scaffali o scaffalature in genere, comprendenti una o più spalle verticali e uno o più ripiani trasversali, caratterizzato dal fatto di comprendere: almeno un gancio o elemento (G) di attacco al muro (M), a sua volta comprendente almeno una parte piana (Gl), atta ad essere applicata e vincolata solidalmente al muro (M), e almeno una parte sporgente (G2); almeno un elemento, una lama, un cilindro o un perno (P), vincolato solidalmente alla relativa spalla (L) e comprendente almeno un foro (PI) passante internamente filettato; almeno una vite (V) avvitata, in modo passante, in detto foro (PI) di detto perno (P) e dotata di un’estremità inferiore (V3) insistente su detta parte sporgente (G2) di detto gancio di attacco (G); e dove la rotazione di detta vite (V) nel verso di avvitamento o nel verso contrario provoca la traslazione verticale di detto perno (P) e della spalla (L) ad esso solidale.
- Dispositivo di aggancio, come da rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta parte sporgente (G2) di detto gancio di attacco (G) comprende almeno una sede (G3) per Γ alloggiamento di detta estremità inferiore (V3) di detta vite (V) e almeno una sporgenza o setto o aletta (G4) sostanzialmente verticale atta ad impedire spostamenti verso l’esterno di detta estremità inferiore (V3) della vite (V).
- Dispositivo di aggancio, come da rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta vite (V) è inserita verticalmente entro corrispondente sede (SI) incavata in detta spalla (L), comprendente, nella sua parte superiore, almeno un’apertura (S2) per Γ inserimento e il raggiungimento di detta vite (V) e almeno un allargamento (SI) di sezione per Γ alloggiamento e la traslazione verticale della testa (VI) della vite (V).
- 4. Dispositivo di aggancio, come da rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto perno (P), detta vite (V) e detto gancio (G) sono completamente inseriti entro una o più sedi (SI, S2, S3) ricavate sulla parte posteriore, prospiciente il muro (M), di detta spalla (L) e dove le pareti laterali di una o più di dette sedi (SI, S2, S3) delimitano le traslazioni orizzontali di detta spalla (L).
- 5. Dispositivo di aggancio, come da rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto gancio di attacco (G) comprende, ricavati su detta parte piana (Gl), una o più sedi o fori (G5) di inserimento di viti o altri mezzi di fissaggio al muro (M).
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