ITPD20070090A1 - Pannello radiante per la climatizzazione estiva e invernale, prefabbricato, autoportante, autobilanciante, composito, multistrato, multicircuito, componibile con alimentazione flessibile, caratterizzato dal fatto di essere dotato di proprio collettore interno di alimentazione circuiti - Google Patents
Pannello radiante per la climatizzazione estiva e invernale, prefabbricato, autoportante, autobilanciante, composito, multistrato, multicircuito, componibile con alimentazione flessibile, caratterizzato dal fatto di essere dotato di proprio collettore interno di alimentazione circuiti Download PDFInfo
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Description
PANNELLO RADIANTE PER LA CLIMATIZZAZIONE ESTIVA E INVERNALE, PREFABBRICATO, AUTOPORTANTE, AUTOBILANCIANTE, COMPOSITO, MULTISTRATO, MULTICIRCUITO, COMPONIBILE, CON ALIMENTAZIONE FLESSIBILE, CARATTERIZZATO DAL FATTO DI ESSERE DOTATO DI PROPRIO COLLETTORE INTERNO DI ALIMENTAZIONE CIRCUITI
RIASSUNTO:
“PANNELLO RADIANTE PREFABBRICATO PER LA CLIMATIZZAZIONE ESTIVA E INVERNALE, COMPOSITO E MULTISTRATO, AUTOPORTANTE, FORMATO DA UNO STRATO ISOLANTE E DA UNO STRATO IN CARTONGESSO 0 MATERIALE SIMILARE RECIPROCAMENTE INCOLLATI E VARIABILI IN SPESSORE, DIMENSIONI E MATERIALI. IL PANNELLO E’ DOTATO DI PIU’ CIRCUITI INTERNI A SERPENTINA ALLOGGIATI IN CAVITA’ RICAVATE NEL CARTONGESSO (0 SIMILARE) E ALIMENTATI ATTRAVERSO COLLETTORI INTERNI INTEGRATI NELLA STRUTTURA STESSA DEL PANNELLO CHE GARANTISCONO IL BILANCIAMENTO IDRAULICO DEL SISTEMA. IL PANNELLO PUÒ’ ESSERE ALIMENTATO DA QUALSIASI LATO E IN QUALSIASI POSIZIONE ED E’ DOTATO DI ZONE PRIVE DI CIRCUTI DOV’E’ POSSIBILE ALLOGGIARE ACCESSORI VARI. IL PANNELLO PUÒ’ ESSERE REALIZZATO IN FORMATI DIVERSI E COMPONIBILI TRA DI LORO GARANTENDO IL BILANCIAMENTO IDRAULICO E L’OMOGENEITÀ’ DI PRESTAZIONI. IL PRODOTTO PUÒ’ ESSERE UTILIZZATO A PARETE, SOFFITTO E A PAVIMENTO DESCRIZIONE
Premessa e stato dell’arte
L’invenzione riguarda una nuova logica di costruzione dei pannelli radianti da utilizzare a parete, a soffitto e a pavimento per la climatizzazione estiva e invernale degli ambienti.
Oggi, nel mercato, esistono varie tipologie di sistemi radianti di climatizzazione con concezioni costruttive molto diverse tra loro e di seguito descritte brevemente:
- sistemi evidenziati in figura 1a, basati suH’utilizzo di una tubazione in rame o in materiale plastico 15, dove scorre il fluido termico, applicata a parete, soffitto o pavimento e che successivamente viene totalmente annegata nello strato di intonaco o nel massetto 14; tale sistema è alquanto semplice, ma prevede il bilanciamento idraulico del sistema, molta manodopera e l’alimentazione direttamente da un collettore di distribuzione primario esterno 13 o da una dorsale, non è prefabbricato, non è autoportante - pannelli radianti prefabbricati mostrati in figura 1b e nella sezione di figura 1d, formati da uno strato isolante 18 e da uno strato in cartongesso (o similare) 16 reciprocamente incollati; all’interno del cartongesso 16 (o similare) viene alloggiata una serpentina 17 unica in materiale plastico dove scorre il fluido termico; tale serpentina 17 fuoriesce dal pannello verso l’esterno attraverso lo strato 16; tale sistema è prefabbricato e pronto da applicare, non deve essere manipolato e tagliato a misura in cantiere perché esiste in formati di diversa misura, è autoportante, è componibile, ma necessita dell’alimentazione da un collettore di distribuzione primario esterno 13 e il bilanciamento idraulico del sistema
- pannelli radianti prefabbricati mostrati in figura 1c e nella sezione di figura 1d formati da uno strato isolante 18 e da uno strato in cartongesso (o similare) 16 reciprocamente incollati; all'interno del cartongesso 16 vengono alloggiati più circuiti interni 17 in modo che il pannello risulti sottomodulare e autobilanciato dal punto vista idraulico (rif. EP1004827); tale sistema è prefabbricato e modulare, ma dev’essere tagliato e fatto a misura in cantiere; il bilanciamento idraulico del sistema viene realizzato attraverso un collettore di distribuzione secondario esterno 18 applicato a lato di ogni pannello
I pannelli prefabbricati sopra citati e reperibili oggi nel mercato hanno in comune il fatto di far uscire il circuito annegato nello strato superficiale (cartongesso o similare) lateralmente attraverso lo strato superficiale stesso e questo è indispensabile per alimentare tali circuiti con l’ausilio di un collettore esterno secondario che ha il compito di bilanciare le perdite di carico. Questa caratteristica pone dei vincoli non indifferenti sulla realizzazione della struttura portante dei pannelli radianti, sulle dimensioni che il pannello deve avere, sulla collocazione del punto di alimentazione e sulla manodopera necessaria alla loro installazione. Inoltre sono concepiti in modo che la superficie radiante sia a diretto contatto col profilo di supporto che li sostiene il quale è spesso applicato direttamente alla muratura; tali punti di contatto rappresentano dei potenziali ponti termici e acustici, che possono determinare pericolose dilatazioni termiche dei profili di supporto della struttura portante che provocano rumori fastidiosi e screpolature della superficie di finitura del pannello. Il pannello radiante oggetto dell’invenzione, costruito con materiali specifici, può svolgere anche funzioni di soffitto, parete o pavimento dotato di proprietà acustiche; questo grazie al fatto che sia lo strato superficiale, sia lo strato isolante, possono avere proprietà legate all’abbattimento acustico.
Indichiamo alcuni riferimenti per analizzare lo stato attuale della tecnica relativa ai sistemi radianti esistenti: EP1004827 EPA511645 EP340825 EPA770827 EPA366615 EPA452558 WO88/06259 DEA4137753.
L’invenzione
L’invenzione qui presentata consiste nell'aver concepito e realizzato un pannello radiante formato da uno strato in materiale isolante e da uno strato superficiale di finitura reciprocamente incollati, dove nello strato superficiale vengono alloggiati più circuiti idraulici che sono collegati a un collettore di distribuzione posizionato all'interno dello strato isolante. Tale collettore di distribuzione interno è a sua volta collegato a due tubazioni immerse sempre nello strato isolante che consentono l’allacciamento idraulico del pannello a una rete idraulica esterna al pannello che dovrà garantire l’afflusso e il ritorno del fluido vettore usato per la climatizzazione estiva e invernale rispettivamente al pannello e dal pannello. L’aver concepito e realizzato un pannello radiante utilizzabile a parete, soffitto e a pavimento, dotato di un proprio collettore interno di mandata e ritorno per l’alimentazione dei circuiti alloggiati sullo strato superficiale, conferisce al sistema radiante proprietà molto innovative e la risoluzione di problemi tecnici non indifferenti.
In figura 2 è possibile vedere, tramite un disegno tridimensionale, la logica costruttiva del pannello radiante oggetto dell’invenzione: i circuiti idraulici 3 sono alloggiati sulle cavità ricavate nello strato superficiale 1 (cartongesso, fibrogesso, legno, alluminio ecc.) e grazie alla loro logica distributiva è possibile concentrare tutte le loro entrate e uscite in un unico punto al centro del pannello: tutte le entrate e le uscite di tali circuiti sono collegate poi a due collettori di mandata e di ritorno 8 entrambi alloggiati all’interno dello strato isolante 2 (tale strato di isolante può essere un isolante termico, acustico, termoacustico o altro in base alle esigenze): di conseguenza l’alimentazione ai circuiti del pannello radiante avviene mediante le due tubazioni 4 alloggiate sempre nello strato di isolante, le quali escono da un lato del pannello prefabbricato e vengono collegate a una distribuzione idraulica esterna. In figura 3 sono evidenziate le viste frontale, da dietro, laterali, dal basso e dall’alto del pannello radiante e due significative sezioni che mostrano dettagliatamente la conformazione strutturale del sistema radiante oggetto dell'invenzione.
Nella figura 4, attraverso un disegno ingrandito e una sezione molto significativa, viene mostrato il punto centrale e l’aspetto più significativo dell’invenzione che porta a tutta una serie di innovazioni tecnologiche legate ai sistemi radianti: l’introduzione dei collettori di distribuzione all’interno del pannello radiante prefabbricato. Tali collettori 8 possono essere in materiale plastico, ottone o similare.
L’introduzione dei due collettori 8 all’interno del pannello radiante prefabbricato porta alla risoluzione di innumerevoli problemi tecnici, a una semplificazione della progettazione degli impianti di climatizzazione radiante, a una maggiore facilità di installazione e finitura della superficie radiante, a una flessibilità d’uso notevole, a un sensibile risparmio di materiale, ma soprattutto consente un ottimo autobilanciamento idraulico del sistema. I collettori 8 interni al pannello sono due e sono alloggiati all'interno dello strato isolante 2 (anche se con misure adeguate potrebbero essere inseriti all’interno dello strato superficiale 1) e sono collegati al sistema idraulico esterno al pannello mediante le due tubazioni 4 alloggiate sempre nello strato isolante 2: uno dei due collettori 8 può essere definito di mandata e alimenta i quattro circuiti 3 alloggiati nello strato superficiale 1, mentre l'altro collettore 8 può essere definito di ritorno e raccoglie i ritorni dei quattro circuiti 3 alloggiati nello strato superficiale 1. In figura 5 sono evidenziati i formati di diversa dimensione che il pannello radiante può assumere; tutti i formati hanno i collettori di distribuzione interni alloggiati nel pannello stesso. Le dimensioni standard del sistema sono rappresentate da 3 formati di pannelli pari a 120x250cm, 120x125cm, 60x125cm; tutti i circuiti 3 sono identici in lunghezza e logica circuitale e occupano la medesima area pari a 0,75mq; i circuiti 3 hanno diametro interno 4mm e spessore 1mm, mentre le tubazioni 4 hanno diametro interno 8mm e spessore 2mm; lo strato superficiale 1 e lo strato isolante 2 possono avere spessori diversi in base alle esigenze. E’ intuitivo che la logica costruttiva del sistema può essere applicata anche con dimensioni e misure diverse da quelle indicate.
Per capire meglio la logica circuitale dei pannelli radianti si rimanda alla figura 6 che evidenzia il principio e lo sviluppo di tubi, circuiti, adduzioni e soprattutto dei collegamenti idraulici tra circuiti 3, collettori interni al pannello 8, tubazioni 4, sistema idraulico 7 esterno al pannello.
Dalla figura 5 e dalla figura 6 si comprendono ancora una volta i vantaggi derivanti dall’innovazione di aver realizzato un sistema a pannelli radianti dove ogni singolo pannello radiante ha i propri collettori interni per l’alimentazione dei circuiti. Il sistema è completato con formati diversi di pannelli, di dimensioni inferiori, tutti multicircuito, ma con circuiti totalmente identici; il sistema diventa quindi facilmente componibile e consente di alimentare più pannelli a più circuiti realizzando un ottimo bilanciamento delle perdite di carico; infatti grazie alla differenza tra il diametro interno dei circuiti 3 e il diametro interno della rete idraulica esterna al pannello 7, che comporta ordini di grandezza sulle perdite di carico diverse, è realizzabile in modo semplice e intuitivo un impianto radiante auto-bilanciato idraulicamente senza calcoli o progettazioni particolari; questo grazie all’introduzione dei collettori 8 all’interno della struttura stessa dei pannelli radianti.
La componibilità del sistema è evidenziata nella figura 7; sono visibili tutti i vari formati dei pannelli radianti ed è intuitivo capire che grazie all’alloggiamento del collettore interno 8 ai pannelli stessi diventa molto facile e veloce la realizzazione di una superficie radiante posizionata a parete, soffitto o pavimento adeguata alla climatizzazione degli ambienti; in particolare si nota che è possibile ottenere un’ampia superficie radiante e molto omogenea senza interruzioni o zone discontinue prive di circuiti. I diversi formati dei pannelli rendono semplice la realizzazione di una superficie radiante; la loro flessibilità consente di lasciare eventuali spazi liberi, di sviluppare superfici radianti intorno a finestre, porte, botole, vetrate, aperture nel pavimento, arredi, ribassamenti, accessori vari, corpi illuminanti ecc., di concentrare pannelli radianti in particolari zone o posizioni rispetto ad altre meno convenienti e tutto con estrema semplicità. Le aree radianti associate ai circuiti 3 sono le stesse in tutti i formati del pannello; questo porta a un sistema radiante omogeneo in proprietà tecniche, fisiche e di efficienza energetica; e il sistema è autobilanciato dal punto di vista idraulico.
In figura 8 è possibile constatare alcuni grandi vantaggi derivanti dall’innovazione di aver inserito il collettore interno al pannello radiante prefabbricato: il collettore interno 8, inserito nel pannello stesso, consente all’installatore di realizzare una struttura portante semplice e piatta dove si applicano i pannelli componendoli in base alla conformazione di soffitto, parete o pavimento indicati col numero 6; poi si provvederà ad allacciare i pannelli alla rete idraulica 7 esterna al pannello attraverso le tubazioni 4 con dei comuni raccordi reperibili nel mercato. La collocazione dei collettori 8 internamente al pannello stesso e l’alimentazione attraverso due tubazioni 4 alloggiate nell’isolamento 2 consente di avere una flessibilità notevole. Come primo fatto i circuiti 3 non escono più dal pannello radiante come avviene con i pannelli esistenti oggi nel mercato (figure 1a, 1b, 1c), ma sono collegati alla rete idraulica esterna 7 tramite le tubazioni 4 e i collettori interni 8: questo consente di svincolare lo spessore dell’isolante 2 dalla dimensione del profilo 5 utilizzato e di conseguenza di decidere a piacere in base alle esigenze lo spessore dello strato isolante 2. Ma tale fatto risolve anche un’ulteriore problematica esistente nell’edilizia moderna: i ponti acustici e i ponti termici. La costruzione del sistema radiante è stata concepita per applicare i pannelli radianti ai profili di supporto 5 senza il contatto diretto tra lo strato superficiale 1 e il profilo 5 stesso o la muratura 6 (come evidenziato nel riquadro della figura 8 e caratteristica dei sistemi radianti esistenti oggi nel mercato), in quanto interposto tra di essi c’è sempre lo strato isolante 2. Questo esclude la possibilità di ponti termici e acustici perché evita il propagarsi di un flusso termico tra muratura 6 e strato superficiale 1 dovuto alle differenze di temperatura e il diffondersi di onde acustiche. Inoltre in tal modo i profili di supporto 5, non essendo a contatto con lo strato superficiale 1 dove sono alloggiati i circuiti 3, non sono sottoposti alle escursioni termiche del pannello radiante, scongiurando in tal modo le possibili dilatazioni termiche del profilo 5 che rappresentano una potenziale fonte di fastidiosi rumori e riducendo sensibilmente la possibilità di dilatazioni e movimenti dello strato superficiale 1 che potrebbero causare screpolature o rigature della superficie di finitura del pannello radiante. In figura 8 sono anche evidenziati alcuni esempi di installazione dei pannelli radianti muniti di collettori interni a parete, soffitto e a pavimento. Rispetto ai pannelli radianti esistenti oggi nel mercato i pannelli dotati di collettore interno hanno altri vantaggi notevoli. La loro installazione non prevede particolari strutture di supporto o vincoli su distanze, dimensioni e tipologie di profili di supporto; è sufficiente avere un’orditura piana a soffitto e a parete facilmente reperibile nel mercato per applicare i pannelli con delle viti e delle superfici piane a pavimento per la posa o l’incollaggio; inoltre la direzione dell’orditura dei profili di supporto è completamente libera e svincolata dalla scelta di posa dei pannelli radianti che possono essere applicati con una flessibilità totale sulla superficie scelta di applicazione. Il fatto di avere diversi formati di pannello radiante permette la realizzazione di una superficie radiante adeguata alle esigenze di climatizzazione senza dover tagliare o adattare pezzi in cantiere e di conseguenza diminuiscono in modo sensibile i costi di manodopera e i pericoli di errori e danni legati alla manipolazione dei pannelli. Poi sussiste un altro vantaggio considerevole: l’allacciamento dei pannelli radianti alla rete idraulica esterna ad essi avviene con pochi e semplici raccordi idraulici reperibili nel mercato e questo evita che l’intervento dell’installatore possa pregiudicare la tenuta degli agganci tra i circuiti e le adduzioni o collettori esterni in quanto essi sono già realizzati in fabbrica nella fase di produzione del pannello. Per particolari esigenze di spazio nello strato di isolante 2 possono essere ricavati alloggiamenti specifici e sagomature particolari per una migliore compatibilità tra pannello radiante e struttura portante o per diminuire lo spessore totale del sistema.
In figura 9 è possibile comprendere un altro fattore di estrema importanza derivante dalla presenza dei collettori interni 8: la sensibile riduzione di pezzi e prodotti per la realizzazione di un sistema radiante e il notevole decremento di manodopera e di materiali di finitura superficiale della superficie radiante; la rasatura o la stuccatura 10 tra diversi pannelli radianti 1 e tra pannelli radianti 1 e superficie non radiante 11 è molto limitata rispetto a sistemi analoghi presenti nel mercato dove le operazioni di finitura sono più estese a causa della presenza di collettori esterni che creano una maggiore frammentazione dei pannelli e di loro parti con un aumento considerevole dello sviluppo di giunture e stuccature tra i vari pezzi. I collettori interni 8 permettono inoltre di non sprecare superfìcie non radiante per la copertura di collettori esterni come avviene per i pannelli radianti esistenti nel mercato; questo permette di sfruttare molto meglio le superfici a disposizione per la realizzazione di un’adeguata superficie radiante.
Da quanto esposto finora è evidente che l’invenzione qui descritta porta a una riduzione sensibile di manodopera, manipolazione, costi di produzione e gestione, tempi, spazi logistici, volumi di trasporto. La collocazione dei collettori 8 all’interno dell’isolante 2 del pannello radiante prefabbricato conferisce due altre importanti proprietà al prodotto: la flessibilità del punto di alimentazione e la possibilità di ricavare facilmente all’interno dello strato superficiale 1 delle aree di dimensioni variabili in base alle esigenze per la collocazione di accessori, botole d’ispezione, corpi illuminanti di tutti i tipi, bocchette per il trattamento dell’aria, termostati, arredi, scatole e prese elettriche, mensole, quadri, accessori vari.
Queste due proprietà, legate all’innovazione tecnologica dei pannelli radianti dotati di propri collettori interni 8, sono messe in evidenza rispettivamente nella figura 10 e nella figura 11.
In figura 10 è comprensibile come la collocazione dei collettori 8 all'interno del pannello e in posizione centrale rende possibile la scelta della posizione dell’alimentazione mediante le tubazioni 4 alloggiate nello strato isolante 2 in un arco completo di 180° del pannello; praticamente è possibile, in sede di progettazione, stabilire il lato e volendo anche il punto preciso di alimentazione del pannello radiante; questa proprietà, derivante sempre dal’innovazione del pannello prefabbricato con collettore 8 interno, conferisce al pannello una flessibilità d’uso praticamente totale. Questa è una proprietà fondamentale perché risolve in modo semplice problemi legati al passaggio di tubazioni e reti idrauliche per alimentare i pannelli radianti; il punto di alimentazione viene scelto in base alle esigenze.
Nella figura 11 è evidenziata la compatibilità del pannello radiante con i consueti accessori presenti nelle pareti, nel soffitto o nel pavimento degli ambienti e questo grazie ancora una volta alla logica circuitale del sistema basato sulla collocazione dei collettori interni 8 e soprattutto alla disposizione dei circuiti 3 alloggiati nello strato superficiale 1. Con le tipologie di pannelli radianti presenti oggi nel mercato non è sempre agevole ricavare spazi all’interno del pannello stesso per la collocazione di altri accessori e spesso l’unica soluzione è quella di privarsi di pannelli radianti interi o di sue parti modulari; in figura 11 è invece chiaro che il pannello radiante dotato di collettori interni posizionati al centro e dello sviluppo circuitale caratteristico mostrato in figura 6, conferiscono al sistema la proprietà, ove necessario e in fase di progettazione o realizzazione del pannello radiante, di rendere facile, poco invasiva e senza privazioni sensibili di superfici radianti, la realizzazione di porzioni di pannello prive di circuiti per la collocazione di botole d’ispezione, fari a incasso, termostati, parti elettriche, griglie ecc. Importante è il fatto che le zone 12 prive dei circuiti 3 sono collocate all’interno del pannello radiante e possono essere di misura variabile in base alle esigenze. Non è più necessario privarsi di parti radianti e soprattutto vengono diminuiti in modo sensibile i tempi di realizzazione e di installazione perché di fatto l’eventuale botola, griglia, termostato o accessorio da inserire a parete, soffitto o pavimento possono trovare lo spazio fisico loro necessario direttamente dentro il pannello radiante. Con la presenza di tali aree per la collocazione di accessori vengono diminuiti le lunghezze di alcuni circuiti; questo da luogo a superfici radianti con circuiti diversi, ma tali differenze sono trascurabili sia in termini di perdite di carico che di resa termica rispetto alla globalità del sistema. E' possibile anche installare botole, prese, griglie e accessori vari direttamente nelle aree 12 del pannello in fase di costruzione del pannello radiante e questo porta a una sensibile riduzione dei tempi di lavorazione e montaggio. Anche la disposizione dei circuiti 3 nello strato superficiale 1 è innovativa rispetto all’esistente e permette un comodo allacciamento ai collettori 8 interni al pannello col conseguente bilanciamento delle perdite di carico. In figura 12 sono evidenziate alcune delle possibili disposizioni dei circuiti 3 per ottimizzare il loro collegamento ai collettori interni 8 al pannello. E’ evidente che l'innovazione di aver introdotto il collettore interno 8 nel pannello stesso permette di disporre i circuiti 3 in vari modi e secondo molte logiche per avere il collegamento idraulico; comunque la logica circuitale mostrata nella figura 6 con i collettori interni 8 alloggiati in posizione baricentrica e centrale nello strato isolante 2 è quella che conferisce i maggiori vantaggi in termini di flessibilità e proprietà tecniche. Viene comunque ribadito ancora una volta che rinnovazione di aver concepito un pannello radiante multicircuito con collettori di distribuzione interni ha portato a un miglioramento tecnico fondamentale nella costruzione dei sistemi radianti di climatizzazione.
Nella figura 13 è riassunto in modo preciso l’oggetto dell’invenzione: pannelli radianti composti da uno strato superficiale 1 con apposite scanalature dove sono alloggiati i circuiti 3 e da uno strato di isolante 2; il punto fondamentale dell’invenzione è l’introduzione dei collettori di distribuzione 8 alloggiati nello strato isolante 2 che conferisce all’invenzione tutta la serie di proprietà già elencate nella descrizione. I circuiti 3 sono alimentati dai collettori 8 mediante le tubazioni 4 alloggiate nello strato isolante 2 e collegate alla rete idraulica esterna 7.
Per facilitare l’installazione ed evitare di danneggiare i circuiti interni, nello strato superficiale 1 viene riportato lo sviluppo circuitale interno mediante serigrafia diretta sulla superficie o mediante la stesura di un foglio di carta adesivo rimovibile con l’indicazione delle tracce dei circuiti idraulici interni del pannello, in modo che durante le fasi di installazione non vengano bucati o danneggiati i circuiti dove scorre il fluido vettore; dopo l’installazione viene staccato l’eventuale foglio adesivo utilizzato e la superficie può essere finita in base alle esigenze.
Claims (1)
- RIVENDICAZIONI 1. Pannello radiante per la climatizzazione estiva e invernale, multistrato e multicircuito, di varie dimensioni, da utilizzare a parete, pavimento e soffitto, caratterizzato dal fatto di avere i collettori di distribuzione (8) interni al pannello stesso e collocati nello strato isolante (2) per l’allacciamento idraulico dei circuiti (3), i quali sono alloggiati nello strato superficiale (1); i collettori di distribuzione (8) sono collegati alle tubazioni (4) alloggiate nello strato isolante (2), le quali fuoriescono lateralmente dal pannello per il collegamento alla rete idraulica dell'impianto 2. Pannello radiante multistrato e multicircuito, come spiegato nella rivendicazione numero 1, composto almeno da uno strato superficiale (1) dove sono alloggiati i circuiti (3) per il passaggio del fluido vettore e da almeno uno strato isolante (2) dove sono alloggiati i collettori interni di distribuzione (8); gii strati che compongono il pannello possono variare in dimensioni, spessore e materiale. Lo strato superficiale (1) è a contatto in ogni punto con lo strato isolante (2) onde evitare il contatto tra superficie del pannello e profilo di sostegno per scongiurare ponti termici e acustici. La mandata e il ritorno dei circuiti (3) sono collegati rispettivamente ai collettori di distribuzione di mandata e di ritorno (8) alloggiati all'interno degli strati del pannello radiante. I collettori di distribuzione (8) sono collegati idraulicamente alle due tubazioni (4) alloggiate all’interno del pannello stesso nello strato isolante (2), le quali fuoriescono dallo strato isolante (2) da un lato del pannello per consentire l’allacciamento idraulico a una rete idraulica esterna (7) al pannello. I circuiti (3) sono perfettamente identici e occupano la medesima area superficiale garantendo caratteristiche tecniche omogenee al sistema radiante. Il pannello radiante dotato di propri collettori interni, nel contesto di un impianto radiante, consente il bilanciamento idraulico del sistema, facilità di posa, rese termiche omogenee. Lo strato superficiale (1) viene dotato di tracce che riportano in superficie lo sviluppo circuitale interno in modo da evitare danni in fase di installazione: questo mediante serigrafia o l'applicazione di carta adesiva serigrafata removibile in fase di finitura finale della superficie 3. Sviluppo e disposizione circuitale nello strato superficiale del pannello: i circuiti (3) sono alloggiati nello strato superficiale (1) e non escono lateralmente da tale strato; essi sono collegati ai collettori interni (8) di distribuzione: tali circuiti (3) sono disposti simmetricamente rispetto al pannello all'interno dello strato superficiale (1) con uno sviluppo a serpentino parallelo al lato lungo del pannello e con passo costante e in un modo che consente di avere tutte le entrate e le uscite dei vari circuiti (3) concentrate nella zona centrale del pannello radiante, consentendo il loro allacciamento ai collettori interni (8) collocati in posizione centrale nel pannello e alloggiati nello strato isolante (2). I circuiti (3) sono gli stessi in tutti i vari formati di diverse dimensioni del pannello 4. La posizione baricentrica dei collettori di distribuzione (8) alloggiati all’interno del pannello radiante: questo grazie alla disposizione circuitale messa in evidenza nella rivendicazione numero 3 5. La componibilità del pannello radiante realizzato in diversi formati come spiegato nella rivendicazione numero 1; tutti i formati del pannello sono concepiti con la stessa logica costruttiva e circuitale, con aree radianti dei circuiti identiche, con lunghezze dei circuiti (3) identiche, con proprietà tecniche identiche e con i collettori di distribuzione (8) alloggiati all’interno del pannello; questo comporta il bilanciamento idraulico del sistema radiante, l’omogeneità delle proprietà tecniche e fisiche del sistema, la possibilità di realizzare aree radianti di dimensioni e forme variabili a seconda delle esigenze, flessibilità e facilità di installazione 6. La flessibilità nell’alimentazione: grazie alla logica circuitale e idraulica evidenziata nelle rivendicazioni numero 3 e numero 4, è possibile realizzare il collegamento idraulico ai collettori di distribuzione (8) attraverso le tubazioni (4) alloggiate nello strato isolante (2), in modo da avere l’alimentazione del pannello collocata nel suo lato lungo o nel suo lato corto a seconda delle esigenze; la disposizione circuitale dei circuiti (3), la posizione baricentrica dei collettori interni (8) e la simmetria del sistema consentono di collocare l’alimentazione del pannello in qualsiasi suo punto laterale in base a esigenze di realizzazione dell’impianto radiante 7. La compatibilità con accessori vari: sempre grazie allo sviluppo circuitale spiegato nelle rivendicazioni numero 1, numero 3 e numero 4, è possibile ottenere all’interno del pannello stesso delle aree di dimensioni variabili (12) prive dei circuiti (3) per l’alloggiamento di accessori molto comuni quali bocchette per il trattamento dell’aria, fari ad incasso, corpi di illuminazione, scatole e prese elettriche, quadri, botole di ispezione ecc.; mediante la logica circuitale evidenziata nella rivendicazione numero 3 è possibile ottenere un pannello radiante con incorporati accessori vari inserendoli in aree ricavate (12) tra i circuiti (3) semplicemente ottimizzando e variando lo sviluppo circuitale nel lato più lungo dei circuiti (3) 8. La struttura portante di sostegno libera: grazie all’introduzione dei collettori di distribuzione (8) all’interno del pannello radiante, come evidenziato nella rivendicazione numero 1, è possibile creare una struttura portante libera per l’applicazione dei pannelli a parete e soffitto; essa è semplice, non presenta vincoli dimensionali o il rispetto di particolari distanze tra i componenti della struttura, e grazie alla logica costruttiva del pannello si evita il contatto diretto tra lo strato superficiale (1) e la struttura stessa (5) scongiurando il pericolo di ponti termici e acustici; è sufficiente creare un struttura di supporto piana, senza vincoli dimensionali, e applicare i pannelli con sistemi classici. Sempre grazie ai collettori interni (8) lo spessore dello strato (2) è svincolato dallo spessore del profilo di sostegno (5) 9. La sagomatura dello strato isolante: lo strato d’isolante (2) termico, acustico o termoacustico è dotato di insenature, scansi, aperture o sagomature specifiche dove alloggiare i profili metallici o legnosi di supporto per l’installazione a parete, soffitto o pavimento, in modo da diminuire lo spessore totale del pannello radiante evidenziato nelle rivendicazioni precedenti
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| ITPD20070090 IT1378873B1 (it) | 2007-03-15 | 2007-03-15 | Pannello radiante per la climatizzazione estiva e invernale, prefabbricato, autoportante, autobilanciante, composito, multistrato, multicircuito, componibile con alimentazione flessibile, caratterizzato dal fatto di essere dotato di proprio collettore interno di alimentazione circuiti |
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| ITCO20110001A1 (it) | 2011-01-07 | 2012-07-08 | Giacomini Spa | "pannello radiante in cartongesso per controsoffitti e controsoffitto prodotto con detti pannelli radianti" |
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