ITPD20080314A1 - Sistema di attacco per riflettori, particolarmente per riflettori per uso televisivo o cinematografico - Google Patents

Sistema di attacco per riflettori, particolarmente per riflettori per uso televisivo o cinematografico Download PDF

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ITPD20080314A1
ITPD20080314A1 IT000314A ITPD20080314A ITPD20080314A1 IT PD20080314 A1 ITPD20080314 A1 IT PD20080314A1 IT 000314 A IT000314 A IT 000314A IT PD20080314 A ITPD20080314 A IT PD20080314A IT PD20080314 A1 ITPD20080314 A1 IT PD20080314A1
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IT
Italy
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shoe
coupling element
attachment system
seat
slider
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IT000314A
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Inventor
Igor Piccoli
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Manfrotto Lino & C Spa
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Description

Descrizione
Ambito tecnico
La presente invenzione riguarda un sistema di attacco per riflettori, particolarmente per riflettori per uso televisivo o cinematografico, avente le caratteristiche enunciate nel preambolo della rivendicazione principale.
Sfondo tecnologico
Nell?allestimento di studi televisivi, set cinematografici o simili, ? noto assicurare le corrette condizioni di illuminazione mediante l?impiego di appositi riflettori. Questi ultimi sono destinati ad essere spostati di frequente, per cui sono dotati di sistemi di attacco che ne consentano il rapido accoppiamento su appositi sostegni.
Negli ultimi anni i riflettori usati in questo settore stanno assumendo dimensioni e pesi sempre maggiori, anche dell?ordine di un centinaio di kilogrammi, per cui la loro movimentazione, oltre che difficoltosa, pu? risultare anche pericolosa per il personale addetto.
Un sistema di attacco comunemente utilizzato per questi riflettori ? del tipo ad accoppiamento maschio-femmina, con l?elemento di accoppiamento femm ina, previsto sul sostegno, dotato di una vite di bloccaggio inseribile nella sede di accoglimento dell?elemento di accoppiamento maschio, previsto sul riflettore, per trattenere quest?ultimo saldamente in posizione all'interno della sede. Per evitare che un riflettore, particolarmente quando sospeso dall?alto, possa sganciarsi dal sostegno per un semplice allentamento della vite di bloccaggio, ? previsto che l?elemento di accoppiamento maschio sia dotato di una scanalatura perimetrale entro la quale viene impegnata la vite di bloccaggio. In questo modo un leggero allentamento della vite non ? sufficiente per provocare la caduta del riflettore e, inoltre, in questa posizione l?elemento di accoppiamento maschio pu? essere convenientemente ruotato attorno al proprio asse longitudinale senza uscire dalla sede, consentendo un corretto appostamento del riflettore.
Questa soluzione, tuttavia, non ? ritenuta sufficiente per garantire uno standard di sicurezza accettabile per l?operatore chiamato a movimentare i riflettori.
Per rispondere a questa esigenza, ? stato sviluppato un sistema di attacco comprendente, oltre ai componenti sopra richiamati, anche un perno di sicurezza, separato ed indipendente dalla vite di bloccaggio, il quale ? spostabile tra una posizione di sicurezza, in cui il perno ? inserito all?interno della sede di accoglimento dell?elemento di accoppiamento maschio, in corrispondenza della scanalatura anzidetta, per interferire con l?elemento di accoppiamento maschio ed impedirne lo sfilamento dalla sede, ed una posizione non operativa in cui tale perno non interferisce con il movimento dell?elemento di accoppiamento maschio in ingresso od in uscita dalla rispettiva sede. Il perno ? elasticamente sollecitato verso la posizione di sicurezza, cos? che il suo spostamento per consentire lo sganciamento dell?elemento di accoppiamento maschio richieda un intervento cosciente e volontario.
Anche questa soluzione, tuttavia, presenta alcuni limiti, tra cui il fatto che, presentando due meccanism i completamente indipendenti e separati, essa richiede la presenza di pi? componenti all?interno della sede interferenti con la scanalatura, e comporta inoltre una relativa difficolt? per il comando individuale della vite di bloccaggio e del perno di sicurezza.
Descrizione dell?invenzione
I l problema alla base della presente invenzione ? quello di realizzare un sistema di attacco per riflettori, strutturalmente e funzionalmente concepito per superare i limiti sopra esposti con riferimento alla tecnica nota citata. Nell?ambito di tale problema, costituisce un primo scopo del trovato l?aumento del grado di sicurezza volto ad impedire accidentali disaccoppiamenti del sistema di attacco, in particolare quando applicato a riflettori di dimensioni e peso rilevanti.
Un ulteriore scopo del trovato ? quello di offrire un sistema di attacco per riflettori in grado di migliorare l?azione di bloccaggio del riflettore sul rispettivo sostegno e di facilitarne la manovrabilit? di comando.
Questo problema ? risolto e questi scopi sono conseguiti dal presente trovato mediante un sistema di attacco per riflettori, realizzato in accordo con le rivendicazioni che seguono.
Breve descrizione dei disegni
Le caratteristiche e i vantaggi dell'invenzione meglio risulteranno dalla descrizione dettagliata di un suo preferito esempio di realizzazione, illustrato a titolo indicativo e non limitativo con riferimento agli uniti disegni in cui:
- la figura 1 ? una vista in alzato frontale di un sistema di attacco per riflettori, in condizione disassemblata, realizzato secondo la presente invenzione,
- la figura 2 ? una vista in sezione trasversale lungo la linea l l- l l di un elemento di accoppiamento maschio del sistema di attacco di figura 1 , - la figura 3 ? una vista in alzato frontale del sistema di attacco di figura 1 in condizione parzialmente innestata,
- la figura 4 ? una vista in sezione longitudinale lungo la linea I V- IV del sistema di attacco di figura 3,
- la figura 5 ? una vista in alzato frontale del sistema di attacco di figura 1 in condizione innestata ed in una posizione operativa di libera rotazione,
- la figura 6 ? una vista in sezione longitudinale lungo la linea VI-VI del sistema di attacco di figura 5,
- la figura 7 ? una vista in alzato laterale ed in parziale sezione del sistema di attacco di figura 5,
- la figura 8 ? una vista in sezione trasversale lungo la linea VI 11 - VI 11 del sistema di attacco di figura 5,
- le figure da 9 a 1 1 sono rispettivamente viste analoghe a quelle delle figure da 6 a 8 del sistema di attacco di figura 5 in una posizione operativa di bloccaggio,
- le figure da 12 a 14 sono rispettivamente viste analoghe a quelle delle figure da 6 a 8 del sistema di attacco di figura 5 in una posizione non operativa di disinnesto.
Modo preferito di realizzazione dell?invenzione
Nelle figure, con 1 ? complessivamente indicato un sistema di attacco, realizzato in accordo con la presente invenzione, per consentire l?accoppiamento di un riflettore 2 su un sostegno 3. I l riflettore 2 ed il sostegno 3 sono in s? convenzionali e del tutto generici, e per questo rappresentati solo schematicamente in tratteggio in figura 1 .
I l sistema di attacco 1 comprende un elemento di accoppiamento maschio 4, predisposto sul sostegno 3, ed un elemento di accoppiamento femm ina 5, predisposto sul riflettore 2, in particolare su una sua porzione di telaio 2a, in cui ? definita una sede 6 suscettibile di accogliere in impegno l?elemento di accoppiamento maschio 4 per un accoppiamento del tipo maschio-fem mina. ? naturalmente prevista la possibilit? che l?elemento di accoppiamento maschio 4 sia predisposto sul riflettore 2 e che l?elemento di accoppiamento femm ina 5 sia predisposto sul sostegno 3.
L?elemento di accoppiamento maschio 4 e la sede 6 presentano una conformazione sostanzialmente cilindrica e sono sviluppati lungo rispettivi assi longitudinali definenti una direzione di inserimento X dell?elemento di accoppiamento maschio 4 nella sede 6.
L?estrem it? libera 4a dell?elemento di accoppiamento maschio 4 presenta un profilo perimetrale arrotondato o smussato al fine di facilitare il suo inserimento nella sede 6, come meglio descritto pi? oltre.
Sull?elemento di accoppiamento maschio 4, in posizione distanziata dalla sua estrem it? libera 4a, ? ricavata perimetralmente una scanalatura 7, la cui superficie di fondo 8 presenta una sezione dentata, definita da una pluralit? di denti 8a prevista sulla medesima, i quali sono estesi a passo in senso longitudinale.
I n un alloggiamento 9 ricavato all?interno dell?elemento di accoppiamento femm ina 5, aperto verso la sede 6 e chiuso da parte contrapposta da una piastra di chiusura 9a, sono inoltre predisposti mezzi di bloccaggio 10 per trattenere in impegno l?elemento di accoppiamento maschio 4 all?interno delle sede 6.
I mezzi di bloccaggio 10 comprendono un pattino 1 1 scorrevolmente impegnato in guide 12 ricavate all?interno dell?elemento di accoppiamento femm ina 5 cos? da risultare spostabile lungo una direzione Y trasversale rispetto alla direzione di inserimento X.
I n particolare il pattino 1 1 ? spostabile lungo la direzione Y tra una prima posizione non operativa, in cui il pattino 1 1 risulta esterno alla sede 6, una seconda posizione operativa di libera rotazione, in cui il pattino 1 1 ? parzialmente inserito nella sede 6 ed una terza posizione operativa di bloccaggio in cui il pattino ? inserito per una m isura ancora maggiore all'interno della sede 6.
Quando il pattino 1 1 ? nella prima posizione non operativa, l?elemento di accoppiamento maschio 4 ? liberamente spostabile all'interno della sede 6 lungo la direzione di inserimento X, cos? da poter essere tolto od inserito a piacere.
Nella seconda posizione operativa di libera rotazione, invece, il pattino 1 1 penetra parzialmente nella sede 6 in modo tale che, quando l?elemento di accoppiamento maschio 4 sia inserito nella sede 6, il pattino 1 1 sia accolto nella scanalatura 7 dell?elemento di accoppiamento maschio 4, senza tuttavia attestarsi contro la superficie di fondo 8 della stessa. I n questa posizione, l?elemento di accoppiamento maschio 4 ? sostanzialmente vincolato in traslazione lungo la direzione di inserimento X rispetto alla sede 6, mentre rimane consentita la rotazione dell?elemento di accoppiamento maschio 4 attorno alla direzione di inserimento X. Si noter? infatti che il movimento di traslazione dell?elemento di accoppiamento maschio 4 all?interno della sede 6 ? limitata dall?interferenza del pattino 1 1 con le pareti 7a, 7b delim itanti la scanalatura 7.
Nella terza posizione operativa di bloccaggio, il pattino 1 1 penetra maggiormente nella sede 6, fino ad attestarsi contro la superficie di fondo 8 della scanalatura 7, in modo tale da vincolare l?elemento di accoppiamento maschio 4 all?interno della sede 6 sia in traslazione che in rotazione.
Allo scopo, sul pattino 1 1 ? preferibilmente ricavata una superficie di riscontro 13, concava, il cui profilo si sposa con quello della superficie di fondo 8 della scanalatura 7.
I noltre, anche sulla superficie di riscontro 13 ? ricavata una pluralit? di denti longitudinali, suscettibili di accoppiamento con i denti 8a previsti sulla superficie di fondo 8, in modo da garantire una pi? efficace azione di trattenimento effettuata dal pattino 1 1 rispetto alla rotazione dell?elemento di accoppiamento maschio 4 attorno alla direzione di inserimento X.
Nella forma di realizzazione preferita, qui descritta e rappresentata, i denti ricavati rispettivamente sulla superficie di riscontro 13 e sulla superficie di fondo 8, presentano, in sezione trasversale, un profilo triangolare. Si precisa, tuttavia, che il termine denti ? qui inteso nella sua accezione pi? generale, volendo ricomprendere qualsiasi profilo atto ad impedire una rotazione dell?elemento di accoppiamento maschio 4 all?interno della sede 6 attorno alla direzione di inserimento X, quando in accoppiamento con il pattino 1 1 . A titolo esemplificativo, la superficie di fondo 8 potrebbe presentare un profilo in sezione trasversale di tipo poligonale, i denti essendo in questo caso rappresentati dai vertici del poligono.
Lo spostamento del pattino 1 1 tra le posizioni sopra definite ? ottenuto mediante l'oscillazione di una leva di comando 15, articolata sulla piastra di chiusura 9a per oscillare attorno ad un asse Z sostanzialmente perpendicolare alla direzione Y, e cinematicamente collegata al pattino 1 1 nel modo descritto di seguito.
Il pattino 1 1 ? vincolato con facolt? di limitata traslazione ad un cursore 16, spostabile lungo la direzione Y, il quale ? posizionato all?interno dell?alloggiamento 9 da parte opposta alla sede 6 ed ? a sua volta collegato alla leva di comando 15 tramite una coppia di bielle 17. Queste ultime sono articolate sulla leva di comando 15 in posizione eccentrica rispetto all?asse di oscillazione della stessa, in modo tale che il movimento di oscillazione della leva di comando 15 determini una traslazione del cursore 16 lungo la direzione Y.
In modo maggiormente preferito, le bielle 17 sono articolate sulla leva di comando 15 in modo tale da formare un meccanismo a ginocchiera, il cui punto morto, corrispondente alla condizione di allineamento dei punti di articolazione della bielle 17 con la direzione Y, rimanga definito in una posizione intermedia tra la seconda e la terza posizione operativa del pattino 1 1 .
Il pattino 1 1 ? fissato al cursore 16 tram ite una coppia di viti 18, il cui stelo 19 ? scorrevolmente inserito in un foro passante 20 ricavato sul cursore 16 ed ? impegnato in avvitamento in un foro filettato 21 ricavato sul pattino 11. Le viti 18 comprendono, ad una estremit? del rispettivo stelo 19 contrapposta al pattino 1 1 , una testa 22 la quale ? suscettibile di riscontrare il cursore 16 da parte opposta al pattino 1 1 , determ inando cos? una distanza massima tra pattino e cursore.
Tra il pattino 1 1 ed il cursore 16 sono inoltre interposti prim i mezzi elastici 23 per sollecitare in reciproco allontanamento pattino e cursore. Preferibilmente, i primi mezzi elastici comprendono una coppia di molle a tazza calzate sui rispettivi steli 19 delle viti 18, ma ? ugualmente previsto l?uso di manicotti in materiale elastomerico, ad esempio gomma.
Sono inoltre previsti secondi mezzi elastici 24, formati ad esempio da una coppia di molle elicoidali, i quali sono alloggiati in sedi 25 ricavate sull?elemento di accoppiamento femmina 5 e sono attivi sul pattino 1 1 da parte opposta al cursore 16, nonch? terzi mezzi elastici 26 sono attivi tra il cursore 16 e la piastra di chiusura 9a.
Preferibilmente, i secondi ed i terzi mezzi elastici 24, 26 sono dimensionati in modo tale che l?azione da essi esercitata rispettivamente sul pattino 1 1 e sul cursore 16 sia tale che l?insieme pattino-cursore risulti in sostanziale equilibrio quando il pattino 1 1 si trova nella seconda posizione operativa di libera rotazione.
I primi mezzi elastici 23, presentano, convenientemente, una costante elastica superiore a quella dei secondi e terzi mezzi elastici 24, 26, cos? da poter essere deformati solo da forze tra pattino e cursore di una certa rilevanza, come meglio chiarito pi? avanti. Si noti inoltre che la deformazione dei primi mezzi elastici 23 avviene solo in compressione, per avvicinare tra loro pattino 1 1 e cursore 16, mentre la distanza massima tra di essi ? determinata dalle viti 18.
Secondo un aspetto del trovato, il sistema di attacco 1 comprende mezzi di sicurezza complessivamente indicati con 30, i quali sono comandabili indipendentemente dai mezzi di bloccaggio 10 e sono spostabili da e verso una posizione di sicurezza in cui ? impedito il movimento del pattino 1 1 tra la seconda posizione operativa di libera rotazione e la prima posizione non operativa.
I mezzi di sicurezza 30 comprendono un perno 31 , scorrevolmente montato sulla piastra di chiusura 9a ed esteso lungo la direzione Y verso il cursore 16, un pulsante 32, anch?esso montato sulla piastra chiusura 9a ma accessibile dall?esterno della stessa per comandare lo spostamento del perno 31 , nonch? un molleggio 33 alloggiato nella piastra di chiusura 9a ed attivo sul perno 31 per sollecitarlo nella posizione di sicurezza.
Quando in posizione di sicurezza, il perno 31 si attesta contro il cursore 16 qualora il pattino 1 1 sia spostato dalla seconda posizione operativa di libera rotazione verso la prima posizione non operativa, impedendone fattivamente lo spostamento.
Sul cursore 16 ? tuttavia ricavata una sede 34, suscettibile di accogliere il perno 31 quando spostato in allontanamento dalla posizione di sicurezza, vincendo l?azione elastica del molleggio 33, e consentire pertanto lo spostamento del pattino 1 1 nella prima posizione non operativa.
Sul perno 31 e nella sede 34 sono inoltre previsti rispettivi mezzi e contromezzi di aggancio per trattenere il perno 31 all?interno della sede 34. In questa forma di realizzazione preferita dell?invenzione, i mezzi e contromezzi di aggancio comprendono rispettivamente un dente 35, sporgente dal perno 31 , ed un corrispondente recesso 36 formato nella sede 34. Preferibilmente, il dente 35 ed il recesso 36 sono predisposti in modo tale da essere mantenuti in relazione di impegno dall?azione esercitata dal molleggio 33.
II funzionamento del sistema di attacco 1 ? il seguente.
A componenti staccati, vedi figura 1 , il pattino 1 1 si trova nella seconda posizione operativa di libera rotazione, mantenuto in equilibrio dall?azione bilanciata dei secondi e dei terzi mezzi elastici 24, 26, con la leva di comando 15 inclinata rispetto all?elemento di accoppiamento femmina 5. L?inserimento lungo la direzione di inserimento X dell?elemento di accoppiamento maschio 4 nella sede 6, porta l?estremit? libera 4a dell?elemento di accoppiamento maschio 4 in contatto con il pattino 1 1 e, grazie alla conformazione arrotondata o smussata del suo profilo, ? in grado di spostare il pattino 1 1 ed il cursore 16 verso la piastra di chiusura 9a.
Per consentire tale spostamento del pattino 1 1 e de I cursore 16, il perno 31 viene spostato, agendo sul pulsante 32, in allontanamento dalla posizione di sicurezza, fino ad allinearsi alla sede 34.
In questo modo, il pattino 1 1 pu? essere spostato di una misura sufficiente per consentire il passaggio dell?elemento di accoppiamento maschio 4, fino a quando il pattino 1 1 non si trovi in corrispondenza della scanalatura 7. I n questa situazione il pattino 1 1 ? spostato a scatto all?interno della scanalatura 7 dall?azione dei terzi mezzi elastici 26, impedendo ulteriori sostanziali spostamenti lungo la direzione di inserimento X dell?elemento di accoppiamento maschio 4.
A questo punto il pulsante 21 pu? essere rilasciato e, grazie all?azione del molleggio 33, il perno 31 viene spostato in posizione di sicurezza, direttamente affacciato al cursore 16.
In questa configurazione, il pattino 1 1 ? nella seconda posizione operativa di libera rotazione, per cui l?elemento di accoppiamento maschio 4 pu? essere ruotato attorno all?asse X, ma non pu? uscire dalla sede 6.
Inoltre, un?eventuale oscillazione della leva di comando 15 in allontanamento dall?elemento di accoppiamento femmina 5, tendente a spostare il cursore 16 verso la piastra di chiusura 9a, viene impedita dal riscontro del perno 31 contro il cursore 16.
Da questa posizione, ? invece consentito oscillare la leva di comando 15 verso l?elemento di accoppiamento femmina 5, cos? da bloccare completamente l?elemento di accoppiamento maschio 4 all?interno della sede 6. Tale movimento comporta, grazie alla previsione delle bielle 17, lo spostamento del cursore 16 lungo la direzione Y e, conseguentemente, anche lo spostamento del pattino 1 1 verso la terza posizione operativa di bloccaggio.
In questa posizione, la superficie di riscontro 13 del pattino 1 1 si attesta contro la superficie di fondo 8 della scanalatura 7 cos? che i rispettivi denti longitudinali si impegnino reciprocamente.
Si noti che, per raggiungere la terza posizione operativa di bloccaggio ? necessario superare il punto morto del meccanismo a ginocchiera. In questa posizione intermedia, il pattino 1 1 risulta gi? attestato contro la superficie di fondo 8 della scanalatura 7 ed il cursore 16 ? avvicinato al pattino 1 1 con conseguente compressione dei primi mezzi elastici 23.
Secondo una ulteriore vantaggiosa caratteristica del trovato, l?altezza di ciascuno dei denti ricavati sulle superfici di riscontro 13 e 8a ? minore della corsa massima di compressione dei primi mezzi elastici 23.
In questo modo ? evitata qualsiasi possibilit? che l?elemento di accoppiamento maschio 4 possa ruotare attorno all?asse X, in quanto prima che un dente sia in grado di scavalcare il dente adiacente, i primi mezzi elastici 23 giungerebbero alla loro corsa massima di compressione, irrigidendo il sistema formato da pattino-primi mezzi elastici-cursore, cos? che lo sforzo verrebbe riscontrato direttamente dalla piastra di chiusura 9a che blocca l?ulteriore oscillazione della leva di comando 15.
Per ritornare alla seconda posizione operativa di libera rotazione ? sufficiente oscillare la leva di comando 15 in allontanamento dall?elemento di accoppiamento fem mina 5.
Si noti, tuttavia, che, grazie alla previsione del meccanismo a ginocchiera descritto in precedenza, tale oscillazione richiede il superamento del punto morto e quindi un conseguente sforzo di compressione dei prim i mezzi elastici 23, cos? evitando che tale oscillazione sia effettuata in modo fortuito od accidentale.
Per sbloccare l?elemento di accoppiamento maschio 4 dalla sede 6 ? necessario spostare il pattino 1 1 nella prima posizione non operativa. Per consentire tale spostamento, il pulsante 32 viene azionato per spostare il perno 31 contro l?azione elastica del molleggio 33, fino a portare il perno 31 in corrispondenza della sede 34 ricavata sul cursore 16.
A questo punto la leva di comando 15 pu? essere oscillata in ulteriore allontanamento dall?elemento di accoppiamento femmina 5, cos? che il cursore 16 sia trascinato verso la piastra di chiusura 9a ed il pattino 1 1 si porti nella prima posizione non operativa, uscendo dalla sede 6 e consentendo lo sfilamento dell?elemento di accoppiamento maschio 4.
Per mantenere questa posizione ? sufficiente rilasciare il pulsante 32 cos? che per l?azione del molleggio 33 il dente 35 del perno 31 sia spostato in impegno di aggancio con il recesso 36.
La presente invenzione risolve quindi il problema sopra lamentato con riferimento alla tecnica nota citata.

Claims (18)

  1. RIVENDICAZIONI 1 . Sistema di attacco per riflettori, particolarmente per riflettori per uso televisivo o cinematografico, comprendente: - un elemento di accoppiamento maschio (4) predisposto su uno tra un riflettore (2) ed un sostegno (3) di detto riflettore, - un elemento di accoppiamento femmina (5), predisposto sull?altro di detto riflettore e detto sostegno, ed includente una sede (6) suscettibile di accogliere in impegno detto elemento di accoppiamento maschio per un accoppiamento del tipo maschio-femmina, - mezzi di bloccaggio (10) associati a detto elemento di accoppiamento femmina per trattenere in impegno detto elemento di accoppiamento maschio in detto elemento di accoppiamento femmina, detti mezzi di bloccaggio includendo un pattino ( 1 1 ) spostabile lungo una direzione trasversale (Y) ad una direzione di inserimento (X) di detto elemento di accoppiamento maschio in detta sede, tra una prima posizione non operativa, in cui detto pattino ? esterno a detta sede per consentire il libero spostamento di detto elemento di accoppiamento maschio da e in detta sede lungo detta direzione di inserimento, ed una seconda posizione operativa in cui detto pattino ? accolto in una scanalatura (7) ricavata perimetralmente su detto elemento di accoppiamento maschio per vincolare sostanzialmente detto elemento di accoppiamento maschio in traslazione lungo detta direzione di inserimento rispetto a detta sede, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di sicurezza (30), comandabili indipendentemente da detti mezzi di bloccaggio e spostabili da e verso una posizione di sicurezza in cui ? impedito il movimento di detto pattino tra detta seconda posizione operativa e detta prima posizione non operativa.
  2. 2. Sistema di attacco secondo la rivendicazione 1 , in cui in detta seconda posizione operativa ? consentita la libera rotazione di detto elemento di accoppiamento maschio (4) all?interno di detta sede (6) attorno a detta direzione di inserimento (X), e detto pattino (1 1 ) ? ulteriormente spostabile lungo detta direzione trasversale (Y) in un terza posizione operativa di bloccaggio in cui detto pattino ? attestato contro detto elemento di accoppiamento maschio per vincolarlo all'interno di detta sede sia in traslazione che in rotazione.
  3. 3. Sistema di attacco secondo la rivendicazione 2, in cui detto pattino (1 1 ) ? impegnato in scorrimento in guide (12) ricavate in detto elemento di accoppiamento femmina ed ? collegato ad una leva di comando (15), articolata su detto elemento di accoppiamento femmina, cos? che detto pattino sia spostato tra dette prima, seconda e terza posizione a seguito deN?oscillazione di detta leva di comando.
  4. 4. Sistema di attacco secondo la rivendicazione 3, in cui detto pattino (1 1 ) ? vincolato con facolt? di limitata traslazione ad un cursore (16) collegato a detta leva di comando.
  5. 5. Sistema di attacco secondo la rivendicazione 4, in cui detto cursore (16) ? collegato a detta leva di comando (15) tramite una biella (17) in modo tale da formare un meccanismo a ginocchiera, il cui punto morto rimane definito tra detta seconda e detta terza posizione operativa di detto pattino.
  6. 6. Sistema di attacco secondo la rivendicazione 4 o 5, in cui tra detto pattino (1 1 ) e detto cursore (16) sono interposti primi mezzi elastici (23) per sollecitare in allontanamento detto pattino da detto cursore.
  7. 7. Sistema di attacco secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 4 a 6, in cui detto cursore (16) ? vincolato a detto pattino tramite una vite (18) comprendente uno stelo (19) scorrevole in un foro passante (20) di detto cursore ed impegnato in avvitamento in detto pattino nonch?, ad una estremit? di detto stelo, una testa (22) suscettibile di riscontrare detto cursore da parte opposta a detto pattino.
  8. 8. Sistema di attacco secondo la rivendicazione 7, in cui detti primi mezzi elastici (23) sono calzati su detto stelo (19).
  9. 9. Sistema di attacco secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 4 a 8, in cui su detto pattino (1 1 ) e su detto cursore (16) sono attivi rispettivamente secondi (24) e terzi mezzi elastici (26), i quali sono dimensionati in modo tale che l?azione da essi esercitata su detto pattino e su detto cursore sia bilanciata quando detto pattino ? in detta seconda posizione operativa.
  10. 10. Sistema di attacco secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detti mezzi di sicurezza (30) comprendono un perno (31 ) esteso verso detto pattino e scorrevolmente montato su detto elemento di accoppiamento femmina (5), nonch? un pulsante (32) accessibile dall?esterno di detto elemento di accoppiamento femmina per comandare detto perno da e verso detta posizione di sicurezza.
  11. 1 1. Sistema di attacco secondo la rivendicazione 10, in cui detto perno (31 ) ? sollecitato verso detta posizione di sicurezza da un molleggio (33) attivo tra detto perno e detto elemento di accoppiamento femmina.
  12. 12. Sistema di attacco secondo la rivendicazione 10 o 1 1 , in cui quando detto pattino ? in detta prima posizione non operativa, detto perno (31 ) ? accolto in una sede (34) e su detto perno e in detta sede sono previsti rispettivi mezzi (35) e contromezzi di aggancio (36) per trattenere detto perno all'interno di detta sede.
  13. 13. Sistema di attacco secondo la rivendicazione 12, in cui detti mezzi e contromezzi di aggancio sono sollecitati in relazione di impegno da detto molleggio (33).
  14. 14. Sistema di attacco secondo la rivendicazione 12 o 13, in cui detta sede (34) per l?accoglimento di detto perno ? ricavata su detto cursore (16).
  15. 15. Sistema di attacco secondo la rivendicazione 14, in cui detto perno (31 ), quando in detta posizione di sicurezza, ? suscettibile di attestarsi contro detto cursore (16) quando detto pattino (1 1 ) ? spostato da detta seconda posizione operativa verso detta prima posizione non operativa per impedire detto spostamento.
  16. 16. Sistema di attacco secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui su detto pattino (1 1 ) e su detta scanalatura (7) sono definite rispettive superfici (8, 13) suscettibili di reciproco riscontro quando detto pattino ? in detta terza posizione operativa di bloccaggio, su dette superfici essendo ricavate rispettive pluralit? di denti (8a) per favorire il bloccaggio dell?elemento di accoppiamento maschio all?interno di detta sede.
  17. 17. Sistema di attacco secondo la rivendicazione 16, in cui l?altezza di ciascuno di detti denti (8a) ? minore della corsa massima di compressione di detti prim i mezzi elastici (23) .
  18. 18. Elemento di accoppiamento maschio, quale componente del sistema di attacco di una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente una scanalatura (7) perimetrale, suscettibile di accogliere mezzi di bloccaggio ( 10) di detto sistema ( 1 ) , su una superficie di fondo (8) di detta scanalatura ? ricavata una pluralit? di denti (8a) estesi lungo una direzione longitudinale di detto elemento di accoppiamento maschio (4) .
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