ITPD20080384A1 - Centro di lavoro per la lavorazione di pannelli in legno e simili - Google Patents

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ITPD20080384A1
ITPD20080384A1 IT000384A ITPD20080384A ITPD20080384A1 IT PD20080384 A1 ITPD20080384 A1 IT PD20080384A1 IT 000384 A IT000384 A IT 000384A IT PD20080384 A ITPD20080384 A IT PD20080384A IT PD20080384 A1 ITPD20080384 A1 IT PD20080384A1
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Description

CENTRO DI LAVORO PER LA LAVORAZIONE DI PANNELLI IN LEGNO E SIMILI
DESCRIZIONE
Il presente trovato ha per oggetto un centro di lavoro per la lavorazione di pannelli in legno e simili.
Oggigiorno nel campo della lavorazione di pannelli in legno per la costruzione di mobili per cucine, salotti, librerie, o altri tipi di arredi quali armadi, pensili e simili, sono noti impianti di lavorazione costituiti da una pluralità di macchine disposte ad isola all'interno di un capannone o altro ambiente simile.
Una prima tipologia di tali macchine, definenti ciascuna una isola di lavoro all'interno del medesimo spazio lavorativo, sono preposte al taglio a misura di un pannello da lavorare, e rettifica della superficie appena tagliata.
Una seconda tipologia di macchine à ̈ data da macchine di bordatura dello spessore interessato dal taglio del pannello.
Una terza tipologia di macchine à ̈ atta ad operare la rifilatura degli spigoli dello spessore bordato, o a realizzare una finitura di altro tipo.
In genere un semilavorato, ad esempio il pannello tagliato a misura, viene spostato da una macchina a quella destinata alla lavorazione successiva manualmente.
In particolare il semilavorato viene in sequenza caricato sulla macchina di taglio e rettifica e quindi spostato sulla macchina di bordatura e rifilatura.
Come sopra accennato, tali impianti occupano tipicamente molti metri quadri di spazio, essendo generalmente tali macchine disposte in sequenza, ovvero una di seguito all'altra, estendendosi linearmente anche per 30 metri.
Un'esigenza comunemente sentita nel campo dei mobilieri e dei mobilifici à ̈ quella di ridurre gli ingombri degli impianti di lavorazione senza rinunciare agli strumenti tecnici che consentano la più ampia flessibilità nella fornitura dei pezzi richiesti dalla clientela.
Infatti, particolarmente per la realizzazione di mobili per cucine, camere da letto o altri insiemi di mobili di arredamento, l'acquirente in base alle specifiche esigenze di ingombro e di stile dettate dalla sua abitazione può richiedere particolari adattamenti dimensionali da realizzare sui modelli proposti.
Quindi il mobiliere avverte l'esigenza di disporre di macchine che, a fronte di un ingombro ridotto, comunque consentano di eseguire tutte quelle lavorazioni necessarie a fornire il prodotto con le caratteristiche richieste.
Inoltre lo spostamento di un pannello da una macchina ad un'altra, per quanto semiautomatizzato mediante uso di carrelli o percorsi a rulli, impone comunque l'impiego di manodopera, inevitabilmente distolta da altre mansioni.
Il compito del presente trovato à ̈ quello di realizzare un centro di lavoro per la lavorazione di pannelli in legno e simili che consenta di ovviare agli inconvenienti di ingombro determinati dall'insieme di macchine note.
Nell'ambito di tale compito, uno scopo del trovato à ̈ quello di mettere a punto un centro di lavoro per la lavorazione di pannelli in legno e simili, compatto e di ingombro molto ridotto rispetto agli insiemi di macchine e alle linee di macchine di tipo noto.
Un altro scopo del trovato à ̈ quello di mettere a punto un centro di lavoro che consenta di risparmiare in termini di manodopera.
Un ulteriore scopo del trovato à ̈ quello di mettere a punto un centro di lavoro automatizzabile.
Un altro scopo ancora del trovato à ̈ quello di mettere a punto un centro di lavoro sicuro per gli operatori.
Non ultimo scopo del trovato à ̈ quello di proporre un centro di lavoro strutturalmente semplice e di facile impiego, che possa essere prodotto a costi contenuti con impianti e tecnologie note.
Questo compito, nonchà ̈ questi ed altri scopi che meglio appariranno in seguito, sono raggiunti da un centro di lavoro per la lavorazione di pannelli in legno e simili, che si caratterizza per il fatto di comprendere un bancale porta pannello, al quale à ̈ associata una guida di scorrimento, sulla quale sono posti a traslare tre gruppi di lavoro: - un gruppo di taglio e rettifica del pannello, - un gruppo di bordatura e di rifilatura inferiore,
- e un gruppo di rifilatura superiore,
detto bancale presentando mezzi di presa e movimentazione automatica per un pannello in lavorazione, e mezzi per lo scarico automatizzato dello sfrido dovuto al taglio del pannello in lavorazione.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di una forma di esecuzione preferita, ma non esclusiva, del centro di lavoro per la lavorazione di pannelli in legno e simili secondo il trovato, illustrata, a titolo indicativo e non limitativo, negli uniti disegni, in cui:
- la figura 1 illustra una vista prospettica di un centro di lavoro secondo il trovato;
- la figura 2 mostra un particolare di figura 1; - la figura 3 Ã ̈ un particolare in sezione dei mezzi di presa e movimentazione per un pannello in lavorazione;
- la figura 4 Ã ̈ un altro particolare in parziale sezione dei mezzi di presa e movimentazione per un pannello in lavorazione;
- la figura 5 rappresenta una vista in sezione trasversale del centro di lavoro secondo il trovato in una fase di lavoro;
- la figura 6 rappresenta la medesima vista in sezione trasversale di figura 4 in una successiva fase di lavoro;
- la figura 7 Ã ̈ un particolare prospettico dei mezzi di scarico automatizzato dello sfrido;
- la figura 8 à ̈ una vista prospettica dei gruppi di lavoro del centro di lavoro secondo il trovato. Con riferimento alle figure citate un centro di lavoro per la lavorazione di pannelli in legno e simili secondo il trovato à ̈ indicato in figura 1 con il numero 10.
Tale centro di lavoro 10 comprende un bancale a rulli motorizzati porta pannello 11, al quale à ̈ associata una guida 12 sulla quale sono posti a traslare tre gruppi di lavoro:
- un gruppo di taglio e rettifica 13 per un pannello 14 posto su detto bancale 11,
- un gruppo di bordatura e di rifilatura inferiore 15,
- e un gruppo di rifilatura superiore 16.
Il bancale 11 presenta mezzi 17 di presa e movimentazione automatica per il pannello 14 in lavorazione, ben visibili nelle figure 2, 3 e 4, e mezzi 18 per lo scarico automatizzato dello sfrido 19 dovuto al taglio del pannello 14 in lavorazione, rappresentati in particolare nelle figure 6 e 7.
Nella forma del trovato qui descritta a titolo esemplificativo e non limitativo del trovato, la guida 12 Ã ̈ data da un corpo tubolare a sviluppo longitudinale recante due rotaie, una prima rotaia laterale 20 e una seconda rotaia superiore 21, visibili in particolare nelle sezioni rappresentate nelle figure 5 e 6.
Su tali rotaie 20 e 21 sono poste a scorrere le slitte di supporto 22, 23 e 24 rispettivamente la prima slitta 22 per detto gruppo di taglio e rettifica 13, la seconda slitta 23 per il gruppo di bordatura e rifilatura inferiore 15, e la terza slitta 24 per il gruppo di rifilatura superiore 16.
Ciascuna slitta reca inferiormente corrispondenti pattini 25 di scivolamento sulle rotaie 20 e 21.
Ogni slitta 22, 23 e 24 Ã ̈ dotata di mezzi di movimentazione indipendente, ed automatizzabile, sulla guida 12.
Tali mezzi di movimentazione per ciascuna slitta sono dati, ad esempio e non limitativamente, da una motorizzazione 26, ad esempio un motore elettrico, montata sulla rispettiva slitta 22 come 23 e 24, e atta ad azionare un pignone 27 a sua volta impegnato ad una cremagliera 28 solidale alla guida 12.
I mezzi di presa e movimentazione 17 per un pannello 14 in lavorazione sono dati da una serie di dispositivi di presa a pinza 30 atti ad afferrare in una sua zona perimetrale il pannello 14 in lavorazione, dalla parte opposta rispetto alla porzione da tagliare (lo sfrido 19) e rispetto al bordo 31 da lavorare.
Tali dispositivi di presa a pinza 30 sono portati, distanziati, da un elemento a sviluppo longitudinale 32 per la spinta laterale del pannello 14 in direzione trasversale rispetto alla direzione di traslazione di detti gruppi di lavoro 13, 15 e 16 sulla guida 12.
Un dispositivo di presa a pinza 30 Ã ̈ ben visibile in figura 3.
Tale dispositivo di presa a pinza 30 à ̈ dato da una coppia di ganasce 33 e 34, una prima ganascia inferiore 33 e una seconda ganascia superiore 34. Ciascuna ganascia à ̈ posta a scorrere verticalmente, mediante un rispettivo pattino associato 35 e 36 ad una guida verticale 37 fissata a detto elemento a sviluppo longitudinale di spinta laterale 32.
Le ganasce 33 e 34 sono movimentate verticalmente da un associato attuatore, ad esempio un attuatore fluidodinamico 39 come da figura 3, portato dalla ganascia superiore 34.
Le ganasce 33 e 34 sono date, nell'esempio realizzativo del trovato qui descritto in modo non limitativo, ciascuna da una staffa a squadra.
La guida verticale 37 Ã ̈ portata da una piastra 40 tra due finecorsa 41 e 42.
Attivando l'attuatore 39 le due ganasce 33 e 34 muovono una verso l'altra, e stringono il bordo del pannello 14 in appoggio sui rulli 44 del bancale 11, il quale bancale a rulli à ̈ in sà ̈ di tipo noto.
L'elemento a sviluppo longitudinale 32 per la spinta laterale del pannello 14 in direzione trasversale, à ̈ dato da un corpo tubolare portante alle estremità corrispondenti motori 45 con pignone per corrispettiva cremagliera 46 fissata al bancale 11.
Quindi una volta che il pannello 14 da lavorare giunge sul bancale 11, di tipo a rulli motorizzati, l'elemento a sviluppo longitudinale 32 si avvicina con i dispositivi di presa 30 aperti; la ganascia inferiore 33 da aperta si dispone al di sotto del piano di appoggio definito dai rulli motorizzati 44.
Una volta incontrato il bordo del pannello 14, i dispositivi di presa 30 si chiudono afferrando saldamente il pannello 14.
Azionando i motori 45, ad esempio motori elettrici, si fa traslare l'elemento a sviluppo longitudinale 32, ed il pannello 14 da esso portato, verso la zona di lavorazione al di sopra della guida 12 per i gruppi di lavoro 13, 15 e 16. Attraverso l'avanzamento dell'elemento a sviluppo longitudinale 32 si determina quanta parte del pannello 14 si vuole tagliare, ovvero le dimensioni dello sfrido 19.
I dispositivi di presa 30 sono maggiormente ravvicinati uno all'altro da un lato del bancale a rulli motorizzati 11, per la presa di pannelli di piccole dimensioni.
I mezzi di presa comprendono anche una serie di dispositivi a ventosa 67, per il trattenimento del pannello 14 in prossimità della zona di lavorazione, come ben visibile nelle figure 4, 5 e 6.
Ciascun dispositivo a ventosa 67 Ã ̈ supportato dal bancale 11, al di sotto del piano di appoggio definito dai rulli, in corrispondenza, e dalla parte opposta del bancale 11, di un dispositivo di presa 30.
Un dispositivo a ventosa 67, di tipo in sà ̈ noto e rappresentato in parziale sezione in figura 4, comprende un pistone 68, portante una ventosa 69, posto a traslare verticalmente in una corrispondente camera definita su un corpo di supporto 70, fissato al bancale 11.
La ventosa 69, come in figura, Ã ̈ normalmente al di sotto del pannello 14, per non intralciarne i movimenti di traslazione verso la zona di lavorazione.
Quando il pannello 14 à ̈ posizionato, mediante un primo tubo 71 viene insufflata aria al di sotto del pistone 68 per sospingerlo verso l'alto in modo che la ventosa 69 vada a contatto con la faccia inferiore del pannello 14; la pressione della ventosa 69 contro il pannello 14 determina l'abbassamento della sfera 72 (da intendersi sostenuta da una molla non illustrata per semplicità) e la determinazione del vuoto, mediante il tubo d'aspirazione 73, che consente la presa della ventosa 69. Sono presenti due molle di contrasto 74 atte a riportare il pistone 68 verso il basso all'atto del rilascio del pannello 14.
I dispositivi a ventosa 67 consentono di trattenere al meglio la parte del pannello 14 che deve essere lavorata, conferendole stabilità e quindi contribuendo ad ottimizzarne la lavorazione.
I dispositivi a pinza 30 e i dispositivi a ventosa 67 consentono la lavorazione del pannello 14 fermo; tale peculiarità del centro di lavoro 10 secondo il trovato à ̈ di particolare rilevanza in quanto la lavorazione ottenuta con la movimentazione dei gruppi di lavoro 13, 15 e 16 anzichà ̈ del pannello 14 consente un notevole risparmio di ingombri e di spazi utili rispetto alla tecnica nota.
I mezzi 18 per lo scarico automatizzato dello sfrido 19 sono dati da un telaio porta sfrido 48 con traversi porta sfrido 49 dotati di cinghie di trasporto 50.
Le cinghie di trasporto 50 sono mosse da un'associata motorizzazione 51, in modo da definire una sorta di nastro trasportatore che allontana lo sfrido 19 dalla zona di taglio verso una sponda ribaltabile 52 per la rimozione dello sfrido dal telaio porta sfrido 48.
Tale telaio porta sfrido 48 à ̈ imperniato ad un basamento 54 ed à ̈ associato ad esso con mezzi di rotazione in allontanamento da detto bancale 11 per consentire il passaggio dei gruppi di lavoro 13, 15 e 16.
I mezzi di rotazione per il telaio porta sfrido 48 sono dati da attuatori 55 fulcrati ad una corrispondente flangia fissa al basamento 54.
La sponda ribaltabile 52 Ã ̈ movimentata da altri attuatori 56, fulcrati ciascuno ad una staffa 57 fissa al telaio 48.
La sponda 52 Ã ̈ quindi sollevabile per consentire la comoda presa della porzione di sfrido 19.
I gruppi di lavoro 13, 15 e 16 sono da intendersi di tipo in sà ̈ noto.
In figura 7 in particolare à ̈ rappresentato il gruppo di taglio e rettifica 13, comprendente le lame sezionatrici (ovvero di taglio) 60 e il gruppo di rettifica 61.
Sempre in figura 7 à ̈ visibile il gruppo di bordatura e rifilatura 15, con i piatti 62 di sostegno per i nastri di bordatura, non illustrati per semplicità, ed il gruppo di ruote 63 di pressione del nastro sul bordo del pannello 14, tali ruote seguite dal gruppo di rifilatura inferiore 64.
Infine sempre in figura 7 Ã ̈ visibile il gruppo di rifilatura superiore 16, con la crociera porta utensili 65 e il canale di aspirazione 66 per le polveri ed i detriti generati.
Il canale di aspirazione 66, come i canali di aspirazione 66a e 66b degli altri due gruppi di lavoro, sono interconnessi scorrevolmente con il tubo di aspirazione 76 posto in parallelo alla guida 12.
Tali gruppi di lavoro sono ovviamente da intendersi sostituibili da altri gruppi simili ed equivalenti.
Tali gruppi di lavoro, qui indicati e descritti esemplificativamente nel numero di 3, possono essere anche più di tre, con funzioni simili ed equivalenti o anche diverse ed ulteriori.
Tale centro di lavoro 10 secondo il trovato consente quindi di realizzare, mediante una gestione automatizzata, ad esempio mediante una unità elettronica di gestione, schematizzata dal mobile 70, una serie di operazioni che ad oggi vengono svolte in modo manuale o semiautomatico. Il mobile 70 esemplifica e schematizza una unità a controllo numerico, o un personal computer, programmabili a seconda delle necessità e delle esigenze.
Si à ̈ in pratica constatato come il trovato raggiunga il compito e gli scopi preposti.
In particolare, con il trovato si à ̈ messo a punto un centro di lavoro per la lavorazione di pannelli in legno e simili, compatto e di ingombro molto ridotto rispetto agli insiemi di macchine e alle linee di macchine di tipo noto, grazie ai gruppi di lavoro che sono raggruppati su tre slitte indipendenti ma tutte scorrevoli sulla medesima rotaia, in prossimità del bancale portante il pannello da lavorare.
Ulteriormente, il centro di lavoro secondo il trovato esegue automaticamente lavorazioni a pezzo fermo, ovvero il pannello da lavorare à ̈ immobilizzato e sono i gruppi di lavoro a muoversi, con notevole risparmio di spazi di manovra che si sarebbero resi necessari movimentando il più spazioso pannello anzichà ̈ i più compatti gruppi di lavoro.
Inoltre con il trovato si à ̈ messo a punto un centro di lavoro che consente di risparmiare in termini di manodopera, dal momento che il pannello da lavorare non dev'essere spostato da una isola di lavoro ad un'altra, come nella tecnica nota.
In più l'automazione resa possibile dall'unità elettronica di gestione consente di risparmiare ulteriormente in manodopera, dal momento che una volta caricato il pannello sul centro di lavoro, le lavorazioni sono eseguite appunto in automatico senza alcun intervento intermedio da parte di alcun operatore, a meno di guasti, essendo sia i mezzi di presa e movimentazione, che i gruppi di lavoro, tutti a movimento automatizzato.
Ulteriormente, con il trovato si à ̈ messo a punto un centro di lavoro che à ̈ a punto automatizzabile, grazie alle motorizzazioni di ciascun gruppo di lavoro e del bancale, facilmente coordinabili nei movimenti e nelle lavorazioni da eseguire mediante la citata unità elettronica di gestione, ad esempio di tipo a controllo numerico o un personal computer di tipo noto e appositamente programmato.
Ancora, con il trovato si à ̈ messo a punto un centro di lavoro sicuro per gli operatori, essendo il loro intervento limitato ai casi di guasto e malfunzionamento.
Non ultimo, con il presente trovato si à ̈ realizzato un centro di lavoro strutturalmente semplice e di facile impiego, che può essere prodotto a costi contenuti con impianti e tecnologie note.
Il trovato, così concepito, à ̈ suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo; inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica, i materiali impiegati, nonché le dimensioni e le forme contingenti, potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze e dello stato della tecnica.
Ove le caratteristiche e le tecniche menzionate in qualsiasi rivendicazione siano seguite da segni di riferimento, tali segni sono stati apposti al solo scopo di aumentare l'intelligibilità delle rivendicazioni e di conseguenza tali segni di riferimento non hanno alcun effetto limitante sull'interpretazione di ciascun elemento identificato a titolo di esempio da tali segni di riferimento.

Claims (14)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Centro di lavoro (10) per la lavorazione di pannelli in legno e simili, che si caratterizza per il fatto di comprendere un bancale porta pannello (11), al quale à ̈ associata una guida (12) sulla quale sono posti a traslare tre gruppi di lavoro: - un gruppo di taglio e rettifica (13) di un pannello (14) posto su detto bancale (11), - un gruppo di bordatura e di rifilatura inferiore (15), - e un gruppo di rifilatura superiore (16), detto bancale (11) presentando mezzi (17) di presa e movimentazione automatica per detto pannello (14) in lavorazione, e mezzi (18) per lo scarico automatizzato dello sfrido (19) dovuto al taglio del pannello (14) in lavorazione.
  2. 2) Centro di lavoro secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta guida (12) Ã ̈ data da un corpo tubolare a sviluppo longitudinale recante due rotaie, una prima rotaia laterale (20) e una seconda rotaia superiore (21), su dette rotaie (20, 21) essendo posti a scorrere le slitte di supporto (22, 23, 24) rispettivamente di detto gruppi di taglio e rettifica (13), di detto gruppo di bordatura e rifilatura inferiore (15) e di detto gruppo di rifilatura superiore (16), ciascuna slitta recando inferiormente corrispondenti pattini (25) di scivolamento su dette rotaie (20, 21).
  3. 3) Centro di lavoro secondo le rivendicazioni precedenti, che si caratterizza per il fatto che ogni slitta (22, 23, 24) Ã ̈ dotata di mezzi di movimentazione indipendente, ed automatizzabile, su detta guida (12).
  4. 4) Centro di lavoro secondo le rivendicazioni precedenti, che si caratterizza per il fatto che detti mezzi di movimentazione sono dati da una motorizzazione (26) montata sulla rispettiva slitta (22, 23, 24) e atta ad azionare un pignone (27) a sua volta impegnato ad una cremagliera (28) solidale alla guida (12).
  5. 5) Centro di lavoro secondo le rivendicazioni precedenti, che si caratterizza per il fatto che detti mezzi di presa e movimentazione automatica (17) per un pannello (14) in lavorazione sono dati dai rulli motorizzati del bancale (11), del tipo a rulli motorizzati, e da una serie di dispositivi di presa a pinza (30) atti ad afferrare, in una sua zona perimetrale, il pannello (14) in lavorazione dalla parte opposta rispetto alla porzione da tagliare e rispetto al bordo (31) da lavorare, detti dispositivi di presa a pinza (30) essendo portati, distanziati, da un elemento a sviluppo longitudinale (32) per la spinta laterale del pannello (14) in direzione trasversale rispetto alla direzione di traslazione di detti gruppi di lavoro (13, 15, 16) su detta guida (12).
  6. 6) Centro di lavoro secondo le rivendicazioni precedenti, che si caratterizza per il fatto che un dispositivo di presa a pinza (30) Ã ̈ dato da una coppia di ganasce (33, 34), ciascuna posta a scorrere verticalmente, mediante un rispettivo associato pattino (35, 36) ad una guida verticale (37) fissata a detto elemento a sviluppo longitudinale di spinta laterale (32), dette ganasce (30) essendo movimentate verticalmente da un associato attuatore (39).
  7. 7) Centro di lavoro secondo le rivendicazioni 5 e 6, che si caratterizza per il fatto che detti mezzi di presa comprendono anche una serie di dispositivi a ventosa (67), per il trattenimento del pannello (14) in prossimità della zona di lavorazione.
  8. 8) Centro di lavoro secondo le rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti dispositivi di presa a pinza (30) e detti dispositivi a ventosa (67) sono atti a consentire la lavorazione del pannello (14) a pezzo fermo, essendo i gruppi di lavoro (13, 15, 16) preposti a muoversi in prossimità del pannello (14) bloccato nel predefinito assetto per la sua lavorazione.
  9. 9) Centro di lavoro secondo le rivendicazioni precedenti, che si caratterizza per il fatto che detto elemento a sviluppo longitudinale (32) per la spinta laterale del pannello (14) in direzione trasversale, à ̈ dato da un corpo tubolare portante alle estremità corrispondenti motori (45) con pignone per corrispettiva cremagliera (46) fissata al bancale (11).
  10. 10) Centro di lavoro secondo le rivendicazioni precedenti, che si caratterizza per il fatto che detti mezzi (18) per lo scarico automatizzato dello sfrido (19) sono dati da un telaio porta sfrido (48) con traversi porta sfrido (49) dotati di cinghie di trasporto (50), mosse da un'associata motorizzazione (51) in modo da allontanare lo sfrido (19) verso una sponda ribaltabile (52) per la rimozione dello sfrido dal telaio porta sfrido (48).
  11. 11) Centro di lavoro secondo le rivendicazioni precedenti, che si caratterizza per il fatto che detto telaio porta sfrido (48) à ̈ imperniato ad un basamento (54) ed à ̈ associato ad esso con mezzi di rotazione in allontanamento da detto bancale (11) per consentire il passaggio dei gruppi di lavoro (13, 15, 16).
  12. 12) Centro di lavoro secondo le rivendicazioni precedenti, che si caratterizza per il fatto di comprendere una unità di gestione di tipo elettronico (70), ad esempio una unità a controllo numerico, o un personal computer, programmabile e preposta a comandare l'esecuzione automatica di sequenze di operazioni di spostamento e di lavorazione di detto pannello (14), che ad oggi vengono svolte in modo manuale o semiautomatico.
  13. 13) Centro di lavoro secondo le rivendicazioni precedenti, che si caratterizza per il fatto che detto bancale (11) con detti mezzi (18) per lo scarico automatizzato dello sfrido (19), detta guida (12) portante detti gruppi di lavoro (13, 15, 16) sono reciprocamente posizionati in modo da conferire al centro di lavoro (10) compattezza elevata, e determinando ingombri ridotti.
  14. 14) Centro di lavoro (10) per la lavorazione di pannelli in legno e simili, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, che si caratterizza per quanto descritto ed illustrato nelle allegate tavole di disegni.
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