ITPD20090001U1 - Monile trasformabile - Google Patents

Monile trasformabile

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ITPD20090001U1
ITPD20090001U1 ITPD20090001U ITPD20090001U1 IT PD20090001 U1 ITPD20090001 U1 IT PD20090001U1 IT PD20090001 U ITPD20090001 U IT PD20090001U IT PD20090001 U1 ITPD20090001 U1 IT PD20090001U1
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jewelery
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Inventor
Isabella Gabbin
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Gior Di Gabbin Isabella
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  • Electrolytic Production Of Metals (AREA)
  • Lenses (AREA)
  • Secondary Cells (AREA)

Description

DESCRIZIONE
Ambito tecnico
La presente invenzione riguarda un monile trasformabile avente le caratteristiche enunciate nel preambolo della rivendicazione principale.
Sfondo tecnologico
Nel settore dell’oreficeria e della gioielleria in genere, sono noti monili trasformabili, conformati ad esempio a cuore, a cofanetto, o a libro che comprendono due porzioni distinte collegate in articolazione tra loro in modo da passare da una configurazione aperta, in cui le due porzioni sono tra loro distanziate per mostrare un elemento interno del monile, quale ad esempio un cammeo, una foto, od un brillante, ad una configurazione chiusa, in cui le due porzioni sono tra loro ravvicinate per proteggere e nascondere alla vista tale elemento interno.
Tali monili sono realizzati generalmente in metalli preziosi, eventualmente adornati con pietre dure, e possono essere conformati a spille o come pendente per collane o bracciali.
Sono noti, inoltre, per esempio da US 6,789,395, collane aventi un pendente composto di più parti articolate tra loro che possono essere movimentate in modo da assumere almeno due configurazioni diverse tra loro. Il pendente secondo US6,789,395 è conformato in modo che in tutte le configurazioni assunte, la superficie del pendente destinata a rimanere in vista sia sempre la stessa.
Nonostante l’esistenza di numerose e svariate conformazioni, i monili trasformabili noti sono sostanzialmente riconducibili alle strutture sopra brevemente richiamate, per cui rimane nel settore l’esigenza di fornire monili trasformabili con caratteristiche tecniche e strutturali che consentano di offrire nuovie particolari effetti estetici.
Descrizione dell’invenzione
Scopo principale dell’invenzione è quello di rispondere all’esigenza sopra menzionata fornendo nuovi monili trasformabili idonei a produrre nuovi effetti decorativi.
Questo ed altri scopi sono raggiunti dal presente trovato mediante un monile realizzato in accordo con le rivendicazioni che seguono.
Breve descrizione dei disegni
Le caratteristiche e i vantaggi dell’invenzione meglio risulteranno dalla descrizione dettagliata di alcuni suoi preferiti esempi di realizzazione, illustrati a titolo indicativo e non limitativo con riferimento agli uniti disegni incui:
− la figura 1 è una vista frontale di un monile trasformabile realizzato secondo l’invenzione, in configurazione aperta;
− la figura 2 è una vista laterale del monile di Figura1;
− la figura 3 è una vista in prospettiva del monile di Figura1;
− la figura 4 è una vista schematica del monile di Figura 1, in configurazione chiusa;
− la figura 5 è una vista da dietro del monile di Figura4;
− la figura 6 è una vista in scala ingrandita ed in sezione di un particolare del monile di Figura 1 evidenziante mezzi a cerniera del medesimo in configurazione aperta;
− lafigura7 è una rappresentazione dei mezzia cerniera diFigura6 in configurazione chiusa;
− le figure 8 e 8a sono viste frontali di una seconda forma di realizzazione diun monile secondo l’invenzione, rispettivamente in configurazione aperta e chiusa;
− le figure 9 e 10 sono viste in prospettiva del monile di Figura 8 in rispettive configurazioni semiaperte;
− la figura 9a è una vista in sezione trasversale diun particolare del monile diFigura 9;
− la figura 11 è una vista laterale ed in parziale sezione del monile di Figura 10;
− le figure 12 e 13 sono viste corrispondenti rispettivamente alle Figure 1 e 4, relative ad una terza forma di realizzazione di un monile secondo l’invenzione;
− le figure 14 e 15 sono viste corrispondenti rispettivamente alle Figure 1 e 4, relative ad una quarta forma realizzazione diun monile secondo l’invenzione.
Modi preferiti di realizzazione dell’invenzione
Nelle figure accluse sono rappresentate alcune forme realizzazione diun monile trasformabile realizzato in accordo con la presente invenzione.
Il monile secondo l’invenzione com prende almeno tre porzioni distinte, ciascuna diesse essendo collegata in articolazione con almeno una porzione adiacente tramite mezzi cerniera,in modo da consentire la loro rotazione reciproca attorno a rispettivi assi di rotazione spostare monile tra una configurazione aperta mostrata nelle Figure 1-3, 8, 12 e 14 ed una configurazione chiusa mostrata nelle Figure 4,5,8a,13 e 15,come meglio spiegato nel seguito.
In tutte le forme di realizzazione qui descritte in dettaglio, il m onile com prende seiporzioni.Resta tuttavia inteso che ilnum ero delle porzioni articolate che form ano ilm onile può essere diverso,e scelto a piacere in funzione delle forme che sidesidera ottenere nelle configurazioniaperta e chiusa.
Con iniziale riferim ento alle figure da 1 a 7, con 1 è com plessivam ente indicato un m onile, com prendente sei porzioni collegate tra loro in articolazione da mezzi a cerniera 2, in m odo tale che, quando in configurazione aperta, ilm onile 1 presentiuna forma sostanzialm ente a croce.
In particolare sono identificate una porzione centrale 3, una porzione superiore 4 collegata alla porzione centrale 3,una prima porzione inferiore 5 collegata alla porzione centrale 3 da parte opposta alla porzione superiore 4, due porzionilaterali6 e 7 collegate da particontrapposte alla porzione centrale 3 in posizione equidistante dalle porzionisuperiore 4 ed inferiore 5, nonché una seconda porzione inferiore 8 collegata alla prim a porzione inferiore 5 da parte opposta alla porzione centrale 3.
Su ciascuna porzione 3-8 è identificata una prima superficie 9,destinata a rim anere in vista quando ilm onile 1 è in configurazione aperta,nonché una contrapposta seconda superficie 10,destinata a rim anere in vista quando il m onile 1 è in configurazione chiusa.
Perconsentire la corretta chiusura delm onile 1,com e m eglio spiegato più avanti,la prim a superficie 9 presenta un andam ento rastremato a partire da una base 11 della rispettiva porzione,corrispondente alla seconda superficie 10,verso una som m ità 12 contrapposta alla base 11 e,preferibilmente,le porzioni 3-8 assumono una forma sostanzialmente piram idale o troncopiramidale.
Le porzioni 3-8 sono preferibilmente realizzate usando un metallo prezioso o una combinazione di metalli preziosi, lavorati e decorati a piacere, su cui può essere anche incastonata una pietra.
Naturalmente, possono essere impiegati materiali diversi, decorati ed impreziositi in corrispondenza della prima e della seconda superficie 9, 10 nel modo ritenuto più opportuno.
Come detto in precedenza, le porzioni 3-8 sono conformate in modo tale che oscillando ciascuna di esse rispetto alla porzione adiacente attorno agli assi di rotazione definiti dai mezzi a cerniera 2, il monile 1 viene trasformato da una configurazione chiusa (figure 4, 5) ad una configurazione aperta (figure 1 -3) e viceversa.
Nella configurazione chiusa le porzioni 3-8 sono avvicinate tra loro in modo da formare una figura solida, con le rispettive seconde superfici 10 rivolte verso l’esterno della figura solida e le rispettive prime superfici 9 affacciate verso il centro della medesima.
I n questo primo esempio di realizzazione, la figura solida formata dal monile 1 in configurazione chiusa è una sfera la cui superficie esterna è formata dalle seconde superfici 10 delle porzioni 3-8, mentre le prime superfici 9 non sono visibili dall’esterno, ed il cui volume interno potrà essere o meno interamente occupato delle porzioni 3-8.
I n questo caso, le seconde superfici 10 sono convesse e presentano una curvatura omogenea.
Nella configurazione aperta, le porzioni 3-8 sono allontanate tra loro e le rispettive prime superfici 9 sono rivolte verso l’esterno a formare una superficie in vista della croce formata dal monile 1 , mentre le rispettive seconde superfici 10 ne formano la superficie posteriore.
Si noti che le seconde superfici 10 si trovano, nella configurazione aperta, in posizione sostanzialmente complanare. Per maggior chiarezza, si precisa che, in questo caso, essendo le seconde superfici 10 curve, con “sostanzialmente complanare” si intende che tali superfici sono posizionate in modo tale da risultare tutte tangenti ad un unico piano.
Si noti inoltre che, per la corretta trasformazione dalla configurazione aperta alla configurazione chiusa, gli assi di rotazione definiti dai mezzi a cerniera predisposti tra le porzioni 3-8 sono tra loro non paralleli. I n particolare, gli assi di rotazione tra la porzione centrale 3 e la porzione superiore 4 e la prima porzione inferiore 5 e tra quest’ultima e la seconda porzione inferiore 8 sono tra loro paralleli e perpendicolari a quelli tra la porzione centrale 3 e le porzioni laterali 6 e 7.
Preferibilmente, tra ciascuna coppia di porzioni 3-8 tra loro adiacenti sono previsti mezzi per trattenere tali porzioni in posizione distanziata quando il monile 1 è in configurazione aperta. I n particolare, è previsto che tali mezzi siano previsti almeno tra la porzione centrale 3 e le porzioni laterali 6 e 7.
I n una prima forma di realizzazione, tali mezzi comprendono un elemento elastico, ad esempio una molla, montato in corrispondenza dei mezzi a cerniera 2 previsti tra le due porzioni adiacenti.
I n una seconda forma di realizzazione, tali mezzi comprendono un accoppiamento a scatto 14 ricavato sui mezzi a cerniera previsti tra le due porzioni adiacenti, come meglio visibile nelle figure 6 e 7.
Per mantenere il monile 1 in configurazione chiusa, sono previsti tra almeno due delle porzioni 3-8 che risultino adiacenti in configurazione chiusa e distanziate in configurazione aperta, mezzi di chiusura per trattenere tali porzioni in posizione ravvicinata.
I n questo primo esempio di realizzazione i mezzi di chiusura comprendono un elemento a cappuccio 20 vincolato in articolazione sulla seconda superficie 10 della porzione superiore 4, il quale è oscillabile da e verso una posizione operativa in cui trattiene le porzioni laterali 6, 7 nonché la prima e la seconda porzione inferiore 5, 8 in posizione ravvicinata alla porzione superiore 4.
I n particolare, l’elemento a cappuccio 20 comprende una porzione polare 21 da cui sono estesi quattro rami 22 distanziati angolarmente a passo, tra i quali un ramo 22a è vincolato in articolazione sulla porzione superiore 4. I ram i 22 sono arcuati in modo da circondare le porzioni 5, 6 e 7, sposandone le rispettive seconde superfici 10, quando oscillato in posizione operativa (figure 4 e 5) , mentre la seconda porzione inferiore 8 è circondata dalla porzione polare 21 .
Anche l’elemento a cappuccio 20 è preferibilmente realizzato in metallo prezioso e può essere decorato e lavorato a piacere.
Preferibilmente, sull’elemento a cappuccio 20 e sulla seconda superficie 10 di una delle porzioni 6-8 sono predisposti rispettivi elementi di apertura 23, 24 per oscillare l’elemento a cappuccio 20 in allontanamento dalla suddetta posizione operativa e consentire il passaggio dalla configurazione chiusa alla configurazione aperta del monile 1 .
I n modo maggiormente preferito, l’elemento di chiusura 23 comprende un occhiello articolato sulla porzione polare 21 per consentire il passaggio di una catenina, nel caso in cui il monile 1 sia usato come pendente (ad esempio per una collana, od un bracciale od una cavigliera, od un orecchino) , mentre l’elemento di chiusura 24 è conformato a pomello e sporge dalla seconda superficie 10 della prima porzione inferiore 5, da parte opposta all’articolazione dell’elemento a cappuccio 20 sulla porzione superiore 4.
Per passare dalla configurazione aperta alla configurazione chiusa, le porzioni laterali 6, 7 sono oscillate in posizione ravvicinata alla porzione centrale 3, la seconda porzione inferiore 8 è oscillata in posizione ravvicinata alla prima porzione inferiore 5, quest’ultima a sua volta è oscillata verso la porzione centrale 3 e quindi la porzione centrale 3 verso la porzione superiore 4. Per mantenere il monile 1 in questa configurazione, l’elemento a cappuccio 20 è oscillato nella posizione operativa descritta in precedenza. Nelle figure da 8 a 1 1 è illustrato un monile 100, rappresentante una seconda forma di realizzazione della presente invenzione, in cui particolari analoghi al primo esempio di realizzazione sono contraddistinti dagli stessi riferimenti numerici.
I l monile 100 differisce dal monile 1 per il fatto di prevedere differenti mezzi di chiusura, privi dell’elemento a cappuccio 20.
I n questo caso, infatti, i mezzi di chiusura comprendono mezzi di accoppiamento ad incastro.
I n particolare, i mezzi di accoppiamento ad incastro comprendono un risalto 101 ricavato, ad esempio, sulla porzione superiore 4, il quale è impegnabile a scatto in una sede 102 ricavata sulla seconda porzione inferiore 8, quando il monile è in configurazione chiusa.
I noltre, per trattenere compiutamente anche le porzioni laterali 6 e 7, i mezzi di accoppiamento ad incastro comprendono un profilo 103 sporgente dalla base 1 1 della seconda porzione inferiore 8, il quale è accolto in rispettivi recessi 104 definiti sulle basi 1 1 delle porzioni laterali 6, 7, quando il monile 100 è in configurazione chiusa.
I n questo caso, l’elemento di apertura 23, comprendente l’occhiello, è vincolato in articolazione direttamente sulla seconda superficie 10 della porzione superiore 4.
Nelle figure 12 e 13 è illustrato un monile 200, rappresentante una terza forma di realizzazione della presente invenzione, in cui particolari analoghi sono contraddistinti dagli stessi riferimenti numerici degli esempi precedenti. I l monile 200 differisce dal monile 100 per il fatto che la figura solida formata dal monile quando in configurazione chiusa è un parallelepipedo anziché una sfera.
I n questo caso, infatti, le seconde superfici 10 sono planari, e preferibilmente quadrate, così che il parallelepipedo formato in configurazione chiusa sia un cubo.
Nelle figure 14 e 15 è illustrato un monile 300, rappresentante una quarta forma di realizzazione della presente invenzione, in cui particolari analoghi sono contraddistinti dagli stessi riferimenti numerici degli esempi precedenti. I l monile 300 differisce dal monile 100 per il fatto che la figura solida formata dal monile quando in configurazione chiusa è un ellissoide e per il fatto che le basi 1 1 delle porzioni non sono quadrangolari ma presentano una forma irregolare.

Claims (23)

  1. RIVENDICAZIONI 1 . Monile trasformabile comprendente almeno tre porzioni distinte, su ciascuna di dette porzioni essendo identificata una prima superficie ed una contrapposta seconda superficie, ciascuna di dette porzioni essendo collegata in articolazione con almeno una porzione adiacente tram ite mezzi a cerniera atti a consentire una oscillazione reciproca di dette porzioni intorno a rispettivi assi di rotazione per trasformare detto monile tra una configurazione chiusa ed una configurazione aperta, in cui in detta configurazione chiusa dette porzioni sono avvicinate tra loro in modo da formare una figura solida, con dette seconde superfici rivolte verso l’esterno di detta figura solida e dette prime superfici affacciate verso il centro di detta figura solida, ed in cui in detta configurazione aperta dette porzioni sono allontanate tra loro con dette prime superfici rivolte verso l’esterno a formare una superficie in vista di detto monile.
  2. 2. Monile secondo la rivendicazione 1 , in cui detta figura solida presenta una superficie esterna formata dalle rispettive seconde superfici di dette porzioni.
  3. 3. Monile secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui gli assi di rotazione definiti dai mezzi a cerniera predisposti tra dette porzioni sono tra loro non paralleli.
  4. 4. Monile secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui, quando detto monile è in configurazione aperta, dette seconde superfici di dette porzioni sono in posizione sostanzialmente complanare.
  5. 5. Monile secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui dette seconde superfici sono sostanzialmente piane e detta figura solida è un parallelepipedo, preferibilmente un cubo.
  6. 6. Monile secondo una delle rivendicazioni da 1 a 4, in cui dette seconde superfici sono curve e detta figura solida è un ellissoide, preferibilmente una sfera.
  7. 7. Monile secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui ciascuna di dette prime superfici presenta un andamento rastremato a partire da una base di detta porzione, corrispondente a detta seconda superficie, verso una som mità di detta porzione, contrapposta a detta seconda superficie.
  8. 8. Monile secondo la rivendicazione 7, in cui ciascuna di dette prime superfici ha andamento sostanzialmente piram idale.
  9. 9. Monile secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui su almeno due di dette porzioni che risultino adiacenti in configurazione chiusa e distanziate in configurazione aperta, sono previsti mezzi di chiusura per trattenere dette almeno due porzioni in posizione ravvicinata quando detto monile è in configurazione chiusa.
  10. 10. Monile secondo la rivendicazione 9, in cui detti mezzi di chiusura comprendono mezzi di accoppiamento ad incastro ricavati su almeno due porzioni.
  11. 1 1 . Monile secondo la rivendicazione 10, in cui detti mezzi di accoppiamento ad incastro comprendono un risalto, ricavato su una di dette almeno due porzioni, il quale è impegnabile a scatto in una sede ricavata su un’altra di dette almeno due porzioni, quando detto monile è in configurazione chiusa.
  12. 12. Monile secondo la rivendicazione 10 o 1 1 , in cui detti mezzi di accoppiamento ad incastro comprendono un profilo sporgente da una base di una di dette almeno due porzioni, il quale è accolto in un recesso definito su una corrispondente base di un’altra di dette almeno due porzioni, quando detto monile è in configurazione chiusa.
  13. 13. Monile secondo una delle rivendicazioni da 9 a 12, in cui sulle seconde superfici di dette almeno due porzioni sono predisposti rispettivi elementi di apertura per facilitare il disimpegno manuale di detti mezzi di accoppiamento ad incastro e consentire il passaggio dalla configurazione chiusa alla configurazione aperta di detto monile.
  14. 14. Monile secondo la rivendicazione 13, in cui uno di detti elementi di apertura comprende un occhiello per il passaggio di una catenina.
  15. 15. Monile secondo la rivendicazione 9, in cui detti mezzi di chiusura comprendono un elemento a cappuccio vincolato in articolazione sulla seconda superficie di una di dette almeno due porzioni, detto elemento a cappuccio essendo osci llabile da e verso una posizione operativa in cui trattiene un’altra di dette almeno due porzioni in detta posizione ravvicinata.
  16. 16. Monile secondo la rivendicazione 15, in cui detto elemento a cappuccio comprende una porzione polare dalla quale sono estesi una pluralità di rami distanziati angolarmente a passo, per trattenere in detta posizione ravvicinata una corrispondente pluralità di altre di dette almeno due porzioni.
  17. 17. Monile secondo la rivendicazione 15 o 16, in cui su detto elemento a cappuccio e sulla seconda superficie dell’altra di dette almeno due porzioni sono predisposti rispettivi elementi di apertura per oscillare elemento a cappuccio in allontanamento da detta posizione operativa e consentire il passaggio dalla configurazione chiusa alla configurazione aperta di detto monile.
  18. 18. Monile secondo la rivendicazione 17, in cui l’elemento di apertura previsto su detto elemento a cappuccio comprende un occhiello per il passaggio di una catenina.
  19. 19. Monile secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui tra due porzioni adiacenti sono previsti mezzi per trattenere in posizione distanziata dette porzioni adiacenti quando detto monile è in configurazione aperta.
  20. 20. Monile secondo la rivendicazione 19, in cui detti mezzi comprendono un elemento elastico.
  21. 21 . Monile secondo la rivendicazione 19, in cui detti mezzi comprendono un accoppiamento a scatto ricavato su detti mezzi a cerniera.
  22. 22. Monile secondo una delle rivendicazioni precedenti in cui, quando in detta configurazione aperta, detto monile presenta una conformazione sostanzialmente a croce.
  23. 23. Monile secondo la rivendicazione 22, in cui dette porzioni comprendono una porzione centrale, una porzione superiore collegata a detta porzione centrale, una porzione inferiore collegata a detta porzione centrale da parte opposta a detta porzione superiore, due porzioni laterali collegate da parti contrapposte a detta porzione centrale in posizione equidistante da dette porzioni superiore ed inferiore, nonché una porzione di estremità inferiore collegata a detta porzione inferiore da parte opposta a detta porzione centrale.
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