ITPD20100092U1 - Maniglione antipanico - Google Patents
Maniglione antipanicoInfo
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- ITPD20100092U1 ITPD20100092U1 ITPD20100092U ITPD20100092U1 IT PD20100092 U1 ITPD20100092 U1 IT PD20100092U1 IT PD20100092 U ITPD20100092 U IT PD20100092U IT PD20100092 U1 ITPD20100092 U1 IT PD20100092U1
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- Italy
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- push bar
- structural
- door
- lever
- per
- Prior art date
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Classifications
-
- E—FIXED CONSTRUCTIONS
- E05—LOCKS; KEYS; WINDOW OR DOOR FITTINGS; SAFES
- E05B—LOCKS; ACCESSORIES THEREFOR; HANDCUFFS
- E05B65/00—Locks or fastenings for special use
- E05B65/10—Locks or fastenings for special use for panic or emergency doors
- E05B65/1046—Panic bars
- E05B65/106—Panic bars pivoting
- E05B65/1066—Panic bars pivoting the pivot axis being substantially parallel to the longitudinal axis of the bar
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- Business, Economics & Management (AREA)
- Emergency Management (AREA)
- Lock And Its Accessories (AREA)
- Hinges (AREA)
- Thermotherapy And Cooling Therapy Devices (AREA)
Description
TITOLO
MANIGLIONE ANTIPANICO
DESCRIZIONE
Il presente brevetto è attinente ai dispositivi di sicurezza per l'apertura delle porte in caso di necessità di evacuazione dei locali ed in particolare si riferisce ai maniglioni antipanico per l'apertura a spinta delle porte di sicurezza.
Per alcuni tipi di locali, come ad esempio gli ospedali, gli esercizi pubblici, le scuole, i teatri eccetera, sono prescritte vie di fuga con specifiche caratteristiche.
In particolare le porte delle vie di fuga devono poter essere aperte con la semplice spinta.
Sono noti i maniglioni antipanico comprendenti una barra di spinta incernierata a due strutture fissate ai lati di una medesima specchiatura della porta; una delle due strutture comprende lo scrocco di chiusura della porta ed il meccanismo di collegamento fra la barra e lo scrocco.
La spinta, orizzontale o verso il basso, su detta barra provoca l'arretramento dello scrocco, liberando la porta che così può essere aperta.
I maniglioni antipanico noti hanno la barra di spinta formata da un profilato, su cui viene esercitata la spinta, fissato a ciascuna delle sue due estremità ad un elemento di leva incernierato ad una delle due strutture di fissaggio applicate alla porta.
La spinta su detto profilato ruota detti elementi di leva, uno dei quali agisce sul meccanismo di arretramento dello scrocco contenuto nella relativa struttura di fissaggio.
Ciascuna delle due strutture di fissaggio, destra o sinistra, dei maniglioni antipanico può contenere il meccanismo di comando dello scrocco della porta stessa.
A seconda dell'applicazione e del caso specifici il meccanismo viene montato sulla struttura destra o sulla struttura sinistra nel modo conveniente per comandare l'arretramento dello scrocco. Le strutture attuali di fissaggio della barra di spinta sono costituite da una piastra strutturale e da un rivestimento estetico. La piastra strutturale assolve alla funzione di fissare il maniglione alla specchiatura della porta o dell'anta, costituire sede di cerniera per l'elemento di leva della barra di spinta, costituire sede per i meccanismi di trasferimento del moto dalla barra di spinta al comando dello scrocco della porta.
Il rivestimento estetico assolve esclusivamente alla funzione di copertura della spiastra strutturale, di copertura delle varie parti meccaniche-funzionali e conferire un miglior aspetto estetico alla struttura.
Normalmente le piastre strutturali sono realizzate in materiale metallico, mentre i rivestimenti estetici sono realizzati in materiale plastico.
Ne consegue che occorre produrre e tenere in magazzini sia piastre strutturali metalliche che elementi di ricopertura in materiale termoformato.
Inoltre in sede di montaggio occorre provvedere al montaggio di due parti: le piastre strutturali ed i rivestimenti in materiale termoformato con funzioni estetiche.
I maniglioni antipanico noti hanno gli elementi di leva sostanzialmente ortogonali, o comunque di poco inclinati, rispetto al profilato della barra di spinta. Di conseguenza una spinta genericamente frontale, sia essa orizzontale o dall'alto, provoca l'apertura della porta, mentre una spinta estremamente laterale sull'elemento di leva o sul la barra di spinta difficilmente provoca l'apertura della porta. Ad esempio avendo una porta di emergenza, con maniglione antipanico noto, sostanzialmente allineata con il muro della stanza, una spinta laterale sull'elemento di leva ad esempio operata con un carrello o con un letto su ruote difficilmente ottiene l'apertura della porta.
Nel caso di porte preesistenti con maniglie e scrocco tradizionale nello spessore della porta, che devono essere dotate di maniglione antipanico, bisogna necessariamente rimuovere il meccanismo dello scrocco esistente ed installare un nuovo meccanismo di scrocco, esterno alla porta, con il relativo maniglione antipanico.
Forma oggetto del presente brevetto un nuovo maniglione antipanico.
Uno degli scopi del nuovo maniglione antipanico è ridurre il numero di parti da produrre, da tenere in magazzino e da installare sulle porte esistenti.
Un altro degli scopi del nuovo maniglione antipanico è poter essere applicato indifferentemente su ante e porte che presentano scrocco destro o sinistro.
Un altro degli scopi del nuovo maniglione antipanico è poter essere aperto anche con spinte laterali al maniglione stesso, in particolare lateralmente all'elemento di leva della barra di spinta. Un altro degli scopi del nuovo maniglione antipanico è poter essere applicato a porte con meccanismi di scrocco tradizionali. Questi ed altri scopi, diretti e complementari, sono raggiunti dal nuovo maniglione antipanico comprendente una barra di spinta, composta da un profilato e due elementi di leva laterali ciascuno incernierato ad una struttura di fissaggio.
Ciascuna struttura di fissaggio comprende una piastra ed un elemento di comando.
La piastra ha funzione di fissaggio all'anta o alla porta, di cerniera per la barra di spinta e di sede di rotazione per l'elemento di comando.
Detta piastra presenta il lato di applicazione alla porta o anta piano ed il lato opposto alla porta o anta sagomato e conformato così da non necessitare di alcun rivestimento estetico.
In particolare detta piastra comprende due parti:
- una prima parte della piastra è realizzata in metallo e costituisce l'elemento strutturale di fissaggio della piastra e di rotazione del relativo elemento di leva della barra di spinta;
- una seconda parte della piastra è realizzata in materiale plastico, preferibilmente per stampaggio, inglobante detta prima parte strutturale e costituisce l'elemento estetico e di raccordo e protezione con il relativo elemento di leva della barra di spinta.
Detta prima parte strutturale ha preferibilmente sezione genericamente ad U di cui la parete centrale compresa fra le due ali della sezione ad U costituisce la parete di appoggio e fissaggio della piastra alla parete della porta, mentre le ali laterali di detta sezione ad U comprendono le sedi di rotazione dell'elemento di leva della barra di spinta.
Su detta parete centrale della sezione ad U di detta prima parte strutturale sono presenti fori per le viti o elementi simili di fissaggio della piastra alla parete della porta nonché fori, aperture e/o sedi per il passaggio e/o l'alloggiamento di organi di comando, di elementi mobili di levismi per il collegamento ed il comando dello scrocco della serratura della porta.
Su dette ali laterali di detta sezione ad U di detta prima parte strutturale sono presenti fori e/o sedi per la rotazione dell'elemento di leva della barra di spinta e per almeno un perno di rotazione di detto elemento di leva della barra di spinta.
Detta prima parte strutturale e detta seconda parte di detta piastra sono unite durante la fase di stampaggio della seconda parte estetica e di raccordo così che le detta prima parte strutturale sia stabilmente e correttamente unita alla seconda parte estetica e di raccordo.
Il profilato della barra di spinta ha forma lineare e può avere sezione qualsiasi idonea, preferibilmente ellittica.
Ciascun elemento di leva della barra di spinta è atto ad essere accoppiato con detto profilato della barra di spinta ed essere incernierato sulla struttura di fissaggio.
In particolare ciascun elemento di leva ha forma tale che, incernierato alla struttura di fissaggio e accoppiamento con il profilato, esso risulti inclinato verso il basso e verso il centro dell'anta o della porta.
Entrambe dette inclinazioni sono uguali o maggiori di 40 gradi rispetto al piano orizzontale e rispetto al piano verticale ortogonale all'anta o porta.
Ciascun elemento di leva comprende una parte strutturale e di raccordo in materiale plastico dotata di un elemento metallico di azionamento.
La parte strutturale e di raccordo è atta ad essere collegata con il profilato di spinta ed essere incernierata con la struttura di fissaggio.
L'elemento metallico di azionamento è realizzato preferibilmente in metallo ed è unito a detta parte strutturale e di raccordo durante lo stampaggio di detta parte strutturale e di raccordo dell'elemento di leva stesso.
Tale elemento metallico di azionamento ha forma genericamente piana presentante, nella sua parte rivolta verso l'interno della struttura di fissaggio, un'estremità o un'appendice o comunque una porzione atta ad agire sul meccanismo di arretramento dello scrocco alloggiato nella struttura di fissaggio stessa.
Un elemento elastico è applicato o inserito fra l'elemento di leva della barra di spinta e la struttura di fissaggio, tale da mantenere o riportare in posizione sollevata la barra di spinta rispetto a dette strutture di fissaggio.
L'elemento di comando è costituito da un elemento genericamente piano, avente centralmente un foro quadro atto ad alloggiare ed accoppiarsi con il perno quadro di comando dello scrocco.
In particolare detto elemento di comando presenta, lateralmente a detto foro quadro ed in posizioni diametralmente opposte a detto foro quadro, due superfici o sedi ortogonali alle superfici maggiori dell'elemento di comando e genericamente parallele all'asse del foro quadro.
Tali due superfici o sedi sono atte ad accoppiarsi e ricevere movimento dall’estremità, appendice o porzione dell'elemento di leva della barra di spinta così da ruotare detto elemento di comando ed il perno quadro del meccanismo dello scrocco alloggiato nel suo foro quadro.
L'elemento di comando è alloggiato nella piastra della struttura di fissaggio in posizione tale da essere inserito sul perno quadro della porta quando detta struttura di fissaggio è applicata alla porta o anta.
E' previsto un elemento di rotazione fra l'elemento di comando e la piastra, tipicamente un cuscinetto a sfere o rulli.
Le strutture di fissaggio e la barra di spinta vengono applicate sull'anta o porta in modo che:
- una prima struttura di fissaggio viene applicata sul perno quadro, con detto perno quadro alloggiato esattamente all'interno del foro quadro dell'elemento di comando, - una seconda struttura di fissaggio viene applicata sul bordo opposto dell'anta o porta,
- la barra di spinta viene applicata su dette strutture di fissaggio.
Quando viene premuta la barra di spinta, l'elemento di leva ruota attorno alle sue cerniere con le strutture di fissaggio.
Di conseguenza l'estremità, appendice o porzione dell'elemento metallico di azionamento dell'elemento di leva insiste e spinge su una di dette superfici di raccordo dell'elemento di comando, provocandone la rotazione.
La rotazione dell'elemento di comando provoca la rotazione del perno quadro e di conseguenza l'arretramento dello scrocco, liberando la porta che così può essere aperta.
La particolare conformazione di ciascun elemento di leva, inclinato verso il basso e verso il centro dell'anta o della porta, permette di azionare la barra di spinta anche nel caso che la spinga avvenga lateralmente a detti elementi di leva.
Nella tavola allegata viene presentata, a titolo esemplificativo e non limitativo, una pratica realizzazione del trovato.
In figura 1 sono visibili le parti separate ed una serratura (A) di porta, in figura 1.1 è illustrato l'elemento di comando (2), nelle figure 2.1, 2.2, 2.3 sono rappresentate tre viste del nuovo maniglione antipanico assemblato.
Il nuovo maniglione antipanico comprendente due strutture di fissaggio (1, 2, 3, 6) ed una barra di spinta (4, 5, 5.1), composta da un profilato (5, 5.1) e due elementi di leva (4) laterali.
Ciascun elemento di leva (4) della barra di spinta (4, 5, 5.1) è atto ad essere accoppiato con detto profilato (5) della barra di spinta (4, 5, 5.1) ed essere incernierato sulla struttura di fissaggio (1, 2, 3, 6).
In particolare ciascun elemento di leva (4) ha forma tale che, incernierato alla struttura di fissaggio (1, 2, 3, 6) e accoppiamento con il profilato (4, 5, 5.1), esso risulti inclinato verso il basso e verso il centro dell'anta o della porta.
Ciascun elemento di leva (4), rappresentato nelle figure 3.1 e 3.2, comprende una parte strutturale e di raccordo (4.1) in materiale plastico dotata di un elemento metallico di azionamento (4.2).
La parte strutturale e di raccordo (4.1) è atta ad essere collegata con il profilato di spinta (5, 5.1) ed essere incernierata con la struttura di fissaggio (1, 2, 3, 6).
L'elemento metallico di azionamento (4.2), illustrato in dettaglio in figura 4, è realizzato preferibilmente in metallo ed essere inglobato nella parte strutturale e di raccordo (4.1) durante lo stampaggio di detta parte strutturale e di raccordo (4.1) dell'elemento di leva (4) stesso.
Tale elemento metallico di azionamento (4.2) ha forma genericamente piana presentante, nella sua parte rivolta verso l'interno della struttura di fissaggio (1, 2, 3, 6), un'estremità (4a) o un'appendice o comunque una porzione atta ad agire sul meccanismo di arretramento dello scrocco alloggiato nella struttura di fissaggio (1, 2, 3, 6) stessa.
Ciascuna struttura di fissaggio (1, 2, 3, 6) comprende una piastra (1) ed un elemento di comando (2).
In particolare detta piastra (1), illustrata in dettaglio nelle figure 5.1 e 5.2, comprende due parti:
- una prima parte (1.1) della piastra (1), illustrata in dettaglio nelle figure 6.1, 6.2 e 6.3, è realizzata in metallo e costituisce l'elemento strutturale di fissaggio della piastra (1) e di rotazione del relativo elemento di leva (4) della barra di spinta (4, 5, 5.1); - una seconda parte (1.2) della piastra (1) è realizzata in materiale plastico, preferibilmente per stampaggio inglobante detta prima parte strutturale (1.1), e costituisce l'elemento estetico e di raccordo con il relativo elemento di leva (4) della barra di spinta (4, 5, 5.1).
Detta prima parte strutturale (1.1) ha preferibilmente sezione genericamente ad U di cui la parete centrale (1.1a) compresa fra le due ali (1.1b) della sezione ad U costituisce la parete di appoggio e fissaggio della piastra (1) alla parete della porta, mentre le ali laterali (1.1b) di detta sezione ad U comprendono le sedi di rotazione (1.1c) dell'elemento di leva (4) della barra di spinta (4, 5, 5.1).
Su detta parete centrale (1.1a) della sezione ad U di detta prima parte strutturale (1.1) sono presenti fori (1.1d) per le viti o elementi simili di fissaggio della piastra (1) alla parete della porta nonché fori, aperture (1.1e) e/o sedi per il passaggio e/o l'alloggiamento di organi di comando, di elementi mobili di levismi per il collegamento ed il comando dello scrocco (s) della serratura (A) della porta.
Su dette ali laterali (1.1b) di detta sezione ad U di detta prima parte strutturale (1.1) sono presenti fori e/o sedi (1.1c) per la rotazione dell'elemento di leva (4) della barra di spinta (4, 5, 5.1) e per almeno un perno di rotazione di detto elemento di leva (4) della barra di spinta (4, 5, 5.1).
Detta prima parte strutturale (1.1) e detta seconda parte (1.2) di detta piastra (1) sono unite durante la fase di stampaggio della seconda parte estetica e di raccordo (1.2) così che le detta prima parte strutturale (1.1) sia stabilmente e correttamente unita alla seconda parte estetica e di raccordo (1.2).
L'elemento di comando (2), illustrato in dettaglio in figura 1.1, ha forma genericamente piana di due semicerchi (2.1, 2.2) concentrici, opposti e di diametro diverso.
Centralmente all'elemento di comando (2) è presente un foro quadrato (2.4) atto ad alloggiare il perno quadro (P) di comando dello scrocco (S).
Le superfici di raccordo (2.3) fra ciascuna estremità di un semicerchio (2.1) e la corrispondente estremità dell'altro semicerchio (2.2) costituiscono due superfici o sedi atte ad accoppiarsi e ricevere movimento dall’elemento di leva (4) della barra di spinta (4, 5). Tali superfici di raccordo (2.3) sono genericamente allineate con il diametro o comunque parallele al diametro, sono genericamente ortogonali alle superfici maggiori dell'elemento di comando e genericamente parallele all'asse del foro quadro (2.4).
L'elemento di comando (2) è alloggiato nella piastra (1) mediante un elemento di rotazione (3), tipicamente un cuscinetto a sfere o rulli.
Il profilato (5) della barra di spinta (4, 5) ha forma lineare, in questo esempio ha sezione ellittica ed è dotato di un bordino anteriore (5.1).
E' possibile prevedere che detto bordino anteriore (5.1) sia fotoluminescente così da permettere l'individuazione del maniglione antipanico, e quindi della porta di uscita di sicurezza, anche in condizioni di illuminazione scarsa o nulla.
Ciascun elemento di leva (4) della barra di spinta (4, 5) è atto ad essere accoppiato con detto profilato (5) ed essere incernierato sulla struttura di fissaggio (1, 2, 3, 6).
In particolare ciascun elemento di leva (4) ha forma tale da risultare, quando assemblato con le altre parti, inclinato verso il basso e verso il centro dell'anta o della porta.
Ciascun elemento di leva (4) comprende, nella sua parte rivolta verso l'interno della struttura di fissaggio (1, 2, 3, 6), un'estremità o un'appendice o comunque una porzione atta ad agire sull'elemento di comando (2) della struttura di fissaggio stessa. Un elemento elastico (6) è applicato o inserito fra la barra di spinta (4, 5) e la struttura (1, 2, 3, 6) tale da mantenere o riportare in posizione sollevata la barra di spinta (4, 5) rispetto a detta struttura (1, 2, 3, 6).
Quando viene premuta la barra di spinta (4, 5) ciascun elemento di leva (4) ruota sulla struttura di fissaggio (1), l'estremità, appendice o porzione dell'elemento di leva (4) insiste e spinge su una di dette superfici di raccordo (2.3) dell'elemento di comando (2) ruotandolo, di conseguenza la rotazione dell'elemento di comando (2) provoca la rotazione del perno quadro e di conseguenza l'arretramento dello scrocco, liberando la porta che così può essere aperta.
La particolare conformazione degli elementi di leva (4), inclinato verso il basso e verso il centro dell'anta o cella porta, permette di azionare la barra di spinta (4, 5) anche nel caso che la spinga avvenga lateralmente a detti elementi di leva.
La particolare conformazione e costituzione della struttura di fissaggio (1, 2, 3, 6) permette il suo utilizzo sia sul lato destro che sul lato sinistro della specchiatura della anta o porta senza necessità di adattamenti.
La conformazione della struttura di fissaggio (1, 2, 3, 6) non richiede l'utilizzo di elementi di copertura estetica.
Sia l'elemento di leva (4) che la piastra (1) sono realizzati stampando la parte in plastica (4.1, 1.2) sulla parte in metallo (4.2, 1.1). Ciò comporta un notevole risparmio di materiale metallico, più costoso, ottenendo elementi finiti senza necessità di elementi estetici e/o di copertura.
Sia l'elemento di leva (4) che la piastra (1) così ottenuti risultano di minore peso rispetto ad elementi di leva e piastre ottenuti interamente in metallo o con la medesima resistenza meccanica. Queste sono le modalità schematiche sufficienti alla persona esperta per realizzare il trovato, di conseguenza, in concreta applicazione potranno esservi delle varianti senza pregiudizio alla sostanza del concetto innovativo.
Pertanto con riferimento alla descrizione che precede e alla tavola acclusa si esprimono le seguenti rivendicazioni.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Maniglione antipanico, comprendente una barra di spinta (4, 5) formata da almeno un profilato (5) con due elementi di leva (4) laterali incernierati ciascuno su una struttura (1, 2, 3, 6) di fissaggio all'anta o porta, ciascuna struttura (1, 2, 3, 6) comprendente una piastra di fissaggio (1), caratterizzato dal fatto che detta piastra di fissaggio (1) comprende: - una prima parte (1.1) realizzata in metallo e costituente l'elemento strutturale di fissaggio alla porta della piastra (1) e di rotazione del relativo elemento di leva (4) della barra di spinta (4, 5, 5.1); - una seconda parte (1.2) realizzata in materiale plastico inglobante detta prima parte strutturale (1.1) costituente l'elemento estetico e di raccordo con il relativo elemento di leva (4) della barra di spinta (4, 5, 5.1), e dove detta prima parte strutturale (1.1) viene unita a detta seconda parte estetica e di raccordo (1.2) durante lo stampaggio del materiale plastico di detta seconda parte estetica e di raccordo (1.2).
- 2. Maniglione antipanico, come da rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta prima parte strutturale (1.1) della piastra di fissaggio ha sezione sostanzialmente ad U, e dove la parete centrale (1.1a) compresa fra le due ali (1.1b) della sezione ad U costituisce la parete di appoggio e fissaggio della piastra (1) alla parete della porta, mentre le ali laterali (1.1b) di detta sezione ad U comprendono le sedi di rotazione (1.1c) dell'elemento di leva (4) della barra di spinta (4, 5, 5.1).
- 3. Maniglione antipanico, come da rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che ciascun elemento di leva (4) comprende una parte strutturale e di raccordo (4.1) in materiale plastico dotata di un elemento metallico di azionamento (4.2), e dove detta parte strutturale e di raccordo (4.1) è atta ad essere collegata con il profilato di spinta (5, 5.1) ed essere incernierata con la struttura di fissaggio (1, 2, 3, 6), e dove detto elemento metallico di azionamento (4.2) è realizzato preferibilmente in metallo ed è inglobato nella parte strutturale e di raccordo (4.1).
- 4. Maniglione antipanico, come da rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detto elemento metallico di azionamento (4.2) è unito a detta parte strutturale e di raccordo (4.1) durante lo stampaggio di detta parte strutturale e di raccordo (4.1) dell'elemento di leva (4) stesso.
- 5. Maniglione antipanico, come da rivendicazioni 3, 4, caratterizzato dal fatto che detto elemento metallico di azionamento (4.2) ha forma genericamente piana presentante, nella sua parte rivolta verso l'interno della struttura di fissaggio (1, 2, 3, 6), un'estremità (4a) o un'appendice o comunque una porzione atta ad agire sul meccanismo di arretramento dello scrocco (S) alloggiato nella struttura di fissaggio (1, 2, 3, 6) stessa.
- 6. Maniglione antipanico, come da rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che almeno una struttura (1, 2, 3, 6) comprende un elemento di comando (2) ruotabile in o su detta piastra di fissaggio (1) e collegato con il meccanismo di scrocco (S), e dove detto elemento di leva (4) incernierato sulla piastra di fissaggio (1) dotata di elemento di comando (2) è collegato meccanicamente con detto elemento di comando (2), e dove la pressione sulla barra di spinta (4, 5) provoca la rotazione di ciascuno degli elementi di leva (4), la rotazione dell’elemento di comando (2) e l’azionamento del meccanismo per l’arretramento dello scrocco (S).
- 7. Maniglione antipanico, come da rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detto elemento di comando (2) è un elemento genericamente piano, avente centralmente un foro quadro (2.4) atto ad alloggiare ed accoppiarsi con il perno quadro (P) di comando dello scrocco (S), e dove detto elemento di comando (2) presenta, lateralmente a detto foro quadro (2.4) ed in posizioni diametralmente opposte a detto foro quadro, due superfici o sedi (2.3), genericamente parallele all'asse del foro quadro ciascuna atta ad accoppiarsi e ricevere movimento dall'elemento metallico di azionamento (4.2) dell’elemento di cerniera (4) della barra di spinta (4, 5).
- 8. Maniglione antipanico, come da rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che l’elemento di comando (2) ha forma genericamente piana formata da due semicerchi (2.1, 2.2) concentrici, opposti, e di diametro diverso con superfici di raccordo (2.3) fra ciascuna estremità di un semicerchio (2.1) e la corrispondente estremità dell'altro semicerchio (2.2) sostanzialmente piane, genericamente allineate con il diametro o comunque parallele al diametro e genericamente ortogonali alle superfici maggiori dell'elemento di comando ed atte ad accoppiarsi e ricevere movimento dall'elemento metallico di azionamento (4.2) dell’elemento di cerniera (4) della barra di spinta (4, 5), e dove detto elemento di comando (2) presenta centralmente un foro quadro (2.4) atto ad alloggiare ed accoppiarsi con il perno quadro (P) del meccanismo dello scrocco (S).
- 9. Maniglione antipanico, come da rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere un elemento elastico (6) applicato o inserito fra la barra di spinta (4, 5) e la struttura (1, 2, 3, 6) tale da mantenere o riportare in posizione sollevata la barra di spinta (4, 5) rispetto a detta struttura (1, 2, 3, 6).
- 10. Maniglione antipanico, come da rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che ciascun elemento di cerniera (4) ha forma tale da risultare, quando assemblato con le altre parti, inclinato verso il basso e verso il centro dell'anta o della porta, e dove dette inclinazioni sono uguali o maggiori di 40 gradi rispetto al piano orizzontale e rispetto al piano verticale ortogonale all'anta o porta.
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