ITPD20100302A1 - Pressa per materiale destinato all'imballaggio e impianto di imballaggio con tale pressa - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
Campo di applicazione
Forma oggetto della presente invenzione una pressa per materiale destinato all’imballaggio e un impianto di imballaggio con tale pressa.
La pressa e l’impianto secondo l’invenzione trovano particolare applicazione nel confezionamento di materiali sfusi, specialmente in forma polverulenta o fibrosa, come ad esempio trucioli di legno, lana di roccia, lana di vetro, cellulosa, fieno, ecc.
Stato della tecnica
Come à ̈ noto, una pressa per materiale destinato all’imballaggio di tipo tradizionale comprende una singola camera di pressatura all’interno della quale viene immesso e pressato il materiale. Nelle Figure 1, 2 e 3 à ̈ illustrato un impianto di imballaggio A dotato di una pressa B di tipo tradizionale.
Più in dettaglio, come illustrato in particolare nella Figura 3, la camera di pressatura C à ̈ costituita da un condotto D, avente sviluppo prevalentemente verticale, all’interno del quale viene immesso il materiale da pressare, ad esempio tramite una coclea E che scarica il materiale in corrispondenza di un’apertura di ingresso D1 ricavata nella parte superiore del condotto.
Il materiale viene pressato nella porzione di fondo del condotto D tramite opportuni mezzi di pressatura. La porzione di fondo del condotto delimita congiuntamente con i mezzi di pressatura una sottocamera di espulsione C1 per il materiale. La pressatura del materiale viene effettuata tramite l’azione combinata di mezzi di pressatura verticali F1, scorrevoli lungo il condotto D, e tramite mezzi di pressatura orizzontali F2, scorrevoli sul fondo del condotto D in corrispondenza della sottocamera di espulsione C1.
Operativamente, la pressatura del materiale viene eseguita azionando in sequenza prima i mezzi verticali F1 e poi i mezzi orizzontali F2. Terminata la pressatura del materiale, il materiale pressato si trova interamente confinato all’interno della suddetta sottocamera di espulsione C1. Da questa sottocamera il materiale viene quindi espulso tramite i mezzi orizzontali di pressatura F2 attraverso un’apertura di uscita D2 ricavata su una parete laterale del condotto D ricavata in prossimità del fondo.
La pressa per imballaggio B à ̈ associata ad una linea confezionatrice G, comprendente in particolare un tubo formatore G1 all’esterno del quale viene svolto un involucro tubolare di imballaggio. I mezzi di pressatura orizzontali F2 (espulsori) spingono il materiale pressato in uscita dalla sottocamera di espulsione C1 all’interno dell’involucro lungo il tubo formatore G1.
Operativamente, la fase operativa più lunga à ̈ la fase di espulsione del materiale compattato. I mezzi di pressatura orizzontali (espulsori) devono infatti movimentare anche il materiale pressato all’interno del tubo formatore. Il limite principale della pressa sopra descritta sta quindi nel fatto che la capacità produttiva à ̈ condizionata dai tempi della fase di espulsione. Prima di iniziare un nuovo ciclo di lavorazione à ̈ infatti necessario attendere che sia sta completata la fase di espulsione del materiale pressato.
Presentazione dell'invenzione
Pertanto, scopo della presente invenzione à ̈ quello di eliminare gli inconvenienti della tecnica nota sopra citata, mettendo a disposizione una pressa per materiale destinato all’imballaggio che permetta di aumentare la capacità produttiva oraria.
Un ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di mettere a disposizione una pressa per materiale destinato all’imballaggio che permetta di svincolare la fase di pressatura dalla fase di espulsione del materiale pressato.
Un ulteriore scopo della presente invenzione à ̈ quello di mettere a disposizione una pressa per materiale destinato all’imballaggio che sia di facile ed economica realizzazione.
Breve descrizione dei disegni
Le caratteristiche tecniche dell'invenzione, secondo i suddetti scopi, sono chiaramente riscontrabili dal contenuto delle rivendicazioni sottoriportate ed i vantaggi della stessa risulteranno maggiormente evidenti nella descrizione dettagliata che segue, fatta con riferimento ai disegni allegati, che ne rappresentano una o più forme di realizzazione puramente esemplificative e non limitative, in cui:
- la Figura 1 mostra una vista prospettica dall’alto di un impianto di imballaggio con pressa di tipo tradizionale;
- le Figure 2 e 3 mostrano due viste in sezione dell’impianto di imballaggio illustrato nella Figura 1 rispettivamente secondo il piano di sezione II – II ed il piano di sezione III – III ivi indicati;
- la Figura 4 mostra una vista prospettica dall’alto di un impianto di imballaggio provvisto di una pressa secondo l’invenzione;
- la Figura 5 mostra una vista in pianta dell’impianto di imballaggio illustrato nella Figura 4;
- le Figure 6 e 7 mostrano due viste in sezione dell’impianto di imballaggio illustrato nella Figura 5 rispettivamente secondo il piano di sezione VI – VI ed il piano di sezione VII – VII ivi indicati;
- la Figura 8 mostrano una vista prospettica della pressa per imballaggio secondo una soluzione realizzativa preferita della presente invenzione, con alcune parti non illustrate per meglio evidenziarne altre;
- la Figura 9 mostra una vista frontale in elevazione della pressa illustrata nella Figura 8; e
- la Figura 10 mostra una vista prospettica di un dettaglio della pressa per imballaggio illustrata nelle Figure 8 e 9, con alcune parti non illustrate per meglio evidenziarne altre
Descrizione dettagliata
Con riferimento agli uniti disegni à ̈ stata indicata nel suo complesso con 1 una pressa per materiale destinato all’imballaggio e con 100 un impianto di imballaggio provvisto di una pressa secondo l’invenzione.
Qui e nel seguito della descrizione e delle rivendicazioni, si farà riferimento alla pressa 1 e all’impianto di imballaggio 100 in condizione di utilizzo. In questo senso dovranno dunque essere intesi i riferimenti ad una posizione inferiore o superiore.
In accordo ad una forma realizzativa generale dell’invenzione, illustrata in particolare nelle Figure 7, 8 e 9, la pressa 1 comprende una prima camera di pressatura 10, all’interno della quale il materiale viene pressato e confinato in una prima sottocamera di espulsione 11. La pressa 1 comprende inoltre mezzi 70 per espellere dalla prima sottocamera di espulsione 11 il materiale pressato.
La pressa 1 comprende almeno una seconda camera di pressatura 20 (distinta e separata dalla prima) all’interno della quale nuovo materiale può essere pressato e confinato in una seconda sottocamera di espulsione 21. I mezzi di espulsione 70 sono in comune tra le due camere 10, 20.
La prima e la seconda sottocamera di espulsione 11, 21 sono definite rispettivamente da un primo 14 e da un secondo contenitore 24. I due contenitori sono fluidicamente separabili dalla rispettiva camera di pressatura 10, 20 e sono movimentabili in modo alternato uno rispetto all’altro tra:
- una posizione di caricamento e pressatura, in cui il contenitore 14 o 24 Ã ̈ fluidicamente collegato alla rispettiva camera di pressatura 10, 20, e
- una posizione di espulsione, in cui il contenitore 14 o 24 à ̈ fluidicamente separato dalla rispettiva camera di pressatura 10, 20 ed à ̈ operativamente collegato ai mezzi di espulsione 70.
Da un punto di vista operativo, quando un contenitore à ̈ nella posizione di caricamento e pressatura ed à ̈ quindi fluidicamente collegato alla rispettiva camera di pressatura, il materiale viene caricato all’interno della camera di formatura e quindi sottoposto a pressatura (per essere compattato) fino ad essere confinato interamente all’interno della sottocamera di espulsione (definita dal rispettivo contenitore).
Quando un contenitore à ̈ nella posizione di espulsione ed à ̈ quindi fluidicamente separato collegato dalla rispettiva camera di pressatura ed operativamente collegato invece ai mezzi di espulsione, il materiale (pressato), confinato interamente all’interno del contenitore, viene espulso in forma di balla azionando i mezzi di espulsione 70.
Preferibilmente, come sarà ripreso più avanti nel dettaglio, il materiale (pressato) viene espulso dalla pressa per entrare in una macchina confezionatrice d’imballaggio.
Il movimento alternato che viene impresso ai due contenitori tra le due posizioni operative fa’ sì che, quando un contenitore 14 o 24 si trova nella posizione di espulsione, l’altro contenitore à ̈ nella posizione di caricamento e pressatura.
Pertanto, da un punto di vista operativo, grazie all’invenzione, mentre il materiale (pressato) viene espulso da una camera di pressatura, à ̈ possibile contemporaneamente procedere al caricamento e alla pressatura di nuovo materiale (da pressare) nell’altra camera di pressatura. Quest’ultima camera si troverà così già pronta per la fase di espulsione, quando la prima camera (liberata dal materiale) ritornerà nella fase di caricamento e pressatura.
La pressa secondo l’invenzione permette quindi di utilizzare il tempo morto della fase di espulsione (presente nelle presse tradizionali), anticipando la fase di caricamento e pressatura. In questo modo si aumenta la capacità produttiva oraria.
Tenendo conto dei tempi operativi richiesti dalla pressa, a parità di mezzi di espulsione a disposizione, à ̈ possibile arrivare quasi a raddoppiare la capacità produttiva oraria.
L’invenzione permette in ogni caso di svincolare da un punto di vista operativo e temporale la fase di pressatura dalla fase di espulsione del materiale pressato.
In accordo a soluzioni realizzative alternative (non illustrate nelle Figure allegate), la pressa 1 può comprendere anche più di due camere di pressatura, ciascuna dotata di un contenitore mobile che definisce la sottocamera di espulsione. Si può prevedere che i mezzi di espulsione siano utilizzati in comune da tutte le camere. È tuttavia preferibile che ci siano mezzi di espulsione dedicati per ogni coppia camere di pressatura (adiacenti).
Vantaggiosamente, ciascuna camera di pressatura 10, 20 à ̈ dotata di mezzi 30, 40 per caricare il materiale nella camera e mezzi 50, 60 per pressare il materiale all’interno della camera 10, 20 così da confinarlo (pressato e compattato) nella sottocamera di espulsione 11, 21. Tali mezzi verranno descritti nel dettaglio più avanti,
In accordo alla soluzione realizzativa preferita illustrata nelle Figure allegate, la prima 10 e la seconda camera di pressatura 20 comprendono rispettivamente un primo 12 ed un secondo condotto di caricamento e pressatura 22.
Come si può osservare in particolare nelle Figure 7, 8 e 9, i due condotti 12 e 22 sono collocati uno vicino all’altro, ma distanziati tra loro.
Ciascun condotto 12, 22 ha una apertura di alimentazione 13a, 23a per l’ingresso del materiale all’interno della rispettiva camera di pressatura ed una apertura di scarico 13b, 23b per il collegamento fluidico con il contenitore mobile 14, 24.
I due contenitori mobili 14 e 24 sono disposti in prossimità dell’apertura di uscita 13b, 23b del condotto 12, 22 della rispettiva camera di pressatura 10, 20.
Nelle Figure 8 e 9 il primo contenitore 14 Ã ̈ illustrato nella posizione di espulsione (fluidicamente separato dalla prima camera 10 di pressatura) ed il secondo contenitore 24 Ã ̈ illustrato nella posizione di caricamento e pressatura (fluidicamente collegato alla seconda camera 20 di pressatura). Nella Figura 10 i due contenitori 14 e 24 sono illustrati in posizioni operative invertite rispetto a quanto illustrato nelle Figure 8 e 9.
Più in dettaglio, ciascun contenitore 14, 24 à ̈ provvisto di una prima apertura 15, 25 per collegarsi fluidicamente con il condotto 12, 22 della rispettiva camera di pressatura 10, 20 (quando si trova nella posizione di caricamento e pressatura) e di due seconde aperture 16’, 16†o 26’, 26†contrapposte per l’entrata dei mezzi di espulsione 70 nel contenitore 14, 24 e l’espulsione del materiale pressato (quando si trova nella posizione di caricamento e pressatura).
Come sarà descritto più avanti le seconde aperture 16’, 16†o 26’, 26†possono essere utilizzate per l’ingresso nei contenitori (e quindi nelle camere di formatura) di mezzi di pressatura.
I mezzi di espulsione 70 sono disposti in prossimità dei due contenitori 14, 24, in posizione intermedia tra i due condotti 12, 22. Diversamente dai contenitori, i mezzi di espulsione 70 sono preferibilmente fissi (escludendo i movimenti operativi legati all’azione di espulsione).
In particolare, i mezzi di espulsione 70 comprendono un piastra di spinta 71 (avente una sezione corrispondente alla sezione del sottocamera di espulsione) e uno o più attuatori lineari 72 (ad esempio, un cilindro pneumatico o oleodinamico) collegati alla piastra. L’asse di movimentazione X dell’attuatore lineare passa in corrispondenza della luce esistente tra le due camere di pressatura 10, 20.
In accordo alla soluzione realizzativa preferita illustrata nelle Figure allegate, entrambi i condotti di caricamento e pressatura 12 e 22 hanno uno sviluppo lineare e sono disposti con l’asse longitudinale in verticale (considerando la pressa assemblata, in condizione di funzionamento). In particolare ciascun condotto 12, 22 può essere costituito da un corpo tubolare realizzato con pannelli fissati ad una struttura di supporto 2.
Più in dettaglio, come si può osservare in particolare nelle Figure 7, 8 e 9, le aperture di alimentazione 13a, 23a e le aperture di scarico 13b, 23b sono ricavate in posizioni sostanzialmente opposte.
In particolare, le aperture di alimentazione 13a, 23a sono ricavate nella porzione estremale superiore 17 del condotto (vicino alla sommità ) dei condotti, preferibilmente in corrispondenza di una parete laterale opposta non rivolta verso l’altro condotto. Le aperture di scarico 13b, 23b sono invece ricavate nella porzione estremale inferiore 18 dei condotti 12, 22, sul fondo dei condotti stessi.
Con la disposizione spaziale dei condotti sopra descritta, i due contenitori 14, 24 sono disposti inferiormente ai due condotti 12, 22. I mezzi di espulsione 70 sono disposti sostanzialmente sullo stesso livello dei contenitori, ma non sono disposti al di sotto dei condotti. Come già sopra accennato, l’asse di movimentazione X dell’attuatore lineare passa in corrispondenza della luce esistente tra le due camere di pressatura 10, 20. Nella posizione di espulsione le due seconde aperture 16’, 16†e 26’, 26†di ciascun contenitore si trovano allineate lungo il suddetto asse di movimentazione X.
Vantaggiosamente, la pressa 1 comprende mezzi 81 per movimentare i due contenitori 14 e 24 tra la posizione di caricamento e pressatura e la posizione di espulsione. I contenitori possono essere movimentati separatamente uno dall’altro oppure (preferibilmente) uno assieme all’altro.
In accordo alla soluzione realizzativa preferita illustrata nelle Figure allegate, i mezzi di movimentazione comprendono almeno un carrello 81 che supporta i due contenitori 14, 24 ed à ̈ movimentabile in prossimità delle aperture di scarico 13b, 23b dei due condotti 12, 22. In particolare, il carrello 81 à ̈ scorrevolmente associato a guide ed à ̈ movimentato, ad esempio, tramite uno o più attuatori lineari 81a (ad esempio, pistoni idraulici)
In particolare, come illustrato nelle Figure 8 e 9, la pressa 1 à ̈ dotata di una struttura di supporto 2 comprendente una base di appoggio a terra 3 (ad esempio di tipo intelaiato) che definisce superiormente un piano di scorrimento per il carrello 81. La struttura di supporto 2 comprende, inoltre, un’intelaiatura verticale 4 che si estende dalla base di appoggio 3 per supportare i condotti di caricamento e pressatura 12, 22. I due condotti 12, 22 sono sollevati rispetto al piano di scorrimento del carrello, così da definire un vano di alloggiamento e movimentazione per i contenitori 14, 24 ed il carrello 81.
In accordo alla soluzione realizzativa preferita illustrata nelle Figure allegate, i due contenitori sono collegati tra loro, così da poter essere movimentati in modo sincronizzato.
Più in dettaglio, come illustrato nella Figura 10, i due contenitori 14, 24 sono realizzati su una piastra di supporto 82 comune (che preferibilmente costituisce anche il piano del carrello 81) superiormente alla quale sono fissate almeno tre pareti laterali 83, 84, 85, parallele e distanziate tra loro per definire due vani adiacenti, uno per ciascun contenitore. La sezione in pianta dei due vani corrisponde alla sezione trasversale dei condotti 12, 22. Le tre pareti 83, 84, 85 sono posizionate nella porzione centrale della piastra di supporto 82. La prima apertura 15 o 25 corrisponde alla luce esistente tra due pareti laterali 83, 84 o 84, 85 su un piano parallelo piastra di supporto 82; le due seconde aperture 16’, 16†o 26’, 26†(contrapposte tra loro) corrispondono alla luce esistente tra due pareti laterali 83, 84 o 84, 85 su un piano ortogonale alla piastra di supporto 82.
Vantaggiosamente, esternamente a ciascun contenitore 14, 24 può essere associato un primo elemento di chiusura 86, 87 atto a chiudere l’apertura di scarico 13b, 23b del rispettivo condotto 12, 22, quando il contenitore 14, 24 si trova nella posizione di espulsione ed à ̈ quindi fluidicamente separato dal condotto. Da un punto di vista operativo, grazie al fatto che il condotto à ̈ inferiormente chiuso dal suddetto elemento di chiusura, à ̈ possibile iniziare il caricamento della camera di pressatura, quando il rispettivo contenitore à ̈ ancora nella posizione di espulsione.
In accordo alla soluzione realizzativa illustrata nelle Figure allegate, ciascun primo elemento di chiusura 86, 87 à ̈ costituito da una aletta che si estende (esternamente al rispettivo contenitore) da una delle due pareti laterali esterne 83 o 85 (che delimitano i vani dei contenitori) parallelamente alla piastra di supporto 82. Ciascuna aletta 86, 87 ha dimensioni corrispondenti all’apertura di scarico 13b, 23b a cui à ̈ destinata.
Operativamente, nel passaggio dei contenitori 14, 24 tra le due posizioni operative, ciascuna delle due alette 86 e 87 (in modo alternato una rispetto all’altra) à ̈ trascinata a chiudere l’apertura di scarico 13b, 23b del condotto 12, 22 che non à ̈ in collegamento fluidico con il rispettivo contenitore 14, 24 (come illustrato nelle Figure 8 e 9) oppure a posizionarsi esternamente al condotto (quando il contenitore à ̈ in posizione di caricamento e pressatura).
Vantaggiosamente, la pressa 1 comprende almeno un secondo elemento di chiusura 75 disposto tra i due condotti verticali 12, 22, lungo l’asse di movimentazione X dei mezzi di espulsione. Tale secondo elemento di chiusura 75 à ̈ posizionato in modo da chiudere la prima apertura 15, 25 del primo 14 o del secondo contenitore 24 quando il contenitore 14, 24 si trova nella posizione di espulsione.
Preferibilmente, come si può osservare in particolare nelle Figure 6 e 7, i mezzi di pressatura 50, 60 di ciascuna camera di pressatura 10, 20 comprendono almeno un primo elemento pressore 51, 61 movimentabile longitudinalmente all’interno del rispettivo condotto di caricamento e pressatura 12, 22.
In particolare, il primo elemento pressore 51, 61 comprende una piastra di spinta 51a, 61a (avente una sezione corrispondente alla sezione del condotto) e uno o più attuatori lineari 51b, 61b (ad esempio, cilindri pneumatici o oleodinamici) collegati superiormente alla piastra. Operativamente, una volta completato il caricamento del materiale nella camera di pressatura, l’elemento pressore 51, 61 viene azionato fino a raggiungere il contenitore, portando la piastra di spinta in corrispondenza dell’apertura di scarico 13, 23 del condotto 12, 22 così da confinare il materiale all’interno del contenitore 14, 24.
Preferibilmente, in aggiunta al primo elemento pressore 51, 61, i mezzi di pressatura 50, 60 di ciascuna camera di pressatura 10, 20 comprendono anche almeno un secondo elemento pressore 52, 62 che à ̈ destinato ad impegnare il contenitore mobile 14, 24 passando attraverso una delle suddette due seconde aperture 16’, 16†o 26’, 26†per pressare il materiale in esso contenuto con movimento assiale ortogonale rispetto al primo elemento pressore 51, 61.
Strutturalmente, il secondo elemento pressore 52, 62 à ̈ simile al primo elemento pressore, ed à ̈ quindi dotato di una piastra di spinta 52a, 62a e uno o più attuatori lineari 52b, 62b (ad esempio, cilindri pneumatici o oleodinamici) collegati alla piastra. La piastra di spinta ha una sezione corrispondente a quella del contenitore.
Operativamente, il movimento del secondo elemento pressore 52, 62 à ̈ simile a quello dei mezzi di espulsione, con la differenza che il secondo elemento pressore 52, 62 ha una corsa minore dell’espulsore dato che non deve espellere il materiale, ma solo pressarlo.
In accordo alla soluzione realizzativa preferita illustrata nelle figure allegate, i mezzi di caricamento 30, 40 comprendono per ciascuna camera di pressatura 10, 20 un serbatoio di stoccaggio del materiale (ad esempio una tramoggia 31, 41) ed un dispositivo (ad esempio una coclea 32, 42) per trasportare il materiale dal serbatoio alla camera di pressatura 10, 20. Come illustrato nella Figura 7, il dispositivo di trasporto (coclea 32, 42) à ̈ operativamente collegato all’apertura di alimentazione 13a, 23a della camera di pressatura 10, 20.
Forma oggetto della presente invenzione un impianto di imballaggio di materiale (indicato nel suo complesso con 100) comprendente una macchina confezionatrice 110 (di tipo tradizionale) ed almeno una pressa 1 secondo l’invenzione.
Come si può osservare nelle Figure allegate, ed in particolare nelle Figure 4, 5 e 6, la macchina confezionatrice 110 comprende un tubo formatore 111 per lo svolgimento di un involucro di confezionamento di materiale in forma di balle.
Il tubo formatore 111 à ̈ allineato lungo l’asse di movimentazione X dei mezzi di espulsione 70 della pressa 1, in modo tale che i mezzi di espulsione 70 spingano il materiale (pressato) in uscita dalla pressa all’interno del tubo formatore. A tale scopo l’ingresso 112 del tubo formatore 111 viene fluidicamente collegato in modo alternato alla prima sottocamera di espulsione 11 e alla seconda sottocamera di espulsione 12 della pressa 1.
L’invenzione permette di ottenere numerosi vantaggi in parte già descritti.
La pressa 1 secondo l’invenzione permetta in primo luogo di utilizzare il tempo morto della fase di espulsione (presente nelle presse tradizionali), anticipando la fase di caricamento e pressatura, così da aumentare la capacità produttiva oraria. Durante la fase di espulsione del materiale da una camera di pressatura à ̈ infatti possibile contemporaneamente procedere al caricamento e alla pressatura di nuovo materiale nell’altra camera di pressatura, preparandolo per la successiva fase di espulsione.
Tenendo conto dei tempi operativi richiesti dalla pressa, a parità di mezzi di espulsione a disposizione à ̈ possibile arrivare quasi a raddoppiare la capacità produttiva oraria.
L’invenzione permette inoltre di svincolare da un punto di vista operativo e temporale la fase di pressatura dalla fase di espulsione del materiale pressato.
La pressa secondo l’invenzione risulta inoltre di facile ed economica realizzazione.
La pressa 1 risulta inoltre semplice da gestire, grazie anche alle sue caratteristiche costruttive, ed in particolare grazie all’adozione di contenitori integrati e collegati tra loro, i cui movimenti sono sincronizzati in modo automatico.
L’invenzione così concepita raggiunge pertanto gli scopi prefissi.
Ovviamente, essa potrà assumere, nella sua realizzazione pratica anche forme e configurazioni diverse da quella sopra illustrata senza che, per questo, si esca dal presente ambito di protezione.
Inoltre tutti i particolari potranno essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti e le dimensioni, le forme ed i materiali impiegati potranno essere qualsiasi a seconda delle necessità .
Claims (14)
- RIVENDICAZIONI 1. Pressa per materiale destinato all’imballaggio, comprendente una prima camera di pressatura (10), all’interno della quale il materiale viene pressato e confinato in una prima sottocamera di espulsione (11), e mezzi (70) per espellere il materiale pressato dalla prima sottocamera di espulsione (11), caratterizzata dal fatto di comprendere almeno una seconda camera di pressatura (20) all’interno della quale il materiale viene pressato e confinato in una seconda sottocamera di espulsione (21) e dal fatto che i mezzi di espulsione (70) sono in comune tra le due camere (10, 20), la prima (11) e la seconda sottocamera di espulsione (21) essendo definite rispettivamente da un primo (14) e da un secondo contenitore (24) fluidicamente separabili dalla rispettiva camera di pressatura (10, 20) e movimentabili ciascuno in modo alternato uno rispetto all’altro tra una posizione di caricamento e pressatura, in cui il contenitore (14, 24) à ̈ fluidicamente collegato alla rispettiva camera di pressatura (10, 20), ed una posizione di espulsione, in cui il contenitore (14, 24) à ̈ fluidicamente separato dalla rispettiva camera di pressatura (10, 20) ed à ̈ operativamente collegato ai mezzi di espulsione (70).
- 2. Pressa secondo la rivendicazione 1, in cui ciascuna camera di pressatura (10, 20) à ̈ dotata di mezzi (30, 40) per caricare il materiale nella camera e mezzi (50, 60) per pressare il materiale all’interno della camera (10) confinandolo nella sottocamera di espulsione (11, 21).
- 3. Pressa secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui la prima (10) e la seconda camera di pressatura (20) comprendono rispettivamente un primo (12) ed un secondo condotto di caricamento e pressatura (22), distanziati tra loro, ciascun condotto (12, 22) avendo una apertura di alimentazione (13a, 23a) per l’ingresso del materiale ed una apertura di scarico (13b, 23b) per il collegamento fluidico con il contenitore mobile (14, 24).
- 4. Pressa secondo la rivendicazione 3, in cui il primo (14) ed il secondo contenitore mobile (24) sono disposti in prossimità dell’apertura di uscita (13b, 23b) del condotto (12, 22) della rispettiva camera di pressatura (10, 20), ciascun contenitore (14, 24) avendo una prima apertura (15, 25) per collegarsi fluidicamente con il condotto (12, 22) della rispettiva camera di pressatura (10, 20) e due seconde aperture (16’, 16†; 26’, 26†) contrapposte per l’entrata dei mezzi di espulsione (70) nel contenitore (14, 24) e l’espulsione del materiale pressato, i mezzi di espulsione (70) essendo disposti in prossimità dei due contenitori (14, 24) in posizione intermedia tra i due condotti (12, 22).
- 5. Pressa secondo la rivendicazione 3 o 4, in cui il primo (12) ed il secondo condotto di caricamento e pressatura (22) hanno sviluppo lineare e sono disposti verticalmente, le aperture di alimentazione (13a, 23a) e le aperture di scarico (13b, 23b) essendo ricavate rispettivamente nella porzione estremale superiore (17) e nella porzione estremale inferiore (18) dei condotti (12, 22), i due contenitori (14, 24) essendo disposti inferiormente ai due condotti (12, 22).
- 6. Pressa secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, comprendente mezzi (81) per movimentare i due contenitori (14, 24) tra la posizione di caricamento e pressatura e la posizione di espulsione.
- 7. Pressa secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui detti due contenitori (14, 24) sono collegati tra loro.
- 8. Pressa secondo la rivendicazione 6 o 7, in cui detti mezzi di movimentazione comprendono almeno un carrello (81) che supporta i due contenitori (14, 24) ed à ̈ movimentabile in prossimità delle aperture di scarico (13b, 23b) dei due condotti (12, 22).
- 9. Pressa secondo una o più delle rivendicazioni da 4 a 8, comprendente per ciascun contenitore (14,24) un primo elemento di chiusura (86, 87) atto a chiudere l’apertura di scarico (13b, 23b) del rispettivo condotto (12, 22), quando il contenitore (14, 24) si trova nella posizione di espulsione.
- 10. Pressa secondo una o più delle rivendicazioni da 2 a 9, comprendente almeno un secondo elemento di chiusura (75) disposto tra detti due condotti verticali (12, 22) in modo da chiudere la prima apertura (15, 25) del primo (14) o del secondo contenitore (24) quando il contenitore (14, 24) si trova nella posizione di espulsione.
- 11. Pressa secondo una o più delle rivendicazioni da 2 a 10, in cui i mezzi di pressatura (50, 60) di ciascuna camera di pressatura (10, 20) comprendono almeno un primo elemento pressore (51, 61) movimentabile longitudinalmente all’interno del rispettivo condotto di caricamento e pressatura (12, 22).
- 12. Pressa secondo le rivendicazioni 4 e 11, in cui i mezzi di pressatura (50, 60) di ciascuna camera di pressatura (10, 20) comprendono almeno un secondo elemento pressore (52, 62) che à ̈ suscettibile di impegnare il contenitore mobile (14, 24) passando attraverso una delle suddette due seconde aperture (16’, 16†; 26’, 26†) per pressare il materiale in esso contenuto con movimento assiale ortogonale rispetto al primo elemento pressore (51, 61).
- 13. Impianto di imballaggio di materiale, comprendente una macchina confezionatrice (110) ed almeno una pressa (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti.
- 14. Impianto secondo la rivendicazione 13, in cui detta macchina confezionatrice (110) comprende un tubo formatore (111) per lo svolgimento di un involucro di confezionamento di materiale in forma di balle, detto tubo formatore (111) essendo allineato lungo l’asse di movimentazione (X) dei mezzi di espulsione (70) della pressa (1), in modo tale che i mezzi di espulsione (70) spingano il materiale pressato in 5 uscita dalla pressa all’interno del tubo formatore, l’ingresso (112) di detto tubo formatore (111) essendo fluidicamente collegato in modo alternato alla prima (11) e alla seconda sottocamera di espulsione (12) della pressa (1).
Priority Applications (1)
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|---|---|---|---|
| ITPD2010A000302A IT1402090B1 (it) | 2010-10-12 | 2010-10-12 | Pressa per materiale destinato all'imballaggio e impianto di imballaggio con tale pressa. |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITPD2010A000302A IT1402090B1 (it) | 2010-10-12 | 2010-10-12 | Pressa per materiale destinato all'imballaggio e impianto di imballaggio con tale pressa. |
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| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITPD20100302A1 true ITPD20100302A1 (it) | 2012-04-13 |
| IT1402090B1 IT1402090B1 (it) | 2013-08-28 |
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ID=43738200
Family Applications (1)
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| ITPD2010A000302A IT1402090B1 (it) | 2010-10-12 | 2010-10-12 | Pressa per materiale destinato all'imballaggio e impianto di imballaggio con tale pressa. |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1402090B1 (it) |
Citations (5)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| DE1244107B (de) * | 1962-06-05 | 1967-07-13 | Hermann Backers | Vorrichtung zum Pressen von vorgetrocknetem Torf |
| DE1577210A1 (de) * | 1966-08-04 | 1970-04-23 | Backers Hermann | Vorrichtung zum Verarbeiten von Torf in einer Torfballenpresse |
| US3752059A (en) * | 1970-10-06 | 1973-08-14 | J Boyer | Method for treating household refuse |
| EP0205154A2 (de) * | 1985-06-11 | 1986-12-17 | Norbert Herbold | Einrichtung zum Brikettieren von Altpapier oder dergleichen und Verfahren zum Betrieb einer derartigen Einrichtung |
| WO2003016009A1 (fr) * | 2001-08-16 | 2003-02-27 | SOLIOS CARBONE Société Anonyme | Installation de moulage, notamment destinee a la fabrication d'electrodes, et procede mis en oeuvre dans une telle installation |
-
2010
- 2010-10-12 IT ITPD2010A000302A patent/IT1402090B1/it active
Patent Citations (5)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
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Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT1402090B1 (it) | 2013-08-28 |
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