ITPD20120016A1 - Dispositivo di chiusura a rilascio controllato per calzature. - Google Patents

Dispositivo di chiusura a rilascio controllato per calzature. Download PDF

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Dino Signori
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Sidi Sport S R L
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    • A43FOOTWEAR
    • A43CFASTENINGS OR ATTACHMENTS OF FOOTWEAR; LACES IN GENERAL
    • A43C11/00Other fastenings specially adapted for shoes
    • A43C11/16Fastenings secured by wire, bolts, or the like
    • A43C11/165Fastenings secured by wire, bolts, or the like characterised by a spool, reel or pulley for winding up cables, laces or straps by rotation
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16GBELTS, CABLES, OR ROPES, PREDOMINANTLY USED FOR DRIVING PURPOSES; CHAINS; FITTINGS PREDOMINANTLY USED THEREFOR
    • F16G11/00Means for fastening cables or ropes to one another or to other objects; Caps or sleeves for fixing on cables or ropes
    • F16G11/12Connections or attachments, e.g. turnbuckles, adapted for straining of cables, ropes, or wire

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Description

Dispositivo di chiusura a rilascio controllato per calzature.
DESCRIZIONE
La presente invenzione ha per oggetto un dispositivo di chiusura a rilascio controllato per calzature.
E’ noto realizzare calzature sportive in genere ed in particolare calzature ciclistiche dotate di dispositivi di chiusura che utilizzano un cavo esteso tra un disco avvolgicavo fissato ad un fianco della calzatura ed un elemento di aggancio fissato ad un lembo affacciato a tale fianco. L’avvolgimento del cavo sul disco consente di richiamare il cavo allo scopo di avvicinare o, più in generale tendere, i lembi sul fianco della tomaia.
Un esempio di tale calzatura à ̈ descritto nel brevetto italiano IT 1263374 a nome della stessa richiedente.
In maggiore dettaglio, il dispositivo descritto in tale brevetto comprende una puleggia sulla quale viene avvolto il cavo e che à ̈ calettata su di un albero la cui rotazione à ̈ controllata da un arpionismo includente una ruota dentata ed un nottolino. Il nottolino à ̈ sollecitato in impegno con la ruota dentata per limitare unidirezionalmente la rotazione della puleggia in una direzione di avvolgimento del cavo. La rotazione in senso contrario, per allentare la tensione di allacciatura svolgendo il cavo à ̈ quindi ammessa sono quando il nottolino à ̈ disimpegnato della ruota agendo su un’estremità di esso.
Tale dispositivo non prevede tuttavia alcun sistema di rilascio graduale e controllato del cavo, non essendo in alcun modo limitata o impedita la rotazione del disco nel verso di svolgimento quando il nottolino viene disimpegnato.
Al contrario, Ã ̈ desiderabile prevedere un rilascio graduale della tensione di chiusura della calzatura, in maniera tale che, ad esempio nel caso di utilizzo in campo ciclistico, possa essere allentata la calzatura durante la pratica sportiva in funzione della specifica condizione di utilizzo.
Il problema alla base della presente invenzione à ̈ quello di mettere a disposizione una calzatura funzionalmente e strutturalmente concepita per ovviare a tutti gli inconvenienti lamentati con riferimento alla tecnica nota citata.
Questo problema à ̈ risolto dall’invenzione con un dispositivo di chiusura a rilascio controllato realizzato in accordo con le rivendicazioni seguenti.
Le caratteristiche ed i vantaggi del trovato meglio risulteranno dalla descrizione di un suo preferito ma non esclusivo esempio di realizzazione illustrato, a titolo indicativo e non limitativo, con riferimento agli uniti disegni in cui:
- la figure 1 Ã ̈ una vista in una prospettiva frontale di una calzatura ciclistica comprendente il dispositivo di chiusura secondo la presente invenzione;
- la figura 2 Ã ̈ una vista dal lato interno del dispositivo di chiusura secondo la presente invenzione che ne illustra schematicamente il funzionamento;
- le figure 3 e 3B sono rispettivamente una vista dal lato interno ed un relativo dettaglio del dispositivo di figura 2 a cui à ̈ stato rimosso un coperchio di chiusura allo scopo di illustrare alcuni componenti interni;
- le figure 4 e 5 sono rispettivamente una vista prospettica ed una vista in pianta del dispositivo secondo la presente invenzione a cui sono stati rimossi i cavi di serraggio;
- la figura 6 Ã ̈ una vista da retro in esploso del dispositivo di figura 4; e
- le figure 7 ed 8 sono rispettivamente una vista in pianta ed una vista in sezione laterale del dispositivo di figura 1.
Con riferimento inizialmente alla figura 1, una calzatura, preferibilmente di tipo ciclistico, Ã ̈ indica nel suo complesso con il numero di riferimento 100.
La calzatura comprende una tomaia di tipo convenzionale sulla quale sono definiti due lembi di allacciatura 101 e 102 che si affacciano tra loro.
La calzatura 100 comprende inoltre un ulteriore lembo 103, conformato sostanzialmente a linguetta, interposto tra i due lembi affacciati 101, 102.
Il dispositivo di chiusura secondo la presente invenzione à ̈ fissata alla calzatura in corrispondenza di una zona di collo del piede dell’utilizzatore.
In maggiore dettaglio, il dispositivo di chiusura comprende un disco di avvolgimento 1, illustrato in maggiore dettaglio a seguire, fissato su un primo lembo 101, un primo supporto di aggancio 3, fissato al secondo lembo 102 ed un cavo 2 esteso tra il disco ed il supporto di aggancio.
Il disco di avvolgimento 1 à ̈ fissato al lembo 1 in maniera girevole, così da poter avvolgere il cavo 2 su una puleggia 14 del disco, illustrata in figura 2.
In una porzione di estremità 15 della puleggia, visibile nelle figure 4 e 5 e che si sviluppa in forma di un perno, à ̈ supportata in modo oscillabile una manopola 8 sulla quale l’utilizzatore può agire per porre in rotazione la porzione 15 ed il disco 1 a cui à ̈ solidamente fissata.
Si noti che, come illustrato in dettaglio nelle figure 7 ed 8, secondo una forma di realizzazione preferita la manopola 8 può ruotare attorno ad un asse di rotazione m che si sviluppa all’interno di un piano parallelo allo sviluppo planare del disco 1 ed à ̈ disassato rispetto al suo centro C di rotazione. A tale scopo, il dispositivo di chiusura comprende un supporto 81 per la manopola, solidale alla puleggia perno 15, e sul quale à ̈ incernierata la manopola 8 stessa attorno all’asse di rotazione m.
Tale rotazione attorno all’asse m consente di portare la manopola da una posizione di riposo, illustrata nelle figure ed in cui à ̈ disposta sostanzialmente parallela al piano di sviluppo del disco, ad una posizione di lavoro, perpendicolare alla precedente, in cui può essere facilmente afferrata dall’utilizzatore.
La disposizione dell’asse m consente di fornire una maggiore superficie di presa per l’utilizzatore e, di conseguenza, facilitare il movimento di rotazione del disco.
Con riferimento nuovamente alla figura 1, il cavo 2 presenta ulteriori tratti: un tratto 2' che si estende tra il disco 1 ed un secondo supporto di aggancio 3', un tratto 2'' che si estende tra il secondo supporto di aggancio 3' ed un terzo supporto di aggancio 3'', ed infine un tratto 2''' che collega il secondo ed il terzo supporto.
Tali tratti fanno parte di un unico cavo di serraggio, agganciato a bitta sui supporti di aggancio.
Inoltre, come può essere osservato in figura 2 che illustra il dispositivo dal lato interno, ovverosia quel lato che si affaccia alla tomaia, il tratto 2 ed il tratto 2' sono avvolti nel medesimo verso attorno alla puleggia 14, in maniera tale che la rotazione del disco in un verso di avvolgimento determini il contemporaneo avvolgimento di entrambi i tratti.
La configurazione del cavo e dei relativi supporti sopra descritta consente quindi di avvicinare, o più in generale tendere, i due lembi 101 e 102 tramite la rotazione del disco 1 nel verso di avvolgimento del cavo 2.
Tale configurazione risulta particolarmente vantaggiosa in quanto consente di distribuire in maniera uniforme la tensione di chiusura esercitata dal cavo 2, aumentando il confort della calzatura.
È comunque evidente che il dispositivo secondo la presente invenzione potrà essere applicato anche a soluzioni più semplici, in cui un unico tratto di cavo viene teso tra il disco ed il supporto di aggancio.
Con riferimento quindi alle figure 3 e 3B, il dispositivo secondo la presente invenzione comprende inoltre un primo ed un secondo organo di arpionismo 4, 5 che possono selettivamente ed alternativamente impegnarsi con il disco di avvolgimento 1.
A tale scopo, il disco 1 comprende una pluralità di dentellature 11, disposte lungo la circonferenza del disco 1 ad un passo costante e che definiscono rispettive sedi 12, all’interno delle quali può essere alloggiata un’estremità di bloccaggio 41, 51 degli organi di arpionismo.
Gli organi di arpionismo 4, 5 possono oscillare, ruotando attorno ad un rispettivo perno 40, 50, tra due differenti posizioni operative.
In una prima posizione, o posizione di bloccaggio, nella quale si trovano entrambi gli organi di arpionismo illustrati nelle figure 3 e 3B, l’estremità di bloccaggio à ̈ almeno parzialmente inserita in una delle sedi 12 definite dalle dentellature, in maniera tale che il corrispondente organo di arpionismo possa impegnarsi con una di dette dentellature 11, così da bloccare unidirezionalmente la rotazione del disco 1 nel verso di svolgimento del cavo di serraggio 2.
In particolare, la rotazione del disco 1 sarà consentita fintanto che una delle estremità di bloccaggio non entra in contatto con una parete di riscontro 13 della sede 12, impedendo di fatto l’ulteriore svolgimento del cavo 2.
Al contrario, la conformazione della dentellatura à ̈ tale per cui la rotazione nel verso di avvolgimento à ̈ consentita anche quando gli organi di arpionismo sono nella posizione di bloccaggio. Tale caratteristica à ̈ ottenuta prevedendo una forma triangolare per dentellatura 11, con l’angolo rivolto in direzione del verso di avvolgimento minore rispetto all’angolo rivolto nella direzione ad esso opposta e, in particolare, con il primo minore di 45° ed il secondo maggiore di 45°.
Come si può notare dalle figure 3 e 3B, la collocazione degli organi di arpionismo 4, 5 à ̈ tale per cui quando l’estremità di bloccaggio 41 di un primo organo di arpionismo 4 à ̈ a contatto con la parete di riscontro 13 di una rispettiva sede 12 in cui à ̈ inserita, o in altre parole si impegna con il disco 1, l’estremità di bloccaggio 51 di un secondo organo di arpionismo 5 à ̈ distanziata dalla parete di riscontro 13 della sede in cui il secondo organo 5 à ̈ disposto e, pertanto, il secondo organo 5 non si impegna con il disco 1.
È pertanto evidente che nel contesto della presente invenzione, il fatto che gli organi di arpionismo 4, 5 siano configurati in maniera tale da impegnarsi selettivamente ed alternativamente con il disco 1 indica che quando uno degli organi di arpionismo esercita la funzione di bloccaggio della rotazione, l’altro organo, al contrario, non esercita tale funzione.
Di conseguenza, quando il primo organo di arpionismo 4 viene portato dalla posizione di bloccaggio alla posizione di rilascio, il disco 1 può ruotare nel verso di svolgimento per un predeterminato angolo di rotazione α prima che il secondo organo di arpionismo 5 si impegni con una rispettiva dentellatura 11 bloccando nuovamente la rotazione e viceversa, quando il secondo organo arriva a bloccare la rotazione del disco, il primo organo non sarà in impegno con una dentellatura, permettendo così una limitata rotazione al rilascio del secondo organo.
Pertanto, ad ogni spostamento di uno degli organi dalla posizione di bloccaggio alla posizione di rilascio, il disco svolgerà il cavo 2 per un tratto corrispondente alla rotazione di angolo α, permettendo così un rilascio graduale e controllato del cavo.
Si noti che, secondo una forma di realizzazione preferita l’angolo α copre un arco di circonferenza pari a metà del passo tra due dentellature successive.
Affinché sia possibile un pratico e semplice controllo degli organi di arpionismo e, più in generale, del dispositivo di chiusura nel suo complesso, entrambi gli organi sono sollecitati in impegno con il disco 1 in corrispondenza di una rispettiva dentellatura 11.
In particolare, nel presente esempio di realizzazione in cui gli organi di arpionismo sono incernierati sui perni 40 e 50, possono essere previsti mezzi elastici, ad esempio una molla di torsione, che sollecitano gli organi di arpionismo in maniera da spingere le estremità di bloccaggio nelle sedi 12.
Secondo una forma di realizzazione preferita, i perni 40, 50, ed i relativi centri di rotazione da essi definiti, sono disposti lungo una circonferenza concentrica al disco e su lati opposti rispetto al centro dello stesso. Inoltre, i centri di rotazione sono distanziati da un arco di circonferenza definito da un angolo che differisce da un multiplo del passo tra due dentellature contigue per detto predeterminato angolo di rotazione α.
Per operare gli organi di arpionismo tra la posizione di bloccaggio e quella di rilascio, à ̈ inoltre previsto un rispettivo braccio di comando 42, 52 degli organi di arpionismo, agendo sul quale può essere fatto ruotare un organo attorno al rispettivo perno, con un movimento a leva.
Pertanto, quando un organo à ̈ in impegno con il disco, con una pressione sul braccio di comando l’estremità di bloccaggio viene allontanata dal disco, rilasciando la dentellatura su cui si impegnava e permettendo nuovamente la rotazione. Poiché gli organi sono mobili in maniera tra loro indipendente, l’altro organo, sempre sollecitato in impegno con il disco, bloccherà la rotazione una volta che la sua estremità di bloccaggio entra in contatto con la parete 13.
Deve comunque essere osservato che possono essere previste soluzioni realizzative diverse per gli organi di arpionismo e la loro movimentazione.
Ad esempio, i due organi di arpionismo potrebbero essere tra loro collegati in maniera tale che quando l’uno si trova nella posizione di bloccaggio l’altro à ̈ nella posizione di rilascio e viceversa.
Sempre con riferimento alle figure 2 e 3, il disco 1 e gli organi di arpionismo 4, 5 sono supportati su un corpo di alloggiamento 6, nel quale sono inoltre definiti due rispettivi canali 61, 62 all’interno dei quali scorrono i rispettivi tratti di cavo 2 e 2'. Il corpo di alloggiamento à ̈ formato da un involucro scatolare esterno e da un coperchio di chiusura che à ̈ stato rimosso nelle figure 3 e 3B per maggiore chiarezza espositiva.
In aggiunta, come può essere osservato dalle figure da 4 a 6, il corpo di alloggiamento 6 à ̈ supportato in maniera girevole attorno ad un asse x, perpendicolare all’asse di rotazione del disco 1, su una piastra di fissaggio 7.
La piastra di fissaggio 7 à ̈ fissata alla tomaia della calzatura in maniera tale da poter consentire un’oscillazione del corpo 6 attorno all’asse x rispetto alla calzatura.
Questo movimento consente vantaggiosamente di allontanare il corpo di alloggiamento 6 dalla tomaia e dal lembo di allacciatura 101 quando viene rilasciato il dispositivo di chiusura, rendendo in questo modo più agevole la rimozione della calzatura all’utilizzatore.
Il trovato risolve così il problema proposto conseguendo numerosi vantaggi tra cui quello di realizzare una funzione di rilascio graduale e controllato in una dispositivo di chiusura a cavo per calzature.
In aggiunta, la disposizione del cavo e dei rispettivi supporti di aggancio consente di ripartire in maniera uniforme la tensione di allacciatura esercitata dal cavo di serraggio.
Inoltre, la conformazione e la disposizione dei componenti, ed in particolare la possibilità di oscillare del corpo di alloggiamento, permette di rendere il dispositivo nel suo complesso di semplice ed agevole utilizzo.

Claims (15)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di chiusura a rilascio controllato per calzature (100) comprendente: a. un disco di avvolgimento (1) fissabile in maniera girevole ad un primo lembo di chiusura (101) della calzatura (100) e che comprende una pluralità di dentellature (11); b. almeno un cavo di serraggio (2) che si estende tra detto disco (1) ed almeno un supporto di aggancio (3) fissabile ad un secondo lembo di chiusura (102) della calzatura (100) e sul quale il cavo di serraggio (2) può impegnarsi in maniera tale che l’avvolgimento del cavo (2) sul disco (1) solleciti i due lembi di chiusura (101, 102) in una direzione di avvicinamento; c. un primo ed un secondo organo di arpionismo (4, 5) entrambi mobili tra una posizione di bloccaggio in cui l’organo di arpionismo (4, 5) può impegnarsi con una di dette dentellature (11) in maniera tale da bloccare la rotazione del disco (1) in un verso di svolgimento del cavo di serraggio (2) ed una posizione di rilascio in cui l’organo di arpionismo (4, 5) viene allontanato dalla dentellatura (11) e tale rotazione à ̈ consentita; caratterizzato dal fatto che gli organi di arpionismo (4, 5) sono configurati in maniera tale da impegnarsi selettivamente ed alternativamente con il disco (1) in corrispondenza di una rispettiva dentellatura (11) di detta pluralità.
  2. 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, comprendente due tratti di cavo (2, 2') si estendono tra il disco (1) ed il supporto (3), i due tratti estendendosi da posizioni diametralmente opposte di detto disco (1) e in cui la rotazione del disco (1) in detto verso di avvolgimento produce l’avvolgimento contemporaneo di entrambi i tratti (2, 2') sul disco (1).
  3. 3. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detto disco (1) e detti organi di arpionismo (4, 5) sono supportati su un corpo di alloggiamento (6), il corpo di alloggiamento (6) essendo supportato in maniera girevole attorno ad un asse (x) perpendicolare all’asse di rotazione del disco (1) su una piastra di fissaggio (7) destinata ad essere fissata alla calzatura (100).
  4. 4. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui la disposizione degli organi di arpionismo (4, 5) à ̈ tale per cui, quando il primo organo di arpionismo (4) viene portato dalla posizione di bloccaggio alla posizione di rilascio, il disco (1) possa ruotare nel verso di svolgimento per un predeterminato angolo di rotazione (α) prima che il secondo organo di arpionismo (5) si impegni con un dente (11) bloccando nuovamente la rotazione e viceversa.
  5. 5. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detti primo e secondo organo di arpionismo (4, 5) sono sollecitati in impegno con il disco (1) in corrispondenza di una rispettiva dentellatura (11),
  6. 6. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni precedenti, gli organi di arpionismo (4, 5) sono girevoli attorno ad un rispettivo centro di rotazione (40, 50).
  7. 7. Dispositivo secondo le rivendicazioni 4 e 6, in cui i centri di rotazione (40, 50) sono disposti lungo una circonferenza concentrica al disco (1) e distanziati da un angolo che differisce da un multiplo del passo tra due dentellature (11) contigue per detto predeterminato angolo di rotazione (α).
  8. 8. Dispositivo secondo la rivendicazione 7, in cui i centri di rotazione sono definiti da perni (40, 50).
  9. 9. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui le dentellature sono disposte lungo la circonferenza del disco (1) e definiscono rispettive sedi di impegno (12) nelle quali può impegnarsi un’estremità di bloccaggio (41, 51) degli organi di arpionismo (4, 5).
  10. 10. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui le dentellature (11) sono conformate in maniera tale che, quando l’estremità di bloccaggio (41, 51) à ̈ disposta all’interno della sede (12), il contatto tra l’estremità di bloccaggio (41, 51) ed una parete di riscontro (13) della sede (12) impedisca un ulteriore rotazione del disco (1) in un verso di svolgimento del cavo di serraggio (2)
  11. 11. Dispositivo secondo le rivendicazioni 9 e 10, in cui gli organi di arpionismo (4, 5) sono collocati in maniera tale per cui quando l’estremità di bloccaggio (41) di un primo organo di arpionismo (4) à ̈ a contatto con la parete di riscontro (13) di una rispettiva sede (11) in cui à ̈ inserita, l’estremità di bloccaggio (51) di un secondo organo di arpionismo (5) à ̈ distanziata dalla parete di riscontro (13) della sede in cui il secondo organo (5) à ̈ disposto e viceversa.
  12. 12. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui le dentellature (11) sono disposte a passo costante lungo una circonferenza esterna del disco (1).
  13. 13. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui le dentellature (11) presentano forma triangolare, con angolo rivolto in direzione del verso di avvolgimento di ampiezza minore rispetto all’angolo rivolto nella direzione ad esso opposta.
  14. 14. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni precedenti, comprendente una manopola (8), solidale supportata in modo girevole su una porzione di estremità (15) solidale al disco (1), detta manopola essendo girevole attorno ad un asse (m) parallelo ad un piano perpendicolare all’asse di rotazione (r) del disco (1) e non passante per il centro di rotazione (C) del disco (1).
  15. 15. Calzatura (100) comprendente un dispositivo di chiusura secondo una delle rivendicazioni precedenti.
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