ITPD20130041A1 - Corpo valvola di un dispositivo dosatore - Google Patents

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ITPD20130041A1
ITPD20130041A1 IT000041A ITPD20130041A ITPD20130041A1 IT PD20130041 A1 ITPD20130041 A1 IT PD20130041A1 IT 000041 A IT000041 A IT 000041A IT PD20130041 A ITPD20130041 A IT PD20130041A IT PD20130041 A1 ITPD20130041 A1 IT PD20130041A1
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IT
Italy
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valve body
closing
inlet
metering device
outlet
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IT000041A
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English (en)
Inventor
Renato Zorzo
Original Assignee
T T S S R L Tecno Trolley System
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    • B67OPENING, CLOSING OR CLEANING BOTTLES, JARS OR SIMILAR CONTAINERS; LIQUID HANDLING
    • B67DDISPENSING, DELIVERING OR TRANSFERRING LIQUIDS, NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • B67D3/00Apparatus or devices for controlling flow of liquids under gravity from storage containers for dispensing purposes
    • B67D3/0041Apparatus or devices for controlling flow of liquids under gravity from storage containers for dispensing purposes with provisions for metering the liquid to be dispensed
    • B67D3/0045Apparatus or devices for controlling flow of liquids under gravity from storage containers for dispensing purposes with provisions for metering the liquid to be dispensed by filling a predetermined volume before dispensing
    • GPHYSICS
    • G01MEASURING; TESTING
    • G01FMEASURING VOLUME, VOLUME FLOW, MASS FLOW OR LIQUID LEVEL; METERING BY VOLUME
    • G01F11/00Apparatus requiring external operation adapted at each repeated and identical operation to measure and separate a predetermined volume of fluid or fluent solid material from a supply or container, without regard to weight, and to deliver it
    • G01F11/28Apparatus requiring external operation adapted at each repeated and identical operation to measure and separate a predetermined volume of fluid or fluent solid material from a supply or container, without regard to weight, and to deliver it with stationary measuring chambers having constant volume during measurement
    • G01F11/30Apparatus requiring external operation adapted at each repeated and identical operation to measure and separate a predetermined volume of fluid or fluent solid material from a supply or container, without regard to weight, and to deliver it with stationary measuring chambers having constant volume during measurement with supply and discharge valves of the lift or plug-lift type
    • G01F11/32Apparatus requiring external operation adapted at each repeated and identical operation to measure and separate a predetermined volume of fluid or fluent solid material from a supply or container, without regard to weight, and to deliver it with stationary measuring chambers having constant volume during measurement with supply and discharge valves of the lift or plug-lift type for liquid or semiliquid
    • AHUMAN NECESSITIES
    • A47FURNITURE; DOMESTIC ARTICLES OR APPLIANCES; COFFEE MILLS; SPICE MILLS; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47LDOMESTIC WASHING OR CLEANING; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47L13/00Implements for cleaning floors, carpets, furniture, walls, or wall coverings
    • A47L13/10Scrubbing; Scouring; Cleaning; Polishing
    • A47L13/50Auxiliary implements
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16KVALVES; TAPS; COCKS; ACTUATING-FLOATS; DEVICES FOR VENTING OR AERATING
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Description

CORPO VALVOLA DI UN DISPOSITIVO DOSATORE
Descrizione
Il campo di applicazione dell’invenzione riguarda un corpo valvola di un attrezzo di pulizia, indicato specificatamente come dispositivo dosatore, il quale corpo valvola è in grado di aprire e chiudere i condotti di ingresso e uscita della camera di dosaggio di detto dosatore, per il rilascio di una quantità corretta di detergente per l’impregnazione di un panno di pulizia.
Stato della tecnica
E’ notorio che in ambito professionale tutti gli attrezzi devono rispondere a dei livelli qualitativi superiori agli attrezzi destinati al pubblico casalingo.
Tale livello qualitativo è riferito sia al materiale di costruzione sia alla relativa progettazione, in maniera che detti attrezzi siano durevoli e di facile utilizzo, per poter agevolare le operazioni continuative di un operatore del settore, ed ulteriormente che detti attrezzi possano impiegare e consumare solo una quantità di detergente strettamente necessaria per le pulizie contingenti.
Un ulteriore importante aspetto di tali attrezzature è che alla bisogna esse possano essere velocemente ripristinate nelle loro condizioni di piena funzionalità a seguito di una semplice e fattibile operazione di manutenzione. E’ del tutto evidente che dette operazioni di manutenzione, che riguardano spesso le parti soggette ad usura, siano eseguite non dal personale addetto alle operazioni di pulizia, ma da un preposto servizio di manutenzione e ricondizionamento.
Tale servizio, che molto spesso è affidato a ditte esterne rispetto al produttore, risulta importante e determinante per stabilire, o meno, il successo commerciale di un articolo.
Considerando tali premesse, uno degli aspetti che caratterizza sempre più le pulizie professionali riguarda il risultato qualitativo conseguito con il minimo, ed allo stesso tempo, corretto, impiego quantitativo del detergente consumato.
Uno di tali attrezzi che consente di conseguire i suddetti scopi si concretizza in un dosatore calibrato di detergente di pulizia.
Infatti un dosatore di detergente ha lo scopo di rilasciare in un apposito bacino di impregnazione una esatta quantità di liquido detergente, entro il quale successivamente si dispone un panno di pulizia.
E’ del tutto evidente che sia la diluizione del chimico concentrato, sia la quantità da rilasciare di detergente sono preventivamente impostate a seconda delle necessità, come ad esempio il tipo di panno impiegato e della tipologia della pavimentazione da pulire o dello sporco da trattare.
In passato si è tentato di perseguire tali scopi con delle attrezzature che per molti aspetti sono risultate insoddisfacenti.
Infatti è nota la complessità e insufficiente versatilità degli attuali dispositivi dosatori di detergente, comprendenti un serbatoio sovrapposto ed unito ad una sottostante camera di dosaggio, al cui interno è presente una valvola comandabile da mezzi di azionamento azionati dall’operatore, per il rilascio del liquido, accumulato entro la camera stessa, in un sottostante bacino.
Un esempio di tali dispositivi è mostrato in US4174977.
Successivamente, adottando un dosatore a volume variabile del tipo mostrato in DE3724849, si è reso variabile il volume della camera di dosaggio, per rilasciare una quantità di liquido preimpostabile.
Uno di tali dosatori, con una camera a volume variabile del tipo mostrato in DE3724849, e della stessa tipologia di quello mostrato in US4174977, ma con una valvola macchinosamente complicata, è mostrato in EP1736091.
Infatti la valvola impiegata nel dispositivo mostrato in EP1736091 è formata da numerose parti tra loro correlate cinematicamente con numerose molle; il tutto compreso entro la camera di dosaggio e costantemente bagnato dal detergente. Questi ed altri esempi di precedenti dosatori per il rilascio di una predeterminata quantità di detergente, si sono dimostrati essere non apprezzati dagli operatori professionali a causa degli inconvenienti di cui sono afflitti.
Uno dei principali inconvenienti degli attuali dosatori presenti sul mercato riguarda la difficile manutenzione per la pulizia o la sostituzione delle parti usurate, con un lungo tempo necessario per eseguire le suddette operazioni.
Inoltre questi stessi dosatori sono afflitti dalla evidente difficoltà di gestione operativa, dovendo l’operatore, ad ogni sostituzione del detergente recarsi in un luogo apposito e scaricare/svuotare tutto il detergente, anche quello del serbatoio, per poter successivamente riempire il serbatoio ed impiegare una nuova e diversa tipologia di detergente.
Un altro aspetto negativo riguarda la impossibile ispezione e verifica dell’elemento valvolare presente nella camera di dosaggio.
Tale elemento valvolare generalmente infatti risulta essere realizzato dallo assiemaggio tra parti diverse cinematicamente unite in una camera bagnata costantemente dal detergente, perciò essendo soggetto ad una precoce perdita di funzionalità, sia per quanto riguarda la tenuta sia per quanto riguarda i precisi azionamenti.
Infatti è notorio che i continuativi bagna-asciuga di un cinematismo immerso in un detergente comportano la stratificazione di continue e sovrapposte pellicole che realizzano delle incrostazioni limitando/impedendo il libero azionamento dei suddetti cinematismi.
Tale perdita di funzionalità rende di fatto il dispositivo inutilizzabile per i continui e indesiderati gocciolamenti.
Scopi dell'invenzione
Scopo della presente invenzione è quello di superare uno o più degli inconveniente dell’arte nota.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione un corpo valvola di un dispositivo dosatore il cui funzionamento sia sempre affidabile.
Un altro scopo è mettere a disposizione un corpo valvola di un dispositivo dosatore che sia costruttivamente semplice.
Un diverso scopo è mettere a disposizione un corpo valvola di un dispositivo dosatore che sia di facile manutenzione.
Un ennesimo scopo è mettere a disposizione un corpo valvola di un dispositivo dosatore che sia facilmente regolabile, sia per la escursione della corsa sia per la chiusura dei condotti di ingresso e di uscita della camera di dosaggio.
Un ulteriore scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione un corpo valvola di un dispositivo dosatore che sia nel tempo affidabile e cinematicamente sicuro.
Un altro scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione un corpo valvola di un dispositivo dosatore che sia visivamente ispezionabile.
Un diverso scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione un corpo valvola di un dispositivo dosatore che faciliti le operazioni di cambio tipologia del detergente in maniera semplice e veloce.
Esposizione dell’invenzione
Tutti i suddetti scopi sono conseguiti da un corpo valvola di un dispositivo dosatore, inserito entro un corpo cavo dello stesso dispositivo dosatore di liquido detergente, per la apertura e la chiusura del condotto di ingresso e del condotto di uscita, rispettivamente di alimentazione e di svuotamento del detergente entro il corpo cavo, potendo detto corpo valvola muoversi in maniera scorrevole tra due posizioni predefinite a seguito di un azionamento dei mezzi di azionamento, in una prima posizione di apertura dell’ingresso e chiusura dell’uscita ed in una seconda posizione di chiusura dell’ingresso e apertura dell’uscita, essendo detto corpo valvola dotato in prossimità delle estremità opposte di profili che si associano alle relative guarnizioni di tenuta per la chiusura dei condotti di ingresso ed uscita, e la parte del corpo valvola a cui si associa la guarnizione dedicata alla chiusura del condotto inferiore, a seguito di un movimento di chiusura dell’uscita, sposta la parte del corpo valvola a cui si associa la guarnizione dedicata alla chiusura del condotto superiore.
Vantaggiosamente almeno una di dette guarnizioni di tenuta è solidale allo elemento superiore e/o inferiore del corpo valvola, rimanendo esposta e sporgente durante almeno una delle posizioni predefinite per la sua agevole sostituzione.
Alternativamente al vantaggio precedentemente esposto, almeno una di dette guarnizioni di tenuta è solidale alla bocca di apertura del condotto di ingresso e/o di uscita trattenuta entro una apposita sede, rimanendo sicuramente riparata durante l’utilizzo del dispositivo.
Vantaggiosamente in una prima variante di attuazione il detto dispositivo valvola è composta di due elementi: un primo elemento inferiore, ed un secondo elemento superiore.
Detto primo elemento inferiore e detto secondo elemento superiore si associano, supportando direttamente o entrando in contatto a seguito della movimentazione, con le relative guarnizioni di chiusura dei condotti dell’uscita e dell’ingresso; in entrambe le modalità di installazione delle guarnizioni, a causa della loro disposizione, la ispezione e la relativa manutenzione delle guarnizioni sono oltremodo semplificate, presentandosi in prossimità della bocca di ingresso la guarnizione posta superiormente al secondo elemento e presentandosi in prossimità della bocca di uscita la guarnizione posta inferiormente al primo elemento.
Vantaggiosamente detto primo e detto secondo elemento del corpo valvola sono tra essi associati, evitando ogni cinematismo interno che a lungo andare potrebbe creare gli stessi problemi di movimentazione e mancata garanzia di affidabile chiusura secondo l’arte nota.
Opportunamente in una seconda variante di attuazione il detto corpo valvola è composto da due elementi uniti tra loro, eventualmente in maniera regolabile od un unico pezzo; potendo i due elementi facilmente essere estratti e rimossi dal corpo cavo attraverso le stesse aperture di ingresso ed uscita per una eventuale pulizia e/o sostituzione degli stessi elementi o dello loro guarnizioni.
Vantaggiosamente detto elemento superiore è in grado di riprendere la propria posizione di chiusura dell’ingresso sollecitato da autonomi mezzi elastici che agiscono sull’elemento superiore del corpo valvola; garantendo in ogni circostanza la sicura chiusura della fuoriuscita del liquido presente nel serbatoio, in mancanza di una valida spinta del sottostante elemento inferiore del corpo valvola.
Vantaggiosamente detto primo e detto secondo elemento del corpo valvola sono assialmente sovrapposti, configurandosi come una ottima scelta progettuale, quella del movimento delle varie parti soggette a forze di azionamento unidirezionali.
Opportunamente detto secondo elemento del corpo valvola è solidale ad un serbatoio rimovibilmente sovrapposto al corpo cavo del dispositivo dosatore, consentendo l’asportazione e la sua sostituzione con un identico serbatoio per il cambio di detergente o l’aumento di autonomia.
Breve descrizione dei disegni
Le caratteristiche tecniche del corpo valvola del dispositivo dosatore, secondo le diverse modalità di attuazione ma sempre secondo la stessa invenzione, per i suddetti scopi, sono chiaramente riscontrabili dal contenuto delle rivendicazioni sotto riportate, ed i vantaggi dello stesso risulteranno maggiormente evidenti nella descrizione dettagliata che segue, fatta con riferimento ai disegni allegati, che ne rappresentano alcune forme di realizzazione puramente esemplificative e non limitative in cui:
la fig. 1 mostra secondo una vista prospettica un dispositivo dosatore accessoriato superiormente da un serbatoio e provvisto inferiormente di un bacino di impregnazione;
la fig. 2 mostra secondo una vista prospettiva il dispositivo dosatore oggetto dell’invenzione;
la fig. 3 mostra il dispositivo di fig. 2 in maniera prospettica secondo una sezione verticale passante per l’asse del corpo valvolare;
la fig. 4 mostra il dispositivo di fig. 3 secondo una vista piana;
la fig. 5 mostra in maniera ingrandita il dispositivo oggetto dell’invenzione di fig. 3 sprovvisto del serbatoio superiore e senza cinematismi di movimentazione; la fig. 6 mostra secondo una vista prospettica il solo corpo valvolare in una delle modalità realizzative in due elementi tra essi uniti;
la fig. 7 mostra il solo corpo valvolare di fig. 6 secondo una piano di sezione verticale;
la fig. 8 mostra secondo una vista prospettica ed in maniera sezionata il dispositivo dosatore provvisto di un corpo valvolare in una diversa modalità realizzativa in due elementi tra essi separati;
la fig. 9 mostra il dispositivo di fig. 8 con il primo elemento inferiore del corpo valvolare abbassato ed il condotto di uscita aperto;
la fig. 10 e 11 mostra rispettivamente il dispositivo di fig. 8 e di fig. 9 secondo un piano di sezione verticale ma ortogonale rispetto a quello delle precedenti figure; la fig. 12 mostra il solo corpo valvolare delle figure da 8 a 11 secondo una vista prospettica;
la fig. 13 mostra il solo corpo valvolare di fig. 12 secondo un piano di sezione verticale;
la fig. 14 e la fig. 15 mostrano il serbatoio asportabile provvisto inferiormente del secondo elemento superiore del corpo valvolare.
Descrizione dettagliata di un esempio di realizzazione preferita Superiormente al dispositivo dosatore 1 è presente un serbatoio 10 in comunicazione idraulica con un sottostante corpo cavo 2, da cui è rilasciato il detergente, accumulato nel suo volume di dosaggio 12, in un sottostante bacino 11 di impregnazione.
I condotti di ingresso 8 e di uscita 9 del corpo cavo 2 sono aperti e chiusi da un corpo valvola 3 flottante disposto internamente al detto corpo cavo 2.
In una prima attuazione preferita e non limitativa del corpo valvola 3 esso si presenta come due elementi 4, 5 singoli e solidali in maniera flottante nel corpo cavo 2, con una possibilità di un limitato movimento degli stessi secondo il proprio asse principale.
Il primo elemento 4 del corpo valvola 3 è disposto inferiormente e presenta una configurazione tubolare, preferibilmente a sviluppo conico o tronco conico; detto primo elemento 4 in prossimità della base inferiore dispone di una guarnizione 6 di tenuta idraulica per poter chiudere a tenuta il condotto di uscita 9, o chiusura, del corpo cavo 2, in una prima posizione rialzata sopra identificata.
In tale configurazione, detto primo elemento 4, disposto inferiormente, spinge con la propria estremità superiore il secondo elemento 5 del corpo valvola 3, disposto superiormente, e preferibilmente con unico asse principale tra i due elementi.
A seguito della spinta del primo elemento 4, la guarnizione 7, di cui il secondo elemento 5 è provvisto, apre l’ingresso 8 del corpo cavo 2 e mette in comunicazione idraulica l’interno del serbatoio 10, sovrapposto al corpo cavo 2, con il suo volume di dosaggio 12, e consentendone il riempimento di detergente che fluisce dal serbatoio 10 superiore.
In tale situazione, con il primo elemento 4, quello inferiore del corpo valvola 3, che chiude l’uscita 9 del dosatore 1 e con il secondo elemento 5, quello superiore del corpo valvola 3, mantenuto aperto, scostato dalla estremità alta dell’elemento inferiore 4, il dosatore 1 è nella configurazione di riposo, con la camera del volume di dosaggio 12 riempita dal liquido detergente ed in comunicazione idraulica con l’interno del serbatoio 10 soprastante.
A seguito di una movimentazione dei mezzi di azionamento, che agiscono sull’elemento inferiore 4 del corpo valvola 3, quest’ultimo si sposta in maniera scorrevole, secondo il proprio asse principale, verso il basso, scostando la guarnizione 6 di cui è dotato alla base dalla rispettiva sede presente nel condotto di uscita 9 del corpo cavo 2, ed aprendo l’uscita del dosatore 1.
Detta apertura della uscita del dosatore 1 fa defluire il detergente presente nella camera di dosaggio 12 nel sottostante bacino 11 per l’impregnazione di un panno o mop di pulizia.
Con tale spostamento dell’elemento inferiore 4, a seguito di una movimentazione dei mezzi di azionamento, si attua anche la chiusura dell’ingresso 8 del corpo cavo 2, a seguito dello spostamento, dalla condizione rialzata di riposo, del secondo elemento 5.
Detto secondo elemento 5, solitamente mantenuto spinto verso l’alto dalla parte superiore del primo elemento 4, inferiormente disposto, a seguito della mancanza di spinta inferiore, si muove verso il basso, con la propria guarnizione 7 di cui è dotato, in chiusura dell’ingresso 8 del corpo cavo 2.
Tale chiusura dell’ingresso 8 impedisce la comunicazione idraulica tra serbatoio 10 e corpo cavo 2, impedendo il defluire del detergente dal serbatoio 10 all’interno della camera di dosaggio 12 finché l’uscita 9 del corpo cavo 2 risulta aperta.
Lo spostamento verso il basso del secondo elemento 5, quello superiore del corpo valvola 3, è possibile sia a seguito della pressione del liquido detergente presente entro il serbatoio 10, ma può essere assicurato anche da autonomi mezzi elastici 13 che agiscono direttamente sull’elemento superiore 5.
Dopo il completo svuotamento della camera di dosaggio 12, gli stessi mezzi di azionamento, che hanno in precedenza movimentato verso l’apertura il primo elemento 4, o anche altri mezzi elastici 14 che agiscono direttamente su detto elemento inferiore 4, riportano lo stesso primo elemento 4 nella sua condizione di riposo, con la chiusura della uscita 9 del dosatore 1.
Dopo lo svuotamento della camera di dosaggio 12, e la richiusura del condotto di uscita 9 da parte della guarnizione 6 posta alla base del primo elemento 4, riprende il ciclico riempimento della camera di dosaggio 12 con lo spostamento in condizione di apertura dell’ingresso 8 dell’elemento superiore 5 del corpo valvola 3.
Vantaggiosamente detto primo elemento 4, quello inferiore del corpo valvola 3 fuoriesce parzialmente dal corpo cavo 2 durante l’apertura dell’uscita 9.
In tale condizione è possibile valutare lo stato di usura e intervenire per una eventuale sostituzione della guarnizione 6 disposta alla base dell’elemento inferiore 4.
Inoltre, con tale spostamento del corpo valvola 3, è possibile una valutazione visiva ed un conseguente intervento di manutenzione, per pulire e/o per disostruire, direttamente sulla sede contro cui la guarnizione inferiore 6 attua la tenuta idraulica.
Per poter facilmente intervenire anche sulla guarnizione superiore 7, deputata alla chiusura dell’ingresso 8, si deve forzatamente passare per l’interno del serbatoio 10.
E’ evidente che nel caso in cui questo fosse ancora ripieno di detergente, tale intervento di manutenzione sia piuttosto disagevole.
In una migliorata modalità di attuazione, mostrata come una seconda variante di attuazione dell’invenzione, si prevede che il serbatoio 15 sia rimovibile rispetto al dosatore 1.
Vantaggiosamente pertanto il detto serbatoio 15 è provvisto di una propria valvola di chiusura 16 del proprio condotto di uscita 17 del detergente, la quale si movimenta, in apertura ed in chiusura, alla stessa maniera della valvola in ingresso 8 del corpo cavo 2; ossia spinta dal basso verso l’alto dal sottostante secondo elemento 5, quello superiore del corpo valvola 3 per l’apertura, e risulta ritornare nella condizione di chiusura a seguito della pressione del detergente liquido soprastante o per mezzo di autonomi mezzi elastici 18.
Tale possibilità di asportazione di tale serbatoio 15 consente, non sono all’utente un agevole intervento di manutenzione, potendo direttamente accedere all’elemento superiore 5 del corpo valvola 3, ed alla sua guarnizione 7, ma consente anche di poter sostituire facilmente la tipologia di detergente per la pulizia che si intende eseguire.
Tale facile sostituzione del serbatoio 15, senza la necessità di svuotare un serbatoio 10 fissatamente unito al dosatore 1, semplifica notevolmente le operazioni di pulizia, facilitando il completamento ordinato delle stesse pulizie di ogni singolo ambiente prima di allontanarsi ad altre operazioni.
Inoltre tale disponibilità di ulteriori serbatoi 15 con la esatta diluizione della concentrazione di chimico, preparato efficacemente all’inizio delle operazioni di pulizia, aumenta l’autonomia di prosecuzione delle pulizie, senza soste forzate. Per una semplice ed economica realizzazione, si può prevedere la sostituzione per funzioni ed ubicazione del secondo elemento 5, quello superiore del corpo valvola 3, unito al corpo cavo 2, con la valvola di chiusura 16 del condotto di uscita 17 del serbatoio asportabile 15.
Tale valvola 16 si comporta e prende il posto di quella fissatamente unita al corpo cavo 2 quando il serbatoio asportabile 15 risulta installato soprastante al dosatore 1, con il proprio condotto di uscita 17 soprastante all’ingresso 8 del corpo cavo 2, e risulta essere elemento autonomo di chiusura, dopo l’asportazione del serbatoio 15 dal dosatore 1.
Evidentemente la manutenzione di tale valvola 16, associata direttamente al serbatoio asportabile 15, è facilmente realizzabile, sia dall’alto, attraverso l’interno del serbatoio 15 stesso, sia dal basso, risultando la valvola 16 praticamente esposta inferiormente sul condotto di uscita 17 del serbatoio 15. E’ facilmente comprensibile che la fase di installazione del serbatoio 15 sul dosatore 1 è eseguita in maniera guidata in modo che la valvola 16 del serbatoio 15 e la parte del corpo valvolare 3 in grado di associarsi corrispondano correttamente tra loro per aprire correttamente la valvola 16 del serbatoio 15 dopo il realizzarsi di un tenuta idraulica tra condotto di uscita 17 del serbatoio 15 ed ingresso 8 del corpo cavo 2.
In una seconda modalità di attuazione preferita e non limitativa del corpo valvola 3 esso si presenta come due elementi 4, 5 uniti e solidali, eventualmente in un solo pezzo, in maniera flottante al corpo cavo 2, con la possibilità di un limitato movimento degli stessi secondo il proprio asse principale.
Eventualmente tale unione dei due elementi 4 e 5 è regolabile per recuperare ed aggiustare la distanza reciproca tra le guarnizioni di tenuta rispetto alle dedicate sedi presenti sull’ingresso e sull’uscita.
Vantaggiosamente tale distanza tra le due guarnizioni di tenuta per l’ingresso ed uscita è inferiore alle distanze delle sezioni di chiusura dei condotti di ingresso e di uscita del corpo cavo, consentendo di conseguire certamente la chiusura di un primo condotto prima dell’apertura del secondo condotto.
In questa ultima prevista modalità non si ha mai comunicazione idraulica diretta tra serbatoio 10 e bacino di impregnazione 11, cosa che provocherebbe il diretto passaggio del detergente attraverso il corpo cavo 2.
Il trovato, così concepito, è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo; inoltre tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica, i materiali impiegati, nonché le dimensioni e le forme contingenti, potranno essere qualsiasi a seconda delle esigenze e dello stato della tecnica. Ove le caratteristiche e le tecniche menzionate in qualsiasi rivendicazione siano seguite da segni di riferimento, tali segni sono stati apposti al solo scopo di aumentare l’intelligibilità delle rivendicazioni e di conseguenza tali segni di riferimento non hanno alcun effetto limitante sull’interpretazione di ciascun elemento identificato a titolo di esempio da tali segni di riferimento.

Claims (8)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Corpo valvola di un dispositivo dosatore (1), inserito entro un corpo cavo (2) dello stesso dispositivo dosatore (1) di liquido detergente, per la apertura e la chiusura del condotto di ingresso (8) e del condotto di uscita (9), rispettivamente di alimentazione e di svuotamento del detergente entro il corpo cavo (2), potendo detto corpo valvola (3) muoversi in maniera scorrevole tra due posizioni predefinite a seguito di un azionamento dei mezzi di azionamento, in una prima posizione di apertura dell’ingresso (8) e chiusura dell’uscita (9) ed in una seconda posizione di chiusura dell’ingresso (8) e apertura dell’uscita (9), caratterizzato dal fatto che detto corpo valvola (3) è dotato in prossimità delle estremità opposte di profili che si associano alle relative guarnizioni di tenuta (6, 7) per la chiusura dei condotti di ingresso (8) ed uscita (9), e la parte (4) del corpo valvola (3) a cui si associa la guarnizione (6) dedicata alla chiusura del condotto inferiore, a seguito di un movimento di chiusura dell’uscita (9), sposta la parte (5) del corpo valvola (3) a cui si associa la guarnizione (7) dedicata alla chiusura del condotto superiore.
  2. 2) Corpo valvola di un dispositivo dosatore secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che il detto corpo valvola (3) è composto di due elementi: un primo elemento inferiore (4), ed un secondo elemento superiore (5), che tra essi si associano direttamente, supportando direttamente o entrando in contatto a seguito della movimentazione, con le relative guarnizioni (6, 7) di chiusura dei condotti dell’uscita (9) e dell’ingresso (8).
  3. 3) Corpo valvola di un dispositivo dosatore (1) secondo la rivendicazione precedente caratterizzato dal fatto che il detto primo elemento inferiore (4) del corpo valvola (3), ed il detto secondo elemento superiore (5) del detto corpo valvola (3) sono due elementi uniti tra loro, in maniera regolabile od in un unico pezzo.
  4. 4) Corpo valvola di un dispositivo dosatore secondo una o più delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che almeno una di dette guarnizioni di tenuta (6, 7) è solidale allo elemento superiore (5) e/o inferiore (4) del corpo valvola (3), rimanendo esposta e sporgente durante almeno una delle posizioni predefinite.
  5. 5) Corpo valvola di un dispositivo dosatore secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 3 caratterizzato dal fatto che almeno una di dette guarnizioni di tenuta (6, 7) è solidale alla bocca di apertura del condotto di ingresso (8) e/o di uscita (9) trattenuta entro una apposita sede.
  6. 6) Corpo valvola di un dispositivo dosatore secondo una o più delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detto elemento superiore (5) è in grado di riprendere la propria posizione di chiusura dell’ingresso (8) sollecitato da autonomi mezzi elastici (13) che agiscono sull’elemento superiore (5) del corpo valvola (3).
  7. 7) Corpo valvola di un dispositivo dosatore secondo una o più delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detto primo (4) e detto secondo (5) elemento del corpo valvola (3) sono assialmente sovrapposti.
  8. 8) Corpo valvola di un dispositivo dosatore secondo una o più delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detto secondo elemento (5) del corpo valvola è solidale ad un serbatoio (15) rimovibilmente sovrapposto al corpo cavo (2) del dispositivo dosatore (1).
IT000041A 2013-02-25 2013-02-25 Corpo valvola di un dispositivo dosatore ITPD20130041A1 (it)

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