ITPD20130163A1 - Serramento con legno a vista e metodo per la sua realizzazione - Google Patents

Serramento con legno a vista e metodo per la sua realizzazione Download PDF

Info

Publication number
ITPD20130163A1
ITPD20130163A1 IT000163A ITPD20130163A ITPD20130163A1 IT PD20130163 A1 ITPD20130163 A1 IT PD20130163A1 IT 000163 A IT000163 A IT 000163A IT PD20130163 A ITPD20130163 A IT PD20130163A IT PD20130163 A1 ITPD20130163 A1 IT PD20130163A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
door
support cell
fixed
axes
shaped frame
Prior art date
Application number
IT000163A
Other languages
English (en)
Inventor
Franco Tenzon
Original Assignee
Uniform S P A
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Uniform S P A filed Critical Uniform S P A
Priority to IT000163A priority Critical patent/ITPD20130163A1/it
Priority to EP14163937.7A priority patent/EP2811099A1/en
Publication of ITPD20130163A1 publication Critical patent/ITPD20130163A1/it

Links

Classifications

    • E—FIXED CONSTRUCTIONS
    • E06—DOORS, WINDOWS, SHUTTERS, OR ROLLER BLINDS IN GENERAL; LADDERS
    • E06B—FIXED OR MOVABLE CLOSURES FOR OPENINGS IN BUILDINGS, VEHICLES, FENCES OR LIKE ENCLOSURES IN GENERAL, e.g. DOORS, WINDOWS, BLINDS, GATES
    • E06B3/00—Window sashes, door leaves, or like elements for closing wall or like openings; Layout of fixed or moving closures, e.g. windows in wall or like openings; Features of rigidly-mounted outer frames relating to the mounting of wing frames
    • E06B3/30—Coverings, e.g. protecting against weather, for decorative purposes
    • E06B3/301—Coverings, e.g. protecting against weather, for decorative purposes consisting of prefabricated profiled members or glass
    • E06B3/302—Covering wooden frames with metal or plastic profiled members

Landscapes

  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Civil Engineering (AREA)
  • Structural Engineering (AREA)
  • Securing Of Glass Panes Or The Like (AREA)
  • Closures For Containers (AREA)

Description

SERRAMENTO CON LEGNO A VISTA E METODO PER LA SUA
REALIZZAZIONE
Campo di applicazione
La presente invenzione si riferisce ad un serramento con legno a vista e ad un metodo per la sua realizzazione, secondo il preambolo delle rispettive rivendicazioni indipendenti.
Il serramento ed il metodo di cui trattasi si inseriscono in generale nel settore della produzione di finestre, porte, porte-fineste ovvero di serramenti variamente composti anche da unità sopraluce o sottoluce combinate tra loro su di un medesimo telaio.
Stato della tecnica
Secondo la tecnica tradizionale più prossima alla presente invenzione, i serramenti dispongono di un telaio fisso ancorato rigidamente alla muratura di un edificio il quale supporta un’anta di tipo fisso o di tipo mobile, provvista di un pannello di vetro solitamente a più lastre separate da vetrocamera.
Il telaio fisso svolge una duplice funzione ovvero la funzione di fissaggio alla muratura, solitamente ad esempio mediante staffe con sporgenze inserite nella muratura e fissate con viti al telaio, e la funzione di contrafacciarsi all’anta mediante apposite sue parti sagomate. Ad esempio in caso di anta mobile il telaio presenta una porzione sagomata sporgente destinata a ricevere in battuta, con l’interposizione di una guarnizione la cornice di sostegno del pannello di vetro dell’anta mobile. In caso di anta fissa il telaio presenta una porzione sagomata ad esempio solitamente a gradino per definire una sede atta ad accogliere l’anta fissa ad esempio ottenuta con il solo pannello di vetro.
Nel caso frequente di anta mobile deve essere predisposta sul telaio anche la ferramenta per il sostegno dell’anta ovvero per la sua movimentazione ad esempio con cerniere anta/ribalta, cerniere a bilico, cerniere top hung in accordo con la nota dicitura tecnica inglese (nel seguito indicata con l’espressione “finestra incernierata superiormente”), nonché devono essere predisposti i riscontri per i chiavistelli di chiusura.
Inoltre, il telaio in corrispondenza dell’anta deve resistere alle sollecitazioni trasmesse da quest’ultima.
Al contempo il telaio deve resistere alle sollecitazioni termiche ed all’umidità trasmesse dall’ambiente esterno.
Le suddette molteplici funzionalità, a cui deve sottostare il telaio, impongono a quest’ultimo di disporre di una elevata resistenza meccanica per il fissaggio alla muratura e per supportare la ferramenta per la movimentazione e chiusura dell’anta, di disporre una parte interna in legno a vista per ragioni estetiche, nonché di disporre legni di facile lavorabilità per realizzare tutte le necessarie scanalature volte a realizzate l’accoppiamento del telaio così sagomato con l’anta, sia essa di tipo mobile o fisso, a costi di produzione contenuti.
Stante le differenti esigenze i serramenti di tipo noto non riescono in pratica ad ottimizzare tutte le diverse necessità e prevedono generalmente la realizzazione di telai in materiali a resistenza meccanica non particolarmente elevata sagomati per fungere al contempo da elementi strutturali e da riscontri per le ante. Tali telai sono inoltre dotati di sezioni sufficientemente ampie per compensare le suddette carenze meccaniche.
Al fine di superare tale inconveniente sono stati più recentemente sviluppati telai fissi dotati di una porzione interna in legno, e di una porzione esterna di rinforzo, fissata alla porzione interna in legno, destinata a realizzare l’accoppiamento con l’anta nonché a supportare il montaggio della relativa ferramenta.
Tale porzione di rinforzo è solitamente ottenuta con un profilo di alluminio ovvero di poliammide ovvero ancora di poliuretano, fissato alla porzione in legno con viti, clips o colla.
Tale telaio comporta costi di produzione elevati e nella misura in cui la porzione di rinforzo risulta visibile non è esteticamente particolarmente gradito dal mercato.
Un esempio di serramento di tipo noto è illustrato nella vista in sezione di figura A con la parte più scura costituita dalla porzione esterna di rinforzo indicata con 100 e con la parte più chiara costituita dalla porzione interna in legno indicata con 200.
Presentazione dell’invenzione
In questa situazione, il problema alla base della presente invenzione è pertanto quello di ovviare agli inconvenienti manifestati dalle soluzioni di tipo noto, mettendo a disposizione un serramento con legno a vista, il quale ottimizzi sia le esigenze estetiche che quelle di resistenza meccanica.
Ulteriore scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione un serramento con legno a vista, che consenta di montare in modo molto versatile un’anta fissa o un’anta mobile.
Ulteriore scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione un serramento con legno a vista, che disponga di un telaio dotato di elevata resistenza meccanica per sostenere con precisione nel tempo l’anta.
Ulteriore scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione un serramento con legno a vista, che sia complessivamente poco ingombrante ed in particolare abbia una cornice complessiva formata dal telaio fisso e dall’anta con sezione particolarmente ridotta.
Altro scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione un serramento con legno a vista, che resista in modo ottimale a sollecitazioni trasmessegli dall’anta e dalla ferramenta.
Altro scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione un serramento con legno a vista, che presenti un elevato valore di isolamento termico.
Ulteriore scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione un metodo per la realizzazione di un serramento con legno a vista, che sia economico ed agevole da realizzare.
Breve descrizione dei disegni
Le caratteristiche tecniche del trovato, secondo i suddetti scopi, sono chiaramente riscontrabili dal contenuto delle rivendicazioni sotto riportate ed i vantaggi dello stesso risulteranno maggiormente evidenti nella descrizione dettagliata che segue, fatta con riferimento ai disegni allegati, che ne rappresentano alcune forme di realizzazione puramente esemplificative e non limitative in cui:
- la figura 1 mostra una vista in prospettiva di un serramento oggetto della presente invenzione con una porzione ad anta mobile e con una porzione ad anta fissa, essendo state celate alcune parti per meglio evidenziarne altre ed essendo stata separata una porzione superiore del serramento per meglio comprendere la sua sezione;
- la figura 2 mostra una vista in prospettiva di un particolare della figura 1 relativo ad una cellula di supporto in legno multistrato strutturale;
- la figura 3A mostra una vista in sezione del montante di una anta mobile incernierata superiormente con indicati i mezzi di fissaggio alla muratura; - la figura 3b mostra una vista in sezione del montante di una anta fissa con indicati i mezzi di fissaggio alla muratura;
- la figura 4 mostra una vista in sezione del traverso di una anta incernierata superiormente;
- la figura 5 mostra una vista in sezione del traverso di un serramento dotato di un sopraluce fisso sopra ad una anta incernierata superiormente;
- la figura 6 mostra una vista in sezione del traverso di un serramento dotato di un sottoluce fisso sotto ad una anta incernierata superiormente;
- la figura 7 mostra una vista in sezione del traverso di un serramento che separa due ante fisse;
- la figura 8 mostra una vista in sezione del montante di una porta;
- la figura 9 mostra una vista in prospettiva di un particolare di un serramento oggetto della presente invenzione relativo a quinti mezzi di fissaggio per collegare tra loro traverse e montanti interni a detta cellula.
Descrizione dettagliata di un esempio di realizzazione preferita Con riferimento ai disegni allegati, è stato indicato nel suo complesso con 1 il serramento con legno a vista oggetto della presente invenzione.
Nel seguito della presente descrizione si farà riferimento ad un serramento 1, costituito in particolare da una finestra, da una porta, da una porta-finestra, da un lucernaio, o da una differente e qualunque composizione che possa comprendere sopraluce, sottoluce, ante di tipo fisso o di tipo mobile su cerniere ovvero ancora di tipo mobile ad anta ribalta, ovvero di tipo incernierata superiormente intendendosi pertanto che, senza per questo uscire dall’ambito di protezione della presente privativa, l’invenzione possa riferirsi ad un qualunque altro tipo di serramento.
Il serramento 1 oggetto della presente invenzione comprende almeno una cellula di supporto 2, ottenuta con quattro o più assi 3 di legno multistrato strutturale fissati tra loro ed è suscettibile di essere saldamente fissata alla muratura di un edificio come verrà specificato nel seguito.
Tale cellula di supporto 2 è una sottostruttura di sostegno nuda che deve essere poi vestita con una cornice dedicata all’anta del serramento (sia essa di tipo fisso o mobile) nonché dalla stessa anta come specificato nel seguito.
Più chiaramente, ciascuna asse 3 è una tavola che si estende in una direzione di sviluppo longitudinale prevalente Y ed ha preferibilmente una larghezza L di 80-160 mm ed uno spessore S di 20-40 mm.
Vantaggiosamente nel range di 20 – 40 mm sono previsti tra 9 e 15 strati. L’incollaggio degli strati è preferibilmente effettuato in classe 3 (EN 314) Tipo M 100 (UNI 6478/69) e vantaggiosamente con colle di tipo fenolico o melamminico, adatto quindi ad impieghi in ambienti esterni.
La sezione S dell’asse 3 è sostanzialmente quadrangolare e preferibilmente rettangolare, con almeno due facce principali A, A’ distanziate tra loro dallo spessore S, di minore estensione rispetto alla larghezza delle facce A, A’. Le due facce principali A, A’ sono raccordate da facce perimetrali P (di minore estensione) che si sviluppano sui quattro lati per lo spessore S dell’asse 3.
Le facce principali A, A’ delle assi 3 sono parallele agli strati del multistrato.
Preferibilmente, inoltre le facce principali A, A’ delle assi 3 sono ortogonali al piano di giacitura complessivo del serramento con pertanto la loro faccia principale perimetrale esterna A, degli assi 3 non interni, come spiegato nel seguito, fissata alla muratura 16 dell’edificio.
Con il termine di “sostanzialmente quadrangolare” dovranno ritenersi ricomprese anche geometrie che si discostino dalla forma geometrica perfettamente quadrata o rettangolare per la presenza ad esempio di scanalature di fissaggio 13’’ alle staffe 13 come previsto nelle figure 3A, 3B, 4 e 8.
Le assi 3 sono collegate tra loro alle estremità mediante primi mezzi di fissaggio 4 per formare la cellula di supporto 2.
Più in dettaglio, almeno quattro assi 3 della cellula di supporto 2 sono fissate tra loro rigidamente ai quattro vertici attraverso i primi mezzi di fissaggio 4, di per sé di tipo tradizionale, quali ad esempio squadrette, viti, tenoni e spine ecc, non descritti in dettaglio poiché di per sé noti al tecnico del settore. Possono inoltre essere presenti traverse e montanti interni al perimetro esterno della cellula di supporto 2, per dividere la cellula di supporto 2 in sottostrutture a cui potranno essere associate ante di tipo fisso o mobile.
La cellula di supporto 2 assume pertanto la originale forma geometrica di un telaio rigido, la cui struttura è dedicata alla resistenza meccanica statica di supporto delle ante, ed al contempo è molto esile (stretta) in quanto sostanzialmente formata da assi piane che definiscono almeno uno sviluppo perimetrale esterno chiuso, solitamente definito da quattro profili giuntati ortogonalmente tra loro alle estremità, nonché eventualmente altri sviluppi chiusi definiti da traverse e montanti interni di assi intermedie.
Lo sviluppo chiuso della cellula di supporto 2 delimita almeno una luce che è impegnata da un’anta vetrata sia essa di tipo fisso 8 o di tipo mobile 8’. In particolare l’anta fissa 8 potrà essere ottenuta sostanzialmente con un solo pannello di vetro ad esempio a più lastre separate da vetrocamera.
Con il termine di “asse in legno multistrato strutturale” si intende, come è noto al tecnico del settore, un’asse 3 formata da più strati di legno sovrapposti uniti tra loro da colla per conferire all’asse così assiemato, elevate caratteristiche meccaniche, una perfetta planarità, resistenza alla torsione, nonché di resistenza all'acqua, all'umidità ed alle intemperie esterne.
Il tecnico del settore in base a tale definizione è in grado di individuare facilmente il legno multistrato sul mercato.
Tale asse 3 in legno multistrato strutturale con spessore compreso tra 20 e 40 mm, con numero di strati compreso tra 9 e 15 e con incollaggio di tipo fenolico o melamminico ha resistenza a flessione secondo la norma EN 310 longitudinale e trasversale compresa tra 30 e 39 Mpa.
Preferibilmente la stessa asse 3 ha inoltre modulo di elasticità secondo la norma EN 310 longitudinale e trasversale compresi tra 4100 a 4700 MPa.
Preferibilmente la stessa asse 3 ha inoltre resistenza a flessione secondo la norma EN 789 longitudinale e trasversale compreso tra 25 e 27 MPa.
Preferibilmente la stessa asse 3 ha inoltre modulo di elasticità secondo la norma EN 789 longitudinale e trasversale MPa da 4620 a 4660.
Vantaggiosamente, tali caratteristiche sono derivate da più strati di legno sovrapposti, in particolare di legni pregiati di notevole durezza come mogano, okume', iroko, acero, incollati tra loro preferibilmente con resine melaminiche o fenoliche.
Preferibilmente l’asse 3 è ottenuta in multistrati di Okoumè ad incollaggio fenolico o melamminico. La scelta inventiva è caduta preferibilmente su questo legno poiché l’asse multistrato così ottenuta si distingue per le buone caratteristiche di durabilità e le elevate prestazioni di resistenza meccanica, pur avendo un peso contenuto.
Preferibilmente, l’asse in legno multistrato strutturale è un legno multistrato marino o compensato marino meglio noto con il termine inglese “Marine Plywood”, e notoriamente impiegato per la sua resistenza meccanica, all’umidità ed agli agenti atmosferici più provanti, nella costruzioni di parti di imbarcazioni.
Esso è ad esempio definito in modo conforme alla normativa inglese BS 1088 che considera marine plywood un’asse di multistrati di legni duri, non trattati, di origine tropicale, aventi una elevata capacità di resistere anche agli attacchi fungini. La colla, secondo tale normativa, deve avere dato prova di alta resistenza all’ambiente esterno ai microorganismi, all’acqua calda ed all’acqua bollente, al vapore e al calore secco superando i previsti test della normativa inglese BS 1088.
Secondo la presente invenzione il serramento 1 comprende inoltre almeno una cornice sagomata 5, 5’, formata da più profili 6, 6’ fissati mediante secondi mezzi di fissaggio 7 su almeno una faccia principale A’ delle assi 3 della cellula di supporto 2 o anche entrambe le facce principali A e A’ per gli assi 3 che formano traverse e montanti intermedi della cellula di supporto 2.
Vantaggiosamente, le traverse e montanti intermedi delle cellule 2 sono fissati tra loro nei punti di intersezione mediante quinti mezzi di fissaggio 60 ad esempio costituiti da spine metalliche 61 che si inseriscono in fori longitudinali ricavati nelle terminazioni contrapposte di due traverse orizzontali 3 intermedie ed allineate da giuntare (vedere disegno di figura 9) ed in fori passanti 63 ricavati in un montante centrale 3 verticale ed (montante in figura 9) interposto ortogonalmente tra le suddette due assi allineate. Tali spine 61 si impegnano ad una estremità, in una boccola 64 inserita in una sede trasversale 66 ricavata in una suddetta asse intermedia in corrispondenza di una loro terminazione e sono rese solidali a tali boccole 64 mediante grani 65, ed all’altra estremità per avvitamento in bussole filettate 67 pre-inserite nello spessore dell’asse trasversale, come schematicamente esemplificato in figura 9.
Le traverse delle assi 3 sono invece fissate ai montanti laterali delle assi 3 mediante viti e bulloni. I profili 6, 6’, in particolare in legno, sono fissati agli assi della cellula di supporto 2 in continuità l’uno rispetto all’altro e generalmente ortogonalmente l’uno rispetto all’altro, lungo traiettorie chiuse per realizzare le suddette cornici sagomate 5, 5’.
Tali cornici sagomate 5, 5’ sono ottenute in un materiale preferibilmente più tenero e meccanicamente meno performante delle assi 3 e formano rispettivamente cornici 5 di ante fisse 8 o cornici 5’ di ante mobili 8’. Esse potranno vantaggiosamente essere realizzate in legno più tenero delle assi 3. Diversamente, tuttavia per aumentare la stabilità del serramento, potrà essere previsto di realizzare anche le cornici sagomate 5, 5’ in legno multistrato strutturale del pari delle assi 3.
Il serramento 1 in accordo con l’idea alla base della presente invenzione comprende quindi almeno un’anta vetrata 8, 8’ montata in maniera fissa o mobile sulla cellula di supporto 2 e meccanicamente vincolata alla cornice sagomata 5, 5’ mediante un rapporto di collaborazione meccanica rispettivamente di trattenimento e di appoggio a seconda che debba essere fissata alla cellula di supporto 2 (nel caso di anta fissa) o che debba essere solo fermata a tenuta sulla cornice sagomata 5, 5’ (nel caso di anta mobile).
La cellula di supporto 2 come sopra definita ha funzionalità dedicata alla resistenza meccanica strutturale ovvero di fissaggio alla muratura e di sostegno della ferramenta. Essa non presenta le sagomature tipiche delle cornici di riscontro delle ante ed ha conseguentemente sezione (spessore) nella direzione ortogonale alla muratura molto ridotta delimitata.
Tale circostanza consente alla cellula di supporto 2 di essere installata nella muratura dell’immobile anche quando sono ancora in essere diversi lavori di cantiere ad esempio durante la costruzione dell’edificio o la predisposizione degli impianti. Grazie alla elevata resistenza meccanica ed alla modesta sporgenza dalla muratura la cellula di supporto 2 non è suscettibile di danneggiarsi a cantiere di costruzione aperto. Essa potrà essere inoltre rivestita in questa fase da un film di protezione amovibile 70 che verrà rimosso quanto a lavori ultimati o quasi ultimati o comunque quando i serramenti non rischiano più di essere deteriorati dai lavori del cantiere. Tale film 70 sarà vantaggiosamente disposto sul primo bordo laterale 17 rivolto verso l’ambiente interno dell’edificio17 e sulla contigua superficie a vista dell’asse 3. Tale film è esemplificativamente e schematicamente illustrato con una superficie a rete nella sola porzione inferiore della figura 2.
La faccia principale perimetrale interna A’ delle assi opposta a quella A fissata alla muratura è sostanzialmente piana così da facilitare il rivestimento con il film di protezione 70 e così da ridurre l’ingombro in sporgenza dalla muratura limitando il rischio di interferire con gli attrezzi di lavoro durante le operazioni del cantiere.
Tale faccia A’, come spiegato nel seguito è suscettibile di essere vestita dalla cornice 5, 5’ destinata a collaborare meccanicamente con l’anta. La cornice 5, 5’ potrà tuttavia essere montata quando i lavori principali del cantiere sono completati così da non rischiare di essere rovinata.
I secondi mezzi di fissaggio 7 citati in precedenza sono ottenuti ad esempio con semplici viti che impegnano i profili 6, 6’ della cornice sagomata 5, 5’ alle assi 3 della cellula di supporto 2.
Le suddette viti dei secondi mezzi di fissaggio 7 sono montate in presa sulla cornice sagomata 5, 5’ per consentirne una agevole rimozione in caso di sostituzione di ante vetrate di tipo fisso o mobile 8, 8’ con altre di nuove o di tipo diverso rispettivamente mobile 8’ o fisso 8.
Nel caso di anta vetrata di tipo mobile 8’, le suddette viti dei secondi mezzi di fissaggio 7 sono preferibilmente montate con la testa in presa sulla faccia principale perimetrale esterna A e con il gambo che attraversato lo spessore dell’asse 3 si inserisce nel profilo 6’ della cornice sagomata 5’. In questo modo la vite rimane celata alla vista. Nel caso della presenza di un sopraluce o di un sottoluce verranno fissate prima le viti di fissaggio dei profili mobili 6’ sulla faccia principale perimetrale esterna A e solo dopo verranno montate su quest’ultima faccia i profili fissi 6 a copertura delle viti 7 di fissaggio dei profili 6’ mobili.
Diversamente in accordo con una forma realizzativa non illustrata nelle allegate figure i secondi mezzi di fissaggio 7 sono preferibilmente montati con la testa in presa su di una porzione, preferibilmente obliqua, rivolta verso l’ambiente esterno del profilo 6’ della cornice sagomata 5’.
Nel caso di anta vetrata di tipo fisso 8, le suddette viti dei secondi mezzi di fissaggio 7 sono preferibilmente montate con le teste in presa su staffe 10 inserite ad incastro in scanalature 11 ricavate in maniera sostanzialmente controsagomata sui profili 6 della cornice sagomata 5. Tali staffe 10 sono sagomate ad angolo per andare a rivestire anche il bordo esterno dei profili 6 della cornice sagomata 5 in modo da fungere da riscontro per il pannello di vetro 80.
Vantaggiosamente, tra il pannello in vetro 80 e il bordo esterno dei profili 6 della cornice sagomata 5 è interposto uno strato di colla sigillante strutturale ovvero un nastro biadesivo strutturale 9.
Al fine di consentire alla cellula di supporto 2 un saldo fissaggio alla muratura 16 almeno un suo asse 3 di cui è composta, e normalmente tutte le assi 3 che formano il perimetro esterno (solitamente in numero di quattro) della cellula di supporto 2, comprendono ciascuno almeno una faccia principale esterna, indicata con A nelle allegate figure, la quale è suscettibile di fissaggio alla muratura di un edificio mediante terzi mezzi di fissaggio 12.
La restante faccia degli assi 3 da considerarsi interna ovvero rivolta verso la luce delimitata dalla cellula di supporto 2, indicata con A’ nelle allegate figure, porta fissata la cornice sagomata 5, 5’ mediante i suddetti secondi mezzi di fissaggio7.
Ovviamente, nel caso di assi di traverse e montanti interni al perimetro esterno della cellula di supporto 2, per dividere la struttura di supporto della cellula di supporto 2 in sottostrutture a cui sono associate ante fisse o mobili, entrambe le facce A, A’ delle assi sono interessate da conici sagomate 5, 5’.
Più in dettaglio, i terzi mezzi di fissaggio 12 possono essere ottenuti con staffe 13 di per sé del tutto tradizionali e note al tecnico del settore e per questo indicate solo schematicamente nella sola figura 3 allegata, relativa ad un montante del serramento 1 in un vista in sezione. Tali staffe 13 collegano rigidamente gli assi 3 della cellula di supporto 2 alla muratura 16. Allo scopo sono previste prime viti 14 per il fissaggio delle staffe alla muratura e seconde viti 14’ per il fissaggio delle staffe 13 alle assi 3.
La staffa 13 potrà prevedere vantaggiosamente delle nervature 13’ suscettibili di inserirsi in contro sagomate scanalature 13’’ superficiali ricavate lungo le assi 3 per migliorare l’impegno meccanico. Tra la staffa 13 e la muratura 16 potrà essere interposto vantaggiosamente uno strato in materiale isolante 130.
La muratura 16 comprenderà ad esempio un rivestimento esterno 160 (comprendente ad esempio uno strato di intonaco) ed un corpo interno ottenuto con due pareti in mattoni 161 separate da uno strato isolante 162.
Preferibilmente, la faccia principale esterna, indicata con A delle assi 3, destinata ad impegnarsi con le staffe 13 è provvista di scanalature longitudinali atte a ricevere in impegno di forma porzioni contro sagomate delle staffe.
Vantaggiosamente, le assi 3 della cellula di supporto 2 sono poste in sporgenza dalla muratura 16 ancorché sostanzialmente celati alla vista dalla cornice 5, 5’ e dall’anta fissa o mobile 8, 8’.
Le assi 3 della cellula di supporto 2 si sviluppano con la loro larghezza L nello spessore del muro e pertanto delimitano un primo bordo laterale 17 rivolto verso l’ambiente interno dell’edificio, ed un secondo bordo laterale 18 rivolto verso l’ambiente esterno dell’edificio.
Quest’ultimo bordo laterale 18 dell’asse 3 rivolto verso l’ambiente esterno è rivestito da un profilo di protezione in alluminio 23 fissato mediante clips 24 con gambo a vite, alla stessa asse 3, ovvero diversamente in accordo con una forma realizzativa non illustrata, mediante incastro forzato di porzioni sporgenti del profilo di protezione in scanalature dell’asse 3. Come spiegato nel seguito, nel caso di anta fissa 8, tali profili di protezione 23 sono di dimensione maggiore e si estendono anche a copertura del bordo perimetrale del pannello di vetro 80 svolgendo anche la contemporanea funzione di fissaggio dello stesso pannello di vetro 80 alla cornice sagomata 5.
La cornice sagomata 5, 5’ è fissata ad una faccia principale A’ (o anche ad entrambe le facce principali A e A’ per le assi 3 che formano traverse e montanti intermedi della cellula di supporto 2) delle assi 3 della cellula di supporto 2, sostanzialmente a partire dal suddetto primo bordo laterale 17 delle assi 3 rivolto verso l’ambiente interno.
L’anta vetrata 8, 8’ è quindi meccanicamente associata alla cornice sagomata 5, 5’ sostanzialmente contraffacciandosi ad essa a partire dal secondo bordo laterale 18 delle assi 3 rivolto verso l’ambiente esterno.
La cellula di supporto 2 monta parte della ferramenta dell’anta vetrata 8, 8’, costituita da meccanismi di per sé noti al tecnico del settore e per questi non descritti in dettaglio nel seguito, in particolare formati da cardini di supporto per l’anta vetrata mobile 8’ (come indicato con 20 in figura 8), da cerniere a compasso per l’anta vetrata mobile 8’ (come indicato con 21 nelle figure 3 e 5), da riscontri dei chiavistelli di chiusura anche perimetrali ovvero da sistemi di incernieramento superiore del tipo top hung (come indicato con 22 nelle figure 4 e 6con riferimento ad un meccanismi di impegno).
L’anta vetrata 8’ di tipo mobile è girevolmente supportata dalla cellula di supporto 2 e comprende un pannello di vetro 80 ed una cornice di sostegno 81, la quale si sviluppa perimetralmente attorno al pannello di vetro 80 e monta i complementi dei cardini o dei meccanismi anta ribalta previsti sulla cellula di supporto 2 per consentire alla cellula di supporto 2 di sostenere l’anta 8’ medesima girevolmente.
L’anta vetrata 8’ di tipo mobile è suscettibile di andare in battuta contro una porzione di tenuta 50 della cornice sagomata 5’ con l’interposizione di almeno una guarnizione 82.
Diversamente, l’anta vetrata 8 può essere, come detto, di tipo fisso ed in questo caso è vantaggiosamente rigidamente fissata in battuta contro la cornice sagomata 5 mediante quarti mezzi di fissaggio 90 e può essere ottenuta semplicemente e soltanto da un pannello di vetro 80.
Questi quarti mezzi di fissaggio 90 comprendono preferibilmente uno o più profili di ritegno, ad esempio costituiti da uno o più estrusi di alluminio 23 fissati alle assi 3 della cellula di supporto 2 in corrispondenza del loro secondo bordo laterale 18 mediante viti o clips 24 e/o mediante porzioni maschio femmina impegnate tra loro (soluzione non illustrata).
Le clips 24 sono dotate di testa 24’ inserita in impegno in scanalature longitudinali 25 del profilo estruso di alluminio 23 e di gambo filettato 24’’ impegnato per avvitamento nella superficie esterna dell’asse 3.
Tale profilo estruso di alluminio 23, nel caso di anta fissa, svolge pertanto sia la funzione di protezione sia anche la funzione di rivestimento esterno di protezione indicata in precedenza. Vantaggiosamente infatti la cellula di supporto 2 presenta comunque un proprio rivestimento esterno dedicato in profili di alluminio, che può rivestire il solo profilo delle assi 3 in caso di anta mobile (essendo previsto un separato profilo di protezione 230 per l’anta mobile 8’) ovvero che può anche parte del bordo perimetrale del pannello di vetro 80 per il suo trattenimento dall’esterno.
In accordo con una diversa forma realizzativa non illustrata nelle allegate figure potrà essere previsto un primo profilo di trattenimento 23, il quale agisce sul bordo esterno del pannello di vetro 80 ed è fissato alla faccia principale esterna A dell’asse 3 ed un secondo profilo posto a rivestimento del secondo bordo laterale 18 delle assi 3 della cellula di supporto 2.
Nel caso in cui l’asse 3 sia relativa ad una traversa inferiore del serramento, il profilo di trattenimento e di protezione 23 definisce in corrispondenza della parte anteriore del bordo inferiore del pannello in vetro, una canalizzazione 231 per lo scolo dell’acqua.
Quest’ultima riceve vantaggiosamente l’acqua da un profilo di scolo 230 che riveste la faccia principale perimetrale interna A’ dell’asse 3, la quale si estende vantaggiosamente a partire dal profilo 6’ della cornice sagomata 5’ dell’anta mobile 8’ e presenta almeno una porzione inclinata più esterna per lo scolo dell’acqua verso la canalizzazione 231.
Vantaggiosamente, anche l’anta mobile 8’ ha esternamente associato sulla sua superficie esterna della cornice di sostegno 81 rivolta verso l’ambiente esterno un di protezione 23’, preferibilmente anch’esso ottenuto con un profilo estruso di alluminio fissato alla suddetta superficie esterna mediante clips 24 dotate anche in questo caso come nel caso dell’anta fissa 8 di testa 24’ inserita in impegno in scanalature longitudinali 25 del profilo estruso di alluminio 23’ e di gambo filettato 24’’ impegnato per avvitamento nella suddetta superficie esterna della cornice di sostegno 81 dell’anta 8’. Tale profilo di protezione 23’ svolge anche in questo caso la funzione di fissaggio esterno del pannello di vetro 80 all’anta mobile 8’.
Il pannello di vetro 80, per entrambi i tipi di anta 8, 8’, comprende vantaggiosamente, in modo di per sé del tutto tradizionale, una lastra interna ed una lastra esterna, fissate tra loro da un cordone perimetrale di materiale sigillante (ad esempio di silicone strutturale) nonché distanziata dalla stessa lastra interna mediante una canalizzazione definente unitamente alle lastre in vetro almeno un vetrocamera.
Il bordo perimetrale inferiore del pannello di vetro 80 è inserito in uno scalino definito tra asse 3 e cornice 5 nel caso dell’anta fissa 8 e in uno scalino definito nella cornice di sostegno 81 nel caso di anta mobile 8’. In quest’ultimo caso stante che preferibilmente la base dello scalino è inclinata verso l’esterno è previsto sul profilo della traversa di appoggio l’impiego di staffe in plastica di appoggio 232 ad esempio della lunghezza di 6-9 cm fissate con viti e sagomate per compensare tale inclinazione e mantenere verticale il pannello in vetro 80.
È preferibilmente prevista una canalizzazione perimetrale 15 fissata mediante viti 15’, alla faccia interna 81’ della cornice di sostegno 81 dell’anta vetrata 8’ di tipo mobile che si contrappone alla faccia principale A’ delle assi 3 della cellula di supporto 2, per convogliare l’umidità che condensa e l’acqua che filtra, verso l’esterno del serramento. Preferibilmente tale canalizzazione 15 è ottenuta con tratti lineari giuntati tra loro a 90 gradi ed opportunamente scaricati nelle parti in sovrapposizione.
Forma oggetto della presente invenzione anche un metodo per la realizzazione di un serramento con legno a vista, in particolare del tipo sopra descritto nelle diverse forme realizzative di cui, per semplicità di esposizione verranno mantenuti i riferimenti numerici e la nomenclatura.
Il suddetto metodo prevede, secondo l’idea alla base della presente invenzione, le seguenti fasi operative.
È prevista la realizzazione di assi di legno multistrato strutturale 3 mediante una prima operazione di taglio di un pannello di legno multistrato strutturale con tagli paralleli di larghezza L predefinita ottenendo assi di legno multistrato strutturale 3 aventi sezione sostanzialmente quadrangolare con almeno due facce principali A, A’ sostanzialmente piane, distanziate dallo spessore S delle stesse assi 3, e parallele agli strati del legno multistrato.
La realizzazione degli assi di legno multistrato strutturale 3 prevede inoltre una seconda operazione di taglio della lunghezza L a misura delle assi di legno multistrato strutturale 3 per realizzare il serramento delle dimensioni desiderate.
Ha quindi luogo una operazione di fissaggio tra loro delle estremità di almeno quattro assi legno multistrato strutturale 3 ottenute con le operazioni di taglio sopra specificate mediante primi mezzi di fissaggio 4. In questo modo, viene formata una cellula di supporto 2 che è suscettibile di essere saldamente fissata alla muratura 16 di un edificio.
Si procede ad una operazione di fissaggio di profili 6, 6’ su almeno una faccia principale A, A’ delle assi 3 della cellula di supporto 2 mediante secondi mezzi di fissaggio 7, accostando i profili 6, 6’ a formare una traiettoria chiusa con continuità per ottenere una cornice sagomata 5, 5’.
Avviene quindi una operazione di montaggio di almeno un’anta vetrata 8, 8’ in maniera fissa o mobile sulla cellula di supporto 2, ponendola in rapporto di collaborazione meccanica con la cornice sagomata 5, 5’ rispettivamente per il suo ancoraggio alla cellula di supporto 2 o per il suo appoggio sulla cornice sagomata 5, 5’ medesima.
Preferibilmente, il fissaggio della cornice sagomata 5, 5’ alla cellula di supporto 2 avviene con viti aventi la testa in impegno sulla cornice sagomata 5, 5’, per consentirne una agevole rimozione in caso di sostituzione di ante vetrate di tipo fisso o mobile 8, 8’ con altre di nuove o di tipo diverso.
È vantaggiosamente prevista una fase di rivestimento provvisorio delle superfici principali A, A’ delle assi 3 della cellula 2, non destinate all’accoppiamento alla muratura, con un film di protezione 70 per consentire alla cellula 2 di essere installata in presenza di un cantiere di un edificio (ad esempio di fabbricazione, restauro, ristrutturazione o manutenzione dell’edificio), del tutto libera da cornici sporgenti 5, 5’ nonché da ante 8, 8’ che potrebbero danneggiarsi durante l’attività del cantiere. Grazie al rivestimento 70 ed alla durezza della cellula 2, quest’ultima è correttamente protetta da danni accidentali a cui potrebbe essere soggetta durante le normali operazioni di cantiere e che potrebbero essere dovuti sia allo sporcamento con sostanze liquide (sostanze corrosive, calce, vernici solventi o altro) sia a colpi meccanici ad esempio durante lo spostamento di normali attrezzature impiegate in cantiere.
Terminate le fasi di cantiere più problematiche per l’incolumità della cellula 2 è prevista una fase di rimozione del film di protezione 70 cosicchè potrà poi avere luogo la suddetta prevista fase di fissaggio della cornice sagomata 5, 5’ nonché la fase di montaggio delle ante vetrate 8, 8’.
Il trovato così concepito raggiunge pertanto gli scopi prefissati.
Ovviamente, essa potrà assumere, nella sua realizzazione pratica anche forme e configurazioni diverse da quella sopra illustrata senza che, per questo, si esca dal presente ambito di protezione.
Inoltre tutti i particolari potranno essere sostituiti da elementi tecnicamente equivalenti e le dimensioni, le forme ed i materiali impiegati potranno essere qualsiasi a seconda delle necessità.

Claims (12)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Serramento con legno a vista caratterizzato dal fatto di comprendere: - almeno una cellula di supporto (2) suscettibile di essere saldamente fissata alla muratura (16) di un edificio, provvista di quattro o più assi (3) di legno multistrato strutturale, a sezione sostanzialmente quadrangolare con almeno due facce principali (A, A’) distanziate tra loro dallo spessore (S) di dette assi (3), parallele agli strati di detto multistrato, e collegate tra loro almeno alle estremità mediante primi mezzi di fissaggio (4) per formare detta cellula di supporto (2); almeno una cornice sagomata (5,5’), formata da più profili (6, 6’) fissati tra loro con continuità mediante secondi mezzi di fissaggio (7) su almeno una faccia principale (A, A’) sostanzialmente piana di dette assi (3) di detta cellula di supporto (2); almeno un’anta vetrata (8, 8’) montata su detta cellula di supporto (2) e meccanicamente vincolata a detta cornice sagomata (5,5’).
  2. 2. Serramento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che almeno un’asse (3) di detta cellula di supporto (2) comprende almeno una faccia principale interna (A’), su cui è fissata detta cornice sagomata (5,5’) mediante detti secondi mezzi di fissaggio (7), ed almeno una faccia principale esterna (A), la quale è suscettibile di fissaggio alla muratura (16) di un edificio mediante terzi mezzi di fissaggio (12).
  3. 3. Serramento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta cornice sagomata (5,5’) è fissata ad almeno una faccia principale (A, A’) delle assi (3) di detta cellula di supporto (2), sostanzialmente a partire da un primo bordo laterale (17) di dette assi (3), atto a rivolgersi verso l’ambiente interno; detta anta vetrata (8, 8’) essendo meccanicamente associata a detta cornice sagomata (5,5’) sostanzialmente contraffacciandosi ad essa a partire da un secondo bordo laterale (18) di dette assi (3) atto a rivolgersi verso l’ambiente esterno.
  4. 4. Serramento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detti secondi mezzi di fissaggio (7) sono costituiti da viti la cui testa è in presa su detta cornice sagomata (5,5’).
  5. 5. Serramento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta cellula di supporto (2) monta almeno parte della ferramenta di detta anta vetrata (8, 8’), in particolare scelta nel gruppo di ferramenta comprendente: cardini di supporto per anta vetrata mobile (8’); cerniere a compasso per anta vetrata mobile (8’); riscontri per chiavistelli di chiusura, sistemi ad anta/ribalta; sistemi di cerniera per anta superiormente appesa, sistemi di chiusura perimetrale.
  6. 6. Serramento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta anta vetrata (8’) è girevolmente supportata da detta cellula di supporto (2) e comprende un pannello di vetro (80) ed una cornice di sostegno (81) di detto pannello di vetro (80), suscettibile di andare in battuta contro detta cornice sagomata (5’) con l’interposizione di almeno una guarnizione (82).
  7. 7. Serramento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta anta vetrata (8), è di tipo fisso essendo rigidamente fissata in battuta contro detta cornice sagomata (5) da quarti mezzi di fissaggio (90), in particolare comprendenti un profilo di ritegno (23) fissato alle assi (3) di detta cellula di supporto (2) in corrispondenza del loro secondo bordo laterale (18).
  8. 8. Serramento secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che dette assi di legno multistrato strutturale (3) sono in multistrato marino.
  9. 9. Metodo per la realizzazione di un serramento con legno a vista, il quale comprende le seguenti fasi operative: realizzazione di assi di legno multistrato strutturale (3) mediante: - taglio di un pannello di legno multistrato strutturale con tagli paralleli di larghezza (L) predefinita ottenendo assi di legno multistrato strutturale (3) aventi sezione sostanzialmente quadrangolare con almeno due facce principali (A, A’) distanziate dallo spessore (S) di dette assi medesime, e parallele agli strati di detto legno multistrato; - taglio della lunghezza a misura di dette assi di legno multistrato strutturale (3); fissaggio tra loro delle estremità di quattro o più assi di legno multistrato strutturale (3) così ottenute mediante primi mezzi di fissaggio (4) per formare una cellula di supporto (2) suscettibile di essere saldamente fissata alla muratura (16) di un edificio, - fissaggio mediante secondi mezzi di fissaggio (7) di profili (6, 6’) su almeno una faccia principale (A, A’) sostanzialmente piana delle assi (3) di detta cellula di supporto (2) accostandoli in continuità per ottenere una cornice sagomata (5,5’); - montaggio di almeno un’anta vetrata (8, 8’) in maniera fissa o mobile su detta cellula di supporto (2), in rapporto di collaborazione meccanica con detta cornice sagomata (5,5’) rispettivamente per il suo ancoraggio a detta cellula di supporto (2) o per il suo appoggio su detta cornice sagomata (5,5’).
  10. 10. Metodo per la realizzazione di un serramento secondo la rivendicazione 9, in cui il fissaggio di detta cornice sagomata (5,5’) a detta cellula di supporto (2) avviene mediante detti secondi mezzi di fissaggio comprendenti viti aventi la testa in impegno su detta cornice sagomata (5,5’), per consentirne una agevole rimozione in caso di sostituzione di ante vetrate di tipo fisso o mobile (8, 8’) con altre di nuove o di tipo diverso.
  11. 11. Metodo per la realizzazione di un serramento secondo la rivendicazione 10 o 10, in cui successivamente a detta fase di fissaggio di detti assi di legno multistrato strutturale (3) per formare una detta cellula di supporto (2) è prevista una fase di installazione di detta cellula di supporto (2) nella muratura di un edificio ed una successiva fase di rivestimento provvisorio delle superfici principali (A, A’) sostanzialmente piane delle assi (3) di detta cellula di supporto (2) destinate a ricevere il fissaggio di detti profili (6, 6’), per evitarne il danneggiamento durante attività di cantiere.
  12. 12. Metodo per la realizzazione di un serramento secondo la rivendicazione 11, in cui prima di detta fase fissaggio di detti profili (6, 6’) su almeno una detta faccia principale (A, A’) di detta cellula di supporto (2) è effettuata una fase di rimozione di detto rivestimento di protezione (70).
IT000163A 2013-06-05 2013-06-05 Serramento con legno a vista e metodo per la sua realizzazione ITPD20130163A1 (it)

Priority Applications (2)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT000163A ITPD20130163A1 (it) 2013-06-05 2013-06-05 Serramento con legno a vista e metodo per la sua realizzazione
EP14163937.7A EP2811099A1 (en) 2013-06-05 2014-04-08 Exterior door or window with exposed wood and method for the production thereof

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT000163A ITPD20130163A1 (it) 2013-06-05 2013-06-05 Serramento con legno a vista e metodo per la sua realizzazione

Publications (1)

Publication Number Publication Date
ITPD20130163A1 true ITPD20130163A1 (it) 2014-12-06

Family

ID=49000556

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
IT000163A ITPD20130163A1 (it) 2013-06-05 2013-06-05 Serramento con legno a vista e metodo per la sua realizzazione

Country Status (2)

Country Link
EP (1) EP2811099A1 (it)
IT (1) ITPD20130163A1 (it)

Families Citing this family (3)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
CN104879038A (zh) * 2015-03-19 2015-09-02 陈金大 一种原木门扇构件、原木门扇及其制作方法
IT201800001548A1 (it) * 2018-01-19 2019-07-19 Uniform S P A Serramento per esterni
CN114986627A (zh) * 2022-06-27 2022-09-02 福建茂增木业有限公司 一种防断裂的无醛胶合板及其工艺

Citations (2)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
EP0277592A2 (de) * 1987-02-05 1988-08-10 Klaus Dieter Winkler Durchschussfestes Türelement
DE202004014618U1 (de) * 2004-09-20 2004-11-18 Holzbau Schmid Gmbh & Co. Kg Brandschutzverglasung

Patent Citations (2)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
EP0277592A2 (de) * 1987-02-05 1988-08-10 Klaus Dieter Winkler Durchschussfestes Türelement
DE202004014618U1 (de) * 2004-09-20 2004-11-18 Holzbau Schmid Gmbh & Co. Kg Brandschutzverglasung

Also Published As

Publication number Publication date
EP2811099A1 (en) 2014-12-10

Similar Documents

Publication Publication Date Title
ITTO20150044U1 (it) Sistema di facciata continua per edifici
EP2672051A1 (en) Door or window
US20120055107A1 (en) Window casing
EP3247855A1 (en) Window frame and architrave assembly
RU179800U1 (ru) Светопрозрачный модуль заводской сборки для остекленения строительных конструкций
EP2811099A1 (en) Exterior door or window with exposed wood and method for the production thereof
ITMI20091678A1 (it) Porta prefabbricata in legno a filo parete e dima di montaggio.
IT201800001548A1 (it) Serramento per esterni
IT201900007914A1 (it) Serramento per esterni
RU2658814C1 (ru) Система утепления стоечно-ригельного остекления балконов и способ ее установки
RU2343263C2 (ru) Система отделочных профилей оконных и дверных проемов
AU2014270385A1 (en) Invisible window frames
IT201900002820U1 (it) Serramento ad anta fissa
ITPD20100052U1 (it) Profilo in legno lamellare per la realizzazione di serramenti e serramento realizzato con tale profilo
IT201900001713U1 (it) Serramento per esterni
RU2386774C1 (ru) Способ изготовления отделочного профиля для оконных и дверных проемов
KR101616343B1 (ko) 창문틀 제조 방법 및 이에 의해 제조된 창문틀
ITPD20120407A1 (it) Serramento con pannello di vetro strutturale e metodo per il suo assemblaggio
IT201800006620A1 (it) Serramento per esterni metodo per il suo montaggio ed assieme di bloccaggio per bloccare un pannello ad un telaio portante di detto serramento
EP1724408B1 (fr) Entretoise murale pour faux plafonds en placoplâtre
IT201800003732U1 (it) Telaio mobile a giunzione mista per serramenti
FI119779B (fi) Seinäelementti
CN208396619U (zh) 一种钢木结构防火门
US20130062021A1 (en) Sunscreen with window access
ITPD20120221A1 (it) Serramento con pannello di vetro strutturale