ITPD20130323A1 - Copertura per edifici - Google Patents

Copertura per edifici

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ITPD20130323A1
ITPD20130323A1 IT000323A ITPD20130323A ITPD20130323A1 IT PD20130323 A1 ITPD20130323 A1 IT PD20130323A1 IT 000323 A IT000323 A IT 000323A IT PD20130323 A ITPD20130323 A IT PD20130323A IT PD20130323 A1 ITPD20130323 A1 IT PD20130323A1
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IT
Italy
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anchoring
rib
cover
locking elements
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Prior art date
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IT000323A
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English (en)
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Puppo Luca Del
Marco Antonio Fabris
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Fabris Srl
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    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E04BUILDING
    • E04DROOF COVERINGS; SKY-LIGHTS; GUTTERS; ROOF-WORKING TOOLS
    • E04D3/00Roof covering by making use of flat or curved slabs or stiff sheets
    • E04D3/36Connecting; Fastening
    • E04D3/361Connecting; Fastening by specially-profiled marginal portions of the slabs or sheets
    • E04D3/363Connecting; Fastening by specially-profiled marginal portions of the slabs or sheets with snap action
    • EFIXED CONSTRUCTIONS
    • E04BUILDING
    • E04DROOF COVERINGS; SKY-LIGHTS; GUTTERS; ROOF-WORKING TOOLS
    • E04D3/00Roof covering by making use of flat or curved slabs or stiff sheets
    • E04D3/36Connecting; Fastening
    • E04D3/361Connecting; Fastening by specially-profiled marginal portions of the slabs or sheets
    • E04D3/362Connecting; Fastening by specially-profiled marginal portions of the slabs or sheets by locking the edge of one slab or sheet within the profiled marginal portion of the adjacent slab or sheet, e.g. using separate connecting elements

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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Architecture (AREA)
  • Civil Engineering (AREA)
  • Structural Engineering (AREA)
  • Acyclic And Carbocyclic Compounds In Medicinal Compositions (AREA)
  • Materials Applied To Surfaces To Minimize Adherence Of Mist Or Water (AREA)
  • Pharmaceuticals Containing Other Organic And Inorganic Compounds (AREA)

Description

TITOLO
COPERTURA PER EDIFICI
DESCRIZIONE
Il presente brevetto è attinente alle coperture di edifici ed in particolare concerne una nuova copertura continua, per tetti inclinati o a bassa pendenza, di edifici industriali, commerciali o residenziali.
Sono note le coperture di edifici formate da elementi modulari piani, di seguito chiamati pannelli, aventi lunghezza pari alla falda del tetto da realizzare e larghezza modulare.
Sono noti pannelli compositi coibentanti, generalmente comprendenti almeno una lamiera superiore, accoppiata ad uno strato inferiore in materiale isolante, ed eventuale ulteriore lamiera sottostante.
Le lamiere metalliche utilizzate per realizzare detti pannelli modulari di copertura sono sostanzialmente piane con una pluralità di nervature disposte nella direzione longitudinale e con fianchi di accoppiamento particolarmente conformati per migliorare le operazioni di assemblaggio della copertura. Per formare la copertura, detti pannelli vengono accostati l'uno all'altro lateralmente, e dette lamiere vengono tra loro unite lungo i fianchi, dotati di appositi sormonti, tramite elementi di fissaggio che realizzano anche l'ancoraggio alla sottostruttura.
E' anche noto il problema dell'impermeabilizzazione delle coperture. Per impedire o limitare le infiltrazioni di acqua attraverso le coperture, è necessario limitare i fori praticati sulle lamiere per fissare le lamiere stesse alla sottostruttura e/o alle lamiere adiacenti.
Sono noti a tale scopo pannelli con lamiere aventi un primo fianco dotato di una parte piana, atta ad essere perforata e vincolata alla sottostruttura mediante impiego di comuni mezzi di fissaggio quali staffe o viti, e una piegatura o nervatura elevantesi dal piano della lamiera, formata da due pareti affacciate.
Il secondo fianco della lamiera, opposto a detto primo fianco, è atto al sormonto con il primo fianco di una lamiera uguale di un pannello adiacente. Detto secondo fianco di sormonto comprende anch'esso una piegatura o nervatura atta a sormontare e contenere la nervatura del primo fianco, ossia formata da due pareti affacciate ad una distanza maggiore rispetto alle pareti di detta nervatura del primo fianco.
Detta nervatura del secondo fianco di sormonto ha anche la funzione di coprire i fori praticati su detto bordo terminale piatto per l'inserimento delle viti, limitando così l'introduzione di acqua attraverso gli stessi, particolarmente dell'acqua proveniente dalle precipitazioni di tipo meteorico.
Per limitare ulteriormente il numero di fori praticati sulle lamiere e inoltre per accelerare le procedure di unione delle lamiere, accelerando conseguentemente anche le procedure di assemblaggio della copertura, sono note lamiere con fianchi particolarmente conformati con elementi per l'aggancio rapido.
Sono ad esempio note lamiere comprendenti un primo fianco dove la parete più interna di detta nervatura è dotata di una sporgenza disposta nella direzione longitudinale della nervatura stessa, atta all'aggancio di un bordo ripiegato verso l'interno o di una rientranza corrispondente posizionata sulla nervatura del secondo fianco della lamiera adiacente.
Detta nervatura del secondo fianco si aggancia quindi sulla nervatura del primo fianco della lamiera adiacente, realizzando l'unione tra due lamiere affiancate in modo rapido e senza utilizzo di viti.
Sussiste comunque il problema delle infiltrazioni di acqua tra le due lamiere unite, con possibilità di percolamento di acqua attraverso i fori di fissaggio delle lamiere alla sottostruttura.
Sono anche note lamiere accoppiabili in modo da garantire l'impermeabilità, ma che necessitano dell'impiego di staffa interposta sagomata atta ad essere vincolata alla sottostruttura, alla prima lamiera e, tramite incastro, ad una seconda lamiera affiancata.
Per ovviare ai suddetti inconvenienti si è studiato e realizzato un nuovo tipo di copertura di edifici industriali, commerciali o residenziali, ad elevata tenuta alle infiltrazioni.
Compito principale del presente trovato è quello di limitare o addirittura eliminare completamente le infiltrazioni di acque meteoriche e condensa attraverso la copertura, grazie alla particolare conformazione delle lamiere che permettono di ancorare la copertura senza praticare alcun foro sulle lamiere stesse.
Altro scopo del presente trovato è quello di facilitare e accelerare le procedure di assemblaggio e montaggio della copertura.
Altro scopo è mantenere occulte e riparate le zone di fissaggio tra le lamiere e le zone di fissaggio delle lamiere alla sottostruttura.
Altro scopo del presente trovato è quello di poter eventualmente anche convogliare le acque meteoriche e la condensa in canaline drenanti di scarico.
Questi ed altri scopi, diretti e complementari, sono raggiunti dal nuovo tipo di copertura di edifici industriali, commerciali o residenziali, ad elevata tenuta alle infiltrazioni, comprendente nelle sue parti principali una pluralità di pannelli modulari e componibili, dove ognuno di detti pannelli a sua volta comprende almeno una lamiera metallica sagomata atta ad essere affiancata, parzialmente sovrapposta ed unita a lamiere adiacenti a formare un manto continuo a fissaggio occulto, ossia non a vista.
Ciascuna di dette lamiere ha larghezza modulare e comprende due fianchi opposti di accoppiamento con lamiere adiacenti.
Uno di detti fianchi di accoppiamento, o primo fianco di ancoraggio, è atto ad essere indirettamente ancorato alla sottostruttura, mediante impiego di uno o più elementi di bloccaggio atti ad essere a loro volta direttamente ancorati alla sottostruttura mediante impiego di viti.
Detto primo fianco di ancoraggio comprende almeno una nervatura a sua volta formata da una coppia di pareti affacciate, dove su una parete di detta nervatura, preferibilmente sulla parete più interna, è presente una sporgenza disposta longitudinalmente alla parete stessa, detta sporgenza essendo ad esempio sostanzialmente triangolare individuando un sottosquadra per l'impegno di un corrispondente elemento di aggancio del secondo fianco di una lamiera adiacente.
Il bordo esterno di detto fianco di ancoraggio comprende una parte sostanzialmente piana e un'ulteriore nervatura, sporgenza o lembo rialzato atto all'inserimento in corrispondente scanalatura ricavata in detti uno o più elementi di bloccaggio, a loro volta atti ad essere posizionati sovrapposti a detto bordo esterno.
Pertanto, ognuno di detti elementi di bloccaggio è atto ad essere posizionato sovrapposto a detto bordo esterno di una lamiera semplicemente appoggiata alla sottostruttura, ancorandosi a detto lembo rialzato del primo fianco della lamiera.
Detti elementi di bloccaggio vengono poi a loro volta vincolati alla sottostruttura, vincolando così in modo indiretto anche detto primo fianco della lamiera. A tale scopo, detti elementi di bloccaggio comprendono per esempio uno o più fori passanti per l'inserimento di viti di fissaggio dell'elemento di bloccaggio alla sottostruttura.
Detto primo fianco di ancoraggio della lamiera viene pertanto fissato alla sottostruttura in modo indiretto e senza alcuna foratura, preservando l'integrità della lamiera stessa e conseguentemente limitando al minimo le infiltrazioni d'acqua attraverso la copertura stessa.
Il fianco opposto a detto primo fianco, o fianco di sormonto, è atto ad essere sovrapposto e accoppiato a detto primo fianco di ancoraggio della lamiera adiacente, realizzando così l'unione tra le lamiere e nel contempo coprendo la giunzione tra lamiere adiacenti.
Nel dettaglio, detto secondo fianco di sormonto comprende almeno una nervatura, di forma tale da contenere detta nervatura di detto primo fianco, ossia comprendente una coppia di pareti affacciate, dove la parete più esterna comprende un bordo o piegatura longitudinale rientrante, atta ad agganciarsi sotto detta sporgenza o sottosquadra presente su detta nervatura di detto primo fianco.
Pertanto, l'unione tra due lamiere avviene per incastro o aggancio senza utilizzo di ulteriori mezzi di fissaggio.
Detto secondo fianco di sormonto comprende anche una parte piana atta a sovrapporsi a detti elementi di bloccaggio, andando quindi a coprire anche i fori di inserimento delle viti. Detti elementi di bloccaggio, pertanto, risultano interposti tra i due fianchi opposti di due lamiere adiacenti.
Si può inoltre prevedere che dette pareti delle nervature dei due fianchi accoppiati comprendano ulteriori sporgenze o piegature corrispondenti atte ad ostacolare ulteriormente l'introduzione d'acqua tra le due lamiere.
Le caratteristiche del nuovo tipo di copertura saranno meglio chiarite dalla seguente descrizione con riferimento alle tavole di disegno, allegate a titolo di esempio non limitativo.
In figura 1 sono rappresentati nel dettaglio, in sezione trasversale, i due fianchi di ancoraggio (2) e di sormonto (3) di due lamiere (1) adiacenti da accoppiare e una sezione di un elemento di bloccaggio (5).
In figura 2 è rappresentata una sezione trasversale di parte della nuova copertura, dove sono visibili i due fianchi (2, 3) sovrapposti e accoppiati di due lamiere modulari (1) adiacenti, con interposizione di un elemento di bloccaggio (5).
In figura 2a è visibile un elemento di bloccaggio (5') realizzato secondo una soluzione alternativa.
In figura 3 è rappresentata una sezione longitudinale della nuova copertura, dove è visibile una lamiera (1) con elementi di bloccaggio (5) vincolati alla sottostruttura tramite mezzi o viti (4) di fissaggio.
Si tratta di una nuova copertura di edifici industriali, commerciali o residenziali, ad elevata tenuta alle infiltrazioni, comprendente una pluralità di pannelli modulari e componibili.
Ognuno di detti pannelli comprende almeno una lamiera metallica (1) sagomata atta ad essere affiancata, parzialmente sovrapposta, ed unita a lamiere (1) adiacenti a formare un manto continuo.
Ciascuna di dette lamiere (1) ha larghezza modulare e comprende due fianchi opposti (2, 3) di accoppiamento con lamiere (1) adiacenti.
Uno di detti fianchi di accoppiamento, o primo fianco di ancoraggio (2), è atto ad essere indirettamente ancorato alla sottostruttura, mediante impiego di uno o più elementi di bloccaggio (5) puntuali, distribuiti lungo detto fianco di ancoraggio (2), di seguito descritti e rivendicati.
Nella soluzione preferita, rappresentata nelle figure 1 e 2, detto primo fianco di ancoraggio (2) comprende un rialzamento (21) rispetto al piano principale (11) individuato dalla lamiera (1). In corrispondenza di detto rialzamento (21), detto fianco (2) di ancoraggio comprende almeno una nervatura (22) a sua volta formata da una coppia di pareti affacciate (23, 24).
Su una parete di detta nervatura (22), preferibilmente sulla parete (24) più interna, ossia più lontana dal bordo esterno (25) del fianco (2), è presente una sporgenza (26) disposta longitudinalmente alla parete (24) stessa.
Detta sporgenza (26) è preferibilmente sostanzialmente triangolare o comunque individuante un sottosquadra (27).
Detto bordo esterno (25) di detto fianco di ancoraggio (2) comprende una parte piana inferiore (251) e una nervatura, sporgenza o lembo rialzato (28), atto all'impegno in una corrispondente scanalatura (51) ricavata in posizione su detti elementi di bloccaggio (5).
Nella soluzione preferita, ognuno di detti elemento di bloccaggio (5) comprende un corpo compatto sostanzialmente tridimensionale (52), ad esempio sostanzialmente parallelepipedo, con una superficie piana inferiore (53) di appoggio sulla quale è realizzata detta scanalatura (51) di inserimento di detto lembo (28) rialzato di detto fianco di ancoraggio (2). Nella soluzione preferita, detti elementi di bloccaggio (5) hanno lunghezza molto inferiore alla lunghezza della lamiera (1) e vengono distribuiti a distanze modulari lungo il fianco di ancoraggio (2) della lamiera da vincolare alla sottostruttura.
Una volta appoggiata una lamiera (1) sulla sottostruttura, detti elementi di bloccaggio vengono posizionati sovrapposti a detto bordo esterno (25) del fianco di ancoraggio (2) della lamiera (1), ancorandosi a detto lembo (28) rialzato.
Ognuno di detti elementi di bloccaggio (5) è atto a sua volta ad essere vincolato direttamente alla sottostruttura mediante mezzi di fissaggio (4) quali viti di fissaggio o altro.
Nella soluzione rappresentata nelle figure, ognuno di detti elementi di bloccaggio (5) comprende almeno un foro passante (54) per l'inserimento di una vite di fissaggio (4).
Il fianco opposto a detto primo fianco di ancoraggio (2), o fianco di sormonto (3), è atto ad essere sovrapposto e accoppiato a detto primo fianco di ancoraggio (2) di una lamiera adiacente (1).
Detto secondo fianco di sormonto (3) comprende un rialzamento (31) rispetto al piano principale (11) individuato dalla lamiera (1), per il sormonto.
In corrispondenza di detto rialzamento (31), detto fianco di sormonto (3) comprende almeno una nervatura (32), di forma tale da contenere detta nervatura (22) di detto primo fianco di ancoraggio (2)
Detta nervatura (32) comprende una coppia di pareti affacciate (33, 34), dove la parete più esterna (34) ossia la parete rivolta verso il bordo esterno (35) del fianco (3), comprende un bordo o piegatura longitudinale rientrante (36), atta ad agganciarsi sotto detto sottosquadra (27) presente su detta nervatura (22) di detto primo fianco di ancoraggio (2).
Come schematizzato nelle figure 1, 2 e 2a, l'unione tra due lamiere (1) avviene per incastro o aggancio senza utilizzo di ulteriori mezzi di fissaggio. Detto secondo fianco di sormonto (3) comprende anche una parte piana (37) atta a sovrapporsi a detti elementi di bloccaggio (5), che risultano pertanto interposti tra detti fianchi opposti (2, 3) delle due lamiere adiacenti (1). Detta parte piana (37) del fianco di sormonto (3) ha anche la funzione di coprire i fori di inserimento delle viti di fissaggio (4) in detti elementi di bloccaggio (5) e alla sottostruttura.
Nella soluzione di figura 2, ognuno di detti elementi di bloccaggio (5) ha dimensioni tali da occupare in larghezza sostanzialmente tutto lo spazio compreso tra detti due fianchi (2, 3) sovrapposti delle due lamiere adiacenti. Secondo una possibile soluzione alternativa, rappresentata in figura 2a, detto elemento di bloccaggio (54) ha invece dimensioni ridotte in larghezza, tali che, tra detta parte piana (37) del fianco di sormonto (3) e detta parte piana inferiore (251) del fianco di ancoraggio (2), è individuato un'intercapedine (29) o canalina di scolo di acqua o condensa che dovesse infiltrarsi tra dette due lamiere (1) adiacenti.
Si può inoltre prevedere che in corrispondenza delle viti di fissaggio (4) vengano anche previste apposite guarnizioni impermeabilizzanti.
Si può inoltre prevedere che dette pareti (23, 24, 33, 34) delle due nervature (22, 32) dei due fianchi (2, 3) destinate ad essere sovrapposte, comprendano ulteriori sporgenze o piegature (52, 53) corrispondenti atte ad ostacolare ulteriormente l'introduzione d'acqua tra le due lamiere (1) accoppiate.
Tali sporgenze o piegature (52, 53) possono essere utilmente impiegate come predisposizione per il successivo aggancio di staffe e/o eventuali accessori della copertura (fotovoltaico, linee vita, ferma neve, ecc).
Queste sono le modalità schematiche sufficienti alla persona esperta per realizzare il trovato, di conseguenza, in concreta applicazione potranno esservi delle varianti senza pregiudizio alla sostanza del concetto innovativo.
Pertanto con riferimento alla descrizione che precede e alle tavole accluse si esprimono le seguenti rivendicazioni.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Copertura di edifici industriali, commerciali o residenziali, comprendente una pluralità di pannelli modulari e componibili, ognuno di detti pannelli comprendente almeno una lamiera (1) avente larghezza modulare e comprendente due fianchi opposti (2, 3), dove uno di detti fianchi, o primo fianco di ancoraggio (2), è atto ad essere indirettamente ancorato alla sottostruttura, mentre il secondo fianco, o fianco di sormonto (3) è atto ad essere sovrapposto e unito a detto primo fianco (2) di una lamiera adiacente (1), caratterizzata dal fatto che: • detto fianco di ancoraggio (2) comprende almeno una nervatura, sporgenza o lembo rialzato (28); • detta copertura comprende anche uno o più elementi di bloccaggio (5, 5') atti ad essere ancorati a detto fianco di ancoraggio (2) mediante inserimento di detto lembo rialzato (28) del fianco di ancoraggio (2) in una corrispondente scanalatura (51) ricavata su ognuno di detti elementi di bloccaggio (5, 5'), e dove ognuno di detti elementi di bloccaggio (5, 5') è a sua volta atta ad essere vincolato a detta sottostruttura mediante mezzi di fissaggio (4) diretto.
  2. 2. Copertura come da rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che ognuno di detti elementi di bloccaggio (5, 5') comprende un corpo compatto sostanzialmente tridimensionale (52) con una superficie piana inferiore (53) di appoggio alla sottostruttura e sulla quale è realizzata detta scanalatura (51) di inserimento di detto lembo (28) rialzato di detto fianco di ancoraggio (2).
  3. 3. Copertura come da rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che detti elementi di bloccaggio (5, 5') hanno lunghezza molto inferiore alla lunghezza della lamiera (1) e sono atti ad essere distribuiti a distanze modulari lungo detto fianco di ancoraggio (2) della lamiera (1) da vincolare alla sottostruttura.
  4. 4. Copertura come da rivendicazioni 1, 2, 3, caratterizzata dal fatto che ognuno di detti elementi di bloccaggio (5, 5') comprende almeno un foro passante (54) per l'inserimento di una vite (4) o mezzo per il fissaggio di detto elemento di bloccaggio (5, 5') alla sottostruttura.
  5. 5. Copertura come da rivendicazioni 1, 2, 3, caratterizzata dal fatto che detto secondo fianco di sormonto (3) comprende una parte piana (37) atta a sovrapporsi a detti elementi di bloccaggio (5, 5'), che risultano pertanto interposti tra detti fianchi opposti (2, 3) delle due lamiere adiacenti (1), in modo che detta parte piana (37) del fianco di sormonto (3) copre i fori di inserimento delle viti di fissaggio (4) in detti elementi di bloccaggio (5, 5') e nella sottostruttura.
  6. 6. Copertura come da rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che ognuno di detti elementi di bloccaggio (5) ha dimensioni tali da occupare in larghezza sostanzialmente tutto lo spazio compreso tra detti due fianchi (2, 3) sovrapposti delle due lamiere adiacenti.
  7. 7. Copertura come da rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto elemento di bloccaggio (5') ha dimensioni ridotte in larghezza, tali che, tra detta parte piana (37) del fianco di sormonto (3) e la parte piana inferiore (251) del fianco di ancoraggio (2), è individuato un'intercapedine (29) o canalina di scolo.
  8. 8. Copertura, come da rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto fianco (2) di ancoraggio comprende almeno una nervatura (22) a sua volta formata da una coppia di pareti affacciate (23, 24), dove su una parete (24) di detta nervatura (22) è presente una sporgenza (26) longitudinale individuante un sottosquadra (27), e detto fianco di sormonto (3) comprende almeno una nervatura (32), di forma atta a contenere detta nervatura (22) di detto primo fianco di ancoraggio (2), detta nervatura (32) del fianco di sormonto (3) a sua volta comprendente due pareti affacciate (33, 34), dove una di dette pareti (34) comprende un bordo o piegatura longitudinale rientrante (36), atta ad agganciarsi sotto detto sottosquadra (27) presente su detta nervatura (22) di detto primo fianco di ancoraggio (2).
  9. 9. Copertura, come da rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto primo fianco di ancoraggio (2) e detto fianco di sormonto (3) comprendono ciascuno un rialzamento (21, 31) rispetto al piano principale (11) individuato dalla lamiera (1), su detto rialzamento (21, 31) essendo presente detta nervatura (22, 32).
  10. 10. Copertura, come da rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che dette pareti (23, 24, 33, 34) delle due nervature (22, 32) dei due fianchi (2, 3) destinate ad essere sovrapposte, comprendono ulteriori sporgenze o piegature (52, 53) corrispondenti atte ad ostacolare ulteriormente l'introduzione d'acqua tra le due lamiere (1) accoppiate e/o adatte alla successiva installazione di eventuali accessori.
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