ITPD20130352A1 - Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione per veicoli - Google Patents
Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione per veicoliInfo
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Description
DESCRIZIONE
CAMPO DI APPLICAZIONE
La presente invenzione riguarda un dispositivo di illuminazione e/o segnalazione per veicoli, quale ad esempio un fanale automobilistico e simili.
STATO DELLA TECNICA
Con il termine fanale automobilistico s’intende indifferentemente un fanale posteriore automobilistico o un fanale anteriore automobilistico, quest’ultimo chiamato anche proiettore, o faro.
Come è noto, un fanale automobilistico è un dispositivo di illuminazione e/o segnalazione di un veicolo comprendente almeno una luce esterna del veicolo avente una funzione di illuminazione e/o segnalazione verso l’esterno di un veicolo come per esempio una luce di posizione, una luce indicatore di direzione, una luce di arresto, una luce retronebbia, una luce retromarcia, una luce anabbagliante, una luce abbagliante e similari.
Ai fini della presente invenzione, tuttavia, con il termine dispositivo di illuminazione si intende non solo un fanale automobilistico, come sopra descritto, ma anche ulteriori dispositivi di illuminazione e/o segnalazione per veicoli, quali ad esempio plafoniere e simili.
Pertanto, nell’ambito della presente invenzione per dispositivo di illuminazione per veicoli si intende un dispositivo di illuminazione e/o segnalazione di un veicolo comprendente almeno una luce avente una funzione di illuminazione e/o segnalazione.
Nella trattazione che segue, tuttavia, si farà riferimento ad un fanale automobilistico senza per questo perdere di generalità.
Il dispositivo di illuminazione e/o segnalazione, nella sua astrazione più semplice, comprende un corpo contenitore, un corpo lenticolare e almeno una sorgente luminosa.
Il corpo lenticolare è posto a chiusura di un’imboccatura del corpo contenitore in modo da formare una camera di alloggiamento. All’interno della camera di alloggiamento è sistemata la sorgente luminosa, che può essere rivolta in modo da emettere luce verso il corpo lenticolare, quando alimentata con energia elettrica.
Come è noto i fanali automobilistici devono prevedere almeno un dispositivo di segnalazione/illuminazione che assolvono ad esempio alle funzioni di luci di posizione posteriore e/o laterale, luci di arresto, indicatori di direzione, luci di segnalazione di retromarcia.
Usualmente, le luci che devono assolvere a tali differenti funzioni devono prevedere precisi e differenti colorazioni, imposti dalle normative vigenti. Ne deriva che i corpi lenticolari dei fanali automobilistici comprendono usualmente porzioni con differenti colorazioni per filtrare la luce emessa dalle sorgenti luminose; oppure le sorgenti luminose producono luce di una colorazione conforme a quella prevista dalla normativa senza essere filtrata dal corpo lenticolare che si presenta tipicamente incolore. PRESENTAZIONE DELL'INVENZIONE
In questo contesto le soluzioni dell’arte nota presentano tuttavia l’inconveniente di modificare in maniera evidente l’aspetto estetico del fanale, ossia del corpo lenticolare, quando questo non è illuminato, ossia quando la sorgente luminosa interna non è alimentata elettricamente.
In altre parole, il fanale presenta porzioni di corpo lenticolare aventi differenti colorazioni in corrispondenza delle porzioni di fanale adibite ad esempio ad indicatore di direzione, luci di posizione, luci di arresto, luci di retromarcia.
L’alternanza di porzioni di corpo lenticolare aventi differenti colorazioni finisce così con il modificare anche notevolmente l’aspetto estetico complessivo del fanale che, oltre ad assolvere la funzione di elemento di illuminazione/segnalazione, viene spesso considerato come un elemento di design fortemente caratterizzante per l’intero veicolo.
Al fine di limitare almeno parzialmente l’impiego di porzioni di corpo lenticolare aventi differenti colorazioni e quindi al fine di uniformare il più possibile l’estetica del fanale, è noto ricorrere nel settore della fanaleria a tecniche di ‘mescolanza sottrattiva’.
In pratica si utilizzano successioni di filtri, tipicamente due, in modo da emettere la luce nel colore finale voluto, attraverso una porzione di corpo lenticolare uguale o non troppo dissimile rispetto alle porzioni di corpo lenticolare adiacenti e adibite a differenti funzioni di segnalazione/illuminazione.
In altre parole, tra la sorgente luminosa e la porzione di corpo lenticolare adibita alla funzione di segnalazione/illuminazione viene frapposto almeno un filtro intermedio avente colorazione differente da quella del corpo lenticolare; la luce emessa dalla sorgente luminosa viene dunque filtrata sia dal filtro intermedio che dalla porzione di corpo lenticolare e, per mescolanza sottrattiva, si ottiene in uscita dal fanale la luce del colore desiderato; a seconda del colore finale da ottenere si potrà utilizzare una porzione di corpo lenticolare avente un colore identico o non troppo dissimile dal colore delle adiacenti porzioni del corpo lenticolare.
In questo modo è possibile mimetizzare, quasi del tutto, le varie porzioni di corpo lenticolare adibite alle differenti funzioni di segnalazione/illuminazione. Tali soluzioni note però presentano il problema tecnico che non hanno elevato rendimento ottico.
Infatti, usualmente si impiega una pluralità di sorgenti luminose affacciate al corpo lenticolare con l’interposizione di almeno un filtro. Tale soluzione è ad esempio nota da FR2886375.
La suddetta soluzione ha però l’inconveniente di avere un basso rendimento luminoso.
Inoltre, le soluzioni dell’arte nota non consentono di celare, dall’esterno, la vista di alcuni componenti interni del fanale, presenti all’interno del corpo contenitore, quali ad esempio riflettori, ottiche, schermi e simili.
La visione di tali elementi dall’esterno contribuisce a modificare l’estetica complessiva del fanale automobilistico in quanto l’osservatore percepisce la presenza delle differenti componenti ottiche come parti metallizzate del fanale adibite alle citate funzioni di illuminazione/segnalazione quali luci di posizione, luci di arresto, indicatori di direzione, luci di retromarcia.
E’ quindi sentita l’esigenza di realizzare un fanale automobilistico che consenta di emettere luci di differenti colorazioni al fine di assolvere alle varie funzioni di illuminazione/segnalazione del fanale, quando è in funzione, ossia quando le sorgenti luminose sono alimentate, e che, al tempo stesso, non infici l’aspetto estetico del fanale quando non in uso (ossia a luci spente), garantendo sempre la massima efficienza luminosa.
Tale esigenza è soddisfatta da un dispositivo di illuminazione in accordo con la rivendicazione 1.
Altre forme di realizzazione del dispositivo di illuminazione secondo l’invenzione sono descritte nelle successive rivendicazioni.
DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Ulteriori caratteristiche ed i vantaggi della presente invenzione risulteranno maggiormente comprensibili dalla descrizione, di seguito riportata, di suoi esempi preferiti e non limitativi di realizzazione, in cui: - la figura 1 rappresenta una vista prospettica, in configurazione di assemblaggio, di un dispositivo di illuminazione in accordo con una forma di realizzazione della presente invenzione,
- la figura 2 rappresenta una vista prospettica, in parti separate, del dispositivo di illuminazione di figura 1,
- la figura 3 rappresenta una vista frontale del dispositivo di illuminazione di figura 1;
- la figura 4 rappresenta una vista in sezione del dispositivo di illuminazione di figura 1, lungo il piano di sezione IV-IV di figura 3.
Gli elementi o parti di elementi in comune tra le forme di realizzazione descritte nel seguito saranno indicati con medesimi riferimenti numerici.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
Con riferimento alle suddette figure, con 4 si è globalmente indicato un dispositivo di illuminazione per veicoli, quale ad esempio un fanale automobilistico, a cui la trattazione che segue si riferirà senza per questo perdere di generalità.
Come sopra accennato, con il termine fanale automobilistico si intende indifferentemente un fanale posteriore automobilistico o un fanale anteriore automobilistico, quest’ultimo chiamato anche proiettore, o faro. Come è noto il fanale automobilistico comprende almeno una luce esterna del veicolo avente una funzione di illuminazione e/o segnalazione, come per esempio una luce di posizione, che può essere una luce di posizione anteriore, posteriore, laterale, una luce di indicatore di direzione, una luce di arresto, una luce retronebbia, una luce abbagliante, una luce anabbagliante e similari.
Tuttavia è sottinteso che nell’ambito della presente invenzione per dispositivo di illuminazione per veicoli si intende genericamente un dispositivo di illuminazione e/o segnalazione di un veicolo comprendente almeno una luce del veicolo avente una funzione di illuminazione o segnalazione.
Inoltre, anche la definizione di dispositivo di illuminazione di tipo automobilistico deve essere intesa in senso generico, comprendendo un dispositivo di illuminazione adatto ad essere impiegato su qualsiasi tipo di veicolo di locomozione.
Il dispositivo di illuminazione 4 comprende un corpo contenitore 8, usualmente in materiale polimerico, che consente il fissaggio del dispositivo di illuminazione 4 al relativo veicolo.
Il corpo contenitore 8 delimita una sede di contenimento 12 di almeno una sorgente luminosa 16, collegata elettricamente a mezzi di collegamento elettrico per l’alimentazione della stessa, e adatta ad emettere un fascio luminoso da propagare all’esterno del dispositivo di illuminazione 4. Ai fini della presente invenzione è possibile utilizzare diversi tipi di sorgenti luminose 16; preferibilmente, la sorgente luminosa 16 è una sorgente luminosa a diodi ad emissione luminosa (LED).
Il dispositivo di illuminazione 4 comprende inoltre un corpo lenticolare 20, disposto a chiusura della sede di contenimento 12, e adatto ad essere attraversato dal fascio luminoso prodotto dalla sorgente luminosa 16 in modo che detto fascio possa essere propagato verso l’esterno del dispositivo di illuminazione 4, passando attraverso il corpo lenticolare 20.
Il corpo lenticolare 12 è realizzato con materiale almeno parzialmente trasparente o semitrasparente o traslucido, potendo anche includere una porzione opaca, in modo comunque da consentire l’attraversamento del fascio luminoso prodotto dalla sorgente luminosa 20.
Il corpo lenticolare 20 comprende una prima porzione di illuminazione 24, adibita a diffondere un fascio luminoso di un colore prestabilito, delimitata da un primo filtro ottico 28, avente un primo colore differente da detto colore prestabilito.
In altre parole, il colore prestabilito del fascio luminoso in uscita, determinato dalla specifica funzione del dispositivo di illuminazione, è differente dal colore del primo filtro ottico 28, come meglio descritto nel seguito.
A titolo di esempio, nel caso in cui si voglia ottenere una luce di retromarcia, il colore prestabilito per tale funzione di segnalazione/illuminazione è il bianco, nel caso di indicatore di direzione il colore prestabilito è l’arancione, nel caso di luce di posizione il colore prestabilito è il rosso è così via. Ovviamente il medesimo dispositivo di illuminazione 4 può assolvere a tutte le citate funzioni e quindi sarà predisposto in modo da poter emettere, in corrispondenza di differenti porzioni del corpo lenticolare 20, fasci luminosi di differenti colori prestabiliti, in cui dette differenti porzioni di corpo lenticolare, in configurazione di sorgenti luminose spente, non sono distinguibili dall’esterno, come descritto nel seguito.
La sede di contenimento 12 contiene un secondo filtro ottico 32, frapposto fra la sorgente luminosa 16 e il primo filtro ottico 28, avente un secondo colore differente dal primo colore del primo filtro ottico 28 in modo che il fascio luminoso prodotto dalla sorgente luminosa 16 e filtrato dal secondo e dal primo filtro 32,28 in successione fuoriesca dal corpo lenticolare 20 avendo detto colore prestabilito.
In altre parole, il colore prestabilito si ottiene per doppia filtrazione o mescolanza sottrattiva del fascio luminoso prodotto dalla sorgente luminosa 16, tramite la successione dei due filtri ottici 28,32.
La sede di contenimento 12 comprende una parete di fondo 36 avente una superficie riflettente 40 affacciata al secondo filtro ottico 32 lungo una direzione longitudinale X-X di propagazione del fascio luminoso.
La parete di fondo 36 è incassata o arretrata rispetto al corpo lenticolare 20 lungo la direzione longitudinale X-X, in verso opposto al verso di uscita del fascio luminoso.
La sede di contenimento 12 comprende almeno una prima parete laterale 44, affacciata alla parete di fondo 36 e incidente con questa, detta prima parete laterale 44 supportando la sorgente luminosa 16 in modo che questa sia direttamente affacciata alla superficie riflettente 40 in modo da emettere il fascio luminoso verso la superficie riflettente 40 in verso opposto al corpo lenticolare 20.
In altre parole, la sorgente luminosa 16 emette il fascio luminoso in verso opposto al corpo lenticolare 20, direttamente verso la superficie riflettente 40 che a sua volta lo riflette in uscita verso il corpo lenticolare 20.
La prima parete laterale 44 è configurata come un corpo assorbente almeno una determinata radiazione luminosa. Secondo una forma di realizzazione, la prima parete laterale 44 è configurata come un corpo nero; in altre parole è configurata in modo da assorbire il fascio luminoso su di essa incidente assorbendo sostanzialmente tutte le radiazioni luminose. Ovviamente, quando si parla di radiazioni luminose, si fa sempre riferimento allo spettro visibile.
Secondo una forma di realizzazione, la prima parete laterale 44 è sostanzialmente parallela a detta direzione longitudinale X-X.
Secondo una forma di realizzazione, la sede di contenimento 12 comprende almeno una seconda parete laterale 48, contrapposta alla prima parete laterale 44 rispetto ad una direzione verticale Y-Y, perpendicolare alla direzione longitudinale X-X, detta seconda parete laterale 48 essendo configurata come un corpo assorbente almeno una determinata radiazione luminosa. Secondo una forma di realizzazione, detta seconda parete laterale 48 è configurata come un corpo nero, ossia è configurata in modo da assorbire il fascio luminoso su di essa incidente assorbendo sostanzialmente tutte le radiazioni luminose.
Ovviamente, quando si parla di radiazioni luminose, si fa sempre riferimento allo spettro visibile.
Secondo una forma di realizzazione, la seconda parete laterale 48 è sostanzialmente parallela a detta direzione longitudinale X-X e alla prima parete laterale 44.
Secondo una forma di realizzazione, tutte le pareti interne della sede di contenimento 12, ad eccezione della superficie riflettente 40, della sorgente luminosa 16 e del secondo filtro ottico 32 sono configurate come corpi assorbenti almeno una determinata radiazione luminosa.
Secondo una forma di realizzazione, tutte le pareti interne della sede di contenimento 12, ad eccezione della superficie riflettente 40, della sorgente luminosa 16 e del secondo filtro ottico 32 sono configurate come corpi neri.
Secondo una forma di realizzazione, la superficie riflettente 40 occupa tutta la parete di fondo 36 della sede di contenimento 12.
Secondo una forma di realizzazione, la superficie riflettente 40 è una superficie curvilinea.
Ad esempio, la superficie riflettente 40 è una superficie parabolica o ellittica.
Preferibilmente, la sorgente luminosa 16 è disposta in corrispondenza di un fuoco di detta superficie parabolica o ellittica della superfici riflettente 40. La superficie riflettente può essere ottenuta ad esempio mediante metallizzazione della parete di fondo 36 o mediante applicazione di specchi sulla parete di fondo 36 medesima.
La sede di contenimento 12 delimita una apertura di uscita 52 per il fascio luminoso emesso dalla sorgente luminosa 16, detta apertura di uscita 52 essendo chiusa da detto secondo filtro ottico 32.
Preferibilmente, il secondo filtro ottico 32 chiude completamente l’apertura di uscita 52 della sede di contenimento 12 in modo da filtrare tutta la luce fuoriuscente dalla sede di contenimento 12 medesima. Secondo una forma di realizzazione, il secondo filtro ottico 32 definisce una parete di uscita 56 della sede di contenimento 12, contrapposta alla parete di fondo 36 lungo la direzione longitudinale X-X, la parete di fondo 36 e la parete di uscita 56 essendo inclinate tra loro in modo da convergere da parte opposta alla sorgente luminosa 16.
Ad esempio, se la sorgente luminosa 16 è disposta in corrispondenza della prima parete laterale 44, la parete di fondo 36 e la parete di uscita 56 sono inclinate tra loro in modo da convergere verso la seconda parete laterale 48, opposta alla prima parete laterale 44 secondo la direzione verticale Y-Y perpendicolare alla direzione longitudinale X-X.
Il secondo filtro ottico 32 è direttamente affacciato e adiacente al primo filtro ottico 28 lungo la direzione longitudinale X-X.
Preferibilmente, il primo e il secondo filtro ottico 28,32 sono disposti paralleli tra loro.
Secondo una forma di realizzazione della presente invenzione, la prima porzione di illuminazione 24 del corpo lenticolare 20, adibita ad una prima funzione di illuminazione, è delimitata da un primo filtro ottico 28 avente un colore sostanzialmente simile o identico al colore di una adiacente porzione 60 di corpo lenticolare 20, adibita ad una seconda differente funzione di illuminazione e/o segnalazione o adibita a cornice, in modo che il primo filtro ottico 28 non sia sostanzialmente distinguibile, dall’esterno del dispositivo di illuminazione 4, rispetto all’adiacente porzione 60 di corpo lenticolare 20.
Ad esempio, secondo una possibile forma di realizzazione, il primo filtro ottico 28 è di colore rosso o rosato, il colore della adiacente porzione 60 di corpo lenticolare 20 è rosso e il colore del secondo filtro ottico 32 è blu in modo da ottenere in uscita dal corpo lenticolare un fascio luminoso sostanzialmente bianco quando la sorgente luminosa 16 è in funzione, e da ottenere un corpo lenticolare 20 uniformemente rosso, sia in corrispondenza del primo filtro ottico 28 che in corrispondenza della adiacente porzione 60, quando la sorgente luminosa 16 non è in funzione. Tale luce bianca è ad esempio utilizzata come indicatore delle luci di retromarcia negli autoveicoli. Il colore rosso del corpo lenticolare è usualmente utilizzato per definire la maggior parte dell’estensione del corpo lenticolare 8 dal momento che deve assolvere sia alla funzione di luce di posizione che alla funzione di luce di arresto.
In altre parole, nell’esempio di realizzazione di una retromarcia, la scelta dei filtri ottici 28,32 è effettuata in modo che, per opera della loro mescolanza o sintesi sottrattiva, la colorimetria della luce emessa dalla sorgente luminosa 16 rimanga sostanzialmente la stessa mentre, quando la sorgente luminosa 16 è spenta, la superficie del corpo lenticolare 20 assume una colorazione il più possibile omogenea.
Ovviamente è possibile utilizzare differenti combinazioni di filtri al fine di ottenere luci in uscita dal corpo lenticolare 8 aventi differenti colorazioni.
Ad esempio, il dispositivo di illuminazione 4 comprende un corpo contenitore 8 avente una pluralità di sedi di contenimento 12, ciascuna sede di contenimento 12 alloggiando almeno una rispettiva sorgente luminosa 16, un corpo lenticolare 20, disposto a chiusura della pluralità di sedi di contenimento 12 e adatto ad essere attraversato dal fascio luminoso prodotto da ciascuna sorgente luminosa 16 in modo che detto fascio possa essere propagato verso l’esterno del dispositivo di illuminazione 4. Il corpo lenticolare 20, in corrispondenza di ciascuna sede di contenimento 12, comprende una prima porzione di illuminazione 24, adibita a diffondere un fascio luminoso di un colore prestabilito, delimitata da un primo filtro ottico 28, avente un primo colore differente da detto colore prestabilito, in cui la sede di contenimento 12 contiene un secondo filtro ottico 32, frapposto fra la sorgente luminosa 16 e il primo filtro ottico 28, avente un secondo colore differente dal primo colore in modo che il fascio luminoso prodotto dalla sorgente luminosa 16 e filtrato dal secondo e dal primo filtro ottico 32,28 in rapida successione fuoriesca dal corpo lenticolare 20 avendo detto colore prestabilito. Ciascuna sede di contenimento 12 comprende una rispettiva parete di fondo 36 avente una superficie riflettente 40 affacciata al secondo filtro ottico 32 lungo la direzione longitudinale X-X o una sua parallela, la parete di fondo 36 essendo incassata o arretrata rispetto al corpo lenticolare 20 lungo la direzione longitudinale X-X, in verso opposto al verso di uscita del fascio luminoso.
Ciascuna sede di contenimento 12 comprende almeno una prima parete laterale 44, affacciata alla parete di fondo 36 e incidente con questa, detta prima parete laterale 44 supportando la sorgente luminosa 16 in modo che questa sia direttamente affacciata alla superficie riflettente 40 in modo da emettere il fascio luminoso verso la superficie riflettente 40 in verso opposto al corpo lenticolare 20. La prima parete laterale 44 di ciascuna sede di contenimento 12 è configurata come un corpo assorbente almeno una determinata radiazione luminosa, ad esempio come un corpo nero;
i primi filtri ottici 28 di porzioni adiacenti 60 tra loro di corpi lenticolari 20 presentano il medesimo colore in modo da risultare sostanzialmente indistinguibili quando le rispettive sorgenti luminose 16 sono disattivate.
E’ da notare che le porzioni adiacenti 60 del corpo lenticolare 20 possono essere di pezzo oppure possono essere distinte porzioni affiancate tra loro. Usualmente il corpo lenticolare 20 viene realizzato in un pezzo unico; in ogni caso è possibile realizzare il corpo lenticolare 20 in più porzioni adiacenti 60 affiancate tra loro in modo da chiudere rispettive sedi di contenimento 12.
Come si può apprezzare da quanto descritto, il dispositivo di illuminazione secondo l’invenzione consente di superare gli inconvenienti presentati nella tecnica nota.
Infatti, dall’esterno il fanale automobilistico in accordo con la presente invenzione presenta un corpo lenticolare avente una colorazione sostanzialmente uniforme: pertanto, quando le sorgenti luminose sono spente, non è possibile dall’esterno distinguere le differenti porzioni di corpo lenticolare adibite alle varie funzioni di illuminazione/segnalazione del fanale.
Inoltre, quando le sorgenti luminose sono spente, nel dispositivo di illuminazione in accordo con la presente invenzione non è possibile distinguere dall’esterno i componenti interni del corpo contenitore: in altre parole l’osservatore dall’esterno percepisce la presenza di un unico corpo lenticolare, avente colorazione sostanzialmente uniforme, senza poter vedere i componenti contenuti all’interno di detto corpo che risulta quindi un pezzo unico e omogeneo.
In particolare, a dispositivo di illuminazione spento, i suoi componenti interni, con particolare riferimento al riflettore, potrebbero essere visibili a causa della luce esterna entrante all’interno del corpo contenitore e in particolare all’interno della sede di contenimento.
Nel dispositivo di illuminazione in accordo con la presente invenzione, la luce proveniente dall’esterno e diretta verso il riflettore viene da questo riflessa verso la sorgente luminosa in modo da investire superfici o corpi neri, assumendo quindi una colorazione nera. Tale luce nel momento in cui viene riflessa verso l’esterno assume pertanto una colorazione voluta, ossia nera, pertanto non visibile. In questo modo il riflettore interno al corpo di contenitore non risulta visibile quando, a luce spenta, della luce esterna penetra all’interno della sede di contenimento. Il riflettore è quindi occultato quando la sorgente luminosa è spenta e l’osservatore non ha dall’esterno la percezione della presenza della sorgente luminosa e del riflettore; in altre parole la presenza della sorgente luminosa e quindi della sua funzione tecnica è occultata. Dall’esterno l’osservatore ha solo la percezione di un corpo lenticolare avente colorazione sostanzialmente uniforme.
Ovviamente, alimentando le sorgenti luminose, le differenti porzioni di corpo lenticolare, grazie alle tecnica di mescolanza sottrattiva ottenute tramite i filtri, consentono di emettere fasci luminosi di differenti colorazioni assolvendo alle specifiche funzioni di illuminazione/segnalazione del fanale, quali ad esempio le luci di arresto, le luci di posizione, gli indicatori di direzione, le luci di retromarcia.
E’ possibile dunque realizzare corpi lenticolari in cui le varie porzioni del fanale, adibite alle citate funzioni di illuminazione/segnalazione, sono mimetizzate o non facilmente distinguibili da un osservatore esterno.
In questo modo non si inficia in alcun modo l’estetica complessiva del fanale automobilistico e quindi del veicolo nel suo complesso, quando le sorgenti luminose non sono alimentate.
Al tempo stesso il fanale in accordo con la presente invenzione consente una elevata efficienza energetica grazie all’impiego di luci a LED e di relativi riflettori. Le luci a LED hanno un elevato rendimento energetico che viene ulteriormente incrementato grazie all’adozione di dispositivi riflettori che collimano la luce prodotta e la indirizzano verso l’esterno del dispositivo di illuminazione.
Un tecnico del ramo, allo scopo di soddisfare esigenze contingenti e specifiche, potrà apportare numerose modifiche e varianti ai dispositivi di illuminazione sopra descritti, tutte peraltro contenute nell’ambito dell’invenzione quale definito dalle seguenti rivendicazioni.
Claims (21)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione per veicoli (4) comprendente - un corpo contenitore (8) che delimita una sede di contenimento (12) di almeno una sorgente luminosa (16), collegata elettricamente a mezzi di collegamento elettrico per l’alimentazione della stessa, e adatta ad emettere un fascio luminoso da propagare all’esterno del dispositivo di illuminazione (4), - un corpo lenticolare (20), disposto a chiusura della sede di contenimento (12) e adatto ad essere attraversato dal fascio luminoso prodotto dalla sorgente luminosa (16) in modo che detto fascio sia propagato verso l’esterno del dispositivo di illuminazione (4), - in cui il corpo lenticolare (20) comprende una prima porzione di illuminazione (24), delimitata da un primo filtro ottico (28), avente un primo colore, - in cui la sede di contenimento (12) contiene un secondo filtro ottico (32), frapposto fra la sorgente luminosa (16) e il primo filtro ottico (28), avente un secondo colore differente dal primo colore, detti filtri essendo strutturati in modo che il fascio luminoso prodotto dalla sorgente luminosa (16) e filtrato dal secondo e dal primo filtro ottico (32,28) in successione fuoriesca dal corpo lenticolare (20) avendo un colore prestabilito, in cui la sede di contenimento (12) comprende una parete di fondo (36) avente una superficie riflettente (40) affacciata al secondo filtro ottico (32) lungo una direzione longitudinale (X-X) di propagazione del fascio luminoso, la parete di fondo (36) essendo incassata o arretrata rispetto al corpo lenticolare (20) lungo la direzione longitudinale (X-X), in verso opposto al verso di uscita del fascio luminoso, in cui la sede di contenimento (12) comprende almeno una prima parete laterale (44), affacciata alla parete di fondo (36) e incidente con questa, detta prima parete laterale (44) supportando la sorgente luminosa (16) in modo che questa sia direttamente affacciata alla superficie riflettente (40) in modo da emettere il fascio luminoso verso la superficie riflettente (40) in verso opposto al corpo lenticolare (20), - in cui la prima parete laterale (44) è configurata come un corpo assorbente almeno una determinata radiazione luminosa.
- 2. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo la rivendicazione 1, in cui la prima parete laterale (44) è configurata come un corpo nero.
- 3. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui la prima parete laterale (44) è sostanzialmente parallela a detta direzione longitudinale (X-X).
- 4. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo la rivendicazione 1, 2 o 3, in cui la sede di contenimento (12) comprende almeno una seconda parete laterale (48), contrapposta alla prima parete laterale (44) rispetto ad una direzione verticale (Y-Y) perpendicolare alla direzione longitudinale (X-X), detta seconda parete laterale (48) essendo configurata come un corpo assorbente almeno una determinata radiazione luminosa.
- 5. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo la rivendicazione 4, in cui detta seconda parete laterale (48) è configurata come un corpo nero.
- 6. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo la rivendicazione 4 o 5, in cui la seconda parete laterale (48) è sostanzialmente parallela a detta direzione longitudinale (X-X) e alla prima parete laterale (44).
- 7. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui tutte le pareti interne della sede di contenimento (12), ad eccezione della superficie riflettente (40), della sorgente luminosa (16) e del secondo filtro ottico (32) sono configurate come corpi assorbenti almeno una determinata radiazione luminosa.
- 8. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo la rivendicazione 7, in cui tutte le pareti interne della sede di contenimento (12), ad eccezione della superficie riflettente (40), della sorgente luminosa (16) e del secondo filtro ottico (32) sono configurate come corpi neri.
- 9. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la superficie riflettente (40) occupa tutta la parete di fondo (36) della sede di contenimento (12).
- 10. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la superficie riflettente (40) è una superficie curvilinea.
- 11. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la superficie riflettente (40) è una superficie parabolica o ellittica.
- 12. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo la rivendicazione 11, in cui la sorgente luminosa (16) è disposta in corrispondenza di un fuoco di detta superficie parabolica o ellittica.
- 13. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la sede di contenimento (12) delimita una apertura di uscita (52) per il fascio luminoso emesso dalla sorgente luminosa (16), detta apertura di uscita (52) essendo chiusa da detto secondo filtro ottico (32).
- 14. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo la rivendicazione 13, in cui il secondo filtro ottico (32) chiude completamente l’apertura di uscita (52) della sede di contenimento (12) in modo da filtrare tutta la luce fuoriuscente dalla sede di contenimento (12).
- 15. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il secondo filtro ottico (32) definisce una parete di uscita (56) della sede di contenimento (12), contrapposta alla parete di fondo (36) lungo la direzione longitudinale (X-X), la parete di fondo (36) e la parete di uscita (56) essendo inclinate tra loro in modo da convergere da parte opposta alla sorgente luminosa (16).
- 16. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo la rivendicazione 15, in cui la sorgente luminosa (16) è disposta in corrispondenza della prima parete laterale (44) e la parete di fondo (36) e la parete di uscita (56) sono inclinate tra loro in modo da convergere verso una seconda parete laterale (48), opposta alla prima parete laterale (44) secondo una direzione verticale (Y-Y) perpendicolare alla direzione longitudinale (X-X).
- 17. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto secondo filtro ottico (32) è direttamente affacciato e adiacente al primo filtro ottico (28) lungo la direzione longitudinale (X-X).
- 18. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui la prima porzione di illuminazione (24) del corpo lenticolare (20), adibita ad una prima funzione di illuminazione, è delimitata da un primo filtro ottico (28) avente un colore sostanzialmente simile o identico al colore di una adiacente porzione (60) di corpo lenticolare (20), adibita ad una seconda differente funzione di illuminazione e/o segnalazione, in modo che il primo filtro ottico (28) non sia sostanzialmente distinguibile, dall’esterno del dispositivo di illuminazione (4), rispetto all’adiacente porzione (60) di corpo lenticolare (20).
- 19. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il primo filtro ottico (28) è di colore rosso o rosato, il colore della adiacente porzione (60) di corpo lenticolare (20) è rosso, il colore del secondo filtro ottico (32) è blu in modo da ottenere in uscita dal corpo lenticolare (20) un fascio luminoso sostanzialmente bianco quando la sorgente luminosa (16) è in funzione, e da ottenere un corpo lenticolare (20) uniformemente rosso, quando la sorgente luminosa (16) non è in funzione.
- 20. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente un corpo contenitore (8) avente una pluralità di sedi di contenimento (12) ciascuna sede di contenimento (12) alloggiando almeno una sorgente luminosa (16), - un corpo lenticolare (20), disposto a chiusura della pluralità di sedi di contenimento (12) e adatto a ricevere e ad essere attraversato dal fascio luminoso prodotto da ciascuna sorgente luminosa (16) in modo che detto fascio sia propagato verso l’esterno del dispositivo di illuminazione (4), - in cui il corpo lenticolare (20), in corrispondenza di ciascuna sede di contenimento (12), comprende una prima porzione di illuminazione (24), delimitata da un primo filtro ottico (28), avente un primo colore, in cui detta sede di contenimento (12) contiene un secondo filtro ottico (32), frapposto fra la sorgente luminosa (16) e il primo filtro ottico (28), avente un secondo colore differente dal primo colore, detti filtri essendo strutturati in modo che il fascio luminoso prodotto dalla sorgente luminosa (16) e filtrato dal secondo e dal primo filtro ottico (32,28) in successione fuoriesca dal corpo lenticolare (20) avendo un colore prestabilito, in cui ciascuna sede di contenimento (12) comprende una parete di fondo (36) avente una superficie riflettente (40) affacciata al secondo filtro ottico (32) lungo una direzione longitudinale (X-X), la parete di fondo (36) essendo incassata o arretrata rispetto al corpo lenticolare (20) lungo la direzione longitudinale (X-X), in verso opposto al verso di uscita del fascio luminoso, in cui ciascuna sede di contenimento (12) comprende almeno una prima parete laterale (44), affacciata alla parete di fondo (36) e incidente con questa, detta prima parete laterale (44) supportando la sorgente luminosa (16) in modo che questa sia direttamente affacciata alla superficie riflettente (40) in modo da emettere il fascio luminoso verso la superficie riflettente (40) in verso opposto al corpo lenticolare (20), - in cui la prima parete laterale (44) è configurata come un corpo assorbente almeno una determinata radiazione luminosa, - in cui i primi filtri ottici (28) di porzioni adiacenti (60) di corpo lenticolare (20) presentano il medesimo colore in modo da risultare sostanzialmente indistinguibili quando le rispettive sorgenti luminose (16) sono disattivate.
- 21. Dispositivo di illuminazione e/o segnalazione (4) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detta sorgente luminosa (16) è una sorgente luminosa a diodi ad emissione luminosa.
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Citations (6)
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| DE3420175A1 (de) * | 1984-05-30 | 1985-12-05 | SWF Auto-Electric GmbH, 7120 Bietigheim-Bissingen | Farbiges licht abgebende signalleuchte, insbesondere fuer fahrzeuge |
| US4835666A (en) * | 1986-10-25 | 1989-05-30 | Swf Auto-Electric Gmbh | Signal lamp, especially for motor vehicles |
| FR2736705A1 (fr) * | 1995-07-12 | 1997-01-17 | Valeo Vision | Feu de signalisation a aspect de profondeur, susceptible d'emettre un faisceau d'une couleur differente de celle de son voyant |
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2013
- 2013-12-20 IT IT000352A patent/ITPD20130352A1/it unknown
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2014
- 2014-12-16 DE DE102014226012.4A patent/DE102014226012A1/de active Pending
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| Publication number | Publication date |
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