ITPD950169A1 - Piano particolarmente per cucine o mobilia in genere, con il bordo rialzato - Google Patents
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Abstract
Il presente trovato ha per oggetto un piano, particolarmente per cucine o mobilia in genere, con il bordo rialzato.Tale piano si caratterizza per il fatto di comprendere un elemento divaricatore inserito in modo stabile in una predisposta sede ricavata nelle adiacenze del bordo di detto piano, quando questo è allo stato finito, a partire dalla superficie inferiore sempre di tale piano, è da svilupparsi almeno fino alle adiacenze della superficie superiore di questo.L'elemento divaricatore costringe, una volta inserito, il bordo del piano a rialzarsi rispetto a superfici superiori di quest'ultimo.
Description
"PIANO, PARTICOLARMENTE PER CUCINE O MOBILI IN GENERE, CON IL RIALZATO"
DESCRIZIONE
Il presente trovato ha per oggetto un piano, particolarmente per cucine o mobilia in genere, con il bordo rialzato.
E' ormai da tempo nota l'esigenza, nel campo della produzione di mobili, di realizzare piani aventi il bordo rialzato.
Ad esempio i piani di cucine richiedono il bordo frontale rialzato onde evitare che la dispersione di liquidi, che in essi facilmente avviene quando vengono trattati alimenti o altro, non provochi il loro gocciolamento lungo le pareti o le ante del mobile provocandone con il tempo danneggiamenti.
E' noto infatti che il contatto con liquidi e con l ' acqua in particolare, di superfici non specificatamente predisposte, può provocare in queste fenomeni di rigonfiamento e di scollaggio dei ricoprimenti, nonché il danneggiamento delle vernici ad esse eventualmente applicate.
Attualmente il bordo rialzato viene ottenuto per sagomatura del pannello, normalmente realizzato in truciolare, sul quale poi viene applicata la copertura in laminato.
L'applicazione però del laminato a superfici sagomate, risulta problematica in quanto oltre alle difficoltà connesse alla sagomatura del laminato stesso, si aggiungono le ulteriori difficoltà relative alla fase di incollaggio alla pressa.
Per pressare un laminato su una superficie sagomata risulta necessario prevedere la realizzazione di una pressa sostanzialmente controsagomata a tale superficie, con incremento notevole di costi di attrezzatura e la complicazione dei cicli di produzione qualora debbano essere realizzati piani con sagomature diverse.
In realizzazioni più complesse può essere prevista l'applicazione, mediante incollaggio, al pannello in truciolare,previa la fresatura del suo bordo, di un inserto in legno massello sagomato definente il bordo rialzato.
Anche in tali realizzazioni si presentano i problemi sopra menzionati relativamente all'applicazione del ricoprimento in laminato Per ovviare alla sagomatura del piano, è stata proposta una soluzione la quale prevede l'inserimento, in una predisposta sede ottenuta per fresatura del piano già ricoperto dal laminato, di un elemento a cuneo divaricatore realizzato in legno massello o truciolare.
Tale sede è ricavata a partire dal bordo frontale del piano e si sviluppa a terminare nelle adiacenze della superficie superiore dello stesso.
Questa soluzione pur portando vantaggi produttivi non è anch'essa priva di inconvenienti, infatti l'elemento divaricatore risulta comunque in vista a piano finito e ciò è esteticamente inaccettabile anche in realizzazioni di non elevato pregio.
L’elemento divaricatore deve quindi essere ricoperto ripresentandosi così il problema di dover applicare il laminato ad una superficie sagomata.
Compito principale del presente trovato è quello di realizzare un piano, particolarmente per cucine o mobilie in genere, con il bordo rialzato il quale porti a soluzione gli inconvenienti sopra lamentati dalle tipologie note in particolare realizzando il bordo rialzato, dopo la pressatura e l'incollaggio del laminato, al contempo però consentendo il raggiungimento di livelli estetici di notevole pregio.
In relazione al compito principale uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un piano nel quale il bordo rialzato non comporti indebolimenti strutturali.
Inportante scopo è quello di mettere a punto un piano in cui la qualità dell'incollaggio del laminato di rivestimento e la rifinitura dello stesso siano garantite e in particolare sia evitata la presenza di ondulazioni.
Ancora uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un piano il cui ciclo di lavorazione sia notevolmente semplificato rispetto alle tipologie note.
Ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare un piano la cui produzione non richieda attrezzature particolari e possa essere con minime modifiche del ciclo produttivo adattata a modelli diversi sia per pregio commerciale che per sagoma e struttura complessiva.
Non ultimo scopo del presente trovato è quello di realizzare un piano producibile con tecnologie note e per alcune realizzazioni non richiesta manodopera specializzata.
Il carpito principale, gli scopi preposti ed altri scopi ancora che più chiaramente appariranno in seguito vengono raggiunti da un piano, particolarmente per cucine o mobilia in genere, con il bordo rialzato, caratterizzato dal fatto di comprendere un elemento divaricatore inserito in modo stabile in una predisposta sede ricavata nelle adiacenze nel bordo di detto piano, quando questo è allo stato finito, a partire dalla superficie inferiore, sempre di detto piano, e da svilupparsi, fino alle adiacenze della superficie superiore di questo, detto elemento divaricatore costringendo, una volta inserito, il bordo di detto piano a rialzarsi rispetto alla superficie superiore di quest'ultimo.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del presente trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di alcune sue forme realizzative illustrate a titolo indicativo, ma non per questo limitativo della loro portata nelle allegate tavole di disegni in cui:
la fig. 1 è una vista assonometrica di un piano, secondo il trovato in una sua prima forma realizzativa;
le figg. 2 e 3 sono due viste in proiezione ortogonale in sezione del piano relativo alla figura 1 illustranti quest'ultimo in due fasi successive della sua realizzazione;
la fig. 4 è una vista in proiezione ortogonale in sezione di un piano, secondo il trovato, in una sua seconda forma realizzativa illustrato prima dell ' inserimento all ' elemento divaricatore corrispondente
la fig. 5 è una vista in proiezione ortogonale in sezione del relativo alla figura 4 illustrato con l'elemento divaricatore inserito;
la fig. 6 è una vista in proiezione ortogonale in sezione di un piano, secondo il trovato, in una sua terza forma realizzativa;
la fig. 7 è una vista in sezione del piano relativo alla figura 6 illustrato in un'ulteriore fase realizzativa di questo;
la fig.8 è una vista in proiezione ortogonale in sezione del piano relativo alla figura 6 illustrato allo stato finito;
la fig. 9 è una vista in sezione di un piano, secondo il trovato, in una sua quarta forma realizzativa;
la fig. 10 è una vista in proiezione ortogonale in sezione di un piano, secondo il travato, in una sua quinta forma realizzativa.
Con particolare riferimento alle figure da 1 a 3, un piano, particolarmente per cucine o mobilia in genere, con il bordo rialzato, secondo il trovato, in una sua prima forma realizzativa viene complessivamente indicato con il numero 10.
Il piano 10 comprende un corpo 11 definito, in questo caso, da un pannello in legno truciolare.
A tale corpo 11 è applicato un rivestimento 12 realizzato in laminato di materia plastica, che circonda in particolare il bordo frontale numerato con 13.
Il piano 10 comprende un elemento divaricatore 14 inserito in modo stabile in una predisposta sede 15 ricavata nelle adiacenze del bordo 13 del piano 10 quando questo è praticamente allo stato finito.
La sede 15 si sviluppa a partire dalla superficie inferiore 16,del piano 10, ed arriva, in questo caso, fino alle adiacenze della superficie superiore 17 di questo.
In questa prima forma realizzativa l'elemento divaricatore 14 ha un corpo 18 sostanzialmente cuneiforme ed una testa 19, in assemblaggio esterna alla sede 15, sagomata a raccordare i bordi definiti da tale sede 15 in corrispondenza della superficie inferiore 16 e a definire un frangigocce.
L'elemento divaricatore 14 è realizzato monoliticamente da elementi astiformi in legno massello o in truciolare.
Ancora, la sede 15 ha giacitura inclinata rispetto al piano 10, a divergere dal bordo 13 andando verso la superficie superiore 17.
Inoltre il collegamento stabile tra l'elemento divaricatore 14 e la superficie definente la sede 15 avviale mediante adatto collante.
Relativamente a questa prima forma realizzativa la realizzazione del piano 10 comporta le fasi operative descritte in successione qui di seguito.
Il corpo 11, in truciolare viene sagomato mediante taglio e/o fresatura o altra lavorazione onde pervenire alla sagoma complessiva richiesta dal modello di mobile al quale deve essere associato.
Una volta sagomato il corpo 11 su questo viene applicato il rivestimento 12 in laminato di materia plastica, ciò comportando le operazioni di incollaggio e pressatura dello stesso.
Mediante fresatura si realizza la sede 15.
Realizzata la sede 15 si cosparge la sua superficie di definizione di un collante adatto e si inserisce l'elemento divaricatore 14 preventivamente realizzato e sagomato opportunamente.
Con particolare riferimento alle figure 4 e 5 un piano, secondo il trovato, in una sua seconda forma realizzativa viene complessivamente indicato con il numero 100.
Il piano 100 comprende un corpo 101 realizzato mediante un pannello truciolare opportunamente sagomato al quale è applicato un rivestimento 102 in laminato di materia plastica.
Il piano 100 comprende un elemento divaricatore 103 inserito in modo stabile in una predisposta sede 104 ricavata nelle adiacenze del bordo 105 del piano 100, quando questo è già dotato del rivestimento 102.
Relativamente alla sede 104 ed all'elemento divaricatore 103 si rimanda a quanto detto per l'elemento divaricatore 13 e la sede 14 relativi alla prima forma realizzativa.
Il piano 100, comprende un elemento sagomatore 106 realizzato in legno massello, applicato alla superficie inferiore 107 del piano 100, in questo caso mediante incollaggio, quando quest'ultimo non è ancora ricoperto dal rivestimento 102.
Più precisamente l'elemento sagomatore 106 è fissato in adiacenza del bordo 105 ed in associazione con l'elemento divaricatore 103 concorre a definire la sagoma finale del bordo 105 e dalla superficie inferiore 107 del piano 100 stesso.
Tale elemento sagomatore 106 risulta particolarmente utile quando modelli di mobile richiedono sagome particolari della superficie Inferiore del piano o quando l'inclinazione del bordo 105 deve essere particolarmente accentuata.
Con particolare riferimento alle figure da 6 a 7 un piano, secondo il trovato, in una sua terza forma realizzativa viene complessivamente indicato con il numero 200.
Il piano 200 è costituito da un corpo 201 in legno truciolare, ricoperto da un rivestimento 202 realizzato in laminato di materia plastica.
Inoltre il piano 200 comprende un elemento divaricatore 203 inserito in modo stabile in una predisposta sede 204 nelle adiacenze del bordo 205 del piano 200 quando questo è già dotato del rivestimento 202.
Per ciò che riguarda la sede 204 e l'elemento divaricatore 203 si rimanda a quanto descritto in maggior dettaglio per la sede 14 e l'elemento divaricatore 13 relativi alla prilla forma realizzativa.
Il piano 200 si distingue rispetto alle precedenti forme realizzative descritte, per il fatto che il bordo è costituito da un elemento terminale 206, in legno massello, applicato al corpo 201 del piano 200 prima dell'applicazione completa su quest'ultimo del rivestimento 202.
Quindi relativamente alle fasi produttive segue all 'eventuale sagomatura del corpo 201 l'applicazione dell'elemento terminale 206 che può essere già sagomato, e alla quale segue l' applicazione del rivestimento 202 in laminato.
Se l ' elemento terminale 206 è da sagomare, dopo la sua applicazione al corpo 201, di solito è opportuno onde realizzare migliori raccordi eseguire la sagomatura, ad esempio per fresatura, successivamente all'applicazione del rivestimento 202.
In particolare la successione delle figure 6, 7 e 8 illustra appunto il caso in cui l'elemento terminale 206 viene sagomato successivamente all'applicazione del rivestimento 202.
Con particolare riferimento alla figura 9, un piano secondo il trovato, in una sua quarta forma realizzativa, viene complessivamente indicato con il numero 300.
Il piano 300 è costituito da un corpo 301 di legno truciolare ricoperto da un rivestimento 302 realizzato in laminato di materia plastica.
Il piano 300 comprende un elemento divaricatore 303 inserito in modo stabile in una predisposta sede 304 ricavata nelle adiacenze di un bordo 305 del piano 300 quando questo è allo stato finito relativamente al rivestimento 302.
La sede 304 si sviluppa a partire da una superficie inferiore 306, sempre del piano 300, sviluppandosi fino alle adiacenze di una superficie superiore 307 di quest'ultimo.
Come nelle precedenti forme realizzative l'elemento divaricatore 303 costringe, una volta inserito il bordo 305 del piano 300 a rialzarsi rispetto alla superficie superiore 307 di quest'ultimo.
In questa quarta forma realizzativa però l'elemento divaricatore 303 comprende un corpo 308 uniforme incollato alla superficie definente la sede 304, al quale è associato, in corrispondenza della superficie inferiore 306 uno strato sigillante 309 realizzato in materia polimerica e sagomato a definire anche il frangigocce .
Con particolare riferimento alla figura 10 un piano, secondo il trovato, in una sua quinta forma realizzativa viene complessivamente indicato con il numero 400.
Il piano 400 è costituito da un corpo 401 realizzato in legno truciolare, e coperto da un rivestimento 402 realizzato in laminato di materia plastica.
Il piano 400 comprende un elemento divaricatore 403 inserito in modo stabile in una predisposta sede 404 ricavata nelle adiacenze di un bordo 405 del piano 400, quando questo è allo stato finito relativamente al rivestimento 402.
La sede 404 si sviluppa a partire dalla superficie inferiore 406 del piano 400 fino alle adiacenze della superficie superiore 407 sempre di questo.
Inoltre la sede 404 ha giacitura sostanzialmente inclinata rispetto al piano 400 a divergere nel verso della superficie superiore 407.
In questa quinta forma realizzativa l'elemento divaricatore 403 comprende un corpo 408 sostanzialmente cuneiforme al quale è associata una testa 409 realizzata in coestruso e sagomata a raccordare i bordi definenti la sede 404 in corrispondenza della superficie inferiore 406, e a definire un frangigocce.
In pratica si è constatato come il presente trovato abbia portato a soluzione il compito e gli scopi ad esso preposti.
Infatti è da osservare come il piano secondo il trovato consenta la realizzazione della copertura mediante rivestimento in laminato del corpo in truciolare prima dell'operazione di sagomatura del piano stesso ciò evitando complicazioni nell'attrezzatura delle presse preposte connessione del laminato.
La qualità dell'incollaggio del laminato di rivestimento e la rifinitura dello stesso sono garantite in quanto l'incollaggio stesso viene effettuato alla pressa con piano ancora privo del bordo rialzato.
Inoltre è da osservare come il presente trovato dia luogo ad una notevole flessibilità produttiva relativamente ai modelli e alle sagome ottenibili.
Ancora è da osservare come il presente trovato lasci ampia libertà estetica e stilistica in quanto la soluzione dell'elemento divaricatore 403, collocato come descritto precedentemente fa si che questo non sia praticamente visibile essendo la sua unica parte in esposizione collocata in una zona inferiore e fuori dal campo visivo.
E' ancora da osservare la notevole varietà di forme realizzative e produttive ai quali possono soddisfare le più diverse esigenze pur mantenendo cicli di produzione estremamente semplici e non richiedenti manodopera specializzata.
La produzione, inoltre, può essere improntata siila realizzazione di piani senza bordo rialzato, modificando quelli a magazzino quando gli ordini lo richiedano.
Il presente trovato è suscettibile di numerose modifiche tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo così ad esempio l'elemento divaricatore può essere realizzato per iniezione o colata diretta di materia plastica nella sede preformata.
Tutti i dettagli sono sostituibili con altri elementi tecnicamente equivalenti.
Inoltre i materiali possono essere qualsiasi a seconda delle esigenze.
Claims (16)
- RIVENDICAZIONI 1) Piano, particolarmente per cucine o mobilia in genere, con il bordo rialzato, caratterizzato dal fatto di comprendere un elemento divaricatore inserito in modo stabile in una predisposta sede ricavata nelle adiacenze nel bordo di detto piano, quando questo è allo stato finito, a partire dalla superficie inferiore, sempre di detto piano, ed a svilupparsi, almeno fino alle adiacenze della superficie superiore di questo, detto elemento divaricatore costringendo, una volta inserito, il bordo di detto piano a rialzarsi rispetto alla superficie superiore di quest ' ultimo .
- 2) Piano come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detta sede ha giacitura inclinata rispetto a detto piano, a divergere dal bordo di quest'ultimo andando verso detta superficie superiore.
- 3) Piano come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto elemento divaricatore ha un corpo sostanzialmente cuneiforme ed una testa, in assemblaggio esterna a detta sede, sagomat a raccordare i bordi definenti tale sede in corrispondenza di detta superficie inferiore ed a definire un frangigocce.
- 4) Piano come alla rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detto corpo e detta testa sono monolitici ed ottenuti da elementi astiformi in legno massello o in truciolare.
- 5) Ρino come alla rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che detto elemento divaricatore è stabilmente fissato entro detta sede mediante un adatto collante.
- 6) Piano come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto elemento divaricatore comprende un corpo cuneiforme al quale è associato, in corrispondenza della detta superficie inferiore uno strato sigillante realizzato in materia polimerica e sagomato a definire anche un frangigocce.
- 7) Piano cerne alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto elemento divaricatore comprende un corpo sostanzialmente cuneiforme al quale è associata una testa realizzata in coestruso e sagomata a raccordare i tordi definenti detta sede, in corrispondenza di detta superficie inferiore, e a definire un frangigocce.
- 8) Piano come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto elemento divaricatore conprende un corpo sostanzialmente cuneiforme realizzato in materia plastica iniettata o colata direttamente in detta sede.
- 9) Piano come ad una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere un bordo in vista costituito da un elemento terminale in legno massello, applicato allo stesso piano stesso prima dell’applicazione del rivestimento in laminato.
- 10) Piano come ad una o più delle rivendicazioni precedenti, caratteri zzato dal fatto di comprendere un elemento di sagomatura realizzato in legno massello applicato alla superficie inferiore di detto piano, non ancora ricoperta, ed in adiacenza al bordo di quest'ultimo, detto elemento di sagomatura in associazione con detto elemento divaricatore concorrendo a definire la sagoma finale del bordo e della detta superficie inferiore di detto piano stesso.
- 11) Procedimento per realizzare un piano come alla rivendicazione 1, che consiste nel: - sagomare un pannello truciolare; - applicare, mediante incollaggio un rivestimento in laminato; - fresare detto piano, partendo dalla sua superficie inferiore, a definire detta sede; - applicare detto elemento divaricatore.
- 12) Procedimento come alla rivendicazione 11, che si caratterizza per il fatto che prima dell'applicazione di detto rivestimento in laminato, è applicato, mediante incollaggio, detto elemento terminale e/o detto elemento sagomatore.
- 13) Procedimento come alla rivendicazione 11, che si caratterizza per il fatto che il fissaggio di detto elemento divaricatore è effettuato con collante.
- 14) Procedimento come alla rivendicazione 11, che si caratterizza per il fatto di applicare uno strato di sigillante polimerico ad avvenuto inserimento del corpo di detto elemento divaricatore.
- 15) Procedimento come alla rivendicazione 11, che si caratterizza per il fatto di associare al corpo di detto elemento divaricatore una testa realizzata in coestruso che emerge dalla superficie inferiore di detto piano.
- 16) Piano, particolarmente per cucine o mobilia in genere, con il bordo rialzato e procedimento per produrre tale piano, come ad una o più delle rivendicazioni precedenti, che si caratterizzano per guanto descritto ed illustrato nelle allegate tavole di disegni.
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