ITPD970057A1 - Carrello per randa - Google Patents

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ITPD970057A1
ITPD970057A1 IT97PD000057A ITPD970057A ITPD970057A1 IT PD970057 A1 ITPD970057 A1 IT PD970057A1 IT 97PD000057 A IT97PD000057 A IT 97PD000057A IT PD970057 A ITPD970057 A IT PD970057A IT PD970057 A1 ITPD970057 A1 IT PD970057A1
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IT
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Luca Claudio De
Umberto Righi
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Halsey Italia Srl
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    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B63SHIPS OR OTHER WATERBORNE VESSELS; RELATED EQUIPMENT
    • B63HMARINE PROPULSION OR STEERING
    • B63H9/00Marine propulsion provided directly by wind power
    • B63H9/04Marine propulsion provided directly by wind power using sails or like wind-catching surfaces
    • B63H9/08Connections of sails to masts, spars, or the like

Landscapes

  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Life Sciences & Earth Sciences (AREA)
  • Sustainable Development (AREA)
  • Sustainable Energy (AREA)
  • Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Combustion & Propulsion (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Ocean & Marine Engineering (AREA)
  • Crystals, And After-Treatments Of Crystals (AREA)
  • Arc-Extinguishing Devices That Are Switches (AREA)
  • Processing And Handling Of Plastics And Other Materials For Molding In General (AREA)
  • Springs (AREA)

Description

DESCRIZIONE
Il presente trovato ha per oggetto un carrello del tipo da utilizzare, in numero multiplo, per associare la randa all'albero di una imbarcazione.
Com'è ben noto, la randa deve poter essere issata velocemente sull'albero affinchè possa dispiegarsi completamente ed essere messa in tiro al fine di sfruttare tutto il vento utile alla navigazione.
In particolare è necessario poter governare la randa con prontezza per mezzo di manovre semplici.
Oggigiorno sono largamente utilizzati dei carrelli che possono scorrere longitudinalmente sulla parte esterna dell'albero e ai quali è associata, direttamente o per mezzo di stecche, la randa.
Usualmente questi carrelli sono dotati di rulli di scorrimento esterno e di un pattino di scivolamento interno, costituito da un prolungamento, che presenta per esempio una sezione a "T", predisposto per essere inserito in un controsagomato canale ricavato lungo tutto lo sviluppo dell 'albero
Tale canale funge da guida per lo scorrimento carrello lungo l'albero.
Solitamente i carrelli presentano la struttura portante in materiale metallico ed hanno i rulli di scorrimento e il pattino di scivolamento che sono in materia plastica.
In particolare tale materia plastica può essere del tipo autolubrificante.
Questa conformazione rende il carrello sostanzialmente pari ad un cursore che può scorrere lungo l'albero di randa, grazie ai rulli di scorrimento che percorrono la superficie esterna ai lati del canale, e che è guidato nel suo moto dal pattino a "T" che scivola all'interno del canale.
Purtroppo però questi carrelli non sono privi di inconvenienti che si rendono evidenti soprattutto nel caso di alberi di notevoli dimensioni.
Infatti tali carrelli, che sono fatti scorrere lungo l'albero dalla drizza tirata da un velista con un winch, in un modo in sè noto, sono soggetti non soltanto a sforzi assiali, cioè lungo la direzione del loro moto, ma a torsioni e flessioni che producono degli impuntamenti dei carrelli in corrispondenza del canale.
In particolare questi impuntamenti si fanno sentire tra il pattino di scivolamento a "T" e i bordi della apertura del canale di guida.
Tali impuntamenti sono causa di attriti e producono tra il carrello e l'albero degli sfregamenti tali da
difficoltoso issare la randa stessa.
Compito principale del presente trovato è perciò
di mettere a punto un carrello per randa che risolva tutti gli inconvenienti sopra lamentati nei tipi noti.
In relazione al compito principale, uno scopo particolare del presente trovato è quello di mettere a punto un carrello per randa che non risenta dell'azione di sforzi di flessione e/o di torsione e che assicuri uno scorrimento sostanzialmente privo di attriti di tipo radente lungo l'albero.
Un importante scopo del presente trovato è quello di mettere a punto un carrello per randa che presenti una struttura semplice e robusta.
Ancora un importante scopo del presente trovato è quello di mettere a punto un carrello per randa che possa essere ottenuto con assemblaggio pratico e semplice.
Un ulteriore scopo del presente trovato è quello di mettere a punto un carrello per randa che possa risultare compatibile con alberi sui quali sono ricavati canali di guida di differenti dimensioni e conformazioni.
Ancora uno scopo del presente trovato è quello di mettere a punto un carrello per randa che possa essere realizzabile nella pratica senza dover ricorrere a lavorazioni particolari oppure a macchine e tecnologi speciali.
Il compito principale, gli scopi preposti ed ancora che più chiaramente appariranno in seguito, vengono raggiunti da un carrello, del tipo a cui è collegata, direttamente o in combinazione con una stecca, la randa di una imbarcazione, che comprende una base dotata di primi rulli, di scorrimento sulla parte esterna dell'albero in prossimità dell'apertura di un canale ricavato sullo stesso, di una nervatura mediana, inserita nella apertura di detto canale, a cui è associata una piastra, infilata in detto canale e di dimensioni trasversali maggiori della apertura dello stesso, detto carrello caratterizzandosi per il fatto che detta nervatura comprende almeno un secondo rullo di guida, disposto secondo un asse ortogonale rispetto a detto albero e a detti primi rulli, essendo scorrevole fra i bordi della apertura di detto canale.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del presente trovato appariranno più chiaramente dalla dettagliata descrizione di una sua preferita forma realizzativa, illustrata a titolo indicativo ma non per questo limitativo, nelle allegate tavole di disegni in cui:
la fig. I rappresenta una vista prospettica di un carrello per randa secondo il trovato in assetto operativo e con un attacco per una stecca;
la fig. 2 rappresenta una vista dall'alto di carrello per randa secondo il trovato in assetto operativo;
la fig. 3 rappresenta una vista prospettica di un carrello per randa secondo il trovato;
la fig. 4 rappresenta una vista in esploso di un carrello per randa secondo il trovato;
la fig. 5 rappresenta una vista dall'alto di un carrello per randa secondo il trovato in una variante realizzativa.
Con riferimento alle figure precedentemente elencate, un carrello per randa secondo il trovato, complessivamente indicato con il numero di riferimento 10, è scorrevole lungo un albero 11.
Detto carrello 10 comprende una base 12 sostanzialmente piana, dalla quale monoliticamente si sviluppano due elementi tubolari 13, disposti secondo assi di sviluppo paralleli all'albero 11, ciascuno individuante una sede 14.
Detta sede 14 è accessibile dall'esterno grazie ad una prima apertura 15, e presenta una seconda apertura 16 rivolta verso la parte centrale del carrello 10.
Ciascuna di dette due sedi 14 è predisposta per accogliere un tondo metallico 17, che presenta una porzione 18 di estremità di dimensioni ridotte e, in posizione mediana, un foro filettato 19.
Ciascuno di detti due tondi metallici 17 penetra, attraverso la prima apertura 15 nella sede 14 con la sua porzione 18, in modo da entrare completamente nell'elemento tubolare 13 sino a far fuoriuscire detta porzione 18 dalla seconda apertura 16.
Detti due tondi metallici 17, impegnati nei rispettivi elementi tubolari 13, sono associati l'uno all'altro da un giunto a snodo 20, che si ancora alle porzioni 18 di ridotte dimensioni .
Al carrello 10 è associato, per mezzo di detto giunto a snodo 20, un attacco di fissaggio alla randa, del tipo in sè noto, oppure un attacco 21 per una stecca (non rappresentata nelle succitate figure).
Detta stecca, disposta in posizione sostanzialmente ortogonale rispetto all'albero 11, costituisce un elemento di supporto per la randa per assicurarne il dispiegamento.
Detta base 12 definisce, in corrispondenza della parte rivolta verso l'albero 11, alloggiamenti 22 predisposti per accogliere primi rulli 23 di scorrimento.
Detti primi rulli 23 sono impegnati assialmente a due a due con pernetti 24 fissati alla base 12 e disposti in modo che percorrano longitudinalmente la parte esterna dell'albero 11.
Detto carrello 10, in particolare, è guidato a scorrere lungo una rotaia ricavata lungo detto albero 11 e individuata da un canale 25, in questo caso a sezione sostanzialmente rettangolare
Detta base 12 è dotata, in posizione centrale faccia rivolta verso l'albero 11, di una prima nervatura longitudinale 26 e, in corrispondenza di ciascuna delle due estremità, di seconde nervature 27.
Tra ciascuna di dette seconde nervature 27 e detta prima nervatura longitudinale 26 è ricavata sulla base 12 una cavità 28 per l'inserimento di viti 29.
Ciascuna vite 29 costituisce con il gambo 30 l'asse di rotazione per un secondo rullo 31.
Sulle seconde nervature 27 e sulla prima nervatura longitudinale 26 è in appoggio una piastrina 33, sostanzialmente rettangolare e dotata di fori passanti 34, associata alla base 12 per mezzo di dette viti 29.
Ciascuna delle due viti 29 si inserisce con il gambo 30 in un foro passante 34 della piastrina 33, assialmente in uno di detti secondi rulli 31, nella cavità 28 ricavata sulla base 12, ed è infine avvitata nel controfilettato foro 19 del tondo 17.
Detta piastrina 33 presenta dimensioni trasversali maggiori della apertura del canale 25 dell'albero 11, dimodoché essa assicura la resistenza al tiro esercitato dalla randa quando è caricata dal vento.
In particolare, mentre i primi rulli 23 di scorrimento del carrello 10 percorrono la parte esterna dell'albero 11 in prossimità dell'apertura del canale 25, i secondi rulli 31 di guida scorrono fra i bordi della apertura 35 canale 25 stesso.
In pratica i secondi rulli 31 di guida intervengono trasformare l'attrito radente degli impuntamenti prodotti dagli sforzi flessionali e/o di torsioni, in attrito volvente .
I secondi rulli 31 sono disponibili in una certa gamma di diametri differenti dimodoché possano convenientemente adattarsi alle diverse dimensioni possibili dei canali 25.
In questa configurazione il carrello per randa 10 presenta preferibilmente base 12, primi rulli 23 di scorrimento, secondi rulli 31 di guida, piastrina 33 e nervature 26 e 27 tutti in materia plastica, mentre le viti 29 e i perni 17 di assemblaggio sono in materiale metallico.
In una prima variante realizzativa, nel caso di alberi con canali a sezione sostanzialmente rettangolare di dimensioni differenti, è sufficiente predisporre il carrello 10 dotandolo di piastrina 33 e di secondi rulli 31 di guida opportunamente controsagomati alla dimensione, rispettivamente, del canale 25 e della apertura 35 dello stesso.
La piastrina 33 può anch'essa avere differenti dimensioni, a seconda della conformazione del canale 25 risultando facilmente intercambiabile per mezzo delle viti I secondi rulli 31, in particolare, eliminano qualsiasi gioco laterale tra il carrello 10 e l'albero 11 e, in aggiunta, concorrono ad evitare la fuoriuscita della piastrina 33 qualora essa risulti di misura non appropriata al canale 25 stesso.
In una ulteriore variante realizzativa, rappresentata schematicamente in figura 5, un albero 111 presenta un canale 125 di sezione sostanzialmente circolare e il corrispondente carrello per randa, complessivamente indicato con il numero 110, è ottenuto fissando con viti una guida cilindrica 133 in appoggio su nervature 126 e avvitando dette viti, di impegno assiale con secondi rulli 131 di guida, in controfilettati fori di due tondi metallici 117.
Detta guida cilindrica 133 ha diametro maggiore della apertura 135 del canale 125, in modo che, una volta inserita nel canale 125 stesso, non può più uscire.
Anche in questo caso la guida cilindrica 133 assicura la dovuta resistenza al tiro della randa spostandosi all'interno del canale 125, mentre i secondi rulli 131 eliminano sostanzialmente tutti gli impuntamenti del carrello 110 in corrispondenza dei bordi dell'apertura 135 del canale 125 causati da torsioni e/o flessioni.
In pratica si è verificato come il presente trovato soddisfi ampiamente al compito principale e a tutti gli scopi preposti
Un importante vantaggio è stato raggiunto con presente trovato per il fatto di avere messo a punto un carrello per randa che non è più soggetto ad impuntamenti perchè trasforma l'attrito radente in attrito volvente.
Ancora un notevole vantaggio è ottenuto con il presente trovato per avere perfezionato un carrello per randa che è compatibile con canali di diverse configurazioni e dimensioni .
Un importante vantaggio è ottenuto con il presente trovato per avere messo a punto un carrello per randa che è ottenibile nella pratica con un processo di montaggio semplice e pratico.
Ancora un importante vantaggio è raggiunto con il presente trovato per avere meso a punto un carrello per randa che presenta una struttura semplice.
Un altro vantaggio è raggiunto con il presente trovato per avere perfezionato un carrello per randa che può essere ottenuto senza il bisogno di lavorazioni particolari e senza dover ricorrere a macchine o tecnologie speciali .
Il presente trovato è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell'ambito del medesimo concetto inventivo.
Inoltre tutti i dettagli sono sostituibili con altri elementi tecnicamente equivalenti.
I materiali utilizzati, nonché le dimensioni, possono essere qualsiasi, a seconda delle esigenze.

Claims (8)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Carrello, del tipo a cui è collegata, in combinazione con una stecca, la randa di una /mbarcazione, che comprende una base dotata di primi rulli, di scorrimento sulla parte esterna dell'albero in prossimità dell'apertura di un canale ricavato sullo stesso, di una nervatura mediana, inserita nella apertura di detto canale, a cui è associata una piastra, infilata in detto canale e di dimensioni trasversali maggiori della apertura dello stesso, detto carrello caratterizzandosi per il fatto che detta nervatura comprende almeno un secondo rullo di guida, disposto secondo un asse ortogonale rispetto a detto albero e a detti primi rulli, che è scorrevole fra i bordi della apertura di detto canale.
  2. 2) Carrello per randa, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che su detta nervatura mediana sono ricavate sedi per alloggiare detti secondi rulli di guida, ciascuno di detti secondi rulli definendo assialmente un foro passante, atto ad essere attraversato da perno rispetto al quale ruotare e fissato tra detta base e detta piastra.
  3. 3) Carrello per randa, secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che ciascuno di detti perni è una vite e che su detta piastra sono ricavati fori passanti in numero pari a detti secondi rulli di guida, detta vite passando, in successione, attraverso un foro di detta piastra e il foro di uno di detti secondi rulli guida si avvita in detta base.
  4. 4) Carrello per randa, secondo la rivendicazione caratterizzato dal fatto che ciascuna di dette viti attraverso un foro di detta piastra e uno di detti secondi rulli di guida e si avvita in un elemento metallico interno a detta base.
  5. 5) Carrello per randa, secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che ciascuno di detti .elementi metallici è un tondo metallico inserito in controsagomati alloggiamenti ricavati all'interno di detta base, ciascuno di detti tondi metallici essendo dotato di un foro filettato trasversale atto all'avvitamento con il gambo di una di dette viti.
  6. 6) Carrello per randa, secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto che detta piastra ha sezione trasversale controsagomata alla sezione trasversale di detto canale e con dimensione maggiore della apertura dello stesso.
  7. 7) Carrello, del tipo a cui è collegata, direttamente o in combinazione con una stecca, la randa di una imbarcazione, che comprende una base, di slittamento sulla parte esterna dell'albero in prossimità dell'apertura di un canale ricavato sullo stesso, di una nervatura mediana, inserita nella apertura di detto canale, a cui è associata una piastra, infilata in detto canale e di dimensioni trasversali maggiori della apertura dello stesso, detto carrello caratterizzandosi per il fatto che detta nervatura comprende almeno un rullo di guida, disposto secondo un asse ortogonale rispetto a detto albero e a detta base, che è scorrevole fra i bordi della apertura di detto canale.
  8. 8) Carrello per randa secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, che si caratterizza per guanto descritto ed illustrato nelle allegate tavole di disegni.
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