ITPD970288A1 - Perfezionamenti relativi al manto autoventilante con funzione di rivestimento protettivo e decorativo di facciate e tetti - Google Patents

Perfezionamenti relativi al manto autoventilante con funzione di rivestimento protettivo e decorativo di facciate e tetti Download PDF

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Description

PERFEZIONAMENTI- RELA TIVI AL MANTO
A UTO VENTILANTE CON FUNZIONE DI RIVESTIMENTO
PROTETTIVO E -DECORATIVO DI FACCIATE E TETTI
DESCRIZIONE
Nel setore edilizio esiste la necessità di proteggere dal calore, dal freddo, dall'umidità, e dagli agenti atmosferici le pareti ed il teto degli edifici sia civili che industriali. Per questo motivo si sono adotati vari sistemi di rivestimenti protetivi e decorativi, per l’isolamento termico e per l impermeabilizzazione delle pareti, utilizzando per lo più materiali sintetici, trascurando quindi i danni alle costruzioni e alle persone che ne usufruiscono ed il danno ecologico che detti materiali provocano.
Sulle pareti tali rivestimenti sono stati realizzati da tempo con intonaci che, a seconda della loro composizione, sono più o meno permeabili e quindi o non permetono un'adeguata traspirazione o dopo breve tempo, le pareti sono soggete all'imbibimento annullando ogni effeto isolante. Sulle pareti tali rivestimenti sono stati realizzati anche con piastrelle, con tavelle in coto smaltato, con clinker, con tratamenti resino-plastici ed altri prodoti impermeabilizzanti che, seppur raggiungendo un'accetabile risultato estetico, non garantiscono in assoluto la salubrità delle pareti e degli ambienti interni, a causa della conduttività termica dei rivestimenti stessi, della loro impermeabilità e della mancata traspiratone.
Altra soluzione adottata per l'isolamento termico delle pareti consiste nell’ incollare con resine un cappotto di pannelli isolanti, di polistirolo-stirodur o altri prodotti sintetici. Tale soluzione però ha la caratteristica negativa di non permettere la traspirazione della parete stessa.
La ventilazione dei tetti o delle pareti viene raramente realizzata, impiegando dei pannelli anche coibenti, di varia natura, sovrapposti ed opportunamente distanziati dalla parete che, seppur riescono a realizzare un vano di ventilazione, risultano antieconomici e molto vincolanti.
Per ovviare àgli inconvenienti delle soluzioni esistenti fin qui menzionate ed ottenere contemporaneamente il rivestimento protettivo, la decorazione, rinsonorizzazione, l'isolamento e l'autoventilazione indotta nelle pareti e nei tetti, secondo le regole dell'Architettura bio-ecologica senza l'applicazione di materiali sintetici, si è studiato un nuovo sistema isolante costituito da dei nuovi elementi modulari con sezione a “cuneo” (piastrelle costruite con cotto di argilla, ceramica, grès, maiolica, cemento, cemento con resine, con fibre o altro legante, vetro, metallo massiccio o laminato o altro), mono o poli-cromatici in relazione ai materiali impiegati, di forma pressoché rettangolare (o altra forma adeguata in rapporto al tipo di materiale ed alle tecnologie utilizzate per la produzione).
Le piastrelle modulari possono avere qualsiasi conveniente dimensione; esse rispettano approssimativamente le seguenti proporzioni: larghezza pari a 2/3 della lunghezza e spessore massimo pari a 3÷4 volte lo spessore minimo. In corrispondenza dell’asse verticale esiste una zona di irrigidimento strutturale della piastrella; detta zona può essere parzialmente esposta in modo da formare una appendice “nasello” con finizione separatrice delle piastrelle sovrapposte lateralmente; in ogni caso nella parte superiore presenta una depressione idonea all’ inserimento degli elementi modulari superiori ed è dotata di un foro con svasatura per Γ inserimento della vite o altro sistema di fissaggio della piastrella alla orditura orizzontale di supporto.
Lo spessore massimo di una singola piastrella è di poco inferiore allo spessore definitivo del manto assemblato.
L’area piana, rappresentata dalla parte inferiore della piastrella destinata a rimanere esposta, all’atto della messa in opera, assume una posizione parallela alla parete da rivestire e complanare per tutte le zone esposte delle piastrelle assemblate, tale area piana è marcatamente sporgente rispetto all’asse di supporto esercitando quindi, per effetto della gravità, una costante pressione sugli elementi sottostanti.
Per migliorare le caratteristiche estetiche e funzionali delle piastrelle e del sistema in generale così come descritto nel precedente brevetto n. PD 97A123 dello stesso autore, si sono previsti alcuni perfezionamenti ed integrazioni che vengono di seguito descritti e rivendicati
Sulla superficie posteriore è ricavata sulla parte alta un rilievo ad unghia con inspessimento nel bordo superiore. Tale rilievo presenta, ai lati del nasello frontale, due feritoie verticali che attraversano il rilievo in allineamento con il resto della superficie posteriore della piastrella. La distanza fra le due feritoie e fra ciascuna feritoia ed il bordo laterale della piastrella sono tali che tutte le feritoie delle piastrelle posate si trovino equidistanti a cadenza regolare, questa caratteristica viene ritenuta come un vincolo di sicurezza al ribaltamento.
Le zone depresse ai lati e all’apice del nasello rappresentano le sedi per l’alloggiamento mediante sovrapposizione per le zone esposte delle piastrelle superiori sovrapposte; su tali zone depresse laterali esistono due rilievi calibrati con funzione distanziatrice.
Le stesse zone depresse laterali sono anche destinate alla raccolta delle acque provenienti dalle piastrelle soprastanti; a questo scopo esse sono contornate da un bordo rialzato che impedisce il debordo e la risalita dell’acqua anche in presenza di eventi straordinari, gelo e neve e ne garantisce il completo deflusso, inoltre detti bordi contribuiscono al consolidamento strutturale dell’elemento.
La forma degli elementi modulari con pendenze adeguate e spigoli opportunamente smussati oltre ai diversi tipi di materiali, colori e trattamenti superficiali consentono la realizzazione di un manto con funzioni di rivestimento protettivo, data la notevole massa e la struttura stratificata, ed estetico-decorativo, in relazione alle forme geometriche delle piastrelle e dei diversi colori impiegati.
L'assemblaggio corretto delle piastrelle crea con il mosaico delle parti esposte una superficie piana di aspetto gradevole e che d’altro canto garantisce contro infiltrazioni d'acqua e di ogni altro agente atmosferico, grazie alla composizione di una rete di canali, sempre orientati verso il basso, preposti per il deflusso dell'acqua via via dalle piastrelle superiori a quelle inferiori senza nessuna possibilità d’infiltrazione o risalita, fino allo scarico finale nelle grondaie e nei canali di deflusso, sia nelle pareti che nei tetti.
Le piastrelle sopra descritte vengono applicate alle superfici da rivestire mediante un’apposita orditura costituita da montanti e traversi di supporto dimensionati per creare una camera adeguata alla risalita dell’aria di ventilazione attivata dall’effetto camino. Detta orditura può essere realizzata in metallo oppure in legno o altro materiale idoneo; qui di seguito si descrive l’orditura in metallo.
I traversi hanno una sezione genericamente a Y capovolto con il vertice della forma a Y fortemente spostato da un lato.
In corrispondenza di detto vertice della sagoma a Y sono presenti, a cadenza regolare, dei rilievi a lamina aventi dimensioni compatibili con le feritoie della piastrella e rivolti nella medesima direzione del bordo piegato e dello spostamento del vertice della sagoma a Y del traverso.
I traversi vengono posti sulla parete da rivestire, fra le piastrelle ed i montanti, con disposizione orizzontale e sono preferibilmente ricavati da fustellatura e piegatura di lamina metallica.
I montanti hanno un profilo ad U, od Omega o equivalenti, con estremità piegate verso l’esterno e presentano degli intagli sagomati sulla parte ad U atti ad accogliere e sostenere detti traversi.
In particolare gli intagli sono di due tipi, intercalati fra loro, dei quali uno è lineare, ed accoglie il bordo inferiore della sezione a Y del traverso, mentre l’altro ha forma angolata in modo da accogliere il bordo superiore, dotato di piegatura, della sezione a Y del traverso.
I montanti vengono applicati alla superficie da rivestire in adeguato numero e paralleli fra loro ed i modo che gli intagli dei vari montanti che accolgono i traversi siano allineati. I montanti sono preferibilmente ricavati da fustellatura e piegatura di lamina metallica.
In sede di posa in opera i montanti ed i traversi vengono applicati alla superficie da rivestire in modo che restremità del bordo piegata della sezione a Y dei traversi e i suoi rilievi a lamina siano rivolti verso l’alto o verso la parte più alta della superficie da rivestire.
Le piastrelle di rivestimento vengono applicate sui traversi in modo che le feritoie delle piastrelle stesse siano inserite sui rilievi a lamina dei traversi. In tale posizione il rilievo posteriore delle piastrelle appoggia sui traversi mentre la restante parte piana posteriore delle piastrelle appoggia sui rilievi delle zone depresse delle piastrelle sottostanti. Viene evidenziato il fatto che anche in caso di rivestimento di parete verticale, sfruttando il disassamento tra la parete piana esposta ed il rilievo posteriore di appoggio, ciascun elemento esercita sugli elementi inferiori una pressione nel verso di addossamento alla parete, garantendo al manto di rivestimento stabilità e resistenza al vento.
Per ulteriore sicurezza di fissaggio una eventuale vite o chiodo o tassello può essere inserita nel foro presente sul nasello di ciascuna piastrella in modo da fissarla stabilmente all’ orditura o direttamente alla superficie rivestita.
La gamma degli elementi che costituiscono il sistema di rivestimento di facciate e tetti, oltre all’elemento fondamentale piastrella, è costituita dagli elementi di finitura quali: spigoli, angoli, colmi ed altro, tutti realizzati secondo principi fondamentali, sovrapposizione a reciproco incastro, complanarità con il manto cui sono accostati, assenza di asperità e dentellature, sulla superficie a vista omogeneità di materiali per quanto opportuno.
Il sistema si completa con l'impiego di scossaline per la copertura dello spigolo superiore del manto, di grondaie di raccolta e deflusso dell'acqua, con relativi accessori di supporto e di fissaggio.
A titolo di esempio non limitativo si illustra una realizzazione pratica del trovato impiegabile sia per rivestimento di facciate che per copertura di tetti.
Nella figura 1 si mostra l’elemento modulare (A) conformato a cuneo dove si evidenza la parte centrale rialzata (A2) (nasello) la parte superiore (Al) con foro vite (A5) e rilievo/i distanziatore/i (A8); lateralmente al nasello (A2) si trovano le parti ribassate (A4) sulle quali si appoggiano le parti inferiore (A3) degli elementi laterali, ed infine la parte inferiore (A3) che si appoggia e ricopre le parti inferiore (A4) degli elementi (A) sottostanti.
Sono visibili i bordi rialzati (A9) che contornano le zone depresse laterali (A4) che impedisce il debordo e la risalita dell’acqua raccolta proveniente dalle piastrelle (A) soprastanti nonché le feritoie (AIO) per l’ancoraggio all’orditura.
In figura 2 si mostra una sezione dell’elemento (A) dove si evidenzia la sua forma a cuneo con rilievo centrale (A2) ed abbassamenti laterali (A4), e parte terminale di minor spessore (A3).
Nella figura 3 si espongono i due elementi costituenti l’orditura su cui vengono appoggiate e fissate le piastrelle (A).
I traversi (B) hanno sezione genericamente a Y con vertice (Bl) fortemente spostato da un lato, estremità del bordo ripiegato inferiore (B2) della sagoma a Y, e rilievi a lamina (B3) in corrispondenza di deto vertice (Bl) della sagoma a V e tali bordi sono di dimensioni compatibili con le feritoie (AIO) della piastrella (A).
I montanti (C) aventi profilo ad U, od Omega, con estremità (Cl) piegate verso l’esterno e intagli sagomati (C2-a, C2-b) sulla parte ad U ati ad accogliere e sostenere i traversi (B).
In particolare gli intagli (C2-a, C2-b) sono di due tipi, intercalati fra loro, dei quali uno (C2-a) è lineare, ed accoglie il bordo inferiore della sezione a Y del traverso (B), mentre Γ altro (C2-b) ha spessore variabile e forma angolata in modo da accogliere il bordo piegato (B2) della sezione a Y del traverso (B).
In figura 4 vengono rappresentati due montanti (C), un traverso (B) ed una piastrella (A) nella loro posizione di posa. E’ chiaramente visibile L accoppiamento fra i montanti (C) ed il traverso (B), nonché fra la piastrella (A) ed il traverso (B) con particolare riguardo ai rilievi a lamina (B3) del traverso e le feritoie (AIO) della piastrella (A).
La figura 5 rappresenta un insieme di piastrelle (A), di montanti (C) e di traversi (B) accoppiati e posati per realizzare la copertura/rivestimento.
Le figure 6 7 8 rappresentano schematicamente altre varianti del rivestimento per parete comunque dotate di tute le caratteristiche fondamentali del breveto e cioè complanarità delle parti esposte e parallelismo con la parete, disassamento degli elementi tra la zona esposta e la base di supporto e quindi condizione di stabilità del manto, grazie alla componente di gravità, e quindi ottima resistenza al vento, vincolo di sicurezza al ribaltamento grazie ai rilievi entro le feritoie.
Queste sono le modalità schematiche sufficienti alla persona esperta per realizzare il trovato, di conseguenza, in concreta applicazione potranno esservi delle varianti senza pregiudizio alla sostanza del concetto innovativo.
Pertanto con riferimento alla descrizione che precede e alla tavola acclusa si esprimono le seguenti rivendicazioni.

Claims (8)

  1. RIVENDICAZIONI Sistema di rivestimento protettivo e/o decorativo per isolamento delle pareti o dei tetti, dall'irraggiamento solare, dalle onde sonore, dalla conduzione termica, dalla penetrazione dell’acqua e dagli altri agenti atmosferici, e per autoventilazione caratterizzato dal fatto di : • essere realizzato con elementi modulari a cuneo, • di avere la complanarità delle zone esposte e parallelismo del rivestimento assemblato al piano di supporto, disassamento verticale tra parte esposta e base di appoggio di ogni elemento, • vincolo di sicurezza al ribaltamento determinato dai rilievi a lamina del traverso inseriti nei fori di ogni singolo elemento.
  2. 2 Sistema di rivestimento a manto protettivo e/o decorativo per l'isolamento delle pareti o dei tetti, dal'irraggiamento solare, dalle onde sonore, dalla conduzione termica del caldo e del freddo, dalla penetrazione dell’acqua e dagli altri agenti atmosferici, e per L autoventilazione realizzato con elementi modulari di forma sostanzialmente a cuneo (piastrelle) caratterizzato dal fatto che sulla superficie posteriore di detti elementi a cuneo (piastrelle) è ricavato, sulla parte alta, un rilievo ad unghia con inspessimento nel bordo superiore e dove tale rilievo presenta, ai lati del nasello frontale, due feritoie verticali che attraversano il rilievo in allineamento con il resto della superficie posteriore della piastrella, e dove la distanza fra le due feritoie, e fra ciascuna feritoia ed il bordo laterale della piastrella, sono tali che tutte le feritoie degli elementi modulari (piastrelle) posati si trovino equidistanti a cadenza regolare.
  3. Sistema di rivestimento a manto protettivo e/o decorativo per isolamento delle pareti o dei tetti, dairirraggiamento solare, dalle onde sonore, dalla conduzione termica del caldo e del freddo, dalla penetrazione dell’acqua e dagli altri agenti atmosferici, e per l autoventilazione realizzato con elementi modulari di forma sostanzialmente a cuneo caratterizzato dal fatto che detti elementi modulari (piastrelle) hanno la parte ribassata anteriore dotata di un bordo rialzato atto ad irrigidire detti elementi modulari e ad impedire il debordo e la risalita dell’acqua anche in presenza di eventi straordinari, gelo e neve e ne garantisce il completo deflusso.
  4. Sistema di rivestimento a manto protettivo e/o decorativo per l'isolamento delle pareti o dei tetti, dairirraggiamento solare, dalle onde sonore, dalla conduzione termica del caldo e del freddo, dalla penetrazione dell’acqua e dagli altri agenti atmosferici, e per l' autoventilazione realizzato con elementi modulari di forma sostanzialmente a cuneo caratterizzato dal fatto di comprendere dei traversi, per il sostegno di detti elementi modulari, aventi una sezione genericamente a Y con il vertice della forma a Y fortemente spostato da un lato e dove in corrispondenza di detto vertice della sagoma a Y sono presenti, a cadenza regolare, dei rilievi a lamina aventi dimensioni compatibili con le feritoie della piastrella e rivolti nella medesima direzione del bordo piegato e, dello spostamento del vertice della sagoma a Y del traverso e dove detti bordi del traverso si inseriscono a scatto in dette fessure dei montanti.
  5. 5.Sistema di rivestimento a manto protettivo e/o decorativo per l'isolamento delle pareti o dei tetti, dall'irraggiamento solare, dalle onde sonore, dalla conduzione termica del caldo e del freddo, dalla penetrazione dell’acqua e dagli altri agenti atmosferici, e per l autoventilazione realizzato con elementi modulari di forma sostanzialmente a cuneo, come dalle rivendicazioni che precedono, caratterizzato dal fatto che detti elementi sono supportati da una struttura verticale e orizzontale ricavata preferibilmente da fustellatura e piegatura di lamina metallica.
  6. 6. Sistema di rivestimento a manto protettivo e/o decorativo per l'isolamento delle pareti o dei tetti, dall'irraggiamento solare, dalle onde sonore, dalla conduzione termica del caldo e del freddo, dalla penetrazione dell’acqua e dagli altri agenti atmosferici, e per l autoventilazione realizzato con elementi modulari di forma sostanzialmente a cuneo caratterizzato dal fatto che i montanti per il sostegno di detti traversi hanno un profilo ad U, od Omega, con estremità piegate verso l’esterno e presentano degli intagli inclinati atti ad accogliere e trattenere detti i traversi.
  7. 7. Sistema di rivestimento a manto protettivo e/o decorativo per l'isolamento delle pareti o dei tetti, dall'irraggiamento solare, dalle onde sonore, dalla conduzione termica del caldo e del freddo, dalla penetrazione dell’acqua e. dagli altri agenti atmosferici, e per l autoventilazione realizzato con elementi modulari di forma sostanzialmente a cuneo caratterizzato dal fatto che detti intagli sono di due tipi, intercalati fra loro, dei quali uno è lineare, ed accoglie il bordo inferiore della sezione a Y del traverso, mentre l’altro ha forma angolata in modo da accogliere e agganciare il bordo superiore, dotato di piegatura, del traverso.
  8. 8. Sistema di rivestimento come dalle rivendicazioni che precedono caratterizzato dal fatto che la sua produzione, la sua commercializzazione, sia del manto completo, che dei singoli componenti, si intendono protetti dal presente brevetto il tutto come descritto ed illustrato.
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