ITPI20060082A1 - Utensile con sezione con diverso momento di inerzia in funzione degli assi baricentrici, per macchina ad aspo oscillante per la raccolta delle olive. - Google Patents

Utensile con sezione con diverso momento di inerzia in funzione degli assi baricentrici, per macchina ad aspo oscillante per la raccolta delle olive. Download PDF

Info

Publication number
ITPI20060082A1
ITPI20060082A1 IT000082A ITPI20060082A ITPI20060082A1 IT PI20060082 A1 ITPI20060082 A1 IT PI20060082A1 IT 000082 A IT000082 A IT 000082A IT PI20060082 A ITPI20060082 A IT PI20060082A IT PI20060082 A1 ITPI20060082 A1 IT PI20060082A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
arms
section
tooth
fact
tool according
Prior art date
Application number
IT000082A
Other languages
English (en)
Inventor
Luciano Petreni
Original Assignee
Mipe Viviani S R L
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Mipe Viviani S R L filed Critical Mipe Viviani S R L
Priority to IT000082A priority Critical patent/ITPI20060082A1/it
Priority to EP06796221A priority patent/EP2037726B1/en
Priority to PCT/IT2006/000547 priority patent/WO2008004259A1/en
Priority to ES06796221T priority patent/ES2359016T3/es
Priority to DE602006019327T priority patent/DE602006019327D1/de
Priority to AT06796221T priority patent/ATE493021T1/de
Publication of ITPI20060082A1 publication Critical patent/ITPI20060082A1/it

Links

Classifications

    • AHUMAN NECESSITIES
    • A01AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
    • A01DHARVESTING; MOWING
    • A01D46/00Picking of fruits, vegetables, hops, or the like; Devices for shaking trees or shrubs
    • A01D46/26Devices for shaking trees or shrubs; Fruit catching devices to be used therewith
    • A01D46/264Devices for beating or vibrating the foliage; Fruit catching devices to be used therewith

Landscapes

  • Life Sciences & Earth Sciences (AREA)
  • Environmental Sciences (AREA)
  • Food-Manufacturing Devices (AREA)
  • Portable Nailing Machines And Staplers (AREA)
  • Harvesting Machines For Specific Crops (AREA)
  • Hydroponics (AREA)

Description

Descrizione a corredo della domanda di brevetto per invenzione industriale dal titolo:
“UTENSILE CON SEZIONE CON DIVERSO MOMENTO DI INERZIA IN FUNZIONE DEGLI ASSI BARÌCENTRICI PER MACCHINA AD ASPO OSCILLANTE PER LA RACCOLTA DELLE OLIVE"
DESCRIZIONE
La presente invenzione concerne il settore tecnico relativo alla produzione di macchine agricole e, nello specifico, alla tipologia di macchinari destinati alla raccolta delle olive.
In particolare l'invenzione riguarda il settore tecnico relativo alla produzione di accessori o utensili per macchine per la raccolta delle olive ad aspo oscillante e più precisamente il settore tecnico relativo alla produzione di utensili detti “denti” da applicare ad aspi oscillanti.
L’attività di raccolta delle olive, pur rivestendo un’importanza notevole dal punto di vista economico, ad oggi avviene tradizionalmente e prevalentemente in modo del tutto manuale e la sua meccanizzazione ed automazione risulta non altrettanto sviluppata quanto quella relativa alla raccolta di altre tipologie di frutti o prodotti in genere
Una delle principali cause che hanno nella pratica ostacolato lo sviluppo tecnologico de! settore, quantomeno sotto il profilo quantitativo, risiede nella difficoltà di manovrare mezzi ingombranti e sofisticati quantunque efficienti, Tali macchinari, spesso combinati ovvero adibiti a bacchiatura/convogliamento ed immagazzinamento del prodotto, risultano adatti a terreni pianeggianti, spaziosi e puliti, ed aventi interasse dei filari abbastanza ampio per la raccolta automatizzata. Inoltre, tale dinamica lavorativa, presuppone una cura della pianta di tipo particolare, in particolare modo riguardante il tipo di potatura che è specifico se impostato appunto sulla raccolta automatica.
Queste condizioni non si hanno in vaste zone dove appunto gli oliveti sono disposti su colline strutturate “a terrazza”, o comunque in luoghi angusti o scoscesi, e dove gli olivi sono potati in modo sapientemente tradizionale, ottimale per il vantaggioso sfruttamento della capacità produttiva della pianta, ma problematico nel caso di raccolta non manuale.
Inoltre, in queste zone. Polivo ha da sempre svolto non solo la funzione di pianta da produzione, ma anche quella di stabilizzatore del terreno ed in certi casi di pianta da legno. E’ necessario poi considerare l’aspetto paesaggistico di cui lolivo è sempre stato parte integrante per il bacino del mediterraneo: ciò costituisce in molti casi un vincolo importante ed imprescindibile, indipendentemente dalla volontà e possibilità di variare l’aspetto base delloliveto in funzione di una gestione avente dinamica tecnologica più moderna e produttiva.
Least but not last, spesso ci si trova ad operare su certe tipologie di pianta di olivo, ad esempio il “Moraiolo" , molto diffusa in alcune zone di produzione, le cui peculiarità sono nell’avere olive piccole e poco pesanti, piccioli molto resistenti (fino a 1.3 Kg/forza di resistenza a trazione) su rami fragili e sottili E chiaro che operare in un simile panorama con macchine ad alta produttività è impossibile, sia per le dimensioni incompatibili alla disposizione delle piante ed agli spazi adiacenti, che per il danno alla pianta stessa, specie se vecchia, che essi provocherebbero
Pertanto nelle suddette vaste aree tradizionalmente strutturate, la realizzazione di cantieri di raccolta di tipo integrato (macchine combinate raccoglitrici/convogliatici o intercettatrici), non risulta possibile, al contrario di altre zone la cui morfologia di terreno pianeggiante ben si presta a terreni a filare, con “sesti”, intendendosi per “sesto" lo spazio tra i filari, dimensionati allorigine per l impiego di macchine automatiche combinate ad alta produttività.
Negli anni recenti si è comunque tentato di velocizzare la produzione mediante l’uso di macchine a scuotimento abbinate ad indipendenti intercettaton su cingoli, ma si sono riscontrati danni elevati sulle piante, comportanti cadute di produttività delle stesse nelle annate successive, e lentezza nelle operazioni di appostamento e cambio pianta tali da non rendere vantaggiosa la procedura.
Inoltre, non è secondario il fatto che, assieme ai grandi produttori che comunque possono investire in mezzi e dispositivi ottenenti una efficienza anche di poco superiore alla raccolta tradizionale, ma vantaggiosa in funzione di rapporto proporzionale all’estensione dei terreni, sono largamente presenti produttori di medio piccole dimensioni che necessitano necessariamente di mezzi efficienti, duraturi, di semplice e rapido utilizzo e manutenzione, ma soprattutto flessibili, così da potersi adattare a sistemi meccanici già presenti in azienda, come le uscite meccaniche o idrauliche dei trattori e/o altri diversi mezzi operatori fornenti moto meccanico,
A causa di tale fàscia di produttori di olive e olio, non trascurabile quantitativamente, il mercato tecnologico ha sviluppato, contemporaneamente a macchine tendenti ad automatizzare il più possibile il ciclo completo della raccolta, laddove ciò sia possibile, un settore parallelo sviluppante macchine raccoglitrici adattabili ad altri sistemi meccanici esistenti, ed in grado di: -provocare il distacco, mediante sollecitazioni dinamiche di vano tipo, dell’oliva dal picciolo, -operare su terreni accidentati
-raggiungere con facilita le varie parti della chioma della pianta, o poco più
-assicurare una caduta delle olive con lancio non calibrato
-limitare al massimo il danno dovuto all'Impatto meccanico del dispositivo sulla pianta.
Ad oggi, quindi, allo scopo, nello specifico settore avente caratteristiche e problematiche descritte, si è ancora lontani da una maturità tecnologica tale da favorire una estesa diffusione di dispositivi che risultino chiaramente vantaggiosi sotto il profilo del rapporto efficienza/costo. In particolare non esistono sistemi che consentano la caduta delie olive entro la verticale della chioma delta pianta, in modo da poter integrare il sistema con intercettatosi e convogliatori meccanici di opportune dimensioni , e che evitino nello steso tempo di danneggiare le piante durante la fase di raccolta
Ciò che ad oggi più si avvicina alla risoluzione delle suddette problematiche, è uno specifico macchinario , o più precisamente terminale, detto ad aspo oscillante L‘aspo è costituito da un albero collegato a dispositivi imprimenti allo stesso i movimenti voluti (assiale o angolare alternativi o altro tipo di moto), sul quale vengono calettati un determinato numero di utensili, detti ‘'‘denti". Essi sono costituiti da un corpo centrale avente un foro, generalmente a forma poligonale o circolare con chiavetta, in modo da adattarsi sull'albero che é ricavato da un trafilato metallico a sezione poligonale o circolare.
Dal mozzo centrale si sviluppano simmetricamente due denti, che avranno, in serie con gli altri analoghi componenti, lo scopo di staccare il frutto dal picciolo (connessione vegetale ramo/fruto), agendo come una sorta di pettine sulle fronde cariche di frutti,
il dente, quindi, risulta essere il componente attivo del macchinario, cioè l’oggetto che agisce direttamente sulle fronde delle piante, staccandone i frutti.
Ad oggi, la confomazione di detto utensile, o dente, è costituita da un mozzo centrale avente foro di forma opportuna per il calettamento dello stesso sull'albero-motore (ovviamente di sezione corrispondente a quella del foro), e da due bracci radiali di forma tronco-conica rastremati verso l'esterno.
Tra bracci e tronco, vi è una limitata zona di raccordo, dimensionata in modo tale da resistere a fatica ed essere compatibile con la costruzione del particolare stesso, ottenibile mediate iniezione a pressione di materiale plastico.
Le estremità dei bracci presentano raccordi emisferici
La forma tronco conica dei bracci di ciascun dente, presuppone di per sé la forma di tipo circolare determinata dalla sezione trasversale degli stessi, di diametro a scalare man mano che ci si avvicina elle estremità, fino a terminare opportunamente con un raccordo semisferico di contenuta entità.
L’analisi specifica delle sollecitazioni applicate al singolo braccio e della sua resistenza e comportamento reso alle forze applicate, sia proprie specifiche nella dinamica applicata che imposte in condizione di carichi di lavoro, come noto, dipendono e dal materiale usato per l’oggetto in esame (braccio) e dalla forma (sezione) propria dell’oggetto stesso.
Il braccio del dente, quindi, ridotto a semplice calcolo meccanico di trave “incastrata ad un’estremità” così come norma di calcolo dì qualsiasi progetto dimensionante o di verifica, deve essere analizzato per sollecitazione "a flessione”, così come, nella pratica, la trave (o braccio del dente) lavora.
Come noto, la rigidezza flessionale di una trave è funzione della forma (momento d’inerzia) e del materiale (modulo di resistenza)
In sostanza è la forma della sezione dei bracci dell'utensìle che determina l'efficacia e l’efficienza dell’utensile stesso.
Ristretto quindi il campo delle funzioni significativamente varianti l'efficienza del singolo dente, dipendente quindi nella quasi totalità dei parametri dalle proprie dimensioni, andiamo a dettagliare le risposte meccaniche che l’attuale conformazione geometrica rende nelle dinamiche lavorative
La sezione circolare, propria della forma tronco/conica degli attuali “denti”' terminali , conferisce al componente caratteristiche di rigidezza isotropa, indipendenti cioè dall 'orientamento del piano di flessione in cui agisce il carico
E' evidente, infatti, che nella direzione assiale lungo la fronda di ramo da “ripulire”, il dente incontri un ostacolo e quindi una sollecitazione di una certa entità, rispetto magari all'operazione di appostamento e avanzamento alla fase di partenza lavorativa, per la quale il dente è sicuramente sovradimensionato, non avendo in opera alcun contrasto fìsico.
La forma geometrica attuale non garantisce quindi una ottimizzazione del componente dal punto di vista delle caratteristiche di, rigidezza ed inerziali m relazione alle relazioni di lavoro.
Con ciò, l’apparente bilanciamento dato dalla forma tronco conica (sezione circolare) del dente, si rivela nella dinamica lavorativa il suo esatto centrano, rendendo quindi problematico soddisfare l’esigenza contemporanea di elevati valori di rigidezza fìessionale sul piano di lavoro (perpendicolare all’asse dell’albero o aspo) e la complementare esigenza di bassi valori di rigidezza fìessionale nel piano di appostamento o avanzamento, (ortogonale al piano precedente).
Scopo della presente invenzione è quello di ovviare ai suddetti e ad altri inconvenienti, mediante la costruzione di un dente applicabile sul terminale delle specifiche macchine suddette. avente quindi analogo foro per calettare io stesso, ma conformazione dei bracci tale da ottenere rigidezze flessìonali diverse nei due piani di attività dinamica, cioè il piano di lavoro vero e proprio (piano del movimento di pettinatura della fronda per il distacco del frutto) ed il piano ad esso perpendicolare, cioè quello in cui si attua il movimento necessario all'appostamento .
Nel primo caso, il dente necessità una rigidezza flessionale elevata, in quanto andando ad agire sul frutto si rende necessaria una risposta meccanica di un certo tipo, specialmente nel caso specifico di particolari piante aventi picciolo molto resìstente a trazione (fino a 1300grf per frutto), al contrario. il libero movimento d'appostamento rende ingiustificabile e quindi controproducente un'elevata rigidezza flessionale, avendo anzi in questo caso la necessità di bassi valori di rigidezza flessionale.
I vantaggi che derivano dalla presente invenzione consistono nel poter disporre di rigidezze flessionali differenziate nel piano di lavoro -A- e nel piano in cui si svolge il lavoro di appostamento -B-. Altro vantaggio e rappresentato dal fatto che l’elevata rigidezza flessionale ottenuta nel piano di lavoro - A-, consente di ottenere senza particolari sforzi meccanici sull’aspo (6) il distacco dd frutto dal ramo, anche nei caso di tipologie di frutti avente il picciolo particolarmente resistente a trazione (fino a 1300grf). Inoltre l'elevata rigidezza flessionale nel piano di lavoro -A-, permette al braccio (5) del dente (l ) dì conservare la sua posizione durante l'avanzamento, evitando flessioni eccessive che, caricando meccanicamente il materiale, operino un effetto catapulta sul frutto al momento del distacco, lanciandolo ad eccessiva disianza dalla zona operativa. Altro vantaggio e dato dal fatto che il trovato rende possibile la caduta entro il raggio della chioma della pianta, permettendo l'uso combinato di dispositivi di intercettazione del prodotto raccolto con un sistema di raccolta combinato e conveniente. Ancora, l’elevata rigidezza flessionale del braccio (5) del dente ().) sul piano di lavoro -A-, permette di lavorare con una velocità di produzione di circa il 40% superiore a quella adottata ad oggi, senza pericoli di rottura o di mancato funzionamento dei dispositivi terminali. Ancora, la ridotta rigidezza flessionale del braccio (5) del dente (1 ) sul piano di appostamento -B-, normale al piano di lavora, scongiura il pericolo di rottura degli stessi a contatto con l’albero, facendo si che invece si adattino elasticamente alle fronde della chioma; che la ridotta rigidezza flessionale dei bracci (5) del dente (I ) sul piano di appostamento -B-, limita notevolmente ι danni sulla pianta dati generalmente dagli interventi di tipo meccanico, grazie all’estrema flessibilità dei denti in tale direzione che si adattano ai vari ingombri senza graffiare o addirittura spezzare rami e fronde: che tale flessibilità concorre, in combinazione con la rigidità perpendicolare già menzionata, ad impostare una velocità di avanzamento macchina di quasi la metà, con i conseguenti ricavi economici che ciò comporta, che l’uso di tale dispositivo è perfettamente integrabile in tutti ι macchinari specifici esistenti, permettendo quindi tutti i vantaggi descritti mediante la semplice sostituzione dei denti (ì ) di nuova concezione.
Ridotto alla sua struttura essenziale, e con riferimento alle figure degli allegati disegni, un utensile, o dente (I), per macchine per la raccolta delle olive ad aspo oscillante, avente una parte centrale opportunamente sagomata per calettarsi su detto albero (6) in conformità della presente invenzione comprende almeno uno (5), preferibilmente tutti, i suoi bracci aventi una conformazione della sezione con diverso momento di inerzia in funzione dell’asse baricentrico. Il suddetto utensile è costituito preferibilmente da due bracci (5), sviluppati in modo speculare e sullo stesso asse rispetto al mozzo (3) parte integrante dello stesso utensile mediante speculari settori di raccordo (4), atti ad agire a contatto diretto con il limito, aventi entrambi sezione con diverso momento di inerzia in funzione dell’asse baricentrico.
Utensile di cui sopra caratterizzato dal fatto che comprende
- mezzi per incrementare la rigidezza dei bracci (5) a contatto col frutto in fase di distacco dello stesso per la raccolta, costituiti dalla particolare sezione del braccio (5), di forma tale da avere diverso momento di inerzia in funzione dell’asse baricentrico (sez. x-x, Fig. 3), avente asse di dimensione maggiore secondo la direzione (x) del moto di lavoro, in modo da staccare con decisione il frutto senza caricarlo dinamicamente di energia cinetica data dall’eccessiva flessione del dente antecedente il distacco, indipendentemente dalla resistenza a trazione del picciolo - mezzi per ridurre la rigidezza flessionale dei bracci (5) nel piano B o (z-y), perpendicolare al piano di lavoro, costituiti dalla particolare e medesima sezione avente asse di dimensione minore giacente nel piano B che interpone la sua dimensione minore ad eventuali contatti fortuiti con tronco, rami e fronde della pianta, in modo da flettersi al contatto senza provocare danni
La dimensione maggiore delta sezione è orientata in direzione del piano di lavoro, incrementando cosi la rigidezza flessionale, mentre, nel piano perpendicolare proprio al movimento libero di appostamento e avanzamento, la dimensione minore consente una notevole riduzione della ngidezza flessionale, permettendo una maggiore adattabilità dei denti alle fronde e riducendo così il danneggiamento della pianta.
Le dimensioni della sezione, cosi come il loro rapporto, verranno otimizzate in fase di progetto del dente, essendo le stesse direttamente responsabili della rigidezza fiessionale del braccio, per esempio, nel caso di particolari tipologie di pianta aventi una resistenza a trazione del frutto elevata, sarà necessaria una sezione avente il lato maggiore (con asse in direzione del moto di raccolta) maggiormente dimensionato rispetto ad una pianta aventi frutti facilmente distaccabili. Giocando quindi su tali proporzioni, si può fornire il dente ideale per diverse tipologie di piante, indipendentemente dalle proprie dimensioni in ampiezza di raggio d’azione, grazie appunto alla proporzionalità dimensionale esistente in rastremazione lungo tutto il braccio. Sempre su tali dimensioni si può agire variando in positivo o negativo la dimensione minore della sezione, ottenendo cosi una maggiore o minore capacità flessionale del dente, maggiormente necessaria laddove si intenda agire su piante o rami giovani, delicati e fragili. Il trovato, quindi, può essere costruito in più versioni, comunque immediatamente utilizzabili su medesime macchine agricole, capaci però di adattarsi alle vane tipologie di pianta discriminando appunto la resistenza a flessione del dente in modo indipendente, sia nella direzione di lavoro che in quella di appostamento
In una soluzione attuati va il trovato assume una conformazione a sezione ellittica
Utensile di cui sopra in cui si ha una rastremazione radiale della sezione dei bracci (5) in riduzione dal raccordo (4) col mozzo (3), fino al raccordo finale (7) d’estremità, conferente al dente una cedevolezza flessionale sempre maggiore verso l’esterno, vantaggiosa all’atto pratico, mantenendo tuttavia costante il rapporto del momento fletente rispetto ai due piani-A-di lavoro, e -B-, di appostamento. Tale rastremazione, partente dal punto finale del raccordo (4) dove per prima si ottiene la forma tipica della sezione, procede con medesimo rapporto lato maggiore/lato minore a scalare verso l'esterno del braccio, questo consente al singolo braccio del dente, man mano che ci si avvicina alla sua estremità, di avere un grado di elasticità sempre maggiore, in modo da flettersi gradualmente m contemporanea alla dinamica di pettinamento del dispositivo, e maggiormente quando, in fase ultima di rilascio della fronda, si vada ad agire sulla parte terminale della stessa, naturalmente più fragile e predisposta a spezzarsi, adattandosi in flessione alle varie fronde secondarie lasciando così il ramo ìntegro,
Utensile precedentemente detto in cui i bracci (5) sono raccordati in estremità mediante stessa operazione di stampaggio, eliminante all'estremità superfici complementari creanti spigoli che potrebbero al contatto forzato danneggiare la pianta, compromettendone l’integrità.
Infatti, la parte terminale va comunque ad agire sulla pianta nelle diverse dinamiche, sia in fase di lavoro che di appostamento, indipendentemente dall’abilità dell’operatore nel manovrare l’aspo, è inevitabile il contato della punta dei bracci su tronco, rami., branche secondarie e fronde. Tale contatto, grazie alla particolare rotondità delle punte ottenute dal descritto raccordo, permette di non infierire con graffi e tagli sulla pianta, sfruttando appunto l’assenza di spigoli vivi propria della forma e la notevole elasticità e flessibilità dello specifico settore terminale di rastremazione, indipendentemente dal piano di lavoro.
L'elevata rigidezza flessionale dei bracci (5) del dente (1), secondo il piano di lavoro in -A-, consente inoltre di ottenere traiettorie di caduta delle olive pressoché verticali, cioè comunque comprese nel raggio della chioma. Questa dinamica, infatti, evita il fenomeno di lancio del frutto che si verifica quando, un’eccessiva elasticità del dente, provoca una tensione dello stesso tale da accumulare energia meccanica di ritorno data dalla sua flessione, che si scarica poi sul frutto una volta superato il punto limite di rottura del vincolo (picciolo) dello stesso dal ramo, Tale inconveniente assume una valenza svantaggiosa di notevole entità, in quanto non permette lutilizzo combinato di dispositivi automatici di intercettazione e raccolta che richiedono traiettorie di caduta delle olive con gittate limitate, normalmente di pochi metri. Essendo invece il dente in dinamica lavorativa ottimamente rigido flessionalmente. lo stacco del frutto avviene senza o comunque con una precarica flessionale minima, eliminando cosi completamente l’effetto catapulta menzionato, e permetendo cosi un raggio di caduta tale da permettere Γ interazione con altri dispositivi automatizzati di raccolta.
Un altro aspetto di rilevante vantaggio del trovato, dipendente comunque dal basilare concetto di differenziazione della rigidezza flessionale sui due piani, è dato dalla flessibilità elevata che i bracci dei denti presentano durante le operazioni di appostamento (movimento secondo il piano -B-); in questo caso, infatti, il valore contenuto di rigidezza fa si che i bracci del dente si adattino elasticamente alle fronde della chioma, col doppio vantaggio di non spezzarsi nel caso di contrasti eccessivi con i rami, ma di flettersi a sufficienza e comunque oltre il limite atuale, ed inoltre, tale capacità adattiva, comporta la notevole diminuzione di danni (sbucciature o roture di rami) che comportano comunque alla pianta dei problemi di tipo sanitario, riscontrabili in negativo nella produttività futura
Utensile precedentemente deto che è realizzato in polipropilene, essendo lo stesso adatto al processo tecnologico dello stampaggio, particolarmente economico in relazione ad una produzione di tipo seriale, facilmente prospettabile per il trovato in oggetto in base alla quantità di denti presente comunque su ogni singolo dispositivo
Tale materiale, comunque, può essere benissimo sostituito con materiali polimerici aventi prestazioni meccaniche più limitate (e quindi meno costosi), senza per questo rinunciare ad alcuna delle sue peculiarità, infatti, un opportuno dimensionamento delia sezione e del grado di rastremazione a scalare verso l’esterno, può perfettamente compensare la minore capacità meccanica del materiale stesso, essendo comunque l’elasticità della trave, come detto in presentazione e come noto ad ogni tecnico progettista, funzione dei materiale {modulo di elasticità) e della forma dello stesso (momento di inerzia).
Utensile precedentemente detto che è realizzato m polipropilene, materiale adatto al processo tecnologico produttivo (stampaggio).
Utensile precedentemente detto che è realizzato per stampaggio.
Vantaggiosamente il menzionato materiale può essere sostituito con materiali plastici aventi caratteristiche meccaniche minori, facilmente compensabili a progetto mediante diverso dimensionamento (in positivo e/o in negativo) della sezione e del grado di rastremazione del braccio del dente, ottenendo così le stesse caratteristiche di elasticità di una costruzione con materiale ottimale.
Utensile precedentemente detto costituto da mezzi per essere calettato sui l’asse o aspo (6), costituiti da un mozzo centrale (3), di forma circolare e spessore specifico determinante l'interasse fra i vari denti (I ) costituenti il pettine, avente un foro centrale, che può assumere una qualsiasi forma, ad esempio poligonale o circolare, compatibile in tolleranza dimensionale con l’asse (6), trasmettente in modo diretto il movimento.
Utensile precedentemente deto che comprende mezzi che consentono il raccordo (4) fra mozzo centrale (3) e braccia laterali speculari (5) a sezione tipica, otenuto mediante stessa operazione di stampaggio.
Tale conformazione é ovviamente utile poiché, una volta fermata assialmente la serie dei denti, la coppia o momento torcente fornita dal movimento di rotazione degli stessi attorno all’asse longitudinale dell’aspo viene efficientemente trasmessa grazie appunto a tale tipologia di accoppiamento, che di fatto impedisce movimenti relativi in rotazione tra albero e dente, Tale accoppiamento, comunque, fornente la medesima risposta meccanica, può essere realizzato con altre metodiche di accoppiamento esistenti sul mercato, quali l’utilizzo di un asse a sezione circolare con l’inserimento di una o piu chiavette, l’uso di un asse scanalato, calettatoci meccanici a vite, pneumatici, o comunque qualsiasi dispositivo atto allo scopo.
Ovviamente, per ciascuno degli accorgimenti costruttivi descritti, il foro presente sul mozzo del dente avrà conformazione apposita, comunque ugualmente facilmente realizzabile attraverso la metodologia (stampaggio in pressofusione) prevista per i denti, oggetto del presente brevetto. Utensile precedentemente detto utilizzato m una macchina per staccare l’oliva dal picciolo, costituita almeno da:
Almeno un dispositivo terminale formato da un insieme di denti (1), calettati in serie su un asse (6), formante così una sorta di pettine avente diverse disposizioni angolari, atto ad inserirsi nella parte iniziale della fronda carica di frutti;
Almeno un asse (6), e relativo mozzo centrale sul dente (3), avente foro di forma equivalente a quella dell'asse, trasmetterne quindi la coppia (R) ai denti (1 ) con la rotazione assiale dell’aspo (6), atta a rendere solidali i denti (I) all’asse o aspo (6);
Un attuatore atto a trasmettere all'asse (6) il movimento meccanico, quali utenze meccaniche, ad esempio uscite di tipo idraulico alimentati il moto da trattori, o alimentazioni di tipo elettrico, pneumatico o a motore, fomibili da specifici macchinari comunque esistenti, mediante appositi strumenti di interfaccia comunque non influenti rispetto alla dinamica del terminale
In pratica, i particolari di esecuzione possono comunque variare nella forma, dimensioni, disposizione degli elementi, natura dei materiali impiegati, senza peraltro uscire dallambito dell’idea di soluzione adottata e perciò restando nei limiti della tutela accordata dal presente brevetto per invenzione industriale.
I vantaggi della presente invenzione saranno meglio compresi da ogni tecnico del ramo con l'ausilio degli allegati disegni, dati a solo titolo esemplificativo e non esaustivo, nei quali:
- La Fig.l mostra una vista in prospettiva del dente orientato secondo il piano (A) di lavoro, mentre in Fig.2 è illustrato il medesimo dente orientato sul piano normale al precedente (B). piano del moto di appostamento Il dente (1 ), realizzato per stampaggio in appropriato materiale plastico avente caratteristiche di elasticità idonee allo specifico lavoro, e caratterizzato da un corpo centrale (2), avente uno spessore tale da determinare il giusto interasse fra gli stessi denti che vengono montati in serie sullalbero oscillante, costruiti in materiale metallico e ricavato da un profilato esagonale, su cui s’inserisce perfettamente grazie al foro esagonale (3), posto al centro del corpo (2) La forma esagonale del profilato e del foro viene rappresentata a solo titolo di esempio, ma non si escludono altre forme , tra cui circolare, purché corrispondenti tra loro in modo da consentire l’inserimento reciproco. Da questo, mediante opportuni raccordi (4) che terranno conto dei normali principi meccanici e tecnologici rispettanti i criteri dì resistenza e la realizzabilità dello stampaggio stesso, si sviluppano in maniera speculare i due bracci (5), con sezione rastremata verso Γ esterno.
- L’orientamento della sezione, rappresentato in Fig.3 e relativo alla sezione X-X, indicata in Fig. 1, sezione dei bracci, coerentemente ad entrambe le Figg.1 e 2 avrà semiasse maggiore in asse col piano (A) di lavoro, in modo da offrire su questo una rigidezza flessionale maggiore rispeto a quella offerta sul piano (B), disposto assialmente al movimento di appostamento, perpendicolare al precedente e offrente quindi in asse il semiasse minore della sezione del dente. Ciò ovviamente è valido per tutta la lunghezza dei bracci (5), essendo gli stessi proporzionalmente rastremati Con riferimento a della figura, la direzione del carico (direzione x) è quella indicata che agisce secondo l’inerzia maggiore della sezione, mentre la direzione del moto di appostamento (direzione z) é quella che è relativa al momento di inerzia minore della sezione stessa.
- La Fig. 4 mostra l’albero (6) sul quale vengono calettati 5 denti ( 1 ) La sua forma a sezione esagonale, permette, grazie all’opportuna sede (3) di equivalente forma ed opportunamente tollerata, di trasmettere con precisione il movimento di rotazione attorno all’asse z (R) su tutti ì denti su di esso calettati, mentre il movimento assiale (indicato con la lettera z) è garantito in modo uniforme per tutti i denti da qualsiasi sistema di tipo noto che ancori gli stessi denti ( 1 ) in senso assiale sull’asse (6).
- La Fig 5 mostra il penine che ne consegue che ha interasse tale, dato dallo spessore del dente stesso e/o da eventuali distanziali interposti, da permettere di scuotere la fronda carica di frutti in modo da far cadere gli stessi mediante uno o vibrazione esercitata sul piano (A), a prescindere dalla resistenza a trazione più o meno elevata dello stesso. I denti sono calettati in modo alternato con un angolo variabile.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Utensìle, o dente, per macchine per la raccolta delle olive ad aspo oscillante, avente una parte centrale opportunamente sagomata per calettarsi sull'albero di detto aspo caratterizzato dal fatto che comprende almeno uno (5), preferibilmente tutti, i suoi bracci con sezione con diverso momento di inerzia in funzione dell'asse baricentrico, 2) Utensile aventi una o più delle caratteristiche di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che è costituito da due bracci (5) sviluppati in modo speculare e sullo stesso asse rispetto al mozzo (3) aventi entrambi sezione con diverso momento di inerzia in funzione dell'asse baricentrico. 3) Utensile secondo una o piu delle rivendicazioni da 1 a 2 caratterizzato dal fatto che comprende; Mezzi per incrementare la rigidezza dei bracci (5) a contatto col frutto in fase di distacco dello stesso per la raccolta, costituiti dalla particolare sezione del braccio (5), avente dimensione maggiore secondo la direzione (x) del moto di lavoro. Mezzi per ridurre la rigidezza flessionale dei bracci (5) nel piano B o (z-y), perpendicolare al piano di lavoro, costituiti dalla particolare e medesima sezione avente dimensione minore giacente nel piano B che interpone la sua dimensione minore ad eventuali contatti fortuiti con tronco, rami e fronde della pianta, in modo da flettersi al contatto senza provocare danni 4) Utensile secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 3 caratterizzato dal fatto che presenta una rastremazione radiale della sezione tipica dei bracci (5) in riduzione dal raccordo {4} col mozzo (3), fino al raccordo finale d’estremità. 5) Utensile secondo una o più rivendicazioni da 1 a 4 caratterizzato dal fatto che i bracci (5 ) sono raccordati in estremità mediante la stessa operazione di stampaggio con cui viene formato l'utensile. 6} Utensile secondo una o piu rivendicazioni da 1 a 5 caratterizzato dal fatto che l’elevata rigidezza flessionale dei bracci (5} del dente (1), secondo il piano di lavoro in -A-, consente di ottenere traiettorie di caduta delle olive pressoché verticali o comunque comprese nel raggio della chioma. 7) Utensile secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 6 caratterizzato dal fatto che i bracci (5} presentano una flessibilità elevata durante l'operazione di appostamento. 8) Utensile secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 7 caratterizzato dal fatto che è realizzato in polipropilene o altro materiale plastico o polimerico. 9) Utensile secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 8 caratterizzato dal fatto che è realizzato per stampaggio 10) Utensile secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 9 caratterizzato dal fatto che comprende un mozzo centrale (3) avente un foro centrale compatibile nella forma ed in tolleranza dimensionale con l’asse (6), trasmettente in modo diretto il movimento. 11) Utensile secondo una o più delle rivendicazioni da 1 a 10 caratterizzato dal fatto che comprende mezzi (4) che consentono il raccordo fra mozzo centrale (3 ) e bracci laterali speculari (5) a sezione tipica 12) Utensile secondo una o piu delle rivendicazioni da 1 a 11 caratterizzato dal fatto che detto raccordo (4) è realizzato per stampaggio del pezzo con una sagomatura dello stesso genericamente a "V" in modo da raccordarsi da un iato con la maggior larghezza del mozzo e dalllaltra con la minor larghezza del braccio (5). 13) Pettine costituito da uno o più degli utensili aventi una o più delle caratteristiche di ad una o piu delle rivendicazioni da 1 a 12. 14) Pettine di cui alla rivendicazione 13 caratterizzato dal fatto che i singoli utensili, o denti (1 ), hanno diverse disposizioni angolari. 15) Macchina per staccare l’oliva dal picciolo costituita almeno da almeno un attuatore atto a trasmettere ad un asse (6) il movimento meccanico ad un dispositivo terminale, o pettine, caratterizzata dal fatto che detto dispositivo terminale, o pettine, è formato da uno o più utensili, o denti { I ), calettati in serie su detto asse ed aventi una o più delle caratteristiche di cui ad una o più delle rivendicazioni da 1 a 14.
IT000082A 2006-07-07 2006-07-07 Utensile con sezione con diverso momento di inerzia in funzione degli assi baricentrici, per macchina ad aspo oscillante per la raccolta delle olive. ITPI20060082A1 (it)

Priority Applications (6)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT000082A ITPI20060082A1 (it) 2006-07-07 2006-07-07 Utensile con sezione con diverso momento di inerzia in funzione degli assi baricentrici, per macchina ad aspo oscillante per la raccolta delle olive.
EP06796221A EP2037726B1 (en) 2006-07-07 2006-07-19 Tool with improved section of shape for the automatic harvest of olives
PCT/IT2006/000547 WO2008004259A1 (en) 2006-07-07 2006-07-19 Tool with improved section of shape for the automatic harvest of olives
ES06796221T ES2359016T3 (es) 2006-07-07 2006-07-19 Útil con forma de sección mejorada para la recogida automática de aceitunas.
DE602006019327T DE602006019327D1 (de) 2006-07-07 2006-07-19 Werkzeug mit verbessertem formprofil zur automatischen ernte von oliven
AT06796221T ATE493021T1 (de) 2006-07-07 2006-07-19 Werkzeug mit verbessertem formprofil zur automatischen ernte von oliven

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT000082A ITPI20060082A1 (it) 2006-07-07 2006-07-07 Utensile con sezione con diverso momento di inerzia in funzione degli assi baricentrici, per macchina ad aspo oscillante per la raccolta delle olive.

Publications (1)

Publication Number Publication Date
ITPI20060082A1 true ITPI20060082A1 (it) 2006-10-06

Family

ID=37763885

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
IT000082A ITPI20060082A1 (it) 2006-07-07 2006-07-07 Utensile con sezione con diverso momento di inerzia in funzione degli assi baricentrici, per macchina ad aspo oscillante per la raccolta delle olive.

Country Status (6)

Country Link
EP (1) EP2037726B1 (it)
AT (1) ATE493021T1 (it)
DE (1) DE602006019327D1 (it)
ES (1) ES2359016T3 (it)
IT (1) ITPI20060082A1 (it)
WO (1) WO2008004259A1 (it)

Families Citing this family (1)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
EP4649812A1 (en) * 2024-05-16 2025-11-19 CNH Industrial France S.A.S. A shaker assembly for a fruit harvester

Family Cites Families (3)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US3727387A (en) * 1969-03-20 1973-04-17 F Sorensen Fruit harvester
IT247443Y1 (it) * 1999-03-29 2002-08-22 Campagnola Srl Pettine per un attrezzo a favorire la caduta di olive o altri fruttisimili dai rami di un albero .
FR2860387B1 (fr) * 2003-10-01 2006-01-13 Pellenc Sa Dispositif de fixation amovible des doigts de secouage des peignes mobiles d'appareils de recolte aerienne de petits fruits

Also Published As

Publication number Publication date
DE602006019327D1 (de) 2011-02-10
ATE493021T1 (de) 2011-01-15
EP2037726B1 (en) 2010-12-29
ES2359016T3 (es) 2011-05-17
WO2008004259A1 (en) 2008-01-10
EP2037726A1 (en) 2009-03-25

Similar Documents

Publication Publication Date Title
WO2009114477A3 (en) Torque-handling gear with teeth mounted on flexible arms
CN100343141C (zh) 由机械元件组成的货运单元
EP2163947A3 (de) Schutzkappe
AU2009201246B2 (en) Opener disk blade scraper hinge geometry to maintain contact with deflected disk blade
SE1251093A1 (sv) Fjädringsanordning i lantbruksredskap samt lantbruksredskapomfattande sådan fjädringsanordning
ITPI20060082A1 (it) Utensile con sezione con diverso momento di inerzia in funzione degli assi baricentrici, per macchina ad aspo oscillante per la raccolta delle olive.
KR101359997B1 (ko) 트렉터용 굴절조인트 안전커버
US9220199B2 (en) Crop lifter
EP1875794A1 (en) Pick up element for agricultural products having a thin and long-limbed shape such as grass, straw, leguminous and similar products, and a pick up device exploiting the same
ITPE990017A1 (it) Attrezzo multiutensile intercambiabile per esguire la raccolta di olive e caffe dalle relative piante di uluvo e caffe ,mediante sistema a s
EP2866956B1 (de) Spülkopf
KR20180003231U (ko) 합성수지 갈퀴
EP3551381B1 (de) Staubhaube für ein schleifgerät
EP3812068A1 (de) Identifikationselement
JP4776045B1 (ja) 雑草除去具
DE102007035797A1 (de) Kombination aus einer Mäh- und Einzugseinrichtung für eine Maschine zur Ernte von stängelartigem Erntegut und zwei wahlweise daran anbringbaren Stängelheberspritzen
WO2018129454A1 (en) Device for testing dental floss
US1195885A (en) Cleaning device fob bakes
ITMI20001595A1 (it) Attrezzo di presa, in particolare per macchine scuotitrici di rami e similari, nonche' macchina scuotitrice dotata di tale accessorio.
DE102019112667A1 (de) Saugroboter zur autonomen Reinigung von Bodenflächen
DE202009004542U1 (de) Distanzlehre für handgeführte Arbeitsgeräte
DE2359574C2 (de) Kreiselheuwerbungsmaschine
US732464A (en) Protector for knotters for binders.
CN205355200U (zh) 一种辅助拆bd电池排线的装置
CA2701387A1 (en) Bendable extension arm