ITPI20080040A1 - Perfezionamento di un azionatore di volano - Google Patents

Perfezionamento di un azionatore di volano Download PDF

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ITPI20080040A1
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Inventor
Giancarlo Gioffi
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Cioffi Giancarlo
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Description

TITOLO
Descrizione a corredo della domanda di brevetto per invenzione dal titolo
PERFEZIONAMENTO DI UN AZIONATORE DI VOLANO
Ambito dell’invenzione
La presente invenzione riguarda il settore della meccanica, ed in particolare si riferisce ad un dispositivo di movimentazione di un corpo rotativo ed, in particolare, di un volano o similari atto a trasferire una predeterminata potenza ad elementi utilizzatori.
Brevi cenni alla tecnica nota
Sono noti orami da tempo dispositivi rotativi di svariata natura in grado di ricevere ed “accumulare” energia, per poi trasmetterla ad altri componenti. In particolare la movimentazione di questi dispositivi permette di muovere altri componenti per gli usi più svariati.
Ad esempio, i vecchi mulini a vento sfruttavano la forza del vento per far girare le pale del mulino. L’asse di incernieramento delle pale era collegato a sua volta a ingranaggi per la movimentazione di un grosso peso destinato a macinare il grano o, comunque, ad utilizzi similari.
I più moderni mulini eolici di oggi, sfruttano lo stesso principio allo scopo però di produrre corrente elettrica. In questo caso l’incernieramento delle pale viene collegato ad accumulatori di corrente, quali ad esempio “dinamo”. La rotazione delle pale, e quindi dell’incernieramento, consente di ottenere corrente elettrica. Anche se questo sistema ha un buon rendimento e non produce emissioni inquinamenti, tuttavia è vincolato alla presenza di vento. Si è dunque obbligati ad installare i mulini in zone del mondo molto ventose, limitando così il loro sfruttamento esclusivamente a queste circoscrizioni. Inoltre il vento non è mai costante, ma varia la sua intensità con periodi anche di bonaccia.
E’ noto poi come la spinta dell’acqua in movimento, similmente al vento, consenta di produrre corrente o movimentare altri componenti meccanici cedendo energia. Tuttavia anche in questo caso si è vincolati alla presenza di fiumi in movimento a predeterminate velocità.
Le moderne centrali elettriche, che producono immense quantità di corrente elettrica per alimentare città intere, ricorrono dunque a combustibile. Esso serve ad azionare tutti quei complessi macchinari atti proprio a garantire la produzione e la continuità di erogazione di corrente secondo le esigenze di un’utenza così numerosa.
Tutto questo ha dunque un caro prezzo da pagare, che si traduce in eccessivo inquinamento e in bollette del riscaldamento.
Sintesi dell’invenzione
È quindi scopo della presente invenzione fornire un nuovo tipo di dispositivo di movimentazione di corpo rotativo atto a superare tutti gli inconvenienti sopra citati.
In particolare è scopo della presente invenzione fornire un dispositivo di movimentazione di corpo rotativo che consenta di ottenere una elevata potenza di rotazione a costi contenuti.
E’ anche scopo della presente invenzione fornire un dispositivo che consenta di ottenere forze di rotazione le quali sono variabili in maniera economica e rapida variando così le possibilità di applicazione ed utilizzo della stessa.
Questi ed altri scopi sono raggiunti mediante il presente dispositivo per la movimentazione di un corpo<rotativo o similari comprende:>
− Almeno un corpo rotativo vincolato a ruotare<intorno ad un suo asse;>
− Mezzi di supporto del corpo atti a sostenerlo in<modo tale che possa ruotare liberamente;>
− Almeno una vasca atta a contenere liquido e fornitadi almeno un’apertura per accogliere almeno una porzione del corpo rotativo libero di ruotare intorno al suo asse;
caratterizzato dal fatto che almeno una porzione dell’apertura di vasca è conformata secondo un profilo che segue almeno approssimativamente almeno una porzione del profilo del fronte di rotazione del corpo rotativo, detto fronte di rotazione del corpo essendo inserito nell’apertura della vasca in modo tale che a seguito dell’inserimento di liquido dentro la vasca, esso lambisca almeno parzialmente il fronte di rotazione generando su di esso una spinta idrostatica la cui risultante causa la rotazione del corpo.
In tal maniera è possibile generare la rotazione del corpo con un semplice suo accostamento lungo l’apertura sagomata secondo il profilo del corpo stesso. In tal maniera si ha una fuoriuscita di acqua dall’apertura controllata e la spinta idrostatica agisce sul fronte di rotazione del corpo inducendo il suo moto.
A questo scopo l’apertura ha un profilo che segue il profilo del fronte di rotazione e tale per cui l’accostamento del fronte nell’apertura consente la chiusura almeno parziale dell’apertura stessa.
Vantaggiosamente il profilo dell’apertura segue il fronte di rotazione del corpo rotativo per una spaziatura angolare di circa un angolo retto.
In questa maniera si ricopre circa un quarto della spaziatura angolare complessiva del corpo.
Vantaggiosamente la vasca comprende mezzi di iniezione atti ad immettere il liquido dentro la vasca attraverso la base superiore e mezzi di ricircolo atti a riconvogliare entro la vasca il liquido fuoriuscita da essa.
In tal maniera è possibile inserire acqua nella vasca e re-immettere in circolo quella fuoriuscita.
In particolare, i mezzi di iniezione comprendo almeno una conduttura di mandata del liquido, mentre i mezzi di ricircolo comprendono:
− Almeno una vasca di raccolta posta in prossimità<del corpo rotativo;>
− Almeno un condotto per reinserire il liquido<fuoriuscito attraverso la base superiore;>
− Almeno un dispositivo di pressurizzazione osimilari atto a far risalire il liquido attraverso la conduttura.
Al fine di aumentare le prestazioni di rotazione del corpo rotativo o volano che dir si voglia, la vasca è accoppiabile ad almeno un’altra vasca complementare alla prima per avvolgere il fronte di rotazione del corpo rotativo per mezzo della propria apertura di una ulteriore spaziatura angolare coincidente all’incirca con un ulteriore angolo retto.
Vantaggiosamente la vasca è accoppiabile ad altre tre vasche complementari tra loro e tali per cui ogni una di esse avvolge per mezzo della propria apertura il fronte di rotazione del corpo rotativo per una spaziatura angolare corrispondente all’incirca con un angolo retto e tale per cui detto corpo rotativo risulta totalmente avvolto.
In questa maniera, avvolgendo da più parti il volano, si incrementa notevolmente la sua forza di rotazione.
Naturalmente la vasca è accoppiabile ad altre vasche complementari ad essa e tali per cui ogni una di esse avvolge il fronte di rotazione del corpo rotativo per mezzo delle proprie aperture di una predeterminata spaziatura angolare tale per cui detto corpo rotativo risulta totalmente o parzialmente avvolto.
Il corpo rotativo è un volano cilindrico di predeterminato diametro il quale ha un fronte di rotazione di predeterminata larghezza e raggi radiali ricurvi; l’apertura è sagomata secondo una larghezza almeno uguale o maggiore alla larghezza del fronte di rotazione e secondo una lunghezza ricurva secondo un profilo che ricalca il raggio di curvatura del cilindro per circa detto angolo retto.
In tal maniera si crea un’apertura entro cui incassare perfettamente in maniera combaciante il profilo del volano con quello dell’apertura.
Alternativamente il corpo rotativo è una sfera di predeterminato diametro e l’apertura si sviluppa secondo una calotta sferica con raggio di curvatura coincidente con il raggio di curvatura della sfera.
La vasca ha una base di appoggio posta al di sotto del corpo rotativo e pareti laterali emergenti dal suolo tali per cui l’angolo retto di avvolgimento comprende una spaziatura angolare posta tra una retta perpendicolare al suolo e passante per il centro di rotazione del corpo rotativo e una retta parallela al suolo e anch’essa passante per detto centro di rotazione.
Questa geometria consente facilmente di aggiungere ulteriori porzioni di vasche. In particolare si può aggiungere una seconda vasca complementare con detta prima vasca e posta al di sopra rispetto ad essa, detta prima e seconda vasca avvolgendo una spaziatura angolare complessiva del corpo rotativo corrispondente a circa angolo di centoottanta gradi in modo tale che il corpo rotativo ruoti sotto l’azione delle risultanti di spinta idrostatica agenti su questa spaziatura angolare.
Inoltre è prevista una terza vasca complementare con detta prima e seconda vasca e posta accanto a detta seconda vasca, queste vasche avvolgendo una spaziatura angolare complessiva del corpo rotativo corrispondente a circa angolo di duecentosettanta gradi ed in modo tale che il corpo rotativo ruoti sotto l’azione delle risultanti di spinta idrostatica e spinta di galleggiamento agenti su detta spaziatura angolare, la terza vasca accogliendo al suo interno la porzione di volume del corpo rotativo.
In questo caso infatti, poiché la vasca accoglie al suo interno una porzione intera di volano, esso avrà una ulteriore spinta favorevole per via del galleggiamento.
Inoltre è prevista una quarta vasca complementare con dette tre vasche e posta accanto a detta prima vasca, queste vasche avvolgendo una spaziatura angolare complessiva di detto corpo rotativo corrispondente a circa angolo di trecentosessanta gradi.
La quarta vasca ha un’apertura tale da consentire il completo inserimento al suo interno di una porzione di volume del corpo rotativo corrispondente al suo angolo retto e tale per cui la porzione di volume risente di una forza che è la risultante tra la spinta di galleggiamento e la spinta idrostatica, detta risultante contribuendo alla rotazione del corpo.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori caratteristiche e i vantaggi del presente dispositivo di movimentazione di volano, secondo l’invenzione, risulteranno più chiaramente con la descrizione che segue di una sua forma realizzativa, fatta a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni annessi, in cui:
− La figura 1 mostra una schematizzazione secondo la<presente invenzione.>
− La figura 2 mostra in vista prospettica un rotore,<utilizzabile secondo la presente invenzione.>
− La figura 3 mostra un dettaglio di rotore secondo lapresente invenzione e il sistema di forze agenti su di esso in seguito alla messa in esercizio del presente<ritrovato.>
− Figure 4 e 5 mostrano in vista prospettical’assembramento del presente ritrovato e dettagli di forze<agenti sul rotore.>
− Figure 6, 7 e 8 rappresentano schematicamente possibiliconfigurazioni del presente ritrovato.
Descrizione di una forma realizzativa preferita
Come descritto in figura 1 e figura 4, un corpo rotativo 1, quale ad esempio un volano o similari, è accoppiato ad una vasca 2 per mezzo di un’apertura 4. In particolare, il presente dispositivo comprende dei mezzi di supporto del corpo atti a sostenerlo in modo tale che possa ruotare liberamente. Ad esempio un comune asse di incernieramento 5 potrebbe tranquillamente costituire un elemento tramite cui supportare e ruotare il volano (vedi figura 2). In ogni caso, solo per ragioni di chiarezza descrittiva e semplicità, questi non sono stati ulteriormente rappresentati in figura, essendo di fatto mezzi del tutto noti e non oggetto della presente invenzione.
La vasca 2 è atta a contenere liquido e può essere riempita ad esempio con acqua successivamente all’accoppiamento tra la vasca ed il volano stesso. Il riempimento può avvenire attraverso la base superiore della vasca tramite mezzi di iniezione quali una semplice conduttura di mandata 3.
La vasca 2 è dunque priva di chiusura in corrispondenza della base superiore, ma nulla comunque vieterebbe la realizzazione di un coperchio.
Il volano viene inserito entro l’apertura 4 (vedi anche figura 4) ricavata su una porzione della vasca. In questo caso, però, l’accoppiamento avviene semplicemente accostando il fronte di rotazione 6 del volano all’apertura 4 della vasca in modo tale che il volano non risulti totalmente immerso nel liquido ma, bensì, semplicemente sfiorato da esso all’incirca in corrispondenza della sua superficie laterale corrispondente al fronte di rotazione 6.
Come descritto in figura 1, la vasca, ed in particolare l’apertura 4, deve essere dunque conformata secondo un profilo che avvolge per una predeterminata spaziatura angolare “alfa” il fronte di rotazione 6. In particolare, l’apertura 4 è dunque realizzata secondo un predeterminato profilo che segue il profilo del fronte di rotazione 6 del volano e tale per cui l’accostamento consente la chiusura almeno parziale dell’apertura stessa.
In altre parole, grazie a questo particolare profilo dell’apertura, non è necessario inserire il volano entro l’apertura al fine di ostruire l’apertura stessa ma basta praticamente una sorta di accostamento o, quanto meno, un inserimento minimo.
In pratica l’apertura 4 (vedi figura 4), secondo la sua realizzazione, ha una larghezza 4’ pari o poco superiore al fronte di rotazione 6 e una lunghezza ricurva 4’’ avente un profilo che ricalca il raggio di curvatura e dunque il profilo del volano cilindrico per circa un angolo retto.
A seguito dell’accostamento dunque tra vasca e volano si otterrà una configurazione finale assemblata in cui la vasca avrà una base di appoggio posta al di sotto del volano e pareti laterali emergenti dal suolo. L’angolo di avvolgimento dell’apertura comprenderà dunque una spaziatura angolare posta tra una retta perpendicolare al suolo e passante per il centro di rotazione del volano e una retta parallela al suolo e anch’essa passante per il centro di rotazione. L’angolatura di avvolgimento complessiva sarà dunque di circa un angolo retto.
Inoltre, dispositivi di raccolta e ricircolo consentono di re-immettere l’acqua fuoriuscita durante il funzionamento dentro la vasca. In particolare (vedi figura 5) può esser prevista almeno una vasca di raccolta 8 posta in prossimità del corpo rotativo e un condotto 9 per reinserire il liquido fuoriuscito attraverso la base superiore della vasca stessa. Inoltre, un dispositivo di pressurizzazione 10 o similari genererà la pressione sufficiente per consentire la risalita del liquido attraverso la conduttura 9.
La figura 3 mostra in dettaglio un particolare tipo di volano utilizzabile per la presente invenzione. In questo caso (vedi dettaglio A) il volano risulta aperto lateralmente ed è reso rigido per mezzo di raggi radiali 7 e ricurvi a forma di elica. Inoltre (vedi dettaglio B) il fronte di rotazione 6 può essere realizzato con intagli longitudinali lungo tutta la sua larghezza e intervallati a predeterminate angolazioni l’una dall’altra.
Il principio di funzionamento della presente invenzione viene qui di seguito descritto e si basa principalmente sull’azione di forze esercitate da un liquido su di un corpo immerso in esso, ed in particolare sulla forza di pressione idrostatica.
La pressione idrostatica è infatti un’azione di forza che l’acqua esercita in direzione ortogonale rispetto alla superficie stessa del corpo immerso. Essa traduce di fatto il “peso” che l’acqua esercita sul corpo ed, infatti, la sua intensità ha un andamento crescente generalmente in maniera lineare con l’aumentare della profondità.
In generale, per un corpo totalmente immerso nel liquido, la forza idrostatica agisce in eguale misura in ogni punto del corpo e per questa ragione risulta praticamente in equilibrio (vedi dettaglio A di figura 3). A meno dunque di gradienti di altezza del corpo immerso talmente elevati per cui le intensità di pressione idrostatica agenti sulla superficie del corpo posta più a fondo rispetto a quella che si trova più in superficie sono eccessivamente differenti tra loro, queste forze si auto equilibrano.
Come descritto in figura 1 ed in figura 4, Il volano 1 accostato ed appena inserito entro l’apertura 4, sarà dunque lambito dall’acqua in corrispondenza all’incirca del suo fronte di rotazione 6. Dato che il volano non è “immerso” ed inserito totalmente entro l’apertura ma viene sfiorato dall’acqua lungo una predeterminata lunghezza del suo fronte di rotazione 6, non risentirà di un elevato effetto di spinta di galleggiamento da parte del liquido stesso ma bensì risentirà di una elevata pressione idrostatica agente in corrispondenza dell’arco angolare “alfa”.
In questo caso dunque (vedi figura 1), la pressione idrostatica non sarà più auto equilibrata intorno al corpo (poiché agisce solo su una sua porzione limitata), generando così una risultante P che causa la rotazione. Naturalmente, in questo caso, la pressione P risulta dominante rispetto alla forza di galleggiamento G, la quale, anche se pur molto piccola rispetto a P, genera comunque una componente di rotazione che, in questo caso, si oppone al quella della spinta idrostatica. L’andamento delle pressioni idrostatiche risulterà crescente secondo una rampa generalmente lineare in proporzione alla profondità della vasca. La figura 5, così come la figura 3, rappresentano, in particolare, uno spaccato entro cui si evidenzia in vista prospettica l’andamento della componente parallela al suolo delle pressioni idrostatiche agenti sul fronte di rotazione e crescenti proporzionalmente all’aumentare della profondità.
Per favorire la rotazione del corpo (vedi figura 5) è preferibile, ma non necessario, realizzare un accoppiamento tra volano e apertura 4 con gioco. In tal maniera, la fuoriuscita in pressione dell’acqua per effetto della rotazione del volano genera un effetto di trascinamento che contribuisce alla rotazione. I mezzi di ricircolo consentono poi di re-immettere il fluido fuoriuscito all’interno della vasca.
Risulta adesso chiaro dalla descrizione del funzionamento, come corpi rotativi di geometria diversa possono tranquillamente essere utilizzati per raggiungere i presenti scopi. In particolare sono particolarmente adatti volani di geometria cilindrica come rappresentato nelle figura 2 e figura 3 poiché hanno profili ricurvi costanti così come anche corpi sferici. In particolare, come descritto in figura 3, lo scopo di utilizzare un volano cilindrico aperto lateralmente dotato di razze 7 radiali, è quello di creare una maggiore superficie di azione della pressione idrostatica il tutto incrementando la forza risultante di rotazione del volano. Inoltre, nel caso si utilizzi un volano con intagli 14, questi sono utili a favorire il deflusso dell’acqua durante la rotazione e a rendere indipendenti fra loro le porzioni di fronte rotativo.
Inoltre il corpo rotativo può alternativamente essere una sfera di predeterminato diametro. In questo caso allora l’ apertura si svilupperà secondo una calotta sferica con raggio di curvatura coincidente con il raggio di curvatura della sfera.
Nulla vieterebbe di combinare fra loro più porzioni di vasche in modo tale da ricoprire una maggiore spaziatura angolare “alfa” del volano e ogni una di esse contribuente nella rotazione del volano stesso. Ad esempio, come schematicamente descritto in figura 6, sarebbe possibile accoppiare alla vasca 2 una porzione superiore 11 complementare ad essa, la quale può eventualmente essere indipendente, in modo tale da agire su un’angolatura complessiva di 180° gradi.
In questo caso, la porzione superiore agisce sul volano principalmente con delle componenti di pressione idrostatica dirette verso il basso. E’ dunque chiaro come questa componente di forza contribuisce anch’essa alla rotazione del volano. Inoltre, a titolo di chiarezza, bisogna sottolineare che in figura 6 sono state rappresentate solo le componenti di forza idrostatica che contribuiscono alla rotazione. Come infatti già detto, la reale forza idrostatica è sempre ortogonale alla superficie di azione.
Una terza porzione 12 di vasca complementare alle precedenti due, la quale può eventualmente essere indipendente, può dunque accoppiarsi in modo tale da ottenere una copertura angolare di 270° (vedi figura 7). In questo caso, secondo la presente configurazione dell’invenzione, la terza porzione 12 può essere concepita in modo tale da immergere il corpo al suo interno. Dato infatti il suo particolare posizionamento angolare rispetto al volano, l’immersione parziale del volano entro la vasca determina sia una componente di galleggiamento G sia una componente di spinta idrostatica P agenti entrambi a favore della rotazione del corpo.
La figura 8 evidenzia la possibilità infine di aggiungere una eventuale quarta porzione 13 complementare, la quale può eventualmente essere indipendente dalle altre, in cui la porzione di volano risulta immersa in essa. Anche in questo caso, infatti, il particolare posizionamento fa sì che ci sia una componente di galleggiamento G e pressioni idrostatiche P che favoriscono la rotazione.
Nulla comunque vieterebbe di immergere completamente un corpo con elevati gradienti di altezza dentro una vasca piena di liquido. In tal maniera le differenze di pressione idrostatica agenti sul corpo e dovute ai forti gradienti di altezza dello stesso causano la sua rotazione unitamente e/o contrariamente alle forze di galleggiamento.
La descrizione di cui sopra di una forma realizzativa specifica è in grado di mostrare l’invenzione dal punto di vista concettuale in modo che altri, utilizzando la tecnica nota, potranno modificare e/o adattare in varie applicazioni tale forma realizzativa specifica senza ulteriori ricerche e senza allontanarsi dal concetto inventivo, e, quindi, si intende che tali adattamenti e modifiche saranno considerabili come equivalenti della forma realizzativa specifica. I mezzi e i materiali per realizzare le varie funzioni descritte potranno essere di varia natura senza per questo uscire dall’ambito dell’invenzione. Si intende che le espressioni o la terminologia utilizzate hanno scopo puramente descrittivo e per questo non limitativo.

Claims (15)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo per la movimentazione di un corpo rotativo<o similari comprende:> − Almeno un corpo rotativo vincolato a ruotareintorno ad un suo asse; − Mezzi di supporto del corpo atti a sostenerlo in<modo tale che possa ruotare liberamente;> − Almeno una vasca atta a contenere liquido e fornitadi almeno un’apertura per accogliere almeno una porzione di detto corpo rotativo libero di ruotare intorno a detto suo asse; Caratterizzato dal fatto che almeno una porzione di detta apertura di detta vasca è conformata secondo un profilo che segue almeno approssimativamente almeno una porzione del profilo del fronte di rotazione di detto corpo rotativo, detto fronte di rotazione di detto corpo essendo inserito nell’apertura della vasca in modo tale che, a seguito dell’inserimento del liquido dentro detta vasca, il liquido lambisca almeno parzialmente detto fronte di rotazione generando su di esso una spinta idrostatica la cui risultante causa la rotazione del corpo.
  2. 2. Dispositivo per la movimentazione di un corpo rotativo o similari, secondo rivendicazione 1, in cui detta apertura ha un profilo che segue il profilo di detto fronte di rotazione e tale per cui l’accostamento di detto fronte in detta apertura consenta la chiusura almeno parziale di detta apertura.
  3. 3. Dispositivo per la movimentazione di un corpo rotativo o similari, secondo rivendicazione 1 e 2, in cui il profilo di detta apertura segue il fronte di rotazione di detto corpo rotativo per una spaziatura angolare di circa un angolo retto.
  4. 4. Dispositivo per la movimentazione di un corpo rotativo o similari, secondo rivendicazione 1, in cui detta vasca comprende mezzi di iniezione atti ad immettere detto liquido dentro detta vasca attraverso detta base superiore e mezzi di ricircolo atti a riconvogliare entro la vasca il liquido fuoriuscita da essa.
  5. 5. Dispositivo per la movimentazione di un corpo rotativo o similari, secondo rivendicazione 4, in cui detti mezzi di iniezione comprendo almeno una conduttura di mandata del liquido e detti mezzi di ricircolo comprendono: − Almeno una vasca di raccolta posta in prossimità di<detto corpo rotativo;> − Almeno un condotto per reinserire il liquido<fuoriuscito attraverso detta base superiore;> − Almeno un dispositivo di pressurizzazione osimilari atto a far risalire detto liquido attraverso detta conduttura;
  6. 6. Dispositivo per la movimentazione di un corpo rotativo o similari, secondo una o più rivendicazioni precedenti, in cui detta vasca è accoppiabile ad almeno un’altra vasca complementare a detta prima vasca per avvolgere detto fronte di rotazione di detto corpo rotativo per mezzo della propria apertura di una ulteriore spaziatura angolare coincidente all’incirca con un ulteriore angolo retto.
  7. 7. Dispositivo per la movimentazione di un corpo rotativo o similari, secondo una o più rivendicazioni precedenti, in cui detta vasca è accoppiabile ad altre tre vasche complementari tra loro e tali per cui ogni una di esse avvolge per mezzo della propria apertura detto fronte di rotazione di detto corpo rotativo per una spaziatura angolare corrispondente all’incirca con un angolo retto e tale per cui detto corpo rotativo risulta totalmente avvolto.
  8. 8. Dispositivo per la movimentazione di un corpo rotativo o similari, secondo una o più rivendicazioni precedenti, in cui detta vasca è accoppiabile ad altre vasche complementari ad essa e tali per cui ogni una di esse avvolge detto fronte di rotazione di detto corpo rotativo per mezzo delle proprie aperture di una predeterminata spaziatura angolare tale per cui detto corpo rotativo risulta totalmente o parzialmente avvolto.
  9. 9. Dispositivo per la movimentazione di un corpo rotativo o similari, secondo una o più rivendicazioni precedenti, in cui detto corpo rotativo è un volano cilindrico di predeterminato diametro, detto volano avendo un fronte di rotazione di predeterminata larghezza e raggi radiali ricurvi e detta apertura essendo sagomata secondo una larghezza almeno uguale o maggiore a detta larghezza di detto fronte di rotazione e secondo una lunghezza ricurva secondo detto profilo che ricalca il raggio di curvatura di detto cilindro per circa detto angolo retto.
  10. 10. Dispositivo per la movimentazione di un corpo rotativo o similari, secondo rivendicazione 1, in cui detto corpo rotativo è una sfera di predeterminato diametro e detta apertura si sviluppa secondo una calotta sferica con raggio di curvatura coincidente con detto raggio di curvatura di detta sfera.
  11. 11. Dispositivo per la movimentazione di un corpo rotativo o similari, secondo una o più rivendicazioni precedenti, in cui detta vasca ha una base di appoggio posta al di sotto di detto corpo rotativo e pareti laterali emergenti dal suolo tali per cui detto angolo retto di avvolgimento di detta apertura comprende una spaziatura angolare posta tra una retta perpendicolare al suolo e passante per il centro di rotazione di detto corpo rotativo e una retta parallela al suolo e anch’essa passante per detto centro di rotazione.
  12. 12. Dispositivo per la movimentazione di un corpo rotativo o similari, secondo rivendicazione 11, in cui detta seconda vasca complementare con detta prima vasca e posta al di sopra rispetto di detta prima vasca, detta prima e seconda vasca avvolgendo una spaziatura angolare complessiva di detto corpo rotativo corrispondentemente a circa angolo di centoottanta gradi in modo tale che detto corpo rotativo ruoti sotto l’azione delle risultanti di spinta idrostatica agenti su detta spaziatura angolare.
  13. 13. Dispositivo per la movimentazione di un corpo rotativo o similari, secondo rivendicazione 11 e 12, in cui è prevista una terza vasca complementare con detta prima e seconda vasca e posta accanto a detta seconda vasca, dette vasche avvolgendo una spaziatura angolare complessiva di detto corpo rotativo corrispondentemente a circa angolo di duecentosettanta gradi ed in modo tale che detto corpo rotativo ruoti sotto l’azione delle risultanti di spinta idrostatica e spinta di galleggiamento agenti su detta spaziatura angolare, detta terza vasca accogliendo al suo interno la porzione di volume di detto corpo rotativo.
  14. 14. Dispositivo per la movimentazione di un corpo rotativo o similari, secondo rivendicazione 11, 12 e 13, in cui è prevista una quarta vasca complementare con dette tre vasche e posta accanto a detta prima vasca, dette vasche avvolgendo una spaziatura angolare complessiva di detto corpo rotativo corrispondentemente a circa angolo di trecentosessanta gradi.
  15. 15. Dispositivo per la movimentazione di un corpo rotativo o similari, secondo rivendicazioni 11, 12, 13 e 14, in cui detta quarta vasca ha un’apertura tale da consentire il completo inserimento al suo interno di una porzione di volume di detto corpo rotativo corrispondente a detto suo angolo retto e tale per cui detta porzione di volume risente di una forza che è la risultante tra la spinta di galleggiamento e la spinta idrostatica, detta risultante contribuendo alla rotazione di detto corpo.
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