ITPI20090006A1 - Struttura di supporto per elementi di copertura di un tetto - Google Patents

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ITPI20090006A1
ITPI20090006A1 IT000006A ITPI20090006A ITPI20090006A1 IT PI20090006 A1 ITPI20090006 A1 IT PI20090006A1 IT 000006 A IT000006 A IT 000006A IT PI20090006 A ITPI20090006 A IT PI20090006A IT PI20090006 A1 ITPI20090006 A1 IT PI20090006A1
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Description

“STRUTTURA DI SUPPORTO PER ELEMENTI DI COPERTURA DI UN TETTO†,
DESCRIZIONE
Ambito dell’invenzione
La presente invenzione si colloca nell’ambito dell’edilizia e si riferisce, in particolare, ad una struttura di supporto per elementi di copertura di un tetto quali ad esempio tegole piane e coppi, tegole portoghesi o tegole olandesi.
Brevi cenni alla tecnica nota
Come noto una copertura, o più comunemente un tetto, ha la funzione di definire la parte superiore di un edificio e di preservare l’ambiente interno dagli agenti atmosferici impedendo l’insorgere di umidità e opponendo resistenza alle sollecitazioni date dalla neve, dal vento o da altri fattori vibrazionali quali quelli dovuti al traffico di veicoli pesanti e non.
Tra i più diffusi sistemi di copertura dei tetti mediante laterizi esistono quelli comprendenti tegole piane o embrici, usate per rivestire il tetto, e coppi ossia tegole curve, usate per coprire le giunzioni tra le tegole piane adiacenti, dove altrimenti non si avrebbe una tenuta sufficiente ad evitare infiltrazioni d’acqua. Le tegole piane vengono disposte con giunzioni allineate secondo la pendenza del tetto, e coperte con file parallele di coppi. Esistono altresì tetti coperti soltanto con coppi, organizzati secondo file alternate con concavità verso l’alto e concavità verso il basso oppure copertura con tegole portoghesi o olandesi ossia particolari tegole che comprendono una porzione piana collegata ad una porzione curva.
Un noto sistema per fissare le tegole al solaio prevede di cementare o incollare le tegole più a valle in prossimità della linea di gronda oltre che a file successive, generalmente ad intervalli di tre file. Le altre tegole piane, poi, sono mantenute in posizione dall’attrito sul tetto generato dal peso proprio, mentre i coppi sono sistemati in modo tale che ognuno sia sovrapposto a quello più a valle e sia fissato a sua volta al coppo immediatamente a monte. Quindi il fissaggio della copertura à ̈ affidato essenzialmente alla particolare disposizione delle tegole ed al loro peso. Tale sistema pregiudica però il passaggio dell’aria tra le tegole di copertura portando quindi all’insorgere di umidità o muffe. In aggiunta, non crea un bloccaggio reciproco tra le tegole per cui nel caso di effetti climatici o vibrazioni dovute alla circolazione stradale queste traslano compromettendo la funzione di copertura.
Sono altresì noti altri sistemi utilizzati per ancorare i coppi in prossimità delle linee di gronda. Tali sistemi sono descritti in EP939178 e nei brevetti italiani 01314712 e 1333167, a nome dello stesso richiedente. In particolare, i ganci descritti in 01314712 trattengono due coppi in successione, mentre i fermi descritti in 1333167 trattengono i coppi in prossimità della linea di gronda, consentendo allo stesso tempo una sufficiente aerazione.
L’unione dei coppi mediante i ganci tende a rendere una fila di coppi solidale. Un primo problema che si riscontra à ̈ quindi quello di evitare che una traslazione verso il basso dell’intera fila di coppi possa gravare sul fermo in corrispondenza della linea di gronda.
Esistono tetti ventilati che permettono il passaggio di aria sotto le tegole o tra tegole e coppi, per evitare surriscaldamenti del tetto e migliorare l’aerazione anche nei mesi invernali, con conseguente minore scambio termico e maggior confort negli ambienti abitativi.
Ad esempio vengono realizzati pannelli isolanti componibili in materiale espanso su cui à ̈ integrato ad una estremità un profilo metallico che funge da supporto alle tegole e garantisce un†̃adeguata ventilazione sotto le tegole. In particolare, i pannelli affiancati coprono il sottotetto, e i profili formano dei binari paralleli orizzontali sui quali vengono appoggiate le tegole. Un siffatto sistema coniuga un ottimo isolamento e una ventilazione diffusa ed uniforme al di sotto delle tegole e/o coppi che costituiscono la copertura.
Sintesi dell’invenzione
È scopo della presente invenzione fornire una struttura di supporto atta a trattenere in maniera stabile e duratura un elemento di copertura in prossimità di una linea di gronda del tetto.
È anche scopo della presente invenzione fornire una struttura di supporto atta a trattenere un elemento di copertura in prossimità di una linea di gronda del tetto, che sia di rapida applicazione al tetto.
È poi scopo della presente invenzione fornire una struttura di supporto atta a trattenere un elemento di copertura in prossimità di una linea di gronda del tetto, che consenta anche di realizzare tetti ventilati.
È poi scopo della presente invenzione fornire una struttura di supporto atta a trattenere un elemento di copertura in prossimità di una linea di gronda del tetto, che permetta di essere applicata a pannelli per tetti ventilati dotati di guida di appoggio delle tegole.
È un altro scopo della presente invenzione fornire una struttura di supporto per elementi di copertura di un tetto che consenta alle tegole di mantenere una corretta posizione relativa e non ne permetta lo scorrimento verso valle o il loro sollevamento.
È inoltre scopo della presente invenzione fornire una struttura di supporto per elementi di copertura di un tetto che sia facile ed economica da installare e che garantisca la durata, la resistenza e la sicurezza della copertura del tetto.
È altro scopo della presente invenzione fornire una struttura di supporto per elementi di copertura di un tetto che permetta di concatenare le tegole tra loro a partire dalla linea di gronda fino alla sommità del tetto in modo da evitare il sollevamento delle stesse e ridurre la spinta gravitazionale della serie di tegole su quella posta più a valle.
Questi ed altri scopi sono raggiunti da una struttura di supporto per elementi di copertura di un tetto, in particolare coppi e/o tegole, detta struttura comprendendo:
− una testata atta a trattenere un elemento di copertura in prossimità di una linea di gronda del tetto;
− un profilo di supporto atto ad essere fissato ad una porzione del tetto in prossimità di detta linea di gronda,
in cui detto profilo di supporto e detta testata sono tali che detta testata, impegnata su detto profilo di supporto, formi un appoggio per detti elementi di copertura, e detta testata trattenga uno di detti elementi di copertura in prossimità di detta linea di gronda.
Vantaggiosamente, detto profilo di supporto ha una scanalatura di incastro nella quale à ̈ impegnabile una porzione di impegno di detta testata.
In una prima realizzazione dell’invenzione, detto profilo di supporto à ̈ integrato in un pannello isolante componibile in materiale espanso in modo che una pluralità di pannelli affiancati formino il sottotetto e detti profili affiancati compongano una guida di appoggio di detta testata e di detti elementi di copertura in prossimità di detta linea di gronda.
In una seconda realizzazione dell’invenzione, detto profilo di supporto à ̈ atto ad essere fissato ad un sottotetto per formare una guida di appoggio di detta testata e di detti elementi di copertura in prossimità di detta linea di gronda.
In una terza realizzazione dell’invenzione, detto profilo di supporto si accoppia come retrofit ad una guida di supporto esistente integrata ad un pannello isolante. In particolare, il profilo di supporto ha una scanalatura antitetica alla guida di supporto in modo da accoppiarsi a questa in modo stabile e preciso, semplificando così le operazioni di montaggio e consentendo di montare la testata di trattenimento come retrofit. In tal caso, il profilo di supporto viene predisposto come retrofit solo sulla guida posta sulla linea di gronda così da poter montare la testata di trattenimento anche sui tetti ventilati già esistenti.
In particolare, detta scanalatura e la rispettiva porzione di impegno formano un incastro, detto incastro essendo scelto tra:
− un incastro a coda di rondine;
− un incastro ad “L†;
− un incastro a “T†;
− una pluralità di detti incastri.
Vantaggiosamente, detto profilo di supporto ha forma sostanzialmente trapezoidale e comprende una base inferiore unita da pareti laterali ad una base superiore, su una di dette pareti laterali e/o su detta base superiore essendo ricavata detta scanalatura.
Vantaggiosamente, detto profilo di supporto presenta su dette pareti laterali una pluralità di finestre tali da favorire il passaggio di aria ed eliminare così l’insorgere di umidità, muffe o ristagni di acqua.
In particolare, detta testata di trattenimento à ̈ una lamina avente una prima ed una seconda porzione che, in uso, formano un angolo sostanzialmente ortogonale, detta prima e seconda porzione essendo connesse da almeno un lembo di collegamento. In tal modo, la prima porzione funge da sbarramento e trattiene un coppo prossimo alla linea di gronda mentre la seconda porzione à ̈ atta al collegamento con la struttura portante del tetto.
In particolare, detto lembo consente di formare tra detta prima e detta seconda porzione almeno una finestra di scarico atta a evitare ristagni di acqua in prossimità della linea di gronda. In tal modo, infatti, l’acqua che arriva sulla testata può defluire direttamente nella grondaia e non creare ristagni che provocherebbero infiltrazioni e problemi nel sottotetto.
In particolare, detta lamina presenta nervature di rinforzo che si estendono da detta prima e/o detta seconda porzione, ed in particolare passano per detto lembo di collegamento.
In particolare, detta prima porzione presenta una pluralità di aperture atte a favorire la ventilazione sottotegola e ottimizzare lo scambio termico e il confort negli ambienti abitativi sottostanti.
Preferibilmente, detta prima porzione comprende una serie di elementi di aggancio regolabili che, in uso, abbracciano il coppo o la tegola in modo da trattenerlo/a ed evitare lo slittamento verso il basso e il sollevamento.
Vantaggiosamente, sono previsti mezzi di ancoraggio, in particolare costituiti da una stecca tirante avente una prima estremità atta ad essere fissata al tetto, ad esempio mediante chiodi o viti e una seconda estremità atta ad impegnarsi con detta seconda porzione della testata in modo da creare un ulteriore vincolo tra la testata e il tetto.
In alternativa, detti mezzi di ancoraggio sono atti a essere connessi con la seconda estremità ad un elemento di aggancio tra coppi adiacenti in modo tale che detto elemento di aggancio sia ancorato al tetto. In tal modo, un coppo il cui elemento di aggancio à ̈ fissato al tetto mediante i mezzi di ancoraggio, non va a gravare sul coppo sottostante. In altre parole il coppo posizionato a valle e ancorato al tetto con i mezzi di ancoraggio risente del peso del coppo successivo disposto a monte e, se non in minima parte, non scarica il peso su quelli a valle.
In tal modo con gli elementi di aggancio à ̈ possibile collegare in serie i coppi o le tegole di una stessa fila in modo da bloccarli l’uno all’altro ed evitare lo scivolamento verso valle. In aggiunta, l’elemento di ancoraggio evita che il coppo o la tegola si sollevi nel caso di forte vento.
In particolare, la seconda porzione di detta testata à ̈ fissabile a detta seconda estremità di detti mezzi di ancoraggio mediante un accoppiamento rapido scelto tra:
− una sede di impegno con un lembo piegato in detta seconda estremità;
− una fessura di aggancio a scatto con corrispondenti denti previsti in detta seconda estremità.
In particolare, detto tirante ha dette prima e seconda estremità che possono fungere alternativamente da fissaggio al tetto e da fissaggio ai mezzi di aggancio o alla testata. In tal caso si ha il vantaggio che un unico tirante esso può essere utilizzato per diverse possibili funzioni, in base alla tipologia di accoppiamento rapido sulla testata.
Vantaggiosamente, detto elemento di aggancio comprende:
− un gancio di trattenimento atto a trattenere un coppo a monte;
− un elemento di ancoraggio solidale a detto gancio che si impegna con un coppo a valle consecutivo a detto coppo a monte;
in cui detto gancio ha un braccio di collegamento ad “U†con detto elemento di ancoraggio e detto elemento di ancoraggio comprende elementi di fermo laterali disposti da parti opposte rispetto a detto braccio di collegamento.
In particolare, detto gancio di trattenimento ha una prima porzione inclinata rispetto al braccio di collegamento in modo che il coppo si incastra con interferenza a detto gancio. In tal modo, il collegamento risulta stabile e sicuro e allo stesso tempo si evitano depositi di sporcizia e ristagni di acqua tra il gancio e il coppo. Quest’ultimi particolarmente svantaggiosi in quanto nel caso di solidificazione dell’acqua potrebbero causare l’apertura del gancio e compromettere il collegamento.
Vantaggiosamente, detto tirante di collegamento comprende almeno un’apertura che si impegna con detto braccio di collegamento in corrispondenza della “U†ricavata in prossimità di una prima estremità, in detta prima estremità essendo ricavato un lembo ripiegato che si inserisce in detta sede di impegno e, in una seconda estremità, fori e elementi di impegno con detti elementi di aggancio.
Breve descrizione dei disegni
L’invenzione verrà di seguito illustrata con la descrizione che segue di sue forme realizzative, fatta a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni annessi in cui:
− la figura 1 mostra una vista prospettica di un tetto formato da tegole piane e coppi, secondo la tecnica nota;
− le figure 2 e 3 mostrano in vista parziale due varianti realizzative del profilo di supporto di un supporto per elementi di copertura, secondo l’invenzione, montato in prossimità della linea di gronda;
− la figura 4 mostra in vista prospettica una prima tipologia di incastro tra il profilo di supporto e una testata di trattenimento dei coppi, secondo l’invenzione;
− la figura 5 mostra in sezione il collegamento ad incastro di figura 4;
− la figura 6 mostra una variante realizzativa della testata di trattenimento con alette ripiegabili;
− la figura 7 mostra il collegamento della testata di figura 6 con il relativo profilo di supporto avente una scanalatura a coda di rondine;
− le figure 8 e 9 mostrano in vista prospettica due diverse varianti realizzative dell’incastro sul profilo, rispettivamente un incastro a “T†ed un incastro a coda di rondine, mentre la figura 9’ mostra una variante sulla tipologia di aperture ricavate;
− la figura 10 mostra in vista prospettica una ulteriore variante del profilo e della testata con doppio incastro realizzato sulla base superiore e sulla parete laterale del profilo trapezoidale;
− la figura 11 mostra una variante al profilo di figura 10 in cui i due incastri sono invertiti;
− la figura 12 mostra schematicamente una forma realizzativa del profilo di supporto accoppiabile come retrofit su una guida esistente disposta sulla linea di gronda;
− le figure dalla 13 alla 17 mostrano schematicamente diverse forme realizzative del profilo retrofit di figura 12;
− la figura 18 mostra una forma aggiuntiva della testata di trattenimento che prevede un collegamento a vite con un profilo esistente;
− la figura 19 mostra in pianta una vista della testata di trattenimento con la porzione di impegno nella scanalatura ad “L†;
− la figura 20 mostra una variante della testata di figura 19 adatta per il collegamento raffigurato in figura 18;
− le figure dalla 21 alla 24 mostrano in diverse prospettive la funzione della testata di trattenimento e del relativo supporto con sopra montato un coppo;
− le figure dalla 25 alla 27 mostrano invece un elemento di aggancio e un tirante di collegamento atti a collegare in serie i coppi di una medesima fila;
− le figure dalla 28 alla 31 mostrano schematicamente le fasi di montaggio dei suddetti elementi di ancoraggio atti a ridurre il carico gravitazionale agente sulla testata di trattenimento e sugli elementi di aggancio dei coppi.
Descrizione di forme realizzative preferite
Con riferimento alla figura 1 à ̈ rappresentata una porzione di un tetto, secondo la tecnica nota, composto da tegole piane e coppi disposti al di sopra di pannelli isolanti 40 in materiale espanso. In particolare, ciascun pannello isolante 40 integra una staffa di alluminio 10 montata in corrispondenza di un’estremità che serve a supportare le tegole 81 e i coppi 80. In particolare, i pannelli affiancati coprono il sottotetto 50, e i profili formano binari o staffe 10 paralleli orizzontali sui quali vengono appoggiate le tegole piane 81 a contrasto tra due staffe 10 consecutive, mentre il coppo 80 à ̈ montato, come noto, a copertura dell’intercapedine tra le due tegole piane. Risulta perciò che in una siffatta struttura i coppi 80 sono poggiati sulle tegole 81 senza incastri e fermi così da rendere insicura e inefficiente la copertura durante condizioni climatiche avverse nonché nel caso di vibrazioni prodotte dal traffico stradale. Infatti, le tegole ed i coppi disposti in tal modo tendono a traslare verso il basso e a spostarsi relativamente l’uno rispetto all’altro pregiudicando cosi la loro funzione di copertura. Inoltre, le tegole non bloccate disposte in prossimità della linea di gronda sono un notevole pericolo in caso di caduta a terra.
La figura 2 mostra un supporto per elementi di copertura di un tetto, in particolare coppi 80 e/o tegole 81, secondo l’invenzione, che comprende un profilo di supporto 1 atto ad essere fissato ad una porzione del tetto in prossimità di una linea di gronda 20 e una testata di trattenimento 3. In particolare, il profilo di supporto 1 ha almeno una scanalatura 2 nella quale à ̈ impegnabile una porzione di impegno 4 della testata di trattenimento 3 (visibile in figura 4) degli elementi di copertura 80 e 81. Quest’ultimi sono rappresentati nelle figure esemplificative come una combinazione tra tegole piane 81 e coppi 80 ma possono essere anche tegole portoghesi o olandesi (non mostrate) che combinano in un unico blocco una porzione piana ed una porzione curva.
In una prima realizzazione dell’invenzione, il profilo di supporto 1 à ̈ integrato in un pannello isolante 40 componibile in materiale espanso in modo che una pluralità di pannelli affiancati formino il sottotetto e i profili affiancati compongano una guida di appoggio della testata 3 agli elementi di copertura 80 e 81 in prossimità della linea di gronda 20. In una seconda realizzazione dell’invenzione, invece, il profilo di supporto 1 può essere fissato direttamente al sottotetto 50 in modo da formare anche in questo caso la guida di appoggio della testata 3.
Dal punto di vista costruttivo la scanalatura 2, ricavata sul profilo 1, e la rispettiva porzione di impegno 4 formano un incastro scelto tra un incastro a coda di rondine, un incastro ad “L†26, visibile in figura 2, un incastro a “T†o una loro combinazione come successivamente descritto e raffigurato. Una siffatta soluzione permette alla testata 3, nella fase di montaggio del tetto, di scorrere lungo il profilo ed essere facilmente posizionata nel punto desiderato così da trattenere e bloccare la relativa fila di coppi 80. In tal modo, si evitano le misure preventive per determinare la posizione relativa di ciascuna testata sulla linea di gronda 20. La forma e le particolarità della testata 3 verranno successivamente descritte in dettaglio con riferimento alle figure 19 e 20.
Strutturalmente invece, il profilo di supporto 1 ha forma trapezoidale con una base superiore 11 e una base inferiore 12 unite da pareti laterali 13 e 14. Nelle varianti realizzative mostrate nelle figure dalla 2 alla 11 l’incastro à ̈ realizzato sulla base superiore 11 o sulla parete laterale 14 del profilo orientata verso monte rispetto alla linea di gronda 20 o in ambedue le posizioni in modo da realizzare un unico profilo adatto a differenti tipologie di testate di ancoraggio 3.
La figura 4 e la relativa sezione di figura 5, mostrano uno dei possibili accoppiamenti ad incastro, secondo l’invenzione, tra il profilo di supporto 1 e la testata di trattenimento 3. In tale variante il profilo 1 presenta una scanalatura ad “L†27 sulla parete laterale 14 mentre la testata 3 comprende una porzione di impegno ad “L†26 antitetica che si inserisce ad una estremità del profilo 1 e consente lo scorrimento lungo la scanalatura 27. Come sopra detto e come appare chiaramente dalla presente figura, l’operazione di montaggio risulta, quindi, notevolmente semplificata e permette di ridurre i tempi di installazione della copertura oltre ai costi.
La variante realizzativa dell’incastro tra la testata e il profilo, mostrata nelle figure 6 e 7, comprende, invece, due alette trapezoidali 21 che scorrono in una scanalatura a coda di rondine 22. In particolare, le alette 21 sono ricavate sulla testata di ancoraggio 3 mediante stampaggio per cui, nella fase di montaggio, vengono dapprima piegate verso il basso e poi impegnate nella relativa scanalatura 22. Possono altresì essere già conformate nella posizione di incastro; questo nel caso in cui la testata sia realizzata con materiali difficili da piegare o con spessori maggiori.
Le figure 8 e 9 mostrano, in dettaglio, due preferite forme realizzative del profilo di supporto 1; quella di figura 9 con l’incastro a coda di rondine 22 mentre quella di figura 8 con una scanalatura 23 a forma di “T†. In modo vantaggioso, i profili di supporto 1 presentano una pluralità di aperture 24 ricavate sulle pareti laterali 13 e 14 tali da favorire il passaggio di aria ed eliminare così l’insorgere di umidità, muffe o ristagni di acqua. La forma realizzativa di figura 9’ presenta invece, fori di apertura 24’ anch’essi ricavati sulle pareti laterali del profilo. Tale soluzione à ̈ particolarmente adatta nel caso in cui si voglia evitare che i volatili si insedino all’interno del profilo 1. Sulla base inferiore 12 dei profili 1 sono invece ricavate due porzioni di collegamento 25 che si estendono esternamente e permettono il fissaggio dello stesso sulla struttura del tetto, ad esempio, per mezzo di viti (non mostrate).
La figura 10 rappresenta una variante del profilo 1 e della testata di trattenimento 3 che combina due incastri, uno a coda di rondine 22 ed uno ad “L†27, ricavati rispettivamente sulla base superiore 11 e sulla parete laterale 14. In alternativa, come mostrato nella figura 11 le due tipologie di incastro possono essere invertite l’una rispetto all’altra, ossia realizzando un incastro al “L†28, orientato orizzontalmente, sulla base superiore 11 e un incastro a coda di rondine 22 sulla parete laterale 14.
In una terza realizzazione dell’invenzione, come mostrato schematicamente nelle figure dalla 12 alla 16, un profilo di supporto 1’ si accoppia come retrofit ad una guida di supporto esistente 30, integrata ad un pannello isolante o già predisposta sulla struttura del tetto. In particolare, il profilo di supporto 1’ ha una scanalatura antitetica alla guida di supporto 30 in modo da accoppiarsi a questa in modo stabile e preciso, semplificando così le operazioni di montaggio e consentendo di montare la testata di trattenimento 3 senza operazioni aggiuntive. Nel caso, infatti, dei pannelli isolanti 40 sopradescritti, il profilo di supporto retrofit 1’ viene montato solo sulla guida posta sulla linea di gronda 20 così da poter montare la testata di trattenimento 3 anche sui tetti ventilati già esistenti. Come mostrato in figura 12, il montaggio di un siffatto profilo, viene realizzato incastrando un lembo di collegamento 31 al di sotto della guida esistente 30, successivamente ruotando il profilo 1’ al di sopra della guida 30, si realizza l’accoppiamento. Per mantenere il collegamento può essere quindi prevista una vite di fissaggio 60, rappresentata in figura 16.
Le figure 13 e 14 mostrano rispettivamente una variante del profilo con un incastro 28’ e 28 ad “L†disposto sulla base superiore 11 con e senza la testata di trattenimento 3. In dettaglio, l’incastro di figura 13 à ̈ inclinato rispetto alla verticale mentre la “L†di figura 14 giace sul un piano orizzontale. Una siffatta forma e disposizione dell’incastro permette di produrre profili con altezza H ridotta in base alle necessità in quanto non vi sono problemi di stampaggio nel realizzarli e la posizione dell’incastro permette di ridurre l’altezza delle pareti laterali del profilo.
La figura 15 mostra la versione dell’incastro 27 ad “L†ricavato sulla parete laterale 14 orientata verso la sommità del tetto mentre le figure 16 e 17 mostrano il profilo a doppio incastro in cui à ̈ impiegabile la testata con alette 21, mostrata in figura 6 e 7, o in alternativa quella con incastro al “L†di figura 4. Il vantaggio di una siffatta soluzione à ̈ quello di produrre un unico profilo adattabile a qualsiasi tipologia di testata.
La figura 18 mostra un’ulteriore possibilità di collegamento della testata 3 con una guida di supporto già esistente 30 o, in modo non mostrato, direttamente sulla struttura portante del tetto 50 mediante un collegamento con viti 60. In tal modo, infatti, sarà possibile integrare la testata di trattenimento 3 in tetti già esistenti minimizzando i costi di installazione della stessa.
Le figure 19 e 20 mostrano, sviluppata in pianta, la testata di trattenimento 3 ossia una lamina con una prima 70 ed una seconda 90 porzione che, in uso, formano un angolo sostanzialmente ortogonale, connesse tra loro mediante lembi di collegamento 76. In tal modo, la prima porzione 70 funge da sbarramento e trattiene la relativa fila di coppi 80 mentre la seconda porzione 90 Ã ̈ atta al collegamento con la struttura portante del tetto secondo le varianti sopradescritte. Inoltre, la lamina presenta nervature di rinforzo 77 che la attraversano interamente passando per i lembi di collegamento 76.
La versione della testata 3 di figura 19 à ̈ realizzata, come nel caso del profilo, in versione multi incastro, ossia presenta il collegamento per mezzo delle alette 21 nell’incastro a coda di rondine e la porzione di impegno 26 nella scanalatura ad “L†.
In aggiunta, sono previste alette 21’ disposte centralmente nella porzione inferiore 90. Lo scopo di quest’ultime à ̈ quella di poter montare e sostituire la testata 3 nel caso in cui questa si danneggi. In modo non mostrato, l’operazione di sostituzione della testata 3 consiste nel porre le due alette 21’ all’interno dell’incastro a coda di rondine ruotando la testata 3 di 90° rispetto alla scanalatura. Successivamente ruotando la testata 3 nella posizione di uso in modo che le alette 21’ si impegnino ad incastro con la scanalatura a coda di rondine. In tal modo à ̈ possibile sostituire la testata senza bisogno di rimuovere le tegole e le testate antecedenti.
La figura 20 mostra invece la testata 3 con la porzione di collegamento senza incastro applicabile in prossimità della linea di gronda 20 mediante, ad esempio un collegamento a vite, come mostrato in figura 18. In tal caso, la porzione inferiore 90 presenta una serie di fori 83 per il collegamento con la struttura del tetto 50 oltre ad elementi di aggancio a scatto 85, come nella versione di figura 19, e ad una sede 84 per un mezzo di ancoraggio o tirante 100, descritto e raffigurato successivamente. Quest’ultimo rende ancora più stabile e sicuro il collegamento tra gli elementi di copertura ed il tetto oltre che della testata con il tetto, come successivamente descritto. In tal modo, infatti, il peso di ciascun coppo o tegola non grava unicamente sulla testata di trattenimento 3 ma à ̈ trattenuto anche dal tirante ancorato al tetto. In altre parole il coppo posizionato a valle e ancorato al tetto con i mezzi di ancoraggio risente del peso del coppo successivo disposto a monte e, se non in minima parte, non scarica il peso su quelli a valle.
Come mostrato nelle figure 21, 22, 23 e 24, in diverse prospettive, la prima porzione 70 della testata 3 presenta una pluralità di aperture 91 atte a favorire la ventilazione sottotegola e ottimizzare cosi lo scambio termico e il confort negli ambienti abitativi sottostanti. In aggiunta, la porzione 70 presenta finestre di scarico 75, ricavate in prossimità dei lembi di collegamento 76, atte ad evitare ristagni di acqua in prossimità della linea di gronda 20. In tal modo, infatti, l’acqua che arriva sulla testata 3 può defluire direttamente nella grondaia e non creare ristagni che provocherebbero infiltrazioni e problemi nel sottotetto. In modo vantaggioso la prima porzione 70 comprende, inoltre, una serie di elementi di aggancio regolabili 73 e 74 che, in uso, abbracciano il coppo in modo da trattenerlo ed evitare lo slittamento verso il basso e il suo sollevamento. In particolare, sono predisposti due fermi laterali 73 ed un fermo centrale 74 con una porzione 74’ che ricalca la forma concava della superficie del coppo, ciascuno fermo à ̈ inoltre rinforzato mediante nervature 105. In tal modo, il coppo posto sulla linea di gronda 20 a contatto con la testata 3 à ̈ efficacemente bloccato attraverso i fermi 73 e 74 così da evitare il sollevamento e la traslazione verso valle oltre ad uno spostamento laterale. La regolazione dei fermi 73 e 74 à ̈ realizzata mediante un collegamento rapido comprendente una fessura di impegno 71 alla quale si agganciano a scatto i denti 72 ricavati sui fermi 73 e 74.
La figura 21 mostra inoltre una possibile applicazione dei mezzi di ancoraggio sopraenunciati costituiti da una stecca tirante o tirante 100 con una prima estremità atta ad essere fissata al tetto, ad esempio mediante chiodi o viti 60 e una seconda estremità fissabile alla seconda porzione 90 della testata 3 in modo da creare un ulteriore vincolo tra la testata 3 e il tetto. In particolare, la seconda porzione 90 della testata 3 à ̈ fissabile al tirante 100 mediante un accoppiamento rapido scelto tra una sede di impegno 84 con un lembo piegato nella seconda estremità e/o una fessura di aggancio a scatto 85 con corrispondenti denti 101 previsti nella seconda estremità del tirante 100, come mostrato in figura 28.
La figura 24 mostra una vista complessiva di una porzione di tetto con il profilo di supporto 1 e le testate di trattenimento 3 disposte in prossimità della linea di gronda 20. Si evidenzia come il profilo con i fori 24’, mostrato in figura 9’, associato alla testata 3 coniuga oltre ad un’ottimale ventilazione sottotegola anche una protezione esterna contro l’intrusione di volatili e/o sporcizia. In aggiunta, la combinazione profilo più testata risulta esteticamente adatta a tetti rustici e/0 a tetti moderni.
In alternativa, il tirante 100, come mostrato nelle figure 25, 26 e 27 può essere connesso con la seconda estremità ad un elemento di aggancio 120 al tetto. In particolare, il tirante 100 mostrato in figura 28, ha la prima e seconda estremità che possono fungere alternativamente da fissaggio al tetto e da fissaggio all’elemento di aggancio 120 o alla testata 3. In tal caso si ha il vantaggio che un unico tirante esso può essere utilizzato per diverse possibili funzioni, in base alla tipologia di accoppiamento rapido sulla testata.
Anche in tal caso un coppo 80 il cui elemento di aggancio 120 à ̈ fissato al tetto mediante il tirante 100, non va a gravare sul coppo sottostante. In altre parole, il coppo posizionato a valle e ancorato al tetto con il tirante 100 risente del peso del coppo successivo disposto a monte e, se non in minima parte, non scarica il peso su quelli a valle. In tal modo, con gli elementi di aggancio 120 à ̈ possibile collegare in serie i coppi o le tegole di una stessa fila in modo da bloccarli l’uno all’altro ed evitare lo scivolamento verso valle. In aggiunta, l’elemento di ancoraggio 120 evita che il coppo o la tegola si sollevi nel caso di forte vento. In una forma realizzativa preferita il tirante 100, oltre che per collegare la testata 3, à ̈ associato all’elemento di aggancio 120 e predisposto ogni tre file di coppi in funzione della pendenza e della esposizione del tetto. In tal modo, si ottiene una copertura efficiente e duratura nel tempo e nel contempo si riduce il tempo di installazione ei il costo totale dei componenti.
Dal punto di vista costruttivo l’elemento di ancoraggio 120 comprende un gancio di trattenimento 95 atto a trattenere un coppo a monte, come mostrato in figura 30, un elemento di ancoraggio 99 solidale al gancio 95 che si impegna con un coppo a valle consecutivo al coppo a monte, figura 29. Come meglio mostrato nella figura 25 il gancio 95 ha un braccio di collegamento ad “U†96 con l’elemento di ancoraggio 99 e quest’ultimo comprende elementi di fermo 97 laterali disposti da parti opposte rispetto al braccio di collegamento 96. In dettaglio, il gancio di trattenimento 95, come visibile sempre nella figura 25, ha una prima porzione 95’ inclinata rispetto al braccio di collegamento 96 in modo che il coppo 80 si incastra nel gancio con interferenza. In tal modo, il collegamento risulta stabile e sicuro e allo stesso tempo si evitano depositi di sporcizia e ristagni di acqua tra il gancio 95 e il coppo 80. Quest’ultimi particolarmente svantaggiosi in quanto nel caso di solidificazione dell’acqua potrebbero causare l’apertura del gancio e compromettere il collegamento.
La particolare forma dell’elemento di aggancio 120 permette anche la semplice sostituzione di una tegola 81 o di un coppo 80 senza smontare il tetto. Infatti, in modo non mostrato, à ̈ sufficiente sollevare il coppo che si vuole sostituire e il relativo coppo a valle cosi da disaccoppiare dal gancio 95 dell’elemento di aggancio 120 la porzione di estremità del coppo 80. È quindi possibile sostituire il coppo danneggiato e rimontare il tutto reinserendo ad incastro nel gancio 120 i due coppi.
Come mostrato nella figura 28 il tirante di collegamento 100 comprende, nella prima estremità, un’apertura 110 che si impegna con il braccio di collegamento 96 dell’elemento di ancoraggio 120 in corrispondenza della “U†e, nella seconda estremità, fori 102 e/o denti 101 con gli elementi di aggancio rapido 85. Il collegamento à ̈ raffigurato in sequenza nelle figure 29 e 30 e prevede di collegare prima l’elemento di aggancio 120 e il tirante 100 collegato come in figura 28, al coppo 80 incastrandolo nei fermi 97. Dopodiché una volta realizzato il fissaggio del tirante 100 sulla guida o struttura del tetto 111, figura 30, à ̈ possibile montare il successivo coppo 80, figura 31.
In particolare, come mostrato in figura 30, il tirante 100 Ã ̈ fissato ad un travicello 111 o ad una consecutiva guida di supporto delle tegole mediante un collegamento a vite.
La descrizione di cui sopra di forme realizzative specifiche à ̈ in grado di mostrare l’invenzione dal punto di vista concettuale in modo che altri, utilizzando la tecnica nota, potranno modificare e/o adattare in varie applicazioni tali forme realizzative specifiche senza ulteriori ricerche e senza allontanarsi dal concetto inventivo, e, quindi, si intende che tali adattamenti e modifiche saranno considerabili come equivalenti delle forme realizzative specifiche. I mezzi e i materiali per realizzare le varie funzioni descritte potranno essere di varia natura senza per questo uscire dall’ambito dell’invenzione. Si intende che le espressioni o la terminologia utilizzate hanno scopo puramente descrittivo e per questo non limitativo.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Una struttura di supporto per elementi di copertura di un tetto, in particolare coppi e/o tegole, detta struttura comprendendo: − una testata atta a trattenere un elemento di copertura in prossimità di una linea di gronda del tetto; − un profilo di supporto atto ad essere fissato ad una porzione del tetto in prossimità di detta linea di gronda, in cui detto profilo di supporto e detta testata sono tali che detta testata, impegnata su detto profilo di supporto, formi un appoggio per detti elementi di copertura, e detta testata trattenga uno di detti elementi di copertura in prossimità di detta linea di gronda.
  2. 2. Una struttura di supporto, secondo la rivendicazione 1, in cui detto profilo di supporto ha una scanalatura di incastro nella quale à ̈ impegnabile una porzione di impegno di detta testata.
  3. 3. Una struttura di supporto, secondo la rivendicazione 1, in cui detto profilo di supporto à ̈ integrato in un pannello isolante componibile in materiale espanso in modo che una pluralità di pannelli affiancati formino il sottotetto e detti profili affiancati compongano una guida di appoggio di detta testata e di detti elementi di copertura in prossimità di detta linea di gronda.
  4. 4. Una struttura di supporto, secondo la rivendicazione 1, in cui detto profilo di supporto à ̈ atto ad essere fissato ad un sottotetto per formare una guida di appoggio di detta testata e di detti elementi di copertura in prossimità di detta linea di gronda.
  5. 5. Una struttura di supporto, secondo la rivendicazione 1, in cui detto profilo di supporto si accoppia come retrofit ad una guida di supporto esistente integrata ad un pannello isolante, in particolare, detto profilo di supporto ha una scanalatura antitetica alla guida di supporto in modo da accoppiarsi a questa in modo stabile e preciso, semplificando così le operazioni di montaggio.
  6. 6. Una struttura di supporto, secondo la rivendicazione 1, in cui detta testata di trattenimento à ̈ una lamina avente una prima ed una seconda porzione che, in uso, formano un angolo sostanzialmente ortogonale, detta prima e seconda porzione essendo connesse da almeno un lembo di collegamento,in particolare, detto lembo consente di formare tra detta prima e detta seconda porzione almeno una finestra di scarico atta a evitare ristagni di acqua in prossimità della linea di gronda.
  7. 7. Una struttura di supporto, secondo la rivendicazione 1, in cui detta lamina presenta nervature di rinforzo che si estendono da detta prima e/o detta seconda porzione, ed in particolare passano per detto lembo di collegamento.
  8. 8. Una struttura di supporto, secondo la rivendicazione 1, in cui detta prima porzione comprende una serie di elementi di aggancio regolabili che, in uso, abbracciano il coppo o la tegola in modo da trattenerlo/a ed evitare lo slittamento verso il basso e il sollevamento.
  9. 9. Una struttura di supporto, secondo la rivendicazione 1, in cui sono previsti mezzi di ancoraggio, in particolare costituiti da una stecca tirante avente una prima estremità atta ad essere fissata al tetto, ad esempio mediante chiodi o viti, e una seconda estremità atta ad impegnarsi con detta seconda porzione in modo da creare un ulteriore vincolo tra la testata e il tetto o in alternativa detti mezzi di ancoraggio sono atti a essere connessi con la seconda estremità ad un elemento di aggancio tra coppi adiacenti in modo tale che detto elemento di aggancio sia ancorato al tetto.
  10. 10. Una struttura di supporto, secondo la rivendicazione 1, in cui detto elemento di aggancio comprende: − un gancio di trattenimento atto a trattenere un coppo disposto superiormente; − un elemento di ancoraggio solidale a detto gancio che si impegna con un coppo inferiore consecutivo a detto coppo superiore; in cui detto gancio ha un braccio di collegamento ad “U†con detto elemento di ancoraggio e detto elemento di ancoraggio comprende elementi di fermo laterali disposti da parti opposte rispetto a detto braccio di collegamento.
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