ITPI20090124A1 - Sistema di chiusura estensibile per cinture e cinturini in genere. - Google Patents

Sistema di chiusura estensibile per cinture e cinturini in genere. Download PDF

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ITPI20090124A1
ITPI20090124A1 IT000124A ITPI20090124A ITPI20090124A1 IT PI20090124 A1 ITPI20090124 A1 IT PI20090124A1 IT 000124 A IT000124 A IT 000124A IT PI20090124 A ITPI20090124 A IT PI20090124A IT PI20090124 A1 ITPI20090124 A1 IT PI20090124A1
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Description

Descrizione a corredo della domanda di brevetto per invenzione industriale dal titolo:
SISTEMA DI CHIUSURA ESTENSIBILE PER CINTURE E CINTURINI IN
GENERE
Ambito dell’invenzione
La presente invenzione riguarda l’ambito tecnico inerente cinture e/o cinturini di varia natura e che vengono comunemente utilizzati nei settori che spaziano dalla pelletteria, alle calzature, all’abbigliamento e ad altri accessori.
In particolare la presente invenzione si riferisce ad un sistema innovativo costituito da elementi elasticamente cedevoli che consentono alle cinture ed ai cinturini in genere di assumere variazioni estensive.
Brevi cenni alla tecnica nota
Come ormai ben noto dallo stato della tecnica, cinture e cinturini sono comunemente utilizzati su svariati prodotti di pelletteria, calzature, abbigliamento sino ad altri accessori in genere, quali ad esempio gli orologi.
I cinturini costituiscono il sistema di chiusura di borse, cartelle, valigie, zaini, orologi e di alcuni modelli di calzature sia per uomo che per donna. In questi ultimi il cinturino va a sostituire o a coesistere con i ben più comuni lacci. Le cinture classiche, come ben noto, vengono invece utilizzate allo scopo di mantenere in posizione corretta vari tipi di indumenti, sia da uomo che da donna, quali ad esempio pantaloni, jeans, gonne, impermeabili, cappotti, giacchetti e persino abiti da sera. In aggiunta, sia la cintura che il cinturino, sono diventati un accessorio sempre più curato e ricercato ed oltre a svolgere una funzione pratica, si contraddistinguono sempre più con la griffe dei grandi stilisti della moda per offrire stile eleganza e raffinatezza a chi la indossa.
Genericamente i componenti essenziali che formano una cintura comprendono una fibbia ed una cinghia la quale si collega alla fibbia per mezzo di cuciture o con sistemi di chiusura equivalenti, quali quelli a baionetta o tramite appositi perni e viti.
Nel caso di cinturini per borse, valigie, scarpe, orologi e similari, l’architettura complessiva à ̈ sostanzialmente equivalente, fatta eccezione naturalmente per le sue dimensioni (tipicamente varia la lunghezza). Nel caso di una valigia, ad esempio, il cinturino di chiusura à ̈ composto da due parti: la prima con cinghia e fibbia ed una seconda con cinghia dotata di fori. La prima cinghia viene collegata su una faccia apribile/richiudibile a portafoglio della valigia. La seconda à ̈ collegata sulla faccia opposta della valigia in modo tale che inserendo quest’ultima dentro la fibbia della prima si realizza una chiusura che né impedisce l’apertura.
Un problema tecnico molto sentito nell’ambito dell’uso delle cinture e cinturini riguarda le variazioni dei volumi che gli stessi sono destinati a contenere.
E’ ben noto infatti come a seguito di un pasto sia frequente un aumento (se pur contenuto) della circonferenza di vita, aumento dovuto essenzialmente alla dilatazione fisiologica per l’assunzione di cibo e/o bevande. Quando ciò accade à ̈ dunque inevitabile avvertire un certo senso di costrizione che fa sentire la necessità di allentare la cintura sbloccando la fibbia.
Tale problema à ̈ particolarmente sentito sia dagli uomini che dalle donne, dato che, in determinate circostanze, può creare anche non pochi disagi. Basti pensare, ad esempio, ad una importante cena di lavoro o un banchetto di gala in genere. Allentare la cintura in queste circostanze può creare imbarazzo e per questo motivo non viene spesso eseguita, con il conseguente insorgere di sintomi dolorosi. Inoltre, essendo la comune configurazione della cintura tale da prevedere dei fori entro i quali si inserisce il perno della fibbia, non sempre tale allentamento risulta idoneo. Infatti, essendo i fori a distanze prestabilite, il suo allentamento potrebbe risultare eccessivo e tale da provocare comunque situazioni di imbarazzo e scomodità.
Similmente può accadere che la predisposizione prestabilita dei fori della cintura sia tale da non consentire una allacciatura alla misura desiderata. In tal caso l’utilizzatore à ̈ costretto a scegliere una posizione di chiusura o costrittiva o, in alternativa, lenta.
Nel caso di borse, cartelle, zaini o valigie il problema à ̈ del tutto equivalente, dato che in caso di eccessivo riempimento risulterà estremamente difficoltoso operare la loro chiusura.
Nel caso di scarpe o di orologi il problema à ̈ altrettanto equivalente. Basti pensare ad un gonfiore momentaneo che causa la costrizione del collo del piede o ad una dilatazione del polso dovuta a condizioni ambientali particolarmente calde.
Sintesi dell’invenzione
È quindi scopo della presente invenzione fornire una nuova tipologia di cintura o cinturino in genere, utilizzabili nel settore dell’abbigliamento, pelletteria, calzature, accessori ed altri che risolva i suddetti inconvenienti.
In particolare à ̈ scopo della presente invenzione fornire una cintura o cinturino estensibile in grado di adattarsi alle variazioni dei volumi delle parti di corpo o di oggetti che gli stessi racchiudono.
E’ inoltre scopo della presente invenzione fornire una cintura o cinturino estensibile che consenta una semplice applicazione e sostituzione di mascherine applicabili alle fibbie.
E’ pure scopo della presente invenzione fornire cinture e cinturini con fibbie intercambiabili.
Questi e altri scopi sono ottenuti con la presente cintura o cinturino ad uso abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori in genere comprendente una cinghia (2) ed una fibbia (3), come da rivendicazione 1.
In particolare, in accordo alla presente invenzione, à ̈ previsto almeno un elemento elastico (4, 204, 304, 404, 504) estensibile/retrattile elasticamente tra una posizione estesa ed una posizione di riposo. In tal maniera, in corrispondenza della applicazione alla cintura o cinturino di una trazione T superiore ad un valore minimo di soglia, l’elemento si allunga elasticamente causando un aumento della lunghezza complessiva della cintura o del cinturino. In tal maniera la cintura o il cinturino riesce agevolmente a compensare tutte le variazioni di volume delle parti di corpo o di oggetti che gli stessi racchiudono.
In corrispondenza poi della riduzione della trazione applicata si ottiene un progressivo ritorno alla condizione di riposo iniziale.
In particolare, nel caso specifico di cintura da abbigliamento, tale soluzione consente alla cintura stessa di estendersi per renderla maggiormente confortevole anche in fase di allacciamento. Infatti, nell’eventualità che i fori della cintura siano tali da non consentire una chiusura adeguata (ad esempio perché la locazione di un foro provoca una chiusura troppo costrittiva ed il successivo provoca una chiusura lenta), tale soluzione risolve agevolmente il problema. La chiusura in corrispondenza del foro che causa costrizione, determinerà una trazione T tale da causare un allungamento dell’elemento elastico e dunque un allungamento complessivo della cintura. In tal maniera l’utilizzatore avrà garantita una aderenza idonea senza che questa risulti costrittiva o troppo lenta.
Vantaggiosamente l’elemento elastico (4, 204, 304, 404, 504) à ̈ predisponibile in varie posizioni. Ad esempio può essere interposto tra cinghia e fibbia, all’interno della fibbia stessa, oppure tra due porzioni successive di cinghia.
In alternativa à ̈ anche possibile utilizzare due o più elementi elastici tale che questi risultino posti in combinazione tra cinghia e fibbia, entro la fibbia e/o tra due o più porzioni successive di cinghia.
Vantaggiosamente, l’elemento elastico (4) può comprendere, secondo una possibile forma attuativa, più strisce rigide (6) affiancate l’una all’altra attraverso una giunzione a fascia elastica (7).
In tal maniera le strisce 6 sono reciprocamente allontanabili e avvicinabili elasticamente attraverso la giunzione elastica 7.
In alternativa l’elemento elastico 4 sopra descritto à ̈ sostituibile con una semplice fascia in materiale elastico.
Vantaggiosamente altre configurazioni possono essere previste.
Ad esempio l’elemento elastico (204) può comprendere: - Una o più molle (210) di trazione;
- Una guida di scorrimento (208);
- Un supporto (209) comprendente un traverso anteriore (212) a cui si collegano per un loro estremo la o le molle (210), ed in cui il supporto à ̈ montato in maniera scorrevole rispetto alla guida.
In tal caso l’estremo opposto delle molle à ̈ dunque collegato alla base (214) della guida di scorrimento. L’azione di trazione allontana elasticamente la fibbia dalla testa 2’’ della cinghia mentre l’effetto elastico di richiamo riporta in posizione la fibbia una volta cessata la trazione.
In alternativa l’elemento elastico (304) può comprendere:
- Una o più molle (310’; 310’’) di compressione;
- Una guida di scorrimento (308);
- Un supporto (309) montato scorrevole rispetto alla guida;
ed in cui il supporto (309) comprende un traverso posteriore (312’) a cui si collegano un estremo di dette una o più molle ed in cui la guida di scorrimento (308) comprende un traverso anteriore (308’) a cui si collegano l’estremo opposto di dette una o più molle.
In questo caso l’azione di trazione T sulla fibbia à ̈ contrastata dalla compressione delle molle. Il rilascio della trazione riconduce la fibbia in condizione iniziale attraverso l’estensione della molle verso la loro lunghezza di riposo.
Vantaggiosamente un elemento elastico (404) può in alternativa comprendere:
- Una o più molle (410) di trazione;
- Una guida di scorrimento (408);
- Un supporto (409) montato scorrevole rispetto alla guida;
ed in cui à ̈ previsto un traverso regolabile (408’’) che si collega alla guida di scorrimento (408) in modo da formare una base di ancoraggio fissa per le molle da una parte, ed in cui la parte opposta delle molle si collega al supporto (409).
Questa soluzione à ̈ vantaggiosa in quanto il traverso regolabile 408’’ à ̈ collegato alla base della guida di scorrimento attraverso delle viti. Ciò consente dunque, agendo opportunamente sulle viti, di regolare la distanza tra il traverso 408’’ e la base della guida stessa, variando così la distanza tra fibbia e testa della cinghia.
Una ulteriore configurazione può prevedere ancora un elemento elastico (504) comprende:
- Una o più molle (510);
- Una guida di scorrimento (508) comprendente un primo ed un secondo corridoio (508) ricavati entro la fibbia;
- Un supporto (509);
ed in cui le molle sono predisposte entro detto primo e secondo corridoio e collegate per un estremo alla base del corridoio stesso e per l’estremo opposto al supporto (509).
Il funzionamento à ̈ analogo a quanto descritto sia con molle di trazione che di compressione indifferentemente.
In tutte le configurazioni descritte, naturalmente, la fibbia può essere del tipo intercambiale in modo da collegarsi facilmente all’elemento elastico e consentire una facile sostituzione della stessa in base ai gusti personali. In aggiunta tutte le fibbie descritte possono prevede mezzi (620) attraverso cui collegare in maniera intercambiabile una mascherina (621).
E’ quindi ulteriormente scopo della presente invenzione realizzare un elemento elastico estensibile con caratteristiche tali da risultare utilizzabile anche con i modelli di fibbie e cinture o cinturini attualmente in commercio.
In particolare à ̈ qui descritto ulteriormente un elemento elastico (4, 204, 304, 404, 504) configurato per risultare collegabile tra cinghia e fibbia di una cintura o cinturino e/o tra due porzioni successive di cinghia e caratterizzato dal fatto che detto elemento à ̈ estensibile/retrattile elasticamente tra una lunghezza di estensione ed una lunghezza di riposo in modo tale che, in uso, in corrispondenza dell’applicazione alla cintura o cinturino di una trazione T superiore ad un valore minimo di soglia detto elemento si allunghi elasticamente causando un aumento della lunghezza complessiva della cintura o del cinturino, per poi tornare progressivamente alla condizione di riposo in corrispondenza della riduzione di detta trazione applicata.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della cintura o cinturino estensibili, secondo l’invenzione, risulteranno più chiaramente con la descrizione che segue di alcune forme realizzative, fatte a titolo esemplificativo e non limitativo e con riferimento ai disegni annessi, in cui: - La figura 1 mostra una cintura o cinturino in accordo ad una prima possibile forma realizzativa dell’invenzione; - La figura 2 mostra una vista laterale della stessa;
- La figura 3 mostra, sia in vista laterale che dall’alto, la cintura o il cinturino in cui l’elemento elastico risulta esteso per via della trazione applicata ed in una fase in cui risulta ritratto in corrispondenza del rilascio di trazione.
- La figura 4 mostra una seconda configurazione preferita dell’invenzione;
- La figura 5 mostra un dettaglio dei componenti realizzanti l’elemento elastico 204.
- La figura 6 e la figura 7 mostrano una forma realizzativa alternativa che utilizza molle a compressione;
- Le figure dalla 8 alla 10 descrivono una ulteriore configurazione preferita dell’invenzione con elemento elastico regolabile;
- La figura 11 e la figura 12 mostrano un’altra possibile configurazione realizzativa dell’invenzione in cui le molle sono predisposte direttamente entro la fibbia;
- La figura 13 delle mascherine intercambiabili applicabili alle fibbie mentre la figura 14 mostra esempi di fibbie configurate per risultare collegabili in maniera intercambiabile all’elemento elastico.
- Le figure 15 e 16 mostrano infine l’applicazione di un elemento elastico tra due porzioni successive di cinghia unitamente ad altre ulteriori forme realizzative di elementi elastici in genere.
Descrizione di alcune forme realizzative preferite Con riferimento alle figure allegate, à ̈ descritta una cintura o cinturino in accordo con la presente invenzione e comprendente una cinghia 2 ed una fibbia 3. In particolare à ̈ previsto un elemento elastico il quale risulta elasticamente allungabile in corrispondenza di una trazione T applicata in modo da incrementare la lunghezza complessiva della cintura o cinturino, per poi tornare alla condizione di riposo in corrispondenza della diminuzione o rimozione della trazione.
Con particolare riferimento alla figura 1 à ̈ descritta una prima forma realizzativa dell’invenzione, la quale risulta particolarmente semplice dal punto di vista costruttivo. In particolare, un elemento elastico 4 risulta interposto tra la cinghia 2 e la fibbia 3. Come meglio evidenziato in figura 2 ed in figura 3, l’elemento elastico 4 à ̈ in tal caso costituito da strisce rigide 6 (ad esempio metalliche) affiancate l’una all’altra attraverso una giunzione a fascia elastica 7. La figura 3 indica ulteriormente, sia in vista laterale che in vista dall’alto, l’effetto di allungamento della cintura reso possibile attraverso l’allungamento dell’elemento elastico 4. Ciò avviene nel momento in cui viene applicata una trazione T sulla cintura che supera un predeterminato valore di soglia, funzione delle caratteristiche dimensionali ed elastiche dell’elemento 4 stesso. I metodi di connessione dell’elemento elastico 4 tra cinghia e fibbia sono molteplici. Ad esempio la figura 2 mostra un attacco a baionetta 5 predisposto in corrispondenza della fascetta 4 dalla parte opposta all’attacco con la fibbia 3. In tal maniera semplicemente inserendo la testa 2’’ della cinghia 2 entro l’innesto 5 si realizza il blocco. Tuttavia sistemi noti equivalenti, quali viti o cuciture, possono essere usati senza per questo allontanarsi dal presente concetto inventivo.
E’ inoltre evidente come la soluzione sopra descritta possa essere tranquillamente sostituita attraverso l’utilizzo di semplice fascetta elastica interposta tra cinghia e fibbia, e senza per questo allontanarsi dal presente concetto inventivo.
La figura 4 mostra una seconda forma realizzativa dell’invenzione in cui à ̈ sempre descritto un elemento elastico 204 interposto tra cinghia e fibbia. In tal caso l’elemento 204 comprende una guida di scorrimento 208 (visibile nella vista strappata) entro cui à ̈ montato in maniera scorrevole un supporto 209 per una o più molle 210.
Entrando nel dettaglio costruttivo, il supporto 209 Ã ̈ realizzato attraverso due gambe parallele 211 ed un traverso anteriore 212 interposto tra le gambe in modo tale da definire un elemento a forma sostanzialmente di U. Il supporto 209 Ã ̈ dunque configurato in modo tale che le due gambe 211 siano scorrevoli rispetto alla giuda 208. La figura 5 mostra in maggior dettaglio la guida di scorrimento 208 a cui si accoppia il supporto 209.
La dimensione trasversale h del traverso 212 à ̈ tale da poter applicare lungo la lunghezza dello stesso una o più molle di trazione, fissate tramite ad esempio delle viti 213 o elementi di connessione equivalenti. Le molle (vedi a tal scopo figura 4 e figura 5) risultano poi vincolate alla base 214 della guida di scorrimento dalla parte opposta al traverso 212.
La stessa soluzione può comunque prevedere molle di natura diversa, ad esempio molle 310 di compressione. A tal scopo la figura successiva 6 mostra una terza configurazione che utilizza tali tipi di molle.
In particolare, la figura 6 mostra molle 310’ del tipo a balestra che lavorano a compressione mentre la figura 7 mostra semplici molle lineari 310’’ di compressione. In accordo a tale soluzione costruttiva, à ̈ dunque necessario prevedere un adeguato supporto 309 ed un adeguata guida 308. In tal senso la guida 308 prevede un traverso anteriore 308’ a cui collegare un estremo di una o delle molle 310’ o 310’’ presenti, mentre il supporto 309 prevede un traverso posteriore 312’ a cui collegare l’estremo opposto della o delle molle in modo che lavorino per compressione quando la cintura à ̈ posta in trazione T.
In tal senso una configurazione ottimale del supporto 309 potrebbe essere del tipo ad esempio quadrangolare o rettangolare.
Le successive figure dalla 8 alla 10 mostrano una quarta configurazione preferita dell’invenzione. In tal caso l’elemento elastico 404 comprende una guida di scorrimento 408 entro cui si inserisce il supporto 409 per le molle a forma di U. Un traverso regolabile 408’’ si collega alla guida di scorrimento attraverso viti, in modo da formare una base di ancoraggio per le molle di tipo regolabile. La parte opposta delle molle si collega invece al supporto ad U 409. L’elemento di scorrimento comprende poi un’asola 405 attraverso cui risulta collegabile la testa della cinghia. La figura 10 mostra infatti una connessione tra cinghia e la fibbia attraverso comuni viti, avvolgendo al testa della cinghia intorno all’asola. Una ulteriore quinta configurazione preferita dell’invenzione à ̈ descritta nella figura 11 e 12 a seguire. In tal caso l’elemento elastico 504 à ̈ praticamente predisposto entro la fibbia stessa. In particolare una guida di scorrimento 508 à ̈ ricavata direttamente nella fibbia incidendo in essa due corridoi 508 entro cui vengono alloggiate le molle (sia di trazione che di compressione). Un estremo delle molle si collega alla base del corridoio mentre l’estremo opposto à ̈ collegato ad un supporto 509 comprendente un asola od un attacco a baionetta 505 per collegarsi alla cintura. La figura 12 mostra una fase di funzionamento in corrispondenza dell’applicazione di una trazione T. In particolare si vede come la trazione T determini un allungamento delle molle entro i loro corridoi.
Inoltre, in tutte le configurazioni descritte la fibbia può essere configurata in modo da risultare facilmente intercambiale rispetto all’elemento elastico a cui si collega. Inoltre, in tutte le configurazioni descritte ed indipendentemente dal fatto che la fibbia stessa sia intercambiabile o meno, la fibbia può poi essere sostituita da una sorta di supporto porta mascherina e comprendente agganci 620, ad esempio fori entro cui si impegnano perni a scatto. In tal maniera una mascherina 621 può essere applicata in maniera removibile, consentendo di volta in volta una facile sostituzione della stessa (vedi figura 13). Questa ultima configurazione, indipendentemente dal tipo di sistema estensibile impiegato, favorisce interessantissime economie produttive per l’azienda produttrice, grazie alle mascherine decorative frontali, facilmente applicabili e sostituibili. In tal maniera sarà molto più semplice ed economico realizzare una maggiore varietà di modelli, di qualsiasi forma e disegno, per arricchire la collezione ed offrire al cliente una vasta gamma di scelta.
In tutte le configurazioni descritte, l’elemento elastico utilizzato può poi essere predisposto in punti diversi e non solo esclusivamente tra fibbia e cinghia. La figura successiva 15 mostra, a solo titolo di un esempio, un elemento elastico generico, ad esempio il 4, interposto lungo la cinghia, fungendo in tal maniera da giunzione tra due porzioni successive. La successiva figura 16 mostra una ulteriore varietà possibile di elementi elastici utilizzabili allo scopo (ovvero applicabili tra porzioni di cinghia e/o tra cinghia e fibbia). Tale soluzione à ̈ particolarmente vantaggiosa in quanto consente di utilizzare gli scarti produttivi realizzando porzioni di cinghia ridotte, da giuntare poi successivamente attraverso l’interposizione di elementi elastici.
E’ evidente come, in accordo a quanto descritto, più di un elemento elastico può essere previsto lungo la cintura congiungendo così tra loro più porzioni ed eventualmente ponendolo in combinazione con un elemento elastico interposto tra cinghia e fibbia.
Avendo descritto strutturalmente gli elementi essenziali dell’invenzione, passiamo adesso ad una descrizione di funzionalità con particolare riferimento, solo a scopo di semplicità descrittiva, alla sola configurazione di figura 2 e 3. Tale descrizione funzionale à ̈ naturalmente da intendersi comunque estesa ed equivalente a tutte le altre configurazioni descritte.
In uso, dunque, in corrispondenza di una trazione T che supera un valore minimo di soglia funzione delle molle utilizzate, la fibbia inizia ad allontanarsi rispetto alla testa 2’’ della cinghia. Solo a titolo di esempio non assolutamente limitativo, la figura 3 mostra ad esempio un allungamento dx dell’elemento elastico 4 dovuto ad una trazione predeterminata T. Il rilascio della trazione T si traduce naturalmente in un ritorno alla condizione iniziale di riposo, come da figura 2. La realizzazione dunque di una cintura o di un cinturino così configurata consente di compensare le variazioni momentanee del giro vita o volumi in genere che causano appunto un certo stato di trazione sulla cintura stessa.

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Una cintura o un cinturino per uso abbigliamento, calzature, pelletterie ed altri accessori in genere comprendente una cinghia (2) ed una fibbia (3) e caratterizzata dal fatto di prevedere almeno un elemento elastico (4, 204, 304, 404, 504) estensibile/retrattile elasticamente tra una posizione estesa ed una posizione di riposo in modo tale che in corrispondenza della applicazione alla cintura o cinturino di una trazione T superiore ad un valore minimo di soglia, detto elemento si allunghi elasticamente causando un aumento della lunghezza complessiva della cintura o del cinturino per poi tornare progressivamente alla condizione di riposo in corrispondenza della riduzione di detta trazione applicata.
  2. 2. Cintura o cinturino, secondo rivendicazione 1, in cui detto elemento elastico (4, 204, 304, 404, 504) à ̈ predisponibile in accordo ad almeno una tra le seguenti posizioni a scelta: - Interposto tra cinghia e fibbia; - Posto all’interno della fibbia; - Interposto tra due porzioni successive di cinghia.
  3. 3. Cintura o cinturino, secondo rivendicazione 1 o 2, in cui sono previsti due o più elementi elastici predisposti in combinazione tra cinghia e fibbia e tra due o più porzioni successive di cinghia.
  4. 4. Cintura o cinturino, secondo una o più rivendicazioni dalla 1 alla 3, in cui detto elemento elastico (4) comprende strisce rigide (6) affiancate l’una all’altra attraverso una giunzione a fascia elastica (7).
  5. 5. Cintura o cinturino, secondo una o più rivendicazioni dalla 1 alla 3, in cui detto elemento elastico à ̈ una fascia in materiale elastico.
  6. 6. Cintura o cinturino, secondo una o più rivendicazioni dalla 1 alla 3, in cui detto elemento elastico (204) comprende: - Una o più molle (210) di trazione; - Una guida di scorrimento (208); - Un supporto (209) comprendente un traverso anteriore (212) a cui si collegano per un loro estremo dette una o più molle (210), detto supporto essendo montato in maniera scorrevole rispetto a detta guida (208); ed in cui l’estremo opposto di dette una o più molle à ̈ collegato alla base (214) dei detta guida di scorrimento.
  7. 7. Cintura o cinturino, secondo una o più rivendicazioni dalla 1 alla 3, in cui detto elemento elastico (304) comprende: - Una o più molle (310’; 310’’) di compressione; - Una guida di scorrimento (308); - Un supporto (309) montato scorrevole rispetto alla guida; ed in cui detto supporto (309) comprende un traverso posteriore (312’) a cui si collegano un estremo di dette una o più molle ed in cui detta guida di scorrimento (308) comprende un traverso anteriore (308’) a cui si collegano l’estremo opposto di dette una o più molle.
  8. 8. Cintura o cinturino, secondo una o più rivendicazioni dalla 1 alla 3, in cui detto elemento elastico (404) comprende: - Una o più molle (410) di trazione; - Una guida di scorrimento (408); - Un supporto (409) montato scorrevole rispetto alla guida; ed in cui à ̈ previsto un traverso regolabile (408’’) che si collega alla guida di scorrimento (408) in modo da formare una base di ancoraggio regolabile per dette molle da una parte ed in cui la parte opposta delle molle si collega a detto supporto (409).
  9. 9. Cintura o cinturino, secondo una o più rivendicazioni dalla 1 alla 3, in cui detto elemento elastico (504) comprende: - Una o più molle (510); - Una guida di scorrimento (508) comprendente un primo ed un secondo corridoio (508) ricavati entro la fibbia; - Un supporto (509); ed in cui dette molle sono predisposte entro detto primo e secondo corridoio e collegate per un estremo alla base di detto corridoio e per l’estremo opposta a detto supporto (509).
  10. 10. Cintura o cinturino, secondo una o più rivendicazioni precedenti, in cui detta fibbia à ̈ configurata per risultare intercambiabile rispetto all’elemento elastico a cui si collega e/o prevede ulteriormente mezzi (620) attraverso cui collegare in maniera intercambiabile una mascherina (621) alla fibbia.
  11. 11. Un elemento elastico (4, 204, 304, 404, 504) configurato per risultare collegabile tra cinghia e fibbia di una cintura o cinturino e/o tra due porzioni successive di cinghia e caratterizzato dal fatto che detto elemento à ̈ estensibile/retrattile elasticamente tra una lunghezza di estensione ed una lunghezza di riposo in modo tale che, in uso, in corrispondenza dell’applicazione alla cintura o cinturino di una trazione T superiore ad un valore minimo di soglia detto elemento si allunghi elasticamente causando un aumento della lunghezza complessiva della cintura o del cinturino per poi tornare progressivamente alla condizione di riposo in corrispondenza della riduzione di detta trazione applicata.
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