ITPI20100012A1 - Sistema di controllo per monitorare e prevenire fughe di gas. - Google Patents
Sistema di controllo per monitorare e prevenire fughe di gas. Download PDFInfo
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Description
Descrizione
SISTEMA DI CONTROLLO PER MONITORARE E PREVENIRE FUGHE DI
GAS
Ambito dell’invenzione
La presente invenzione riguarda il settore della sicurezza. In particolare si riferisce ad un nuovo dispositivo di controllo salvavita applicato agli impianti domestici a gas.
Brevi cenni alla tecnica nota
Sono da tempo noti dispositivi che consentono la monitorizzazione in sicurezza degli ambienti tramite la ricerca di eventuali fughe di gas e conseguente reazione di intervento. I dispositivi più semplici, attualmente sul mercato, sono generalmente costituiti da avvisatori acustici/luminosi in combinazione con dei sensori di rilevamento del gas. In tal maniera, non appena avvertita la perdita, un allarme, generalmente di tipo sonoro, avvisa l’utente della particolare condizione di pericolo.
Sono altresì noti da tempo dispositivi più avanzati i quali intervengono con la chiusura della valvola generale del gas relativa all’impianto che perde. Tuttavia, ad esempio in caso di eventi sismici, tali dispositivi non sono in grado di operare una chiusura di sicurezza e le relative perdite possono causare eventi catastrofici quali anche esplosioni.
A tal scopo la domanda di brevetto internazionale WO2005/017848, depositata in data 28/07/2003 a nome dello stesso richiedente, descrive un sistema di controllo dell’impianto a gas di un edificio. Tramite l’ausilio di una molteplicità di sensori (ad esempio sensori per la rilevazione di scosse telluriche e sensori che segnalano l’apertura e la chiusura delle valvole del gas degli elettrodomestici), ed un rilevatore di pressione 5, un PLC centrale comanda la chiusura o apertura della valvola generale del gas. In tal senso una scossa di terremoto viene interpretata come una condizione di pericolo in cui il PLC comanda la chiusura della valvola generale del gas. Un calo di pressione viene anche esso interpretato come una condizione di pericolo, ad esempio dovuta ad una perdita.
Tuttavia anche tale dispositivo presenta alcuni inconvenienti.
Innanzitutto non à ̈ molto flessibile e mal si presta ad una monitorizzazione contemporanea di più ambienti in maniera tra loro indipendente. In tal maniera il suo utilizzo risulta non consigliabile nel caso specifico di alberghi, residence o enti in cui à ̈ necessaria una monitorizzazione e gestione contemporanea di più ambienti.
Inoltre risulta essere particolarmente complesso ed ingombrante.
In aggiunta i suddetti sensori di apertura/chiusura richiedono necessariamente un intervento laborioso di installazione sull’elettrodomestico a cui sono destinati, necessitando sempre di una modifica strutturale importante. Ad esempio, in un piano cottura di una cucina, à ̈ necessario operare all’interno delle manopole di attivazione del gas per installare le fotocellule elettriche di rilevazione. E’ evidente come tale soluzione, oltre ad essere estremamente laboriosa, non à ̈ assolutamente sicura dato che implica una manomissione dell’elettrodomestico rispetto alla progettazione iniziale fatta ad opera del costruttore e successivamente certificata a norma di legge prima della messa in commercio. In tal senso, una siffatta manomissione può esporre a gravi rischi e percoli tecnici oltre che a conseguenze di tipo legale.
Inoltre tale dispositivo à ̈ realizzato in modo tale da chiudere la valvola generale ed eventualmente quella della cucina quando i suddetti sensori rilevano una condizione normale di non utilizzo, ovvero rubinetti del gas chiusi. Tuttavia tale soluzione costruttiva crea un ulteriore forte disagio dovuto alla mancanza di pressione determinata dalla chiusura della valvola generale. Il gas residuo presente nella tubazione tende infatti a depositarsi sul fondo non risultando così più in grado di garantire l’accensione ad esempio di un fornello quando richiesto. In tal caso saranno necessari svariati tentativi di accensione che andranno a vuoto sino al momento in cui il gas non raggiungerà i fornelli nella quantità e pressione sufficiente.
Sintesi dell’invenzione
È quindi scopo della presente invenzione fornire un dispositivo di sicurezza per il controllo e la monitorizzazione di perdite del gas che consenta di risolvere i suddetti inconvenienti.
In particolare à ̈ scopo della presente invenzione fornire un dispositivo di sicurezza per il controllo e la monitorizzazione di perdite del gas che non necessiti di una manomissione degli elettrodomestici al fine di consentirne una sua installazione.
E’ anche scopo della presente invenzione fornire un dispositivo di sicurezza per il controllo e la monitorizzazione di perdite del gas che sia funzionale e in grado di monitore contemporaneamente più ambienti anche indipendenti tra loro e dislocati in piani diversi.
E inoltre scopo della presente invenzione fornire un dispositivo di sicurezza per il controllo e la monitorizzazione di perdite del gas che non causi in virtù del suo funzionamento condizioni transitorie di stallo in cui non à ̈ possibile ottenere una normale condizione di fornitura del gas.
E’ pure scopo della presente invenzione fornire un dispositivo di sicurezza per il controllo e la monitorizzazione di perdite del gas il quale risulti poco ingombrante.
Questi e altri scopi sono ottenuti con il presente Dispositivo di sicurezza (1) per il controllo e la monitorizzazione di perdite di gas entro un’abitazione, detto gas fluendo attraverso un circuito (8) di alimentazione di una o più utenze esterne (4, 4’, 4’’) e caratterizzato dal fatto di comprendere:
- Una centralina master (2) per comandare l’apertura e la chiusura di una o più valvole del gas (7, 9);
- Almeno un’unità periferica (3; 3’; 3’’) configurata per rilevare la richiesta di gas da parte di almeno una delle utenze esterne (4, 4’, 4’’) attraverso un lettore di corrente (5, 5’, 5’’) che rileva la corrente di accensione della utenza (4, 4’, 4’’);
- Un rilevatore di perdite a membrana (11) posto in comunicazione con l’unità periferica e configurato per rilevare il deflusso di gas in corso;
ed in cui l’unità periferica à ̈ posta in comunicazione con la centralina master in modo tale che, in corrispondenza della ricezione di un segnale dal lettore di corrente (5, 5’, 5’’), l’unità periferica (3) invii un segnale al master (2) per comandare l’apertura almeno della valvola del gas (7, 7’, 7’’) locale corrispondente all’utenza richiesta ed in corrispondenza del termine di uso di detta utenza il rilevatore di perdite a membrana (11) invii un segnale di chiusura in modo tale che il master chiuda la detta valvola (7, 7’, 7’’) corrispondente.
Vantaggiosamente sono ulteriormente previsti uno o più sensori di rilevazione del gas nell’ambiente posti in comunicazione con il master ed un collegamento ulteriore del contatore (10) con il master.
Vantaggiosamente la connessione del contatore (10) e/o dei sensori al master può avvenire secondo una delle seguenti soluzioni:
- Connessione diretta al master;
- Connessione al master attraverso la periferica specifica.
Vantaggiosamente detti sensori del gas sono configurati per rilevare monossido di carbonio.
Vantaggiosamente, in cui in caso di perdita di gas, il master comanda la chiusura di tutte le valvole. La perdita viene dunque rilevata attraverso il rilevatore a membrana se la perdita à ̈ a valle del rilevatore a membrana o da detti uno o più sensori o dal contatore (10) se la perdita à ̈ a monte del rilevatore a membrana (11).
Vantaggiosamente se la perdita à ̈ interna all’ambiente i sensori inviano un segnale di rilevazione gas al master mentre quanto la perdita à ̈ esterna all’ambiente il master rileva un consumo anomalo attraverso la connessione al contatore (10).
Vantaggiosamente possono essere ulteriormente previsti in comunicazione con il master uno più dei seguenti sensori:
- Un sensore di rilevazione tellurica;
- Un sensore rilevazione fumi;
- Un sensore rilevazione acqua.
In tal caso il master può comandare la chiusura delle valvole del gas anche in caso di terremoto, incendio ed allagamenti.
Vantaggiosamente il rilevatore di perdita a membrana (11) comprende una membrana fluttuante (15), una piastrina conduttrice (14) ed un circuito elettrico (16) in modo tale che la spinta dinamica di flusso del gas circolante nel circuito causi l’oscillazione della membrana (15) portando a contatto la membrana con la piastrina (14) conduttrice chiudendo il circuito elettrico (16).
Vantaggiosamente l’apertura e la chiusura delle valvole può anche essere comandata manualmente direttamente dal master, ad esempio in caso di guasto zip o mancanza di corrente elettrica.
E’ infine qui descritto anche un impianto del gas comprendente un circuito di alimentazione (8) del gas ad una o più utenze esterne (4, 4’, 4’’) ed una o più valvole di chiusura del gas (7, 9) e caratterizzato dal fatto di comprendere un dispositivo di sicurezza (1) in accordo ad una o più delle precedenti rivendicazioni.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori caratteristiche e i vantaggi del presente dispositivo di sicurezza, secondo l’invenzione, risulteranno più chiaramente con la descrizione che segue di una sua forma realizzativa, fatta a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni annessi, in cui:
- La figura 1 mostra schematicamente il presente dispositivo in uso in una cucina;
- La figura 2 mostra un ulteriore collegamento di monitoraggio ad una caldaia di tipo murale;
- La figura 3 mostra un ulteriore collegamento alla doccia del bagno e dunque riferendosi sempre ad una fonte energetica di acqua calda del tipo caldaia murale;
- La figura 4 mostra una schematizzazione di una nuova tipologia di rilevatore di perdite a membrana;
- La figura 5 mostra un dettaglio di tubazione o conduttura 8 su cui vi à ̈ una perdita a monte e/o a valle del rilevatore di perdite a membrana.
Descrizione di una forma realizzativa preferita Con riferimento alle figure allegate à ̈ descritta in maniera non limitativa una possibile forma realizzativa dell’invenzione.
Con particolare riferimento alla figura 1, il dispositivo di sicurezza 1 per il controllo e la monitorizzazione di eventuali perdite di gas lungo un circuito di alimentazione domestica 8 comprende un controllore o centralina master 2. Il circuito di alimentazione del gas si sviluppa da un contatore generale 10 verso gli elettrodomestici. Una centralina master 2 à ̈ preposta al controllo e al comando della chiusura/apertura delle valvole del gas (7, 9) in base alle varie necessità e situazioni che possono incorrere, come meglio spiegato nel seguito della presente descrizione. La centralina master comprende internamente una scheda elettronica appositamente programmabile per la gestione del controllo di apertura/chiusura delle valvole in base alla rilevazione e riconoscimento di determinate condizioni ambientali come perdite di gas, rilevamento di monossido di carbonio, rilevamento fumi, distacco del salvavita corrente, allagamenti per rottura tubazione oppure scosse telluriche.
A tal scopo una pluralità di sensori di rilevazione gas, fumo e scosse telluriche sono connesse al sistema master e vengono dislocate nei vari ambienti. Solo per scopo di semplicità descrittiva le figure non rappresentano tali sensori ben noti nello stato della tecnica.
Al fine di consentire una gestione multipla di ambienti, anche dislocati a grande distanza tra loro e in piani diversi, sono allora previste almeno una o preferibilmente una pluralità di unità periferiche (3, 3’, 3’’), comprendenti ogni una schede elettroniche programmabili. Le unità periferiche sono poste tutte in comunicazione con il master 1 e predisposte in una o più locazioni in cui à ̈ situato un elemento (4, 4’, 4’’) da monitorare.
In tal senso la figura 1 rappresenta una unità periferica 3 dislocata nell’ambiente cucina mentre il master 2 riporta alcuni fili (12, 13) in tratteggio allo scopo di rappresentare ipotetici ed ulteriori collegamenti ad un’altra o più periferiche dislocate in aree diverse poste a distanza tra loro (sino anche a 32 abitazioni diverse o più in funzione delle dimensioni della scheda elettronica del master). Sempre come evidenziato in figura 1, interposto tra la periferica 3 e l’utenza esterna 4 (in tal caso un piano cottura di una comune cucina a gas), à ̈ previsto un lettore di corrente 5, la cui funzionalità verrà spiegata più avanti. Un semplice cablaggio elettrico 6 (parzialmente in linea tratteggiata) collega la zip di accensione del piatto cucina al lettore 5. In tal maniera il lettore di corrente à ̈ in grado di rilevare un segnale di accensione del fornello o del forno. Come descritto, la soluzione preferita prescelta prevede dunque che la connessione sia fatta in corrispondenza del pulsante elettrico di scintilla e/o accensione del forno e fornelli.
E’ evidente come tale soluzione elimini del tutto la necessità di installazione complessa di sensori interni atti a leggere un azionamento cinematico delle manopole del gas e dunque evitando una complessa e pericolosa manomissione dell’elettrodomestico.
Una comune valvola di zona 7 à ̈ predisposta normalmente chiusa lungo il circuito 8 entro la abitazione, generalmente a ridosso dell’utenza 4 in questione, in modo da comandare una apertura o chiusura del circuito del gas 8 in ingresso. Una valvola generale del gas 9 à ̈ predisposta a valle del normale contatore generale 10 à ̈ settata, in accordo con il corretto funzionamento della presente invenzione, normalmente aperta. Il contatore à ̈ posto in comunicazione con la periferica attraverso una connessione 17.
Un rilevatore di perdite a membrana 11 (vedi sempre scopo figura 1) à ̈ interposto tra la valvola generale 9 e la valvola locale 7 ed à ̈ preposto alla monitorizzazione di eventuali perdite di gas di qualsiasi natura entro la abitazione. Anche esso risulta in comunicazione con la periferica 3 attraverso una connessione 18.
La figura 4 schematizza una possibile soluzione costruttiva. Una semplice membrana 15 comprendente un elemento metallico conduttore à ̈ montata fluttuante in modo tale che, quando il gas fluisce lungo il condotto (vedi verso di percorrenza delle frecce), questa oscilla sotto l’azione di pressione dinamica del gas. L’oscillazione della membrana 15 conduce la stessa a contatto con una piastrina 14 conduttrice in modo da chiudere un circuito elettrico 16 ed identificare tale condizione come una condizione di flusso di gas (normale o anomalo). Lo stesso contatore può essere agevolmente adattato, essendo strutturalmente similare, a tale funzione.
La figure dalla 2 alla 3 mostrano il master collegato ad altre periferiche adibite alla gestione di una o più utenze similmente a quanto descritto in figura 1.
Ad esempio la figura 2 mostra, in base allo stesso principio sopra descritto, il lettore di corrente 5’ collegato all’elettrodomestico caldaia murale 4’ e alla specifica unità periferica 3’. La figura 3 mostra invece un collegamento della periferica 3’’ allo specifico lettore di corrente 5’’ destinato in uso ad un collegamento con i sanitari (ovvero alla caldaia sempre responsabile della produzione di acqua calda ad esempio di una doccia 4’’).
Le periferiche (3, 3’, 3’’) dislocate nei vari ambienti possono essere ulteriormente collegati a rilevatori di fumo per gli incendi e acqua per gli allagamenti.
In aggiunta, anche se a scopo descrittivo abbiamo descritto una specifica periferica per ogni utenza di gas, tuttavia una periferica può gestire più utenze contemporaneamente, ad esempio bagno e cucina. Tale soluzione à ̈ ideale nel caso di alberghi o grosse strutture in cui ogni periferica connessa ad un unico master gestisce il singolo “appartamento†o camera indipendente.
Avendo descritto nei suoi aspetti essenziali l’invenzione passiamo ad una descrizione funzionale.
Nelle normali condizioni di funzionamento le valvole locali (7, 7’, 7’’) relative alle utenze (cucina, scaldabagno e caldaia ecc..) sono normalmente chiuse mentre in accordo con il funzionamento generale dell’invenzione la valvola generale 9 rimane normalmente aperta. In tale condizione non avviene il deposito del gas lungo il raccordo compreso tra valvola locale (7, 7’, 7’’) e quella generale 9.
Seguono a titolo di esempio alcuni casi di funzionamento.
Caso di attivazione utenza cucina e perdite accidentali.
Non appena si richiede l’attivazione del fornello di cucina, il lettore di corrente elettricamente collegato al fornello invia il segnale alla periferica specifica 3 la quale invia una richiesta al master 2. Il master comanda l’apertura della valvola locale 7 consentendo il deflusso di gas e memorizzando una condizione di normale funzionamento. Durante il normale deflusso del gas verso l’utenza 4 il rilevatore 11 ha la membrana in condizione oscillante ed indica dunque alla periferica, attraverso la connessione 18, uno stato di normale uso della cucina. Al termine dell’uso della utenza 4 (ovvero la cucina nel caso di esempio) il normale deflusso di gas si interrompe e la membrana smette dunque di oscillare. Il rilevatore a membrana 11 invia il segnale corrispondente alla periferica 3 e da questa al master il quale predispone immediatamente la chiusura della valvola 7 mettendo il sistema in totale sicurezza. In tal maniera l’utenza à ̈ assolutamente isolata e il master memorizza tale condizione di non uso.
In caso di perdita di gas accidentale dovuta ad un guasto ad esempio lungo la tubazione 8 il dispositivo agisce secondo quanto descritto.
Con riferimento alla figura 5, se il guasto avviene a valle del rilevatore a membrana 11, ovvero tra il rilevatore a membrana 11 e l’utenza 4, il deflusso di gas causerà una oscillazione della membrana. In tal caso, essendo il master settato in una condizione di non uso, interpreta tale condizione come una perdita anomale e comanda la chiusura di tutte le valvole (7, 9) mettendo il sistema in sicurezza.
Se la perdita avviene nel tratto a monte del rilevatore di membrana, la stessa non oscillerà in seguito ad un guasto nella tubazione.
In tal caso allora se la perdita à ̈ interna all’abitazione intervengono i sensori di gas installati. In particolare il master viene avvisato della perdita attraverso i sensori di gas che individuano gas nell’ambiente e inviano un segnale al master, attraverso la periferica specifica, in modo tale da chiudere tutte le valvole.
Se la perdita à ̈ invece esterna all’abitazione, il master non riceve alcun segnale dai sensori. Tuttavia il contatore 10 indica un consumo di gas anomalo nonostante le utenze siano chiuse e dunque, nonostante il master abbia memorizzato una condizione di chiusura di non consumo. Tale connessione al contatore consente al master, in ciclo continuo, di confrontare il consumo del gas in corso con la condizione corrente in memoria e dunque di verificare eventuali perdite all’aperto. Il master à ̈ dunque in grado di comandare la chiusura di tutte le valvole mettendo il sistema in totale sicurezza.
Nel caso sfortunato in cui la rottura e la perdita di gas avvengano durante l’uso normale di una utenza il funzionamento rimane pressocchà ̈ invariato.
In particolare se il guasto à ̈ a valle del rilevatore a membrana 11 il master non sarà mai avvisato del termine uso dato che la membrana oscillerà continuativamente in maniera indefinita. In tal caso i sensori di gas interni, opportunamente connessi alla periferica specifica, avviseranno il master come sopra descritto.
Contrariamente se il guasto à ̈ a monte del rilevatore a membrana 11 questo smetterà di oscillare al termine uso dell’utenza mentre il gas fuoriesce dalla perdita. Esattamente come sopra descritto, se la perdita à ̈ interna intervengono i sensori, diversamente interviene il contatore.
Il mancato flusso di corrente nella zip dovuto ad un guasto dell’utenza può sempre essere by-passato con una richiesta di consenso manuale direttamente agendo sulla periferica a mezzo di pulsante specifico preposto. In tal caso il master comanda l’apertura della valvola 7 à ̈ dà consenso al passaggio di corrente. Lo stesso pulsante può comandare manualmente la chiusura della suddetta valvola.
Caldaia murale.
Il funzionamento à ̈ identico a quanto già descritto. In particolare l’istante in cui cessa l’utilizzo della caldaia à ̈ immediatamente determinabile perché il lettore di corrente non rileva più alcuna corrente necessaria per il suo funzionamento.
Esattamente come descritto il master comanda la chiusura della valvola locale 7’ mettendo il sistema in assoluta sicurezza. In caso di perdite nel circuito della caldaia murale, la perdita di gas viene facilmente interpretata attraverso la membrana 15 e/o il contatore come già descritto.
In tutti i casi sopra descritti, inoltre, il master prevede la possibilità di invio di SMS ad un numero memorizzato per avvisare situazioni anomale di perdite di gas, incendi o allagamenti o distacchi improvvisi di corrente.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo di sicurezza (1) per il controllo e la monitorizzazione di perdite di gas entro un’abitazione, detto gas fluendo attraverso un circuito (8) di alimentazione di una o più utenze esterne (4, 4’, 4’’) e caratterizzato dal fatto di comprendere: - Una centralina master (2) per comandare l’apertura e la chiusura di una o più valvole del gas (7, 9); - Almeno un’unità periferica (3; 3’; 3’’) configurata per rilevare la richiesta di gas da parte di almeno una delle utenze esterne (4, 4’, 4’’) attraverso un lettore di corrente (5, 5’, 5’’) che rileva la corrente di accensione della utenza (4, 4’, 4’’); - Un rilevatore di perdite a membrana (11) posto in comunicazione con l’unità periferica e configurato per rilevare il deflusso di gas in corso; ed in cui l’unità periferica à ̈ posta in comunicazione con la centralina master in modo tale che, in corrispondenza della ricezione di un segnale dal lettore di corrente (5, 5’, 5’’), l’unità periferica (3) invii un segnale al master (2) per comandare l’apertura almeno della valvola del gas (7, 7’, 7’’) locale corrispondente all’utenza richiesta ed in corrispondenza del termine di uso di detta utenza il rilevatore di perdite a membrana (11) invii un segnale di chiusura in modo tale che il master chiuda la detta valvola (7, 7’, 7’’) corrispondente.
- 2. Dispositivo di sicurezza (1) per il controllo e la monitorizzazione di perdite gas entro un’abitazione, secondo rivendicazione 1, in cui sono ulteriormente previsti uno o più sensori di rilevazione del gas nell’ambiente posti in comunicazione con il master ed un collegamento ulteriore del contatore (10) con il master.
- 3. Dispositivo di sicurezza (1) per il controllo e la monitorizzazione di perdite gas entro un’abitazione, secondo rivendicazione 2, in cui la connessione del contatore (10) e/o dei sensori al master avviene secondo una delle seguenti soluzioni: - Connessione diretta al master; - Connessione al master attraverso la periferica specifica.
- 4. Dispositivo di sicurezza (1) per il controllo e la monitorizzazione di perdite gas entro un’abitazione, secondo rivendicazione 3 o 4, in cui detti sensori del gas sono configurati per rilevare monossido di carbonio.
- 5. Dispositivo di sicurezza (1) per il controllo e la monitorizzazione di perdite gas entro un’abitazione, secondo una o più rivendicazioni dalla 2 alla 5, in cui in caso di perdita di gas il master comanda la chiusura di tutte le valvole, detta perdita essendo rilevata attraverso il rilevatore a membrana se la perdita à ̈ a valle del rilevatore a membrana o da detti uno o più sensori o dal contatore (10) se la perdita à ̈ a monte del rilevatore a membrana (11).
- 6. Dispositivo di sicurezza (1) per il controllo e la monitorizzazione di perdite gas entro un’abitazione, secondo rivendicazione 6, in cui se la perdita à ̈ interna all’ambiente i sensori inviano un segnale di rilevazione gas al master mentre quando la perdita à ̈ esterna all’ambiente il master rileva un consumo anomalo attraverso la connessione al contatore (10).
- 7. Dispositivo di sicurezza (1) per il controllo e la monitorizzazione di perdite gas entro un’abitazione, secondo una o più rivendicazioni precedenti, in cui sono ulteriormente previsti in comunicazione con il master uno o più dei seguenti sensori: - Un sensore di rilevazione tellurica; - Un sensore rilevazione fumi; - Un sensore rilevazione acqua.
- 8. Dispositivo di sicurezza (1) per il controllo e la monitorizzazione di perdite gas entro un’abitazione, secondo una o più rivendicazioni precedenti, in cui detto rilevatore di perdita a membrana (11) comprende una membrana fluttuante (15), una piastrina conduttrice (14) ed un circuito elettrico (16) in modo tale che la spinta dinamica di flusso del gas circolante nel circuito causi l’oscillazione della membrana (15) portando a contatto la membrana con la piastrina (14) conduttrice chiudendo il circuito elettrico (16).
- 9. Dispositivo di sicurezza (1) per il controllo e la monitorizzazione di perdite gas entro un’abitazione, secondo una o più rivendicazioni precedenti, in cui l’apertura e la chiusura delle valvole à ̈ azionabile manualmente direttamente dal master.
- 10. Impianto del gas comprendente un circuito di alimentazione (8) del gas ad una o più utenze esterne (4, 4’, 4’’) ed una o più valvole di chiusura del gas (7, 9) e caratterizzato dal fatto di comprendere un dispositivo di sicurezza (1) in accordo ad una o più delle precedenti rivendicazioni.
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| ITPI2010A000012A IT1397941B1 (it) | 2010-02-05 | 2010-02-05 | Sistema di controllo per monitorare e prevenire fughe di gas. |
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| ITPI2010A000012A IT1397941B1 (it) | 2010-02-05 | 2010-02-05 | Sistema di controllo per monitorare e prevenire fughe di gas. |
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