ITPI20110015A1 - Metodo ed apparecchiatura per la sanificazione di prodotti alimentari e/o delle macchine per il trattamento e/o la movimentazione dei prodotti alimentari - Google Patents

Metodo ed apparecchiatura per la sanificazione di prodotti alimentari e/o delle macchine per il trattamento e/o la movimentazione dei prodotti alimentari Download PDF

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ITPI20110015A1
ITPI20110015A1 IT000015A ITPI20110015A ITPI20110015A1 IT PI20110015 A1 ITPI20110015 A1 IT PI20110015A1 IT 000015 A IT000015 A IT 000015A IT PI20110015 A ITPI20110015 A IT PI20110015A IT PI20110015 A1 ITPI20110015 A1 IT PI20110015A1
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Description

Descrizione
“METODO ED APPARECCHIATURA PER LA SANIFICAZIONE DI PRODOTTI ALIMENTARI E/O DELLE MACCHINE PER IL TRATTAMENTO E/O LA MOVIMENTAZIONE DEI PRODOTTI ALIMENTARIâ€
Ambito dell’invenzione
La presente invenzione riguarda il settore della sanificazione di prodotti alimentari, quali carni, pesci, frutta, verdura, formaggi, ecc. e si riferisce ad un metodo per la sanificazione di tali prodotti alimentari, oltre ai dispositivi e alle apparecchiature adibiti al loro trattamento e/o alla loro movimentazione.
Inoltre, l’invenzione riguarda una apparecchiatura che attua tale metodo.
Descrizione della tecnica nota
Come noto, gli impianti deputati al trattamento di prodotti alimentari quali carni, pesci, frutta, verdura, formaggi, ecc. devono essere periodicamente sottoposti a severi controlli per accertare che la quantità di microorganismi presenti sia contenuta entro i limiti previsti dalle normative vigenti.
Pertanto, questi impianti sono dotati di apparecchiature che effettuano una sanificazione delle attrezzature impiegate nei vari trattamenti.
Tra i prodotti alimentari, la carne à ̈ particolarmente soggetta allo sviluppo di numerose specie microbiche che derivano dalle attrezzature impiegate, dagli ambienti nei quali viene realizzata la macellazione e dal contatto diretto con gli operatori che effettuano tali trattamenti, al tipo di conservazione e alle procedure di trasporto.
La presenza di microrganismi sulla carne à ̈ anche legata all’ambiente nel quale l’animale à ̈ stato allevato ed alle condizioni di salute dell’animale.
Al termine del processo di macellazione le carni sono contaminate da microrganismi che appartengono a generi diversi quali Salmonella, Escherichia, Listeria, Clostidium.
In particolare, le carni suine e avicunicole, al termine della macellazione presentano una carica microbica generalmente elevata e pertanto per soddisfare i requisiti igienico-sanitario previsti dalle vigenti normative tali prodotti alimentari vengono sottoposti a trattamenti di sanificazione di diversa natura.
Un trattamento di disinfezione di prodotti animali e vegetali à ̈ descritto, ad esempio, in US6080435. Questo documento descrive una apparecchiatura che realizza la disinfezione e la sterilizzazione mediante un flusso di vapore acqueo che prima di investire il prodotto alimentare passa attraverso un campo elettrostatico. Il prodotto alimentare viene, quindi, mantenuto in contatto con un vapore “caricato elettricamente†per un determinato periodo di tempo ad una temperatura superiore a 50 °C.
Una metodologia simile à ̈ descritta in US6264889. In questo caso l’abbattimento della carica microbica à ̈ realizzato sottoponendo il prodotto alimentare ad un getto di vapore a circa 74 °C per almeno 60 sec. Successivamente sul prodotto alimentare viene erogata acqua a 2-5 °C.
Tuttavia, le soluzioni sopra descritte presentano diversi inconvenienti.
In primo luogo, l’impiego di vapor acqueo, o altro vapore, a contatto con il prodotto alimentare si raffredda e forma reflui che devono essere rimossi dal locale nel quale à ̈ stato effettuato il trattamento di sanificazione con notevole perdita di tempo e di energie da parte degli operatori preposti.
Inoltre, i reflui prodotti, soprattutto nel caso di impiego di agenti chimici, devono essere raccolti e smaltiti in appositi centri di trattamento per evitare di inquinare le falde acquifere con conseguenti costi elevati per l’azienda che esegue il processo di sanificazione.
È anche noto utilizzare tavolette di ghiaccio secco, ossia anidride carbonica allo stato solido, per conservare gli alimenti a bassa temperatura per un tempo determinato, ad esempio sufficiente a trasferire gli alimenti via terra, o via mare. In US2009/087528 le tavolette di ghiaccio secco vengono utilizzate, come “carrier†, ossia come elemento di trasporto, di ozono, o di un’altra sostanza disinfettante atta a prevenire la formazione di microorganismi nel caso di uno scioglimento del ghiaccio secco. Tuttavia, l’ozono, a causa della sua elevata aggressività, può inquinare gli alimenti trattati e modificarne le proprietà organolettiche.
Sintesi dell'invenzione.
È, quindi, scopo della presente invenzione fornire un metodo per la sanificazione di prodotti alimentari, in particolare prodotti animali e prodotti vegetali che consenta di superare gli inconvenienti dei metodi di sanificazione attualmente impiegati.
È anche scopo della presente invenzione fornire un metodo per la sanificazione di dispositivi utilizzati per il trattamento e/o la movimentazione di prodotti alimentari.
È un altro scopo della presente invenzione fornire un suddetto metodo che consenta di evitare la formazione di reflui da smaltire e che abbia pertanto un ridotto impatto ambientale.
È un ulteriore scopo della presente invenzione fornire un siffatto metodo per la sanificazione di prodotti alimentari e/o dei dispositivi, o apparecchiature, utilizzate per la loro movimentazione, o trattamento, che eviti il deterioramento delle superfici dei prodotti alimentari ed il danneggiamento delle superfici delle apparecchiature trattate.
È anche scopo della presente invenzione fornire un metodo per la sanificazione di prodotti alimentari e/o dei dispositivi, o apparecchiature, utilizzate per la loro movimentazione, o trattamento, che consenta di ottenere un elevato abbattimento della carica batterica.
È poi scopo della presente invenzione fornire una apparecchiatura per la sanificazione di prodotti alimentari e/o dei dispositivi, o apparecchiature, utilizzate per la loro movimentazione, o trattamento che abbia i medesimi vantaggi.
Questi ed altri scopi sono ottenuti mediante un metodo per sanificare da microorganismi un prodotto alimentare, in particolare un prodotto animale o vegetale, e/o le macchine utilizzate per la movimentazione e/o il trasporto di detto prodotto alimentare, detto metodo comprendendo una fase di distribuzione di un agente sanificante comprendente una determinata quantità di anidride carbonica almeno in parte allo stato solido, detto agente sanificante essendo atto a eliminare detti microorganismi da detto prodotto alimentare e/o da dette macchine.
In particolare, l’anidride carbonica allo stato solido può essere in una forma scelta tra:
− granuli;
− pellets;
− neve carbonica;
− o una loro combinazione.
In particolare, l’agente sanificante può essere una miscela eterogenea comprendente un gas di trasporto in pressione e detta determinata quantità di anidride carbonica almeno in parte allo stato solido.
In particolare, l’azione sanificante à ̈ esercitata dall’anidride carbonica allo stato solido. Più in dettaglio, l’anidride carbonica, almeno in parte allo stato solido, dopo aver impattato contro il prodotto alimentare e/o la macchina da sanificare sublima, ossia passa direttamente dallo stato solido allo stato gassoso. In tal modo, viene provocato uno shock termico sui microorganismi, quali virus, batteri, muffe, funghi, lieviti, ecc. eventualmente presenti fino a causarne la morte. Ciò consente di evitare la formazione di reflui, o residui di altra natura, da smaltire attraverso il conferimento in centri di smaltimento di rifiuti speciali come avviene nelle metodologie di sanificazione esistenti. In aggiunta, la soluzione proposta dalla presente invenzione consente di evitare l’uso di sostanze disinfettanti, quali l’ozono, che oltre ad essere potenzialmente tossiche per le persone e gli animali, alterano le proprietà organolettiche degli alimenti.
Il metodo sopra descritto viene preferibilmente eseguito successivamente ai trattamenti di tipo tradizionale, ad esempio un lavaggio con detergenti, ed à ̈ preferibilmente da considerarsi come una procedura per la sanificazione straordinaria dei prodotti alimentari e delle macchine impiegate per il loro trattamento e/o la loro movimentazione.
Come, dimostrano i dati riportati in tabella, il metodo, secondo l’invenzione, consente di ottenere una riduzione sorprendente della quantità di microorganismi.
ESEMPIO
I test sono stati effettuati utilizzando tamponi cotonati sterili imbibiti di soluzione di trasporto strisciati sulle superfici da analizzare e successivamente seminati su piastre Petri agarizzate per il conteggio dei batteri. I risultati numerici riportati in tabella si riferiscono a UFC (Unità Formanti Colonie). Dai dati riportati si deduce che il metodo, secondo l’invenzione, à ̈ in grado di realizzare una riduzione significativa sia della carica microbica che dei contaminanti fecali. La sigla CMT* riportata in tabella indica il conteggio delle colonie batteriche mesofile aerobie. ;Punto di prelievo CMT* Enterobatteri Prima Dopo Prima Dopo Prima superficie3800 550 151 35Seconda superficie450 39 12 2Vagonetto trasporto
350 5 10 0 alimenti
Insaccatrice55 0 0 0Maniglia cella
500 12 8 0 frigorifera
Pozzetto scarico inox430 12 170 10
In particolare, il metodo può prevedere le seguenti fasi:
− una prima distribuzione di un primo agente sanificante comprendente una predeterminata quantità di anidride carbonica allo stato solido in forma di granuli, o di pellets, o di neve carbonica, aventi una prima granulometria φ1;
− almeno una seconda distribuzione di un secondo agente sanificante comprendente una predeterminata quantità di anidride carbonica in forma di granuli, o pellets, o di neve carbonica, aventi una seconda granulometria φ2.
Preferibilmente, la seconda granulometria φ2 utilizzata per la seconda distribuzione à ̈ inferiore alla prima granulometria φ1 utilizzata per la prima distribuzione.
In generale, può essere prevista una successione di fasi di distribuzione di agenti sanificanti, detta successione di fasi comprendendo un determinato numero di fasi di distribuzione. In un caso particolare, à ̈ prevista una successione di fasi di distribuzione in cui l’agente sanificante utilizzato per una determinata distribuzione può comprendere granuli, o pellets, o neve carbonica con una granulometria inferiore rispetto a quella utilizzata per una distribuzione precedente. In alternativa, può essere prevista una pluralità di fasi di distribuzione in cui la granulometria dell’anidride carbonica allo stato solido non cambia. In una ulteriore forma realizzativa la granulometria dell’anidride carbonica allo stato solido non cambia, ma cambia un altro parametro di esercizio, ad esempio la pressione del gas di trasporto, o ancora una combinazione delle suddette metodologie.
Nel caso sia presente un biofilm batterico, la prima distribuzione à ̈ atta a provocare la sua dispersione, mentre con la seconda distribuzione viene provocato un repentino raffreddamento delle cellule microbiche contenute nello strato di biofilm che vengono investite dalla miscela attraverso uno squarcio prodotto nel biofilm durante la prima distribuzione. In tal modo, le cellule microbiche investite dalla miscela subiscono uno shock termico e deperiscono, mentre l’anidride carbonica dopo aver impattato contro il prodotto alimentare e/o l’apparecchiatura sublima, ossia passa direttamente dallo stato solido allo stato gassoso.
In particolare, la prima distribuzione della prima miscela può essere eseguita mediante primi mezzi di distribuzione atti a erogare un primo agente sanificante comprendente granuli, o pellets, o neve carbonica, di anidride carbonica aventi una prima granulometria φ1, mentre la seconda distribuzione del secondo agente sanificante può essere eseguita mediante secondi mezzi di distribuzione atti a erogare un secondo agente sanificante comprendente granuli, o pellets, o neve carbonica, di anidride carbonica aventi una seconda granulometria φ2. Pertanto, tra la prima e la seconda distribuzione può essere prevista una fase di sostituzione dei primi mezzi di distribuzione con i secondi mezzi di distribuzione.
In particolare, tra la prima e la seconda distribuzione può essere prevista una fase di regolazione della granulometria di detti granuli, o pellets, o neve carbonica, di anidride carbonica, detta regolazione essendo atta ad impostare una granulometria dell’anidride carbonica allo stato solido inferiore rispetto ad una granulometria utilizzata per una precedente distribuzione.
In alternativa, la fase di regolazione può prevedere una frantumazione dell’anidride carbonica allo stato solido, detta frantumazione essendo operata da mezzi per frantumare ed essendo atta a ridurre la granulometria di detti pellets, o granuli, o neve carbonica, da una granulometria iniziale ad una granulometria finale, con detta granulometria finale inferiore a detta granulometria iniziale.
Vantaggiosamente, l’anidride carbonica allo stato solido presenta una temperatura compresa tra -75 °C e -80 °C, preferibilmente circa -78°C.
In particolare, possono essere, inoltre, previste le fasi di:
− rilevamento iniziale di una quantità di microorganismi presenti su detto prodotto alimentare e/o su detta macchina da sanificare, detto rilevamento iniziale essendo effettuato prima di avviare detta fase di distribuzione di detto agente sanificante;
− rilevamento finale di una quantità di microorganismi su detto prodotto alimentare e/o su detta macchina da sanificare, detto rilevamento finale essendo eseguito dopo aver erogato almeno un agente sanificante su detto prodotto alimentare e/o su detta macchina da sanificare.
In particolare, il flusso di gas di trasporto di detta miscela può avere una pressione compresa tra 1 bar e 50 bar.
Vantaggiosamente, la portata dell’anidride carbonica solida nella miscela può essere compresa tra 0 e 150 kg/hr.
Secondo un altro aspetto dell’invenzione, una apparecchiatura per sanificare da microorganismi un prodotto alimentare, in particolare un prodotto animale o vegetale, e/o le macchine utilizzate per la movimentazione e/o il trasporto di detto prodotto alimentare, comprende mezzi di distribuzione atti a distribuire un flusso di un agente sanificante verso detto prodotto alimentare e/o detta macchina da sanificare, detto agente sanificante comprendendo una predeterminata quantità di anidride carbonica almeno in parte allo stato solido.
In particolare, l’agente sanificante può essere una miscela eterogenea comprendente un gas di trasporto in pressione e detta determinata quantità di anidride carbonica almeno in parte allo stato solido.
In particolare, l’anidride carbonica allo stato solido può essere in una forma scelta tra:
− granuli;
− pellets;
− neve carbonica;
− o una loro combinazione.
Vantaggiosamente, i mezzi di distribuzione comprendono almeno un elemento erogatore provvisto di una bocca di uscita di dimensioni predeterminate.
In particolare, à ̈ prevista una pluralità di elementi erogatori.
Vantaggiosamente, sono previsti mezzi di regolazione della granulometria dell’anidride carbonica allo stato solido. Ad esempio, i mezzi di regolazione possono comprendere mezzi di frantumazione atti a ridurre la granulometria dell’anidride carbonica allo stato solido da una granulometria iniziale ad una granulometria finale alla quale fuoriescono da detti mezzi di distribuzione.
In particolare, può essere prevista una struttura di supporto di detto, o ciascun, elemento erogatore. Più precisamente, la struttura di supporto à ̈ disposta, in uso, in corrispondenza del prodotto alimentare e/o della macchina da sanificare.
Vantaggiosamente, detto, o ciascun, elemento erogatore à ̈ mobile rispetto a detto prodotto alimentare e/o detta macchina da sanificare.
In particolare, la bocca di uscita può essere associata a mezzi per ridurre la granulometria di detti pellets, o granuli, di anidride carbonica allo stato solido da una granulometria iniziale ad una granulometria finale, inferiore alla granulometria iniziale, prima di essere erogata verso il prodotto alimentare, o la macchina, da sanificare.
In particolare, il, o ciascun, elemento erogatore può essere provvisto di una porzione terminale comprendente la bocca di uscita. Ad esempio, la porzione terminale può essere connessa all’elemento erogatore mediante mezzi di accoppiamento di tipo rimuovibile.
In particolare, l’apparecchiatura per sanificare può comprendere anche un compressore atto a generare un flusso di aria compressa ad una determinata pressione. Più precisamente, il flusso di aria compressa in uscita dal compressore può avere una pressione compresa tra 1 e 50 bar.
Inoltre, l’apparecchiatura può comprendere un serbatoio contenente l’anidride carbonica allo stato solido in forma di granuli, o pellets, o di neve carbonica. Più precisamente, à ̈ previsto un elemento di collegamento atto a collegare detto compressore con detto serbatoio di stoccaggio. Il flusso di aria compressa dopo aver attraversato l’elemento di collegamento genera pertanto il flusso di miscela comprendente l’aria in pressione e l’anidride carbonica allo stato solido.
Vantaggiosamente, à ̈ prevista una pluralità di porzioni terminali ciascuna delle quali provvista di mezzi di impegno che ne consentono un impegno di tipo rimuovibile con l’elemento erogatore, ciascuna porzione terminale di detta pluralità essendo associata a mezzi per ridurre la granulometria di detti granuli, o pellets, o neve carbonica, fino ad una granulometria predeterminata. A seconda delle necessità l’operatore preposto a sovrintendere l’apparecchiatura di sanificazione sceglie la porzione terminale provvista dei mezzi per ridurre la granulometria di detti granuli, di detti pellets, o di detta neve carbonica, fino ad una predeterminata granulometria.
In particolare, i granuli, o pellets, o la neve carbonica, di anidride carbonica allo stato solido presentano una granulometria inferiore a 3 mm, preferibilmente una granulometria inferiore a 10 µm.
Vantaggiosamente, l’anidride carbonica allo stato solido presenta una temperatura compresa tra -75 °C e -80 °C, preferibilmente circa -78°C.
Vantaggiosamente, l’apparecchiatura comprende:
− primi mezzi di distribuzione atti ad erogare un primo agente sanificante comprendente una predeterminata quantità di granuli, o pellets, o neve carbonica, di anidride carbonica allo stato solido aventi una prima granulometria φ1;
− secondi mezzi di distribuzione atti ad erogare un secondo agente sanificante comprendente una predeterminata quantità di granuli, o pellets, o neve carbonica, di anidride carbonica allo stato solido aventi una seconda granulometria φ2, detta seconda granulometria φ2 essendo inferiore a detta prima granulometria φ1.
Breve descrizione dei disegni
L’invenzione verrà ora illustrata con la descrizione che segue di una sua forma realizzativa, fatta a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni annessi in cui:
− la figura 1 mostra schematicamente in una vista prospettica in elevazione laterale una prima forma realizzativa dell’apparecchiatura per sanificare prodotti alimentari, in particolare prodotti animali e prodotti vegetali, ed eventualmente dei dispositivi impiegati alla loro trasformazione e/o alla loro movimentazione, secondo l’invenzione;
− la figura 2 mostra in una vista in elevazione laterale un ingrandimento della superficie trattata in figura 1, non rispettando le proporzioni reali, per illustrare schematicamente una fase prevista dal metodo, secondo l’invenzione;
− la figura 3 à ̈ un ingrandimento del flusso della miscela impiegata nella fase del metodo di sanificazione illustrata in figura 2;
− la figura 4 mostra in una vista in elevazione laterale un ingrandimento della superficie trattata in figura 1, non rispettando le proporzioni reali, per illustrare schematicamente un’altra fase rispetto a quella illustrata in figura 2 prevista dal metodo, secondo l’invenzione;
− la figura 5 à ̈ un ingrandimento del flusso della miscela impiegata nella fase del metodo di sanificazione illustrata in figura 4;
− le figure 6 e 7 mostrano in viste prospettiche due possibili varianti dell’apparecchiatura per sanificare di figura 1 previste dall’invenzione;
− la figura 8 mostra schematicamente in una vista laterale una possibile forma realizzativa dei mezzi di distribuzione previsti dall’apparecchiatura per la sanificazione di ambienti, secondo l’invenzione; − la figura 9 mostra schematicamente in una vista in elevazione laterale una possibile variante di una porzione terminale impegnabile ai mezzi di distribuzione illustrati in figura 6.
Descrizione della forma preferita
In figura 1 à ̈ illustrata un’apparecchiatura 1, secondo l’invenzione, per eseguire il metodo di sanificazione di prodotti alimentari, in particolare prodotti animali e prodotti vegetali, quali carni, pesci, verdure, frutta, ecc. e/o dei dispositivi e delle macchine impiegate per il loro trattamento e/o la loro movimentazione. L’apparecchiatura 1 comprende, in particolare, mezzi 10 per distribuire un flusso 70 di un agente sanificante verso il prodotto alimentare 150 e/o verso un dispositivo impiegato per la trasformazione e/o la movimentazione del prodotto alimentare, ad esempio un nastro convogliatore 200. Secondo quanto previsto dall’invenzione l’agente sanificante comprende una predeterminata quantità di anidride carbonica allo stato solido in forma di pellets, o granuli, o di neve carbonica.
Nel caso illustrato a titolo di esempio in figura 2, sul prodotto alimentare 150 à ̈ presente un biofilm batterico 30 comprendente, come noto, un determinato numero di cellule batteriche 130 racchiuse in una matrice polisaccaridica 120 adesa ad una superficie inerte, o vivente. Ad esempio le cellule batteriche 130 da eliminare possono essere cellule di Listeria, oppure cellule di Salmonella, o altri ceppi batterici. In generale, comunque il metodo e l’apparecchiatura per la sanificazione di prodotti alimentari e/o dei suddetti dispositivi può essere impiegata per eliminare microorganismi di qualsiasi natura, quali virus, batteri, muffe, funghi, lieviti, e simili.
Secondo quanto previsto dall’invenzione, la miscela 20 comprende un gas di trasporto in pressione, ad esempio aria compressa 21, ed una determinata quantità di anidride carbonica 22 almeno in parte allo stato solido. In alternativa all’aria compressa come fluido di trasporto, o “carrier†, può essere utilizzato un gas inerte, ad esempio azoto.
Per generare il flusso di aria compressa 21, ad esempio ad una pressione compresa tra 1 e 50 bar, l’apparecchiatura 1 può comprendere un compressore 50 in comunicazione pneumatica con un condotto all’interno del quale viene alimentata una determinata quantità di granuli 22, o pellets, di anidride carbonica. Più precisamente, i granuli di anidride carbonica 22 presenti nella miscela 20 sono mantenuti ad una temperatura compresa tra -76 °C e 80 °C ad esempio a -78 °C ed hanno una granulometria inferiore a 1 mm, vantaggiosamente inferiore a 10 µm, in modo che l’anidride carbonica sia nella forma di neve carbonica.
Quando il flusso di aria compressa 21 investe i granuli di anidride carbonica 22 presenti nel condotto 65 essa si trascina i granuli 22 producendo una miscela eterogenea 20. Questa può essere quindi alimentata attraverso una tubazione 22 ai mezzi di distribuzione 10 al momento di effettuare l’intervento di sanificazione dell’ambiente.
Nell’esempio di figura 1, i mezzi di distribuzione 10 comprendono un determinato numero di elementi erogatori, o distributori, 110, ciascuno dei quali provvisto di una bocca di uscita 111 per erogare ed indirizzare il flusso 70 dell’agente sanificante. Più in dettaglio, gli elementi erogatori 110 sono mostrati montati su una struttura di supporto 180 posizionata all’interno di un locale di sanificazione 250. Ad esempio, il prodotto alimentare 150 da trattare può essere introdotto in un locale di sanificazione 250 mediante un nastro trasportatore 200 (figura 1).
In alternativa, il prodotto alimentare 150 può essere introdotto in una camera di sanificazione 250 mediante un sistema di movimentazione ad esempio a cinghie 201 (figura 6). Inoltre, gli elementi erogatori 110 possono essere orientabili e mobili rispetto al prodotto alimentare da trattare in modo da coprire tutta la superficie del prodotto alimentare e/o dei dispositivi da sanificare.
I mezzi di distribuzione 10 possono essere, ad esempio, una serie di elementi erogatori 110 ciascuno dei quali provvisto di una bocca di uscita 111 avente una sezione di dimensioni predeterminate attraverso la quale la miscela 20 viene erogata verso il prodotto alimentare da trattare e/o verso la macchina utilizzata per la movimentazione, o la trasformazione del prodotto alimentare. Quando la corrente della miscela sanificante 20 investe le cellule dei microorganismi presenti, la bassa temperatura dei granuli, o pellets, o neve carbonica, 22 di anidride carbonica presenti ne provoca uno shock termico che ne causa la morte immediata. Dopo aver investito il prodotto alimentare e/o la macchina, l’anidride carbonica sublima, ossia passa direttamente dallo stato solido allo stato gassoso. In tal modo, l’anidride carbonica gassosa si dissolve nell’ambiente evitando la formazione di reflui potenzialmente pericolosi per le persone.
In una forma realizzativa prevista dall’invenzione, un trattamento di sanificazione di un prodotto alimentare 150, o di un dispositivo 200 utilizzato per il suo trattamento e/o la sua movimentazione, prevede una prima distribuzione di una prima miscela 20 comprendente un flusso di un gas in pressione ed una predeterminata quantità di granuli 22, o pellets, o neve carbonica, di anidride carbonica allo stato solido aventi una prima granulometria φ1 seguita da una seconda distribuzione di una seconda miscela 20’ comprendente un flusso di un gas in pressione ed una predeterminata quantità di granuli 22’, o pellets, o neve carbonica, di anidride carbonica allo stato solido aventi una seconda granulometria φ2. Più precisamente, la prima distribuzione viene effettuata utilizzando una prima porzione terminale 15 provvista di una bocca di uscita 11 associata a primi mezzi di regolazione della granulometria, mentre la seconda distribuzione viene effettuata utilizzando una seconda porzione terminale 15’ provvista di una bocca di uscita 11’ associata a secondi mezzi di regolazione della granulometria. In particolare, i secondi mezzi di regolazione sono atti a provocare una riduzione maggiore della granulometria dei pellets, dei granuli, o della neve carbonica rispetto ai primi mezzi di regolazione. Più in dettaglio, la prima miscela 20 erogata contiene granuli 22 con una granulometria maggiore, ad esempio una granulometria di circa 1 mm, mentre la seconda miscela 20’ erogata contiene granuli 22 con una granulometria inferiore, ad esempio una granulometria inferiore ad 1 µm. Ad esempio, come schematicamente illustrato nelle figure 8 e 9, i mezzi di regolazione della granulometria dei pellets 22 di anidride carbonica possono comprendere: una griglia 155, o 155’, provvista di una serie di maglie di una predeterminata dimensione, per cui attraversandola a elevata velocità, i granuli 22 vengono ridotti di dimensioni. In particolare, le porzioni terminali 15 e 15’ sono provviste rispettivamente di griglie 155 e 155’ aventi ciascuna una serie di maglie di dimensioni predeterminate. Più precisamente, le dimensioni delle maglie della griglia 155 sono maggiori delle dimensioni delle maglie della griglia 155’. Pertanto, la griglia 155 provoca una riduzione dei granuli 22 da una granulometria iniziale φ ad una granulometria finale φ1, mentre la griglia 155’ provoca una riduzione dei granuli 22 da una granulometria iniziale φ ad una granulometria finale φ2 con φ2< φ1.
In un’altra possibile variante, i mezzi di regolazione della granulometria dei pellets 22 di anidride carbonica possono comprendere uno, o più, deviatori 156 che deviano i granuli 22 aventi una granulometria iniziale contro la superficie interna 17 della bocca di uscita, o contro un’altra superficie di impatto, provocandone anche in questo caso una frantumazione con ottenimento di granuli 22’ aventi una predeterminata granulometria finale inferiore alla granulometria iniziale (figura 10).
Sebbene, si sia fatto riferimento al caso in cui vengono effettuate una prima ed una seconda distribuzione, può essere comunque previsto un predeterminato numero di distribuzioni, o erogazioni, successive condotte utilizzando pellets, granuli, o neve carbonica di dimensioni predeterminate, ad esempio decrescenti andando dalla prima all’ultima distribuzione.
Nel caso del biofilm 30, ad esempio, la prima distribuzione produce una frattura 140 nel biofilm 30 che consente alle cellule batteriche 130 di fuoriuscire dalla matrice 120. La seconda distribuzione provoca, invece, il suddetto shock termico che uccide le cellule batteriche 130.
In una variante prevista dall’invenzione ed illustrata in figura 7, i mezzi di distribuzione 110 presentano forma di lancia. Questa può, ad esempio, comprendere una porzione terminale 115, provvista della bocca di uscita 111, accoppiabile in maniera rimuovibile ad un elemento tubolare 116, ad esempio mediante una flangia 125. L’apparecchiatura 1 può comprendere un determinato numero di porzioni terminali 115 ciascuna delle quali impegnabile in maniera rimuovibile con l’elemento tubolare 116 ed associata a mezzi di regolazione della granulometria dell’anidride carbonica allo stato solido che ne producono una riduzione della granulometria fino ad una granulometria predeterminata. A seconda delle necessità l’operatore 150 sceglie la porzione terminale 115 da montare sull’elemento tubolare 116.
La descrizione di cui sopra di una forma realizzativa specifica à ̈ in grado di mostrare l'invenzione dal punto di vista concettuale in modo che altri, utilizzando la tecnica nota, potranno modificare e/o adattare in varie applicazioni tale forma realizzativa specifica senza ulteriori ricerche e senza allontanarsi dal concetto inventivo, e , quindi, si intende che tali adattamenti e modifiche saranno considerabili come equivalenti della forma realizzativa specifica. I mezzi e i materiali per realizzare le varie funzioni descritte potranno essere di varia natura senza per questo uscire dall'ambito dell'invenzione. Si intende che le espressioni o la terminologia utilizzate hanno scopo puramente descrittivo e per questo non limitativo.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Metodo per sanificare da microorganismi un prodotto alimentare (150), in particolare un prodotto animale o vegetale, e/o le macchine (200) utilizzate per la movimentazione e/o il trasporto di detto prodotto alimentare (150), detto metodo essendo caratterizzato dal fatto di comprendere una fase di distribuzione di un flusso (70) di un agente sanificante comprendente una predeterminata quantità di anidride carbonica (22) almeno in parte allo stato solido verso detto prodotto alimentare (150) e/o verso dette macchine (200), detto agente sanificante essendo atto a eliminare detti microorganismi da detto prodotto alimentare e/o da dette macchine.
  2. 2. Metodo, secondo la rivendicazione 1, in cui detta anidride carbonica allo stato solido à ̈ in una forma scelta tra: − granuli; − pellets; − neve carbonica; − o una loro combinazione.
  3. 3. Metodo, secondo la rivendicazione 1, o 2, in cui detto agente sanificante à ̈ una miscela eterogenea (20) comprendente un gas di trasporto in pressione ed una determinata quantità di anidride carbonica almeno in parte allo stato solido (22).
  4. 4. Metodo, secondo la rivendicazione 1, comprendente le fasi di: − una prima distribuzione di un primo agente sanificante comprendente una predeterminata quantità di anidride carbonica allo stato solido in forma di granuli, o di pellets, o di neve carbonica, aventi una prima granulometria φ1; − almeno una seconda distribuzione di un secondo agente sanificante comprendente una predeterminata quantità di anidride carbonica in forma di granuli, o pellets, o di neve carbonica, aventi una seconda granulometria φ2, detta seconda granulometria φ2 utilizzata per detta seconda distribuzione essendo inferiore a detta prima granulometria φ1.
  5. 5. Metodo, secondo la rivendicazione 4, in cui, tra detta prima e detta seconda distribuzione à ̈ prevista una fase di sostituzione, detta fase di sostituzione essendo atta a sostituire primi mezzi di distribuzione atti a realizzare detta prima distribuzione a detta prima granulometria φ1, con secondi mezzi di distribuzione atti a realizzare detta seconda distribuzione a detta seconda granulometria φ2.
  6. 6. Metodo, secondo la rivendicazione 4, in cui tra detta prima e detta seconda distribuzione à ̈ prevista una fase di regolazione di detta granulometria di anidride carbonica allo stato solido, detta regolazione essendo atta ad impostare una granulometria inferiore rispetto ad una granulometria utilizzata per una precedente distribuzione.
  7. 7. Metodo, secondo la rivendicazione 6, in cui detta fase di regolazione prevede una frantumazione, detta frantumazione essendo operata da mezzi per frantumare ed essendo atta a ridurre la granulometria di detta anidride carbonica allo stato solido da una granulometria iniziale ad una granulometria finale, con detta granulometria finale inferiore a detta granulometria iniziale.
  8. 8. Metodo, secondo la rivendicazione 1, in cui, sono, inoltre, previste le fasi di: − rilevamento iniziale di una quantità di microorganismi presenti su detto prodotto alimentare e/o su detta macchina da sanificare, detto rilevamento iniziale essendo effettuato prima di avviare detta fase di distribuzione di detto agente sanificante; − rilevamento finale di una quantità di microorganismi su detto prodotto alimentare e/o su detta macchina, detto rilevamento finale essendo eseguito dopo aver erogato almeno detto agente sanificante su detto prodotto alimentare e/o su detta macchina.
  9. 9. Apparecchiatura per sanificare da microorganismi un prodotto alimentare, in particolare un prodotto animale o vegetale, e/o le macchine utilizzate per la movimentazione e/o il trasporto di detto prodotto alimentare, caratterizzata dal fatto di comprendere mezzi di distribuzione atti a distribuire un flusso di un agente sanificante verso detto prodotto alimentare e/o detta macchina, detto agente sanificante comprendendo una predeterminata quantità di anidride carbonica almeno in parte allo stato solido.
  10. 10. Apparecchiatura, secondo la rivendicazione 9, in cui detti mezzi di distribuzione comprendono almeno un elemento erogatore provvisto di una bocca di uscita di dimensioni predeterminate, detto, o ciascun, elemento erogatore essendo montato su una struttura di supporto disposta, in uso, in corrispondenza di detto prodotto alimentare e/o detta macchina.
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