ITPI20110026A1 - Struttura di tappeto autoigenizzante - Google Patents

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ITPI20110026A1
ITPI20110026A1 IT000026A ITPI20110026A ITPI20110026A1 IT PI20110026 A1 ITPI20110026 A1 IT PI20110026A1 IT 000026 A IT000026 A IT 000026A IT PI20110026 A ITPI20110026 A IT PI20110026A IT PI20110026 A1 ITPI20110026 A1 IT PI20110026A1
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sanitizing
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Maria Biagi
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    • A47FURNITURE; DOMESTIC ARTICLES OR APPLIANCES; COFFEE MILLS; SPICE MILLS; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47LDOMESTIC WASHING OR CLEANING; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47L23/00Cleaning footwear
    • A47L23/22Devices or implements resting on the floor for removing mud, dirt, or dust from footwear
    • A47L23/26Mats or gratings combined with brushes ; Mats
    • A47L23/266Mats

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Description

“STRUTTURA DI TAPPETO AUTOIGENIZZANTEâ€
Ambito dell’invenzione
La presente invenzione si riferisce ad una struttura di tappeto autoigenizzante, in particolare un tappeto da esterno, utilizzato all’ingresso di abitazioni, alberghi o altri edifici, che permette di pulire e igienizzare le suole delle calzature prima dell’ingresso.
Descrizione della tecnica nota
Tra le numerose tipologie di tappeti vi sono quelli per esterno utilizzati in prossimità dell’ingresso di abitazioni, alberghi o altri edifici, al fine di prevenire che sporco e batteri, presenti sulle suole delle calzature di un utilizzatore, siano trasportati al loro interno e sporchino la pavimentazione.
In particolare, un tappeto per esterno comprende un pannello di dimensioni predeterminate avente una superficie di base che appoggia contro il suolo, ed una superficie di calpestio, opposta alla superficie di base, sulla quale un utilizzatore si pulisce strofinando le suole delle calzature.
A tal fine, la superficie di calpestio à ̈ definita tipicamente da una pluralità di setole in rilievo, o da fili intrecciati che sporgono verso l’alto in fibra naturale o in materiale plastico. Più in particolare, le setole e i fili intrecciati hanno funzione di spazzolamento per pulire a fondo la superficie della suola in modo da insidiarsi negli intagli, così da eliminare lo sporco quando questa viene strofinata su di esse. La tipologia realizzata con fili intrecciati svolge inoltre per loro natura anche una funzione assorbente tale da asciugare la suola della calzatura.
Siffatte tipologie di tappeto risultano tuttavia non totalmente igieniche, in quanto dopo una serie di utilizzi sulle setole in rilievo o sui fili intrecciati si accumula una quantità di sporco che favorisce la proliferazione di batteri che possono quindi essere trasmessi all’interno delle abitazioni.
Per risolvere tale inconveniente sono stati sviluppati tappeti auto-igienizzanti che comprendono un liquido disinfettante che viene erogato, con dedicati sistemi, sulla superficie di calpestio del tappeto al fine di eliminare i batteri e quindi la loro trasmissione sulla suola delle scarpe.
Un esempio, di un siffatto tappeto à ̈ descritto in 6917461 e comprende un fluido igienizzante contenuto entro un rivestimento esterno che prevede una pluralità di fori superficiali attraverso cui il fluido fluisce. Al di sopra del rivestimento esterno à ̈ posto un pannello assorbente a contatto diretto con i fori, per cui il fluido igienizzante bagna il pannello assorbente quando viene esercitata una pressione da parte dell’utilizzatore che calpesta il tappeto. Il tappeto funziona quindi in risposta ad una pressione esercitata sullo stesso rivestimento. Questa soluzione tuttavia fa sì che ad ogni minima azione di pressione sul tappeto fuoriesca, omogeneamente su tutta la superficie del tappeto, una cospicua quantità di liquido igienizzante. Questo porta ad una scarsa economia e praticità del tappeto in quanto il fluido igienizzante tende a consumarsi rapidamente. Inoltre il pannello assorbente resta costantemente bagnato dal fluido igienizzante. Si verifica quindi che il pannello assorbente rilascia una quantità di fluido che bagna le suole delle calzature ma non svolge alcuna funzione raschiante di pulizia delle stesse.
In altre parole, un siffatto tappeto non consente una pulizia della suola della scarpa ma solo una disinfezione della stessa attraverso il liquido igienizzante. Il contatto della suola con la superficie del tappeto che eroga il liquido disinfettante porta a bagnare la suola della scarpa e a creare disagio per l’utilizzatore, che deve poi utilizzare un'altra superficie per asciugarsi.
Sintesi dell'invenzione
È quindi uno scopo della presente invenzione fornire una struttura di tappeto autoigenizzante che consenta di pulire ed igienizzare contemporaneamente le suole delle calzature.
È altro uno scopo della presente invenzione fornire una struttura di tappeto autoigenizzante che consenta un risparmio di fluido disinfettante.
È ancora scopo della presente invenzione fornire una struttura di tappeto autoigenizzante che consenta l’erogazione del fluido disinfettante solo nei punti del tappeto sui quali vanno a contatto le suole delle calzature quando vengono strofinate.
È anche uno scopo della presente invenzione fornire una struttura di tappeto autoigenizzante che sia costruttivamente semplice ed economica da realizzare.
Questi ed altri scopi sono ottenuti mediante una struttura di tappeto autoigenizzante comprendente:
ï€ un pannello di calpestio avente una superficie di base atta ad andare a contatto con il suolo, ed una superficie di calpestio, opposta a detta superficie di base, atta ad essere calpestata da un utilizzatore durante la pulizia delle suole delle calzature;
ï€ un contenitore deformabile di fluido igienizzante di forma appiattita compreso tra detta superficie di base e detta superficie di calpestio;
ï€ mezzi di distribuzione di detto fluido associati a detto contenitore deformabile di fluido igienizzante e atti ad erogare una determinata quantità di detto fluido igienizzante su detta superficie di calpestio alimentato da detto contenitore, in modo tale che detto fluido igienizzante fuoriesca da detti mezzi di distribuzione sotto l’azione di una pressione/forza esercitata su detta superficie di calpestio da detto utilizzatore,
in cui detti mezzi di distribuzione comprendono una pluralità di elementi di distribuzione sporgenti verso l’alto che definiscono detta superficie di calpestio, ciascuno di detti elementi di distribuzione essendo associato ad un condotto di passaggio di detto fluido igienizzante, in modo tale che ciascun elemento di distribuzione sia atto a passare da una configurazione normalmente chiusa, in cui chiude un corrispettivo condotto di passaggio e non permette la fuoriuscita di detto fluido igienizzante, ad una configurazione aperta raggiunta per l’azione di detta pressione esercitata su detta superficie di calpestio, che permette la fuoriuscita di detto fluido igienizzante.
In tal modo, quando viene esercitata detta pressione su detta superficie di calpestio da parte di detto utilizzatore, si verifica una deformazione elastica degli elementi di distribuzione, dalla combinazione di una spinta fluidodinamica di detto fluido igienizzante che fluisce da detto contenitore deformabile e dall’azione strofinante delle suole delle calzature sulla superficie di calpestio, che consente la fuoriuscita di una determinata quantità del fluido igienizzante da detta porzione di estremità, in funzione di detta pressione.
Vantaggiosamente, detti elementi di distribuzione sono elementi filiformi e detto condotto di passaggio passa internamente a detti elementi filiformi, ciascuno di detti elementi filiformi avendo una estremità comprendente un primo ed un secondo labbro tra loro accoppiati che mantengono detto condotto di passaggio in detta configurazione normalmente chiusa, in cui detto primo e secondo labbro sotto l’azione di detta pressione esercitata su detta superficie di calpestio sono atti a divaricarsi l’uno rispetto all’altro per ottenere detta configurazione aperta che consente il passaggio del fluido igienizzante.
In tal modo, i condotti di passaggio associati a ciascuno degli elementi flessibili, si aprono, consentendo il passaggio di un determinato flusso di fluido igienizzante, solo attraverso l’azione pressoria esercitata nella loro prossimità dall’utilizzatore. Si verifica infatti che, solo gli elementi che si trovano sostanzialmente nella prossimità delle suole delle calzature, di deformano ed aprono il condotto di passaggio facendo fluire il fluido igienizzante. Questo consente di ottimizzare e risparmiare sullo stesso fluido igienizzante. In particolare, strofinando le suole sulla superficie di calpestio del tappeto auto-igienizzante, secondo l’invenzione, si ottiene una combinazione igienizzante data dalla fuoriuscita di una determinata quantità di fluido igienizzante e dalla funzione raschiante degli elementi flessibili sporgenti.
In alternativa, detti elementi di distribuzione sono elementi a tappo disposti aventi una estremità di base disposta coassialmente entro un rispettivo condotto di passaggio ed una estremità di testa, opposta a detta estremità di base, che sporge oltre detto condotto di passaggio, in modo tale che detta estremità di base realizzi un accoppiamento di forma con un relativo condotto di passaggio per definire detta configurazione normalmente chiusa, e in modo tale quando detta estremità di testa à ̈ soggetta a detta forza per effetto dello strofinamento delle suole sulla superficie di calpestio, sposta e deforma detta estremità di base in modo tale da creare un passaggio temporaneo per detto fluido igienizzante.
In tal modo, gli elementi a tappo posti in corrispondenza di ciascun condotto di passaggio mantengono gli stessi nella configurazione chiusa, non permettendo il passaggio di fluido igienizzante, mentre quando l’utilizzatore compie un azione strofinante sulla superficie del tappeto e quindi sulle estremità di testa degli elementi a tappo si crea uno spostamento che genera il passaggio temporaneo.
In particolare, detto contenitore di fluido igienizzante comprende mezzi di ricarica di detto fluido igienizzante.
Vantaggiosamente, detti mezzi di ricarica comprendono una bocca di apertura dotata di un tappo rimovibile che consente di passare da una configurazione aperta, in cui à ̈ possibile travasare fluido igienizzante entro detto contenitore del tappeto, ad una posizione chiusa, in cui detto tappo chiude a tenuta detta bocca di apertura.
In particolare, detta bocca di apertura comprende inoltre un attacco rapido atto a collegarsi con un accoppiamento di forma ad una ricarica contenente detto fluido igienizzante, per cui detta ricarica viene collegata con detto attacco rapido a detta bocca di apertura, e attraverso una pressione esercitata su detta ricarica da parte dell’utilizzatore, avviene il trasferimento di fluido igienizzante entro detto contenitore del tappeto.
Vantaggiosamente, associato a detta attacco rapido à ̈ prevista una valvola unidirezionale che consente il solo flusso di ingresso di detto fluido igienizzante entro detto contenitore del tappeto.
In una forma realizzativa preferita, detta superficie di calpestio à ̈ divisa in due porzioni, una prima porzione che comprende detti mezzi di distribuzione, ed una seconda porzione di asciugatura, realizzata ad esempio in spugna o altro materiale assorbente/asciugante. In tal modo, l’utilizzatore passa dapprima le suole delle calzatura sulla porzione auto-igienezzante (Fig.9) per rimuovere lo sporco ed i batteri e successivamente sulla porzione asciugante/assorbente (Fig.10) per eliminare residui del fluido igienizzante.
Breve descrizione dei disegni
L’invenzione verrà ora illustrata con la descrizione che segue di una sua forma realizzativa, fatta a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni annessi in cui:
ï€ la figura 1 mostra in una vista prospettica di una struttura di tappeto auto-igienizzante, secondo l’invenzione, con un utilizzatore atto a pulire le suole delle calzature su una superficie di calpestio;
ï€ la figura 2 mostra in una vista prospettica sezionata la struttura di tappeto di figura 1, che evidenzia un contenitore di raccolta di un fluido igienizzante di forma appiattita associato a elementi di distribuzione dello stesso fluido sulla superficie di calpestio;
ï€ la figura 3 mostra una vista ingrandita di una serie di elementi filiformi di distribuzione del fluido igienizzante della struttura di tappeto e la relativa figura ingrandita 3A mostra due labbri di tenuta che chiudono un condotto di passaggio del fluido;
ï€ la figura 4 mostra una vista ingrandita della serie di elementi filiformi durante la fuoriuscita di una determinata quantità del fluido igienizzante dalla superficie di calpestio provocata da una pressione/forza esercitata dall’utilizzatore come in figura 1, e la relativa figura ingrandita 4A mostra i due labbri di tenuta aperti in modo da permettere il passaggio del fluido dal condotto di passaggio; ï€ le figure 5 e 5A mostrano in vista prospettica gli elementi sporgenti di distribuzione del fluido che evidenziano il passaggio dalla configurazione normalmente chiusa A di figura 5, alla configurazione aperta di figura 5A che consente la fuoriuscita del fluido igienizzante sotto l’azione di una pressione distribuita sulla superficie di calpestio;
ï€ la figura 6 mostra in una vista prospettica sezionata una variante realizzativa dei mezzi di distribuzione che prevede una pluralità di elementi a tappo in una configurazione normalmente chiusa A; ï€ le figure 6A e 6B mostrano rispettivamente in una vista sezionata un elemento a tappo atto a chiudere e mantenere in una configurazione normalmente chiusa A un condotto di passaggio del fluido, mentre la figura 6B mostra lo spostamento dell’elemento a tappo dalla posizione chiusa per effetto di una forza esercitata dall’utilizzatore che permette la fuoriuscita del fluido igienizzante;
ï€ la figura 7 mostra in una vista prospettica una prima forma realizzativa di mezzi di ricarica del fluido igienizzante entro il tappeto autoigienizzante;
ï€ la figura 8 mostra in una vista prospettica una seconda forma realizzativa di mezzi di ricarica del fluido igienizzante che prevedono una attacco rapido che forma una accoppiamento di forma con una ricarica del fluido igienizzante;
ï€ le figure 9 e 10 mostrano in vista prospettica una forma realizzativa del tappeto che prevede una prima porzione auto-igienizante provvista degli elementi deformabili che distribuiscono il fluido igienizzante ed una seconda porzione assorbente.
Descrizione della forma preferita
Con riferimento alla figura 1, una struttura di tappeto autoigenizzante 100, secondo l’invenzione, comprende un pannello di calpestio 10 di forma appiattita con una superficie di base 12 atta ad andare a contatto con il suolo, ed una superficie di calpestio 15, opposta alla superficie di base 12, atta ad essere calpestata da un utilizzatore 200 per pulire le suole delle calzature.
Inoltre, il tappeto 100 può comprendere un contenitore deformabile 40 (visibile in sezione anche in Fig.2) di fluido igienizzante 50 di forma appiattita compreso tra la superficie di base 12 e la superficie di calpestio 15 e mezzi di distribuzione 30 del fluido igienizzante 50 associati al contenitore deformabile 40 di fluido igienizzante 50 e atti ad erogare una determinata quantità del fluido igienizzante 50 sulla superficie di calpestio 15 alimentato dal contenitore 40, in modo tale che il fluido igienizzante 50 fuoriesca dai mezzi di distribuzione 30 sotto l’azione di una pressione/forza esercitata sulla superficie di calpestio 15 da un utilizzatore 200.
Costruttivamente, il contenitore 40 di fluido igienizzante 50 predisposto a sandwich tra la superficie di base 12 e la superficie di calpestio 15 à ̈ formato come accoppiamento tra un pannello di base 12, che rappresenta la superficie di base, ed un pannello di calpestio 15 che rappresenta la superficie di calpestio, in modo da definire uno spazio interno a tenuta, come mostrato in figura 2, che rappresenta il contenitore 40 di fluido igienizzante. In particolare, le pareti del contenitore 40 comprendono il pannello di base 12 e il pannello di calpestio 15. Esso può essere vantaggiosamente realizzato in gomma siliconica, che ha elevata resistenza e elevata flessibilità.
Più in particolare, come mostrato nella sezione di figura 3 e 4, i mezzi di distribuzione 30, in una prima forma realizzativa, comprendono una pluralità di elementi di distribuzione 35 sporgenti verso l’alto che definiscono la superficie di calpestio 15. Ciascuno degli elementi di distribuzione 35 à ̈ associato ad un condotto di passaggio 36 del fluido igienizzante 50, in modo tale che ciascun elemento di distribuzione 35 à ̈ atto a passare, come mostrato anche in Fig. 5 e 5A, da una configurazione normalmente chiusa A, in cui chiude un corrispettivo condotto di passaggio 36 e non permette la fuoriuscita del fluido igienizzante 50, ad una configurazione aperta B raggiunta per l’azione della pressione p esercitata sulla superficie di calpestio 15, che permette la fuoriuscita del fluido igienizzante 50. In tal modo, quando viene esercitata la pressione p sulla superficie di calpestio 15 da parte dell’utilizzatore 200, si verifica una deformazione elastica degli elementi di distribuzione 35, prodotta dalla combinazione di una spinta fluidodinamica del fluido igienizzante 50 che fluisce dal contenitore deformabile 40 (Fig.4) e dall’azione strofinante delle suole delle calzature sulla superficie di calpestio 15, che consente la fuoriuscita di una determinata quantità del fluido igienizzante 50 funzione della pressione p.
In particolare, come mostrato nella figura 3A e 4A, gli elementi di distribuzione 35 sono elementi filiformi e il condotto di passaggio 36 passa internamente agli elementi filiformi. Ciascuno degli elementi filiformi 35 ha una estremità 35a comprendente un primo 31 ed un secondo labbro 32 tra loro accoppiati che mantengono il condotto di passaggio 36 nella configurazione normalmente chiusa A.
Quando il primo labbro 31 e il secondo labbro 32 sono sottoposti alla pressione p esercitata sulla superficie di calpestio 15, essi sono atti a divaricarsi l’uno rispetto all’altro per ottenere la configurazione aperta B che consente il passaggio del fluido igienizzante 50 (Fig.4A). In tal modo, i condotti di passaggio 36 associati a ciascuno degli elementi flessibili 35, si aprono, consentendo il passaggio di un determinato flusso di fluido igienizzante 50, solo attraverso l’azione pressoria esercitata nella loro prossimità dall’utilizzatore 200. Si verifica infatti che, solo gli elementi 35 che si trovano sostanzialmente nella prossimità delle suole delle calzature, aprono il condotto di passaggio 36 facendo fluire il fluido igienizzante 50. Questo consente il risparmio del fluido igienizzante 50.
In particolare, strofinando le suole sulla superficie di calpestio 15 del tappeto auto-igienizzante 100, secondo l’invenzione, si ottiene una combinazione igienizzante data dalla fuoriuscita di una determinata quantità di fluido igienizzante 50 e una funzione raschiante degli elementi deformabili 35.
Più in particolare, ciascun elemento deformabile 35, come mostrato nelle figura 5 e 5A in una vista ingrandita, à ̈ sostanzialmente cilindrico con una predeterminata sezione ï † ed la estremità di testa 35a à ̈ provvista di un doppio taglio che forma una croce e doppi labbri 31/32 tra loro ortogonali che chiudono il passaggio di fluido dal condotto 36, a sua volta connesso direttamente con il contenitore di fluido igienizzante 40.
In alternativa, come mostrato nella figura 6, 6A e 6B, gli elementi di distribuzione sono elementi a tappo 35’ aventi una estremità di base 35b’ disposta coassialmente entro un rispettivo condotto di passaggio 36 ed una estremità di testa 35a’, opposta alla estremità di base, che sporge oltre il condotto di passaggio 36 (Fig.6A). In tal modo, l’estremità di base 35b’ realizza un accoppiamento di forma con un relativo condotto di passaggio 36 per definire la configurazione normalmente chiusa A (Fig.6A). Invece, quando l’estremità di testa 35a’ à ̈ soggetta alla forza F per effetto dello strofinamento delle suole sulla superficie di calpestio 15, sposta e deforma la estremità di base 35b’ in modo tale da creare un passaggio temporaneo 36a per il fluido igienizzante 50 (Fig.6B). In tal modo, gli elementi a tappo 35’ mantengono nella configurazione chiusa A ciascun condotto di passaggio 36 non permettendo il passaggio di fluido igienizzante 50, quando l’utilizzatore compie un azione strofinante sulla superficie del tappeto e quindi sulle estremità di testa 35a’ degli elementi a tappo 35’ crea uno spostamento che genera il passaggio temporaneo 36a. Tale passaggio temporaneo si forma per effetto della forza F che sposta l’elemento a tappo 35’ deformabile dalla sede nel condotto di passaggio 36. La combinazione della forza e della pressione p esercitata sulla superficie di calpestio 15 dall’utilizzatore consente quindi di far fuoriuscire, come nella soluzione di figura 3 e 4, una determinata quantità di fluido igienizzante 50. Anche in tal caso, si ottiene un considerevole risparmio di fluido igienizzante e una distribuzione dello stesso solo nella zona in cui l’utilizzatore strofina le suole.
Come mostrato, nelle figure 7 e 8, il tappeto autoigienizzante 100 comprende sul contenitore 40 del fluido igienizzante 50 mezzi di ricarica 70 del fluido igienizzante 50. In particolare, i mezzi di ricarica 70 sono disposti sulla superficie di base 12 del tappeto in modo da risultare a scomparsa.
In una possibile forma realizzativa, mostrata nella figura 7, i mezzi di ricarica 70 comprendono una bocca di apertura 71 dotata di un tappo 72 rimovibile che consente di passare da una configurazione aperta (Fig.7), in cui à ̈ possibile travasare fluido igienizzante 50 entro il contenitore 40 del tappeto, ad esempio mediante una bottiglia di ricarica 73, ad una posizione chiusa, non mostrata, in cui il tappo 72 chiude a tenuta la bocca di apertura 71.
In una ulteriore forma realizzativa, mostrata in figura 8, la bocca di apertura 71 comprende un attacco rapido 74 atto a collegarsi con un accoppiamento di forma ad una ricarica 75 contenente il fluido igienizzante 50, che viene collegata con l’attacco rapido 74 associato alla bocca di apertura 71, e attraverso una pressione p esercitata sulla ricarica 75 da parte dell’utilizzatore, avviene il trasferimento di fluido igienizzante 50 entro il contenitore 40 del tappeto. Più in particolare, l’attacco rapido 74 comprende una valvola unidirezionale 76 che consente il solo flusso di ingresso del fluido igienizzante 50 entro il contenitore 40 di fluido igienizzante 50 del tappeto.
In una possibile forma realizzativa dell’invenzione, mostrata nelle figura 9 e 10, la superficie di calpestio 15 à ̈ divisa in due porzioni, una prima porzione 15a che comprende gli elementi di distribuzione 35, 35’, ed una seconda porzione di asciugatura 15b, realizzata ad esempio in spugna o altro materiale assorbente/asciugante.
In tal modo, l’utilizzatore 200 passa dapprima le suole delle calzatura sulla porzione auto-igienezzante 15a (Fig.9) per rimuovere lo sporco ed i batteri e successivamente sulla porzione asciugante/assorbente 15b (Fig.10) per eliminare residui del fluido igienizzante. In tal caso, le dimensioni del contenitore 40 può essere estesa per tutta la superficie di calpestio 15 oppure essere ridotta solo per la porzione auto-igienizzante 15a.
Ovviamente, la configurazione di figure 9 e 10 à ̈ solo una delle tante possibili. La forma e la disposizione reciproca delle porzioni 15a e 15b può essere qualsiasi, ad esempio affiancate longitudinalmente, concentriche, ecc.
La descrizione di cui sopra di una forma realizzativa specifica à ̈ in grado di mostrare l'invenzione dal punto di vista concettuale in modo che altri, utilizzando la tecnica nota, potranno modificare e/o adattare in varie applicazioni tale forma realizzativa specifica senza ulteriori ricerche e senza allontanarsi dal concetto inventivo, e , quindi, si intende che tali adattamenti e modifiche saranno considerabili come equivalenti della forma realizzativa specifica. I mezzi e i materiali per realizzare le varie funzioni descritte potranno essere di varia natura senza per questo uscire dall'ambito dell'invenzione. Si intende che le espressioni o la terminologia utilizzate hanno scopo puramente descrittivo e per questo non limitativo.

Claims (8)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Una struttura di tappeto autoigenizzante comprendente: ï€ un pannello di calpestio avente una superficie di base atta ad andare a contatto con il suolo, ed una superficie di calpestio, opposta a detta superficie di base, atta ad essere calpestata da un utilizzatore durante la pulizia delle suole delle calzature; ï€ un contenitore deformabile di fluido igienizzante compreso tra detta superficie di base e detta superficie di calpestio; ï€ mezzi di distribuzione di detto fluido associati a detto contenitore deformabile di fluido igienizzante e atti ad erogare una determinata quantità di detto fluido igienizzante su detta superficie di calpestio alimentato da detto contenitore, in modo tale che detto fluido igienizzante fuoriesca da detti mezzi di distribuzione sotto l’azione di una pressione/forza esercitata su detta superficie di calpestio da detto utilizzatore, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di distribuzione comprendono una pluralità di elementi di distribuzione sporgenti verso l’alto che definiscono detta superficie di calpestio, ciascuno di detti elementi di distribuzione essendo associato ad un condotto di passaggio di detto fluido igienizzante, in modo tale che ciascun elemento di distribuzione à ̈ atto a passare da una configurazione normalmente chiusa A in cui chiude un corrispettivo condotto di passaggio e non permette la fuoriuscita di detto fluido igienizzante, ad una configurazione aperta raggiunta per l’azione di detta pressione esercitata su detta superficie di calpestio, che permette la fuoriuscita di detto fluido igienizzante da detti elementi di distribuzione.
  2. 2. Una struttura di tappeto, secondo la rivendicazione 1, in cui detti elementi di distribuzione sono elementi filiformi e detto condotto di passaggio passa internamente a detti elementi filiformi, ciascuno di detti elementi filiformi avendo una estremità comprendente un primo ed un secondo labbro tra loro accoppiati che mantengono detto condotto di passaggio in detta configurazione normalmente chiusa, in cui detto primo e secondo labbro sotto l’azione di detta pressione esercitata su detta superficie di calpestio sono atti a divaricarsi l’uno rispetto all’altro per ottenere detta configurazione aperta che consente il passaggio del fluido igienizzante.
  3. 3. Una struttura di tappeto, secondo la rivendicazione 1, in cui detti elementi di distribuzione sono elementi a tappo disposti aventi una estremità di base disposta coassialmente entro un rispettivo condotto di passaggio ed una estremità di testa, opposta a detta estremità di base, che sporge oltre detto condotto di passaggio, in modo tale che detta estremità di base realizzi un accoppiamento di forma con un relativo condotto di passaggio per definire detta configurazione normalmente chiusa, e in modo tale quando detta estremità di testa à ̈ soggetta a detta forza per effetto dello strofinamento delle suole sulla superficie di calpestio, sposta e deforma detta estremità di base in modo tale da creare un passaggio temporaneo per detto fluido igienizzante.
  4. 4. Una struttura di tappeto, secondo la rivendicazione 1, in cui detto contenitore di fluido igienizzante comprende mezzi di ricarica di detto fluido igienizzante.
  5. 5. Una struttura di tappeto, secondo la rivendicazione 4, in cui detti mezzi di ricarica comprendono una bocca di apertura dotata di un tappo rimovibile che consente di passare da una configurazione aperta, in cui à ̈ possibile travasare fluido igienizzante entro detto contenitore del tappeto, ad una posizione chiusa, in cui detto tappo chiude a tenuta detta bocca di apertura.
  6. 6. Una struttura di tappeto, secondo la rivendicazione 5, in cui detta bocca di apertura comprende inoltre un attacco rapido atto a collegarsi con un accoppiamento di forma ad una ricarica contenente detto fluido igienizzante, per cui detta ricarica viene collegata con detto attacco rapido a detta bocca di apertura, e attraverso una pressione esercitata su detta ricarica da parte dell’utilizzatore, avviene il trasferimento di fluido igienizzante entro detto contenitore del tappeto.
  7. 7. Una struttura di tappeto, secondo la rivendicazione 6, in cui associato a detta attacco rapido à ̈ prevista una valvola unidirezionale che consente il solo flusso di ingresso di detto fluido igienizzante entro detto contenitore del tappeto.
  8. 8. Una struttura di tappeto, secondo la rivendicazione 1, in cui detta superficie di calpestio à ̈ divisa in due porzioni, una prima porzione che comprende detti mezzi di distribuzione, ed una seconda porzione di asciugatura, realizzata ad esempio in spugna o altro materiale assorbente/asciugante.
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