ITPI20120063A1 - Elemento modulare per mobili e mobili con esso ottenuti - Google Patents
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Description
“ELEMENTO MODULARE PER MOBILI E MOBILI CON ESSO OTTENUTIâ€
DESCRIZIONE
Ambito dell’invenzione
La presente invenzione riguarda il settore dell’arredamento, e più precisamente si riferisce ad un elemento modulare per mobili, che possa essere usato per realizzare mobili diversi combinando più elementi insieme.
La presente invenzione riguarda anche i mobili ottenuti combinando i vari elementi modulari.
Descrizione della tecnica nota
Esistono vari sistemi di mobili componibili basati su elementi modulari, che combinati insieme consentono di ottenere mobili in svariate configurazioni. In questi sistemi modulari, l’elemento base normalmente non può essere utilizzato come mobile da solo. Questo à ̈ il tipico caso di armadi componibili.
Altri sistemi di mobili prevedono la realizzazione, con la disposizione diversa di parti modulari, di oggetti diversi, ad esempio una sedia, un tavolino o un mobiletto, come descritto in US7832797, o GB1044818.
Esistono poi mobili complessi, dai quali sono estraibili ulteriori mobili più piccoli, come nel caso di EP2277410, con sedie e tavolo nascosti in un armadio in posizione piegata, e poi estraibili e utilizzabili.
Sintesi dell’invenzione
È scopo della presente invenzione fornire un elemento modulare per mobili che sia atto a realizzare singolarmente un mobile e nel contempo sia utile per realizzare mobili componibili più complessi.
È scopo particolare della presente invenzione fornire un elemento modulare per mobili che consenta di realizzare mobili quali sedie, tavoli, scaffali.
In un primo aspetto dell’invenzione, sono forniti elementi modulari per mobili, ciascun elemento modulare comprendendo:
- un corpo piano avente una prima faccia ed una seconda faccia,
- un primo pannello sporgente dalla prima faccia del corpo piano;
- un secondo pannello sporgente dalla seconda faccia del corpo piano, il secondo pannello essendo complanare al primo pannello,
- un terzo pannello sporgente dalla seconda faccia del corpo piano, il terzo pannello essendo parallelo al primo e secondo pannello ad una predeterminata distanza dal primo e secondo pannello,
la cui caratteristica à ̈ che il primo pannello ha forma complementare a una porzione dell’elemento modulare in modo che combinando due elementi modulari il primo pannello si combini ad incastro con tale porzione e i due elementi modulari formino insieme un mobile avente una pluralità di ripiani formati da tali pannelli.
In tal modo, con un siffatto elemento modulare si riescono ad ottenere moduli più complessi ad uso di ripiani, mensole, tavolini, piani di appoggio in genere.
Gli elementi modulari così realizzati possono essere usati come sedie. In particolare, la prima faccia può essere configurata come la seduta della sedia e il primo pannello faccia può essere configurato come uno schienale di una sedia.
In tal caso, la forma dello schienale può essere realizzata in modo da costituire un elemento di design, ad esempio può essere composto da porzioni geometriche scelte tra: rettangolari, trapezoidali, circolari, a pettine, o loro combinazione, in modo da assolvere sia la funzione di incastro, che la funzione di design.
Vantaggiosamente, il primo pannello e la porzione atta a accoppiarsi ad incastro con il primo pannello comprendono elementi magnetici in modo da consentire una stabilizzazione rapida dell’incastro. I magneti possono essere alternati con polarità nord e sud esposta lungo i bordi di incastro del primo pannello, in modo da consentire sempre un facile accoppiamento ed uno stabile incastro.
In una possibile realizzazione, il primo pannello e il terzo pannello hanno forma complementare, in modo che combinando due elementi modulari, i rispettivi primo e terzo pannello si combinino ad incastro formando due piani di incastro e i due elementi modulari formino un mobile in cui i piani di incastro sono complanari al secondo pannello e fungono rispettivamente da mensola superiore e basamento di contatto con il suolo. Tale mobile può essere ad esempio impilato ad uno o più mobili uguali, ottenendo una scaffalatura a più ripiani.
In un’altra possibile realizzazione, il primo pannello ha un incavo di forma uguale a sé stesso, in modo che combinando due elementi modulari, i rispettivi primi pannelli si combinino ad incastro formando un piano di appoggio che à ̈ complanare ai due rispettivi secondi pannelli, e i due elementi modulari formino un mobile in cui i rispettivi terzi pannelli costituiscono un basamento di contatto con il suolo parallelo al piano di appoggio.
In particolare, i terzi pannelli hanno una porzione di prolungamento che funge da stabilizzazione per l’appoggio con il suolo, sia nell’utilizzazione dell’elemento modulare come sedia, sia nell’utilizzazione di due elementi modulari accoppiati a formare un mobile.
In una forma realizzativa preferita, il primo pannello e il terzo pannello hanno forma complementare, in modo che combinando due elementi modulari i rispettivi primo e terzo pannello si combinino ad incastro formando due piani di incastro e i due elementi modulari formino un primo mobile, ed inoltre il primo pannello ha un incavo di forma uguale a sé stesso, in modo che combinando due elementi modulari i rispettivi primi pannelli si combinino ad incastro formando un piano di appoggio, e i due elementi modulari formino un secondo mobile.
Questa soluzione à ̈ particolarmente vantaggiosa, poiché con un unico elemento modulare si realizzano due tipi di mobili, oltre che l’uso come sedia.
In una possibile realizzazione, l’elemento modulare, tra il secondo pannello e terzo pannello, prevede un quarto pannello che sporge dalla seconda faccia. In tal caso, tale quarto pannello può fungere da mensola aggiuntiva nella configurazione a mobile.
Se il quarto pannello ha altezza pari al secondo e terzo pannello, esso ha anche la funzione di stabilizzare ulteriormente l’appoggio nell’uso come sedia.
Secondo un altro aspetto dell’invenzione, vengono forniti mobili realizzabili con combinazioni ad incastro di almeno due degli elementi modulari di cui sopra.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori caratteristiche e/o vantaggi dell’elemento modulare di arredo e dei mobili componibili che possono essere realizzati con esso, secondo la presente invenzione, risulteranno più chiaramente con la descrizione che segue di una loro forma realizzativa, fatta a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni annessi in cui:
− Le figure 1 e 2 sono due viste assonometriche secondo due diverse prospettive di un elemento modulare secondo l’invenzione;
− Le figure 3 e 4 sono viste assonometriche di due elementi modulari come da figure 1 e 2, rispettivamente affacciati e combinati per formare un mobile, rispettivamente in vista disassemblata e assemblata.
− Le figure 5 e 6 sono viste assonometriche di due elementi modulari come da figure 1 e 2, rispettivamente affacciati e combinati per formare un altro mobile, rispettivamente in vista disassemblata e assemblata.
− La figura 7 mostra una coppia di mobili come da figura 6, impilati per formare una scaffalatura a ripiani; − La figura 8 à ̈ una possibile disposizione di elementi modulari e mobili secondo l’invenzione per realizzare una configurazione di arredo;
− Le figure 9, 10, 11, 12, 13, 14 e 15 sono configurazioni alternative e equivalenti dell’elemento modulare di figura 1.
− Le figure 16, 17 e 18 mostrano una variante realizzativa dell’elemento modulare di figura 1 e due relative configurazioni di mobili con esso ottenute, analoghe rispettivamente alla figura 4 e alla figura 6; − Le figure 19 e 20 mostrano una variante realizzativa dell’elemento modulare di figura 1 e una relativa configurazione di mobile con esso ottenuta, analoga alla figura 6;
− Le figure 21 e 22 mostrano una variante realizzativa dell’elemento modulare di figura 1 e una relativa configurazione di mobile con esso ottenuta, analoga alla figura 4;
− Le figure 23 - 25 mostrano una variante realizzativa dell’elemento modulare di figura 1
− Le figure 26 e 27 mostrano configurazioni di mobili con ottenute con l’elemento modulare di figure 23 - 25, analoghe rispettivamente alla figura 4 e alla figura 6.
Descrizione di una forma realizzativa preferita Con riferimento alla figura 1, una possibile forma realizzativa di un elemento modulare 100 per mobili, mostrato in due viste assonometriche secondo due diverse prospettive comprende un corpo piano 25 avente una prima faccia 25a ed una seconda faccia 25b. Dalla prima faccia 25a del corpo piano 25 sporge un primo pannello 5 mentre dalla seconda faccia 25b del corpo piano 25 sporge un secondo pannello 20, che à ̈ complanare al primo pannello 5 ma si estende dalla parte opposta al primo pannello 5 rispetto al corpo piano 25. Inoltre, sempre dalla seconda faccia 25b del corpo piano 25 sporge un terzo pannello 10, che à ̈ parallelo al primo pannello 5 e secondo pannello 20 ad una predeterminata distanza dal primo e secondo pannello 5,20. Tra il secondo pannello 20 e terzo pannello 10 si estende un quarto pannello 15, circa a metà distanza e sostanzialmente uguale altezza.
Secondo l’invenzione, gli elementi modulari così realizzati possono essere usati come sedie. In particolare, la prima faccia 25a può essere configurata come la seduta della sedia e il primo pannello 5 può essere configurato come uno schienale di una sedia.
Il terzo pannello può poi prevedere un prolungamento 11 di lunghezza pari alla larghezza del corpo piano 25, ed, atta a stabilizzare l’appoggio del terzo pannello 10 al suolo, nella sua funzione come sedia.
Sempre secondo l’invenzione, il primo pannello 5 può avere forma complementare a sé stesso e al terzo pannello 10 dell’elemento modulare 100. In particolare, il primo pannello 5 può avere un incavo 35 di forma uguale al primo pannello 5.
In tal modo, come mostrato in figure 3 e 4, combinando due elementi modulari 100’ e 100’’, i rispettivi primo e terzo pannello 5’,10’’ – 5’’,10’ si combinano ad incastro formando due piani di incastro 176’, 5’,10’’,20’ – 176’’, 5’’,10’,20’’, e i due elementi modulari 100’ e 100’’ formino un mobile 175 in cui i piani di incastro 176’, 176†sono complanari al secondo pannello 20’, 20†, e fungono rispettivamente da mensola superiore e basamento di contatto con il suolo.
Inoltre, come mostrato in figure 5 e 6, combinando in altro modo i due elementi modulari 100’ e 100’’, i rispettivi primi pannelli 5’, 5’’ si possono impegnare ad incastro formando un piano di appoggio 177, e i due elementi modulari 100’ e 100’’ formano un mobile 150 in cui i rispettivi secondi pannelli 10’, 10†costituiscono un basamento di contatto con il suolo parallelo al piano di appoggio.
Come mostrato in figure 3-6, il primo pannello 5’ e la porzione omologa che con esso si combina, ossia il primo pannello 5†, o il terzo pannello 10†, atti a accoppiarsi ad incastro con il primo pannello, comprendono elementi magnetici 30, in modo da consentire una stabilizzazione rapida dell’incastro. I magneti possono essere alternati con polarità nord e sud esposta in modo da consentire sempre un facile accoppiamento ed uno stabile incastro.
Il mobile 175 di figura 6 può essere anche impilato ad uno o più mobili uguali, ottenendo una scaffalatura 180 a più ripiani.
Come mostrato in figura 8, le sedie 100, i mobili 175, 150, 180 possono essere utilizzati per una configurazione di arredo come quella illustrata, nonché per qualsiasi altra configurazione. I mobili possono fungere da tavolino basso, ripiano porta televisione, ripiano libreria, ecc.
Come mostrato in figure da 9 a 15, possono essere realizzati elementi modulari di forma qualsivoglia, ad esempio come porzioni geometriche rettangolari, trapezoidali, circolari, a pettine, o loro combinazione, con bordi stondati o a spigoli vivi. Si ottengono quindi configurazioni alternative all’elemento modulare 100, ma del tutto equivalenti, indicate rispettivamente come 200, 300, 400, 500, 600 e 700. Ciò che cambia in queste varianti à ̈ il disegno del profilo interno e rispettivo esterno, non cambiano invece le possibilità di combinare i vari elementi, data il fatto che il primo pannello, che funge da schienale alla sedia, à ̈ sia complementare a sé stesso, che complementare al terzo pannello, in tutte le suddette configurazioni.
Con riferimento alle figure 16, 17 e 18, con un elemento modulare 800 che rappresenta una variante realizzativa dell’elemento modulare 100 di figura 1, ma che rispetto a questo à ̈ privo del quarto pannello, si ottengono ugualmente due mobili 850 e 875, analoghe rispettivamente alla figura 4 e alla figura 6, ma con un ripiano in meno per parte.
Con riferimento invece alle figure 19 e 20, con un elemento modulare 900 che rappresenta un’altra variante realizzativa dell’elemento modulare 100 di figura 1, realizzando un primo pannello 5 che non à ̈ complementare a sé stesso, ma solo al terzo pannello 10, si ottiene una configurazione di mobile 950, analoga alla figura 17, o alla figura 6 se fosse presente il terzo pannello 15, non mostrato come variante alla figura 19.
Con riferimento alle figure 21 e 22 con un elemento modulare 1000 che rappresenta ancora un’altra variante realizzativa dell’elemento modulare 100 di figura 1, realizzando un primo pannello 5 complementare a sé stesso e un terzo pannello 10 di forma piena, o di forma qualsivoglia ma non complementare al pannello 5, si ottiene una configurazione di mobile 950, analoga alla figura 18, o alla figura 4 se fosse presente il terzo pannello 15, non mostrato come variante alla figura 21.
Infine, con riferimento alle figure 23-25 con un elemento modulare 1100 che rappresenta ancora un’altra variante realizzativa dell’elemento modulare 100 di figura 1, realizzando un quarto pannello 15 più corto del secondo e del terzo, si ottiene una configurazione di mobile 1150 o 1175, figure 26 e 27 analoga alla figura 6 o alla figura 5 ma con mensola centrale più corta.
La descrizione di cui sopra di una forma realizzativa specifica à ̈ in grado di mostrare l’invenzione dal punto di vista concettuale in modo che altri, utilizzando la tecnica nota, potranno modificare e/o adattare in varie applicazioni tale forma realizzativa specifica senza ulteriori ricerche e senza allontanarsi dal concetto inventivo, e, quindi, si intende che tali adattamenti e modifiche saranno considerabili come equivalenti della forma realizzativa specifica. I mezzi e i materiali per realizzare le varie funzioni descritte potranno essere di varia natura senza per questo uscire dall’ambito dell’invenzione. Si intende che le espressioni o la terminologia utilizzate hanno scopo puramente descrittivo e per questo non limitativo.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Elementi modulari per mobili, ciascun elemento modulare (100,100’,100’’) comprendendo: - un corpo piano (25) avente una prima faccia (25a) ed una seconda faccia (25b), - un primo pannello (5) sporgente da detta prima faccia (25a) di detto corpo piano (25); - un secondo pannello (20) sporgente da detta seconda faccia (25b) di detto corpo piano (25), detto secondo pannello (20) essendo complanare al primo pannello (5), - un terzo pannello (10) sporgente da detta seconda faccia (25b) di detto corpo piano (25), detto terzo pannello (10) essendo parallelo al primo (5) e secondo (20) pannello ad una predeterminata distanza da detti primo e secondo pannello (5,20), caratterizzati dal fatto che detto primo pannello (5) ha forma complementare a una porzione (5, 10) di detto elemento modulare in modo che combinando due elementi modulari (100’ e 100’’), detto primo pannello (5) si combini ad incastro con detta porzione (5, 10), e detti due elementi modulari (100’ e 100’’) formino un mobile (150, 175) avente una pluralità di ripiani formati da detti pannelli (5, 10, 20).
- 2. Elementi modulari per mobili, come da rivendicazione 1, in cui detti primo pannello (5) e terzo pannello (10) hanno forma complementare, in modo che combinando due elementi modulari (100’ e 100’’), i rispettivi primo e terzo pannello (5’,10’’ – 5’’,10’) si combinino ad incastro formando due piani di incastro (176’, 5’,10’’,20’ – 176’’, 5’’,10’,20’’), e detti due elementi modulari (100’ e 100’’) formino un mobile (175) in cui detti piani di incastro (176’, 176†) sono complanari a detto secondo pannello (20’, 20†), e fungono rispettivamente da mensola superiore e basamento di contatto con il suolo.
- 3. Elementi modulari come da rivendicazione 1, in cui: detto primo pannello (5) ha un incavo (35) di forma uguale a detto primo pannello (5), in modo che combinando due elementi modulari (100’ e 100’’), i rispettivi primi pannelli (5’, 5’’) si combinino ad incastro formando un piano di appoggio (177), e detti due elementi modulari (100’ e 100’’) formino un mobile (150) in cui i rispettivi terzi pannelli (10’, 10†) costituiscono un basamento di contatto con il suolo parallelo a detto piano di appoggio.
- 4. Elementi modulari per mobili, come da rivendicazione 1 in cui detti primo pannello (5) e terzo pannello (10) hanno forma complementare, in modo che combinando due elementi modulari (100’ e 100’’), i rispettivi primo e terzo pannello (5’,10’’ – 5’’,10’) si combinino ad incastro formando due piani di incastro (176’, 5’,10’’,20’ – 176’’, 5’’,10’,20’’), e detti due elementi modulari (100’ e 100’’) formino un mobile (175) in cui detti piani di incastro (176’, 176†) sono complanari a detto secondo pannello (20’, 20†), e fungono rispettivamente da mensola superiore e basamento di contatto con il suolo, e che detto primo pannello (5) ha un incavo (35) di forma uguale a detto primo pannello (5), in modo che combinando due elementi modulari (100’ e 100’’), i rispettivi primi pannelli (5’, 5’’) si combinino ad incastro formando un piano di appoggio (177), e detti due elementi modulari (100’ e 100’’) formino un mobile (150) in cui i rispettivi secondi pannelli (10’, 10†) costituiscono un basamento di contatto con il suolo parallelo a detto piano di appoggio.
- 5. Elementi modulari per mobili, come da rivendicazione 1 in cui tra detto secondo pannello (20) e terzo pannello (10) Ã ̈ previsto un quarto pannello (15) che sporge da detta seconda faccia 25(b)
- 6. Elementi modulari per mobili, come da rivendicazione 1 in cui detta prima faccia (25a) Ã ̈ configurata come una seduta di una sedia e detto primo pannello (5) Ã ̈ configurato come uno schienale di una sedia.
- 7. Elementi modulari per mobili, come da rivendicazione 1 in cui detto primo pannello à ̈ composto da porzioni geometriche scelte tra: rettangolari, trapezoidali, circolari, a pettine, o loro combinazione.
- 8. Elementi modulari per mobili, come da rivendicazione 1 in cui detto primo pannello (5) e detta porzione (5, 10) atta a accoppiarsi ad incastro con detto primo pannello comprendono elementi magnetici in modo da consentire una stabilizzazione rapida di detto incastro.
- 9. Elementi modulari per mobili, come da rivendicazione 2 in cui detto terzo pannello prevede un prolungamento 11 di lunghezza pari alla larghezza di detto corpo piano, atta a stabilizzare l’appoggio di detto terzo pannello al suolo
- 10. Mobili realizzabili con combinazioni ad incastro di almeno due degli elementi modulari di cui ad una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti.
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|---|---|---|---|---|
| US4163592A (en) * | 1977-10-12 | 1979-08-07 | George Nelson & Company | Furniture units with L-shaped panel supports |
| US4181352A (en) * | 1978-11-09 | 1980-01-01 | Michael D. Newland | Children's furniture piece |
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2012
- 2012-05-22 IT IT000063A patent/ITPI20120063A1/it unknown
Patent Citations (2)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
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