ITPI20130058A1 - Recipiente di reazione e relativo metodo di utilizzo - Google Patents

Recipiente di reazione e relativo metodo di utilizzo

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ITPI20130058A1
ITPI20130058A1 IT000058A ITPI20130058A ITPI20130058A1 IT PI20130058 A1 ITPI20130058 A1 IT PI20130058A1 IT 000058 A IT000058 A IT 000058A IT PI20130058 A ITPI20130058 A IT PI20130058A IT PI20130058 A1 ITPI20130058 A1 IT PI20130058A1
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liquid
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IT000058A
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Francesco Bartaloni
Francesco Fornai
Cecilia Laschi
Giacomo Saviozzi
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Scuola Superiore Sant Anna
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Description

DESCRIZIONE DELL’INVENZIONE
TITOLO
RECIPIENTE DI REAZIONE E RELATIVO METODO DI UTILIZZO
SETTORE TECNICO
La presente invenzione concerne un recipiente di reazione per lo scambio di sostanze chimiche tra un fluido vettore in fase liquida ed un fluido vettore in fase gassosa.
L’invenzione concerne anche un metodo di utilizzo del recipiente di reazione dell’invenzione nell’analisi della concentrazione di una determinata sostanza chimica in un fluido vettore.
STATO DELL’ARTE
Nel settore delle analisi chimiche, la misurazione della concentrazione di vapore di mercurio in un fluido vettore gassoso avviene vantaggiosamente utilizzando il principio della spettrometria ad assorbimento atomico differenziale. Quando deve essere misurata la concentrazione del mercurio in un liquido, ad esempio in acqua, devono essere utilizzati dispositivi per l’estrazione del vapore di mercurio dal liquido, per reazione chimica o per evaporazione tramite surriscaldamento. A causa di questa necessità di pre-trattare il campione liquido da analizzare, i dispositivi che misurano la concentrazione di mercurio in acqua (o altro liquido) hanno un consumo energetico superiore rispetto a quelli che misurano la concentrazione dello stesso in aria (o altro vettore gassoso). Inoltre, i suddetti pre-trattamenti possono richiedere l’utilizzo di solventi chimici potenzialmente corrosivi per l’apparato di misurazione e potenzialmente pericolosi per l’uomo.
Da quanto sopra nasce l’esigenza di ricercare una soluzione per estrarre il vapore di mercurio dall’acqua, consentendo così l’utilizzo dei suddetti dispositivi di misurazione della concentrazione di mercurio in aria, senza dover impiegare reagenti chimici pericolosi e con un dispendio energetico estremamente contenuto.
Recipienti di reazione per l’interazione tra fluidi in fase liquida e fluidi in fase gassosa sono noti in una molteplicità di tipologie ed utilizzati con molte finalità diverse. Dal momento che uno scopo fondamentale di questi recipienti di reazione à ̈ favorire l’interazione tra una fase liquida ed una fase gassosa risulta importante aumentare la superficie di contatto liquido-gas per cui viene solitamente ricercata una riduzione della fase gassosa in bolle di piccole dimensioni ed il massimo mescolamento tra la fase liquida e la fase gassosa. Ad esempio, nella domanda statunitense US2009152744 (A1) e nel modello di utilità cinese CN201768564 (U) sono descritti recipienti di reazione dotati di ingressi ed uscite per la fase liquida e per la fase gassosa, di organi di mescolamento e di setti di separazione interni, il tutto studiato per avere, a costi di produzione competitivi, il massimo grado di reazione tra la fase liquida e la fase gassosa.
A parte le suddette esigenze generali, la struttura di un recipiente di reazione dipende molto dalla relativa destinazione di utilizzo.
Sono noti, ad esempio, recipienti di reazione utilizzati per la purificazione dell’acqua quale quello descritto nella domanda di brevetto tedesca DE4225210 (A1), nella quale un recipiente di reazione viene alimentato con acqua alla quale à ̈ già stato aggiunto, a monte del recipiente, un gas di aerazione, in particolare O3o O2. L’ossigeno degrada la materia organica contenuta nell’acqua e questa viene separata nel recipiente di reazione che contiene una serie di opportuni filtri.
Recipienti di reazione sono anche utilizzati per la produzione di specifiche sostanze. Ad esempio, nella domanda di brevetto internazionale pubblicata con n. WO2010006932 (A1) Ã ̈ descritto un recipiente di reazione per la produzione di solfito di idrogeno a partire da solfuro e da idrogeno. In questo caso il recipiente, realizzato per resistere a quei determinati agenti chimici ed alle elevate temperature, ha due ingressi ed una sola uscita per il prodotto della reazione.
In alcuni casi, recipienti di reazione, sono associati a dispositivi di analisi della concentrazione di un soluto in un solvente, e fanno parte del dispositivo stesso, come avviene ad esempio nella domanda di brevetto giapponese JP2006125897 in cui sono descritte le ottimizzazioni apportate ad un recipiente di reazione nel quale viene eseguita un’analisi qualitativa o quantitativa di fluidi biologici.
Tuttavia, i recipienti di reazione sopra menzionati, così come tutti i recipienti di reazione di tecnica nota, presentano dei limiti in relazione allo specifico utilizzo come dispositivo idoneo a pre-trattare un campione in fase liquida del quale debba essere misurata la concentrazione in esso di una determinata sostanza chimica.
SINTESI DELL’INVENZIONE
Scopo della presente invenzione à ̈ allora quello di proporre un recipiente di reazione per lo scambio di sostanze chimiche tre un fluido vettore in fase liquida ed un fluido vettore in fase gassosa che abbia una elevata efficienza unita ad un consumo energetico estremamente ridotto.
Ulteriore particolare scopo della presente invenzione à ̈ proporre un recipiente di reazione per l’estrazione di mercurio dall’acqua che abbia consumo energetico e costi realizzativi estremamente contenuti.
Un altro scopo della presente invenzione à ̈ proporre un metodo per la misura della concentrazione di una determinata sostanza chimica in un liquido tramite l’utilizzo di sensori adatti alla misurazione della concentrazione della sostanza stessa in un vettore gassoso, in cui la misurazione avviene con basso consumo energetico e senza l’utilizzo di reagenti chimici.
Un altro scopo della presente invenzione à ̈ proporre un metodo di utilizzo di un recipiente di reazione secondo la presente invenzione.
Secondo un aspetto della presente invenzione gli scopi suddetti ed altri ancora sono raggiunti per mezzo di un recipiente di reazione secondo quanto espresso e caratterizzato nella rivendicazione indipendente 1.
Le rivendicazioni dipendenti dalla rivendicazione 1 espongono altre caratteristiche della presente invenzione o varianti dell’idea di soluzione principale.
Un recipiente di reazione secondo la presente invenzione comprende:
- un volume interno adatto all’interazione di un fluido vettore in fase liquida con un fluido vettore in fase gassosa, con il suddetto volume interno allungato nella direzione dell’altezza ed avente sezione costante sostanzialmente per tutta l’altezza;
- un volume esterno disposto all’intorno del volume interno ed in comunicazione con il volume interno in prossimità del fondo del recipiente;
- almeno un’apertura di adduzione gas in corrispondenza del fondo del recipiente, per l’adduzione del fluido vettore in fase gassosa nel volume interno; - almeno un’apertura di uscita gas in corrispondenza della sommità del recipiente per l’uscita del fluido vettore in fase gassosa dal volume interno;
- almeno un setto poroso interposto tra l’apertura di adduzione gas e il volume interno, con il suddetto setto poroso alloggiato in modalità amovibile in un condotto interno adatto ad immettere il fluido vettore gassoso nel volume interno ad una altezza superiore rispetto all’altezza di aperture di comunicazione del volume interno con il volume esterno;
- almeno un’apertura di adduzione di liquido in corrispondenza della sommità del recipiente per l’adduzione del fluido vettore in fase liquida nel volume interno; - almeno un’apertura di uscita liquido in corrispondenza della superficie laterale esterna del recipiente per l’uscita del fluido vettore in fase liquida dal volume esterno.
Nel recipiente di reazione sopra descritto l’interazione tra fluido vettore in fase liquida e fluido vettore in fase gassosa viene massimizzata grazie alla geometria del recipiente che permette di avere un flusso in controcorrente del gas nel liquido con la superficie di scambio massimizzata dalla riduzione del gas in bolle di opportune dimensioni. Il recipiente sopra delineato unisce ad una elevata efficienza un dispendio energetico minimo in quanto non sono necessari organi di condizionamento termico dei fluidi vettori.
Vantaggiosamente à ̈ presente un’apertura di uscita ausiliaria in corrispondenza del fondo del recipiente adatta alla fuoriuscita del fluido vettore in fase liquida per permettere lo svuotamento completo di detto recipiente.
Ancora vantaggiosamente il recipiente à ̈ strutturalmente costituito da:
- un involucro esterno tubolare, aperto alle estremità, adatto a costituire la superficie laterale esterna del volume esterno;
- un involucro interno tubolare, aperto all’estremità inferiore e chiuso all’estremità superiore da un tappo di sommità tramite il quale l’involucro interno à ̈ associabile a tenuta all’involucro esterno, con la superficie laterale dell’involucro interno che costituisce una parete di separazione tra il volume esterno e il volume interno;
- un tappo di fondo associabile a tenuta all’estremità di fondo dell’involucro esterno;
ed in cui tra l’estremità inferiore dell’involucro interno e il tappo di fondo à ̈ individuato un passaggio adatto a costituire aperture di comunicazione tra il volume interno e il volume esterno.
La suddetta struttura consente al recipiente di essere facilmente assemblabile ed altrettanto facilmente scomponibile per una agevole ed efficace pulizia interna e per la eventuale sostituzione del setto poroso.
Vantaggiosamente il volume interno ha forma sostanzialmente cilindrica ed il volume esterno à ̈ costituito da un intercapedine a spessore sostanzialmente costante tra l’involucro interno e l’involucro esterno, con involucro esterno provvisto di una pluralità di aperture di uscita liquido disposte ad una medesima altezza ed angolarmente spaziate tra loro di una stessa entità.
Quest’ultimo accorgimento permette l’efficace funzionamento del recipiente di reazione anche quando risulta non perfettamente allineato in posizione verticale, grazie al fatto che la molteplicità di aperture di uscita del fluido vettore liquido permettono comunque il deflusso di quest’ultimo.
Vantaggiosamente l’involucro esterno, l’involucro interno e il tappo di fondo sono realizzati in un materiale plastico chimicamente inerte. Inoltre, il setto poroso à ̈ realizzato anch’esso in materiale chimicamente inerte ed ha una dimensione dei pori compresa tra 40 e 500 micron, preferibilmente tra 70 e 200 micron, in modo da ottimizzare le dimensioni delle bolle di gas per ottenere la massima interazione tra la fase gassosa e la fase liquida.
Secondo un altro aspetto della presente invenzione un metodo per la misura della concentrazione di una determinata sostanza chimica in un liquido prevede l’adduzione di detto liquido come fluido vettore in fase liquida all’apertura di ingresso liquido di un recipiente di reazione secondo una delle rivendicazioni precedenti, con contemporanea adduzione di un fluido vettore in fase gassosa all’apertura di ingresso gas del recipiente, e quindi l’alimentazione del fluido vettore in fase gassosa in uscita dal recipiente ad un dispositivo per la misurazione della concentrazione di detta determinata sostanza chimica in un vettore gassoso.
In un’applicazione preferita della presente invenzione, il fluido vettore in fase liquida à ̈ acqua, il fluido vettore in fase gassosa à ̈ aria e la sostanza chimica à ̈ mercurio.
Il recipiente di reazione dell’invenzione consente di estrarre il mercurio dall’acqua e trasferirlo nell’aria in modo da poter poi utilizzare direttamente un sensore per la misurazione di mercurio in aria anziché dover utilizzare un più complesso, ed energeticamente dispendioso, dispositivo per la misurazione della concentrazione di mercurio in acqua.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
Queste ed altre caratteristiche dell’invenzione risulteranno più facilmente comprensibili dalla seguente descrizione di una forma realizzativa preferita della stessa, fornita come esempio non limitativo, con riferimento alle figure allegate nelle quali:
- la figura 1 mostra una vista dall’alto di un recipiente di reazione secondo la presente invenzione;
- la figura 2 mostra una vista in sezione laterale eseguita secondo la linea di tratto II-II di fig.1.
DESCRIZIONE DELLE FORME REALIZZATIVE PREFERITE
Con riferimento alle figure 1 e 2 à ̈ indicato complessivamente con 100 un recipiente di reazione secondo la presente invenzione. Il recipiente di reazione 100 della forma realizzativa rappresentata nelle figure e di seguito descritta à ̈ in particolare idoneo per l’estrazione di mercurio dall’acqua e per la diffusione dello stesso in aria e viene vantaggiosamente utilizzato per misurare la concentrazione di mercurio in acqua in associazione con un dispositivo per la misura della concentrazione di mercurio in aria.
Il recipiente di reazione 100 Ã ̈ costituito da un contenitore di forma cilindrica chiuso a tenuta.
Il suddetto contenitore à ̈ composto da un involucro esterno tubolare, 1, un involucro interno tubolare, 2, ed un tappo di fondo, 3. L’involucro esterno tubolare 1 ha sostanzialmente la forma di un tubo che costituisce la superficie laterale del recipiente di reazione 100 ed à ̈ provvisto di una pluralità di aperture di uscita liquido, 11, disposte allineate ad una certa altezza dell’involucro esterno 1 equamente spaziate l’una dall’altra in direzione angolare. Ad ogni apertura di uscita liquido 11, à ̈ connesso, tramite opportuni organi di collegamento, 16, un corrispondente condotto di uscita liquido, 17. In corrispondenza dell’estremità superiore l’involucro esterno tubolare 1 à ̈ connesso all’involucro interno 2 tramite primi mezzi di connessione a tenuta costituiti da organi a vite, 21, che si impegnano in corrispondenti fori filettati, 12, dell’involucro esterno 1, e almeno una guarnizione, 13. L’involucro interno 2 comprende una superficie laterale cilindrica, 22, ed un tappo di sommità, 23, che chiude l’estremità superiore dell’involucro interno, il quale risulta invece aperto all’estremità inferiore. Il tappo di sommità 23 si estende radialmente oltre la superficie laterale 22 in modo da realizzare una superficie di battuta per l’involucro esterno ed alloggiare i relativi mezzi di connessione a tenuta 21 e 13. Il tappo di sommità 23 à ̈ provvisto di almeno un’apertura di adduzione liquido, 24, alla quale tramite opportuni organi di collegamento, 25, può essere connesso un condotto di adduzione liquido, 26, ed à ̈ inoltre provvisto di un’apertura di uscita gas, 27, alla quale tramite opportuni organi di collegamento, 28, può essere connesso un condotto di uscita gas, 29.
In corrispondenza dell’estremità inferiore l’involucro esterno 1 à ̈ connesso al tappo di fondo 3 tramite secondi mezzi di connessione a tenuta costituiti da organi a vite, 31, che si impegnano in corrispondenti fori filettati, 14, dell’involucro esterno 1, e almeno una guarnizione, 15. Il contenitore risulta quindi chiuso a tenuta dall’accoppiamento dei suddetti involucro esterno 1, involucro interno 2 e tappo di fondo 3. L’interno del recipiente di reazione 100 risulta suddiviso in un volume interno, 40, ed un volume esterno, 50, individuati dalla superficie laterale 22 dell’involucro interno 2 la quale si estende dal tappo di sommità 23 fino quasi al tappo di fondo 3 creando un setto di separazione di forma tubolare. La lunghezza della superficie laterale 23 à ̈ dimensionata in modo che tra l’estremità inferiore di essa ed il tappo di fondo 3 rimanga una certa distanza tale da costituire un’apertura di comunicazione, 60, tra il volume interno 40 ed il volume esterno 50. Il tappo di fondo 3 à ̈ provvisto di un’apertura di adduzione gas, 32, alla quale può essere connesso, tramite opportuni organi di collegamento, 33, un condotto di adduzione gas, 34. Inoltre, in corrispondenza dell’apertura di adduzione gas 32, dalla superficie interna del tappo di fondo 3 si protende per una certa altezza nel volume interno 40 una porzione di condotto interno, 35, a forma di imbuto nel quale à ̈ alloggiato un setto poroso, 70, che risulta così interposto tra l’apertura di adduzione gas 32 ed il volume interno 40. Il setto poroso à ̈ realizzato in materiale metallico o in materiale plastico chimicamente inerte rispetto alle sostanze che vengono immesse nel recipiente di reazione ed ha una dimensione dei pori compresa tra 40 e 500 micron, e preferibilmente tra 70 e 200 micron. Tra il setto poroso 70 ed il condotto interno 35 à ̈ interposta una guarnizione, 36, che impedisce trafilamenti di gas in corrispondenza della superficie di accoppiamento ed il setto poroso à ̈ mantenuto in posizione da una ghiera, 37, che si avvita in una porzione filettata del condotto interno 35. L’altezza del condotto interno 35 à ̈ maggiore rispetto all’altezza della luce tra il tappo di fondo 3 e la superficie laterale 22 dell’involucro interno 2, cosicché il gas viene immesso nel volume interno 40 e, in virtù della spinta verso l’alto, non può trasferirsi nel volume esterno 50. Inoltre l’area del setto poroso 70 e dell’apertura del condotto interno 35 sono di poco inferiori (almeno il 50%) dell’area del volume interno 40 cosicché il gas viene immesso nel volume interno distribuito sostanzialmente per tutta la superficie dello stesso. Nel tappo di fondo à ̈ inoltre prevista un’apertura ausiliaria di scarico liquido, 38.
Il funzionamento del recipiente di reazione 100 à ̈ estremamente semplice. Il recipiente di reazione 100, durante il funzionamento, viene mantenuto con il proprio asse longitudinale sostanzialmente verticale. Tramite il condotto di adduzione gas 34 viene immessa aria la quale attraversando il setto poroso 70 viene gassificata in bolle di dimensioni idonee a massimizzare la superficie di scambio liquido-gas, e quindi si immette nel volume interno 40 attraversandolo verso l’alto fino a fuoriuscire dal condotto di uscita gas 29. Nel contempo, dal condotto di adduzione liquido 26 viene immessa acqua all’estremità superiore del volume interno 40. L’acqua scende per gravità fino al fondo del volume interno 40 e quindi tramite l’apertura di comunicazione 60 risale nel volume esterno 50 (per il principio dei vasi comunicanti) fino ad uscire dai condotti di uscita liquido 17. Il flusso in controcorrente tra aria e acqua, l’opportuna dimensione delle bolle d’aria create dal setto poroso e le dimensioni del setto poroso rispetto all’area del volume interno 40, permettono di massimizzare la superficie di contatto tra aria e acqua, massimizzando così l’interazione e la capacità di estrazione di mercurio dall’acqua senza dover ricorrere ad organi di mescolamento i quali inevitabilmente comporterebbero un certo dispendio energetico.
Il recipiente di reazione 100 sopra descritto può essere interamente realizzato in un materiale chimicamente inerte quale Teflon o PEEK permettendo di avere una sua completa scomponibilità nei singoli componenti descritti, vale a dire l’involucro esterno 1, l’involucro esterno 2 ed il tappo di fondo 3.
Inoltre, la presenza di una pluralità di aperture di uscita liquido 11 consente al recipiente di reazione 100 di funzionare correttamente anche in presenza di forti disallineamenti rispetto alla suddetta configurazione verticale in quanto à ̈ comunque garantito il deflusso dell’acqua da almeno alcune delle aperture di uscita liquido 11.
La presenza di un’apertura ausiliaria di scarico liquido 38, che durante il normale funzionamento rimane chiusa, permette lo svuotamento completo del recipiente di reazione 100 al termine dell’utilizzo senza che sia necessario disaccoppiare i singoli componenti del recipiente stesso.
I vantaggi sopra esposti del recipiente di reazione dell’invenzione rimangono salvaguardati anche in presenza di varianti o modifiche rispetto alla specifica forma realizzativa sopra descritta.
Infatti, tale forma realizzativa à ̈ ottimizzata per l’estrazione di mercurio dall’acqua utilizzando come fluido vettore gassoso l’aria e per essere utilizzata in associazione con un dispositivo per la misurazione della concentrazione di mercurio in aria. Tuttavia, un recipiente di reazione secondo l’invenzione può essere vantaggiosamente impiegato per favorire lo scambio di determinate sostanze chimiche tra fluidi vettori liquidi e gassosi diversi, senza dover modificare sostanzialmente la struttura del recipiente di reazione stesso.
Potrebbero essere previste una o più aperture di adduzione 32 e di uscita 27 del fluido vettore in fase gassosa ed una o più aperture di adduzione 24 e di uscita 11 del fluido vettore in fase liquida. Il contenitore e quindi i volumi interno 40 ed esterno 50 che sono longitudinalmente allungati possono avere forma in sezione diversa quale ad esempio una forma quadrata o di altro poligono regolare, oppure il volume interno 40 potrebbe avere forma cilindrica mentre il volume esterno 50, circoscritto ad esso, potrebbe avere forma diversa, anche non regolare.
I singoli componenti 1, 2 e 3 che formano la struttura del recipiente di reazione secondo l’invenzione potrebbero essere conformati diversamente e potrebbero essere accoppiati tra loro diversamente. Ad esempio, un singolo componente potrebbe costituire la superficie laterale esterna 1 ed il tappo di fondo 3 oppure il tappo di sommità 23 e la superficie laterale 22 che forma il setto di divisione dei due volumi 40 e 50 potrebbero essere due elementi distinti accoppiabili tra loro.
Infine, il materiale dei singoli componenti può certamente essere modificato in modo che le relative porzioni che entrano in contatto con i fluidi contenuti siano chimicamente inerti rispetto ad essi ad alle sostanze chimiche in essi contenute.
Un recipiente di reazione come sopra descritto può essere vantaggiosamente utilizzato secondo il metodo dell’invenzione per la misura della concentrazione di una determinata sostanza chimica in un liquido.
In particolare, un recipiente di reazione dell’invenzione viene utilizzato per misurare la concentrazione di mercurio in acqua secondo il metodo che segue.
Il campione di acqua della quale deve essere misurata la concentrazione di mercurio viene immessa nel recipiente di reazione dell’invenzione in corrispondenza della relativa apertura di adduzione liquido con una portata prestabilita. Contestualmente viene immessa nel recipiente di reazione aria dalla relativa apertura di adduzione gas ad una pressione prestabilita. Nel recipiente di reazione avviene, come precedentemente descritto, l’estrazione di mercurio dall’acqua e trasferimento dello stesso, sotto forma di vapore di mercurio, nell’aria, vale a dire nel fluido vettore in fase gassosa. L’aria arricchita di mercurio che esce dall’apertura di uscita gas del recipiente di reazione viene alimentata ad un dispositivo per la misurazione della concentrazione di mercurio in aria. Più precisamente, in una forma realizzativa preferita del metodo dell’invenzione, il suddetto dispositivo di misurazione della concentrazione di mercurio in aria funziona secondo il principio della spettrometria ad assorbimento atomico differenziale.
Grazie alla stabilità delle condizioni di interazione tra fluido vettore in fase liquida e fluido vettore in fase gassosa all’interno del recipiente di reazione, può essere analiticamente e /o sperimentalmente costruita una corrispondenza tra la concentrazione di mercurio in aria misurata dal dispositivo di misura e la concentrazione di mercurio nel campione d’acqua immesso come fluido vettore in fase liquida nel recipiente di reazione.
La misurazione della concentrazione di mercurio in acqua con il metodo dell’invenzione à ̈ vantaggiosa rispetto ai dispositivi e metodi convenzionali in quanto il recipiente di reazione dell’invenzione comporta un ridottissimo consumo energetico e permette la misurazione senza l’utilizzo di prodotti chimici corrosivi o nocivi per l’estrazione del mercurio dall’acqua.
I vantaggi sopra delineati del recipiente di reazione dell’invenzione e del relativo metodo di utilizzo rimangono inalterati anche in presenza di ulteriori varianti o modifiche, apportate pur sempre rimanendo all’interno dell’ambito di protezione definito dalle rivendicazioni seguenti.

Claims (8)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Recipiente di reazione per lo scambio di sostanze chimiche tra un fluido vettore in fase liquida ed un fluido vettore in fase gassosa caratterizzato dal fatto di comprendere: - un volume interno (40) adatto all’interazione di detto fluido vettore in fase liquida con detto fluido vettore in fase gassosa, detto volume interno (40) essendo allungato nella direzione dell’altezza ed avente sezione costante sostanzialmente per tutta l’altezza; - un volume esterno (50) disposto all’intorno di detto volume interno (40), detto volume esterno (50) essendo in comunicazione con detto volume interno (40) in prossimità del fondo di detto recipiente (100); - almeno un’apertura di adduzione gas (32) in corrispondenza del fondo di detto recipiente (100) per l’adduzione di detto fluido vettore in fase gassosa in detto volume interno (40); - almeno un’apertura di uscita gas (27) in corrispondenza della sommità di detto recipiente (100) per l’uscita di detto fluido vettore in fase gassosa da detto volume interno (40), - almeno un setto poroso (70) interposto tra detta apertura di adduzione gas (32) e detto volume interno (40), detto setto poroso essendo alloggiato in modalità amovibile in un condotto interno (35) adatto ad immettere detto fluido vettore gassoso in detto volume interno (40) ad una altezza superiore rispetto all’altezza delle aperture di comunicazione (60) di detto volume interno (40) con detto volume esterno (50); - almeno un’apertura di adduzione di liquido (24) in corrispondenza della sommità di detto recipiente (100) per l’adduzione di detto fluido vettore in fase liquida in detto volume interno (40); - almeno un’apertura di uscita liquido (11) in corrispondenza della superficie laterale esterna di detto recipiente (100) per l’uscita di detto fluido vettore in fase liquida da detto volume esterno (50).
  2. 2. Recipiente di reazione (100) secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto di comprendere un’apertura di uscita ausiliaria (38) in corrispondenza del fondo di detto recipiente (100) adatta alla fuoriuscita di detto fluido vettore in fase liquida per permettere lo svuotamento completo di detto recipiente (100).
  3. 3. Recipiente di reazione (100) secondo la rivendicazione 1 o 2 caratterizzato dal fatto di comprendere: - un involucro esterno tubolare (1), aperto alle estremità, adatto a costituire la superficie laterale esterna di detto volume esterno (50); - un involucro interno tubolare (2), aperto all’estremità inferiore e chiuso all’estremità superiore da un tappo di sommità (23) tramite il quale detto involucro interno (2) à ̈ associabile a tenuta a detto involucro esterno (1), la superficie laterale (22) di detto involucro interno (2) essendo adatta a costituire una parete di separazione tra detto volume esterno (50) e detto volume interno (40); - un tappo di fondo (3) associabile a tenuta all’estremità di fondo di detto involucro esterno (1); in cui tra l’estremità inferiore di detto involucro interno (2) e detto tappo di fondo (3) à ̈ individuato un passaggio adatto a costituire dette aperture di comunicazione (60) tra detto volume interno (40) e detto volume esterno (50).
  4. 4. Recipiente di reazione (100) secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detto volume interno (40) ha forma sostanzialmente cilindrica e detto volume esterno (50) à ̈ costituito da un’intercapedine a spessore sostanzialmente costante tra detto involucro interno (2) e detto involucro esterno (1), detto involucro esterno (1) essendo provvisto di una pluralità di dette aperture di uscita liquido (11) disposte ad una medesima altezza ed angolarmente spaziate tra loro di una stessa entità.
  5. 5. Recipiente di reazione (100) secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detto involucro esterno (1), detto involucro interno (2) e detto tappo di fondo (3) sono realizzati in un materiale plastico chimicamente inerte.
  6. 6. Recipiente di reazione (100) secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detto setto poroso (70) Ã ̈ realizzato in materiale chimicamente inerte ed ha una dimensione dei pori compresa tra 40 e 500 micron, preferibilmente tra 70 e 200 micron.
  7. 7. Metodo per la misura della concentrazione di una determinata sostanza chimica in un liquido caratterizzato dal fatto di comprendere fasi di: - adduzione di detto liquido come fluido vettore in fase liquida a detta apertura di ingresso liquido (24) di un recipiente di reazione (100) secondo una delle rivendicazioni precedenti, con contemporanea adduzione di un fluido vettore in fase gassosa a detta apertura di ingresso gas (32) di detto recipiente (100); - alimentazione del fluido vettore in fase gassosa in uscita da detto recipiente (100) ad un dispositivo per la misurazione della concentrazione di detta determinata sostanza chimica in un vettore gassoso.
  8. 8. Metodo secondo la rivendicazione precedente caratterizzato dal fatto che detto fluido vettore in fase liquida à ̈ acqua, detto fluido vettore in fase gassosa à ̈ aria e detta sostanza chimica à ̈ mercurio.
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* Cited by examiner, † Cited by third party
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GB1373771A (en) * 1971-03-05 1974-11-13 Bp Chem Int Ltd Mercury recovery process
US5792663A (en) * 1996-09-27 1998-08-11 Transgenomic Incorporated High efficiency continuous flow through fractional-volatilization separator system, and method of use

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