ITPI980016A1 - Dispositivo per allungare la leva del pedale variandone il fulcro senza aumentare la circonferenza della pedalata - Google Patents
Dispositivo per allungare la leva del pedale variandone il fulcro senza aumentare la circonferenza della pedalataInfo
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Description
Descrizione a corredo della domanda di brevetto per invenzione industriale dal titolo
"Dispositivo per allungare la leva del pedale variandone il fulcro senza aumentare la circonferenza della pedalata "
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un dispositivo per le biciclette, atto ad allungare la leva del pedale variandone il fulcro senza aumentare la circonferenza della pedalata, consentendo di ridurre lo sforzo del ciclista.
Sono noti ai tecnici del ramo diversi tipi di biciclette che, grazie al loro sistema di moltipliche, agevolano l'azione del ciclista ma non permettono, più di tanto, di ottenere migliori prestazioni, in guanto pur variando i rapporti della moltiplica non consentono di potere allungare la leva del pedale.
Lo scopo principale della presente invenzione è quello di eliminare gli inconvenienti sopra citati e di fornire un dispositivo da applicare alla moltiplica delle biciclette che diminuisca lo sforzo del ciclista e gli permetta di raggiungere migliori risultati su ogni tipo di percorso avente le caratteristiche descritte nelle partì caratterizzanti delle rivendicazioni indipendenti. Altre caratteristiche del dispositivo sono oggetto delle rivendicazioni dipendenti.
I vantaggi che derivano dalla presente invenzione consistono essenzialmente in ciò, che è possibile utilizzare una moltiplica più grande; che permette di raggiungere alte velocità su ogni tipo di terreno; che agevola la pedalata del ciclista anche nei percorsi più duri; che, grazie alla sua compattezza e alla solidità dei suoi elementi, è di lunga durata; che riduce lo sforzo del ciclista; che a parità di forza impressa sul pedale si copre una distanza più lunga; che consente di raggiungere velocità ragguardevoli con uno sforzo contenuto.
Questi ed ulteriori vantaggi e caratteristiche della presente invenzione saranno più e meglio compresi da ogni tecnico del ramo dalla descrizione che segue e con l'aiuto degli annessi disegni, dati quale esemplificazione pratica del trovato, ma da non considerarsi in senso limitativo, nei quali;
- la Fig. 1 rappresenta la sezione in pianta del dispositivo progettato. Il dispositivo è costituito essenzialmente da due cilindri (3) e (4) che, grazie alla loro particolare struttura, si uniscono perfettamente incastrandosi tra di loro; su di essi è ricavato il foro (5) dentro il quale passa un bullone del diametro di circa 4 mm che congiunge saldamente i due cilindri tra di loro, andando detto bullone ad attraversare il foro (16) praticato sul cilindro esterno (9). Tali cilindri sono liberi di ruotare grazie due cuscinetti del diametro di 7 mm collocati nella (7) e bloccati da una parte dal cilindro esterno (1) e dall'altra da una scanalatura (8) ricavata sui cilindri stessi dentro la quale viene inserito un cordolino di 1,5 mm. Alle estremità dei due cilindri sono presenti due ghiere (2) dello spessore di 3 mm e con una circonferenza di 7,1 cm, sulle quali vengono fissate le due pedivelle grazie ai bulloni (6), di cui è possibile vedere solo la testa;
la Fig. 2 rappresenta la sezione del cilindro esterno (9) all'interno del quale è fissato l'intero dispositivo. Tale cilindro (1), avente uno spessore di 3,5 mm., ha la funzione di collegare il dispositivo al telaio della bicicletta. Come si può vedere dal disegno esso presenta due sedi (7) per l'alloggio dei due cuscinetti, i quali sono bloccati, da un lato, dalla sua circonferenza più interna di 6,4 cm. e, dall'altro, dagli anelli "seiger" fissati al tubo stesso per mezzo delle scanalature (10); la fig. 3 rappresenta la vista dall'alto del dispositivo montato. Il disegno mostra il foro (16), avente un diametro di 12 mm., dentro il quale passa il bullone che, andando a fissarsi sul foro (5), collega i due cilindri interni (vedi fig.l). Sono visibili altresì le ghiere sporgenti (2) dei cilindri interni;
la fig. 4 rappresenta la vista laterale della pedivella (11). Come si può vedere dal disegno detta pedivella, avente una lunghezza dal centro della moltiplica di 17,5 cm., è costituita da una sbarra (12) che da una parte presenta la sede (15) per il pedale e dall'altra si divide formando due bracci curvi (13); questa particolare struttura gli permette di fissarsi, per mezzo di tre bulloni le cui sedi (14) sono ricavate sui due bracci (13), alla ghiera esterna del dispositivo progettato (vedi fig.l), azionando così l'intero meccanismo;
la fig. 5 rappresenta la vista dell'intero dispositivo montato su una bicicletta. Si può vedere il tubo esterno (9), che permette il collegamento del dispositivo al telaio della bicicletta, le due ghiere (2) dello spessore di 3 ram., di cui solo una è visibile. Su di esse sono montate, per mezzo di tre bulloni (6), le due pedivelle (11) le quali sono costituite da una sbarra (12), su cui viene installato il pedale grazie alla sede (15), e da due bracci (13) che permettono il fissaggio della pedivella stessa alla ghiera. Il disegno fa vedere infine uno dei due cilindri (3) o (4) fissati all'interno del tubo (9) che, collegandosi oltre che con il pedale anche con la moltiplica, permette la rotazione di questa e quindi il movimento della bicicletta. Con questo particolare dispositivo, come si può notare anche dal disegno, la lunghezza della pedivella è aumentata di almeno 2 o 3 cm. in quanto essa non agisce, come nelle attuali biciclette, nel centro della moltiplica, ma sulla ghiera (2) fissata all'esterno del dispositivo; così si ha lo spostamento del centro virtuale della moltiplica, o meglio del fulcro della leva, e l'aumento della lunghezza della leva su cui il ciclista deve agire.
Ridotto alla sua struttura essenziale e con riferimento alle figure degli annessi disegni, un dispositivo per allungare la leva del pedale variandone il fulcro senza aumentare la circonferenza della pedalata, in conformità dell'invenzione comprende:
mezzi per spostare il fulcro della leva della pedivella, con la pedivella costituita da una corpo che presenta, da una parte la sede del pedale e, dall'altra, due bracci curvi che si vanno a fissare sulla circonferenza di un cilindro interno al dispositivo e a sua volta centrale rispetto alla moltiplica;
mezzi per fare girare la moltiplica, con un cilindro esterno collegato al telaio della bicicletta dentro il quale si innestano e ruotano due cilindri collegati tra loro e di diametro inferiore, sulle ghiere dei quali si applicano le pedivelle dei pedali e su almeno uno dei quali si applica anche la moltiplica;
mezzi per consentire ai cilindri interni di muoversi liberamente restando fermo il cilindro esterno, con due cuscinetti posti alle due estremità di detto cilindro e dentro i quali lavorano i due cilindri;
- mezzi per l'aggancio delle pedivelle al dispositivo, con due ghiere solidali ai cilindri interni e sporgenti dal cilindro esterno;
Vantaggiosamente il dispositivo consente di allungare la leva della pedivella senza variare il raggio della pedalata, spostandosi il fulcro che non risulta più posizionato nel centro della moltiplica ma decentrato verso l'esterno.
Vantaggiosamente i due cilindri interni (3) e (4) presentano nella loro parte più interna un incastro con un foro (5) dentro il quale, attraverso il foro (16) praticato sul cilindro esterno (9), passa un bullone che collega i due cilindri tra di loro, in modo da renderli solidali l'uno all'altro e fare in modo che ruotino come se fossero un cilindro unico. Attraverso il foro (16) si procede, oltre che alla congiunzione dei cilindri interni, anche alle operazioni di ingrassaggio o simili.
Vantaggiosamente i due cilindri (3) e (4) sono liberi di ruotare all'interno del cilindro esterno (9) a cui sono collegati alle loro estremità, per mezzo di due cuscinetti bloccati da un lato dal diametro inferiore interno di detto cilindro e, dall'altro, dagli anelli "seiger" inseriti negli incavi (10).
Vantaggiosamente i due cilindri interni presentano alle loro estremità, sporgenti dal cilindro interno, due ghiere (2) sulle quali si bloccano le due parti ricurve (13) delle pedivelle per mezzo di bulloni (6) passanti dai fori (14). Vantaggiosamente detti cilindri interni (3) e (4) sono solidali anche agli ingranaggi della moltiplica, in modo che la loro rotazione e quella della moltiplica stessa sia simultanea e venga immediatamente trasmessa alle ruote della bicicletta, risultando detta moltiplica solidale o applicata ad una delle due ghiere (2) di detti cilindri.
Vantaggiosamente le due pedivelle non agiscono nel centro della moltiplica, bensì sono fissate sulle due ghiere, in modo che le due leve, sebbene le pedivelle mantengano dal centro della moltiplica la stessa distanza delle pedivelle tradizionali, risultano 2 o 3 cm più lunghe di quelle delle normali biciclette.
Vantaggiosamente il fulcro della leva si sposta dal centro della moltiplica alla circonferenza del cilindro interno ed il ciclista, avendo a disposizione una leva più lunga, può imprimere una minore forza sui pedali, riducendo così lo sforzo senza però peggiorare le prestazioni, o, imprimendo la stessa forza, può aumentare la velocità del veicolo, nonché mantenere un rapporto di moltiplica più duro anche nelle salite, ottenendo così migliori risultati.
Vantaggiosamente il dispositivo è realizzato in ferro, acciaio, fibra di carbonio o altro materiale comunque idoneo, e presenta il cilindro (9), con inseriti i cilindri (3) (4), preferibilmente vuoto internamente per alleggerire la struttura.
In pratica i particolari di esecuzione possono comunque variare in maniera equivalente nella forma, dimensioni, disposizione degli elementi, natura dei materiali impiegati, senza peraltro uscire dall'ambito dell'idea di soluzion adottata e perciò restando nei limiti della tutela accordar dal presente brevetto per invenzione industriale.
Claims (1)
- RIVENDICAZIONI 1) Dispositivo per biciclette atto ad allungare la leva del pedale senza aumentare la circonferenza della pedalata caratterizzato dal fatto che comprende: - mezzi per spostare il fulcro della leva del pedale, con la pedivella costituita da una corpo che presenta, da una parte, la sede del pedale e, dall'altra, due bracci curvi che si vanno a fissare sulla circonferenza del dispositivo che è centrale rispetto alla moltiplica; mezzi per fare girare la moltiplica, con un cilindro esterno collegato al telaio della bicicletta dentro il quale si innestano e ruotano due cilindri collegati tra loro e di diametro inferiore, sulle ghiere dei quali si applicano le pedivelle dei pedali e su almeno uno dei quali si applica anche la moltiplica; mezzi per consentire ai cilindri interni di muoversi liberamente restando fermo il cilindro esterno, con due cuscinetti posti alle due estremità di detto cilindro e dentro i quali lavorano i predetti cilindri; mezzi per l'aggancio delle pedivelle al dispositivo, con due ghiere solidali ai cilindri interni e sporgenti dal cilindro esterno; 2) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che i cilindri esterno (9) ed interni (3, 4) che costituiscono la parte centrale del dispositivo con relative movimentazioni sono collocati centralmente rispet alla moltiplica; 3) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che la moltiplica ha un asse centrale allargato pari al diametro del cilindro del dispositivo; 4) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che consente di allungare la leva della pedivella senza variare il raggio della pedalata attraverso lo spostamento del fulcro della leva dal centro della moltiplica alla circonferenza dei cilindri (3) (4); 5) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che i due cilindri interni (3) e (4) presentano nella loro parte più interna un incastro con un foro (5) dentro il quale, attraverso il foro (16) praticato sul cilindro esterno (9), passa un bullone che li collega tra di loro rendendoli solidali l'uno all'altro e facendoli ruotare come se fossero un cilindro unico; 6) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che i due cilindri (3) e (4) sono liberi di ruotare all'interno del cilindro esterno (9) a cui sono collegati alle loro estremità, per mezzo di due cuscinetti bloccati da un lato dal diametro inferiore interno di detto cilindro e, dall'altro, dagli anelli "seiger" inseriti negli incavi (10); 7) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che i due cilindri' interni presentano alle loro estremità, sporgenti dal cilindro interno, due ghiere (2) sulle quali si bloccano le due parti ricurve (13) delle pedivelle per mezzo di bulloni (6) passanti dai (14); 8) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che i cilindri interni (3) e (4) sono solidali anche agli ingranaggi della moltiplica, in modo che la loro rotazione e quella della moltiplica stessa sia simultanea e venga immediatamente trasmessa alle ruote della bicicletta, risultando detta moltiplica incorporata o applicata ad una delle due ghiere (2) di detti cilindri; 9) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che le due pedivelle sono fissate sulle due ghiere (2) in modo che, sebbene le pedivelle mantengano dal centro della moltiplica la stessa distanza delle pedivelle tradizionali, la leva risulta più lunga di 2 o 3 cm. rispetto a quella delle biciclette tradizionali; 10) Dispositivo di cui alla rivendicazione, 1 caratterizzato dal fatto che è realizzato in ferro, acciaio, fibra di carbonio o altro materiale comunque idoneo ed il cilindro (9), con inseriti i cilindri (3) (4), è preferibilmente vuoto internamente; 11) Dispositivo di cui alle rivendicazioni precedenti caratterizzato da tutto ciò che è rivendicato, come descritto e raffigurato nelle tavole allegate.
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| IT1313495B1 IT1313495B1 (it) | 2002-07-24 |
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1998
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Also Published As
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