ITPI980046A1 - Sistema e macchina per trasformare l'attrazione magnetica in movimento meccanico - Google Patents

Sistema e macchina per trasformare l'attrazione magnetica in movimento meccanico Download PDF

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ITPI980046A1 IT98PI000046A ITPI980046A ITPI980046A1 IT PI980046 A1 ITPI980046 A1 IT PI980046A1 IT 98PI000046 A IT98PI000046 A IT 98PI000046A IT PI980046 A ITPI980046 A IT PI980046A IT PI980046 A1 ITPI980046 A1 IT PI980046A1
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Description

“Sistema e macchina per trasformare l’attrazione magnetica in movimento meccanico”
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un sistema ed un apparecchio ad esso relativo per la produzione di energia.
Sono noti ai tecnici del ramo generatori di diverso tipo per la produzione di energia, alimentati a solo volta ad energia elettrica, a carburante o in altro modo. Detti generatori presentano Γ inconveniente di necessitare di una fonte di energia che, opportunamente trasformata, viene convertita in energia elettrica e può essere utilizzata a diversi fini. Sono noti altresì apparecchi di tipo meccanico con i quali si cerca di ottenere energia trasformando il movimento meccanico di pale, eliche o altri dispositivi in energia utilizzabile industrialmente o a livello domestico, ma anche questi apparecchi necessitano di una forza esterna (l’acqua, il vento) da potere utilizzare e trasformare, ed inoltre impongono la realizzazione di impianti di notevoli dimensioni.
Lo scopo principale della presente invenzione è quello di eliminare gli inconvenienti sopra citati e di fornire un sistema ed un apparecchio che consente di ottenere energia pulita, senza alcun rischio ambientale ed alcun inquinamento, avente le caratteristiche descritte nelle parti caratterizzanti delle rivendicazioni indipendenti. Altre caratteristiche del sistema e dell’apparecchio sono oggetto delle rivendicazioni dipendenti.
I vantaggi che derivano dalla presente invenzione consistono essenzialmente in ciò, che è possibile ottenere energia attraverso la movimentazione guidata di una serie di sfere, in qualsiasi ambiente e senza necessità di avere ima forza esterna da utilizzare; che l’energia viene prodotta senza alcun costo e senza alcun tipo di inquinamento; che Γ apparecchio può funzionare in qualsiasi ambiente; che una volta installato ed avviato continua la produzione di energia senza alcun intervento esterno.
Questi ed ulteriori vantaggi e ciatterisUcEé<^>deHa^resente<^>Ìnvenzio ne saranno più e meglio compresi da ogni tecnico del ramo dalla descrizione che segue e con l'aiuto degl annessi disegni, dati quale esemplificazione pratica del trovato, ma da non considerars in senso limitativo, nei quali:
- la Figura 1 mostra in un esempio attuativo la macchina (1) in oggetto vista in sezione verticale, con evidenziato l’appoggio (36), la sede degli organi d trasmissione (43), il motore elettrico di avviamento (26) ed i relativi sostegni (34) (35), gli assi interno (5) ed esterno (6) di trasmissione del moto con i relativ cuscinetti (48) (44), le bronzine (49) (50) e le viti di sostegno (51) (52) (53) degli assi alle diverse parti della macchina. La macchina è costituita da una base circolare (2) sulla quale è applicato un anello circolare (9) costituito da magneti e sopra la quale viene applicata una copertura (3) o calotta fermata con viti (4) a tenuta stagna in modo che tramite un’apposita valvola (45) si possa creare il vuoto all’interno della macchina stessa . All’ interno del primo involucro (2) (3) è contenuto un disco (7) che sulla parte inferiore presenta un anello magnetico (8) posizionato sopra il primo anello magnetico (9) predetto, mentre sulla parte superiore presenta una parte (14) che termina con una serie di scalini sui quali vanno a posizionarsi le sfere (12), mentre al cui interno è presente un asse (37) collegato all’asse (46) degli scalini e ad ingranaggi (39) che trasmettono il moto all'asse esterno (6). Sopra gli scalini è posizionata una protezione (16) che impedisce alle sfere di fuoriuscire spinte dalla forza centrifuga fino a quando alla base non trovano la via di fuga (47) che le incanala in uno dei corridoi prima aperti (18) e poi cilindrici (18 A) interni all’ulteriore copertura (19), dopo aver percorso i quali le sfere si riversano sulla parte superiore (14) del disco (7). Per arrestare il moto della macchina è prevista una superficie circolare (54) collegata tramite un asse (56) ad una leva (55) premend sulla quale la superficie (54) si abbassa in modo che le sfere vadano a cadere sopra di essa arrestando il loro flusso.
La Figura 2 mostra un particolare della macchina con evidenziata Γ estremità della parte superiore (14) del disco (7) con gli scalini sui quali si appoggiano le sfere (12) e sotto ognuno dei quali è presente una ruota che funge da guida costituita da due alette (13) imperniate al centro dentro il quale passa un filo flessibile di collegamento (42) per la trasmissione del moto. Sopra le sfere la protezione (16) impedisce la fuoriuscita delle sfere andandole a coprire con un invito ondulato (17) in grado di respingerle in basso nel caso vi urtino contro. Le sfere fuoriescono attraverso la via di fuga (47) e si immettono in un canale prima aperto (18) poi chiuso (18A) della copertura (19) per poi cadere sopra il disco (14). Dato che la copertura (19) ruota ad una velocità inferiore di 1/10 rispetto alla velocità di rotazione del disco (7), le spazzole (20) hanno la funzione di accelerare il moto delle sfere nel momento in cui si immettono sul disco (7) e iniziano un nuovo giro, mentre la rotella (57) consente alle sfere di avviarsi in modo graduale sulla discesa degli scalini.
La Figura 3 mostra il particolare del sistema di trasmissione del moto dall’asse (37), attraverso gli ingranaggi (39) all’asse esterno (6) che a sua volta lo trasmette all’ingranaggio (29), poi all’ingranaggio (30) che tramite l’asse (31) lo trasmette all’ingranaggio più piccolo (32) e da questo all’ingranaggio (33) che tramite il perno (27) lo trasmette, ridotto di 1/10, all’asse (5) che movimenta la copertura (19). E’ visibile anche il motore elettrico (26) che avvia la macchina comunicando, attraverso l’ingranaggio (24) che si solleva sull’asse (23) e si connette con l’ingranaggio (28) il quale è fissato all’asse esterno (6) che viene in tal modo avviato. Durante il primo giro è il motore elettrico (26) che sì attiva trasmette il moto all’ingranaggio (28) che lo trasmette all’asse (6) at la macchina, mentre l’asse (5) non partecipa a questa prima movimentazione.
- La Figura 4 mostra il particolare costruttivo del motore (26) con evidenziato l’ingranaggio (24) sollevato sull’asse (23) e con una parte (25) sporgente. Il sollevamento dell’ingranaggio avviene all’accensione del motore, mentre quando il motore si spenge l’ingranaggio si abbassa.
- La Figura 5 mostra in assonometria la guida delle sfere (46) con gli scalini, con evidenziate le alette (13) delle rotelle imperniate al centro con i fili di trasmissione del moto (42) nonché gli assi (21) che delimitano la corsa delle sfere (12).
- La Figura 6 mostra l’apparecchio visto dall’alto, senza la copertura (3) e (19).
- La Figura 7 mostra dall’alto parte della copertura (19) con evidenziate le guide interne (18) dentro le quali si muovono le sfere.
- La Figura 8 mostra in particolare l’asse di trasmissione (37) con il sostegno (38), l’ingranaggio (39) e all’estremità opposta la guida (46) sulla quale appoggiano le rotelle con le alette (13) e la rotella (57) che incanala gradatamente le sfere.
- La Figura 9 mostra un particolare, visto dall’alto, dell’asse di trasmissione (37) collegato all’elemento (40) che contiene gli ingranaggi (41) su ognuno dei quali si innesta un filo (42) di collegamento al centro delle rotelle con le alette (13). E’ visibile anche il condotto (46) sul quale si muovono le sfere.
- La Figura 10 mostra la discesa delle sfere (12) vista di profilo con evidenziata la ruota dentata di guida (57), gli scalini con il loro lato verticale (11) ed il loro lato orizzontale (10) sotto il quale è presente un magnete (22). Le sfere scendono fino a che non fuoriescono dalla via di fuga (47).
- La Figura 11 mostra la macchina con la superficie (54) abbassata: in questa situazione le sfere che fuoriescono dai condotti (18A) si riversano sulla superficie (54) ed arrestano il movimento della macchina.
Ridotto alla sua struttura essenziale e con riferimento alle figure degli annessi disegni, un sistema per la trasformazione dell’attrazione magnetica in movimento meccanico in conformità dell'invenzione comprende:
- mezzi per ottenere una caduta verso il basso di una serie di sfere metalliche, con un disco avente una parte superiore sulla quale le sfere scivolano verso il basso attratte sulla circonferenza sulla quale sono ricavati una serie di scalini sotto ognuno dei quali, orizzontalmente, è applicato un magnete, o un’elettrocalamita, che attrae ulteriormente le sfere in quel punto;
- mezzi per lare ruotare il disco predetto la prima volta, con un motore collegato ad un asse solidale a detto disco e che, una volta azionato, porta in rotazione il disco facendogli compiere un primo giro, mentre successivamente viene spinto dal funzionamento dell’apparecchio stesso;
- mezzi per evitare che le sfere scendendo verso il basso possano fuoriuscire dalla loro sede spinte dalla forza centrifuga di rotazione del disco, con una copertura (16) di protezione che lascia residuare un’unica via di fuga (47) alla fine della discesa; - mezzi per fere risalire le sfere sulla parte superiore (14) del disco (7), con una copertura (19) liscia o fornita di traiettorie, o canali (18) (18 A) lungo i quali le sfere si incanalano per poi riversarsi sul disco (14);
- mezzi per accelerare la corsa delle sfere nel momento in cui si riversano sulla parte superiore (14) del disco (7) con una serie di spazzole (20);
- mezzi per creare il vuoto all’interno dell’apparecchio, con una copertura (2) (3) chiusa stagno fornita di una valvola (45) per mezzo della quale si crea il vuoto dentro l’apparecchio;
- mezzi per alleggerire l’apparecchio, con due anelli magnetici (8) (9) che respingendosi reciprocamente tendono a mantenere sollevato il piano del disco (7) o con altro sistema meccanico, elettromeccanico, pneumatico o di altro tipo, comunque idoneo allo scopo;
- mezzi per generare energia, con le sfere (12) che scendendo lungo la loro sede (46) agiscono sugli assi (13) i quali a loro volta, ruotando, imprimono una forza sul loro perno centrale lungo il quale passa un Sio (42) che a sua volta agisce susta ingranaggi (41) dell’elemento (40) al quale è collegato l’asse (37) che agisce sugli ingranaggi (39) che comunicano il moto all’asse esterno (6);
- mezzi per ottenere una rotazione della copertura (19), ridotta di circa 1/10 rispetto a quella del disco (7), con l’asse (6) che agisce sull’ingranaggio (29) che a sua volta agisce sull’ ingranaggio (30) e quindi sull’ ingranaggio più piccolo (32) che fa ruotare l’ingranaggio (33) che movimenta l’asse (5) solidale alla copertura (19), facendola ruotare a velocità ridotta.
Vantaggiosamente l’apparecchio lavora completamente sotto vuoto.
Vantaggiosamente l’apparecchio necessita di una fonte di energia esterna (nell’esempio attuativo proposto, di un motore elettrico) per Γ avviamento della macchina che, una volta attivata, lavora in completa autonomia senza bisogno di alcuna forza esterna. Il primo giro, così come quelli successivi, si compie in circa 1 secondo.
Vantaggiosamente l’apparecchio, in un esempio attuativo, ha un diametro di circa 2,5 metri e contiene quattro file di 400 palline del diametro di circa 1,4 cm. su ogni fila, le quali esercitano una forza di 400 Kg. ad ogni loro totale fuoriuscita che si verifica ogni terzo di secondo.
Vantaggiosamente per evitare che le sfere che scendono lungo gli scalini (10) (11) attratte verso il basso dal magnete (22), siano attratte verso l’esterno dalla forza centrifuga, viene prevista una protezione (16) avente una forma leggermente arcuata in modo tale che, eventualmente, le sfere possano urtarvi contro e ricadere verso il basso fino a quando, alla fine della loro discesa, non trovano una via di fuga (47) attraverso la quale si incanalano nei condotti (18) di risalita.
Vantaggiosamente le sfere risalgono lungo i condotti (18) (18A) per riversarsi sulla superficie (14) del disco (7), sia perché spinte dalla loro stessa forza sia perché ulteriormente spinte dalla forza impressa dalla rotazione della copertura (19). La copertura ruota nello stesso senso del disco (7) seppure ad una veloci
1/10, e pertanto nel momento in cui le sfere si riversano sulla si
accelerate dall’azione sulla loro superficie delle spazzole (20).
Vantaggiosamente, scendendo verso il basso, le sfere agiscono sugli assi (13) che vengono spinti in basso dall’azione esercitata su di essi da ogni sfera che passa. La rotazione degli assi (13) determina una rotazione del loro centro e quindi una movimentazione del filo (42) che attraversa il centro di tutti gli assi e che è collegato a sua volta agli ingranaggi (41) dell’elemento (40) che vengono in tal modo costantemente movimentati in modo da potere comunicare il moto all’asse (37).
Vantaggiosamente la rotazione dell’asse (37) si trasferisce sugli ingranaggi (39) che a loro volta fanno girare l’asse (6) che, essendo solidale al disco (7), mantiene a sua volta direttamente in rotazione il disco (7). L’asse (6) mantiene poi in rotazione anche la copertura (19) che, attraverso il meccanismo di trasmissione e riduzione del moto ottenuto con gli ingranaggi (29, 30, 32, 33), viene fetta ruotare ad una velocità inferiore di circa 1/10 rispetto a quella del disco (7).
Vantaggiosamente il disco (7) viene alleggerito e mantenuto sollevato anche grazie all’azione degli anelli magnetici (8) (9) che si respingono a vicenda o grazie all’azione di altri congegni meccanici, elettromeccanici, pneumatici, o di altro tipo.
Vantaggiosamente la macchina presenta un elemento (54) per fermare il moto, venendo detto elemento abbassato agendo sulla leva (55) in modo tale che esso si separa dai condotti (18A) i quali vanno a riversare le loro sfere direttamente sulla superficie (54) bloccando il flusso delle sfere e quindi arrestando il moto dell’apparecchio
Per quanto attiene al funzionamento esso è il seguente.
Inizialmente si procede azionando il motore elettrico (26) che tramite Γ ingranaggio (24) che si innesta sull’ingranaggio (28) mette in rotazione l’asse (6) solidale al disco (7) che inizia a ruotare e compie il primo giro in un tempo di circa 1 secondo.
Durante questo primo giro le sfere che si trovano sul disco (7) escono tutte attraverso la via di fuga (47) e si incanalano nei condotti (18) (18 A) della copertura (19) per ricadere sulla superficie (14).
Questa movimentazione delle sfere pone in rotazione gli assi e quindi, per mezzo dei fili (42), degli ingranaggi (41) dell’elemento (40) collej all’asse (37) e degli ingranaggi (39), pone in rotazione l’asse (6) che da questo momento in poi diventa libero di ruotare senza alcun apporto esterno di energia, ricavandola dalla movimentazione stessa della macchina.
L’asse (6), girando, & ruotare il disco (7) ad esso direttamente collegato e, attraverso gli ingranaggi (29, 30, 32, 33) fa girare l’asse (5) che movimenta la copertura (19) ponendola in rotazione ad una velocità inferiore di 1/10 rispetto a quella del disco (7). Quando si desidera arrestare il movimento della macchina è sufficiente abbassare l’elemento (54) agendo sul pulsante (55) in modo che le sfere che fuoriescono dai condotti (18A) vadano da quel momento in poi a riversarsi direttamente sulla superfìcie dell’elemento (54) bloccando il flusso delle sfere ed il funzionamento della macchina. In pratica i particolari di esecuzione possono comunque variare in maniera equivalente nella forma, dimensioni, disposizione degli elementi, natura dei materiali impiegati, senza peraltro uscire dall’ambito dell’idea di soluzione adottata e perciò restando nei limiti della tutela accordata dal presente brevetto per invenzione industriale.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Sistema per la trasformazione dell’attrazione magnetica in movimento meccanico caratterizzato dal fatto che conprende: mezzi per ottenere una caduta verso il basso di una serie di sfere metalliche, con un disco avente una parte superiore sulla quale le sfere scivolano verso il basso attratte sulla circonferenza sulla quale sono ricavati una serie di scalini sotto ognuno dei quali, orizzontalmente, è applicato un magnete naturale, o un’elettrocalamita, che attrae ulteriormente le sfere in quel punto; - mezzi per fare ruotare il disco predetto la prima volta, con un motore collegato ad un asse solidale a detto disco e che, una volta azionato, porta in rotazione il disco stesso facendogli compiere un primo giro, mentre successivamente viene spinto dal funzionamento dell’apparecchio stesso; - mezzi per evitare che le sfere scendendo verso il basso possano fuoriuscire dalla loro sede spinte dalla forza centrifuga di rotazione del disco, con una copertura (16) di protezione che lascia residuare un’unica via di fuga (47) alla fine della discesa; - mezzi per fare risalire le sfere sulla parte superiore (14) del disco (7), con una copertura (19) internamente liscia o fornita di traiettorie, o canali (18) (18A), lungo i quali le sfere si incanalano per poi riversarsi sul disco (14); mezzi per accelerare la corsa delle sfere nel momento in cui si riversano sulla parte superiore (14) del disco (7) con una serie di spazzole (20); mezzi per creare il vuoto all’interno dell’apparecchio, con una copertura (2) (3) chiusa stagno fornita di una valvola (45) per mezzo della quale si crea il vuoto dentro l’apparecchio; mezzi per alleggerire l’apparecchio, con due anelli magnetici (8) (9) che respingendosi reciprocamente tendono a mantenere sollevato il piano del disco (7) o con altro sistema meccanico, elettromeccanico, pneumatico di altro tipo/? comunque idoneo allo scopo; - mezzi per generare energia, con le sfere (12) che scendendo lungo la loro sede (46) agiscono sugli assi (13) i quali a loro volta, ruotando, imprimono una forza sul loro perno centrale lungo il quale passa un filo (42) che a sua volta agisce sugli ingranaggi (41) dell’elemento (40) al quale è collegato l’asso (37) che agisce sugli ingranaggi (39) che comunicano il moto all’asse esterno (6); - mezzi per ottenere una rotazione della copertura (19), ridotta di circa 1/10 rispetto a quella del disco (7), con l’asse (6) che agisce sull’ingranaggio (29) che a sua volta agisce sull’ingranaggio (30) e quindi sull’ingranaggio più piccolo (32) che fa ruotare l’ingranaggio (33) che movimenta l’asse (5) solidale alla copertura (19), facendola ruotare a velocità ridotta; 2) Sistema di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che l’apparecchio ad esso relativo lavora completamente sotto vuoto; 3) Sistema di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che l’apparecchio ad esso relativo necessita di una fonte di energia esterna, quale un motore elettrico, per 1’awiamento della macchina che, una volta attivata, lavora in completa autonomia senza bisogno di alcuna forza esterna, compiendosi preferibilmente il primo giro, così come quelli successivi, in circa 1 secondo; 4) Sistema di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che l’apparecchio ad esso relativo ha preferibilmente un diametro di circa 2,5 metri e contiene quattro file di 400 palline del diametro di circa 1,4 cm su ogni fila, le quali esercitano una forza di circa 400 Kg. ad ogni loro totale fuoriuscita che si verifica ogni terzo di secondo; 5) Sistema di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che, per evitare che le sfere che scendono lungo gli scalini (10) (11) attratte verso il basso dal magnete (22), siano attratte verso l’esterno dalla forza centrifuga, viene prevista sull’apparecchio una protezione (16) avente una forma leggermente arcuata in modo tale che, eventualmente, le sfere possano urtarvi contro e ricadere verso il basso fino a quan ’ loro discesa, non trovano una via di fuga (47) attraverso la quale si incanalano nerè condotti (18) di risalita; 6) Sistema di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che nell’apparecchio ad esso relativo le sfere risalgono lungo i condotti (18) (18A) per riversarsi sulla superficie (14) del disco (7), sia perché spinte dalla loro stessa forza sia perché ulteriormente spinte dalla forza impressa dalla rotazione della copertura (19) che ruota nello stesso senso del disco (7) seppure ad una velocità inferiore di circa 1/10, venendo poi accelerate, nel momento in cui le sfere si riversano sulla superficie (14), dall’azione esercitata sulla loro superficie delle spazzole (20); 7) Sistema di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che nell’apparecchio ad esso relativo gli assi (13) vengono spinti in basso dall’azione esercitata su di essi da ogni sfera che passa, andando la rotazione degli assi (13) a determinare una rotazione del loro centro e quindi una movimentazione del filo (42) che attraversa il centro di tutti gli assi e che è collegato a sua volta agli ingranaggi (41) dell’elemento (40) che vengono in tal modo costantemente movimentati in modo da potere comunicare il moto all’asse (37); 8) Sistema di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che nell’apparecchio ad esso relativo la rotazione dell’asse (37) si trasferisce sugli ingranaggi (38) che a loro volta fanno girare l’asse (6) che, essendo solidale al disco (7), mantiene a sua volta direttamente in rotazione il disco (7), mentre l’asse (6) mantiene poi in rotazione anche la copertura (19) che, attraverso il meccanismo di trasmissione e riduzione del moto ottenuto con gli ingranaggi (29, 30, 32, 33) viene fetta ruotare ad una velocità inferiore di circa 1/10 rispetto a quella del disco (7); 9) Sistema di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che nell’apparecchio ad esso relativo il disco (7) viene alleggerito e mantenuto sollevato anche grazie all’azione degli anelli magnetici (8) (9) che si respingono a vicenda; 10) Sistema di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che per arrestare il movimento dell’apparecchio è sufficiente abbassare l’elemento (54) agendo sul pulsante^ (55) in modo che le sfere che fuoriescono dai condotti (18 A) vadano da quel momento in poi a riversarsi direttamente sulla superficie dell’elemento (54) bloccando il flusso delle sfere ed il funzionamento della macchina; 11) Sistema di cui alla rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che il suo funzionamento prevede le seguenti fasi: a) azionamento del motore elettrico (26) che tramite gli ingranaggi (24) (28) mette in rotazione l’asse (6) solidale al disco (7) che inizia a ruotare andando a compiere il primo giro in un tempo di circa 1 secondo; b) fuoriuscita di tutte le sfere che si trovano sul disco (7), durante il primo giro, attraverso la via di fuga (47); c) incanalamento delle sfere nei condotti (18) (18A) della copertura (19) e successiva loro ricaduta sulla superficie (14); d) rotazione degli assi (13) durante la discesa delle sfere e quindi, per mezzo dei fili (42), degli ingranaggi (41) dell’elemento (40) collegato all’asse (37) e degli ingranaggi (39), rotazione dell’asse (6) che da questo momento in poi diventa libero dì ruotare senza alcun apporto esterno di energia, ricavandola dalla movimentazione stessa della macchina; e) rotazione dell’asse (6) che & ruotare il disco (7) ad esso direttamente collegato e, attraverso gli ingranaggi (29, 30, 32, 33) & girare l’asse (5) che movimenta la copertura (19) ponendola in rotazione ad una velocità inferiore di 1/10 rispetto a quella del disco (7); 12) Sistema e apparecchio di cui alle rivendicazioni precedenti caratterizzato da tutto ciò che è rivendicato, come descritto e raffigurato nelle tavole allegate.
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