ITPN20110036A1 - Armadio perfezionato con sistema di aereazione - Google Patents

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Description

Il tipico utilizzo prevede di preservare e proteggere gli oggetti in esso contenuti. Ciò si ottiene tipicamente facendo in modo che l'involucro esterno isoli daN’ambiente circostante e impedisca, ad esempio, a luce e polvere di entrare.
Le destinazioni d’uso degli armadi diffuse in ogni campo, sono utilizzati a fini civili nelle abitazioni per contenere, ad esempio, vestiti, cibi o oggetti di uso domestico. Sono utilizzati negli uffici per l'archiviazione di documenti o altri oggetti legati più o meno direttamente all'attività in essere. Nei negozi trovano ragione nel temporaneo stoccaggio di materiale destinato alla vendita o all'esposizione. Nell’industria possono trovare applicazione nell’organizzazione razionale degli strumenti, dei campioni o dei materiali utilizzati al fine più o meno legato agli aspetti produttivi.
Stato deN’arte
I materiali riposti negli armadi possono contenere all'interno o sulla superficie vari agenti contaminanti sia aeriformi che come precipitati: polveri, residui di fumo, semplice presenza di umidità, altre sostanze odorose o per varie ragioni dannose e non volute.
II permanere dei materiali e di queste altre sostanze od odori all’interno di un ambiente chiuso come gli armadi non favorisce la naturale dispersione, ma al contrario facilita la contaminazione reciproca degli oggetti, l'instaurarsi di cattivi odori che possono invecchiare e peggiorare. La polvere o i precipitati possono fissarsi in maniera permanente sugli oggetti. L'umidità e la presenza di spore possono inoltre innescare la formazione di muffe che danneggiano o sporcano gli oggetti e l'armadio stesso, creando un cattivo e persistente odore.
Il microambiente chiuso ed isolato favorisce anche la riproduzione di insetti che risultano dannosi soprattutto per cibi (larve e farfalline) e per tessuti e legno (tarme).
Gli armadi sono normalmente addossati alle pareti delle stanze delle abitazioni in cui trovano utilizzo per la conservazione di beni, vestiti o tessuti di vario tipo. Spesso gli armadi occupano ampie porzioni di queste pareti e costituiscono un impedimento alla circolazione e ricambio naturale dell'aria negli ambienti, creando delle zone in cui si forma un microambiente diverso da quello principale. La situazione peggiora quando le pareti in oggetto sono perimetrali e quindi hanno la tendenza ad essere più fredde quando all'esterno la temperatura è più bassa dell’interno. Le zone fredde tendono a condensare l'umidità normalmente presente nell'aria e configurano una zona adatta alla formazione di funghi e muffe con le note conseguenze di danneggiamento delle finiture superficiali e il degrado a lungo termine di tutto il muro e della salubrità dell’aria delle stanze.
Pertanto, è sentita l’esigenza di ovviare a questi inconvenienti creati dell’utilizzo degli armadi:
• I vari agenti contaminanti, polveri, residui di fumo, umidità o altro non hanno la possibilità di dissolversi o essere rimossi
• Si facilita la contaminazione reciproca degli oggetti
• Si facilita l’instaurarsi di cattivi odori
• L’umidità e le spore innescano la formazione di muffe
• E’ favorita la riproduzione di insetti dannosi per tessuti, legno e cibi
• Formazione di condense e muffe sulle pareti dietro agli armadi
Nelle situazioni di utilizzo, per ovviare ad alcuni di questi inconvenienti, si trovano dei deodoranti o delle sostanze definite “mangia odori", che riescono a risolvere solo parzialmente questi problemi, richiedendo, inoltre, la frequente sostituzione dei deodoranti stessi.
Per il problema degli insetti si utilizzano sostanze odorose e sgradevoli agli stessi o leggermente velenose.
Gli abiti e gli accessori vengono spesso lasciati per un certo tempo in ambiente areato o all'aperto prima di essere riposti al fine di permettere una dispersione dei contaminanti o una asciugatura degli stessi con l'inconveniente di doverli più volete rimaneggiare e di occupare temporaneamente uno spazio destinabile ad altre attività. Un altro modo per risolvere questo problema è proposto dai costruttori di elettrodomestici, quali le asciugatrici, che prevedono dei cicli di ventilazione forzata con l’inconveniente di sgualcire i capi soggetti al trattamento.
Nella tecnica nota e nella conoscenza comune, è risaputo come una adeguata ventilazione sia indispensabile per mantenere alta la qualità deN’aria delle abitazioni e di tutti gli altri ambienti in cui vi risiedano degli esseri umani o della vegetazione. Questa, attualmente, può essere ottenuta con l'apertura periodica delle finestre o con un sistema di ventilazione meccanica controllata automatica o manuale, ma pur sempre ripetuta con adeguata frequenza.
Descrizione dell’invenzione
Il presente trovato introduce la ventilazione negli armadi per permettere il ricambio deN’aria all’interno ed impedirne il suo ristagno, pur mantenendo le porte abitualmente chiuse. Il ricambio dell'aria può essere ottenuto con sistemi elettromeccanici, ciclonici o favorendo la convezione naturale creando, ad esempio, gradienti di temperatura. Nei punti di ingresso dell'aria si possono inserire sorgenti profumate e in quelli di ingresso e/o uscita si possono installare dei filtri per catturare le polveri o altri contaminanti. Abbinato al sistema di movimentazione dell’aria può essere utilizzato anche uno ionizzatore che contribuisce al filtraggio e alla pulizia.
Forzando un ricambio dell’aria all’interno dei vani chiusi dell’armadio, si risolvono i problemi evidenziati:
• Tutte le sostanze aeriformi vengono rimosse dal fluire deN’aria, gli oggetti si asciugano rimovendo l’umidità in eccesso e le polveri superficiali vengono progressivamente sollevate
• Non si instaura più la contaminazione reciproca degli oggetti
• Si interrompe l'instaurazione di microambienti chiusi ed isolati con cattivi odori • Non essendoci aria stagnante ed umidità in eccesso non innescano le formazioni di muffe
• Il movimento dell’aria porta eventuali odori anti-insetti in tutto il volume e il movimento stesso dell’aria non favorisce la formazione di habitat per riproduzione di insetti
• Portando l'aria in uscita dall’armadio dietro lo stesso si migliora la salubrità della parete a cui è accostato, migliorando lo scambio con il resto dell’ambiente (vedi figure 1 e 2).
Realizzazioni preferenziali
Senza perdere di generalità o limitare le possibili strategie applicative, si descrivono sommariamente alcune possibili realizzazioni al fine di delineare in maniera chiara l’implementazione del presente trovato.
Come si vede da figura 1 , in un armadio (110) dotato, ad esempio, di porte frontali (120), si possono prevedere punti di entrata deH'aria situati in zone opposte al punto del prelievo al fine di coinvolgere tutto il fluido ivi contenuto. Sono presenti delle aperture (130), eventualmente filtrate e/o grigliate, nella parte alta frontale ed un dispositivo di estrazione (140) nella parte posteriore in basso. L'ubicazione alta delle aperture di ingresso può favorire, ad esempio, l'immissione di aria più pulita e con meno pulviscolo di quella che si trova a livello del pavimento. Questo permette di non utilizzare filtri specifici o di utilizzarne di tipo più leggero. In questa soluzione, il dispositivo di estrazione (140) può essere realizzato con una ventola assiale. Le frecce (150) indicano il flusso entrante dell’aria, mentre la freccia (160) indica il flusso dall’interno all’esterno del vano/volume (170) dell’armadio. La ventola, inoltre, spinge l'aria dietro l'armadio contribuendo alla buona ventilazione della parete eventualmente retrostante.
In figura 2, in un armadio (210) dotato, come precedentemente e solo ad esempio, di porte frontali (220), si possono prevedere un punto di entrata deH'aria situato in zona opposta ai punti di uscita al fine di coinvolgere tutto il fluido ivi contenuto. Sono presenti una o più aperture (230), eventualmente filtrate o grigliate, collegate ad un dispositivo che induce la ventilazione forzata (280) nella parte alta frontale ed una o più aperture per l’espulsione deH'aria (290) nella parte posteriore in basso. Anche in quest’altra possibile realizzazione, l’ubicazione alta delle aperture di ingresso può favorire, ad esempio, l'immissione di aria più pulita e con meno pulviscolo di quella che si trova a livello del pavimento. Questo permette di non utilizzare filtri specifici o di utilizzarne di tipo più leggero. In questa soluzione, il dispositivo di induzione del flusso (280) può essere realizzato con una ventola tangenziale. La freccia (250) indica il flusso entrante dell’aria, mentre la freccia (260) indica il flusso dall’interno all’esterno del vano/volume (270) dell’armadio. L'espulsione nella parte retrostante, anche in questo caso, favorisce la ventilazione del muro eventualmente presente dietro all'armadio.
Nella figura 3, l'armadio (310) possiede sia uno o più dispositivi di estrazione (340) che uno o più dispositivi per l'immissione forzata (380) di aria all’interno del vano (370).
Nella figura 4, il dispositivo di estrazione (440) dell’armadio (410) sfrutta un principio fisico diverso dalla ventilazione meccanica per indurre un flusso d’aria nel vano (470) dall'apertura di ingresso (430) all’apertura di emissione (490). A solo scopo di esempio e non limitante, l’induzione al movimento dell’aria si può ottenere con creazione di un gradiente termico all'interno del dispositivo (440), che porta l’aria a spostarsi verso l'alto creando una depressione che richiama aria dall'apertura (430).
Per gli armadi composti da vani affiancati o sovrapposti (510) si ottimizza il numero degli apparati creando un sistema di canali o tubi (590 e 591), che permettono di concentrare in uno o più punti il prelievo (540) o l’immissione di aria (vedi figura 5).
Sempre considerando armadi composti da vani affiancati o sovrapposti (600), la riduzione del numero dei sistemi di movimentazione dell’aria (640) si può ottenere creando percorsi che facciano passare l'aria da un vano all’altro, prelevandola da uno e facendola uscire da un altro (620 e 621). In sostanza si mettono in serie più vani, avendo cura di scegliere i percorsi dell'aria in modo da interessare gli spazi nel modo più completo possibile. I percorsi possono comprendere, all’interno di questa serie, anche vani in parallelo. In caso di vani in parallelo, si deve tenere in considerazione il corretto bilanciamento, in modo che la perdita di carico di un percorso non sia molto diversa dalle altre.
Similitudini e differenze
Sono noti alla tecnica comune e si trovano sul mercato contenitori tecnici con sistemi di ventilazione forzata per smaltire il calore che si genera internamente tipicamente per la presenza di apparecchiature elettriche od elettroniche. Questi sistemi sono diversi dal presente trovato per il differente scopo della ventilazione e per l'ambito di applicazione. Infatti è nota la ventilazione dei contenitori tecnici per ridurre o mantenere ad un livello accettabile la temperatura, ma non per garantire pulizia e salubrità del microambiente interno. Anche il campo di applicazione è diverso, perché i sistemi di ventilazione esistenti vengono applicati in ambito industriale, delle telecomunicazioni o dei centri di calcolo e non negli armadi per uso civile atti a contenere, ad esempio, abiti, cibi o altri oggetti di uso domestico.
Lista delle figure
Figura 1 : Armadio ventilato per mezzo di aperture e un dispositivo di estrazione dell'ana
(110) Armadio
(120) Porte frontali
(130) Aperture di ingresso dell’ana
(140) Dispositivo di estrazione deN’aria
(150) Flusso deN’aria entrante
(160) Flusso deN'aria uscente
(170) Vano o volume interno
Figura 2: Armadio ventilato per mezzo di aperture e un dispositivo di immissione deH'aria
(210) Armadio
(220) Porte frontali
(230) Apertura di ingresso deN’aria
(250) Flusso deN’aria entrante
(260) Flusso deN'aria uscente
(270) Vano o volume interno
(280) Dispositivo di immissione deN'aria
(290) Apertura di uscita deN’aria
Figura 3: Armadio ventilato per mezzo di dispositivi di immissione ed estrazione dell’aria
(310) Armadio
(340) Dispositivo di emissione deN’aria
(370) Vano o volume interno
(380) Dispositivo di immissione deN’aria
Figura 4: Armadio ventilato per mezzo di induttore termico del movimento dell’aria
(410) Armadio
(430) Apertura di ingresso deN'aria
(440) Dispositivo di estrazione dell’aria
(460) Flusso deN'aria uscente
(470) Vano o volume interno
(490) Apertura di uscita deN’aria
Figura 5: Armadio ventilato per mezzo di aperture e un ridotto numero di dispositivi di estrazione deN'aria
(510) Armadio
(530)(531) Aperture di ingresso deN’aria
(540) Dispositivo di estrazione deN'aria
(550) (551) Flusso deN'aria entrante
(560) Flusso deN'aria uscente
(570) (571) Vano o volume interno
(590) (591) Tubi di collegamento tra vani e dispositivo di estrazione deN’aria
Figura 6: Armadio ventilato con configurazione serie dei vani per utilizzare un solo dispositivo di estrazione
(610) Armadio
(620) (621) Aperture interne tra i vani
(630) Apertura di ingresso deN'aria
(640) Dispositivo di estrazione deN'aria
(670) (671) (672) (673) (674) (675) Vani o volumi interni

Claims (7)

  1. Rivendicazioni 1) Un armadio (110) costituito da uno o più vani (170) di forma qualsiasi caratterizzato dal fatto che ha uno o più dispositivi atti ad estrarre l’aria contenuta all’interno (140) ed una o più aperture (130) dalle quali l'aria esterna all'armadio può entrare a sostituire quella che esce.
  2. 2) Un armadio (210) costituito da uno o più vani (270) di forma qualsiasi caratterizzato dal fatto che ha uno o più dispositivi (280) atti ad immettere l'aria esterna nell'armadio ed una o più aperture (290) dalle quali l'aria contenuta all’interno può uscire verso l’esterno.
  3. 3) Un armadio (310) costituito da uno o più vani (370) di forma qualsiasi caratterizzato dal fatto che ha uno o più dispositivi (380) atti ad immettere l'aria esterna nell’armadio ed uno o più dispositivi atti ad estrarre l’aria contenuta all’interno (340).
  4. 4) Un armadio (510) secondo la rivendicazione 1), 2) o 3) caratterizzato dal fatto che la funzione di estrazione e/o immissione dell’aria dai/nei vani (570 e 571) è realizzata con un numero di dispositivi (540) inferiore al numero dei vani collegando più di un vano ad un solo dispositivo per mezzo di tubi o canali (590 e 591).
  5. 5) Un armadio secondo la rivendicazione 1), 2) o 3) caratterizzato dal fatto che nei punti di ingresso e/o di uscita dell'aria ci sono dei filtri e/o dei diffusori di essenze.
  6. 6) Un armadio secondo la rivendicazione 1), 2) o 3) caratterizzato dal fatto che nei punti di ingresso e/o di uscita dell'aria ci sono degli ionizzatori.
  7. 7) Un armadio (610) secondo la rivendicazione 1), 2) o 3) caratterizzato dal fatto che i vani interni (670, 671, 672, 673, 674 e 675) sono collegati l’uno all’altro per mezzo di aperture (620 e 621) per formare una rete che comprende una combinazione di serie e/o parallelo di vani 8) Un armadio secondo la rivendicazione 1), 2) o 3) caratterizzato dal fatto che i punti di ingresso o di uscita deH’aria sono nella parte posteriore del contenitore stesso.
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