ITPN20120061A1 - Supporto perfezionato di tipo industriale per una pluralita' di sorgenti luminose, in particolare a l.e.d. - Google Patents

Supporto perfezionato di tipo industriale per una pluralita' di sorgenti luminose, in particolare a l.e.d. Download PDF

Info

Publication number
ITPN20120061A1
ITPN20120061A1 IT000061A ITPN20120061A ITPN20120061A1 IT PN20120061 A1 ITPN20120061 A1 IT PN20120061A1 IT 000061 A IT000061 A IT 000061A IT PN20120061 A ITPN20120061 A IT PN20120061A IT PN20120061 A1 ITPN20120061 A1 IT PN20120061A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
support
light sources
bases
sources according
groove
Prior art date
Application number
IT000061A
Other languages
English (en)
Inventor
Claudio Corazza
Original Assignee
Hold Pipe S P A
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Hold Pipe S P A filed Critical Hold Pipe S P A
Priority to IT000061A priority Critical patent/ITPN20120061A1/it
Publication of ITPN20120061A1 publication Critical patent/ITPN20120061A1/it

Links

Classifications

    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F21LIGHTING
    • F21VFUNCTIONAL FEATURES OR DETAILS OF LIGHTING DEVICES OR SYSTEMS THEREOF; STRUCTURAL COMBINATIONS OF LIGHTING DEVICES WITH OTHER ARTICLES, NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • F21V15/00Protecting lighting devices from damage
    • F21V15/01Housings, e.g. material or assembling of housing parts
    • F21V15/013Housings, e.g. material or assembling of housing parts the housing being an extrusion
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F21LIGHTING
    • F21VFUNCTIONAL FEATURES OR DETAILS OF LIGHTING DEVICES OR SYSTEMS THEREOF; STRUCTURAL COMBINATIONS OF LIGHTING DEVICES WITH OTHER ARTICLES, NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • F21V19/00Fastening of light sources or lamp holders
    • F21V19/001Fastening of light sources or lamp holders the light sources being semiconductors devices, e.g. LEDs
    • F21V19/003Fastening of light source holders, e.g. of circuit boards or substrates holding light sources
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F21LIGHTING
    • F21VFUNCTIONAL FEATURES OR DETAILS OF LIGHTING DEVICES OR SYSTEMS THEREOF; STRUCTURAL COMBINATIONS OF LIGHTING DEVICES WITH OTHER ARTICLES, NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
    • F21V19/00Fastening of light sources or lamp holders
    • F21V19/001Fastening of light sources or lamp holders the light sources being semiconductors devices, e.g. LEDs
    • F21V19/003Fastening of light source holders, e.g. of circuit boards or substrates holding light sources
    • F21V19/0055Fastening of light source holders, e.g. of circuit boards or substrates holding light sources by screwing

Landscapes

  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • General Engineering & Computer Science (AREA)
  • Fastening Of Light Sources Or Lamp Holders (AREA)

Description

“SUPPORTO PERFEZIONATO DI TIPO INDUSTRIALE PER UNA PLURALITA’
DI SORGENTI LUMINOSE, IN PARTICOLARE A L.E.D.â€
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un supporto perfezionato, tipicamente un portalampade, per sostenere ed alloggiare una pluralità di sorgenti luminose, o più brevemente lampade, e per contenere anche i circuiti elettronici di alimentazione di dette lampade.
In particolare il porta-lampade dell’invenzione à ̈ inteso in modo specifico ad alloggiare una pluralità di lampade LED; come noto infatti le lampade di tale tipo stanno aumentando in modo progressivo e molto sensibile la loro penetrazione in vari settori di applicazione, ed in particolare nel comparto della illuminazione domestica ed industriale.
La ragione di tale espansione risiede, come noto, principalmente nel fatto che il loro costo energetico à ̈ significativamente inferiore al costo di gestione di una normale lampadina ad incandescenza, a parità naturalmente di potenza illuminante erogata, ma anche nel fatto che le lampade LED presentano dimensioni molto ridotte, non richiedono zoccoli ingombranti, e per questo possono essere facilmente raggruppate in assiemi variamente configurabili, e pertanto consentono impieghi molto flessibili.
Inoltre la loro vita utile à ̈ estremamente più lunga della vita utile delle corrispondenti lampade tradizionali, e di circa un ordine di grandezza.
Quanto sinteticamente ricordato sopra, spiega con chiarezza le ragioni del loro progressivo successo ed impiego commerciale.
Tuttavia le lampade LED presentano un severo limite d’impiego: infatti, come noto, non possono raggiungere temperature superiori ad un definito valore, che di solito si situa all’interno dell’intervallo 65-80°C, ma può anche eccedere detto valore, tuttavia con la penalizzazione di una minore durata.
Pertanto diventa pratica necessaria, e comune, che i mezzi di supporto di dette lampade siano progettati in modo da consentire un raffreddamento spontaneo e rilevante; tuttavia detti supporti, o portalampade, con le caratteristiche richieste di auto-raffreddamento, benché facili da realizzare, implicano dei costi più rilevanti che con le corrispondenti lampade tradizionali.
Un ulteriore vincolo consiste nel fatto che le lampade LED devono essere alimentate con corrente continua, e detta corrente deve essere mantenuta all’interno di un intervallo molto ristretto intorno ad un valore definito.
In pratica dette lampade LED devono essere controllate in corrente e non in tensione, come invece avviene per la normalità delle altre lampade ad incandescenza o a basso consumo.
Pertanto, nella situazione più elementare, ogni lampada dovrebbe richiedere un proprio circuito di alimentazione e controllo, e questo naturalmente ne incrementa i costi in modo sensibile, ed ovviamente riduce l’affidabilità complessiva dell’insieme lampada LED-alimentatore, poiché a poco interesserebbe una vita utile molto elevata della lampada LED se il suo alimentatore, da solo, dovesse abbassare in modo rilevante lo MTBF (MEAN TIME BETWEEN FAILURE) complessivo.
Inoltre deve essere anche considerato che, in un’applicazione che richiede l’impiego di un numeroso gruppo di lampade LED, anche se il loro MTBF singolo à ̈ elevato, tuttavia il loro MTBF complessivo si riduce in modo corrispondente al loro numero, e diventa quindi non infrequente dover sostituire una lampada LED dell’intero gruppo.
Questo naturalmente comporta lo scollegamento della lampada stessa dal suo circuito di alimentazione, e se, come normalmente avviene, questo alimenta anche altre lampade LED, allora tutta l’operazione si complica, per ragioni ovvie per l’esperto del settore, sia dal punto di vista delle operazioni di scollegamento/ricollegamento, sia dal punto di vista della regolazione dei relativi circuiti di alimentazione.
Per superare tale inconveniente sono state ideate ed introdotte varie soluzioni di collegamento e di alimentazione tipiche per le lampade LED.
Tali soluzioni presentano sostanzialmente differenti combinazioni di circuiti in serie o parallelo, aventi lo scopo comune di alimentare con un controllo in corrente, come richiesto, le lampade LED, ma di ridurre in modo significativo la complessità dei circuiti di alimentazione ed in particolare il loro numero, ed in definitiva il loro costo.
Alcune di tali soluzioni costruttive, circuitali e funzionali sono descritte nei seguenti brevetti:
US 6,561,685, --- WO 2011/096585, --- JP 2007129062A
Queste soluzioni, benché certamente efficaci ed utili sul piano del controllo dell’alimentazione, tuttavia non offrono o suggeriscono soluzioni specificamente vantaggiose per quanto riguarda la realizzazione dei-portalampade, o delle strutture che devono supportare o alloggiare le lampade LED, che offrano la seguente combinazione di vantaggi:
- siano altamente economiche nelle tecniche e materiali di produzione,
- nel contempo garantiscano un efficacissimo spontaneo raffreddamento ambientale delle relative lampade LED,
- ed infine offrano caratteristiche elevate di modularità e di flessibilità di montaggio su una ampia varietà di ancoraggi.
Sarebbe quindi desiderabile, ed à ̈ scopo principale della presente invenzione, di offrire un supporto perfezionato, normalmente un porta-lampade, per una pluralità di sorgenti luminose o lampade, in particolare LED, che superino gli inconvenienti di costo di produzione e d’impiego sopra-descritti.
Tale scopo viene conseguito dal tipo di supporto per lampade, in particolare di lampade LED, secondo le rivendicazioni allegate.
Caratteristiche e vantaggi dell’invenzione risulteranno evidenti dalla descrizione che segue, a titolo di esempio non limitativo con riferimento ai disegni allegati, in cui: • la figura 1 mostra una vista in prospettiva e semplificata di un supporto, tuttavia ancora non completato, secondo l’invenzione,
• la figure 2 mostra una vista piana frontale di una forma semplificata e schematica del supporto secondo la sezione A – A di fig.1,
• la figura 3 mostra la vista in prospettiva e semplificata del supporto di fig.1, ma osservato dalla faccia opposta rispetto a fig. 1, e ancora mancante delle lampade e dei circuiti elettrici che completano l’invenzione,
• la figura 4 mostra una vista simbolica ed in prospettiva, ed in esploso, della associazione tra i componenti fondamentali del supporto secondo l’invenzione, • la fig. 4A mostra una vista simile alla fig. 4, ma con i relativi componenti e lampade LED dopo il rispettivo montaggio,
• la figura 5 mostra una vista piana del supporto osservato dallo stesso lato di fig.
1, ma dopo il suo completamento e montaggio con i particolari delle figure da 9 a 9C, • la figura 6 illustra in forma schematica il circuito elettrico realizzato nel supporto secondo l’invenzione,
• la figura 6A illustra un ingrandimento di un particolare del circuito elettrico di fig.
6,
• la figura 7 mostra una vista ingrandita di un particolare perfezionato della struttura mostrata nella fig.2,
• la fig. 8 mostra una vista simile alla fig. 7, completata con un ulteriore perfezionamento dell’invenzione,
• le figure 9, 9A, 9B, 9C mostrano rispettivamente due viste piane ortogonali, la vista in prospettiva e la sezione trasversale A-A (riferita alla fig. 9C) di un particolare di perfezionamento da associare alla struttura dell’invenzione,
• la fig.10, 10A, 10B, 10C, 10D e 10E mostrano rispettivamente:
- la vista in prospettiva da una prima faccia,
- la vista in prospettiva dalla faccia opposta,
- e le 4 viste piane da quattro piani di osservazione, tra loro a due a due ortogonali, di un secondo particolare di perfezionamento da associare alla struttura dell’invenzione,
• la fig. 11, mostra una vista parziale ed in prospettiva del supporto dell’invenzione, visto dal lato delle lampade e con alcuni perfezionamenti,
• la fig. 12, mostra una vista in prospettiva del supporto completo, osservato dal lato delle lampade.
Con riferimento alle figure, ed in particolare alle figure 1, 4 e 4A, un supporto per una pluralità di sorgenti luminose, in particolare ciascuna costituita da una lampada LED, comprende:
- una struttura portante comune 1,
- una pluralità di basette di collegamento 2a, 2b, 2c, ciascuna atta a supportare ed a collegare elettricamente una rispettiva molteplicità di sorgenti luminose 3a, 3b, 3c, 3d…
- una unità di regolazione e di controllo, genericamente riferita come 4 per ciascuna unità di tutte dette basette, ed anche illustrate nella fig. 6, della corrente elettrica trasmessa a dette basette di collegamento.
Con riferimento alla fig. 2, secondo la presente invenzione detta struttura portante comune 1 comprende una porzione centrale di forma planare 6 e due porzioni laterali 7, 8 disposte ai lati opposti di detta porzione centrale, ed orientate su rispettivi piani sostanzialmente paralleli tra loro ed ortogonali a detta porzione centrale.
Detta porzione centrale 6 à ̈ dotata di una prima superficie sostanzialmente piana 6A in cui sono disposte una o più scanalature internamente chiuse 9A, 9B, 9C,….. e di una seconda superficie 6B, opposta alla prima, dotata di una pluralità di alette di raffreddamento 10.
Come mostrato in particolare nelle figure 3 e 4, dette scanalature 9A, 9B, 9C,…..sono:
- parallele tra loro,
- sostanzialmente equidistanti,
- e che si proiettano dalla seconda superficie 6B emergendo da questa ed inserendosi tra alette di raffreddamento contigue, come mostrato chiaramente nella fig. 2.
In ciascuna di dette scanalature vengono disposte ed alloggiate dette basette 2a, 2b, 2c… ; per comodità e maggior chiarezza si possono usare gli stessi riferimenti per basette che insistono su scanalature differenti (vedi fig. 4A), ma si assume che questo non causi alcun problema, dato che ciascuna scanalatura dotata di relative basette, à ̈ sostanzialmente identica a tutte le altre scanalature.
Infine ciascuna basetta viene assemblata con una rispettiva pluralità di lampade LED 30, che d’ora in poi verranno identificate come forma preferita di dette sorgenti luminose 3a, 3b, 3c, e dei relativi circuiti di collegamento e di controllo associati (vedi fig. 4, 4A e 5), come verrà meglio dettagliato in seguito.
In buona sostanza, e con riferimento alle figure 3, 4, 4A, e 6,
- la struttura di supporto 1 presenta, tramite detta porzione centrale 6, e sulla relativa superficie piana 6A, una pluralità di scanalature 9A, 9B, 9C,…..
- ciascuna di dette scanalature viene impegnata da una rispettiva pluralità di basette 2a, 2b, 2c, ……
Il materiale con cui detta struttura portante 1 à ̈ realizzato à ̈ un materiale ad alta conducibilità termica, e preferibilmente à ̈ formato da una lastra di alluminio estruso, cosa questa consentita dalla particolare sagomatura e forma dello stesso.
Poiché la tecnologia di formazione preferita di detta struttura portante à ̈ l’estrusione, questo consente anche di sagomare in modo automatico il profilo interno di dette scanalature 9A, 9B, 9C,….. con opportuni rilievi di spessore minimi 12, 13…, paralleli alla rispettiva scanalatura, come si può osservare nell’ingrandimento della figura 2; detti rilievi devono essere posizionati e dimensionati in modo da poter funzionare come alloggiamenti per delle viti 50, (o equivalenti).
Ciascuna basetta viene solidarizzata alla rispettiva scanalatura mediante appunto dette viti 50, naturalmente amovibili, ed esemplificate nelle figure 4 e 4A, che vengono inserite nelle rispettive scanalature le quali sono atte ad imprigionarle poiché esse funzionano appunto da contro-filettatura per dette viti 50.
Sarà quindi apprezzato il vantaggio di disporre non solo di elementi d’impegno, cioà ̈ detti minimi rilievi 12, 13 per dette viti 50, che vengono ottenuti automaticamente e senza nessun costo supplementare nel processo di estrusione, ma anche, e soprattutto, il fatto che dette viti possono essere vincolate in qualsiasi posizione lungo tutta la struttura, cosa che incrementa in modo massiccio la flessibilità di composizione e di funzionamento delle basette lungo la stessa scanalatura.
Le basette sono montate sostanzialmente a contatto piano con l’area, di detta prima superficie piana 6A, che affianca la rispettiva scanalatura, (vedi Figure 4 e 4A) e quindi
- la relativa ampiezza di detta superficie di contatto tra basetta e detta superficie piana 6A,
- combinata con la natura del materiale della struttura 1,
- ed ancora combinata con la presenza di dette alette di raffreddamento 10, consente di ottenere la cercata massima capacità di raffreddamento tra dette lampade LED e l’ambiente esterno.
Le basette che insistono sulla medesima scanalatura sono collegate in serie tra loro da un comune circuito di alimentazione, e le lampade LED 30 disposte sulla medesima basetta sono collegate in serie tra loro.
Inoltre le basette adiacenti su una medesima scanalatura sono dotate di mezzi di collegamento elettrico, selettivamente sconnettibili, atti a collegare elettricamente dette basette adiacenti.
Ne risulta quindi che tutte le lampade LED 30 che sono disposte in corrispondenza della medesima scanalatura sono collegate in serie tra loro.
Detti mezzi di collegamento che connettono elettricamente le varie basette in serie sono preferibilmente connettori 40, (Vedi Figure 4A, 6 e 11) di tipo in sé noto, che consentono di:
- portare la corrente elettrica alle lampade 30 comprese nella rispettiva basetta, e,
- ed anche, con riferimento alla Figura 6, di portare la stessa corrente elettrica alle altre basette che insistono sulla medesima scanalatura.
Detti connettori 40 sono di tipo facilmente sconnettibile; questo consente un importante vantaggio, che consiste nel fatto che se una lampada LED 30 di una certa basetta non funziona più, allora sarà sufficiente rimuovere semplicemente la sola basetta che la contiene, e sostituirla con una nuova basetta totalmente efficiente.
Allo scopo, sarà sufficiente distaccare i connettori 40 tra la basetta da sostituire e le basette adiacenti, e rimuovere le viti 50 dall’impegno con la rispettiva scanalatura, a questo punto la basetta da sostituire à ̈ completamente, cioà ̈ elettricamente e meccanicamente, separabile dalla struttura 1, e quindi viene facilmente asportata.
La nuova basetta, che deve ovviamente essere intercambiabile con la precedente basetta, può essere quindi facilmente inserita al posto della basetta rimossa, con operazioni evidenti ed inverse a quelle appena descritte.
L’invenzione appena descritta consente ulteriori vantaggiosi perfezionamenti: Con riferimento alla fig. 6, ciascuna scanalatura viene dotata, come sopra spiegato, di una pluralità di basette su ciascuna delle quali viene montata una pluralità di lampade LED connesse in serie.
Anche le basette vengono connesse in serie, di modo che il relativo circuito di alimentazione e controllo (LED driver) può essere unificato per tutte le lampade LED corrispondenti ad una stessa scanalatura, con ciò semplificando sia la costruzione dei mezzi di alimentazione delle lampade, che il loro funzionamento; pertanto, con riferimento alle figure 6 e 11, le lampade relative ad una stessa scanalatura possono essere vantaggiosamente alimentate da un comune convertitore 41 (e 42 e 43 per le altre scanalature) montato su una rispettiva ulteriore basetta terminale 44 (cioà ̈ ad una estremità della rispettiva scanalatura) con le stesse tecnologie e modalità che per le basette che montano le lampade LED.
Per brevità quindi se ne omette la descrizione dettagliata.
Un ulteriore perfezionamento consiste in questo: con riferimento ancora alle figure 4 e 11, il collegamento di ritorno del circuito di alimentazione delle lampade LED di una stessa scanalatura, e che quindi sono in serie tra loro, avviene realizzando una basetta specifica 49 che à ̈ semplicemente un “ponte†che chiude il relativo circuito di alimentazione, alla cui origine vi à ̈ appunto il rispettivo detto convertitore 41, 42, 43…
Come mostrato in particolare nella fig. 6, detta basetta “di ponte†49 à ̈ terminale tra quelle che insistono sulla medesima scanalatura, ed à ̈ formata da una unica connessione 49A che unisce i due collegamenti elettrici 49B e 49C che transitano nella basetta contigua.
Tale soluzione infatti consente di evitare di creare una grande varietà di basette finali differenti e specifiche per ogni applicazione; infatti basta semplicemente realizzare due soli tipi di basette, e cioà ̈ la basetta standard che contiene le lampade, e la basetta ancora standard di chiusura finale, o di “ponte†49, per poter realizzare qualsiasi sequenza di lampade sulla stessa scanalatura.
Infatti sarà sufficiente variare quanto basta il numero di basette, naturalmente identiche ed intercambiabili, su ciascuna scanalatura, e chiuderne il circuito con una basetta di tipo 49, per poter conseguire il risultato di realizzare qualsivoglia tipo di illuminazione (Numero complessivo di lampade LED) su ciascuna scanalatura con solamente i due descritti tipi di basette.
Ancora con riferimento alla fig.6, le basette, o meglio le lampade LED che sono collegate in serie e che insistono sulla medesima scanalatura, ed il corrispondente convertitore 41 (e 42 e 43 per le altre scanalature) definiscono un rispettivo circuito in serie; vantaggiosamente su ciascuna altra scanalatura viene realizzato un rispettivo altro circuito di basette e rispettive lampade LED in serie, vantaggiosamente ed idealmente del tutto identico sia dal punto di vista elettrico che meccanico, così da massimizzare sia la flessibilità delle prestazioni di illuminazione del supporto, sia soprattutto la sua standardizzazione produttiva.
Detti vari circuiti in serie vengono quindi connessi tra loro in parallelo, formando quindi una coppia di conduttori comuni 47, 48 che, originariamente disposti sullo stesso lato delle basette (vedi fig. 6) vengono fatti passare dal lato opposto del supporto, cioà ̈ dal lato delle scanalature, e connessi ad un comune alimentatore 51, il quale viene fissato a detto lato opposto (fig.5), su cui sono disposte dette alette 10, in modo in sé noto, e preferibilmente mediante viti o mezzi equivalenti che si impegnano tra alette contigue, non mostrate.
Con riferimento alle figure 2, 7 ed 8, le due porzioni laterali 7, 8 sono dotate, sul rispettivo primo bordo rispettivamente 7A e 8A compreso nel medesimo semi-spazio delimitato da detta prima superficie piana 6A, di una incavatura rispettivamente 7B e 8B, le quali sono aperte una verso l’altra, sono di forma rettilinea ed estese per l’intera lunghezza di dette porzioni laterali 7 ed 8.
In dette aperture reciprocamente affacciate viene inserito ed alloggiato un rispettivo spigolo 45 di una piastra trasparente 57 (Figure 4A, 7, 8 e 11) atta a coprire dette lampade LED 30.
La funzione di detta piastra trasparente à ̈ duplice: da un lato consente un versionamento estetico/cromatico ed in generale un miglioramento sensibile dell’aspetto esterno dell’intero supporto, dall’altro lato permette anche di ottenere uno schermo di protezione per le stesse lampade LED da contatti accidentali con l’esterno.
Un ulteriore perfezionamento consiste nel dotare dette incavature 7B e 8B di una rispettiva guarnizione elastica, qui indicata solo con il no.48, il cui scopo à ̈:
- sia di evitare che gli spigoli della piastra trasparente 57, usualmente delicata e frangibile in quanto generalmente realizzata in vetro o policarbonato, vengano intaccati ed incisi dalla durezza del metallo di cui sono formate dette incavature 7B e 8B,
- sia di assicurare una tenuta ermetica contro possibili infiltrazioni di pioggia, polvere, etc.
Un ulteriore perfezionamento riguarda le modalità di montaggio di detta struttura completa su un soffitto piano; con riferimento alle figure 2, 5, 9, 9A, 9B e 9C, dette due porzioni laterali 7, 8 vengono dotate, sul rispettivo secondo bordo 60, 61 compreso nel medesimo semi-spazio delimitato da detta seconda superficie piana 6B, ( e quindi nelle estremità opposte rispetto a dette incavature 7B e 8B), di una rispettiva curvatura a gancio 60A, 60B, di forma prolungata preferibilmente per tutta la lunghezza della struttura.
Viene inoltre realizzato un mezzo di sostegno separato e separabile 63 atto ad impegnarsi in modo scorrevole, tramite le due estremità 63A, 63B, che vengono anch’esse sagomate come un gancio, con una rispettiva di dette curvature a gancio 60A, 60B; la geometria generale e le dimensioni reciproche degli elementi descritti devono consentire che detto mezzo di sostegno, scorrendo tramite dette estremità 63A, 63B rispetto a dette curvature 60A, 60B, possa determinare un elemento di aggancio dell’intera struttura ad un punto fisso esterno, come mostrata in forma assolutamente semplificata e simbolica nella fig.2.
Sarà subito evidente che se detta struttura 1 viene dotata di almeno 2 di tali mezzi di sostegno 63 (vedi fig.5), la struttura stessa viene ad essere dotata di mezzi efficienti e stabili per applicarla a mezzi esterni disposti in alto, cioà ̈ sopra di essa.
Inoltre il fatto che detti mezzi di sostegno 63 siano scorrevoli, consente di spostarli senza problemi su una qualsiasi posizione della stessa struttura, allo scopo di applicarla senza vincoli ai mezzi esterni di ancoraggio.
Un ulteriore vantaggio del presente perfezionamento consiste nella possibilità di sganciare, da un solo lato del supporto, dette estremità sagomate a gancio 63A con la rispettiva curvatura a gancio 60A di modo che l’altra estremità 63B rimanga impegnata con la rispettiva curvatura a gancio 63B; questo permette di ruotare di circa 90° l’intera struttura senza distaccarla completamente dal suo ancoraggio, cosa che aumenta ulteriormente ed in modo significativo la relativa flessibilità anche nel corso di una normale manutenzione ed assistenza.
In breve, mediante detti mezzi di sostegno regolabili 63 si aumenta in modo eccezionale la flessibilità del loro impegno rispetto ad una enorme molteplicità di mezzi esterni di ancoraggio.
Con riferimento alle figure da 10A fino a 10E, ed alle figure 11 e 12, la struttura fin’ora descritta può essere vantaggiosamente dotata di due testate opposte 70 simmetriche, disposte ai lati opposti di detta porzione piana centrale 6; dette testate sono sagomate a forma di scatola parallelepipedo ribassata ed aperta su una delle sue facce, di cui due facce 72, 73 che sono opposte tra loro, vengono fatte corrispondere a:
- e sono dimensionate e sagomate in modo da accoppiarsi esattamente con i bordi laterali di estremità di dette due porzioni laterali 7 e 8.
Anche se dalla figura 11 risulta chiaro, si preferisce qui sottolineare che detti bordi laterali di estremità non sono i bordi 7A, 8A, oppure 60, 61 delle porzioni laterali 7 e 8, e di cui già si à ̈ detto, ma sono gli altri due rimanenti bordi che delimitano ciascuno le rispettive dette porzioni laterali 7, 8.
In tal modo, come schematizzato nelle figure da 10 a 10E e nella figura 11, dette due testate formano i terminali di completamento alle due estremità opposte della struttura dell’invenzione, svolgendo sia una funzione estetica che soprattutto di completamento, poiché dette due testate completano verso il basso e lateralmente (naturalmente se la struttura viene appesa sotto ad un soffitto) la protezione offerta da detta lastra trasparente 47.
Un ulteriore miglioramento e perfezionamento di dette due testate consiste nel fatto che, nel volume interno di dette due testate 70, sono definite rispettive appendici 76, 77, 78…realizzate, preferibilmente di pezzo, sulla superficie interna 81 della faccia esterna di detta testata 70, aventi sostanzialmente la medesima forma, posizione, profilo e dimensione geometrica di dette alette di raffreddamento, ciascuna essendo allineata con una rispettiva di dette alette 10, di modo che ciascuna di dette appendici si determina come prolungamento di una rispettiva di dette alette.
In pratica, dopo aver montato dette testate, detti rilievi si posizionano come dei prolungamenti di rispettive scanalature, come mostrato nelle figure da 10 a 10E.
Inoltre, in corrispondenza della rispettiva faccia di testa 80, sono disposte una pluralità di aperture 83, 84, 85 … che sono allineate con gli avvallamenti creati automaticamente tra dette alette parallele e contigue.
La funzione di detti rilievi 76, 77, 78 e di tutte le relative aperture 83, 84, 85…. à ̈ di costituire una naturale ed immediata via di scarico per tutti i liquidi, ad esempio pioggia, ma anche liquidi di lavaggio etc., che per qualsiasi ragione si accumulano sopra detta superficie 6B dotata delle alette di raffreddamento 10, e che devono essere evacuati.
Infatti tra dette alette 10 si determinano dei relativi canali in cui il liquido può inserirsi e stagnare, e se detti canali di fatto si prolungano con corrispondenti canali corti determinati da dette appendici che a loro volta sfociano in rispettive aperture aperte all’esterno, allora, per semplice gravità, diventa facile e sicuro evacuare verso l’esterno i liquidi da detti canali.
Vantaggiosamente, e con riferimento alle figure 4A, 5, 11 e 12, tra dette testate 70 ed il corpo di detto supporto viene interposta una rispettiva guarnizione 91, atta ad impedire il passaggio di liquidi, particolarmente dentro il volume delimitato da detta lastra 57, da detta porzione centrale 6 e dalle rispettive dette porzioni laterali 7, 8.

Claims (13)

  1. “SUPPORTO PERFEZIONATO DI TIPO INDUSTRIALE PER UNA PLURALITA’ DI SORGENTI LUMINOSE, IN PARTICOLARE A L.E.D.†RIVENDICAZIONI 1) Supporto per una pluralità di sorgenti luminose, in particolare ciascuna costituita da una lampada LED, comprendente: - una struttura portante comune (1), - una pluralità di basette di collegamento (2a, 2b, 2c…) ciascuna atta a supportare ed a collegare elettricamente una rispettiva molteplicità di sorgenti luminose (3a, 3b, 3c, 30), - mezzi di regolazione e di controllo della corrente elettrica trasmessa a dette basette di collegamento, caratterizzato dal fatto che: - detta struttura portante comune (1) comprende una porzione centrale di forma planare (6) e due porzioni laterali (7, 8) disposte ai lati opposti di detta porzione centrale, ed orientate su rispettivi piani sostanzialmente paralleli tra loro, e preferibilmente ortogonali a detta porzione centrale, - e che detta porzione centrale (6) à ̈ dotata di una prima superficie sostanzialmente piana (6A) e di una seconda superficie (6B) ,opposta alla prima, dotata di una pluralità di alette di raffreddamento (10), - ed in cui in detta prima superficie piana (6A) sono disposte una o più scanalature internamente chiuse (9A, 9B, 9C…,,).
  2. 2) Supporto per una pluralità di sorgenti luminose secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che: - ciascuna di dette scanalature (9A, 9B, 9C…,,) à ̈ atta ad essere impegnata da una rispettiva pluralità di dette basette (2a, 2b, 2c…), - le quali sono montate sostanzialmente a contatto piano con l’area, di detta prima superficie piana (6A), che affianca la rispettiva scanalatura, - e che le basette adiacenti su una medesima scanalatura sono dotate di mezzi, selettivamente sconnettibili (40), atti a collegare elettricamente dette basette.
  3. 3) Supporto per una pluralità di sorgenti luminose secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che: - dette scanalature presentano rispettivi profili interni dotati di rispettivi rilievi minimi (12, 13…) realizzati di pezzo e paralleli alla rispettiva scanalatura, - che ciascuna di dette basette à ̈ dotata di mezzi di impegno (50) atti ad applicare stabilmente la rispettiva basetta su una rispettiva scanalatura, - e che detti mezzi di impegno sono amovibili.
  4. 4) Supporto per una pluralità di sorgenti luminose secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che dette due porzioni laterali (7, 8) sono dotate, sul rispettivo primo bordo (7A, 8A) compreso nel medesimo semi-spazio delimitato da detta prima superficie piana (6), di una rispettiva incavatura (7B, 8B) di forma prolungata, preferibilmente rettilinea, atta ad alloggiare lo spigolo (45) di una piastra trasparente (57) atta a coprire dette sorgenti luminose (3a, 3b, 3c, 30).
  5. 5) Supporto per una pluralità di sorgenti luminose secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che tra dette incavature (7B, 8B) e detti spigoli (45, 46) à ̈ interposta una rispettiva guarnizione elastica (48).
  6. 6) Supporto per una pluralità di sorgenti luminose secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che: - dette due porzioni laterali (7,8) sono dotate, sul rispettivo secondo bordo (60, 61) compreso nel medesimo semi-spazio delimitato da detta seconda superficie piana (6B), di una rispettiva curvatura sostanzialmente a gancio (60A, 60B), di forma prolungata, - e che à ̈ disposto di un mezzo di sostegno separato (63) atto ad impegnarsi amovibilmente ed in modo scorrevole con una rispettiva estremità (63A, 63B), di modo che detto mezzo di sostegno à ̈ atto ad essere impegnato su entrambi detti secondi bordi (60, 61) formati a gancio nello stesso momento.
  7. 7) Supporto per una pluralità di sorgenti luminose secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di essere dotato di due testate (70) disposte ai lati opposti di detta porzione centrale (6), dette testate essendo sagomate a forma di scatola parallelepipedo ribassata con una faccia aperta (74), di cui due facce (72, 73), che sono opposte tra loro, sono dimensionate e sagomate in modo da accoppiarsi esattamente con rispettivi bordi esterni di rispettive dette due porzioni laterali (7, 8).
  8. 8) Supporto per una pluralità di sorgenti secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che nel volume interno di dette due testate (70) sono definiti rispettive appendici (76, 77, 78), connessi sulla rispettiva superficie interna della relativa faccia di testa, aventi forma, profilo, posizione e dimensione compatibili come prolungamento geometrico di dette alette di raffreddamento (10), che dette appendici sono connesse ad una faccia di testa (80) di una rispettiva di dette testate, e che opportune aperture (83, 84, 85) sono disposte su detta faccia di testa (80) in corrispondenza dei canali formati tra dette appendici (76, 77, 78).
  9. 9) Supporto per una pluralità di sorgenti luminose secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che tra dette testate (70) e dette porzioni centrali (6) e laterali (7, 8) à ̈ interposta una opportuna guarnizione (91).
  10. 10) Supporto per una pluralità di sorgenti luminose secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che una basetta terminale (44) di ciascuna di dette scanalature (9A, 9B, 9C…) à ̈ connessa a mezzi di alimentazione e di regolazione elettrica disposta su detta seconda superficie (6B).
  11. 11) Supporto per una pluralità di sorgenti luminose secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che una basetta terminale “di ponte†(49) à ̈ disposta al termine della successione di basette che insistono su una medesima scanalatura, e che detta basetta “di ponte†(49) determina la chiusura e la relativa connessione tra i due collegamenti elettrici (49B, 49C) che transitano nella basetta contigua.
  12. 12) Supporto per una pluralità di sorgenti luminose secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che i differenti circuiti elettrici, ciascuno comprendente in serie: - le basette che insistono sulla medesima scanalatura, - le rispettive lampade (30), - i rispettivi convertitori (41, 42, 43), - e le rispettive basette “di ponte†(49), sono posti in parallelo ad un medesimo circuito di alimentazione (51) il quale viene fissato in corrispondenza di detta seconda superficie (6B) su cui sono disposte dette alette di raffreddamento (10).
  13. 13) Supporto per una pluralità di sorgenti luminose secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta struttura portante (1) à ̈ formata da materiale ad alta conducibilità termica, e preferibilmente da alluminio lavorato con un procedimento di estrusione.
IT000061A 2012-10-08 2012-10-08 Supporto perfezionato di tipo industriale per una pluralita' di sorgenti luminose, in particolare a l.e.d. ITPN20120061A1 (it)

Priority Applications (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT000061A ITPN20120061A1 (it) 2012-10-08 2012-10-08 Supporto perfezionato di tipo industriale per una pluralita' di sorgenti luminose, in particolare a l.e.d.

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT000061A ITPN20120061A1 (it) 2012-10-08 2012-10-08 Supporto perfezionato di tipo industriale per una pluralita' di sorgenti luminose, in particolare a l.e.d.

Publications (1)

Publication Number Publication Date
ITPN20120061A1 true ITPN20120061A1 (it) 2014-04-09

Family

ID=47074794

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
IT000061A ITPN20120061A1 (it) 2012-10-08 2012-10-08 Supporto perfezionato di tipo industriale per una pluralita' di sorgenti luminose, in particolare a l.e.d.

Country Status (1)

Country Link
IT (1) ITPN20120061A1 (it)

Citations (4)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
DE202008012492U1 (de) * 2007-10-05 2008-11-20 Burri Public Elements Ag Gehäuse einer Aussenbeleuchtung
US20110080746A1 (en) * 2009-10-07 2011-04-07 Patti Anthony G Lighting enclosure system
DE202011000220U1 (de) * 2011-01-28 2011-04-07 Keiling, Ulf LED-Leuchte, insbesondere für Aquarien, Terrarien oder dergleichen
WO2011106695A1 (en) * 2010-02-25 2011-09-01 B/E Aerospace, Inc. Led lighting element

Patent Citations (4)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
DE202008012492U1 (de) * 2007-10-05 2008-11-20 Burri Public Elements Ag Gehäuse einer Aussenbeleuchtung
US20110080746A1 (en) * 2009-10-07 2011-04-07 Patti Anthony G Lighting enclosure system
WO2011106695A1 (en) * 2010-02-25 2011-09-01 B/E Aerospace, Inc. Led lighting element
DE202011000220U1 (de) * 2011-01-28 2011-04-07 Keiling, Ulf LED-Leuchte, insbesondere für Aquarien, Terrarien oder dergleichen

Similar Documents

Publication Publication Date Title
CN101487583B (zh) 照明装置
CN104515014B (zh) 一种便于拆装的led灯
CN203848055U (zh) 一种通用型led日光灯管
JP2022505567A (ja) 接続ピンを備えた窓又はドアの構成要素
US20060082315A1 (en) Method and system for attachment of light emmiting diodes to circuitry for use in lighting
US20170074470A1 (en) Light fixture comprising a carrier element and detachably securable lighting module
ITPN20120061A1 (it) Supporto perfezionato di tipo industriale per una pluralita' di sorgenti luminose, in particolare a l.e.d.
EP3591288A1 (en) Lamp
CN110566856B (zh) 一种多回路低压轨道灯具连接机构
CN210771638U (zh) 一种洗墙灯
WO2017125545A1 (en) Led lighting device and method for manufacturing the same
CN207486569U (zh) 一种led照明装置
CN104696930A (zh) 一种灯具端盖密封结构
WO2010150173A1 (en) Junction module of building integrated photovoltaic system
CN204795634U (zh) 空调ptc加热器
CN216952669U (zh) 支架灯
CN209991304U (zh) 一种新型led工矿灯
ITRM20070047A1 (it) Lampada in particolare di emergenza
CN101691918B (zh) 灯具壳体型材及单元体灯具
CN102102813A (zh) 直管式发光二极管光源
CN204901405U (zh) 日光灯管
CN214046329U (zh) 一种调功率调色温开关盒子及调光调色温电源
CN216868318U (zh) 一种led灯
CN205372135U (zh) Led灯具
CN104515015B (zh) 一种led灯