ITPN970001A1 - Porzionatrice per paste alimentari - Google Patents
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Classifications
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Description
Descrizione della domanda di brevetto per invenzione industriale per il trovato dal titolo :
"PORZIONATRICE PER PASTE ALIMENTARI"
DESCRIZIONE
Il presente trovato ha per oggetto una porzionatrice per paste alimentari presentante ridotte dimensioni , così da risultare utilizzabile particolarmente su ripiani di banchi , tavoli e simili , tale porzionatrice , essendo costruita in maniera tale da essere completamente smontabile , in particolare , risultano completamente smontabili ed accessibili tutti i particolari che vanno a contatto con la pasta durante la lavorazione, permettendo così di eseguire in modo semplice e rapido la perfetta pulizia di tutte le parti che vanno a contatto con questa .
E' noto , che per effettuare la suddivisione in pezzi di ridotte dimensioni di un elemento di impasto iniziale , di dimensioni notevoli , vengono utilizzate particolari macchine dette comunemente porzionatrici.
Le porzionatrici note sono essenzialmente di vari tipi . , per esempio ad estrusione , a laminazione e volumetriche
in tali macchine e particolarmente in quelle ad estrusione rimpasto subisce una alterazione della struttura glutinica che dà luogo ad inconvenienti nelle successive fasi di utilizzazione , mentre nelle macchine a laminazione e volumetriche i vari componenti che entrano in contatto con la pasta da lavorare risultano praticamente in gran parte inaccessibili , non permettendo così l'effettuazione di una igienica operazione completa di pulizia , per effettuare la quale necessita un difficoltoso e complesso smontaggio e rimontaggio di tutto il complesso .
La macchina formante oggetto del presente trovato , onde evitare gli inconvenienti delle macchine note , risulta conformata , e questo è lo scopo fondamentale della suddetta macchina , in modo che tutti gli elementi che vengono a contatto con la pasta possano venire facilmente montati e smontati in modo semplice , rapido e quindi anche economico così da permettere la loro ispezione , pulizia e manutenzione complete , consentendo quindi di ottenere una igiene non riscontrabile su macchine dello stesso tipo.
Per meglio comprendere le caratteristiche ed i vantaggi ottenibili con la macchina in oggetto , la stessa in una possibile preferita forma realizzativa ed a solo titolo esemplificativo e non limitativo , verrà qui di seguito descritta e rivendicata con riferimento ai disegni allegati nei quali :
- la fig. 1 mostra con una vista frontale ripresa dal lato lavorazione il complessivo della macchina ;
- la fig. 2 è una vista in pianta della macchina di fig.1 ;
- la fig. 3 mostra come in fig. 1 la macchina sempre in vista frontale , ma priva degli elementi preposti alia lavorazione della pasta ;
- la fig. 4 mostra come nella precedente fig. 3 , l’applicazione sulla macchina di alcune parti di guida della pasta in lavorazione;
- la fig. 5 mostra come in fig. 4 l'ulteriore applicazione dei rimanenti elementi di alimentazione , laminazione , taglio e scarico della pasta;
- la fig. 6 è una vista sezionata secondo la linea l-l di fig. 1 relativamente alla sola parte di lavorazione;
- la fig. 7 mostra con vista prospettica la particolare conformazione del dispositivo impiegato in questa macchina per il taglio e conseguente pezzatura deila pasta dopo laminazione;
- la fig. 8 mostra un dispositivo equivalente a quello di fig. 7 , ma diviso in due elementi di uguale conformazione fra i quali è interposto un opportuno elemento elemento discoidale atto a dividere in due parti la pezzatura da esso prodotta ;
- le figg. 9 e 10 illustrano schematicamente due possibili applicazioni degli elementi di tàglio e pezzatura illustrati nelle precedenti fig. 6 e 7 .
Con riferimento a tali figure ed in particolare dapprincipio alle figg. 1 e 2 , si nota come là macchina in oggetto sia costituita fondamentalmente da un carter 1 di forma sostanzialmente parallelepipeda , contenente i motori ed i cinematismi per l'azionamento dei mezzi di trasporto , laminazione e taglio della macchina . Tale carter 1 comprende nella sua parte superiore una parte sporgente 15 sulla faccia anteriore della quale sono disposti opportuni dispositivi di comando (16) , regolazione (18) e sicurezza (17) , inoltre risulta chiuso su un suo lato da un coperchio 11 , asportabile per l'accesso agli organi interni e sul lato contrapposto presenta , come chiaramente rilevabile , particolarmente da fig. 3 , una superficie piana 12 dalla quale sporgono solo gli alberi 21,22,23,24,25,26 e 27 , interconnessi , come di seguito descritto , a rispettivi organi di movimentazione contenuti nel detto carter 1 , due elementi di supporto 28 e 29 sui quali verrà applicata una parte interna 41 del condotto di alimentazione 40 (vedasi figg. 1 ,2,4 e 5), il perno 51 sul quale è imperniata l'estremità interna di un braccio 52 portante una parte esterna 42 del detto condotto di alimentazione 40 e terminante nella sua opposta estremità libera con una forcèlla 53 sui bracci laterali 531 e 532 della quale è imperniato un rullo folle 54. nonché l'estremità di un’asta di regolazione 55 imperniata sul braccio interno 532 , infine un perno eccentrico 61 sul quale è applicato il dispositivo 90 di supporto e regolazione della tensione del nastro trasportatore 91 del gruppo di scarico 9 , che verrà di seguito descritto .
Ovviamente il detto carter 1 sarà provvisto nella sua parte inferiore di una struttura di supporto S provvista di idonei piedini P per l'appoggio sul piano L di un idoneo banco di lavoro .
Gli alberi 21,22,23,24,25,26, e 27 sono tutti azionati in rotazione da opportuni relativi mezzi di movimentazione contenuti in detto carter 1 che verranno di seguito descritti e sono tutti provvisti di relative chiavette 21 c , 22c , 23c , 24c , 83c , 26c e 27c atte a fissare e trasmettere la rotazione a rispettivi elementi 31, 32, 33, 34, 8 , 36 e 37 che verranno pure di seguito descritti , Tali alberi 21, 22, 23 , 24 ; 25 , 26 e 27 come rilevabile dalle varie figure 1,3,4 e 5 sono disposti nella parte destra della parete formante la superficie piana 12 de! carter 1 . Più precisamente l'albero 21 è disposto circa al centro della metà destra di detta superficie piana 12 e nella parte superiore ad esso sono disposti radialmente a distanze progressivamente decrescenti dallo stesso , per le ragioni di seguito esposte , tre alberi 22,23,24, che risultano inoltre fra loro equidistanziati quanto i diametri dei rulli 32,33,34, che come di seguito descritto, verranno applicati su di essi.
Nella parte sottostante all'ultimo albero 24 è disposto sempre radialmente all'albero 21 , l’albero 25 previsto per comandare in rotazione il relativo dispositivo di taglio 8 la cui conformazione e funzionamento verranno di seguito dettagliatamente descritti ed inferiormente , circa verticalmente sotto tale albero 25 , è disposto in prossimità della parte inferiore del carter 1 un ulteriore albero 26 per il comando del gruppo di scarico 9 pure di seguito descritto , inoltre sempre in prossimità della parte inferiore nonché ad una opportuna distanza dal lato sinistro del carter 1 è disposto il dispositivo 90 di supporto e regolazione del nastro trasportatore 91 del detto gruppo di scarico 9. Tale dispositivo 90 , come chiaramente rilevabile dalle figure 1,3,4, e 5 è costituito da una manovella 92 imperniata sul detto perno eccentrico 61 e provvista nella sua estremità libera di un pomolo 93 atto a comandarla in rotazione attorno a detto perno eccentrico 61 nonché di far traslare un piotino (non mostrato) coassiale alla stesso che potrà venire inserito od estratto da uno dei fori 94 ricavati radialmente all'asse di rotazione della manovella 92 su una idonea piastra 95 fissata su una corrispondente parte della superficie piana 12. Sul detto perno eccentrico 61 è inoltre applicato un rullo folle 96 atto a supportare Un'estremità dei nastro trasportatore 91 del detto dispositivo di scarico 9 . Infine un ulteriore albero 27 per l'azionamento del gruppo di alimentazione 4 della macchina , è disposto pure radialmente all'albero 21 nonché ad opportuna distanza dallo stesso nella parte opposta a quella degli alberi 25 e 26 .
Come chiaramente rilevabile da fig. 4 , sulla superficie piana 12 del carter 1 vengono dapprima applicati un disco 20 che viene inserito con un suo foro centrale sull'albero 21 ed una piastra 30 sostanzialmente rettangolare provvista in prossimità del suo bordo laterale destro di fori atti a permetterne l'inserimento sugli alberi 25 e 26 e nel suo angolo superiore interno , di una parte incavata corrispondente al bordo circonferenziale del disco 20. Tali disco 20 e piastra 30 presentano un discreto spessore e definiscono , come di seguito descritto la parete interna contro la quale impatta la pasta nel sue, percorso durante la sua lavorazione nella macchina.
Sempre sulla superficie piana 12 del carter 1 viene inoltre applicata la parte interna 41 del condotto di alimentazione 40 che risulta costituita come la parte esterna 42 e come chiaramente rilevabìle dalle figg. 1,2,3, 4 e 5 , da un elemento conformato ad "U" ricavato da idonea lamiera di acciaio inossidabile . Gli elementi conformati a "U" costituenti le dette parti , interna 41 ed esterna 42, presentano ciascuno come rilevabile dalle stesse figure 1,2, 3, 4 e 5 , due labbri laterali , rispettivamente 41a-41b e 42a~42b interconnessi da relativi tratti trasversali 41ce 42c .
Tale parte interna 41 del condotto di alimentazione 40 risulta disposta in modo che la sua estremità esterna risulti posizionata in corrispondenza dell'estremità superiore del lato sinistro di detta superficie piana 12 estendendosi inoltre discretamente inclinata verso il basso giungendo con la sua opposta estremità interna in prossimità del detto disco 20 ove risulta disposta praticamente fra i detti alberi 22 e 27 ed il suo posizionamento e fissaggio amovibile sul carter 1 avverrà , nella preerita forma realizzativa cui si fà riferimento , inserendo sui detti elementi di supporto 28 e 29 due elementi 43 e 44 conformati ad L e fissati fra loro contrapposti sulla superficie inferiore esterna del relativo tratto trasversale 41c della detta parte interna 41.
Sugli alberi 21,22,23 e 24 vengono quindi applicati come rilevabile particolarmente da fìg. 5 rispettivi cilindri 31,32,33 e 34 tutti di uguale larghezza. Il cilindro 31 presenterà un diametro discretamente superiore a quello degli altri tre cilindri 32,33 e 34 che presentano invece diametri uguali fra loro (nella pratica realizzazione cui ci si riferisce il diametro del cilindro 31 è di circa mm 130 mentre i diametri dei cilindri 32,33,34 è di circa mm 100). I tre cilindri 32,33,34 risultano disposti radialmente attorno al cilindro 31 a distanze progressivamente decrescenti da questo (nella pratica realizzazione cui si fà riferimento il primo cilindro 32 risulta distanziato dal cilindro 31 di circa mm 30 mentre l'ultimo cilindro 34 risulta distanziato di circa mm 20) e sono per le ragioni di seguito esposte , disposti in modo da risultare reciprocamente tangenti fra loro. Sul successivo albero 25 viene invece calettato il dispositivo di taglio 8 che come rilevabile dalle figure 1 e 5 e più chiaramente da fig. 7 , è formato fondamentalmente in una prima possibile conformazione , da un corpo centrale 81 costituito da un elemento parallelepipediforme a sezione quadra provvisto centralmente di un foro 82 munito di una scanalatura longitudianle 83 per l'inserimento e calettamento sui relativo albero 25 e corrispondente chiavetta 25c.
Da due lati contrapposti di detto corpo centrale 81 si dipartono inoltre in sensi contrapposti due piastrine rettangolari 84 e 85 uguali e fra loro parallele che si estendono in modo che le rispettive estremità libere 86 e 87 opportunamente biseliate formino relativi spigoli vivi equidistanziati dall'asse del relativo albero 25 i quali nella rotazione dell'intiero dispositivo di taglio 8 che avviene durante la lavorazione impattano contro la superficie cilindrica esterna del rullo 31. L'ampiezza delle piastrine 84 e 85 sarà in tale prima conformazione uguale a quella del rullo 31 peraltro per le ragioni e gli scopi che verranno di seguito esposti , come illustrato nella successiva figura 8 potrà presentare un'ulteriore seconda conformazione secondo la quale risulta diviso in due parti uguali 8a e 8b , fra le quali viene interposto un disco 88 presentante un diametro uguale a quello sviluppato dagli spigoli delle estremità 86a-87a delle relative piastrine 84a-85a e degli spigoli 86b-87b delle relative piastrine 84b-85b cosicché il suo bordo circonferenziale andrà pure in battuta contro la corrispondente superficie cilindrica esterna del rullo 31.
Sugli alberi 26 e 27 verranno infine calettati come i precedenti elementi (31,32,33,34,8) rispettivi rulli 36 e 37 per l'applicazione come di seguito descritto , dei relativi nastri trasportatori 91 e 45 rispettivamente del gruppo di scarico 9 e del gruppo di alimentazione 4. Comandando la manovella 92 in modo da spostare il rullo folle 96 verso il rullo 36 , sarà possibile inserire facilmente su tali rulli 96-36 il nastro trasportatore 91 del gruppo di scarico 9. Ciò fatto , si comanderà la manovella 92 in senso opposto cosicché il rullo folle 96 verrà spinto in allontanamento dal rullo 36 tendendo così il nastro trasportatore 91 e raggiunta la tensione desiderata , la corrispondente posizione della manovella 92 verrà fissata agendo sul pomolo 93 in modo da far penetrare il relativo piolino di fissaggio in un opportuno foro 94 della piastra 90.
Per applicare invece il nastro trasportatore 45 del gruppo di carico 4 , la parte esterna di questo cioè il braccio 52 portante la parte esterna 42 del condotto di alimentazione 40 ed alla sua estremità libera il rullo folle 54 , viene ripiegata facendola ruotare sul perno 51 sul quale è imperniata fino a disporla nella posizione verticale indicata nelle figure 1 ,3,4 e 5 con linea tratteggiata . In tale posizione risulta facile inserire nei due tratti dei condotti formati dagli elementi conformati a "U" costituenti la parte interna 41 e la parte esterna 42 del condotto di alimentazione 40 del gruppo di carico 4 nonché sul rullo folle 54 e ill rullo 37 , il detto nastro trasportatore 45 . Ciò fatto si farà ruotare verso l'esterno la detta parte esterna del gruppo di carico 4 fino a che i due tratti (parte interna 41 e parte esterna 42) costituenti il condotto di alimentazione 40 risultino pressoché allineate fra loro ed in tale posizione il nastro trasportatore 45 risulterà téso fra i detti rulli 37 e 54 . Il tutto verrà quindi bloccato fissando l'asta di regolazione 55 sulla superficie piana 12 del carter 1 mediante l'inserimento in uno dei fori 56 ricavati nel tratto terminale dell'estremità libera di detta asta di regolazione 55 una opportuno piolo 57 od altro mezzo equivalente che si impegni in un corrispondente foro ricavato su detta superficie piana 12 in prossimità del suo angolo inferiore sinistro .
L'esecuzione come sopra detto e come rilevabile dalle varie figure 1 ,3,4,5 e 6 di più fori 56 sulla detta asta di regolazione 55 permette di variare discretamente ii posizionamento della parte esterna del gruppo di carico 4 e quindi del rullo folle 54 , ciò permettendo una relativa discreta possibilità di regolazione della tensione del nastro trasportatore 45.
A questo punto tutti gli elementi previsti per la lavorazione risultano applicati . Per completare il tutto e più precisamente , praticamente per fissare : i rulli di laminazione 31,32,33 e 34 , il dispositivo di taglio 8 nonché il rullo 37 previsto per l'azionamento del nastro trasportatore 45 , sarà solo necessario , come chiaramente rilevabile da fig. 6 , applicare sul perno 22 sporgente coassialmente dall'estremità esterna dell'albero 21 , un opportuno primo disco 60 in idoneo materiale plastico preferibilmente trasparente che presenta un diametro atto a coprire per le ragioni qui di seguito esposte e come chiaramente rilevabile da fig. 1 almeno parzialmente tutte le estremità libere degli alberi 22,23,24,25, e 27 , nonché un ulteriore disco 70 di diametro inferiore eseguito in idoneo materiale metallico . L'applicazione di detti dischi 60 e 70 avverrà semplicemente inserendoli con i rispettivi fori centrali di cui ovviamente saranno provvisti , sul detto perno 22 e verranno infine bloccati sull'estremità dell'albero 21 dall'ammorsamento provocato dall'avvitamento di un opportuno pomolo 35 di tipo noto, sul tratto filettato 23 ricavato sull’estremità del perno 22 . I rulli 36 e 96 del gruppo di scarico 9 saranno invece fissati sui rispettivi alberi 26 e 61 con idonei mezzi che chiaramente potranno essere di svariati tipi in se noti e che quindi non vengono nò illustrati nè descrìtti,
La macchina fin qui descritta risulta a questo punto praticamente completa e pronta per l'impiego , potrà però essere prevista l'applicazione di un opportuno involucro di protezione preferìbilmente eseguito in materia plastica trasparente atto a coprire ed isolare dall'esterno gli organi di laminazione , di taglio e di scarico ottenendosi così oltre che una notevole igienicità di impiego , anche la sicurezza dell'operatore .
La conformazione di tale involucro di protezione è chiaramente indicata con linea a tratto e punto nelle figure 1,2 e 6 ed il suo fissaggio sul carter 1 potrà essere ottenuto con mezzi e sistemi vari che quindi non vengono né illustrati né descritti .
Ovviamente sarà anche prevista per ulteriore sicurezza , l'installazione di un microinterruttore od altro mezzo atto a rilevare se il detto involucro è applicato impedendo il funzionamento della macchina nel caso di mancata applicazione. Per completare la descrizione del tutto si fà rilevare che sul pannello dei comandi della macchina ricavato sulla superficie anteriore della parte sporgente 15 sono disposti : al centro l'interruttore generale 16 , sulla sinistra di questo un pulsante di sicurezza 17 e sulta destra il variatore 18 detta velocità di rotazione del motore previsto per l'azionamento del dispositivo di taglio 8 , inoltre qui di seguito verranno sinteticamente descritti i mezzi di azionamento ed i relativi cinematismi che sono contenuti nel carter 1 , le loro interconnessioni ai relativi dispositivi di trasporto , laminazione e taglio e quindi le varie velocità di rotazione e di traslazione di questi ultimi.
In pratica nel carter 1 saranno disposti due motoriduttorì elettrici , precisamente un primo m'otorìduttore con velocità di rotazione fìssa e costante per l'azionamento tramite gli alberi 26 e 37 dei nastri trasportatori 45 e 91 dei rispettivi gruppi di carico 4 e di scarico 9 nonché dei rulli 31 ,32,33 e 34 del gruppo di laminazione ed un secondo motoriduttore con velocità di rotazione variabile per l'azionamento del solo dispositivo di taglio 8.
Il primo motoriduttore risulterà connesso con idonei mezzi di trasmissione vari , quali pignoni dentati , catene e/o cinghie di trasmissione , agli alberi 21,22,23,24,26 e 27 in modo da imprimere una rotazione in senso antiorario agli alberi 22,23,24,26 e quindi ai rispettivi rulli 32,33,34,36 ed invece una rotazione in senso orario agli alberi 21 e 27 e quindi ai rispettivi rulli 31 e 37.
I rapporti di trasmissione saranno tali da imprimere al rullo 37 una velocità di rotazione atta a sviluppare sul nastro trasportatore 45 su di esso applicato , una velocità di traslazione limitata , ai rulli 31 ,32,33,34 rispettive velocità di rotazione sviluppanti in rapporto ai loro diametri velocità periferiche similari ed infine al rullo 36 una velocità di rotazione sviluppante sul nastro trasportatore 91 su di esso applicato , una velocità di traslazione notevolmente superiore alle velocità del carico e laminazione.
L'albero 25 sul quale è montato il dispositivo di taglio 8 che risulta invece connesso come sopraddetto al secondo motoriduttore a velocità variabile sarà comandato in; rotazione in senso antiorario con velocità di rotazione che può variare da zero fino ad un massimo di circa 30 giri al minuto primo.
Nella lavorazione la velocità di taglio , cioè la velocità periferica degli spigoli vivi risultanti alle estremità libere 86-87 delle piastrine rettangolari 84-85 del dispositivo di taglio 8 sarà regolata in modo da produrre pezzature di dimensioni e pesi desiderati evitando contemporaneamente inconvenienti nella successiva asportazione , quando le varie pezzature così prodotte pervengono sui nastro di carico 91.
Si fà rilevare che sulla base di prove condotte per la generazione di porzioni di pasta prodotte dal dispositivo di taglio 8 presentanti un peso limitato e cioè fino a circa 100 grammi , il detto dispositivo 8 sarà preferibilmente applicato come illustrato in fig.10 mentre per porzioni di peso superiore tale dispositivo di taglio 8 sarà applicato , per ottenere un migliore funzionamento , in modo capovolto come illustrato in fig. 9 , inoltre l'impiego di un dispositivo di taglio 8 dei tipo illustrato in fig. 7 chiaramente potrà produrre ad ogni suo giro due spezzoni di pasta mentre l'applicazione dell'equivalente dispositivo sdoppiato illustrato in fig. 8 chiaramente produrrà ad ogni suo giro quattro spezzoni di pasta .
Per concludere si fà rilevare infine che ovviamente tutti gli elementi della macchina che durante la lavorazione entrano in contatto con la pasta saranno eseguiti in idonei materiati atti ad evitare ogni e qualsiasi inquinamento . Ultimata la dettagliata descrizione della macchina porzionatrice in oggetto si passa a descriverne sinteticamente il suo fonzionamento.
L'operatore tramite linterrruttore generale 16 dà alimentazione elettrica alla macchina pohenedo così in funzione sia il motoriduttore a velocità di rotazione variabile che pone in rotazone l'albero 25 e quindi il dispositivo di taglio 8 su di esso applicato , sia il motorìduttore a velocità di rotazione fissa che pone in rotazione i rispettivi alberi 21 ,22,23,24,26 e 27 e quindi i rulli 31 ,32,33,34,36 e 37 su di essi applicati .Ovviamente i rulli 36 e 37 porrano contemporaneamente in movimentazione i rispettivi nastri trasportatori 91 e 43. Per chiarezza nelle figg. 1 e 5 i sensi di rotazione dei vari rulli 31 ,32,33,34 e 37 , del dispositivo di taglio 8 , nonché dei rulli 54 e 96 ed i sensi di traslazione dei nastri trasportatori 45 e 91 sono evidenziati con rispettive frecce.
A questo punto la macchina risulta in funzione e pronta per l'impiego e l'operatore dopo aver regolato tramite il variatore 18 , la velocità di rotazione del dispositivo di taglio 8 per ottenere la pezzatura desiderata , asporta da una massa di pasta prodotta precedentemente in modo tradizionale con operazione manuale o più preferibilmente mediante impasto meccanico eseguito con opportuna màcchina impastatrice , pezzi di pasta di circa tre-cinque chilogrammi l'uno e lavorandoli manualmente produce dei filoni presentanti una dimensione trasversale di circa un decimetro ed una lunghezza di circa sette decimetri . L'operatore prende quindi uno dei filoni così preparati e lo inserisce nel condotto di alimentazione 40 depositandolo sul corrispondente tratto del nastro trasportatore 45 scorrente sul fondo di questo . Il filone così disposto viene quindi trascinato dal moto di traslazione dei nastro trasportatore 45 su cui poggia e penetra attraverso l'apertura A ricavata sull'involucro di protezione (vedasi fig. 1) pervenendo con la sua estremità anteriore nell'interspazio risultante fra frulli 31-32 ove inizia a subire il processo di laminazione . Il filone viene quindi preso da detti rulli 31-32, la rotazione dei quali lo fà avanzare facendolo progressivamente pervenire nei successivi interspazi risultanti fra detto rullo 31 ed i corrispondentemente successivi rulli 33 e 34 che risultando progressivamente decrescenti ne provocano un corrispondente progressivo schiacciamento che contemporaneamente genera un progressivo conseguente allargamento trasversale cosicché i lati del filone vanno ad impattare contro (a superficie dei dischi 20 e 60 che praticamente delimitano trasversalmente il percorso di laminazione cioè la larghezza dell’interspazio risultante fra il rullo 31 ed i rulli 32-33-34. Il filone risulterà così trasformato in un nastro a sezione rettangolare e proseguirà nel suo avanzamento in direzione rivolta praticamente in senso verticale verso il basso passando attraverso il dispositivo di taglio 8 che lo trancia trascinandolo nel modo di seguito descritto generando porzioni che pervengono quindi sul tratto superiore del nastro trasportatore 91 la cui traslazione lo convoglia verso l'estremità di uscita cioè praticamente verso il rullo 96 dove si distaccano dal nastro trasportatore 91 e cadono verso il basso passando attraverso l'apertura di uscita B ricavata sull'involucro di protezione .
La generazione delle porzioni provocata dal dispositivo di taglio 8 avviene nel seguente modo . Le piastrine rettangolari 84-85 del dispositivo di taglio 8 che risulta posto in rotazione come precedentemente descritto , ruotano con una velocità tale che i rispettivi spigoli vivi risultanti alle loro estremità libere 86-87 , ruotino con una velocità periferica opportunamente maggiore della velocità di avanzamento del nastro di pasta in uscita dal precedente treno di laminazione cosicché quest'ultimi impatteranno dapprima contro una rispettiva parte del nastro di pasta penetrando poi progressivamente in esso fino ad aderire completamente contro la superficie cilindrica esterna del rullo 31 provocando così un corrispondente taglio del nastro di pasta e la successione di tagli così prodotti genera una corrispondente successione di porzioni di tale nastro . Aumentando o diminuendo la velocità di rotazione del detto dispositivo di taglio 8 , chiaramente si potranno ottenere porzioni di lunghezza e quindi di peso corrispondentemente minori o maggiori.
Come già detto , sulla macchina potrà venire applicato il dispositivo di taglio 8 illustrato in fig.; 7 oppure l'equivalente dispositivo sdoppiato illustrato in fìg. 8 . Nel primo caso come pure già esposto , ad ogni giro di tale dispositivo di taglio si genereranno due porzioni , mentre nel secondo caso si genereranno quattro porzioni.
Con la conformazione ed il dimensionamento della macchina descritta si potranno produrre porzioni di dimensioni e quindi di pesi variabili da un minimo di circa 20 grammi fino ad un massimo di circa 400 grammi .
Si fà rilevare infine che sulla base di prove e verifiche condotte su un prototipo della macchina in oggetto per la generazione di porzioni di peso limitato , e cioè praticamente fino a circa 100 grammi , è preferibile montare il dispositivo di taglio 8 come illustrato in fig. 10 mentre per la generazione di porzioni di peso maggiore tale dispositivo di taglio 8 è meglio montarlo in modo capovolto come illustrato in fig. 9.
Da quanto sopresposto risultano chiaramente e dettagliatamente descritti , non solo la disposizione ed il funzionamento dei vari elementi e dispositivi della macchina in oggetto che vanno in contatto con la pasta in lavorazione bensì anche il loro montaggio. Chiaramente il corrispondente smontaggio avverrà semplicemente invertendo la successione delle operazioni di montaggio descritte .
Si fà notare infine che come già detto e come chiaramente rilevabile dale figg.
1 e 5 , i rulli 32,33 e 34 risultano fra loro tangenti ed anche il nastro di trasporto 43 nel tratto avvolgente il rullo 37 risulta tangente al rullo 31 . Ne consegue che nei punti di tangenza degli elementi che vengono fra loro in contatto reciproco , essendo i rispettivi risultanti moti rotatori contrapposti fra loro , si provoca automaticamente ed in continuo l'asportazione di ogni e qualsiasi particella che possa risultare rimasta adesa sia sui detti rulli 31,32,33 e 34 sia sul nastro trasportatore 45 ottenendosi così la perfetta e costante pulizia degli stessi.
Concludendo , da quanto sopra esposto e dettagliatamente descritto , risultano evidenti le notevoli e peculiari vantaggiose caratteristiche della macchina che forma oggetto: del presente trovato.
In primo luogo a differenza delle equivalenti macchine note nelle quali tutti gli organi di lavorazione che vengono a contatto con la pasta sono normalmente disposti fra due carter laterali per cui risultano praticamente tutti inaccessibili impedendo conseguentemente l'effettuazione di una pulizia completa con conseguenti inconvenienti igienici ed inoltre in caso di necessità il loro smontaggio e successivo rimontaggio richiede di smontare e rimontare praticamente l'intiera macchina , il che , oltre che risultare notevolmente complesso e difficoltoso , richiede l'impiego di personale qualificato e tempi di intervento notevolissimi con. conseguenti relativi costi elevati , nella nuova macchina in oggetto invece tutti gli organi di lavorazione della pasta sono disposti su un'unica faccia laterale di un unico carter e risultano tutti facilmente smontabili e rimontabili in modo molto semplice e notevolmente rapido , senza richiedere alcun intervento di personale qualificato. Ciascun dispositivo o elemento smontato potrà quindi venire facilmente e rapidamente ripulito in tutte le sue partì èd anche l'intiera superficie piana 12 del carter 1 potrà venire altrettanto facilmente e rapidamente ripulita in tutte le sue parti . Peraltro , nella macchina cui ci si riferisce , la pulizia di una notevole parte degli elementi che durante la lavorazione vengono a contatto della pasta e precisamente come descritto , dei rulli 32,33,34 nonché dei rullo 31 e relativo nastro trasportatore 43 , si effettua automaticamente ed in continuo , il che permette il vantaggioso effetto funzionale di evitare l'applicazione di solito complessa e comunque costosa , di coltelli raschiatori che normalmente vengono impiegati nelle macchine tradizionali per ottenere lo stesso risultato. Risulta evidente quindi come la macchina in oggetto permetta di ottenere una vera e completa igienicità che nvece non è possibile avere nelle macchine tradizionali.
Un ulteriore vantaggio consiste nella ripiegabilità del tratto esterno del gruppo di carico 4 che permette di ridurre notevolmente l'ingombro complessivo della macchina , fatto che risulta notevolmente utile particolarmente nel trasporto . L'applicazione infine dell'involucro di protezione che contiene e ricopre , come descritto , pràticamente tutti gli organi di lavorazione della pasta , oltre ad impedire ogni possibile eventuale introduzione di sostanze , elementi o particelle di vario genere che possono inquinare il prodotto in lavorazione , impedisce ovviamente anche l'accesso accidentale delle mani od altre parti del corpo dell'operatore ottenendosi così una completa sicurezza di impiego .
Ben si comprènde che varianti diverse potranno venire apportate alla macchina in oggetto sènza peraltro uscire dall'ambito di quanto descrìtto e di seguito rivendicato con riferimento ai disegni allegati e quindi dal dominio di protezione della presentè privativa industriale
Claims (4)
- RIVENDICAZIONI 1) Porzionatrice per pasta alimentare particolarmente di tipo posizionatile su ripiani di banchi , tavoli o simili , comprendente in modo in sè noto : un gruppo di alimentazione atto a ricevere idonei filoni di pasta preparati precedentemente in modo tradizionale ed inviarli in un successivo treno di laminazione costituito da idonei rulli opportunamente disposti fra loro cui segue un dispositivo di taglio atto a sezionare trasversalmente l'impasto all'uscita dal detto treno di laminazione generando idonee porzioni che vengono infine depositate su un gruppo di scarico atto a convogliare le porzioni cosi generate all'uscita della macchina , detta porzionatrice essendo caratterizzata dal fatto di comprendere un unico carter (1) di forma sostanzialmente parallelepipèdiforme da una superficie laterale piana (12) del quale sporgono solo : gli elementi di supporto (28-29) della parte interna (41) del condotto di alimentazione (40) , il perno (51 ) sul quale è fulcrato il gruppo di supporto della parte esterna (42) dello stesso condotto di alimentazione (40) , il perno eccentrico (61) del dispositivo (90) di supporto e regolazione del nastro trasportatore (91) del gruppo di scarico (9) nonché gli alberi (21-22-23-24-25-26-27) sui quali vengono calettati rispettivamente i rulli di laminazione (31-32-33-34) il dispositivo di taglio (8) , ed i rulli (36-37) di movimentazione rispettivamente dei nastri trasportatori (45-91) dei corrispondenti,, gruppo di carico (4) e gruppo di scarico (9) che risultano tutti facilmente applicabili ed asportabili nonché fissati amovibilmente sui rispettivi alberi (22-23-24-25-26-27) da un unico gruppo di fissaggio (60-70-35) pure facilmente applicabile ed asportabile , l'asportazione dei detti rulli (31-32-33-34-36-37) nonché del dispositivo di taglio (8) risultando permettere di poter ottenere un completo disassemblamento di tutti gli elementi che durante la lavorazione entrano in contatto con la pasta consentendo di poter eseguire facilmente una completa ripulitura degli stesi in tutte le loro parti inoltre anche la superficie piana (12) risultante così libera diviene pure facilmente accessibile in tutte le sue parti consentendo così di eseguire una compieta e sicura ripulitura della stessa ; in detto carter (1) essendo infine disposti gli elementi di azionamento e relativi cinematismi di movimentazione dei detti alberi (21-22-23-24-25-2&-27) ; mezzi di comando (16) , di regolazione (18) e di sicurezza (17) essendo inoltre previsti .
- 2) Porzionatrice secondo la rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che il gruppo di laminazione è composto da un rullo centrale (31) attorno al quale sono disposti radialmente un gruppo di rulli (32-33-34) opportunamente distanziati da questo (31) in modo progressivamente decrescente e risultanti inoltre reciprocamente tangenti fra loro , anteriormente al primo rullo (32) di tale gruppo di rulli (32-33-34) essendo infine disposto un ulteriore rullo (37) atto a supportare un'estremità del nastro trasportatore (45) del gruppo di alimentazione (4) , tale ulteriore rullo (37) risultando disposto opportunamente distanziato dal detto primo rullo (32) così da formare una idonea apertura di alimentazione (A) ed essendo inoltre disposto in modo che il nastro trasportatore (45) scorrente su di esso , risulti tangente alla superficie cilindrica del detto rullo centrate (31), i moti di rotazione di detto gruppo di rulli (32-33-34) nonché del nastro trasportatore (45) e del relativo rullo centrale (31 ) risultando nei corrispondenti punti di tangenza , fra loro contrapposti , così da generare durante il funzionamento l'asportazione continua di particelle di pasta che rimangono adese su di essi .
- 3) Porzionatrice secondo le rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che il detto unico gruppo di fissaggio è costituito da almeno un disco (70) fissabile coassialmente sull'albero (21) portante il detto rullo centrale (31) tramite un idoneo pomolo (35) impegnantesi pure coassialmente in avvitamento su tale albero (21) detto disco (70) risultando presentare un diametro tale da permettere di coprire almeno una discreta parte degli alberi (22-23-24-25-27) cosicché i rulli (31-32-33-34-37) ed il dispositivo di taglio (8) risultano contenuti e posizionati fra la sua superficie interna e la contrapposta superficie della parete piana (12) del carter (1 ).
- 4) Porzionatrice secondo le rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto che il nastro trasportatore (91 ) del detto dispositivo di scarico (9) è comandato a scorrere una velocità opportunamente elevata , maggiore rispetto alla velocità di laminazione nonché alla successiva velocità di taglio impressa all'impasto laminato dal detto dispositivo di taglio (8) e ciò al fine di ottenere una sempre sicura asportazione delle porzioni generate da quest'ultimo.
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