ITPN990010A1 - Piedino regolabile in altezza impiegabile per applicazioni varieparticolarmente su mobili modulari e relativi elementi di - Google Patents

Piedino regolabile in altezza impiegabile per applicazioni varieparticolarmente su mobili modulari e relativi elementi di

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ITPN990010A1
ITPN990010A1 ITPN990010A ITPN990010A1 IT PN990010 A1 ITPN990010 A1 IT PN990010A1 IT PN990010 A ITPN990010 A IT PN990010A IT PN990010 A1 ITPN990010 A1 IT PN990010A1
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flange
adjustable foot
cylindrical tubular
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Ettore Perin
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Ci Plast Srl
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Descrizione della domanda di brevetto per invenzione industriale dal titolo:
"PIEDINO REGOLABILE IN ALTEZZA IMPIEGABILE PER APPLICAZIONI VARIE PARTICOLARMENTE IN MOBILI MODULARI E RELATIVI ELEMENTI DI FISSAGGIO SULLO STESSO DI FRONTALINI E/O PARETI DI UN RELATIVO MOBILE."
Il presente trovato ha per oggetto un piedino regolabile in altezza ottenuto mediante semplice stampaggio di materia plastica che risulta impiegabile essenzialmente per applicazioni a mobili di tipo modulare particolarmente per mobili di ufficio , di camerette , di salotti , ed anche di cucine nonché di sistemi e relativi elementi di fissaggio di frontalini applicabili a tali mobili e/o di pareti laterali degli stessi .
E' noto come per supportare mobili vari essenzialmente di tipo modulare sono impiegati dei piedini regolabili in altezza costituiti da una parte superiore che comprende un gambo formato da un elemento tubolare cilindrico filettato internamente e provvisto superiormente di una flangia sulla quale va' in appoggio il fondo di un relativo mobile e da una parte inferiore costituita da un elemento sostanzialmente cilindrico filettato esternamente atto ad impegnarsi nella parte filettata dell'elemento tubolare della parte superiore e che va' in appoggio con la sua estremità libera sul pavimento. L'avvitamento e lo svitamento di detta parte inferiore risultando permettere di variare discretamente l'altezza totale del relativo piedino. Come pure noto tali piedini regolabili di normale reperimento sul mercato sono eseguiti in metallo od anche in materia plastica. I piedini in metallo possono essere formati con diverse parti in acciaio il cui ottenimento richiede operazioni di taglio , tranciatura , filettatura , saldatura e zincatura per cui risultano notevolmente costosi . Altri piedini metallici sono ottenuti mediante pressofusione della ben nota lega detta "zama" che come pure noto presenta l'inconveniente di essere notevolmente fragile per cui pur risultando più economici il loro impiego è di scarsa affidabilità e conseguentemente sono utilizzati limitatamente e solo per applicazioni a mobili di scarso valore .
Infine i piedini eseguiti in materia plastica pur risultando di semplice esecuzione e di sufficiente affidabilità , come tutti gli altri e come ben noto , per l'applicazione di relativi frontalini necessitano l'impiego di almeno due clip opportunamente distanziate fra loro che si impegnano elasticamente sul loro gambo . Ciò risulta necessario poiché l'applicazione di una sola clip non è sufficiente ad assicurare uno stabile posizionamento del frontalino che può oscillare rispetto all'unico punto di collegamento e se urtato può liberamente spostarsi dalla corretta posizione verticale e disporsi in una posizione più o meno inclinata. Questa soluzione oltre a richiedere l'impiego di più clip per ogni piedino , necessita anche di una corrispondente esecuzione sul frontalino da applicare , di relative due o più scanalature od altri mezzi di fissaggio su di esso delle relative clip. Chiaramente il tutto comporta un relativo costo derivante dalle necessità di dover impiegare ed applicare su ogni piedino e relativo frontalino almeno due elementi di fissaggio ed eseguire nel frontalino relative scanalature multiple.
Sarebbe quindi notevolmente vantaggioso evitare tale applicazione multipla ed ottenere una sicura connessione stabile del frontalino sul piedino con un solo elemento di fissaggio , inoltre i piedini in plastica sono impiegati praticamente solo su mobili da cucina , mentre sarebbe utile poterli applicare anche ad altri tipi di mobili .
Scopo del presente trovato è quello di ovviare agli inconvenienti e limitazioni applicative e funzionali sovraesposte e ciò è ottenuto col particolare piedino regolabile in oggetto che per meglio comprendere le caratteristiche ed i vantaggi con esso ottenibili , in una possibile forma realizzativa ed a solo titolo esemplificativo e non limitativo , viene qui di seguito descritto con riferimento ai disegni allegati nei quali :
- la fig. 1 mostra con una vista laterale complessiva il piedino formante oggetto del presente trovato e la sua applicazione per la connessione contemporanea a due frontalini con relativi due elementi di fissaggio eguali fra loro ;
- la fig. 2 mostra con un a vista laterale l'elemento che permette di ottenere il fissaggio contemporaneo sul piedino di due distinti frontalini; - la fig. 3 è una vista laterale ortogonale alla precedente fig. 2 dello stesso elemento;
- la fig. 4 è una vista in pianta dell'elemento illustrato in fig. 2 ; - la fig. 5 mostra con una vista sezionata longitudinalmente la parte superiore del piedino regolabile;
- la fig. 6 è una vista in pianta di fig. 5 ;
- la fig. 7 mostra con una vista laterale la parte inferiore del piedino regolabile ;
- la fig. 8 è la vista in pianta di fig. 7 ;
- la fig. 9 è una vista sezionata secondo la linea l-l di fig. 8 ;
- la fig. 10 mostra con una vista laterale una conformazione parzialmente modificata del piedino regolabile atta a permettere anche un particolare impiego di supporto di una parete laterale di un mobile e la sua applicazione tramite una idonea squadretta di collegamento e supporto ;
- la fig. 11 è una vista in pianta di fig. 10 ;
- le figg. 12 e 13 illustrano rispettivamente con una vista laterale ed una vista frontale ortogonale alla precedente , il particolare della squadretta applicata al piedino di fig. 10 ;
- la fig. 14 è una vista in pianta di fig. 12 ed infine ,
- la fig. 15 mostra con una vista prospettica l'applicazione del piedino modificato illustrato nelle figg. 10 e 11 impiegato per supportare e fissare una parete laterale di un mobile e contemporaneamente un frontalino.
Nelle suddette figure i particolari comuni sono richiamati con gli stessi riferimenti.
Con riferimento dapprima alla sola fig. 1 , si nota l'intero piedino regolabile A applicato in prossimità di un angolo anteriore di un mobile M ed interposto tra la superficie inferiore di tale mobile M ed il pavimento P . Nella parte sinistra di tale fig. 1 è illustrato il posizionamento del piedino regolabile A in prossimità di un fianco L di un mobile M e nella parte destra il suo posizionamento in prossimità del lato anteriore dello stesso mobile M che In pratica sono fra loro ortogonali , ma per semplicità e chiarezza espositiva vengono illustrati fra loro paralleli. Al piedino A sono applicati tramite relativi elementi di fissaggio 3 due frontalini 4 dei quali quello illustrato nella parte sinistra della detta fig.1 risulta disposto sotto il bordo inferiore del pannello M1 formante una relativa parete laterale di un fianco laterale L del mobile M mentre quello illustrato nella parte destra della stessa fig. 1 risulta disposto sotto il bordo anteriore del pannello M2 formante la parete del fondo B del mobile M . Come chiaramente rilevabile sempre da detta fig. 1 , le superaci esterne dei frontalini 4 risultano allineate o lievemente interne alle superfìci esterne della parete laterale L e del bordo anteriore del pannello M2 inoltre tali frontalini 4 saranno provvisti di una sola scanalatura 40 penetrante nella loro parte interna e presentante una sezione conformata a "T" nella quale possono venire inseriti i gruppi di connessione 31 degli elementi di fissaggio 3 la cui particolare conformazione unitamente a quella della corrispondente parte di applicazione al piedino regolabile A sulla quale si fissano con agganciamento elastico , vengono di seguito dettagliatamente descritte .
Per comprendere i vantaggi ottenibili con tali particolari conformazioni si descrive dapprima in dettaglio il piedino regolabile A ed il relativo elemento di fissaggio 3 quindi la loro applicazione ed utilizzazione per fissare allo stesso , relativi frontalini 4 .
Dalla soprarrichiamata fig. 1 si nota come il piedino regolabile A sia costituito fondamentalmente da due parti e precisamente una parte superiore 1 ed una parte inferiore 2 ottenibili mediante stampaggio di un'idonea materia plastica . Tali parti , superiore 1 ed inferiore 2 sono fondamentalmente simili a quelle di normali piedini regolabili eseguiti in materiale plastico ed impiegati essenzialmente per supportare mobili modulari di cucina . La differenza sostanziale che permette di ovviare agli inconvenienti dei piedini regolabili noti precedentemente esposti, consiste essenzialmente nell'aggiunta all'elemento tubolare cilindrico 11 della parte superiore 1 del piedino regolabile A , di tre elementi anulari sporgenti formanti praticamente rispettive flange circolari , una centrale 171 e due laterali 172 opportunamente reciprocamente distanziate in modo da formare fra loro due cavità anulari 18 atte a contenere i bracci elastici 32 degli elementi di fissaggio 3.
Per chiarezza si descrive quindi qui di seguito la dettagliata conformazione delle due parti , superiore 1 ed inferiore 2 del piedino regolabile A facendo riferimento alle successive figure da 5 a 9 . La detta parte superiore 1 chiaramente illustrata nelle figure 5 e 6 comprende fondamentalmente un elemento tubolare cilindrico 11 che si estende per un opportuno tratto che potrà variare opportunamente in lunghezza per adattarsi a corrispondenti variabili esigenze applicative . Tale elemento tubolare cilindrico 11 risulta chiuso nella sua estremità superiore da una parete trasversale 12 dalla cui superfìcie superiore esterna si diparte coassialmente un ulteriore breve elemento tubolare cilindrico 13 presentante un diametro discretamente inferiore a quello del relativo elemento tubolare cilindrico 11. Tale breve elemento tubolare cilindrico 13 risulta inoltre provvisto sulla sua superfìcie circonferenziale esterna di una pluralità di sottili scanalature longitudinali 14 sviluppando inoltre internamente un relativo foro 15. La superficie delle cavità cilindrica interna del detto elemento tubolare cilindrico 11 è inoltre provvista di una idonea filettatura 115 estendentesi fino in prossimità della parete trasversale 12.
Infine nell'estremità superiore del detto elemento tubolare cilindrico 11 è ricavata una flangia 16 la cui particolare conformazione viene qui di seguito descritta .
In prossimità dell'estremità superiore dell'elemento tubolare cilindrico 11 si diparte una parete troncoconica 161 divergente verso l'alto che presenta un opportuno discreto spessore e termina nella sua estremità superiore con un bordino anulare 162 pure di discreto spessore e la cui superficie terminale superiore risulta allineata complanarmente alla superfìcie superiore esterna della parete trasversale 12 . Nella cavità risultante fra le superfìci interne di detta parete troncoconica 161 e relativo bordino anulare 162 e la superficie esterna del relativo tratto dell'elemento tubolare cilindrico 11 , sono inoltre ricavate opportune razze d'irrigidimento 163 formate da pareti radiali di discreto spessore i cui bordi superiori risultano allineati pure complanarmente alla superficie superiore esterna della parete trasversale 12 nonché della superficie terminale superiore del bordino anulare 162.
In alcune di dette razze d'irrigidimento 163 sono ricavati inoltre , in prossimità delle rispettive parti radialmente esterne , alcuni elementi tubolari cilindrici 164 nei cui fori interni potranno venire inserite eventualmente viti atte a consentire il fissaggio di detta flangia 16 e quindi dell'intera parte superiore 1 del piedino regolabile A , sulla superficie inferiore esterna del fondo B del mobile M .
Quanto sin qui descritto riproduce praticamente una conformazione di una parte superiore di un comune piedino regolabile eseguito in materia plastica e del tipo normalmente impiegato nel campo dei mobili da cucina.
La parte che differenzia il piedino regolabile A rispeto a quelli noti consiste nel fatto che , come già detto , sulla parte esterna del suo elemento tubolare cilindrico 11 , nel tratto sottostante la flangia 16 sono ricavati tre elementi anulari sporgenti dallo stesso , tutti a sezione rettangolare che formano rispettivamente una flangia circolare centrale 171 e due flange circolari laterali 172 equidistanziate da quella centrale 171 in modo da formare rispettive due cavità anulari 18 uguali fra loro e corrispondentemente pure a sezione rettangolare nelle quali potranno venire inseriti , come chiaramente illustrato in fig.
1 , i bracci elastici 32 di corrispondenti elementi di fissaggio 3 atti a connettere amovibilmente relativi frontalini 4 . La particolare conformazione e l'applicazione di tali elementi di fissaggio 3 verranno dettagliatamente esposte nel prosieguo della presente descrizione. Ultimata quindi la descrizione della parte superiore 1 del piedino regolabile A si passa a descrivere la relativa parte inferiore 2 illustrata dettagliatamente nelle figure 7 , 8 e 9 facendo riferimento alle quali si nota come tale parte inferiore 2 sia costruita da un elemento tubolare cilindrico 21 filettato esternamente con una filettatura 22 complementare alla filettatura 115 ricavata all'interno dell'elemento tubolare cilindrico 11 della parte superiore 1 nella quale potrà impegnarsi in modo usuale per permettere la regolazione in altezza dell'intero piedino regolabile A .
Tale elemento tubolare cilindrico 21 termina nella sua estremità inferiore con una piastra discoidale 23 sporgente discretamente dallo stesso presentando un diametro esterno uguale al corrispondente diametro esterno dell'elemento tubolare cilindrico 11 della parte superiore 1 inoltre al suo interno è ricavato coassialmente un ulteriore elemento cilindrico 24 che si connette all’elemento tubolare cilindrico 21 con opportune pareti radiali 26 e nel cui interno è ricavata coassialmente allo stesso (24) , una cavità 25 a sezione esagonale la cui normale funzione verrà di seguito richiamata.
L'applicazione e la regolazione del piedino A sopra descritto che sono ovvie e praticamente avvengono in modo noto , verranno per chiarezza qui di seguito sinteticamente descritte facendo riferimento a figura 1 .
L'applicazione dell'intero piedino A avverrà inserendo nel foro F eseguito nel pannello M2 formante la parete del fondo B del mobile M il breve elemento tubolare cilindrico 13 sporgente dalla parte superiore della flangia 16 la quale andrà in battuta contro la superficie esterna di detta parete del fondo B sul quale inoltre detta flangia 16 potrà venire eventualmente fissata , come già detto , con opportune viti che passando nei fori interni degli elementi tubolari cilindrici 164 si impegnano in esso (B) . Infine la regolazione dell'altezza del piedino regolabile (A) potrà venire eseguita operando dall'interno del mobile M nel seguente modo . Si inserisce nel foro F e successivo foro 15 risultante all'interno del suddetto breve elemento tubolare 13 , un opportuno utensile quale una brugola o cacciavite a testa esagonale , facendo impegnare la sua estremità nella cavità esagonale 25 ricavata nell'elemento cilindrico 24 della parte inferiore 2 del piedino regolabile A che potrà quindi venire comandata in avvitamento o svitamento causando la variazione di altezza desiderata .
Si descrive quindi la particolare conformazione dell'elemento di fissaggio 3 illustrato in dettaglio nelle figure 2 , 3 e 4 facendo riferimento alle quali si nota come esso sia costituito fondamentalmente da una piastrina conformata 30 collegata ad un relativo gruppo di connessione 31 inseribile , come precedentemente esposto , nella scanalatura 40 ricavata su un relativo frontalino 4 .
Più dettagliatamente tale piastrina conformata 30 presenta uno spessore uguale alla larghezza delle cavità anulari 18 risultanti fra le flange circolari 171-172 ricavate sull'elemento tubolare cilindrico 11 della parte superiore del piedino A e comprende una prima parte sostanzialmente rettangolare 33 che termina ad un'estremità nel detto gruppo di connessione 31 mentre nell'altra sviluppa due bracci elastici 32. Tali bracci elastici 32 risultano formati da rispettivi primi tratti 320 definiti internamente da una parte circolare 321 presentante un diametro uguale o lievemente inferiore al diametro interno delle dette cavità anulari 18 ed esternamente da rispettive parti arcuate 322 che dipartendosi dalla detta parte rettangolare 33 con una discreta larghezza si estendono attorno alla parte circolare 321 diminuendo progressivamente la loro larghezza . Tali primi tratti 320 risultano disposti simmetricamente rispetto alla detta parte rettangolare 33 dalia quale si dipartono e si estendono per una lunghezza opportunamente inferiore al diametro della rispettiva parte circolare 321 in modo che la distanza risultante fra le rispettive contrapposte estremità interne 323 risulti corrispondentemente inferiore a tale diametro .
Dalle dette estremità di detti primi tratti 320 si dipartono simmetricamente divaricati verso l'esterno relativi secondi brevi tratti terminali 324 con lati rastremati convergentemente verso le loro estremità libere nelle quali terminano con relativi raccordi semicircolari. I contrapposti lati interni 325 di detti brevi tratti terminali 324 risultano inoltre simmetricamente allineati lungo rispettive linee che dipartendosi dal centro 0 della detta parte circolare 321 formano con l'asse longitudinale X del relativo elemento di fissaggio 3 (vedasi fig. 4) rispettivi angoli a di circa 45° .
Infine il detto gruppo di connessione 31 risulta composto da una prima piastrina rettangolare 311 disposta con i lati maggiori parallelamente alla piastrina conformata 30 e presentante dimensioni opportunamente maggiori della larghezza della prima parte 42 della scanalatura 40 ricavata longitudinalmente nella parete interna 41 del fronatalino 4.
Tale prima piastrina rettangolare 311 sui cui lati maggiori , per le ragioni di seguito esposte , sono ricavate centralmente due piccole incavature 311 a , si collega centralmente con un elemento di connessione 312 a sezione quadrata come illustrato in fig. 3 oppure anche a sezione circolare , al centro di una seconda piastrina rettangolare 313 disposta in modo che i suoi lati maggiori risultino ortogonali ai corrispondenti lati maggiori della detta prima piastrina 311. Tale seconda piastrina 313 risulta presentare dimensioni inferiori alla precedente piastrina rettangolare 311 inoltre i suoi lati minori come rilevabile da figura 3 sono opportunamente smussati per le ragioni di seguito esposte e risulteranno reciprocamente distanziati di una lunghezza uguale o lievemente maggiore alla larghezza della relativa parte allargata 43 della detta scanalatura 40 ricavata sul frontalino 4. Per chiarezza si fa' rilevare che tale scanalatura 40 che come detto presenta una conformazione a "T" che come rilevabile da figura 1 comprende una prima parte 42 a sezione rettangolare penetrante nella parete interna 41 del frontalino 4 con una profondità uguale alla lunghezza dell'elemento di connessione 312 ed una larghezza almeno uguale o preferibilmente lievemente maggiore alla dimensione trasversale minore della seconda piastrina rettangolare 313 , tale prima parte 42 risultando sfociare poi in una ulteriore seconda parte allargata 43 pure a sezione rettangolare presentante uno spessore discreto ed estendentesi simmetricamente a detta prima parte 42 sviluppando una larghezza maggiore che risulterà uguale o lievemente minore alla dimensione trasversale maggiore della detta seconda piastrina rettangolare 313.
Con riferimento in particolare alle figure 2 e 3 si nota inoltre come la piastrina conformata 30 risulti spostata parallelamente al piano trasversalmente assiale Y-Y del relativo gruppo di connessione 31 in modo che tra tale piano trasversalmente assiale Y-Y ed il piano della superficie S della detta piastrina 30 ad esso adiacente risulti una distanza d uguale alla metà dello spessore della flangia circolare centrale 71 ricavata come detto , nell’elemento tubolare cilindrico 11 della parte superiore 1 del piedino regolabile A in oggetto. Chiaramente in ciascun elemento di fissaggio 3 il relativo detto piano trasversalmente assiale Y-Y risulterà sempre coincidere , come chiaramente rilevabile dalle figure 1 e 5 , col piano trasversalmente assiale Z-Z della suddetta flangia circolare centrale 171 .
Come chiaramente rilevabile da figura 1 sarà possibile applicare sull’elemento tubolare cilindrico 11 della parte superiore 1 del piedino regolabile A due elementi di fissaggio 3 . L'applicazione avverrà in modo che le corrispondenti piastrine conformate 30 si impegnino in inserimento con i rispettivi bracci 32 in relative cavità anulari 18 inoltre i detti due elementi di fissaggio 3 saranno disposti in modo che le superfici S delle rispettive piastrine conformate 30 che sono rivolte verso il loro piano trasversalmente assiale Y-Y , risultino fra loro contrapposte e rivolte quindi sempre in modo contrapposto rispetto al piano trasversalmente assiale Z-Z della flangia circolare centrale 171. Ne consegue che i gruppi di connessione 31 di entrambi gli elementi di fissaggio 3 risulteranno disposti complanarmente al suddetto piano trasversalmente assiale Z-Z cioè posizionati praticamente lungo la scanalatura 40 che è unica ed uguale su tutti i frontalini 4 . Sarà quindi possibile fissare su due piedini regolabili A applicati negli angoli anteriori di un mobile M , tre frontalini 4 e precisamente , il frontalino anteriore ed i due frontalini laterali , disponendo su ciascuno di tali piedini regolabili A due elementi di fissaggio 3 posti ortogonalmente fra loro . Sui due piedini regolabili A applicati negli angoli posteriori dello stesso mobile M i relativi frontalini laterali (4) verranno invece fissati con un solo elemento di fissaggio 3.
Il fissaggio dei frontalini 4 sui rispettivi piedini regolabili A avverrà inserendo dapprima il gruppo di connessione 31 di ciascuno degli elementi di fissaggio 3 che necessitano posizionandolo opportunamente nella scanalatura 40 di un relativo frontalino 4 il quale (4) così provvisto di relativi elementi di fissaggio 3 , verrà poi applicato inserendo i bracci elastici 32 dipartentesi dalla piastrina conformata 30 di ciascun elemento di fissaggio 3 in rispettive cavità anulari 18 ricavate , come descritto , sull'elemento tubolare cilindrico 11 della parte superiore 1 del piedino regolabile A.
L'inserimento degli elementi di fissaggio 3 sui relativi frontalini 4 avverrà nel seguente modo . Si posiziona il gruppo di connessione 32 di un relativo elemento di fissaggio 3 in corrispondenza della scanalatura 40 del frontalino 4 sul quale lo si vuole applicare disponendolo in modo che il piano della relativa piastrina conformata 30 risulti disposto ortogonalmente alla scanalatura 40 stessa . In tale posizione la seconda piastrina rettangolare 313 del gruppo di connessione 32 risultando disposta con i suoi lati maggiori , parallelamente ai lati longitudinali della prima parte 42 della scanalatura 40 , potrà penetrare in quest'ultima (40) fino a disporsi nella successiva parte allargata 43. Ruotando quindi l'elemento di fissaggio 3 di 90° , la suddetta seconda piastrina rettangolare 313 si impegna con le parti terminali delle sue estremità nelle corrispondenti parti longitudinalmente simmetricamente laterali della parte allargata 43 . 1 lati minori di detta seconda piastrina rettangolare 313 essendo , come prima detto , opportunamente smussati , ne permettono la rotazione e l'inserimento nelle corrispondenti parti laterali della detta parte allargata 43 , inoltre essendo la loro reciproca distanza lievemente maggiore della larghezza trasversale di tale parte allargata 43 , si impegnano sulle corrispondenti contrapposte superfici di quest'ultima (43) restando cosi bloccate reciprocamente in ammorsamento . La presenza delle piccole incavature 311 a ricavate sui lati maggiori della prima piastrina rettangolare 311 permette , facendole combaciare con opportuni segni eseguiti lateralmente alla scanalatura 40 sulla superficie interna 41 del frontalino 4 , di disporre nella posizione desiderata , ciascun elemento di fissaggio 3.
L'intero elemento di fissaggio 3 resterà quindi posizionato e fissato sul rispettivo frontalino 4.
A questo punto i frontalini 4 provvisti degli opportuni elementi di fissaggio 3 potranno venire applicati sui rispettivi piedini regolabili A inserendo nelle cavità anulari 18 di questi (A) i loro bracci elastici 32. L'applicazione avverrà semplicemente spingendo i singoli frontalini 4 verso i rispettivi piedini regolabili A . Ciò facendo, dapprima i tratti terminali 324 dei bracci elastici 32 dei vari elementi di fissaggio 3 penetrano in una relativa cavità anulare 18 sul fondo della quale impattano con le superfici dei contrapposti lati interni 325 che essendo divaricati fra loro e proseguendo nella spinta in inserimento , provocano un progressivo allargamento dei relativi bracci elastici 32 finché superato il diametro massimo della cavità anulare 18 , questi (32) si richiudono in modo che la superficie interna della relativa parte circolare 321 si impegna sulla superficie' interna di detta cavità anulare 18 . I bracci elastici 32 si fisseranno cosi in ammorsamento nella relativa cavità anulare 18 fissando contemporaneamente il relativo elemento di fissaggio 3 . Essendo lo spessore dei detti bracci elastici 32 uguale alla larghezza della cavità anulare 18 in cui sono penetrati essi (32) risulteranno fissati anche tra le superfici contrapposte di quest’ultima (18) per cui ovviamente resteranno bloccati in essa (18) e non potranno né spostarsi né inclinarsi rispetto al corrispondente elemento tubolare cilindrico 11 della parte superiore 1 del piedino regolabile A .
Chiaramente il rispettivo intero elemento di fissaggio 3 resterà corrispondentemente posizionato e fissato sul detto elemento tubolare cilindrico 11 del piedino regolabile A ed essendo inoltre fissato al relativo frontalino 4 nel modo sopra descritto , anche quest'ultimo (4) resterà impedito a spostarsi od inclinarsi rispetto al suo normale piano verticale .
II piedino regolabile A risulta quindi completamente descritto in una sua prima forma realizzativa che ne permette l'utilizzazione essenzialmente per il fissaggio sullo stesso di relativi frontalini 4 . Tale prima soluzione pur permettendo svariate applicazioni risulta limitata , infatti nel caso di impieghi su mobili in cui i relativi fianchi non siano provvisti di frontalini per cui le relative panellature proseguono fino in prossimità del pavimento P , occorre supportare tali pannellature laterali ai relativi piedini regolabili in altri modi , peraltro , il peso dell'intero mobile che si scarica essenzialmente su tali pannellature laterali provocherebbe su relativi piedini laterali , un momento che tende ad inclinarli .
Per ovviare a ciò è stata sviluppata una seconda conformazione del piedino regolàbile che viene chiaramente illustrata nelle figure 10 e 11 nelle quali i particolari comuni alla soluzione precedente sono richiamati con gli stessi riferimenti . Da tali figure 10 e 11 si nota come il piedino A precedentemente descritto e che nella nuova conformazione viene per chiarezza richiamato col riferimento A1 venga modificato nel seguente modo .
La parte che subisce la modifica è la sola flangia 16 che viene indicata quindi col riferimento 16a e la variazione consiste essenzialmente nell'asportare una parte di essa . La nuova flangia 16a risulterà praticamente tagliata con un piano parallelo all'asse longitudinale del piedino A1 e passante a circa la metà della sua parte sporgente formando una faccia piana C estendentesi lungo una corda del bordo circolare della stessa , inoltre nella parte superiore di tale nuova flangia 16a sarà ricavata ortogonalmente al piano d'asportazione una lieve cavità 19 che penetra radialmente nella stessa risultando delimitata lateralmente da due pareti laterali 191 fra loro parallele che , partendo dal bordino anulare 162 penetrano fino all'elemento tubolare cilindrico 11 la superficie superiore del quale risulterà non più complanare alla superficie d'appoggio formata dal bordino anulare 162 e relative razze d'irrigidimento 163 , bensì lievemente ribassata quando lo spessore della relativa parte (52) della squadretta 5 impiegata per supportare in aggancio , come di seguito descritto , la parete laterale L1 di un relativo mobile MO.
Tale squadretta 5 sarà ricavata da una lamiera in acciaio di spessore limitato pari circa ad 1 mm ed è costituita da una fascia di larghezza uguale alla larghezza della lieve cavità 19 risultante fra le relative dette pareti laterali 191 che viene ripiegata e conformata come chiaramente illustrato nelle successive figure 12 , 13 e 14 . Osservando tali figure 12 , 13 e 14 si nota come tale squadretta 5 sia costituita da un primo tratto rettilineo 51 che in una sua estremità è ripiegato ortogonalmente in modo da formare un secondo tratto rettilineo 52 atto ad impegnarsi nella cavità 19 ricavata nella parte superiore della flangia 16a mentre nell'altra è ripiegato ortogonalmente in senso opposto al precedente (52) ' formando un terzo breve tratto rettilineo 53 che nella sua estremità viene ulteriormente ripiegato ortogonalmente nonché rivolto dalla stessa parte del primo tratto rettilineo 51 formando un successivo quarto breve tratto rettilineo 54.
Il primo tratto rettilineo 51 si estenderà per un opportuna lunghezza uguale o lievemente inferiore all'altezza del corrispondente frontalino 4 che potrà venire disposto nella parte anteriore del mobile cui verranno applicati i piedini A1 ed il detto secondo tratto rettilineo 52 terminerà nella sua estremità libera con una parte semicircolare 521 concentrica ad un foro 522 il cui centro disterà dalla piegatura col primo tratto rettilineo 51 quanto la distanza risultante fra l'asse longitudinale del relativo piedino regolabile A1 e la superficie esterna della detta faccia piana C ricavata sulla relativa flangia 16a.
Infine come rilevabile dalle figure 10 e 11 il detto terzo breve tratto rettilineo 53 si estende per una lunghezza pari a circa la metà dello spessore della pannellatura laterale L1 formante un fianco di un relativo mobile MO ed il successivo quarto breve tratto rettilineo 54 si estende per una lunghezza limitata uguale praticamente alla profondità della scanalatura 6 ricavata sul bordo inferiore della pannellatura laterale L1 nella quale , come di seguito esposto , verrà inserito.
Tale successivo quarto breve tratto rettilineo 54 inoltre , per le ragioni che pure verranno di seguito esposte , risulterà vantaggiosamente provvisto , sul bordo della sua estremità libera di opportune piccole parti sporgenti 55.
Si descrive quindi , facendo riferimento alle figure 10 , 11 e 15 l'applicazione del detto piedino regolabile A1 che avverrà nel seguente modo . Si inserisce dapprima nella detta lieve cavità 19 ricavata come descritto sulla flangia 16a , il detto secondo tratto rettilineo 52 della squadretta 5 in modo che il breve elemento tubolare cilindrico 13 sporgente da detta flangia 16a penetri nel foro 522 ricavato su di esso (52) ed il primo tratto rettilineo 51 risulti disposto parallelamente all'asse del piedino A1 nonché rivolto verso il basso . Si applicherà poi il piedino regolabile A1 provvisto delia squadretta 5 al pannello M2 formante il fondo B del mobile MO operando nello stesso modo descritto per il precedente piedino regolabile A avendo cura però di disporlo con la superficie della faccia piana C rivolta verso il corrispondente bordo laterale esterno del pannello M2 nonché posizionata parallelamente allo stesso cosicché la superficie del detto primo tratto rettilineo 51 risultante rivolta all’esterno , risulti allineata lungo il piano della superficie della pannellatura laterale L1 rivolta verso l’interno del mobile MO.
Come già detto e chiaramente rilevabile particolarmente dalla figura 10, nel bordo inferiore della pannellatura laterale L1 sarà eseguita una scanalatura 6 che risulterà distanziata dalla superficie rivolta all'interno quanto la lunghezza del detto breve tratto rettilineo 53 presentando inoltre una larghezza ed una profondità uguali rispettivamente allo spessore ed alla lunghezza del breve tratto rettilineo 54 . Sarà quindi possibile applicare la pannellatura laterale L1 facendo penetrare nella detta scanalatura 6 i due brevi tratti rettilinei 54 di rispettivi due piedini regolabili A1 che saranno stati disposti ed applicati sul pannello M2 del fondo B rispettivamente nella parte anteriore e posteriore nonché in prossimità del corrispondente bordo laterale . Le lievi piccole parti sporgenti 55 ricavate sul bordo dell'estremità libera del tratto 54 si incastreranno sul fondo della scanalatura 6 assicurando il fissaggio della pannellatura laterale L1 nella posizione finale desiderata . Come rilevabile da figura 15 sui due piedini regolabili A1 disposti nella parte anteriore del relativo mobile MO sarà infine possibile applicare un frontalino 4 che si fisserà su di essi tramite relativi elementi di fissaggio 3 dello stesso tipo descritto per l’applicazione ai piedini A del tipo precedente .
Si fa rilevare che il secondo tipo di piedino regolabile A1 potrà comunque venire applicato al posto del precedente piedino regolabile A perché chiaramente permette di ottenere gli stessi risultati .
Il particolare impiego del piedino regolabile A1 sopra descritto consente rispetto al precedente A di ridurre , nella particolare applicazione di pannellature laterali L1 estendetesi fino in prossimità del pavimento P , la distanza risultante fra esse (L1) ed il suo asse longitudinale riducendo conseguentemente il momento che tenderebbe ad inclinarlo .
Da quanto descritto risultano evidenti i notevoli vantaggi applicativi ed utilizzativi ottenibili col piedino regolabile A ed ancor più col piedino regolabile A1 .
Ben si comprende che varianti diverse potranno venire apportate al piedino regolabile che forma oggetto del presente trovato senza peraltro uscire dall'ambito di quanto descritto e di seguito rivendicato con riferimento ai disegni allegati e quindi dal dominio di protezione della presente privativa industriale .

Claims (2)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Piedino regolabile in altezza impiegabile per applicazioni varie particolarmente su mobili modulari e relativi elementi di fissaggio sullo stesso di frontalini e/o pareti di un relativo mobile , tale piedino regolabile (A) essendo del tipo ottenuto mediante stampaggio in idoneo materiale plastico e risultando fondamentalmente costituito come i piedini regolabili di questo tipo già noti , da una parte superiore (1) formata da un elemento tubolare cilindrico (11) filettato internamente e terminante in una sua estremità con una flangia (16) opportunamente conformata sulla quale andrà in appoggio il fondo (B) di un relativo mobile (M) e da una parte inferiore (2) costituita da un elemento tubolare cilindrico (21) filettato esternamente che risulta inseribile in avvitamento ne! corrispondente elemento tubolare cilindrico (11) della parte superiore (1) così da permettere di variare la lunghezza complessiva del relativo piedino (A) che andrà in appoggio sul pavimento (P) con l’estremità libera dell’elemento tubolare cilìndrico (21) formante la detta parte inferiore (2) , mezzi di posizionamento (13) e di fissaggio (164) della detta flangia (16) al fondo (B) del relativo mobile (M) e mezzi di azionamento atti a comandare dall’interno del mobile l’avvitamento e/o lo svitamento dell'elemento tubolare cilindrico (21) formante la detta parte inferiore (2) del piedino (A) essendo inoltre previsti , detto piedino (A) essendo caratterizzato dal fatto che sulla parte esterna dell’elemento tubolare cilindrico (11) della detta parte superiore (1) sono ricavati tre elementi anulari a sezione rettangolare e discretamente sporgenti formanti rispettivamente una flangia centrale (171) e due flange laterali (172) che risultano reciprocamente equidistanziate formano due corrispondenti cavità anulari (18) pure a sezione rettangolare ed uguali fra loro nonché simmetricamente disposte lateralmente alla flangia centrale (171) in ciascuna delle quali (18) possono impegnarsi in ammorsamento elastico rispettivi bracci elastici (32) di un elertnento di fissaggio (3) atto a posizionare e fissare sul detto piedino regolabile (A) un rispettivo frontalino (4) il detto piedino regolabile (A) potendo presentare vantaggiosamente una seconda conformazione (Al) limitata alla sola flangia superiore (16) dello stesso (A) che viene modificata in modo da ottenere una relativa flangia (16a) , la modifica consistendo nell’asportazione dalla parte sporgente della flangia (16) della prima conformazione , di una parte periferica definita da un piano parallelo all’asse del relativo piedino regolabile (A1) e secante detta parete sporgente a circa la sua metà formando una relativa faccia piana (C) e nell’eseguire nella parte superiore della flangia (16a) cosi risultante , una lieve cavità (19) estendenti radialmente nonché ortogonalmente a detta faccia piana (C) , tale cavità (19) risultando delimitata lateralmente da due pareti laterali (191) fra loro parallele e presentando una profondità uguale allo spessore di un relativo tratto (52) di una squadrata (5) atta a sopportare in aggancio una parete laterale (LI) di un corrispondente mobile (M1) .
  2. 2) Piedino secondo ia rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che l’elemento di fissaggio (3) atto a connetterlo ad un relativo frontalino (4) comprende , un gruppo di connessione (31) atto ad impegnarsi e fissarsi amovibilmente in una unica scanalatura (40) conformata a "T ricavata su un relativo frontalino (4) e da una piastrina conformata (30) sviluppante due bracci elastici (32) simmetricamente uguali , la quale (30) presenta uno spessore uguale alla larghezza delle dette cavità anulari (18) in una delle quali i relativi bracci elastici (32) possono impegnarsi fissando in ammorsamento elastico detto elemento di fissaggio (3) sul relativo piedino regolabile (A od A1); 3) Piedino secondo la rivendicazione 1 e particolarmente secondo la rivendicazione 2 , caratterizzato dal fatto che il detto gruppo di connessione (31) del relativo elemento di fissaggio (3) è composto da una prima piastrina rettangolare (311) presentante dimensioni discretamente maggiori alla larghezza della prima parte (42) della scanalatura (40) ricavata sul frontalino (4) e da una seconda piastrina rettangolare (313) la cui larghezza risultante fra i suoi lati maggiori è opportunamente inferiore alla larghezza della suddetta prima parte (42) della relativa scanalatura (40) onde permetterne la penetrazione attraverso essa (42) mentre la rispettiva lunghezza risultante fra i suoi lati minori , opportunamente smussati , è lievemente maggiore della larghezza della seconda parte allargata (43) della detta scanalatura (40) sulle contrapposte superfici della quale detti lati minori a fine applicazione si impegnano restando in essi bloccati , detta prima piastrina rettangolare (311) e detta seconda piastrina retangolare (313) risultando reciprocamente collegate centralmente da un opportuno elemento di connessione (312) sviluppante una lunghezza uguale alla profondità della prima parte (42) della scanalatura (40) ed una dimensione trasversale massima minore della larghezza di quest'ultima (42) . 4) Piedino secondo le rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che dalla superficie di detta prima piastrina rettangolare (311) del detto gruppo di connessione (31) del relativo elemento di fissaggio (3) opposta a quella da cui si diparte il rispettivo elemento di connessione pi 2) che la collega alla successiva seconda piastrina rettangolare (313) , si diparte ortogonalmente la detta piastrina conformata (30) comprendente una prima parte sostanzialmente rettangolare (33) che nell'estremità opposta a quella che la connette al relativo gruppo di connessione (31) , sviluppa i detti due bracci elastici (32) ; 5) Piedino secondo le rivendicazioni precedenti e particolarmente secondo la rivendicazione 4 , caratterizzato dal fatto che i detti due bracci elastici (32) del relativo elemento di fissaggio (3) risultano formati da rispettivi primi tratti (320) definiti internamente da una parte circolare (321) presentante un diametro uguale o lievemente inferiore al diametro interno delle dette cavità anulari (18) ed esternamente da rispettive parti arcuate (322) che dipartendosi dalla relativa detta prima parte rettangolare (33) con una discreta larghezza , si estendono attorno alia detta parie circolare (321) diminuendo progressivamente la loro larghezza , tali primi tratti (320) risultano estendersi con una lunghezza opportunamente inferiore al diametro della rispettiva parie circolare (321) in modo che la distanza risultante fra le rispettive contrapposte estremità interne (323) risulti corrispondentemente inferiore a tale diametro , dalle estremità di detti primi tratti (320) risultando infine dipartirsi relativi secondi brevi tratti terminali (324) divaricati simmetricamente verso l’esterno i cui rispettivi contrapposti lati interni (325) risultano allineati lungo rispettive linee che dipartendosi dal centro (0) della parte circolare formano con l’asse longitudinale (X) dell'elemento di fissaggio (3) rispettivi angoli di circa 45° . 6) Piedino secondo le rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che nel relativo elemento di fissaggio (3) la relativa piastrina conformata (30) dipartentesi dalla detta prima piastrina rettangolare (311) del corrispondente gruppo di connessione (31) risulta disposta spostata in un piano parallelo al piano trasversalmente assiale (Y-Y) di quest’ultimo (31) in modo che il piano della superficie (S) di detta piastrina conformata (30) che risulta rivolta verso tale piano trasversalmente assiale (Y-Y) disti da questo di una distanza (d) uguale a metà dello spessore della flangia centrale (171) ricavata sull’elemento tubolare cilindrico (11) della parte superiore (1) del piedino regolabile (A od Al) ; applicando sullo stesso piedino (A od Al) due elementi di fissaggio (3) disponendoli in modo che le superfici (S) delle relative piastrine conformate (30) rivolte verso i rispettivi piani trasversalmente assiali (Y-Y) risultino fra di loro contrapposte , i detti piani trasversalmente assiali (Y-Y) coincideranno col piano trasversalmente assiale (Z-Z) della detta flangia centrale (171) cosicché ì rispettivi gruppi di connessione (31) risulteranno disposti complanarmente fra di loro. 7) Piedino secondo le rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che nella conformazione modificata sviluppante il piedino regolabile (Al) che permette come il piedino regolabile (A) nella sua conformazione fondamentale , l'applicazione tramite i detti elementi di fissaggio (3) di relativi frontalini (4) nonché il supporto in aggancio di relative pareti laterali (L1) di un corrispondente mobile (MO) mediante l’applicazione di una idonea squadretta (5) , tale squadretta (5) risulta ricavata da una fascia in da lamiera d'acciaio di spessore limitato e presentante una larghezza uguale a quella della lieve cavità (19) eseguita nella parte superiore della relativa flangia (16a) che , mediante opportune piegature , forma un primo tratto rettilineo (51) estendenti per una lunghezza uguale o lievemente inferiore all'altezza del corrispondente frontalino (4) applicabile con relativi mezzi di fissaggio (3) nella parte anteriore del relativo mobile (MO) , detto primo tratto rettilineo (51) risultando ripiegato ortogonalmente ad una sua estremità in modo da formare un secondo tratto rettilineo (52) atto ad impegnarsi nella detta cavità (19) mentre nell’altra estremità è ripiegato ortogonalmente in senso opposto al precedente (52) formando un terzo breve tratto rettilineo (53) che nella sua estremità viene ulteriormente ripiegato ortogonalmente nonché rivolto dalla stessa parte del primo tratto rettilineo (51) formando un successivo quarto breve tratto rettilineo (54) . 8) Piedino secondo le rivendicazioni precedenti e particolarmente secondo la rivendicazione 7 caratterizzato dal fatto che il detto secondo tratto rettilineo (52) termina nella sua estremità libera con una parte semicircolare (521) concentrica ad un foro (522) il cui centro dista dalla piegatura col primo tratto rettilineo (51) quanto la distanza risultante fra l’asse longitudinale del relativo piedino regolabile (AT) e la superficie esterna della faccia piana (C) ricavata sulla relativa flangia (16a) ; 9) Piedino secondo le rivendicazioni precedenti e particolarmente secondo la rivendicazione 7 caratterizzato dal fatto che il detto terzo breve tratto rettilineo (53) si estende per una lunghezza pari a circa la metà dello spessore della panneliatura laterale (L1) formante il fianco di un relativo mobile (MO) ed il detto quarto breve tratto rettilineo (54) si estende per una lunghezza limitata risultando atto a venire inserito in una relativa scanalatura (6) ricavata sul bordo inferiore di tale panneliatura laterale (LI) , tale quarto breve tratto rettilineo (54) essendo inoltre provvisto sul bordo della sua estremità libera di piccole parti sporgenti (55) atte ad incastrarsi sul fondo della detta scanalatura (6) . lì tutto come sostanzialmente descritto e rivendicato con riferimento ai disegni allegati e per gli scopi prefissati.
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