ITPR20090043A1 - Apparato di controllo per pasta lunga in sfilatrice - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
Annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo
“APPARATO DI CONTROLLO PER PASTA LUNGA IN SFILATRICE”
La presente invenzione ha per oggetto un apparato di controllo per pasta lunga in sfilatrice. Con il termine “pasta lunga” si intendono diversi formati di pasta come spaghetti, linguine, bucatini, fettuccine, tagliatelle, etc., aventi generalmente uno sviluppo in lunghezza.
Come è noto, gli impianti di essiccazione della pasta lunga oggi in commercio comprendono una stazione di accumulo della pasta seguita da una stazione di scarto. Nella stazione di accumulo, la pasta è disposta “a cavallo” di canne della lunghezza di circa 2-2.5 metri situate su piani di accumulo tra loro paralleli e posti ad altezze diverse. Un sistema automatico preleva una canna per volta dal relativo piano di accumulo e la movimenta secondo un percorso a forma di “U”. Infatti, la canna sale in verticale tramite catenarie, descrive una piccola curva di raccordo ed infine scende in verticale. Durante il funzionamento dell’impianto, ad esempio in prossimità del percorso ad “U”, la pasta presente sulle canne può essere occasionalmente controllata dagli operatorei che selezionano le canne da scartare, cioè quelle recanti pasta “bottata”. Le canne selezionate sono scartate tramite macchine sfilatrici forzate ad operare in scarto.
Le macchie strutturali presenti nella pasta possono derivare sia dal processo di produzione, sia dal processo di essiccazione della pasta stessa. In particolare, in caso di alterazione dei parametri del processo di essiccazione oppure in caso di introduzione indesiderata di agenti contaminati, la pasta può risultare punteggiata di macchie bianche. Nel caso di diagramma di essiccazione irregolare, dovuto a variazioni di umidità oppure ad errori nel controllo di pressione e temperatura, la pasta può risultare “bottata”, cioè cosparsa di bolli bianchi o di venature chiare che rendono la pasta molto fragile, facilmente soggetta a crepe e rotture.
Inoltre, durante la fase di essiccazione, la movimentazione meccanica delle catenarie ed i flussi di aria di ventilazione possono provocare la precipitazione di olii di lubrificazione o di altri sedimenti untuosi (comunemente noti con il termine “morchia”) che sporcano la pasta generando macchie scure.
Il principale svantaggio degli impianti sopra descritti risiede nel fatto che il controllo della presenza di macchie nella pasta viene effettuato solo occasionalmente dagli operatori. In particolare, in caso errori di processo, opportune segnalazioni di allarme avvisano gli operatori della possibilità di presenza di pasta bottata, pertanto gli operatori effettuano ispezioni lungo gli impianti.
Inoltre, poiché la pasta lunga è disposta “a cavallo” delle canne, da ogni canna partono due cascate parallele di pasta definenti un profilo a forma di “U”. Occorre pertanto effetture il controllo di entrambe le cascate di pasta per ogni canna, ad esempio dando tempo al medesimo operatore di spostarsi (rallentando ad esempio la movimentazione delle canne) oppure predisponendo un operatore sul lato in salita ed un operatore sul lato in discesa del percorso delle canne in modo tale che ogni operatore verifichi una sola delle due cascate di pasta per ogni canna.
Si noti, inoltre, che gli operatori osservano la pasta frontalmente, mentre le macchie situate posteriormente non vengono rilevate. Pertanto, la soluzione citata non è affidabile perché alcune canne recanti pasta bottata potrebbero non essere selezionate per lo scarto.
Attualmente, esistono in commercio sistemi di visione per rilevare le variazioni cromatiche di prodotti alimentari, ad esempio per rilevare le ammaccature dei pomodori. Tuttavia, tali sistemi di visione sono predisposti per illuminare ed acquisire le immagini di un flusso di prodotti su un nastro di scorrimento. A causa del profilo ad “U” definito dalla pasta sulle canne, tali sistemi di visione non sono applicabili agli impianti per essiccazione sopra descritti.
Inoltre, i sistemi di visione citati discriminano esclusivamente le macchie scure, mentre la pasta può presentare anche macchie chiare, indici di irregolarità nell’impasto o nel processo di essiccazione.
In questo contesto, il compito tecnico alla base della presente invenzione è proporre un apparato di controllo per pasta lunga in sfilatrice, che superi gli inconvenienti della tecnica nota sopra citata.
In particolare, è scopo della presente invenzione proporre un apparato di controllo per pasta lunga in sfilatrice, che consenta di verificare la presenza di macchie nella pasta in tempi rapidi e a costi contenuti.
Altro scopo della presente invenzione è proporre un apparato di controllo per pasta lunga in sfilatrice, in grado di discriminare sia macchie chiare sia macchie scure presenti nella pasta.
Ulteriore scopo della presente invenzione è rendere disponibile un apparato di controllo per pasta lunga in sfilatrice, in cui il controllo della pasta sia effettuato in maniera affidabile ed in cui siano ridotti o eliminati gli scarti di pasta di buona qualità.
Il compito tecnico precisato e gli scopi specificati sono sostanzialmente raggiunti da un apparato di controllo per pasta lunga in sfilatrice, comprendente le caratteristiche tecniche esposte in una o più delle unite rivendicazioni.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione appariranno maggiormente chiari dalla descrizione indicativa, e pertanto non limitativa, di una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva di un apparato di controllo per pasta lunga in sfilatrice, come illustrato negli uniti disegni in cui:
- la figura 1 illustra un apparato di controllo per pasta lunga in sfilatrice, secondo la presente invenzione, in vista laterale sezionata;
- la figura 2 illustra una delle aste (o canne) della figura 1, con la pasta nella configurazione sospesa, in vista prospettica;
- la figura 3 illustra la movimentazione dell’asta di figura 2 secondo un percorso prestabilito, in vista schematica laterale;
- la figura 4a illustra una prima coppia di elementi luminosi impiegati nell’apparato di figura 1, in vista schematica laterale;
- la figura 4b illustra una seconda coppia di elementi luminosi impiegati nell’apparato di figura 1, in vista schematica laterale;
- la figura 5 illustra uno degli elementi luminosi di figura 4a e di figura 4b, visto dal lato della pasta;
- la figura 6 illustra l’asta di figura 2, con la pasta nella configurazione sospesa e con le quattro coppie di elementi luminosi (prima forma realizzativa), in vista prospettica.
Con riferimento alle figure, con 1 è stato indicato un apparato per essiccare pasta 2 lunga consistente in liste 4 di pasta 2 aventi sviluppo preferibilmente in una direzione prefissata. Ad esempio, da ciascuna lista 4 di pasta 2 si producono quattro spaghetti, oppure quattro tagliatelle, oppure quattro linguine.
L’apparato 1 prevede la presenza di una pluralità di aste 3 (o canne) operativamente attive sulla pasta 2 per mantenerla in una configurazione sospesa in cui detta pasta 2 definisce un profilo sostanzialmente a forma di “U”. In particolare, ciascuna asta 3 è atta a mantenere nella configurazione sospesa una prestabilità quantità di pasta 2. Nella configurazione sospesa, una zona centrale di ciascuna lista 4 di pasta 2 è appoggiata “a cavallo” della corrispondente asta 3, come visibile in figura 2. In tal modo, le liste 4 di pasta 2 sporgono dalla corrispondente asta 3 stessa formando una prima cascata 2a ed una seconda cascata 2b, preferibilmente parallele tra loro. Le aste 3 sono movimentate una dopo l’altra lungo un percorso 5 prestabilito mediante mezzi 6 di movimentazione. Preferibilmente, le aste 3 sono realizzate in metallo, ad esempio in alluminio, ed hanno una lunghezza compresa tra 2 m e 2.5 m.
Nella forma realizzativa qui descritta ed illustrata, il percorso 5 prestabilito definisce almeno un tratto 5a di andata ed almeno un tratto 5b di ritorno tra loro paralleli. Preferibilmente, il percorso 5 prestabilito comprende anche un tratto 5c curvilineo di raccordo fra il tratto 5a di andata ed il tratto 5b di ritorno in modo tale da descrivere una “U”.
Vantaggiosamente, l’apparato 1 è provvisto di mezzi 7 per rilevare variazioni cromatiche nella pasta 2 mentre questa è movimentata, disposta sulle aste 3, lungo il percorso 5 prestabilito. Come mostrato in figura 3, tali mezzi 7 di rilevamento includono almeno una prima coppia 8 di elementi 9 luminosi ed almeno una prima telecamera 10. Originalmente, gli elementi 9 luminosi della prima coppia 8 sono reciprocamente inclinati per emettere fasci luminosi convergenti verso porzioni successive della prima cascata 2a poste in una prima stazione 12 di verifica lungo il percorso 5 prestabilito. La prima telecamera 10 acquisisce immagini di dette porzioni successive della prima cascata 2a poste nella prima stazione 12 di verifica. Preferibilmente, è prevista anche la presenza di almeno un primo schermo 13 opaco collocato frontalmente alla prima coppia 8 di elementi 9 luminosi in modo tale che le porzioni della prima cascata 2a che vengono a trovarsi successivamente nella prima stazione 12 di verifica risultino interposte tra la prima coppia 8 di elementi 9 luminosi ed il primo schermo 13 opaco.
Come mostrato nella figura 3, i mezzi 7 di rilevamento comprendono inoltre una seconda coppia 14 di elementi 9 luminosi ed una seconda telecamera 16. Originalmente, gli elementi 9 luminosi della seconda coppia 14 sono reciprocamente inclinati per emettere fasci luminosi convergenti verso porzioni successive della seconda cascata 2b poste in una seconda stazione 18 di verifica lungo il percorso 5 prestabilito. La seconda telecamera 16 acquisisce immagini di dette porzioni successive della seconda cascata 2b poste nella seconda stazione 18 di verifica. Preferibilmente, è presente un secondo schermo 19 opaco collocato frontalmente alla seconda coppia 14 di elementi 9 luminosi in modo tale che le porzioni della seconda cascata 2b che vengono a trovarsi successivamente nella seconda stazione 18 di verifica risultino interposte tra la seconda coppia 14 di elementi 9 luminosi ed il secondo schermo 19 opaco.
Preferibilmente, la prima stazione 12 di verifica è disposta in corrispondenza del tratto 5a di andata del percorso 5 prestabilito, mentre la seconda stazione 18 di verifica è disposta in corrispondenza del tratto 5b di ritorno del percorso 5 prestabilito.
Gli elementi 9 luminosi (sia della prima coppia 8 che della seconda coppia 14) sono costituiti da barre luminose recanti led 21 ad alta efficienza, come mostrato in figura 5. In particolare, le due barre 9 luminose della medesima coppia sono tra loro distanti circa 10 cm. Preferibilmente, ciascuna barra 9 luminosa è ottenuta affiancando una pluralità di moduli 24 luminosi lunghi circa 600 mm. Preferibilmente, alle barre 9 luminose sono associate telecamere disposte con un passo di circa 300 mm. Le barre 9 luminose della prima coppia 8 formano due angoli 1, 2 coniugati interni compresi tra 15° e 20° rispetto al tratto 5a di andata (si veda la figura 4a). Le barre 9 luminose della seconda coppia 14 formano due angoli 1, 2 coniugati interni compresi tra 15° e 20° rispetto al tratto 5b di ritorno (si veda la figura 4b).
Preferibilmente, le barre 9 luminose della prima coppia 8 si trovano in prossimità delle porzioni successive della prima cascata 2a poste nella prima stazione 12 di verifica. Nella forma realizzativa qui descritta ed illustrata, con le porzioni successive della prima cascata 2a poste nella prima stazione 12 di verifica, le due barre 9 luminose costituenti la prima coppia 8 risultano a contatto con la prima cascata 2a di pasta 2. In alternativa, con le porzioni successive della prima cascata 2a poste nella prima stazione 12 di verifica, le due barre 9 luminose costituenti la prima coppia 8 si trovano ad una distanza di qualche millimetro dalla prima cascata 2a di pasta 2. La prima telecamera 10 si trova ad una distanza compresa tra 25 cm e 30 cm rispetto alle porzioni successive della prima cascata 2a poste nella prima stazione 12 di verifica.
Preferibilmente, le barre 9 luminose della seconda coppia 14 si trovano in prossimità delle porzioni successive della seconda cascata 2b poste nella seconda stazione 18 di verifica. Nella forma realizzativa qui descritta ed illustrata, con le porzioni successive della seconda cascata 2b poste nella seconda stazione 18 di verifica, le due barre 9 luminose costituenti la seconda coppia 14 risultano a contatto con la seconda cascata 2b di pasta 2. In alternativa, con le porzioni successive della seconda cascata 2b poste nella seconda stazione 18 di verifica, le due barre 9 luminose costituenti la seconda coppia 14 si trovano ad una distanza di qualche millimetro dalla seconda cascata 2b di pasta 2. La seconda telecamera 16 si trova ad una distanza compresa tra 25 cm e 30 cm rispetto alle porzioni successive della seconda cascata 2b poste nella seconda stazione 18 di verifica.
In una prima forma realizzativa, illustrata in figura 6, le barre 9 luminose costituenti la prima coppia 8 illuminano porzioni successive della prima cascata 2a di pasta 2 sporgenti da una prima zona 3a terminale della corrispondente asta 3 e poste nella prima stazione 12 di verifica. Preferibilmente, tale zona 3a terminale dell’asta 3 ha una estensione di circa 50 cm.
Preferibilmente, è prevista la presenza di una terza coppia 25 di barre 9 luminose (alle quali sono associate telecamere) che illuminano porzioni successive della prima cascata 2a di pasta 2 sporgenti da una seconda zona 3b terminale della corrispondente asta 3 e poste in una terza stazione 26 di verifica. Preferibilmente, tale seconda zona 3b terminale dell’asta 3 ha una estensione di circa 50 cm. In analogia con al prima coppia 8, anche le barre 9 luminose della terza coppia 25 formano due angoli coniugati interni compresi tra 15° e 20° rispetto al tratto 5a di andata.
Le barre 9 luminose costituenti la seconda coppia 14 illuminano porzioni successive della seconda cascata 2b di pasta 2 sporgenti dalla prima zona 3a terminale della corrispondente asta 3 e poste nella seconda stazione 18 di verifica.
Preferibilmente, è prevista la presenza di una quarta coppia 27 di barre 9 luminose (alle quali sono associate telecamere) che illuminano porzioni successive della seconda cascata 2b di pasta 2 sporgenti dalla seconda zona 3b terminale della corrispondente asta 3 e poste in una quarta stazione 28 di verifica. In analogia con la seconda coppia 14, anche le barre 9 luminose della quarta coppia 27 formano due angoli coniugati interni compresi tra 15° e 20° rispetto al tratto 5b di ritorno.
Preferibilmente, la prima coppia 8 e la terza coppia 25 di barre 9 luminose si trovano ad una prima altezza rispetto al terreno. La seconda coppia 14 e la quarta coppia 27 di barre 9 luminose si trovano ad una seconda altezza rispetto al terreno, preferibilmente inferiore a detta prima altezza.
In una seconda forma realizzativa (non illustrata), le barre 9 luminose costituenti la prima coppia 8 si estendono parallelamente a tutta la lunghezza dell’asta 3, dalla parte della prima cascata 2a di pasta 2. Le barre 9 luminose costituenti la seconda coppia 14 si estendono parallelamente a tutta la lunghezza dell’asta 3, dalla parte della seconda cascata 2b di pasta 2.
Sia nella prima che nella seconda forma realizzativa, l’immagine acquisita da ogni telecamera ha una larghezza compresa tra 20 cm e 25 cm ed un’altezza di circa 15 mm in modo tale da conseguire una risoluzione pari a 640 x 480 pixel. In tal modo, le telecamere sono in grado di rilevare nella pasta 2 la presenza di macchie aventi una estensione superficiale minima di circa 1 mm x 1 mm. Preferibilmente, alle telecamere è associato un microprocessore per elaborare le immagini acquisite.
Preferibilmente, la velocità con cui le aste 3 percorrono il tratto 5a di andata ed il tratto 5b di ritorno è di circa 0-0,3 m/s, o 0-13 canne/minuto. In tal modo, ogni macchia presente nelle porzioni successive della prima cascata 2a poste nella prima stazione 12 di verifica è rilevata tre volte. Analogamente, ogni macchia presente nelle porzioni successive della seconda cascata 2b poste nella seconda stazione 18 di verifica è rilevata tre volte.
Preferibilmente, il primo schermo 13 opaco ed il secondo schermo 19 opaco sono realizzati in PTFE (politene adatto all'impiego alimentare), oppure in teflon o PVC.
Preferibilmente il colore utilizzato per gli schermi opachi è un colore bianco uniforme.
Qualora la cascata retrostante quella da controllare fosse sufficientemente compatta, gli schermi potrebbero risultare superflui, poiché lo sfondo sarebbe in tal caso costituito dalla cascata retrostante quella da controllare.
Tuttavia la presenza degli schermi ha anche lo scopo di evitare che interferenze luminose provenienti da dietro le cascate possano influenzare il rilevamento delle macchie.
Il funzionamento dell’apparato per essiccare pasta lunga, secondo la presente invenzione, è descritto nel seguito.
Le aste 3 recanti le prestabilite quantità di pasta 2 nella configurazione sospesa si trovano inizialmente in una stazione 15 di accumulo consistente in una pluralità di piani 17 di accumulo tra loro paralleli e posti ad altezze diverse dal terreno. Un sistema automatico di tipo noto, comprendente i mezzi 6 di movimentazione (cinematismi, catenarie, motori, riduttori, etc.), preleva un’asta 3 per volta dal relativo piano 17 di accumulo e la movimenta lungo il percorso 5 prestabilito. Preferibilmente, durante la movimentazione lungo il percorso 5 prestabilito, la prima cascata 2a e la seconda cascata 2b di pasta 2 sono mantenute parallele tra loro mediante un elemento convogliatore, ad esempio un imbuto (non illustrato). In particolare, durante il tratto 5a di andata di tale percorso 5 prestabilito, porzioni successive della prima cascata 2a di pasta 2 sporgenti dalla prima zona 3a terminale della relativa asta 3 vengono a trovarsi in prossimità della prima stazione 12 di verifica dove sono illuminate dalla prima coppia 8 di barre 9 luminose. Contemporaneamente, porzioni successive della prima cascata 2a di pasta 2 sporgenti dalla seconda zona 3b terminale della relativa asta 3 vengono a trovarsi in prossimità della terza stazione 26 di verifica dove sono illuminate dalla terza coppia 25 di barre 9 luminose. Le telecamere associate alle barre 9 luminose della prima coppia 8 e della terza coppia 25 sono sempre attive e, in caso di presenza di pasta 2 nella prima stazione 12 e nella terza stazione 26 di verifica, acquisiscono le immagini delle porzioni illuminate.
L’asta 3 prosegue il suo percorso descrivendo il tratto 5c curvilineo di raccordo ed inizia la sua discesa lungo il tratto 5b di ritorno. In particolare, durante il tratto 5b di ritorno, porzioni successive della seconda cascata 2b di pasta 2 sporgenti dalla prima zona 3a terminale della relativa asta 3 vengono a trovarsi in prossimità della seconda stazione 18 di verifica dove sono illuminate dalla seconda coppia 14 di barre 9 luminose. Contemporaneamente, porzioni successive della seconda cascata 2b di pasta 2 sporgenti dalla seconda zona 3b terminale della relativa asta 3 vengono a trovarsi in prossimità della quarta stazione 28 di verifica dove sono illuminate dalla quarta coppia 27 di barre 9 luminose. Le telecamere associate alle barre 9 luminose della seconda coppia 14 e della quarta coppia 27 sono sempre attive e, in caso di presenza di pasta 2 nella seconda stazione 18 e nella quarta stazione 28 di verifica, acquisiscono le immagini delle porzioni illuminate.
Le immagini acquisite dalle telecamere sono elaborate dal microprocessore associato che discrimina le macchie presenti nelle liste 4 di pasta 2. Qualora l’estensione superficiale di una macchia superi un valore di soglia predefinito, l’asta 3 recante la lista 4 di pasta 2 macchiata viene selezionata per essere scartata, al termine del percorso 5 prestabilito, da sfilatrici di tipo noto. In alternativa, viene scartata solo una parte di pasta 2 contenente la lista 4 macchiata. Successivamente, la pasta 2 viene tagliata e rifilata. Ad esempio, ogni lista 4 di pasta sporge dalla corrispondente asta 3 per circa 50 cm da ogni lato (lato della prima cascata 2a e lato della seconda cascata 2b) in modo tale che sia possibile ottenere quattro spaghetti di circa 25 cm di lunghezza ciascuno mediante operazioni di taglio di tipo noto.
Dalla descrizione effettuata risultano chiare le caratteristiche dell’apparato di controllo per pasta lunga in sfilatrice, secondo la presente invenzione, così come chiari ne risultano i vantaggi.
In particolare, grazie alla presenza delle barre luminose, delle telecamere e degli schermi opachi, è possibile verificare in tempi rapidi e a costi contenuti la presenza sia di macchie scure sia di macchie chiare nella pasta. Inoltre, controllando solamente la pasta sporgente dalla prima estremità e dalla seconda estremità della corrispondente asta, cioè la pasta maggiormente soggetta all’accumulo di sporcizia precipitata dai cinematismi, i costi risultano ulteriormente abbattuti.
Inoltre, è possibile rilevare macchie di dimensioni fino a 1 mm x 1 mm, che ad occhio nudo potrebbero sfuggire.
Inoltre, grazie al fatto che le liste di pasta sono illuminate da fasci opportunamente inclinati, è possibile rilevare sia le macchie illuminate direttamente, sia le macchie eventualmente presenti nella zona posteriore delle liste (cioè la zona non illuminata direttamente), ad esempio all’interno delle due cascate pendenti da ciascuna canna. Infatti, le liste di pasta, illuminate con barre praticamente a contatto con la pasta stessa, diventano trasparenti, comportandosi come vere e proprie guide di luce. Tale illuminazione consente anche di ridurre o di eliminare del tutto la formazione di ombre. Di conseguenza, l’apparato proposto risulta notevolmente più affidabile rispetto alle soluzioni note.
Infine, diversamente dai sistemi di illuminazione tradizionali, che interpreterebbero le ombre come macchie scure (con il rischio di scartare pasta di buona qualità), la presente invenzione consente di distinguere tra macchie scure ed ombre proprio grazie alla disposizione prescelta per le barre luminose e per le telecamere.
Claims (11)
- RIVENDICAZIONI 1. Apparato (1) di controllo per pasta (2) lunga in sfilatrice, comprendente: una pluralità di aste (3) o canne operativamente attive sulla pasta (2) per mantenerla in una configurazione sospesa in cui la pasta (2) forma una prima cascata (2a) ed una seconda cascata (2b) definenti un profilo sostanzialmente a forma di “U”, a cavallo di ciascuna di dette canne (3); mezzi (6) per movimentare dette aste (3) lungo un percorso (5) prestabilito, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi (7) per rilevare variazioni cromatiche in detta pasta (2), detti mezzi (7) di rilevamento includendo almeno una prima coppia (8) di elementi (9) luminosi che emettono fasci luminosi convergenti verso porzioni successive della prima cascata (2a) di pasta (2) poste in una prima stazione (12) di verifica lungo detto percorso (5) prestabilito, ed almeno una prima telecamera (10) per acquisire immagini di dette porzioni nella prima stazione (12) di verifica.
- 2. Apparato (1) secondo la rivendicazione 1, in cui detti mezzi (7) di rilevamento comprendono inoltre almeno un primo schermo (13) opaco collocato frontalmente a detta prima coppia (8) di elementi (9) luminosi in modo tale che le porzioni di detta prima cascata (2a) che vengono a trovarsi successivamente nella prima stazione (12) di verifica risultino interposte tra detta prima coppia (8) di elementi (9) luminosi e detto primo schermo (13) opaco.
- 3. Apparato (1) secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui detti mezzi (7) di rilevamento comprendono inoltre una seconda coppia (14) di elementi (9) luminosi che emettono fasci luminosi convergenti verso porzioni successive della seconda cascata (2b) di pasta (2) poste in una seconda stazione (18) di verifica lungo detto percorso (5) prestabilito, ed una seconda telecamera (17) per acquisire immagini di dette porzioni nella seconda stazione (18) di verifica.
- 4. Apparato (1) secondo la rivendicazione 3, in cui detti mezzi (7) di rilevamento comprendono inoltre un secondo schermo (19) opaco collocato frontalmente a detta seconda coppia (14) di elementi (9) luminosi in modo tale che le porzioni di detta seconda cascata (2b) che vengono a trovarsi successivamente nella seconda stazione (18) di verifica risultino interposte tra detta seconda coppia (14) di elementi (9) luminosi e detto secondo schermo (19) opaco.
- 5. Apparato (1) secondo la rivendicazione 3 o 4, in cui detto percorso (5) prestabilito definisce almeno un tratto (5a) di andata ed almeno un tratto (5b) di ritorno tra loro paralleli, detta prima stazione (12) di verifica essendo disposta in corrispondenza del tratto (5a) di andata e detta seconda stazione (18) di verifica essendo disposta in corrispondenza del tratto (5b) di ritorno.
- 6. Apparato (1) secondo la rivendicazione 5, in cui detti elementi (9) luminosi sono costituiti da barre luminose recanti led (21) ad alta efficienza, le barre (9) luminose della prima coppia (8) formando due angoli ( 1, 2) coniugati interni compresi tra 15° e 20° rispetto al tratto (5a) di andata, le barre (9) luminose della seconda coppia (14) formando due angoli ( 1, 2) coniugati interni compresi tra 15° e 20° rispetto al tratto (5b) di ritorno.
- 7. Apparato (1) secondo la rivendicazione 6, in cui le barre (9) luminose della prima coppia (8) illuminano porzioni successive della prima cascata (2a) di pasta (2) sporgenti da una prima zona (3a) terminale della corrispondente asta (3), mentre le barre (9) luminose della seconda coppia (14) illuminano porzioni successive della seconda cascata (2b) di pasta (2) sporgenti da detta prima zona (3a) terminale della corrispondente asta (3).
- 8. Apparato (1) secondo la rivendicazione 7, in cui detti mezzi (7) di rilevamento comprendono inoltre una terza coppia (25) ed una quarta coppia (27) di barre (9) luminose per illuminare rispettivamente porzioni successive della prima cascata (2a) di pasta (2) sporgenti da una seconda zona (3b) terminale della corrispondente asta (3) e porzioni successive della seconda cascata (2b) di pasta (2) sporgenti da detta seconda zona (3b) terminale della corrispondente asta (3).
- 9. Apparato (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detta prima telecamera (10) si trova ad una distanza compresa tra 25 cm e 35 cm rispetto alle porzioni successive della prima cascata (2a) di pasta (2) poste in detta prima stazione (12) di verifica.
- 10. Apparato (1) secondo le rivendicazioni da 3 ad 8, in cui detta seconda telecamera (17) si trova ad una distanza compresa tra 25 cm e 35 cm rispetto alle porzioni successive della seconda cascata (2b) di pasta (2) poste in detta seconda stazione (18) di verifica.
- 11. Apparato (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui le variazioni cromatiche della pasta (2) sono rilevate dai mezzi (7) di rilevamento durante la movimentazione di aste (3) lungo detto percorso (5) prestabilito.
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| IT000043A ITPR20090043A1 (it) | 2009-05-26 | 2009-05-26 | Apparato di controllo per pasta lunga in sfilatrice |
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| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITPR20090043A1 (it) |
Citations (6)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| CH403647A (it) * | 1963-05-10 | 1965-11-30 | Me Ro S P A | Procedimento ed apparecchiatura per il trattamento termico delle paste alimentari o materiali affini |
| EP0375881A1 (en) * | 1988-12-28 | 1990-07-04 | Lamb-Weston, Inc. | Light reflection defect detection apparatus and method |
| US5309827A (en) * | 1983-06-24 | 1994-05-10 | Buehler Ag | Apparatus for producing long pasta products including an improved drier |
| EP0719598A2 (en) * | 1994-12-28 | 1996-07-03 | Satake Corporation | Color sorting apparatus for grains |
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| JP2005324101A (ja) * | 2004-05-13 | 2005-11-24 | Asahi:Kk | 異色パスタ分別装置 |
-
2009
- 2009-05-26 IT IT000043A patent/ITPR20090043A1/it unknown
Patent Citations (6)
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