ITPR20120043A1 - Metodo per la posa di due profilati che individuano un angolo tra essi interposto - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
“Metodo per la posa in opera di due profilati che individuano un angolo tra essi interpostoâ€
La presente invenzione ha per oggetto un metodo per la posa in opera di due lastre (o profilati) che individuano un angolo tra essi interposto.
E' noto un metodo per la posa in opera di lastre in marmo per il rivestimento di gradini. Tale metodo prevede che la pedata e la alzata dei gradini vengano trattate con mezzi collanti e poi rivestite con corrispondenti lastre di marmo. A questo punto le lastre di marmo devono essere tenute in posizione per diverse ore al fine di consentire a mezzi collanti di consolidare l'azione di trattenimento. A questo proposito il metodo prevede di posizionare una montagnola di gesso di fronte alla alzata in modo da sostenerla. Un inconveniente di tale soluzione costruttiva à ̈ legato al fatto che tale soluzione costruttiva richiede un tempo notevole dal momento che un operatore deve realizzare in loco per ogni alzata un corrispondente sostegno in gesso. Inoltre con la modellazione del sostegno in gesso aumentano i rischi di sporcare i gradini e più in generale l'ambiente in cui si sta lavorando. Inoltre il sostegno in gesso una volta indurito deve essere opportunamente smaltito e non à ̈ riutilizzabile (vi sono quindi costi per il consumo del materiale e per il suo corretto smaltimento).
E' altresì noto un metodo per la posa in opera di lastre di marmo per il rivestimento di stipiti di un infisso, ad esempio una finestra. Tale metodo prevede di applicare uno strato collante e applicare le lastre di marmo a rivestimento delle due porzioni verticali e delle due porzioni orizzontali del perimetro della apertura destinata ad alloggiare l’infisso. Al fine di permettere un corretto posizionamento delle lastre di rivestimento delle due porzioni verticali vengono realizzate in loco delle aste in legno che vengono incastrate orizzontalmente a varie altezze tra le lastre di rivestimento verticali. Tale soluzione presenta però degli inconvenienti legati al fatto che la preparazione delle aste in legno della misura giusta rallenta le operazioni di esecuzione. Inoltre tale metodo richiede la disponibilità di lunghe aste in legno che sono ingombranti da trasportare e che, dopo la rimozione, dovranno essere smaltite.
In questo contesto, il compito tecnico alla base della presente invenzione à ̈ proporre un metodo e un kit implementante detto metodo che superino gli inconvenienti della tecnica nota sopra citati.
Un ulteriore importante scopo della presente invenzione à ̈ mettere a disposizione un metodo e un kit in grado di velocizzare l’assemblaggio di lastre di rivestimento che devono essere posizionate in modo da definire un angolo predeterminato tra esse interposto.
Il compito tecnico precisato e gli scopi specificati sono sostanzialmente raggiunti da un metodo e un kit, comprendente le caratteristiche tecniche esposte in una o più delle unite rivendicazioni.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione appariranno maggiormente chiari dalla descrizione indicativa, e pertanto non limitativa, di una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva di un kit che permette l’implementazione di detto metodo, il kit essendo esemplificativamente illustrato negli uniti disegni in cui:
-figura 1 mostra un dettaglio di una applicazione del metodo e del kit secondo la presente invenzione;
-figura 1a mostra un particolare ingrandito di figura 1; -figura 2 mostra una seconda applicazione del metodo e del kit secondo la presente invenzione;
-figura 3 mostra un particolare di figura 2.
Oggetto della presente invenzione à ̈ un metodo per la posa in opera non complanare e secondo un angolo predeterminato di una prima e una seconda lastra 11, 12 di rivestimento. Tale angolo predeterminato coincide con l’angolo formato da due superfici che si vogliono rivestire.
La prima e la seconda lastra 11, 12 possono essere di varie tipologie di materiali ad esempio marmo o altre pietre, ma anche legno, ecc.
Il metodo comprende la fase di rivestire una prima e una seconda superficie 110, 120 rispettivamente con la prima e la seconda lastra 11, 12 di rivestimento posizionando un primo corpo 2 di ancoraggio tra la seconda superficie 120 e una fessura 10 interposta tra la prima e la seconda lastra 11, 12. La prima e la seconda superficie 110, 120 sono consecutive. La prima e la seconda lastra 11, 12 sono posizionate una consecutivamente all’altra. Nella soluzione preferita la prima e la seconda lastra 11, 12 sono posate in opera in modo che siano sostanzialmente ortogonali. In una soluzione alternativa non illustrata la prima e la seconda lastra 11, 12 formano reciprocamente un angolo predeterminato diverso da 180°.
Opportunamente il primo corpo 2 di ancoraggio à ̈ a contatto con una superficie 121 della prima lastra 11 sviluppantesi lungo lo spessore della prima lastra 11. Il primo corpo 2 di ancoraggio à ̈ inoltre a contatto con una superficie di massima estensione della seconda lastra 12. Il primo corpo 2 di ancoraggio à ̈ un corpo piatto. Esso giace dietro alla prima e/o alla seconda lastra 11, 12.
Il metodo comprende inoltre la fase di posizionare un primo corpo 3 di bloccaggio che riscontra la prima e la seconda lastra 11, 12 appoggiando una prima facciata 31 del corpo di bloccaggio alla prima lastra 11 e una seconda facciata 32 del primo corpo 3 di bloccaggio alla seconda lastra 12. La prima e la seconda facciata 31, 32 non sono reciprocamente complanari; preferibilmente l’angolo interposto tra la prima e la seconda facciata 31, 32 à ̈ pari all’angolo desiderato nella posa in opera tra la prima e la seconda lastra 11, 12. Vantaggiosamente la prima e la seconda facciata 31,32 del primo corpo 3 di bloccaggio sono sostanzialmente ortogonali. La prima e la seconda facciata 31, 32 sono consecutive.
Il metodo comprende inoltre la fase di far transitare un primo nastro 4 nella fessura 10 tra la prima e la seconda lastra 11, 12 e inserirlo in un foro 33 passante che attraversa detto primo corpo 3 di bloccaggio. Durante tale fase il primo nastro 4 à ̈ unito al primo corpo 2 di ancoraggio. Il foro 33 passante che attraversa il primo corpo 3 di bloccaggio si sviluppa tra una propria prima e seconda estremità 331, 332 sfociando in corrispondenza dell'intersezione della prima e della seconda facciata 31, 32. La direzione di sviluppo del foro 33 forma un angolo con la prima lastra 11 minore di 40° (il fatto che la direzione del foro 33 non coincida con la bisettrice dell’angolo compreso tra la prima e la seconda lastra 11, 12 agevola il trattenimento del primo nastro 4).
Il metodo comprende inoltre la fase di tirare detto primo nastro 4 e spingere (trattenere) detto primo corpo 3 di bloccaggio contro la prima e la seconda lastra 11, 12 bloccando la prima e la seconda lastra 11, 12 nella posizione desiderata. Ad esempio tale operazione potrebbe essere eseguita mediante un utensile dotato di un cinematismo azionato manualmente o elettricamente o pneumaticamente. Ad esempio tale utensile potrebbe essere sagomato come una pistola dotata di una canna. Tale canna à ̈ dotata di mezzi di presa destinati ad afferrare e tirare il primo nastro 4 e nel contempo può riscontrare il primo corpo 3 di bloccaggio mantenendolo premuto con la prima e la seconda lastra 21, 22. A tal proposito il cinematismo azionato manualmente o elettricamente o pneumaticamente permette di tirare il primo nastro 4 afferrato ad una estremità della canna.
Dopo il consolidamento (asciugatura) di mezzi 5 collanti di fissaggio della prima e della seconda lastra 11, 12 il metodo prevede di rimuovere detto primo corpo 3 di bloccaggio e almeno una parte del primo nastro 4 che sporge esternamente alla fessura 10 (che à ̈ antiestetico). Il consolidamento dei mezzi 5 collanti richiede tipicamente diverse ore (con temperature ambientali di 25-30°C tale fase potrebbe richiedere 4-6 ore; con temperature più basse il tempo normalmente si allunga). Opportunamente il primo nastro 4 à ̈ collegato al primo corpo 2 di ancoraggio mediante una sezione a rottura facilitata (ad esempio mediante una preincisione). In questo modo tirando il primo nastro 4 sporgente dal primo corpo 2 di ancoraggio à ̈ possibile strappare la sezione a rottura facilitata rimuovendo così il primo nastro 4 (normalmente insieme al primo corpo 3 di bloccaggio).
La fase di posizionare il primo corpo 3 di bloccaggio prevede di posizionare detta prima estremità 331 del foro 33 a ridosso del vertice di un angolo definito dalla prima e dalla seconda lastra 11, 12. In questo modo il primo nastro 4 può essere inserito agevolmente nella prima estremità 331 del foro 33.
Il primo corpo 3 di bloccaggio comprende mezzi 35 di condizionamento del passaggio del primo nastro 4 attraverso detto foro 33 passante. Durante la fase di tirare detto primo nastro 4 e spingere detto primo corpo 3 di bloccaggio contro la prima e la seconda lastra 11, 12 detti mezzi 35 di condizionamento ostacolano il reinserimento del primo nastro 4 nel foro 33 passante. Ad esempio i mezzi 35 di condizionamento comprendono una linguetta che permette l’estrazione del primo nastro 4 dal foro 33 passante, ma ne impediscono/ostacolano il reinserimento.
Vantaggiosamente il metodo secondo la presente invenzione à ̈ utilizzato per rivestire un gradino 930 o più specificamente una scala (intesa come una successione di gradini 930).
Una tra la prima e la seconda lastra 11, 12 riveste una alzata 93 del gradino 930 e l'altra riveste una prima pedata 91 del gradino 930. La prima pedata 91 Ã ̈ immediatamente al di sotto della alzata 93.
Nel seguito si identifichi con lastra di alzata una lastra che riveste l'alzata del gradino 930 e che sia coincidente con la prima o la seconda lastra 11,12 (nelle figure 1 e 1a come lastra di alzata si à ̈ indicata la seconda lastra 12). Il metodo vantaggiosamente comprende la fase di procurarsi una terza lastra 13 per il rivestimento di una seconda pedata 92 del gradino 930. Con seconda pedata 92 si intende la pedata immediatamente al di sopra di detta alzata 93 del gradino 930; come esemplificato chiaramente anche negli uniti disegni, con alzata 93 si intende il tratto che congiunge la prima e la seconda pedata 91,92.
Al fine di eseguire il rivestimento della seconda pedata 92 si procede come indicato qui di seguito.
Il metodo comprende la fase di posizionare un secondo corpo 6 di ancoraggio avente un primo e un secondo tratto 61,62 convergente in modo che il primo tratto 61 convergente sia interposto tra la terza lastra 13 e la superficie da essa rivestita e in modo che il secondo tratto 62 convergente sia interposto tra detta lastra di alzata e la superficie da essa rivestita. Il fatto che il primo e il secondo tratto 61, 62 siano convergenti migliora l’attrito tra il secondo corpo 6 di ancoraggio, la lastra di alzata, la terza lastra 13.
Il metodo comprende inoltre la fase di far transitare un secondo nastro 40 tra uno spiraglio 14 esistente tra la terza lastra 13 e la lastra di alzata, detto secondo nastro 40 essendo vincolato al secondo corpo 6 di ancoraggio.
Il metodo comprende poi anche la fase di posizionare mezzi 7 di bloccaggio che riscontrano la terza lastra 13 e la lastra di alzata facendo transitare detto secondo nastro 40 in un passaggio 60 che attraversa detti mezzi 7 di bloccaggio.
Il metodo comprende inoltre la fase di tirare detto secondo nastro 40 e spingere i mezzi 7 di bloccaggio contro la terza lastra 13 e la lastra di alzata bloccandole nella posizione desiderata. Anche tale fase può essere realizzata mediante l’utensile utilizzato in precedenza.
Dopo il consolidamento di mezzi adesivi di fissaggio della terza lastra 13 e della lastra di alzata il metodo prevede di rimuovere detti mezzi 7 di bloccaggio e almeno una parte del secondo nastro 40 che sporge esternamente allo spiraglio 14 esistente tra la terza lastra 13 e la lastra di alzata. Opportunamente il secondo nastro 40 à ̈ collegato al secondo corpo 6 di ancoraggio mediante una sezione a rottura facilitata (ad esempio mediante una preincisione). In questo modo tirando il secondo nastro 40 sporgente à ̈ possibile strappare la sezione a rottura facilitata rimuovendo così il secondo nastro 40.
Opportunamente la fase di rimuovere i mezzi 7 di bloccaggio e il primo corpo 3 di bloccaggio avviene contemporaneamente o a breve distanza di tempo (ad esempio meno di 1 ora).
La fase di applicare la terza lastra 13 potrebbe prevedere che essa sporga rispetto a detta lastra di alzata di una lunghezza predeterminata (in tal caso una porzione della terza lastra 13 si protende orizzontalmente a sbalzo). La fase di posizionare i mezzi 7 di bloccaggio prevede dunque di applicare mezzi 7 di bloccaggio aventi una porzione 71 verticale che superiormente riscontra la terza lastra 13 e da cui inferiormente si sviluppi orizzontalmente una sporgenza 72 di riscontro della lastra di alzata. In questo modo i mezzi 7 di bloccaggio riscontrano nel migliore dei modi sia la terza lastra 13 sia la lastra di alzata.
Tale lunghezza predeterminata non à ̈ fissa, ma potrebbe variare a seconda delle specifiche costruttive del gradino 93. A tal proposito la sporgenza 72 à ̈ amovibile. Il metodo comprende quindi la fase di selezionare tra un set predeterminato la sporgenza 72 di riscontro di lunghezza pari a detta lunghezza predeterminata.
In una soluzione costruttiva alternativa il metodo potrebbe essere utilizzato per rivestire uno o più lati del perimetro di una apertura occludibile mediante una porta o una finestra. In tal caso la prima e la seconda lastra 11, 12 ad esempio definiscono una un primo stipite 81 verticale e l'altra una architrave 83 orizzontale che sormonta il primo stipite verticale 81. Ad esempio la prima e la seconda lastra 11, 12 potrebbero definire una un primo stipite 81 verticale e l'altra una soglia 84 orizzontale che si sviluppa tra il primo stipite 81 e un secondo stipite 82 parallelo al primo stipite 81. La soglia 84 e l’architrave 83 interessano rispettivamente la porzione inferiore e superiore della apertura occludibile dalla porta o dalla finestra.
Per rivestire interamente i quattro lati perimetrali della apertura occludibile da una porta o una finestra vantaggiosamente saranno utilizzati almeno quattro di detti primi corpi 3 di bloccaggio. Ciascuno di essi sarà infatti applicato in corrispondenza di un corrispondente vertice formato dall’intersezione di due di detti lati perimetrali.
Oggetto della presente invenzione à ̈ altresì un kit 1 per la posa in opera non complanare e secondo un angolo predeterminato di una prima e una seconda lastra 11, 12 di rivestimento. Tale kit 1 permette dunque di implementare il metodo sopraindicato.
Il kit 1 comprende (una o più delle caratteristiche descritte in precedenza con riferimento al metodo possono essere ripetute con riferimento ai corrispondenti componenti del kit):
-il primo corpo 2 di ancoraggio interponibile tra almeno una superficie da rivestire e la prima o la seconda lastra;
-il primo corpo 3 di bloccaggio comprendente la prima e la seconda facciata 31, 32. La prima e la seconda facciata 31, 32 come accennato in precedenza sono non complanari e sono destinate rispettivamente a riscontrare la prima e la seconda lastra 11, 12 per posizionare la prima e la seconda lastra 11, 12 tra il primo corpo 3 di bloccaggio e le superfici da rivestire. Il primo corpo 3 di bloccaggio comprende inoltre un foro 33 passante che attraversa il primo corpo 3 di bloccaggio; il foro 33 passante attraversa il primo corpo 3 di bloccaggio e sfocia in corrispondenza dell'intersezione della prima e della seconda facciata 31, 32.
Opportunamente il kit comprende un primo nastro 4 inseribile nel foro 33 passante che attraversa detto primo corpo 3 di bloccaggio. Il primo nastro 4 à ̈ unito al primo corpo 2 di ancoraggio mediante mezzi a strappo. In questo modo il primo nastro 4 può essere all’occorrenza separato dal primo corpo 2 di ancoraggio. Tale kit permette quindi di bloccare in posizione l’alzata di un gradino rispetto ad una pedata disposta inferiormente.
Per permettere il posizionamento della alzata di un gradino rispetto ad una pedata che sormonta l’alzata il kit 1 comprende inoltre:
-un secondo corpo 6 di ancoraggio avente un primo e un secondo tratto 61,62 convergente in modo che il primo tratto 61 convergente sia interponibile tra una terza lastra 13 e la superficie da essa rivestita e in modo che il secondo tratto 62 convergente sia interponibile tra detta lastra di alzata e la superficie da essa rivestita; la terza lastra 13 riveste una seconda pedata 92 del gradino 930, detta seconda pedata 92 essendo immediatamente al di sopra di detta alzata 93 del gradino 930;
-un secondo nastro 40 vincolato al secondo corpo 6 di ancoraggio;
-mezzi 7 di bloccaggio che riscontrano la terza lastra 13 e la lastra di alzata e che sono attraversati dal secondo nastro 40.
Come indicato in precedenza i mezzi 7 di bloccaggio hanno una porzione 71 verticale che superiormente à ̈ idonea a riscontrare la terza lastra 13 e da cui inferiormente si sviluppa orizzontalmente una sporgenza 72 di riscontro della lastra di alzata. In questo modo i mezzi di bloccaggio riscontrano nel migliore dei modi sia la terza lastra 13 sia la lastra di alzata.
La sporgenza 72 à ̈ amovibile e sostituibile. Ciò permette di tener conto della maggiore o minore sporgenza della terza lastra 13 rispetto alla lastra di alzata.
L’invenzione così concepita permette di conseguire molteplici vantaggi.
In particolare essa permette di poter rivestire con la massima velocità gradini, infissi e più in generale strutture dotate di piani che formano un angolo predeterminato tra esse interposto.
Ulteriore vantaggio à ̈ il minimo costo del kit, parte del quale peraltro à ̈ riutilizzabile (ciò à ̈ importante anche in combinazione con i ridotti costi di manodopera legati alla maggiore di velocità di esecuzione).
Altro notevole vantaggio à ̈ la massima pulizia del luogo di lavoro (non si deve modellare gesso o sagomare in loco altre strutture temporanee di sostegno).
L’invenzione così concepita à ̈ suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo che la caratterizza. Inoltre tutti i dettagli sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti. In pratica, tutti i materiali impiegati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi, a seconda delle esigenze.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Metodo per la posa in opera non complanare e secondo un angolo predeterminato di una prima e una seconda lastra (11, 12) di rivestimento, detto metodo essendo caratterizzato dal fatto di comprendere le fasi di: -rivestire una prima e una seconda superficie (110, 120) rispettivamente con la prima e la seconda lastra (11, 12) di rivestimento posizionando un primo corpo (2) di ancoraggio tra la seconda superficie (120) e una fessura (10) interposta tra la prima e la seconda lastra (11, 12); -posizionare un primo corpo (3) di bloccaggio che riscontra la prima e la seconda lastra (11, 12) appoggiando una prima facciata (31) del corpo di bloccaggio alla prima lastra (11) e una seconda facciata (32) del primo corpo (3) di bloccaggio alla seconda lastra (12), la prima e la seconda facciata (31, 32) non essendo reciprocamente complanari; -far transitare un primo nastro (4) nella fessura (10) tra la prima e la seconda lastra (11, 12) e inserirlo in un foro (33) passante che attraversa detto primo corpo (3) di bloccaggio, detto primo nastro (4) essendo unito al primo corpo (2) di ancoraggio; -tirare detto primo nastro (4) e spingere detto primo corpo (3) di bloccaggio contro la prima e la seconda lastra (11, 12) bloccando la prima e la seconda lastra (11, 12) nella posizione desiderata; -dopo il consolidamento di mezzi (5) collanti di fissaggio della prima e della seconda lastra (11, 12) rimuovere detto primo corpo (3) di bloccaggio e almeno una parte del primo nastro (4) che sporge esternamente alla fessura (10).
- 2. Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la prima e la seconda lastra (11, 12) sono posate in opera in modo che siano sostanzialmente ortogonali, la prima e la seconda superficie (110, 120) del primo corpo (3) di bloccaggio essendo sostanzialmente ortogonali; detto primo corpo (2) di ancoraggio essendo a contatto con una superficie (121) della prima lastra (11) sviluppantesi lungo lo spessore della prima lastra (11).
- 3. Metodo secondo la rivendicazione 1 o 2 in cui detto foro (33) passante che attraversa il primo corpo (3) di bloccaggio si sviluppa tra una propria prima e seconda estremità (331, 332) sfociando in corrispondenza dell'intersezione della prima e della seconda facciata (31, 32), caratterizzato dal fatto che detta fase di posizionare il primo corpo (3) di bloccaggio prevede di posizionare detta prima estremità (331) a ridosso del vertice di un angolo definito dalla combinazione della prima e dalla seconda lastra (11, 12).
- 4. Metodo secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, in cui detto primo corpo (3) di bloccaggio comprende mezzi (35) di condizionamento del passaggio del primo nastro (4) attraverso detto foro (33) passante, caratterizzato dal fatto che durante la fase di tirare detto primo nastro (4) e spingere detto primo corpo (3) di bloccaggio contro la prima e la seconda lastra (11, 12) detti mezzi (35) di condizionamento ostacolano il reinserimento del primo nastro (4) nel foro (33) passante.
- 5. Metodo secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che una tra la prima e la seconda lastra (11, 12) riveste una alzata (93) di un gradino (930) e l'altra riveste una prima pedata (91) del gradino (930); detta prima pedata (91) essendo immediatamente al di sotto della alzata (93).
- 6. Metodo secondo la rivendicazione 5, in cui sia identificata con lastra di alzata una lastra che riveste l'alzata (93) e coincidente con la prima o la seconda lastra (11,12); caratterizzato dal fatto di: -posizionare un secondo corpo (6) di ancoraggio avente un primo e un secondo tratto (61,62) convergente in modo che il primo tratto (61) convergente sia interposto tra una terza lastra (13) e la superficie da essa rivestita e in modo che il secondo tratto (62) convergente sia interposto tra detta lastra di alzata e la superficie da essa rivestita; detta terza lastra (13) rivestendo una seconda pedata (92) del gradino (930), detta seconda pedata (92) essendo immediatamente al di sopra di detta alzata (93) del gradino (930); -far transitare un secondo nastro (40) tra uno spiraglio (14) esistente tra la terza lastra (13) e la lastra di alzata, detto secondo nastro (40) essendo vincolato al secondo corpo (6) di ancoraggio; -posizionare mezzi (7) di bloccaggio che riscontrano la terza lastra (13) e la lastra di alzata facendo transitare detto secondo nastro (40) in un passaggio (60) che attraversa i mezzi (7) di bloccaggio; -tirare detto secondo nastro (40) e spingere i mezzi (7) di bloccaggio contro la terza lastra (13) e la lastra di alzata bloccandole nella posizione desiderata; -dopo il consolidamento di mezzi adesivi di fissaggio della terza lastra (13) e della lastra di alzata rimuovere detti mezzi (7) di bloccaggio e almeno una parte del secondo nastro (40) che sporge esternamente allo spiraglio (14) esistente tra la terza lastra (13) e la lastra di alzata.
- 7. Metodo secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che la fase di applicare la terza lastra (13) prevede che essa sporga rispetto a detta lastra di alzata di una lunghezza predeterminata; la fase di posizionare i mezzi (7) di bloccaggio prevede di applicare mezzi (7) di bloccaggio aventi una porzione (71) verticale; detta porzione (71) verticale superiormente riscontrando la terza lastra (13); da detta porzione (71) verticale inferiormente sviluppandosi orizzontalmente una sporgenza (72) di riscontro della lastra di alzata.
- 8. Metodo secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta prima e seconda lastra (11, 12) definiscono una un primo stipite (81) verticale e l'altra una architrave (83) orizzontale che sormonta il primo stipite verticale (81).
- 9. Metodo secondo una qualunque delle rivendicazioni da 1 a 7, caratterizzato dal fatto che la prima e la seconda lastra (11, 12) rivestono una un primo stipite (81) verticale e l'altra una soglia (84) orizzontale che si sviluppa tra il primo stipite (81) e un secondo stipite (82) parallelo al primo stipite (81).
- 10. Kit per la posa in opera non complanare e secondo un angolo predeterminato di una prima e una seconda lastra (11, 12) di rivestimento, detto kit comprendendo: -un primo corpo (2) di ancoraggio interponibile tra una superficie da rivestire e la prima o la seconda lastra (11, 12); -un primo corpo (3) di bloccaggio comprendente una prima e una seconda facciata (31,32) non complanari e destinate rispettivamente a riscontrare la prima e la seconda lastra (11, 12) per posizionare la prima e la seconda lastra (11, 12) tra il primo corpo (3) di bloccaggio e le superfici da rivestire; il primo corpo (3) di bloccaggio comprendendo inoltre un foro (33) passante che attraversa il primo corpo (3) di bloccaggio; il foro (33) passante attraversando il primo corpo (3) di bloccaggio e sfociando in corrispondenza dell'intersezione della prima e della seconda facciata (31, 32); -un primo nastro (4) inseribile nel foro (33) passante che attraversa detto primo corpo (3) di bloccaggio, detto primo nastro (4) essendo unito al primo corpo (2) di ancoraggio mediante mezzi a strappo.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000043A ITPR20120043A1 (it) | 2012-07-04 | 2012-07-04 | Metodo per la posa di due profilati che individuano un angolo tra essi interposto |
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| ITPR20120043A1 true ITPR20120043A1 (it) | 2014-01-05 |
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Citations (3)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| EP1207247A2 (en) * | 2000-11-17 | 2002-05-22 | Jose Pinto Dominguez | Clamp for placing straight-flight stairs |
| AT413229B (de) * | 2004-03-18 | 2005-12-15 | Bernd Klampfer | Fliesenansatzschiene |
| DE202009001028U1 (de) * | 2008-03-13 | 2009-04-09 | Pf Group A.S. | Vorrichtung zur Verkleidung von Treppen |
-
2012
- 2012-07-04 IT IT000043A patent/ITPR20120043A1/it unknown
Patent Citations (3)
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