ITPR20120077A1 - Macchina di lavaggio panni e relativo metodo di funzionamento. - Google Patents

Macchina di lavaggio panni e relativo metodo di funzionamento. Download PDF

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Description

DESCRIZIONE
“Macchina di lavaggio panni e relativo metodo di funzionamentoâ€
La presente invenzione ha per oggetto una macchina di lavaggio panni e un metodo di funzionamento di una macchina di lavaggio panni.
Le lavabiancheria note prevedono una fase di lavaggio dei panni e una successiva fase di risciacquo degli stessi.
In particolare sono note lavabiancheria in cui la quantità di acqua da utilizzarsi durante la fase di risciacquo à ̈ funzione di valori rigidamente preimpostati nella scheda elettronica. Al fine di evitare sprechi di acqua in alcune di tali lavabiancheria l’utente, azionando un apposito pulsante, può selezionare la funzione mezzo carico. In tal caso l’utente a sua discrezione può decidere che il carico di panni sia modesto e dunque può richiedere una minore quantità di acqua durante il risciacquo. Alla funzione mezzo carico solitamente à ̈ associata una riduzione dei consumi di acqua e quindi di energia elettrica anche durante la fase di lavaggio vera e propria e non solo durante il risciacquo.
Tale soluzione non à ̈ però esente da inconvenienti. Infatti la scelta che l’utente compie basandosi sulla propria sensibilità non sempre si rivela quella ottimale. L’utente spesso basa la propria scelta sulla massa dei panni da lavare e non sul grado di assorbimento di acqua che tali panni sono in grado di offrire. Ad esempio l’utente potrebbe decidere di utilizzare il programma mezzo carico quando deve lavare prodotti che, pur avendo una massa ridotta, in realtà assorbono una grande quantità di acqua (ciò potrebbe tradursi in un risciacquo insufficiente).
In questo contesto, il compito tecnico alla base della presente invenzione à ̈ proporre una macchina e un metodo di lavaggio panni che permetta di ottimizzare i parametri di risciacquo dei panni, in particolare la quantità di acqua necessaria in tale operazione.
Il compito tecnico precisato e gli scopi specificati sono sostanzialmente raggiunti da una macchina e un metodo di lavaggio comprendente le caratteristiche tecniche esposte in una o più delle unite rivendicazioni. Ulteriori caratteristiche e vantaggi della presente invenzione appariranno maggiormente chiari dalla descrizione indicativa, e pertanto non limitativa, di una forma di realizzazione preferita, ma non esclusiva di una macchina di lavaggio, come illustrato in figura 1.
Nella unita figura con il numero di riferimento 1 si à ̈ indicata una macchina di lavaggio panni. Tale macchina tipicamente à ̈ una lavabiancheria, ma potrebbe essere anche una lavasciuga.
Come esemplificato in figura 1, la macchina 1 di lavaggio comprende un vano 2 di lavaggio. Tipicamente la macchina 1 di lavaggio comprende un cestello 3 di alloggiamento panni che può ruotare e che à ̈ posto internamente al vano 2 di lavaggio.
La macchina 1 di lavaggio comprende inoltre un sensore 4 di livello del liquido di lavaggio in detto vano 2.
Il sensore 4 di livello à ̈ in grado di identificare una prima condizione operativa in cui il livello misurato à ̈ superiore ad un primo livello L1 predefinito e una seconda condizione operativa in cui il livello misurato à ̈ inferiore ad un secondo livello L2 predefinito (il secondo livello L2 à ̈ inferiore al primo livello L1). A questo proposito il sensore 4 di livello à ̈ usualmente un pressostato. Ad esempio il pressostato potrebbe essere un pressostato differenziale. In questo caso nella prima condizione operativa il pressostato assume una prima configurazione mentre nella seconda condizione operativa il pressostato assume una seconda configurazione che à ̈ fisicamente differente da quella della prima configurazione. In una soluzione alternativa il pressostato potrebbe però anche essere un pressostato lineare che rileva passo-passo le variazioni di livello nel vano 2. Il pressostato differenziale a differenza del pressostato lineare à ̈ in grado di determinare solo il superamento o meno di un numero discreto di soglie di pressione (solitamente una o due).
Come esemplificato in figura 1 il pressostato à ̈ posto lungo una linea 90 di scarico del liquido di lavaggio dal vano 2.
Opportunamente la macchina 1 di lavaggio comprende mezzi 6 di introduzione del liquido di lavaggio nel vano 2. I mezzi 6 di introduzione del liquido di lavaggio sono operativamente associati al sensore 4 di livello e nella prima e nella seconda condizione operativa rispettivamente arrestano e attivano l’introduzione del liquido di lavaggio nel vano 2. Ad esempio i mezzi 6 di introduzione comprendono una elettrovalvola 5 che nella prima condizione operativa à ̈ chiusa mentre nella seconda condizione operativa à ̈ aperta.
Come sarà meglio descritto nel seguito, durante una fase di caricamento del liquido di lavaggio viene inizialmente caricata una quantità di liquido per raggiungere detto primo livello L1 predefinito. Tale primo livello L1 predefinito si trova ad una quota superiore rispetto ad una porzione 30 inferiore del cestello 3 di alloggiamento. Conseguentemente i panni assorbiranno parte del liquido di lavaggio determinando un abbassamento del livello del liquido nel vano 2.
Se il livello nel vano 2 scende al di sotto del valore L2 la diminuzione di livello sarà compensata con l’introduzione di una nuova quantità di liquido di lavaggio (attraverso i mezzi 6 di introduzione) fino al raggiungimento del primo livello L1 predefinito. Tale operazione sarà ripetuta iterativamente fino al raggiungimento di una condizione in cui i panni sostanzialmente saranno del tutto imbibiti (situazione in cui non si ha più un abbassamento del livello del liquido di lavaggio nel vano 2 dovuto all’assorbimento da parte dei panni). L’introduzione del liquido di lavaggio per compensare l’abbassamento di livello dettato dall’assorbimento da parte dei panni nel gergo tecnico à ̈ chiamato “ripristino†.
Opportunamente la macchina 1 di lavaggio comprende mezzi 7 di determinazione di un primo parametro associato alla quantità di liquido di lavaggio introdotto nel vano 2 per ripristinare detto primo livello L1 e compensare l’assorbimento del liquido da parte dei panni. Il primo parametro nella soluzione preferita à ̈ proprio la somma delle quantità di liquido introdotto durante i ripristini. In casi limite la somma potrebbe coincidere con la quantità di acqua introdotta in un singolo ripristino o potrebbe anche essere pari a zero (come à ̈ evidente anche da un punto di vista matematico nel caso in cui non vi siano ripristini).
La macchina 1 comprende anche mezzi 8 di confronto di detto primo parametro con intervalli predeterminati di tale primo parametro. A ciascuno di detti intervalli à ̈ associato un corrispondente set di parametri legati alla quantità di acqua da utilizzarsi nella fase di risciacquo.
Come indicato anche in seguito tale set di parametri potrebbe comprendere ad esempio: numero di risciacqui (il numero di risciacqui potrebbe essere anche pari a “1†), quantità di acqua da introdursi in ogni risciacquo, durata di ogni singolo risciacquo, ecc..
Nella soluzione preferita la macchina 1 di lavaggio comprende un sistema di controllo elettronico (ad esempio una scheda elettronica principale). I mezzi 7 di determinazione di detto primo parametro e i mezzi 8 di confronto sopraindicati sono integrati in detto sistema di controllo elettronico (ad esempio sono integrati nella medesima scheda elettronica). La macchina 1 comprende inoltre un selettore 9 della tipologia di panni da lavare. Tale selettore 9 potrebbe essere una manopola, un pulsante, un display a sfioramento ecc. Esso permette di selezionare da una lista discreta di articoli quello che l’utente si appresta a lavare. Il selettore 9 à ̈ azionato manualmente da utente. In una particolare, ma non limitativa soluzione costruttiva il set di parametri legati alla quantità di acqua da utilizzarsi nella fase di risciacquo varia al variare della impostazione di detto selettore 9. L’utilità del selettore 9 à ̈ particolarmente evidente nel caso di determinati articoli quali ad esempio piumoni. Infatti la Richiedente ha verificato che con determinate e limitate tipologie di prodotti potrebbe essere utile utilizzare una quantità di acqua specifica per quella tipologia di articoli forzando l’algoritmo ottimizzato preimpostato nella macchina 1. Oggetto della presente invenzione à ̈ un metodo di funzionamento di una macchina 1 di lavaggio panni (in figura 1 i panni sono schematicamente indicati dalla lettera di riferimento “P†). Tale metodo consente di ottimizzare la quantità di acqua di risciacquo da utilizzarsi durante il risciacquo. Tale metodo vantaggiosamente può essere implementato da una macchina di lavaggio panni presentante una o più delle caratteristiche descritte in precedenza (per tale ragione nel seguito si riprenderanno alcuni concetti già descritti). La macchina di lavaggio esplica prima un ciclo di lavaggio vero e proprio seguito da una fase di risciacquo. La fase di risciacquo solitamente serve per rimuovere eventuali residui di detersivo utilizzati nella fase di lavaggio vero e proprio. Tipicamente, ma non necessariamente nella fase di risciacquo viene utilizzata solo acqua. La fase di risciacquo può prevedere l’esecuzione di una pluralità di risciacqui. Ogni risciacquo solitamente prevede la sostituzione integrale dell’acqua presente nel vano 2. In ogni caso la distinzione tra ciclo di lavaggio e fase di risciacquo à ̈ ben nota nel settore tecnico.
Il metodo comprende le fasi di caricare un liquido di lavaggio in un vano 2 di lavaggio. Nel corso della presente trattazione con liquido di lavaggio si intende un liquido comprendente acqua ed eventuali prodotti chimici (detergenti, ammorbidente, ecc.). Opportunamente la fase di caricare il liquido di lavaggio avviene all’inizio di una fase di lavaggio. La fase di caricare il liquido di lavaggio comprende la fase di introdurre il liquido di lavaggio fino all’iniziale raggiungimento di un primo livello L1 predefinito. Tale primo livello L1 à ̈ imposto da un sensore 4 di livello. Il vano 2 di lavaggio contiene un cestello 3 che può ruotare e che à ̈ idoneo ad accogliere i panni da lavare. Il cestello 3 può ruotare rispetto all’asse 31 indicato in figura 1.
Il primo livello L1 sormonta una porzione 30 inferiore del cestello 3. Il primo livello L1 interessa dunque i panni posti nel cestello 3.
La fase di caricare il liquido di lavaggio prevede anche di introdurre nel vano 2 un liquido di ripristino in seguito al parziale assorbimento da parte dei panni del liquido di lavaggio già presente nel vano 2. Si precisa che il liquido di ripristino una volta introdotto nel vano 2 à ̈ considerato anch’esso liquido di lavaggio.
In una soluzione preferita la fase di introdurre liquido di ripristino prevede di ripristinare iterativamente il primo livello L1 aggiungendo liquido di ripristino per compensare il liquido di lavaggio assorbito dai panni. Il liquido di ripristino può essere o meno della medesima tipologia del liquido di lavaggio già presente nel vano 2.
Normalmente il liquido di ripristino à ̈ aggiunto qualora il livello nel vano 2 in un arco di tempo predeterminato dal raggiungimento del primo livello L1 scenda al di sotto del secondo livello L2 predefinito. Durante tale arco temporale vantaggiosamente il cestello 3 viene posto in rotazione per favorire l’assorbimento del liquido da parte dei panni in esso contenuti. Nella soluzione preferita l’iterazione termina quando al termine di un intervallo temporale predeterminato dall’ultimo raggiungimento del livello L1, non si rileva un livello inferiore al secondo livello L2 predefinito.
In pratica al termine della iterazione sopraindicata i panni saranno imbibiti. Opportunamente il metodo comprende anche la fase di determinare un primo parametro univocamente associato alla quantità di liquido di ripristino introdotta nel vano 2.
In una particolare soluzione costruttiva la fase di determinare un primo parametro univocamente associato alla quantità del liquido di ripristino prevede di:
-determinare la portata del liquido di lavaggio introdotta nel vano 2 attraverso l’elettrovalvola 5 (questo consente di determinare la reale portata della elettrovalvola 5 per tener conto del valore effettivo della pressione della rete idrica di alimentazione e/o di eventuali incrostazioni); -conteggiare il tempo in cui l’elettrovalvola 5 à ̈ aperta durante detta fase di ripristinare iterativamente il primo livello L1 predefinito.
In tal caso il primo parametro potrebbe essere pari o direttamente proporzionale al prodotto della portata e del tempo in cui l’elettrovalvola 5 rimane aperta durante detta fase di ripristinare iterativamente il primo livello L1 predefinito. Tale tempo solitamente à ̈ pari alla somma di più intervalli temporali corrispondenti a ciascuna iterazione, ma potrebbe corrispondere anche ad un singolo intervallo temporale (in questo caso si avrebbe un solo ripristino); inoltre nel caso in cui non vi siano ripristini tale tempo potrebbe anche essere nullo. La situazione in cui non vi sono ripristini à ̈ una situazione che potrebbe verificarsi qualora nel vano 2 vengano posti degli articoli da lavare che assorbano pochissima acqua. Un modo particolarmente vantaggioso per determinare la portata d’acqua (e quindi stimare nel modo sopraindicato il primo parametro) prevede di misurare il tempo che, ad elettrovalvola 5 aperta, il livello del liquido nel vano 2 impiega per passare da un livello L3 di riferimento prestabilito a detto livello L1 predefinito, detta portata essendo funzione del rapporto tra un primo volume e un primo intervallo temporale (il primo volume à ̈ pari al volume del liquido interposto tra il livello L3 di riferimento prestabilito e il primo livello L1 predefinito, il primo intervallo temporale à ̈ pari al tempo che, ad elettrovalvola 5 aperta, il livello del liquido nel vano 2 impiega per passare dal livello L3 di riferimento prestabilito a detto primo livello L1 predefinito).
In una soluzione esemplificativa, ma non limitativa la fase di misurare il tempo che, ad elettrovalvola 5 aperta, il livello del liquido nel vano 2 impiega per passare da un livello L3 di riferimento prestabilito a detto livello L1 predefinito avviene durante la fase (già definita in precedenza) di introdurre il liquido di lavaggio fino al raggiungimento iniziale del primo livello L1.
Il metodo prevede quindi di determinare un set di parametri associati alla quantità di acqua da utilizzarsi in una fase di risciacquo dei panni. La fase di determinare detto set di parametri prevede di confrontare detto primo parametro (determinato ad esempio secondo le indicazioni fornite in precedenza) con corrispondenti intervalli predeterminati di tale primo parametro. Tali intervalli sono consecutivi uno all’altro. Tipicamente maggiore sarà la portata d’acqua introdotta attraverso i ripristini e maggiore sarà il valore di detto primo parametro. A ciascuno di detti intervalli del primo parametro corrisponde un set di parametri associati alla quantità di acqua da utilizzarsi nella fase di risciacquo. Maggiore sarà la quantità di liquido di lavaggio caricata attraverso i ripristini maggiore sarà la quantità di acqua da utilizzarsi in fase di risciacquo. Infatti la quantità di liquido di lavaggio introdotto con i ripristini fornisce una indicazione dell’assorbimento da parte dei panni. L’assorbimento può variare molto non solo al variare della massa del carico (al crescere della massa cresce l’assorbimento), ma anche in funzione della sua tipologia (ad esempio a parità di massa un cuscino assorbe più liquido che un paio di scarpe). La quantità di acqua da utilizzarsi durante il risciacquo à ̈ ottimizzata legando tale variabile all’assorbimento di liquido da parte dei panni.
La fase di determinare il set di parametri associati alla quantità di acqua da utilizzarsi in una fase di risciacquo dei panni prevede di determinare almeno il numero dei cicli di risciacquo da eseguirsi nella fase di risciacquo e/o la quantità di acqua da introdursi in ciascun ciclo di risciacquo e/o la durata di ogni ciclo di risciacquo (da cui sarebbe immediatamente derivabile la durata complessiva del ciclo di risciacquo). In particolare la fase di determinare la quantità di acqua da introdursi in ciascun ciclo di risciacquo prevede di determinare il tempo di apertura della elettrovalvola 5 in ciascun ciclo di risciacquo oppure i vari livelli il cui raggiungimento in ciascun ciclo di risciacquo determina l’arresto dell’introduzione dell’acqua dentro il vano 2.
Il metodo comprende infine la fase di eseguire una fase di risciacquo adottando il set di parametri corrispondente all’intervallo individuato da detta fase di confrontare detto primo parametro con corrispondenti intervalli predeterminati di tale primo parametro.
La presente invenzione permette di conseguire molteplici vantaggi. Innanzitutto permette di eseguire una stima ottimizzata dell’acqua da utilizzarsi in fase di risciacquo che tenga conto delle reali esigenze del carico (dunque non influenzata solo dalla massa o solo dalla tipologia del carico). Ulteriore importante vantaggio à ̈ legato alla possibilità di associare in modo diretto, attraverso una precisa corrispondenza, detto primo parametro (legato all’assorbimento del liquido di lavaggio) con detto set di parametri (legati al ciclo di risciacquo) senza la necessità di impiegare complicati algoritmi di calcolo (che richiederebbero un processore adeguatamente dimensionato e costoso). Secondo l’invenzione detto set di parametri (legati al risciacquo) possono variare in modo discreto in funzione dell’intervallo assunto dal primo parametro.
L’invenzione così concepita à ̈ suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo che la caratterizza. Inoltre tutti i dettagli sono sostituibili da altri elementi tecnicamente equivalenti. In pratica, tutti i materiali impiegati, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi, a seconda delle esigenze.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1.Metodo di funzionamento di una macchina (1) di lavaggio panni comprendente le fasi di: i) caricare un liquido di lavaggio in un vano (2) di lavaggio, detto vano (2) di lavaggio contenendo un cestello (3) che può ruotare e che accoglie i panni da lavare, detta fase di caricare il liquido di lavaggio comprendendo: -una fase di introdurre il liquido di lavaggio fino al raggiungimento di un primo livello (L1) predefinito, detto primo livello (L1) sormontando una porzione (30) inferiore del cestello (3); -introdurre nel vano (2) un liquido di ripristino in seguito ad un predeterminato assorbimento da parte dei panni del liquido di lavaggio già presente nel vano (2); il liquido di ripristino una volta introdotto nel vano (2) essendo considerato anch’esso liquido di lavaggio; ii) determinare un primo parametro univocamente associato alla quantità di liquido di ripristino introdotto nel vano (2); iii) determinare un set di parametri associati ad una quantità di acqua da utilizzarsi in una fase di risciacquo dei panni, la fase di determinare detto set di parametri prevedendo di confrontare detto primo parametro con corrispondenti intervalli predeterminati di tale primo parametro, a ciascuno di detti intervalli essendo associato un corrispondente set di parametri associati alla quantità di acqua da utilizzarsi in una fase di risciacquo; iv) eseguire una fase di risciacquo adottando il set di parametri corrispondente all’intervallo individuato da detta fase di confrontare detto primo parametro con corrispondenti intervalli predeterminati di tale primo parametro.
  2. 2. Metodo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la fase di determinare il set di parametri associati alla quantità di acqua da utilizzarsi nella fase di risciacquo dei panni prevede di determinare almeno il numero di cicli di risciacquo da eseguirsi nella fase di risciacquo e/o la quantità di acqua da introdursi in ciascun ciclo di risciacquo e/o la durata di ogni ciclo di risciacquo.
  3. 3. Metodo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che la fase di determinare la quantità di acqua da introdursi in ciascun ciclo di risciacquo prevede di determinare, per ciascun ciclo di risciacquo, il tempo di apertura della elettrovalvola (5) oppure il livello che determina l’arresto dell’introduzione dell’acqua dentro il vano (2).
  4. 4. Metodo secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la fase di determinare un primo parametro univocamente associato alla quantità del liquido di ripristino prevede di: -determinare la portata del liquido di lavaggio introdotta nel vano (2) attraverso l’elettrovalvola (5); -conteggiare il tempo in cui l’elettrovalvola (5) à ̈ aperta durante detta fase di introdurre il liquido di ripristino; detto primo parametro essendo proporzionale al prodotto della portata e del tempo in cui l’elettrovalvola (5) rimane aperta durante detta fase di introdurre il liquido di ripristino.
  5. 5. Metodo secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che la fase di determinare la portata d’acqua prevede di misurare il tempo che, ad elettrovalvola (5) aperta, il livello del liquido di lavaggio nel vano (2) impiega per crescere da un livello (L3) di riferimento prestabilito a detto primo livello (L1) predefinito, detta portata essendo funzione del rapporto tra un primo volume e un primo intervallo temporale; detto primo volume essendo pari al volume del liquido interposto tra il livello (L3) di riferimento prestabilito e il primo livello (L1) predefinito; detto primo intervallo temporale essendo pari al tempo che, ad elettrovalvola (5) aperta, il livello del liquido di lavaggio nel vano (2) impiega per crescere dal livello (L3) di riferimento prestabilito a detto primo livello (L1) predefinito.
  6. 6. Metodo secondo una qualunque delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la fase di introdurre liquido di ripristino prevede di ripristinare iterativamente il primo livello (L1) predefinito aggiungendo liquido di ripristino per compensare il liquido di lavaggio già presente nel vano (2) e assorbito dai panni.
  7. 7. Metodo secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che la fase di ripristinare iterativamente il primo livello (L1) predefinito prevede che ogni iterazione si avvii solo se in un arco di tempo predeterminato dall’ultimo raggiungimento del primo livello (L1) il livello nel vano (2) sia sceso al di sotto di un secondo livello (L2) predefinito; il secondo livello (L2) predefinito essendo inferiore al primo livello (L1) predefinito; durante almeno una parte di detto arco temporale il cestello (3) interno al vano (2) e contenente i panni essendo posto in rotazione per favorire l’assorbimento del liquido di lavaggio da parte dei panni stessi.
  8. 8.Macchina di lavaggio panni comprendente: - un vano (2) di lavaggio; - un sensore (4) di livello di un liquido di lavaggio in detto vano (2), detto sensore (4) di livello identificando una prima condizione operativa in cui il livello misurato à ̈ superiore ad un primo livello (L1) predefinito e una seconda condizione operativa in cui il livello misurato à ̈ inferiore ad un secondo livello (L2) predefinito; -mezzi (6) di introduzione del liquido di lavaggio nel vano (2) operativamente associati al sensore (4) di livello e che al verificarsi della prima e della seconda condizione operativa rispettivamente arrestano e attivano l’introduzione del liquido di lavaggio nel vano (2); -mezzi (7) di determinazione di un primo parametro associato alla quantità di liquido di lavaggio introdotto nel vano (2) per compensare l’assorbimento del liquido da parte dei panni durante una fase di caricamento del liquido di lavaggio; -mezzi (8) di confronto di detto primo parametro con intervalli predeterminati di tale primo parametro, a ciascuno di detti intervalli essendo associato un corrispondente set di parametri legati alla quantità di acqua da utilizzarsi nella fase di risciacquo.
  9. 9. Macchina secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che i mezzi (7) di determinazione sono mezzi (7) di determinazione di un primo parametro associato alla quantità di liquido di lavaggio introdotto nel vano (2) per ripristinare detto primo livello (L1) predefinito.
  10. 10. Macchina secondo la rivendicazione 8 o 9, caratterizzato dal fatto di comprendere un selettore (9) della tipologia di panni da lavare, detto selettore (9) essendo azionato manualmente da un utente; detto set di parametri variando al variare della impostazione di detto selettore (9).
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