ITPS990006A1 - Dispositivo a moduli atto a sostentere le catene da neve e facilitarnel'applicazione per impedire lo slittamento delle ruote dei veicoli - Google Patents
Dispositivo a moduli atto a sostentere le catene da neve e facilitarnel'applicazione per impedire lo slittamento delle ruote dei veicoliInfo
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Description
DESCRIZIONE
del trovato avente per titolo:
“Dispositivo a moduli atto a sostenere le catene da neve e facilitarne l’applicazione per impedire lo slittamento delle ruote dei veicoli in genere su strade innevate o ghiacciate”,
Il trovato in oggetto concerne un dispositivo di sostegno per catene da neve, applicabile alle ruote motrici dei veicoli in genere per poterle inserire, rapidamente ed agevolmente, ed impedire così lo slittamento delle ruote su strade coperte di neve o ghiaccio. Parte di esso può essere magnetico od ospitare riporto magnetico. Esso riguarda un dispositivo di supporto per catene, applicabile al cerchione ed al mozzo, che non dipende direttamente dalla misura o dimensione della ruota, poiché a seguito della sua applicazione si possono inserire le catene da neve, siano esse a settori, a segmenti o numero imprecisato di anelli di catena. Quando il fondo stradale è ricoperto di neve o ghiaccio, sulle ruote dei veicoli vengono applicate, generalmente, delle apposite catene da neve di misure adeguate al pneumatico, che hanno il compito di impedirne lo slittamento. Le comuni catene sono difficili da inserire e sono soggette ad allentarsi, quindi a muoversi. Per questo sono state ideate delle varianti con segmenti di catena sostenuti da cinture laterali ad aggancio rapido. Anche questi dispositivi richiedono, però, una certa abilità. Inoltre sono poco adattabili a ruote di diverso diametro. Il presente trovato permette di ovviare tali inconvenienti. Infatti, esso, applicato lateralmente alle ruote motrici permette di montare e smontare, rapidamente ed agevolmente, le catene da neve, si adatta a ruote di diverso diametro ed ha ingombro ridotto quando non viene utilizzato. Tale dispositivo è costituito principalmente da due o più dispositivi di supporto per sostegni di catene, applicabili al cerchione tramite bulloni o prigionieri di forma e misura adeguate, oppure per mezzo degli stessi bulloni o prigionieri che fissano la ruota al mozzo o parte di essi poiché, a volte, il numero dei prigionieri o bulloni anzidetti è esuberante, per il fissaggio di detto dispositivo. Può anche essere applicato al cerchione tramite staffe. Infatti tale dispositivo è applicato lateralmente alle ruote motrici in modo tale da avere una ruota frapposta a due dei supporti di sostegno per catene. Tali supporti di sostegno recano i dispositivi atti a sostenere la catena e garantirne la tensione, una volta avvenuta la sua applicazione. Detti dispositivi di sostegno che sorreggono e trattengono la catena possono essere ricavati per stampaggio, imperniati, ricavati tramite taglio, comunque applicati solidalmente, o con altro sistema idoneo allo scopo. Tutti i dispositivi di sostegno catena sui piatti di supporto, o parte di essi, può avere movimento radiale scorrendo in guide che, a loro volta, possono essere registrabili sul proprio piatto di supporto conferendo, così, una regolazione maggiore e far sì che possano adattarsi a più misure di ruote, ed autoregolarsi nel caso di una eventuale foratura accidentale. Per migliorare l’aderenza della catena sul pneumatico e per garantire maggior sicurezza è previsto Γ inserimento di un dispositivo meccanico a leva. Per ulteriore maggiore sicurezza ma anche per migliorare la tensione della catena è previsto l’inserimento di un anello elastico munito di ganci, o serie di molle o di un sistema di elastici recanti gli agganci necessari ,che applicati esercitano una forza centripeta, migliorandone l’aderenza sul pneumatico e trattenendone i particolari in caso di rottura accidentale. Il trovato viene ora descritto, in dettaglio, facendo riferimento alle tavole di disegni allegate che illustrano, a solo titolo di esempio, alcune sue possibili realizzazioni.
La fig. 1, mostra una vista frontale del dispositivo 1 applicabile al mozzo, all’interno del cerchione nelle ruote motrici non accoppiate o accoppiate.
La fig. 2, tav. 1, mostra una vista frontale del dispositivo 5, applicabile in mezzo alle ruote motrici affiancate.
La fig. 3, tav. 1, mostra una vista frontale del dispositivo 10 applicabile , dalla parte esterna, alle ruote motrici singole o alle ruote motrici accoppiate.
La fig. 4, tav. 2, mostra lateralmente, in sezione, il dispositivo 1 e parte della ruota 16 a cui è applicato nonché il sostegno di rinforzo magnetico 41. Ovviamente, montato, rimane seminascosto dalla ruota.
La fig. 5, tav. 2, mostra una vista laterale, in sezione, della staffa di bloccaggio 17 e del relativo bullone di serraggio.
La fig. 6, tav. 2, mostra in vista laterale, il dispositivo 5 con applicata la staffa 17. La fig. 7, tav. 2, mostra una vista laterale, in sezione, del dispositivo 5 e parte del cerchione 20 al quale è applicato tramite la staffa 17 ed il relativo bullone 18. Ovviamente il bullone 18 può essere applicato solidalmente alla staffa 17 attraverso il foro dalla parte interna ad essa e fungere così da prigioniero filettato per entrare nei fori 9 e permettere di bloccare il piatto 5 con i relativi dadi.
La fig. 8, tav. 3, mostra di fronte il supporto 5, applicato al cerchione 20 mediante la staffa 17.
La fig. 9, tav. 3, riporta il dispositivo 10, in una vista sezionata e laterale, evidenziando i sistemi di ancoraggio 11, i fori 12, la leva di tensione e trattenuta 55 con il perno di sicurezza 13 e pure la parte 22 di forma a cilindro, od a sezione poligonale, tale da compensare la rientranza del cerchione.
La fig. 10, tav. 4, mostra una sezione trasversale, di una variante al dispositivo 10 nella versione per autocarri, consistente in una parte a tazza 24 che si fissa alla parte rientrante del cerchione alle ruote motrici accoppiate . L’applicazione avviene mediante gli stessi bulloni che uniscono la ruota al mozzo prevedendo fori 25 e posizioni corrispondenti. Alcuni di detti fori possono avere diametro maggiore 26, per il passaggio della testa dei corrispondenti bulloni che, così, non devono essere svitati. Tale dispositivo a tazza reca delle aperture 28 che permettono il passaggio di parte del gambo del dispositivo 29 che sostiene la catena 31.
La fig. 11, tav. 4, mostra una vista frontale del dispositivo 29. Tale dispositivo reca, nel proprio gambo, le aperture 30 onde permettere la propria regolazione in 28, tendere la catena 31 ed essere fissato con il perno di sicurezza 13.
La fig. 12, tav. 4, mostra il dispositivo 29 ed una parte del dispositivo a tazza 24 al quale è applicato inserito nell’apertura 28, ed il perno di sicurezza 13, nonché parte di catena 31 che sormonta il pneumatico sorretta e trattenuta dallo stesso. Tale dispositivo, se inutilizzato, può essere tolto asportando il sistema elastico, il perno 13, e la catena trattenuta, riducendo, così, l’ingombro dell’insieme.
La fig. 13, tav. 5 , mostra una vista di un sostegno per catena 32, consistente una variante al dispositivo di sostegno per catena 11 di figura 17. Tale variante simile a 11 laddove è inserita la catena, ha libertà di movimento radiale sul supporto 10 tramite le aperture 23. Infatti esso è inserito nella apposita apertura con l’estremità 33 mediante il gambo 34. Tale accorgimento permette di bloccarlo sul supporto 10, se ruotato di un quarto di giro, inserire la catena, il perno 13 ed infine l’elastico o la molla. Per rimuovere questo dispositivo è sufficiente eseguire con sequenza contraria le precedenti manovre riducendo, cosi, anche l’ingombro complessivo del dispositivo.
La fig. 14, tav. 5, mostra una vista frontale del sostegno per catena 32 applicato. La fig. 15, tav. 5, mostra una variante 35 al dispositivo 8 di figura 2. Tale variante è un dispositivo autoregolante applicabile solidalmente al supporto 5 , tramite la guida 37, al cui interno vi è una molla 36 che opportunamente posizionata e trattenuta da 39 , mantiene la parte 50 del dispositivo sospinto verso l’esterno radiale del supporto 5 , fino ad arrivare alla battuta 38 che ne limita la sua corsa. La fig. 16, tav. 5, mostra il dispositivo 35 applicato al sostegno 11 tramite i bulloni 40, e parte del corrispondente supporto 10. Tali applicazioni adattano il dispositivo a più misure di ruote. Infatti questi sostegni per catena possono arretrare radialmente ed elasticamente e, in caso di foratura accidentale, limitare i danni.
La fig. 17, tav. 5, mostra parte di catena 31 inserita nel sostegno 11, ed il perno 13 che la blocca entrando sia nei fori 12 sia in un anello della stessa.
La fig.18, tav. 5, mostra una vista laterale di una possibile applicazione del dispositivo integrale, alle ruote motrici accoppiate.
La fig. 19, tav. 6, mostra una vista frontale di un adattatore che può essere utilizzato per agevolare ulteriormente il montaggio del dispositivo.
La fig. 20, tav. 6, mostra una vista laterale dell’adattatore 43 dove 42 è la flangia di attacco al cerchione, mediante gli stessi bulloni che fissano il cerchio al mozzo, prevedendo fori di diametro e posizioni corrispondenti, e di un albero 46, con superfìcie dentellata oppure con sezione a forma geometrica preferibilmente poligonale, con fori trasversali 47, e battuta di arresto 45 per linserimento del piatto di supporto 44 bloccabile mediante il perno 56 simile al perno 13 .
La fig.21, tav.6, mostra una vista frontale del dispositivo 44 simile al dispositivo 10 recante l’apertura centrale 52 corrispondente all’albero 46.
La fig. 22, tav. 6, mostra un bullone 49 con battuta 51 e doppia filettatura servente a sostituire, eventualmente, i bulloni che uniscono il cerchione al mozzo ed applicare il piatto di supporto 44, bloccarlo all’adattatore tramite il perno 56 che si inserisce nel foro 47. In tale caso il prolungamento53 dei bulloni 49 entra per misure e corrispondenza attraverso i fori 48 del piatto di supporto 44, costituendo, cosi, un maggiore rinforzo di tenuta dell’insieme . In tali figure, 1 indica il supporto dei sostegni per catena applicabile al cerchio della ruota mediante gli stessi bulloni che fissano il cerchio al mozzo, introducendoli nei fori 4 di figura 1. Con 2 è indicata l’apertura dove insiste l’anello di rinforzo 41 per l’aggancio della catena 31. Con 3 è indicato il foro centrale del supporto dei sostegni per catena 1, tale da permettere il passaggio dell’eventuale pronunciamento del mozzo ruota. Con 5 è contraddistinto il piatto di supporto dei sostegni 8 di figura 2 tavolai e dei sostegni 35. Con 6, sono indicati i fori per il passaggio dei prigionieri per il fissaggio del dispositivo 5. Con 7, è indicato il foro centrale del dispositivo 5 e del dispositivo 10, tale per l’uscita del mozzo e parte del cerchione degli autocarri. Con 8 è indicato un sostegno per catena posto sul piatto di supporto 5. Il numero 9 indica i fori entro i quali passano i bulloni per il fissaggio del piatto 5 in mezzo alle ruote accoppiate negli autocarri per mezzo della staffa 17 che si aggancia all’apertura di ventilazione 21 del cerchione 20. Con 10 è indicato il piatto di supporto dei sostegni per catena 11. Con 12 sono indicati i fori trasversali del dispositivo 11. Il perno di sicurezza che entra in detti fori è indicato con 13. Il numero 14 indica i fori per il fissaggio del piatto 10 al cerchione mediante gli stessi bulloni che fissano il cerchione al mozzo. Per applicare il dispositivo 10 sulle ruote motrici, e per rendere più rapida l’operazione, possono essere previsti dei fori 15 di diametro maggiore, tali da lasciare passare la testa dei bulloni corrispondenti che, così, non devono essere svitati. Parte di una ruota motrice singola è indicata col numero 16 in figura 4 tavola 2. Il numero 17 indica una staffa di ancoraggio del dispositivo 5 al cerchio ruota 20 di un autocarro. Con 18 è indicato il bullone di fissaggio della staffa 17 al piatto di supporto corrispondente. Il numero 19 di figura 8 tavola 3 indica un pneumatico di autocarro. Il numero 20 indica un cerchione ruota di un autocarro. Con 21 è raffigurata l’apertura di ventilazione dello stesso cerchione dove è possibile agganciare la staffa 17. Con 22 è indicata la rientranza che può avere il dispositivo 10 visibile in figura 9 tavola 3, tale per adattarsi alla rientranza del cerchione. Con 23 è indicata una apertura per la regolazione del dispositivo 33 disposta sul supporto 10, come visibile in figura 3. Con 24 è rappresentata una variante al dispositivo 10 nella versione per autocarri. Con 25 sono rappresentati i fori per l’applicazione della variante 24 e con 26 i fori maggiorati che reca questa variante. Con 27 è rappresentato il foro centrale della variante 24, tale per il passaggio del mozzo. Il numero 28 rappresenta le aperture che permettono il passaggio del gambo del dispositivo 29. Con 29 è indicato il sostegno per catena asportabile da 24. Il numero 30 indica i fori ricavati nel gambo 29 per permettere più posizioni e regolazioni di tensione della catena. Con 31 è indicata parte di catena. Con 32 è indicato un sostegno per catena con possibilità di movimento radiale, entro l’apertura 23. Con 33 di figura 13 è indicata l’estremità del gambo 34 del dispositivo precedente. Con 35 è indicato un sostegno autoregolante per catena. Con 36 è evidenziata la molla che sospinge il gambo 50, di detto sostegno 35. Con 37 è raffigurato il dispositivo entro il quale può scorrere il gambo 50. Con 39 è in evidenza il fermo solidale al dispositivo 37, che mantiene la molla al proprio interno. Con 40 è indicato un bullone per bloccare la parte 37 del dispositivo 35, entro il sostegno 11 di figura 9, mediante i fori 12. Con 41 è indicato l’anello magnetizzato di rinforzo che sostiene la catena e che è posto nel dispositivo visibile in figura 4, tavola 2. Con 42 è indicata una flangia di un dispositivo adattatore 43 per attacco al cerchione recante una battuta di arresto 45 sul proprio albero 46, il quale ha forma preferibilmente poligonale, forato trasversalmente per il fissaggio del corrispondente piatto di supporto per catene 44. Con 47 sono indicati detti fori trasversali. Con 48 sono indicati i fori del supporto 44, attraverso i quali passano parte dei bulloni 49. Con 49 è indicato un bullone recante la filettatura in corrispondenza delle due estremità, e una battuta 51 in una posizione intermedia ad esse. Con 50 è indicato il gambo del dispositivo autoregolante 35, di fig. 15. Con 52 è indicata l’apertura centrale che reca il piatto di supporto 44, corrispondente all’albero 46 dell’adattatore. Con 53 è indicata l’estremità filettata oltre la battuta 51 del bullone 49 che si inserisce entro il foro 48. Con 54 è in evidenza il foro trasversale su tale prolungamento 53 del dispositivo 49. Con 55 è indicato un tirante meccanico a leva, con 56 un perno che fìssa il piatto di supporto 44 all’albero 46 dell’adattatore. Ovviamente il numero ed il diametro dei fori per il fissaggio del dispositivo integrale, il numero dei supporti e dei sostegni per catena e delle staffe, potrebbe variare in relazione alle dimensioni ed al tipo di ruota. Anche altri dettagli costruttivi, non essenziali, potrebbero essere diversi da quelli illustrati a solo titolo esemplificativo, senza per questo uscire dall’ambito del presente trovato.
Claims (29)
- RIVENDICAZIONI 1 Dispositivo a moduli atto a sostenere le catene da neve e facilitarne l’applicazione per impedire lo slittamento delle ruote dei veicoli in genere, su strade innevate o ghiacciate, caratterizzato dal fatto che esso è costituito essenzialmente da due o più supporti di sostegno per catene, che si applicano alle ruote motrici dei veicoli in genere.
- 2 Dispositivo come alla prima rivendicazione caratterizzato dal fatto che il supporto dei sostegni per catena 1 , può essere applicato lateralmente alla ruota ed al mozzo tramite gli stessi bulloni o prigionieri, che uniscono il cerchione al mozzo stesso.
- 3 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che il supporto dei sostegni per catena 1, può recare delle aperture per l’aggancio ed il sostegno della catena da neve.
- 4 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che il supporto per catene 1, può recare dei rampini per l’aggancio di anelli di catena.
- 5 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che il supporto per catene 1, è applicato fra mozzo e cerchio-ruota.
- 6 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che esso può avere parti magnetizzate in corrispondenza dei punti di ancoraggio siano esse solidali al supporto oppure applicate ad esso tramite riporto.
- 7 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che il supporto 5 dei sostegni per catena può essere applicato tramite gli stessi bulloni o prigionieri che fissano il cerchio al mozzo o parte di essi.
- 8 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che il supporto dei sostegni per catene 5, reca dei fori per essere applicato al cerchione a mezzo di staffe 17, mediante bulloni, inserite nelle apposite aperture di ventilazione che ha il cerchione.
- 9 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che i rampini di sostegno per catene possono scorrere radialmente sul proprio piatto di supporto tramite i loro gambi.
- 10 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che 11 supporto S può recare dei rampini, per il sostegno della catena, ricavati per stampaggio, tramite taglio, o applicati, oppure mediante altro sistema idoneo .
- 11 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che 11 disco di supporto 10 può essere applicato al cerchione tramite gli stessi bulloni o prigionieri che fissano il cerchione al mozzo o con parte di essi prevedendo forma, foratura e posizioni corrispondenti.
- 12 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che la variante contraddistinta con il numero 44 può essere applicata al cerchione della ruota mediante Γ interposizione di un adattatore e recare al centro una apertura corrispondente, sia per forma sia per misure all’albero dell’adattatore.
- 13 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che l’adattatore 43 possa essere applicato al cerchione mediante gli stessi bulloni o prigionieri che fissano il cerchione al mozzo; avere un albero dentellato o con sezione a forma poligonale per l’applicazione del supporto 44 al quale corrisponde nonché recare una battuta 45 sul proprio albero 46.
- 14 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che i bulloni o prigionieri che fissano sia il cerchio al mozzo sia i piatti di supporto per sostegno catena 5 e 10 possono avere doppia filettatura e recare una battuta di arresto al piatto di supporto, ed essere forati trasversalmente .
- 15 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che i sostegni per catena 11 evidenziati in fig. 17 tavola 5 sono solidali al proprio piatto di supporto 10 e recano fori trasversali 12 per linserimento del perno di sicurezza 13.
- 16 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che il piatto di supporto 10 reca delle aperture onde permettere linserimento e lo scorrimento radiale del dispositivo contrassegnato con il numero 32 di fig. 13.
- 17 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che i sostegni per catena 32 inseriti nel dispositivo di cui a rivendicazione 16 possono avere movimento radiale sul proprio piatto di supporto 10.
- 18 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che la variante 24, è un dispositivo a tazza applicabile alla rientranza del cerchione mediante gli stessi bulloni o prigionieri che fissano il cerchione al mozzo o con parte di essi, prevedendo fori di diametro e posizioni corrispondenti.
- 19 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che la variante a tazza 24 reca delle aperture 28 per linserimento del dispositivo 29.
- 20 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che il sostegno per catena 29 di figura 11 reca dei rampini per la trattenuta della catena ed ha dei fori di regolazione e fissaggio sul proprio gambo.
- 21 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che il supporto contraddistinto con 5 in figura 2, tavola 1, può recare i sostegni per catena 35 raffigurati in figura 15 di tavola 5 fìssati solidalmente mediante la parte 37 lasciando libertà di scorrimento radiale al gambo 50 del sostegno stesso.
- 22 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che i sostegni per catena 35 applicati solidalmente al supporto 5 hanno il gambo 50 mantenuto verso Γ esterno radiale del piatto, poiché sospinti da molle elastiche e nel contempo potere scorrere radialmente ed elasticamente mediante il proprio gambo.
- 23 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che i sostegni per catena 35, di figura 15, possono essere applicati al supporto corrispondente 10 inseriti entro i sostegni di ancoraggio 11 come contraddistinto in figura 16 di tavola 5 e fissati ad essi tramite bulloni.
- 24 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che per fare aderire la catena al pneumatico è previsto Γ inserimento di un tirante a leva 55 forato applicabile solidalmente al supporto 10, mantenere libertà di movimento per inserirsi in un anello di catena ed essere bloccato a fine corsa al dispositivo di supporto tramite il perno 13 o altro sistema idoneo.
- 25 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che i supporti per sostegni della catena possono essere due o più di due nei veicoli con ruote motrici affiancate, come visto in figura 18, tavola 5.
- 26 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che nella versione per ruote motrici accoppiate la parte contrassegnata con il numero 5 di figura 2, tavola 1, è posta in mezzo alle due ruote.
- 27 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che per applicare la catena da neve a tutte le ruote motrici, nei veicoli, con ruote accoppiate è possibile applicare contemporaneamente, i supporti che recano i sostegni di catena richiamati con i numeri 1, 5, 10.
- 28 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che per applicare le catene da neve a tutte le ruote motrici in veicoli con ruote motrici accoppiate è possibile applicare, contemporaneamente, parte dei dispositivi di cui a rivendicazione 27, sostituendoli con le rispettive varianti.
- 29 Dispositivo come alle precedenti rivendicazioni caratterizzato dal fatto che per ridurre l’ingombro dellinsieme, o quando non è utilizzato, è possibile estrarre i dispositivi 13, 24, 29, 32, 35, 40, 55, i sistemi elastici e le catene che sormontano il pneumatico, senza rimuovere le ruote.
Priority Applications (1)
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|---|---|---|---|
| ITPS990006 ITPS990006A1 (it) | 1999-03-01 | 1999-03-01 | Dispositivo a moduli atto a sostentere le catene da neve e facilitarnel'applicazione per impedire lo slittamento delle ruote dei veicoli |
Applications Claiming Priority (1)
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Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITPS990006A1 true ITPS990006A1 (it) | 2000-09-01 |
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ID=11396886
Family Applications (1)
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Country Status (1)
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1999
- 1999-03-01 IT ITPS990006 patent/ITPS990006A1/it unknown
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