ITRC20100004A1 - Isola galleggiante modulare ad assetto variabile - Google Patents

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ITRC20100004A1
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    • B63SHIPS OR OTHER WATERBORNE VESSELS; RELATED EQUIPMENT
    • B63BSHIPS OR OTHER WATERBORNE VESSELS; EQUIPMENT FOR SHIPPING 
    • B63B35/00Vessels or similar floating structures specially adapted for specific purposes and not otherwise provided for
    • B63B35/34Pontoons
    • B63B35/38Rigidly-interconnected pontoons

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  • Toys (AREA)
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Description

ISOLA GALLEGGIANTE MODULARE AD ASSETTO VARIABILE
L’invenzione in oggetto risolve problematiche tecniche e pratiche delle piattaforme, isole, o strutture galleggianti attualmente in uso proponendo notevoli innovazioni.
Allo stato della tecnica attuale tali strutture risultano essere costituite da moduli pesanti e/o ingombranti che ne complicano il loro trasporto, il loro stivaggio e la loro maneggevolezza nonché dotati di sistemi di assemblaggio molto complessi, costosi e che necessitano di personale tecnico specializzato per il loro montaggio e la posa in opera, o da moduli dotati di sistemi di assemblaggio fragili e quindi soggetti a frequenti rotture.
In tutti i casi strutture ad assetto costante.
Le innovazioni che formano oggetto del presente trovato hanno lo scopo di eliminare le problematiche tecniche e pratiche delle piattaforme, isole, pontili o strutture galleggianti sopra citate.
L’isola galleggiante modulare, grazie al peso contenuto ed all’alta galleggiabilità (ad assetto variabile) dei moduli che la compongono, risulta infatti essere oltre che di facile montaggio, smontaggio, stivaggio, facilmente ancorabile ad ogni tipo di fondale con l’uso di corpi morti o ancore e catene di dimensioni, peso e spessori proporzionali all’ampiezza della stessa, o semplicemente ormeggiabile, nonché facilmente trainabile in acqua e trasportabile a terra. Il facile sistema di assemblaggio dei moduli, il montaggio dei quali infatti non richiede il supporto di personale tecnico specializzato, consente inoltre di realizzare "isole galleggianti" di illimitate forme e dimensioni per molteplici utilizzi sia ad uso privato che ad uso pubblico (pontili, piazzole per la pesca, piscine protette, vasche per allevamento, ristoranti/bar/pub/lidi galleggianti, parchi giochi, moli turistici, zattere di salvataggio, zattere per trasporto merci/mezzi, piattaforme per la pratica di sport acquatici, barriere a tutela delle spiagge, ecc.).
CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
L’invenzione in oggetto consta di due tipologie di moduli assemblabili tra essi e realizzabili sia in polietilene che in resina o altre materie plastiche congrue (resistenti all’acqua, ai raggi U.V. ecc.).
MODULO A PIANTA QUADRATA AD ASSETTO VARIABILE
Il modulo a pianta quadrata (1) consta sostanzialmente di un parallelepipedo cavo a pianta quadrata avente i lati di misure comprese tra cm 70 e cm 150 ed un’altezza tra cm 30 e cm 70, costituito da sei facce aventi le seguenti caratteristiche:
La faccia superiore (di calpestìo), leggermente bombata (convessa) per favorire il deflusso dell’acqua e dotata di rilievo antisdrucciolo, in prossimità degli angoli presenta delle scasse a sezione conica dotate di fori (1.1) ove vanno ad incastrarsi solidalmente le teste delle viti (4), quando avvitate ai giunti (3).
Le quattro facce laterali (murate) sono piane e dotate di scasse (1.4) ove inserire le mani, utili per agevolare il trasporto ed il montaggio degli stessi;
La faccia inferiore presenta un foro circolare corrispondente alla base di una semisfera (o porzione di essa a seconda dell’altezza del modulo) cava (1.8) che, partendo dal fondo, va a supportare con la sua estremità il piano di calpestio in corrispondenza del suo centro, conferendogli un’adeguata robustezza e longevità e formando, quando il modulo è in acqua, una camera d’aria. In corrispondenza degli angoli trovano collocazione le scasse (1.2) ove inserire i giunti (3) di assemblaggio con altri moduli.
II modulo è dotato di un compartimento stagno (1.5), ricavato nello spazio tra il parallelepipedo e la semisfera ovvero tra la superficie di calpestìo, le quattro murate e la base, con fori di carico (1.6) e fori di scarico (1.7) dotati di tappi stagni e/o valvole, collocati i primi nella parte superiore ed i secondi nella parte inferiore del modulo. Esso è utile all’ occorrenza per zavorrare lo stesso allo scopo di conferire una corretta stabilizzazione alla struttura e contestualmente a dosare la quantità di aria al suo interno, rendendo il piano di calpestìo più o meno morbido, ovvero potendo ottimizzare la confortevolezza dello stesso. L’introduzione della zavorra, costituita da liquidi (ad es. acqua), potrà avvenire manualmente introducendola attraverso i fori di carico posti nella parte alta del modulo, o quando la struttura sta in acqua, consentendone l’introduzione dal foro di carico/scarico posto alla base del modulo, tenendo aperto anche il foro di carico sino al completamento dell’operazione. Per espellere la zavorra quando la struttura è a terra sarà sufficiente aprire tutti i fori di carico/scarico e lasciarla defluire, quando è in acqua introducendo aria attraverso il foro di carico con l’ausilio di una pompa, facendola defluire attraverso il foro di scarico dotato di valvola di non ritorno.
MODULO A PIANTA TRIANGOLARE
Al sopradescritto modulo, utile al completamento di isole di forme complesse (es. ottagonali, triangolari ecc.), è affiancabile il modulo a pianta triangolare (2), che consta di un prisma cavo avente i lati perpendicolari di misure comprese tra cm 70 e cm 150 ed un’altezza tra cm 30 e cm 70, composto da cinque facce dalle seguenti caratteristiche: La faccia superiore (o di calpestio) è leggermente bombata (convessa) per favorire il deflusso dell’acqua ed è dotata di rilievo anti sdrucciolo. In prossimità dell’angolo retto (a 90°), è posizionata la scassa a sezione conica dotata di foro (2.1) ove andrà ad incastrarsi solidalmente la testa della vite (4), quando avvitata al giunto (3).
Le tre facce laterali (murate) sono piane, le due perpendicolari tra esse, sono dotate di scasse (2.3) ove inserire le mani, utili per agevolare il trasporto ed il montaggio dei moduli;
La faccia inferiore presenta un foro semicircolare corrispondente alla base di mezzo cilindro cavo (2.4) che, partendo dal fondo va a supportare con la sua estremità il piano di calpestio, conferendogli un’adeguata robustezza e longevità e formando, quando il modulo è in acqua, una camera d’aria. In corrispondenza dell’angolo retto (a 90°), trova collocazione la scassa (2.2) ove inserire il giunto (3) di assemblaggio.
Anche questa tipologia di modulo potrà essere dotata di compartimento stagno.
Tutte le tipologie di moduli, onde evitare pericoli di ferite in fase di assemblaggio o agli utenti fruitori degli stessi, presenta gli spigoli esterni arrotondati.
SISTEMA DI ASSEMBLAGGIO
In corrispondenza degli angoli dei moduli trova collocazione il sistema di assemblaggio che consta di giunti (3) dotati di fori con filettatura femmina, da inserire, dal basso verso l’alto entro le scasse (1.3, 2.3) poste in corrispondenza degli angoli della faccia inferiore dei moduli, adeguatamente assicurati agli stessi mediante viti (4) da inserire nei fori presenti nelle scasse a sezione conica in prossimità degli angoli del piano di calpestio che andranno ad avvitarsi nella filettatura femmina dei giunti.
In corrispondenza degli angoli di una struttura galleggiante, non essendoci la necessità di connettere altri moduli, potranno essere collocate le viti per ancoraggio (4.1), collocabili comunque ovunque in sostituzione delle viti normali.
La vite (4), di diametro tale da impedirne la rottura, è dotata di una testa di dimensione congrua alla scassa ove andrà ad incastrarsi solidalmente quando avvitata ed è dotata di due fori ove inserire i beccucci dell’ avvitatore per agevolarne l’avvitamento. Il gambo è dotato di filettatura maschio.
La vite da ancoraggio (4.1) rispetto alle viti, ha un gambo più lungo dotato alla sua estremità di un occhiello a cui collegare catene, cime o altro.
Tipologie di giunti.
Il giunto per connettere (assemblare) quattro moduli (3.1) consta di quattro cilindri, dotati di fori con filettatura femmina ove avvitare le viti, posti alle estremità di un corpo centrale a croce.
Il giunto per connettere tre moduli (3.2) consta di tre cilindri, dotati di fori con filettatura femmina ove avvitare le viti, posti alle estremità di un corpo a T.
Il giunto per connettere due moduli a pianta quadrata (3.3) su un lato perimetrale, consta di due cilindri, dotati di fori con filettatura femmina ove avvitare le viti, posti alle estremità dei “bracci” di un corpo a V.
Il giunto per connettere due moduli triangolari ad un modulo a pianta quadrata (3.4) su un lato perimetrale, consta di un cilindro, dotato di foro con filettatura femmina ove avvitare la vite, posto all’estremità della “gamba” di un corpo a T.
Il giunto per connettere un modulo a pianta quadrata ed un modulo a pianta triangolare (3.5) su un lato perimetrale, consta di un corpo a T con un cilindro, dotato di foro con filettatura femmina ove avvitare la vite, posto all’estremità della “gamba” ed un lato del “cappello” piegato verso il basso di 45°, angolazione congrua con il lato obliquo del modulo triangolare.
PROCEDURA DI ASSEMBLAGGIO MODULI
Come già specificato, l’assemblaggio dei moduli è un’operazione facile ed alla portata di chiunque ne faccia uso e può avvenire sia a terra che in acqua.
Essa consta semplicemente nell’ inserire i giunti entro le scasse poste negli angoli dei lati inferiori (basi) dei moduli ed assicurarli agli stessi inserendo le viti attraverso i fori posti in prossimità degli angoli del piano di calpestìo ed avvitandole ai giunti stessi. A seconda della forma che si vorrà dare alla struttura galleggiante, si utilizzeranno moduli e giunti specifici.
POSSIBILI VARIANTI
Ai sopradescritti moduli potranno essere apportate delle varianti (5 e 6) riguardanti i punti di congiunzione con altri moduli, ovvero gli angoli e gli spigoli verticali degli stessi, mantenendo inalterato tutto il resto. Più precisamente le scasse (5.1 e 6.1) entro le quali inserire i giunti di assemblaggio (7.1, 7.2 e 7.3) potranno essere posizionate nella faccia superiore (di calpestìo) anziché nella faccia inferiore (base). In questo caso sia i giunti che le viti (8) saranno inserite dalla stessa faccia ed assicurati al modulo inserendo le viti entro il foro presente nei cilindri dei giunti ed avvitandole alla filettatura femmina di cui le scasse saranno dotate. Queste varianti potranno semplificare il montaggio e lo smontaggio dei moduli mantenendo i principi concettuali espressi precedentemente.

Claims (5)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Isola galleggiante modulare, piattaforme, pontili, strutture galleggianti e simili, costituita da moduli parallelepipedi a pianta quadrata realizzati in polietilene, resina o altre materie plastiche, caratterizzati da: a) l’essere costituiti da sei facce di spessore congruo la cui faccia inferiore (base) presenti centralmente un foro circolare corrispondente alla base di una semisfera (o porzione di essa) cava e gli angob della quale siano dotati di scasse; b) un sistema di assemblaggio con altri moduli che consti di giunti costituiti da uno fino a quattro cilindri (dotati di fori filettati) collegati ad un corpo, da inserire entro le scasse poste in corrispondenza degli angob della faccia inferiore dei moduli (base); viti da inserire entro i fori collocati in prossimità degli angoli della faccia superiore (superficie di calpestìo) dei modub da avvitare ai giunti.
  2. 2. Isola galleggiante modulare, piattaforme, pontili, strutture galleggianti e simili, secondo la rivendicazione 1, i cui moduli siano caratterizzati dall’essere dotati di un compartimento stagno zavorrabile ricavato nello spazio tra la faccia superiore, le facce laterali e la faccia inferiore, con fori di carico e di scarico.
  3. 3. Isola galleggiante modulare, piattaforme, pontili, strutture galleggianti e simili, secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzata dal poter essere composta in forme complesse mediante l’utilizzo contestuale di moduli a pianta triangolare.
  4. 4. Isola galleggiante modulare, piattaforme, pontili, strutture galleggianti e simili, secondo le rivendicazioni 1 e 2, i cui moduli possano essere caratterizzati dalle seguenti varianti: a) le scasse entro le quali inserire i giunti potranno essere posizionate in corrispondenza degli angoli della faccia superiore (di calpestìo) anziché della faccia inferiore (base) e saranno dotate di filettatura femmina; b) il sistema di assemblaggio consterà degli stessi giunti costituiti da uno fino a quattro cilindri (dotati di fori) collegati ad un corpo da inserire entro le scasse poste nella faccia superiore dei moduli (di calpestìo) e le viti da inserire entro i fori dei giunti ed avvitare alle scasse.
  5. 5. Isola galleggiante modulare, piattaforme, pontili, strutture galleggianti e simili, secondo le rivendicazioni precedenti, i cui moduli siano caratterizzati dall’ avere la faccia superiore (di calpestìo) leggermente convessa (bombata).
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Citations (7)

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