ITRC20130002A1 - Nuovo sistema per la produzione di radicali liberi reattivi in assenza di catalizzatori, con attivita' riducente, e suo impiego per la disinfezione e/o sterilizzazione di dispositivi medici immergendoli nella sua soluzione. - Google Patents
Nuovo sistema per la produzione di radicali liberi reattivi in assenza di catalizzatori, con attivita' riducente, e suo impiego per la disinfezione e/o sterilizzazione di dispositivi medici immergendoli nella sua soluzione.Info
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Description
Descrizione
"Nuovo sistema per la produzione di radicali liberi reattivi in assenza di catalizzatori, con attività riducente, e suo Impiego per la disinfezione e/o sterilizzazione di dispositivi medici immergendoli nella sua soluzione",
RIASSUNTO
Il presente brevetto espone un metodo innovativo per la produzione di radicali liberi in assenza di catalizzatori, ad opera di sistemi Redox, in grado di amplificarsi ed auto-mantenersi in reazione a catena, per almeno 24 ore in soluzione acquosa ed aventi carattere riducente.
Per la nota reattività dei radicali liberi, il sistema può essere utilizzato per la decontaminazione e sterilizzazione, con procedura d'immersione, di strumenti d'uso in ambito sanitario e dispositivi medici particolarmente quelli termosensibili senza il rischio che venga compromessa la loro integrità avendo detti radicali attività riducente ed essendo basici i valori del PH del veicolo.
Il sistema à ̈ dotato di tossicità del tutto irrilevante essendo la dose d'impiego estremamente ridotta ( 0,1 %/0,5% ) ed à ̈ anche caratterizzato da costi molto bassi che consentono di realizzare programmi di decontaminazione e sterilizzazione particolarmente economici.
DESCRIZIONE DELL'INVENZIONE:
L'invenzione fa riferimento alla procedure di sterilizzazione a freddo di substrati in genere e dispositivi medici termosensibili
STATO DELLA TECNICA PREMESSA:
Nel campo medicale in particolare esistono numerose applicazioni in cui à ̈ richiesta la sterilizzazione di oggetti o loro parti, esempio: strumenti e dispositivi medici, protesi dentarie etc.
Con il termine di sterilizzazione si intende l'eliminazione e/o inattivazione pressoché totale di qualsiasi forma vivente, compresi virus e spore.
Una tecnica di sterilizzazione di comune impiego prevede il trattamento termico mediante autoclave ad una temperatura di esercizio di 134°C.
Il trattamento termico però comporta il rischio di compromettere l'integrità strutturale degli strumenti e/o dispositivi termosensibili (es: endoscopi), che quindi vanno sottoposti a procedura di sterilizzazione a freddo (T ambiente).
La tecnica più tradizionale di sterilizzazione a freddo consiste neH'immergere il substrato da sterilizzare in soluzioni chimiche ad attività biocida a temperatura ambiente (sterilizzazione a freddo).
I principi attivi attuali maggiormente utilizzati per la sterilizzazione a freddo sono aldeide glutarica o di acido peracetico in soluzione acquosa.
L'aldeide glutarica ha il vantaggio di non essere corrosiva ma ha azione molto lenta e richiede 10 ore per l'attività sporicida ed ha elevata incidenza di effetti collaterali per l'operatore in particolare perché emette vapori molto tossici nell'ambiente e perché molto sensibilizzante per contratti con la cute; inoltre ha la capacità di formare ponti proteici intercellulari che portano alla formazione di agglomerati organici che ostacolano la stessa attività biocida.
L'acido peracetico à ̈ di più comune impiego perché consente un processo di sterilizzazione molto più rapido rispetto all'aldeide glutarica (30' contro 12 ore) e ha caratteristiche meno sfavorevoli.
Presenta però i seguenti svantaggi:
• à ̈ una molecola instabile e pertanto il titolo attivo subisce una riduzione rapida
e quindi consente pochi cicli di sterilizzazione e richiede misurazioni continue dell'attività residua;
• manda un odore caratteristico pungente nell'ambiente di lavoro;
• essendo la sua attività a carattere ossidante può compromettere l'integrità di particolari strutture.
Inoltre sia l'aldeide glutarica che l'acido peracetico ormai utilizzati da diversi decenni possono essere considerati obsoleti per motivi di assuefazione,
in tutti i settori quindi e particolarmente in ambito sanitario à ̈ avvertita l'esigenza di nuove tecnologie innovative esenti dalle caratteristiche negative e criticità già illustrate.
Ciò premesso:
La soluzione che può soddisfare al meglio questa esigenza à ̈ individuabile nell'utilizzo dei radicali liberi di cui à ̈ nota la reattività verso i germi patogeni e che consentono vantaggi tali da poter sostituire facilmente tutte le tecnologie attuali.
Generalità sui radicali liberi:
Sono atomi o molecole che posseggono un elettrone spaiato nell'orbita esterna e 4 sono fortemente reattivi perché tendono a ricercare un equilibrio appropriandosi dell'elettrone delle altre molecole con le quali vengono a contatto, molecole che a loro volta ricercano un elettrone e così via, innescando una reazione a catena.
I radicali liberi possono essere elettricamente ossidanti o riducenti perché possono comportarsi da accettori di elettroni (ossidanti) o donatori di elettroni (riducenti).
Esempio:
ΌΗ H<■>X → X H p radicale ossidante
0/+ Fe^ → Fe<z>+ 02radicale riducente
Nella prima reazione il radicale ossidante à ̈ in grado di estrarre un atomo di idrogeno dal substrato Hx che viene ossidato mentre nella seconda reazione il radicale agisce da riducente cedendo un elettrone allo ione ferro che viene trasformato in ferroso. Sono fortemente reattivi e quanto di più distruttivo esiste contro i germi patogeni contro i quali agiscono per trasferimento di elettrone estraendo un idrogeno o ri ducendo l'ossigeno provocando quindi un danno da reazione chimica irreversibile e la loro distruzione.
I tentativi di innovare il sistema con l'utilizzo dei radicali liberi sono rimasti sino ad oggi senza esito per la difficoltà di trovare un sistema che consenta di ottenere la produzione estemporanea, una intensità di flusso adeguata per un processo di sterilizzazione rapido, una sopravvivenza sufficiente per più trattamenti, una attività riducente per un ottimale compatibilità verso qualsiasi tipo di struttura, un utilizzo facile e poca tossicità .
I vari sistemi chimici per ottenere attualmente radicali liberi non ne consentono l'utilizzo per realizzare procedure di sterilizzazione per i seguenti motivi:
• hanno durata molto breve (nell'ordine di secondi o di alcuni minuti); • generano un flusso non sufficiente per un processo di sterilizzazione;
t • hanno carattere ossidante che compromette l'integrità delle varie tipologie di strutture, particolarmente delle strutture metalliche con fenomeni di corrosione.
Di seguito sono riportati i vari sistemi chimici per la produzione in situ e/o il rifascio di radicali liberi ossidanti esistenti attualmente, secondo io stato attuale dell'arte.
Sistemi di un primo tipo sono quelli basati su perossidi e metalli di transizione complessati da sostanze di vario tipo (es., EDTA), come per esempio il sistema descrìtto nel brevetto US 5.945.032. Questi sistemi sfruttano la classica reazione di Fenton, in cui viene generato il radicale perossido OH<'>; un limite di questi sistemi à ̈ che il complessante viene consumato in tempi brevi, con la conseguenza che la formazione dei radicale viene interrotta rapidamente e quindi il perossido degrada solo parzialmente in radicali.
Altri sistemi sono basati su una combinazione tra perossidi, un saie di un metallo di transizione (es. Fe<2*>) e un metallo in polvere con funzione riducente; il limite di questo sistema à ̈ di essere acido, quindi ossidante per i metalli, ed inoltre di lasciare un residuo di polvere metallica.
Un altro sistema noto à ̈ quello di Wenfried, formato da una miscela di un sale fenico, EDTA, perossido di idrogeno e un sale dell'acido ascorbico (tipicamente il sale di sodio); questo sistema ha lo svantaggio di consentire solo una piccola produzione di radicali.
Di recente introduzione à ̈ la produzione di radicali liberi con l'attivazione elettrochimica dell’acqua che ha un utilizzo estremamente limitato per il costo eccessivo dell'apparecchiatura e della gestione della produzione e l'effetto corrosivo e ossidante.
i i Lo scopo della presente innovazione à ̈ quello di fornire una composizione ed un
metodo di disinfezione e/o sterilizzazione che elimini o riduca i problemi riscontrati.
Questo ed altri scopi che saranno più evidenti nel seguito, sono assolti con la ! presente invenzione.
DESCRIZIONE DELL'INVENZIONE RISPETTO ALLA STATO ATTUALE
DELLA TECNICA
La composizione oggetto dell'invenzione à ̈ composta da un perossiacido (es. monopersolfato di potassio idrogenato) sostanze a rilascio di alogeni cloro e/o iodio
e/o bromo (tipicamente alogenuri/alogenati) associati a carbonati alcalini in un
determinato equilibrio redox.
Il formulato avente detta composizione sciolto in acqua consente di ottenere una
soluzione con valori basici del pH che genera un flusso molto intenso di radicali liberi,
fortemente reattivi, ad attività riducente capaci di amplificarsi ed automantenersi per
almeno 24 ore.
Il metodo per l'impiego della soluzione cosi ottenuta, tipicamente a freddo, consiste
nell'immergere il substrato o dispositivo da disinfettare o sterilizzare per un tempo di
607120".
La funzione dei vari componenti à ̈ la seguente:
- Il potassio monopersolfato idrogenato ha la funzione di iniziatore del processo
radicalico.
- Oli alogeni costituiscono la matrice dei radicali.
- Il sodio carbonato ha la funzione di convertire OH ed H in elettroni riducenti.
Il sistema di sterilizzare un substrato o dispositivo contaminato immergendolo per
qualche minuto in una soluzione acquosa che genera estemporaneamente radicali
i liberi ad attività riducente, fortemente reattivi, costituisce l'innovazione assoluta delle procedure di sterilizzazione chimica a freddo e trova ja più specifica applicazione nelle procedure di sterilizzazione nel campo biomedicale.
Caratteristiche del Sistema oggetto dell'invenzione:
• Il principio attivo à ̈ costituito dai radicali liberi OH convertiti in elettroni riducenti
• i radicali sono generati da matrice specifica per via catalitica in una soluzione acquosa con dose d'impiego programmata;
• l'attività di distruzione dei germi patogeni avviene per il trasferimento di elettroni che producono sulla struttura proteica, in particolare sul DNA, una reazione chimica con danno irreversibile e la conseguente distruzione;
• la velocità di trasferimento dell'elettrone, tanto maggiore quanto più intenso à ̈ il flusso dei radicali, determina la rapidità e l'efficacia della sterilizzazione;
• la dose d'impiego standard (0,25%) consente una intensità di flusso tale da inattivare 10<8>spore esistenti con un contatto di 30", cioà ̈ un processo di sterilizzazione completamente innovativo sia per l'efficacia che per la rapidità ; • i radicali hanno capacità di amplificarsi ed automantenersi per almeno 24 ore e quindi consentono ripetuti trattamenti sterilizzanti e non subiscono alcuna riduzione della concentrazione durante il periodo della stabilità ;
• i valori basici del pH e l'attività riducente della soluzione la rendono innocua per i metalli o i materiali plastici con cui sono comunemente prodotti i dispositivi da sterilizzare;
• i radicali hanno tossicità del tutto trascurabile sia per la poca tossicità intrinseca dei componenti che per la dose d'impiego molto ridotta; peraltro i radicali liberi a contatto con l'aria si inattivano all'istante;
stato fisico del sistema: polvere, compresse, granulare.
L'invenzione consiste quindi nel fatto che le composizioni del tipo illustrato sono in grado di generare, in soluzione a base acquosa, tipicamente basica in assenza di catalizzatore, un flusso intenso di radicali liberi riducenti, che sono estremamente efficaci nel disinfettare o sterilizzare substrati contaminati da microrganismi, in particolare germi patogeni, rapidamente ed in maniera efficace senza compromettere la struttura del substrato, immergendoli per un tempo di qualche minuto in detta soluzione.
La composizione dell'invenzione, in forma di polveri libere, si solubilizza in tempi estremanete rapidi compresi da 2 a 10 secondi.
La composizione in forma di compresse si solubilizza invece in un tempo più lungo compreso da 10 a 15 minuti.
Tipicamente la soluzione viene realizzata sciogliendo la composizione dell'invenzione in acqua.
La concentrazione di una soluzione in acqua o soluzione acquosa utile per la sterilizzazione secondo la presente invenzione tipicamente può variare tra circa 0,1% e 0,5% p/p, preferibilmente tra 0,2% e 0,25% p/p; le misure di concentrazione peso/peso (p/p) sono espresse come grammi di solido per grammi di solvente.
Il metodo dell'invenzione consente i seguenti vantaggi:
1. Modalità per l'utilizzo estremamente semplici, infatti:
• si produce la soluzione attiva dissolvendo in acqua di rete e senza accorgimenti particolari una dose standard di g 2,5 di prodotto con una mescolazione di pochi secondi; la dose d'impiego standard dei prodotti attuali con la stessa funzione, che à ̈ pari al· 2%, richiede un tempo di mescolazione non inferiore a 10 minuti ad una
temperatura dell'acqua non inferiore a 30°C.
2. La soluzione ottenuta assume un giallo tenue (colore dei radicali) che conferma l'inizio dell'attività sterilizzante evitando in questo modo qualsiasi possibile errore dell'operatore (accorgimento non ottenibile con i prodotti attuali con la stessa funzione);
3. La sterilizzazione avviene in un tempo di 60 secondi contro 20/50 minuti dei prodotti a base di acido peracetico o 10 ore dell'aldeide glutarica.
4. Il tempo di immersione ridotto a 60 secondi, l'attività riducente e i valori del pH basici impediscono qualsiasi aggressione chimica alla strutturadel dispositivo e rendono il sistema compatibile con qualsiasi tipo di struttura.
Il mecanismo di azione di tipo ossidativo degli sterilizzanti attualmente disponibili compromette inevitabilmente l'integrità della struttura del dispositivo trattato.
5. L'intenso flusso dei radicali consente un numero di trattamenti sterilizzanti di gran lunga superiore a quello consentito dai prodotti funzionalmente simili. 6. Durante il periodo della stabilità non vi à ̈ alcuna caduta del titolo perché i radicali oggetto dell'invenzione non subiscono alcuna riduzione della loro concentrazione per la capacità che hanno di amplificarsi ed automantenersi per tutto il perìodo di stabilità (24 ore).
I principi attivi attualmente utilizzati invece, hanno poca stabilità e subiscono una graduale riduzione fisiologica del titolo attivo; particolarmente instabile à ̈ la molecola dell'acido peracetico.
7. La tossicità à ̈ del tutto trascurabile sia per la poca tossicità intrinseca dei componenti che per la dose d'impiego ridotta allo 0,25% contro il 2% dei prodotto a rilascio di acido peracetico e aldeide glutarica.
8. Non pone problemi allo scarico in fogna della soluzione esausta perchà ̈ rispetta i limiti della legge 152/99 per la immissione nelle rete fognaria ed à ̈ biodegradabile.
9. Non emette vapori o odori di alcun genere nell'ambiente di lavoro.
La presente invenzione verrà ora illustrata facendo riferimento ai seguenti esempi che vengono forniti a meri fini illustrativi e non devono essere intesi in senso limitativo dell'ambito di protezione, quale risulta definito dalle accluse rivendicazioni.
ESEMPIO 1
Formulazione di una composizione disinfettante mediante rilascio di radicali liberi (espressa in 100 parti )
Potassio perossimoriopersolfato idrogenato 50 % bromuro di potassio 30 % carbonato di potassio 20 % tampone potassio tetraborato sino al PH programmato q.b.
ESEMPIO 2
Formulazione di una composizione disinfettante mediante rilascio di radicali liberi (espressa in 130 parti)
Potassio perossimonosolfato idrogenato
bromuro di sodio
carbonato di sodio 30 % tampone potassio tetraborato sino al PH programmato q.b.
Una composizione in forma di polvere, del tipo descritta nell'esempio 2, à ̈ stata sottoposta a test di attività sterilizzante.
Di seguito sono riportate le prove di attività sterilizzante effettuate dopo la preparazione della soluzione attiva, ottenuta solubilizzando g. 2,5 di polvere in 1 litro di acqua.
Ceppo batterico utilizzato:
Clostrìdium sporogenes exATC 19404 (Concentrazione di spore: 8,02 log )
10
Campione: n. lot 46S/12
Tempo trascorso Ceppo batterico Attività sporicida
dalla preparazione
della soluzione attiva
10 Clostrìdium sporogenes 100%
8IY Clostrìdium sporogenes 99,99%
24h Clostrìdium sporogenes 99,91%
36h Clostrìdium sporogenes 95,78%
Clostrìdium sporogene s 91,19%
Test effettuato dopo 30" di contatto
Prova eseguita in conformità alla norma di riferimento UNI EN 13704:2005.
Claims (13)
- RIVENDICAZIONI I 1. Composizione disinfettante e sterilizzante a freddo' caratterizzata dal fatto di avere un ph compreso fra 7- 10 tamponato e di comprendere almeno 3 componenti, dove la prima componente à ̈ costituita da Potassio perossi monosolfato idrogenato, la seconda componente à ̈ costituita da Sodio bromuro, la terza componente à ̈ costituita da Sodio carbonato.
- 2. Composizione secondo la rivendicazione 1 in cui la prima componente concorre in una quantità da 30% a 60% peso/peso dell'intero formulato.
- 3. Composizione secondo la rivendicazione 1 in cui la seconda componente concorre in una quantità da 30% al 50% peso/peso dell'intero formulato.
- 4. Composizione secondo la rivendicazione 1, in cui la terza componente concorre nella quantità dal 20% al 40% peso/peso dell'intero formulato.
- 5. Composizione secondo la rivendicazione 1 in cui la prima componente comprende ulteriormente almeno un tampone,
- 6. Composizione secondo la rivendicazione 5 in cui li tampone à ̈ costituito da Potassio tetraborato.
- 7. Composizione secondo la rivendicazione 1 in cui il Sodio bromuro à ̈ stato selezionato tra le specie chimiche in grado di rilasciare alogeni ( I - Br - CI ) allo stato ionico o molecolare ( tipicamente alogenuri e/o alogenati ).
- 8. Composizione secondo la rivendicazione 1 in cui il Potassio monopersolfato idrogenato à ̈ stato selezionato tra i perossidi sali idrogenati.
- 9. Composizione secondo la rivendicazione 1 in cui il Sodio carbonato à ̈ stato selezionato tra i carbonati alcalini.
- 10. Metodo per preparare una soluzione disinfettante e sterilizzante a freddo con pH 7 - 10 tamponato; con la composizione secondo la rivendicazione 1. I
- 11. Stato fisico del sistema: polvere o compresse.
- 12. Dose d'impiego da 0,1% a 0,5% in acqua di rete.
- 13. Metodo per la disinfezione o sterilizzazione di un substrato contaminato da uno o più microrganismi comprendente il porre a contatto il substrato con una soluzione disinfettante o sterilizzante a base acquosa contenente una composizione o un sistema che rilascia radicali liberi ad attività riducente.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000002A ITRC20130002A1 (it) | 2013-02-05 | 2013-02-05 | Nuovo sistema per la produzione di radicali liberi reattivi in assenza di catalizzatori, con attivita' riducente, e suo impiego per la disinfezione e/o sterilizzazione di dispositivi medici immergendoli nella sua soluzione. |
Applications Claiming Priority (1)
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|---|---|
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Citations (4)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| US3337466A (en) * | 1964-02-15 | 1967-08-22 | Revlon | Effervescent dental cleaner compositions |
| CH493626A (de) * | 1966-05-18 | 1970-07-15 | Colgate Palmolive Co | Scheuermittel |
| US4300897A (en) * | 1973-08-24 | 1981-11-17 | Colgate-Palmolive Company | Method for bleaching with peroxymonosulfate-based compositions |
| US4499001A (en) * | 1981-04-03 | 1985-02-12 | Warner-Lambert Company | Controlled fade effervescing cleanser |
-
2013
- 2013-02-05 IT IT000002A patent/ITRC20130002A1/it unknown
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