ITRE20090067A1 - Pannello di pavimentazione - Google Patents
Pannello di pavimentazione Download PDFInfo
- Publication number
- ITRE20090067A1 ITRE20090067A1 IT000067A ITRE20090067A ITRE20090067A1 IT RE20090067 A1 ITRE20090067 A1 IT RE20090067A1 IT 000067 A IT000067 A IT 000067A IT RE20090067 A ITRE20090067 A IT RE20090067A IT RE20090067 A1 ITRE20090067 A1 IT RE20090067A1
- Authority
- IT
- Italy
- Prior art keywords
- upper wall
- wall
- panel according
- lower wall
- walls
- Prior art date
Links
Classifications
-
- E—FIXED CONSTRUCTIONS
- E04—BUILDING
- E04F—FINISHING WORK ON BUILDINGS, e.g. STAIRS, FLOORS
- E04F15/00—Flooring
- E04F15/02—Flooring or floor layers composed of a number of similar elements
-
- E—FIXED CONSTRUCTIONS
- E04—BUILDING
- E04F—FINISHING WORK ON BUILDINGS, e.g. STAIRS, FLOORS
- E04F15/00—Flooring
- E04F15/02—Flooring or floor layers composed of a number of similar elements
- E04F15/10—Flooring or floor layers composed of a number of similar elements of other materials, e.g. fibrous or chipped materials, organic plastics, magnesite tiles, hardboard, or with a top layer of other materials
-
- E—FIXED CONSTRUCTIONS
- E04—BUILDING
- E04F—FINISHING WORK ON BUILDINGS, e.g. STAIRS, FLOORS
- E04F2201/00—Joining sheets or plates or panels
- E04F2201/01—Joining sheets, plates or panels with edges in abutting relationship
- E04F2201/0107—Joining sheets, plates or panels with edges in abutting relationship by moving the sheets, plates or panels substantially in their own plane, perpendicular to the abutting edges
-
- E—FIXED CONSTRUCTIONS
- E04—BUILDING
- E04F—FINISHING WORK ON BUILDINGS, e.g. STAIRS, FLOORS
- E04F2201/00—Joining sheets or plates or panels
- E04F2201/05—Separate connectors or inserts, e.g. pegs, pins, keys or strips
- E04F2201/0505—Pegs or pins
Landscapes
- Engineering & Computer Science (AREA)
- Architecture (AREA)
- Civil Engineering (AREA)
- Structural Engineering (AREA)
- Printers Or Recording Devices Using Electromagnetic And Radiation Means (AREA)
Description
DESCRIZIONE
del Brevetto Italiano per Invenzione Industriale dal titolo:
“PANNELLO DI PAVIMENTAZIONE”
La presente invenzione riguarda un sistema modulare per la pavimentazione di ambienti, in particolare ma non esclusivamente per la pavimentazione di interni.
Come è noto, i pavimenti vengono generalmente realizzati su un piano portante orizzontale, come ad esempio un solaio, una soletta, o più in generale su uno strato di cemento o calcestruzzo che funge da fondazione.
Su detto piano portante viene inizialmente predisposta l’eventuale impiantistica di servizio, tra cui ad esempio le tubazioni degli impianti idraulici o termoidraulici, e/o le canalizzazioni atte ad alloggiare i cavi degli impianti elettrici, telefonici, informatici o altri.
Successivamente, l’impiantistica di servizio viene annegata in una colata di calcestruzzo che solidificando forma il massetto di sottofondo del pavimento.
Il massetto viene infine coperto da piastrelle ceramiche, lastre di pietra naturale, listelli di legno, moquette o da qualunque altro materiale di rivestimento atto a definire il piano di calpestio del pavimento.
Un inconveniente dei pavimenti tradizionali consiste nel fatto che le varie fasi di realizzazione risultano piuttosto complicate e laboriose da eseguire.
Un altro inconveniente consiste nel fatto che tutti gli interventi di manutenzione, sostituzione o modifica dell’impiantistica di servizio, richiedono sempre la parziale distruzione ed il successivo ripristino del pavimento e del massetto sottostante.
Per superare questi inconvenienti sono stati proposti i cosiddetti pavimenti sopraelevati o galleggianti.
Nei pavimenti sopraelevati il piano di calpestio è formato da una pluralità di pannelli di rivestimento, i quali vengono collocati gli uni accanto agli altri sopra una struttura di supporto che li mantiene sollevati dal piano portante.
I pannelli di rivestimento sono generalmente costituiti da un unico corpo monolitico e compatto, la cui faccia superiore è ricoperta da uno strato di finitura di materiale più pregiato.
La struttura di supporto comprende generalmente una pluralità di colonnette ad altezza regolabile, ciascuna delle quali è atta a sostenere in appoggio gli spigoli di quattro pannelli di rivestimento adiacenti.
Le colonnette possono essere reciprocamente collegate mediante dei traversi atti a sostenere anche i bordi perimetrali dei pannelli di rivestimento.
Grazie a questa struttura di supporto, tra il piano di calpestio ed il piano portante rimane definita un’intercapedine, la quale può essere opportunamente dimensionata in modo da accogliere l’impiantistica di servizio.
Rispetto ai pavimenti tradizionali, i pavimenti sopraelevati permettono di eseguire qualunque intervento di manutenzione, sostituzione o modifica dell’impiantistica di servizio, mediante la rimozione di uno o più pannelli di rivestimento, senza la necessità di distruggere e ripristinare opere murarie.
Ciononostante, la realizzazione dei pavimenti sopraelevati risulta una operazione piuttosto laboriosa che richiede una notevole quantità di manodopera.
Essa esige anzitutto lo studio dell’impiantistica di servizio, in modo da stabilire con precisione la posizione in cui potranno essere collocate le colonnette della struttura di supporto.
In seguito, dovrà essere eseguito il posizionamento delle colonnette nei punti prestabiliti, nonché il loro collegamento con i traversi se previsti.
L’altezza delle colonnette deve quindi essere regolata in modo che l’intera struttura di supporto sia portata a uno stesso prefissato livello rispetto al piano portante.
I pannelli vengono infine posati sulla struttura di supporto precedentemente assemblata, e per ogni loro vertice devono essere eseguiti dei controlli di corretto appoggio.
Uno scopo della presente invenzione è quello di realizzare un pavimento che consenta di superare gli inconvenienti dei pavimenti tradizionali, e che possa conseguire un risparmio di manodopera rispetto ai pavimenti sopraelevati.
Un altro scopo della presente invenzione è quello di raggiungere il menzionato obiettivo nell’ambito di una soluzione semplice, razionale e dal costo contenuto.
Tali scopi sono raggiunti dalle caratteristiche dell’invenzione riportate nella rivendicazione indipendente 1. Le rivendicazioni dipendenti delineano aspetti preferiti e/o particolarmente vantaggiosi dell’invenzione.
In particolare, l’invenzione rende disponibile un pannello di pavimentazione atto ad essere accostato ad altri pannelli dello stesso tipo per pavimentare un ambiente.
Detto pannello di pavimentazione comprende almeno una parete superiore ed una parete inferiore, di cui la parete superiore può essere separata e accoppiata a quella inferiore mediante un movimento di allontanamento e rispettivamente di avvicinamento frontale, ed una pluralità di elementi distanziatori che sono interposti tra dette pareti, in modo da lasciare definita tra esse un’intercapedine di dimensioni opportune.
Grazie a questa soluzione, la realizzazione del pavimento prevede inizialmente di posare sul piano portante, ad esempio su un solaio, una soletta o un pavimento preesistente, unicamente le pareti inferiori dei pannelli di pavimentazione, disponendole tra loro adiacenti in modo da ricoprirlo completamente.
Successivamente, su dette pareti inferiori viene applicata l’impiantistica di servizio, tra cui ad esempio i cablaggi elettrici, telefonici e informatici, i tubi degli impianti idraulici, termoidraulici o del riscaldamento a pavimento.
Le pareti superiori dei pannelli di pavimentazione vengono infine accoppiate alle rispettive pareti inferiori, in modo da chiudere l’impiantistica di servizio all’interno dell’intercapedine definita dagli elementi distanziatori, e realizzare il piano di calpestio del pavimento.
Il piano di calpestio del pavimento può essere infine ricoperto con un rivestimento che viene realizzato in un secondo momento, ad esempio mediante la posa da piastrelle ceramiche, lastre di pietra naturale, conglomerati cementizi, listelli di legno, moquette o da qualunque altro materiale noto allo scopo.
In alternativa, l’invenzione prevede che la parete superiore dei pannelli di pavimentazione sia già di per sé ricoperta da uno strato superficiale di finitura.
Lo strato di finitura dei singoli pannelli di pavimentazione può essere realizzato in svariati materiali di rivestimento, tra cui una o più lastre di pietra naturale, conglomerati cementizi, ceramica, legno, vetro, metallo o materiali resinosi di varia natura.
I pannelli secondo l’invenzione consentono dunque di realizzare il pavimento in modo semplice e rapido, risparmiando una significativa quantità di manodopera per l’installazione.
Grazie all’intercapedine che rimane definita tra le pareti inferiore e superiore del pannello di pavimentazione, non sono necessarie opere invasive o distruttive del piano portante per disporre le canalizzazioni per il cablaggio elettrico, telefonico o i tubi degli impianti idraulici o termoidraulici.
Grazie alla possibilità di smontare la parete superiore di ogni pannello di pavimentazione, il pavimento risulta completamente ispezionabile e consente di eseguire qualunque intervento di manutenzione, modifica o sostituzione dell’impiantistica di servizio, senza eseguire opere murarie.
Grazie alla portanza piuttosto elevata offerta dal pannello di pavimentazione, è possibile ridurre notevolmente lo spessore dello strato di finitura.
Ciò comporta un risparmio in termini di quantità e costo del materiale di rivestimento, una riduzione dei pesi, e la possibilità di utilizzare materiali di rivestimento aventi bassa resistenza meccanica a flessione, come le lastre di vetro.
Grazie alle due pareti sovrapposte e all’intercapedine, i pannelli di pavimentazione realizzano un’efficace separazione termica tra il piano portante ed il piano di calpestio, contribuendo a migliorare il benessere abitativo degli ambienti.
Preferibilmente, la parete inferiore è realizzata in un materiale termicamente isolante, ad esempio in un polimero espanso ad alta densità.
Questo accorgimento è particolarmente utile nel caso in cui si preveda di alloggiare nell’intercapedine un impianto di riscaldamento a pavimento.
La parete superiore è preferibilmente realizzata in plastica riciclata, in modo da contenere i costi di fabbricazione dei singoli pannelli di pavimentazione.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell’invenzione risulteranno evidenti dalla lettura della descrizione seguente fornita a titolo esemplificativo e non limitativo, con l’ausilio delle figure illustrate nelle tavole allegate.
La figura 1 è la vista in pianta di un pannello di pavimentazione secondo l’invenzione.
La figura 2 è la sezione II-II di figura 1.
La figura 3 è l’esploso del pannello di pavimentazione di figura 1 nella vista di sezione di figura 2.
La figura 4 è una vista in pianta della porzione di base del pannello di pavimentazione di figura 1.
La figura 5 è la sezione V-V di figura 4.
La figura 6 è la vista dal basso della porzione di copertura del pannello di pavimentazione di figura 1.
La figura 7 è la sezione VII-VII di figura 6.
La figura 8 mostra la realizzazione di un pavimento con i pannelli secondo l’invenzione, nella la sezione VIII-VIII di figura 9.
La figura 9 è la vista in pianta del pavimento di figura 8.
La figura 10 è la vista in pianta di un pannello di pavimentazione secondo una preferita forma di realizzazione dell’invenzione.
La figura 11 è la sezione XI-XI di figura 10.
Le figure illustrano un pannello di pavimentazione 1, il quale è atto ad essere accostato ad altri pannelli dello stesso tipo per realizzare un pavimento.
Il pannello di pavimentazione 1 può essere utilizzato sia in interni sia in esterni, per pavimentare indifferentemente ambienti abitativi o ambienti di lavoro.
Il pannello di pavimentazione 1 presenta globalmente la forma di un elemento piano, il quale è atto ad essere orientato orizzontalmente per realizzare il pavimento.
Nell’esempio mostrato, il pannello di pavimentazione 1 ha un perimetro a pianta quadrata.
In alternativa, il pannello di pavimentazione 1 potrebbe avere un perimetro di forma qualunque, ad esempio rettangolare o più in generale poligonale.
Il pannello di pavimentazione 1 comprende due distinte porzioni reciprocamente sovrapposte, di cui una porzione di base 2 ed una porzione di copertura 3.
Entrambe le porzioni di base 2 e di copertura 3 sono realizzate in materiale plastico, ad esempio mediante un procedimento di stampaggio ad iniezione, che consente di ottenere un’elevata produttività a costi relativamente contenuti.
Preferibilmente, la porzione di base 2 è realizzata con un materiale polimerico ad elevata densità, che possiede elevate caratteristiche di isolamento termico.
La porzione di copertura 3 è preferibilmente realizzata con plastica riciclata, in modo da contenere i costi di fabbricazione.
Come illustrato nelle figure 4 e 5, la porzione di base 2 comprende una parete piana inferiore 20, la quale presenta una superficie esterna 21 ed una opposta superficie interna 22.
La superficie esterna 21 definisce la faccia di posa del pannello di pavimentazione 1.
La porzione di base 2 comprende inoltre una pluralità di distinte torrette in rilievo 23, le quali sporgono dalla superficie interna 22 della parete inferiore 20.
Le torrette 23 sono ricavate in corpo monolitico con la parete inferiore 20.
Le torrette 23 hanno tutte la stessa altezza rispetto alla superficie interna 22.
In pianta, le torrette 23 sono disposte ordinatamente ai vertici e lungo le diagonali della parete inferiore 20, ma potrebbero essere disposte in modo differente.
Ogni torretta 23 presenta una cavità centrale 24 con asse ortogonale alla parete inferiore 20.
La cavità centrale 24 è chiusa sul fondo ed è aperta alla sommità della rispettiva torretta 23.
La cavità centrale 24 presenta una forma sostanzialmente troncoconica rastremata verso il fondo.
La porzione di base 2 comprende inoltre una pluralità di pareti salienti 25, che in guisa di nervature sporgono dalla faccia interna 22 della parete inferiore 20.
Le pareti salienti 25 sono ricavate in corpo monolitico con la parete inferiore 20.
Le pareti salienti 25 hanno tutte la stessa altezza rispetto alla parete inferiore 20.
L’altezza delle pareti salienti 25 è uguale all’altezza delle torrette 23.
Un gruppo di pareti salienti 25 si sviluppano lungo i bordi perimetrali della parete inferiore 20, realizzando con quest’ultima una sorta di cassetta.
Le restanti pareti salienti 25 si sviluppano all’interno di detta cassetta, dove collegano tra loro alcune torrette 23 formando sostanzialmente un reticolo.
Le pareti salienti 25 dei bordi perimetrali lasciano delle aperture 26, che definiscono altrettanti accessi laterali verso l’interno della cassetta.
Alcune pareti salienti 25 del reticolo interno lascino delle analoghe aperture 27, che permettono di definire sulla parete inferiore 20 una serie di corridoi atti a mettere in comunicazione diretta le aperture 26.
Detti corridoi sono atti ad accogliere tubi, cavi o altri elementi dell’impiantistica di servizio, i quali possono così essere appoggiati sulla superficie interna 22 della parete inferiore 20, in modo da entrare da una apertura 26 ed uscire da un’altra.
In corrispondenza dei bordi perimetrali della parete inferiore 20, la porzione di base 2 comprende infine mezzi di aggancio laterale (non mostrati), i quali sono atti ad accoppiarsi con i mezzi di aggancio laterale di un’altra porzione di base 2 (appartenente ad un altro pannello di pavimentazione), per collegarle reciprocamente durante la posa del pavimento.
Detti mezzi di aggancio laterale non sono illustrarsi in quanto di per sé noti al tecnico del settore.
Come illustrato nelle figure 6 e 7, la porzione di copertura 3 comprende una parete piana superiore 30 avente la stessa forma e le stesse dimensioni della parete inferiore 20 della porzione di base 2. La parete superiore 30 è traforata in modo da renderla più leggera senza pregiudicare eccessivamente la resistenza.
La parete superiore 30 presenta una superficie esterna 31 ed una opposta superficie interna 32.
La superficie esterna 31 definisce la faccia in vista del pannello di pavimentazione 1.
La porzione di copertura 3 comprende inoltre una pluralità di distinti perni 33, i quali sporgono dalla superficie interna 32 della parete superiore 30.
I perni 33 si sviluppano con asse ortogonale alla parete superiore 30.
I perni 33 sono ricavati in corpo monolitico con la parete superiore 30.
I perni 33 hanno tutti la medesima altezza rispetto alla superficie interna 32.
La posizione in pianta dei perni 33 sulla parete superiore 30 della porzione di copertura 3, corrisponde alla posizione in pianta delle cavità 24 sulla parete inferiore 20 della porzione di base 2.
In questo modo, la porzione di copertura 3 può assumere almeno una posizione di accoppiamento rispetto alla porzione di base 2, in cui tutti i perni 33 sono contemporaneamente coassiali ciascuno con una corrispondente cavità 24.
Nella fattispecie, detta posizione di accoppiamento è quella in cui la parete superiore 30 della porzione di copertura 3 è parallela alla parete inferiore 20 della porzione di base 2, ed in cui i loro bordi perimetrali combaciano in pianta.
Ogni perno 33 presenta la medesima forma in negativo della corrispondente cavità 24, in modo tale da potersi infilare assialmente al suo interno.
Ogni perno 33 presenta cioè una forma sostanzialmente troncoconica che si allarga verso la parete superiore 30.
Come illustrato nelle figure 2 e 3, il pannello di pavimentazione 1 viene assemblato disponendo la porzione di copertura 3 in posizione di accoppiamento rispetto alla porzione di base 2.
La porzione di copertura 3 viene quindi avvicinata alla porzione di base 2 mediante una traslazione in direzione parallela gli assi dei perni 33 e delle cavità 24.
In questo modo, la parete superiore 30 compie un movimento di avvicinamento frontale rispetto alla parete inferiore 20, ed ogni perno 33 si infila assialmente all’interno della corrispondente cavità 24.
L’inserimento dei perni 33 nelle cavità 24 realizza un incastro che impedisce alla parete superiore 30 di muoversi rispetto alla parete inferiore 20 in senso trasversale rispetto alla direzione di reciproco accoppiamento.
In pratica, detto incastro impedisce alla parete superiore 30 di scorrere rispetto alla parete inferiore 20.
L’avvicinamento termina quando la parete superiore 30 si appoggia sulla sommità delle torrette 23 e delle pareti salienti 25, e contemporaneamente l’estremità inferiore dei perni 33 si appoggia sul fondo delle cavità 24.
In questo modo, le torrette 23, le pareti salienti 25 ed i perni 33 fungono da elementi distanziatori che si interpongono tra la parete superiore 30 e la parete inferiore 20, mantenendole separate di una quantità pari alla loro altezza e definendo tra esse una opportuna intercapedine.
Naturalmente l’intercapedine verrebbe definita anche se uno solo o due tra detti insiemi di torrette 23, pareti salienti 25 e perni 33 fungessero da elementi distanziatori; i restanti potendo avere una altezza inferiore.
Al termine dell’assemblaggio, la porzione di copertura 3 e la porzione di base 2 possono essere eventualmente separate mediante una traslazione opposta a quella di accoppiamento, che produce cioè un movimento di allontanamento frontale tra la parete superiore 30 e la parete inferiore 20, e lo sfilamento dei perni 33 dalle corrispondenti cavità 34.
Si desidera osservare che lo stesso tipo di accoppiamento potrebbe essere ottenuto qualora le torrette 23 e le relative cavità 24 fossero ricavate nella parete superiore 30, ed i perni 33 fossero ricavati nella parete inferiore 20.
Come illustrato in figura 8, la realizzazione di un pavimento con i pannelli di pavimentazione 1 presuppone di avere a disposizione un piano portante 100.
Detto piano portante 100 può essere un solaio, una soletta, un pavimento preesistente, uno strato di cemento o calcestruzzo, e più in generale qualunque tipo di fondazione.
Inizialmente, le porzioni di base 2 sono separate dalle rispettive porzioni di copertura 3.
Le porzioni di base 2 vengono posate sul piano portante 100, in modo che la parete inferiore 20 stia a diretto contatto con il piano portante stesso, e le torrette 23 e le pareti salienti 25 siano rivolte verso l’alto.
Le porzioni di base 2 vengono disposte le une accanto alle altre, in modo da ricoprire completamente il piano portante 100, e vengono collegate tra loro mediante i già menzionati (e non illustrati) mezzi di aggancio laterale.
Qualora il piano portante non sia perfettamente planare, è prevista la possibilità di utilizzare opportuni spessori o piedini di appoggio regolabili in altezza, che vengono disposti tra il piano portante 100 e le porzioni di base 2, affinché queste ultime rimangano almeno leggermente sollevate e possano essere livellate.
Sulle porzioni di base 2 viene quindi predisposta l’impiantistica di servizio se prevista.
L’impiantistica di servizio può comprendere ad esempio i cablaggi elettrici, telefonici e informatici, i tubi di impianti idraulici, termoidraulici e/o del riscaldamento a pavimento.
Come anticipato, l’impiantistica di servizio viene applicata sulla superficie interna 22 delle porzioni di base 2, nello spazio lasciato libero dalle torrette 23, disponendola secondo un tracciato che percorra i corridoi definiti dalle aperture 27 e dalle aperture 26 ricavate nelle parenti salienti 25.
Dopo l’installazione dell’impiantistica di servizio, le porzioni di copertura 3 vengono accoppiate alle rispettive porzioni di base 2, secondo le modalità già descritte.
In questo modo, l’impiantistica di servizio rimane chiusa e contenuta all’interno dell’intercapedine definita tra le pareti inferiori 20 e le pareti superiori 30.
Come illustrato in figura 9, al termine dell’assemblaggio le pareti superiori 30 risultano accostate tra loro in modo da realizzare il piano di calpestio del pavimento.
Tra le pareti superiori 30 rimangono solo delle piccole fessure, usualmente denominate fughe, le quali possono essere chiuse e sigillate mediante un filo di silicone o di qualunque altro materiale idoneo allo scopo.
Preferibilmente, il materiale di sigillatura deve essere facilmente removibile, per consentire una facile e rapida rimozione delle porzioni di copertura 3 ed un altrettanto rapido ripristino delle stesse.
A tale proposito si prevede di utilizzare un silicone ad adesività controllata.
Il piano di calpestio definito dalle pareti superiori 30 può essere ricoperto con un rivestimento che viene realizzato in un secondo momento, mediante la posa da piastrelle ceramiche, lastre di pietra naturale, conglomerati cementizi, listelli di legno, moquette o da qualunque altro materiale di rivestimento noto.
In alternativa, l’invenzione prevede di realizzare pannelli di pavimentazione 1, in cui la superficie esterna 31 della parete superiore 30 è già ricoperta da uno strato superficiale di finitura 4 come illustrato nelle figure 10 e 11.
Grazie a questo accorgimento, l’assemblaggio dei pannelli di pavimentazione 1 è l’ultima fase necessaria per completare il pavimento, a meno delle già menzionate operazioni di chiusura e sigillatura delle fughe.
Lo strato di finitura 4 dei singoli pannelli di pavimentazione 1 può essere di svariati materiali di rivestimento noti, tra cui una o più lastre di pietra naturale, conglomerati cementizi, ceramica, legno, vetro, metallo o materiali resinosi di varia natura.
Detti materiali vengono fissati sulla parete superiore 30 in fase di fabbricazione, mediante incollaggio o altri sistemi noti.
I pannelli di rivestimento 1 secondo l’invenzione consentono dunque di realizzare il pavimento in modo semplice e rapido, senza richiedere opere invasive o distruttive per disporre le canalizzazioni per il cablaggio elettrico, telefonico o i tubi degli impianti idraulici o termoidraulici.
La possibilità di smontare la porzione di copertura 3 di ogni pannello di pavimentazione 1, consente di eseguire facilmente qualunque intervento di manutenzione, modifica o sostituzione dell’impiantistica di servizio.
La presenza delle pareti superiore 30 ed inferiore 20 separate da un’intercapedine, realizza una efficace separazione termica tra il piano portante ed il piano di calpestio, contribuendo a migliorare il benessere abitativo degli ambienti, e a ridurre le dispersioni termiche nel caso in cui venga installato un impianto di riscaldamento a pavimento.
La portanza fornita dal pannello di pavimentazione 1 consente di realizzare uno strato di finitura molto sottile, riducendo i pesi e dando la possibilità di utilizzare materiali aventi bassa resistenza meccanica.
Ovviamente al pannello di pavimentazione 1, un tecnico del settore potrà apportare numerose modifiche di natura tecnicoapplicativa, senza per questo uscire dall’ambito dell’invenzione come sotto rivendicata.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Pannello di pavimentazione atto ad essere accostato ad altri pannelli dello stesso tipo per pavimentare un ambiente, caratterizzato dal fatto di comprendere almeno una parete superiore (30) ed una parete inferiore (20), di cui la parete superiore (30) può essere separata e accoppiata a quella inferiore (20) mediante un movimento di allontanamento e rispettivamente di avvicinamento frontale, ed una pluralità di elementi distanziatori (23, 25, 33) che sono interposti tra dette pareti (20, 30), in modo da definire tra esse un’intercapedine.
- 2. Pannello secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la superficie esterna (31) della parete superiore (30) è ricoperta da uno strato di finitura.
- 3. Pannello secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che gli elementi distanziatori (23, 25, 33) sono ricavati in corpo monolitico con la parete inferiore (20) e/o con la parete superiore (30).
- 4. Pannello secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la parete superiore (30) comprende mezzi di collegamento (33), i quali sono atti ad accoppiarsi con corrispondenti mezzi di collegamento (23, 24) della parete inferiore (20), mediante un movimento di avvicinamento frontale della parete superiore (30) rispetto a quella inferiore (20), in modo da realizzare un incastro che impedisce alla parete superiore (30) di scorrere rispetto alla parete inferiore (20) quando accoppiate.
- 5. Pannello secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di collegamento (33) della parete superiore (30) e/o detti mezzi di collegamento (23) della parete inferiore (20) sono atti a fungere anche da elementi distanziatori.
- 6. Pannello secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di collegamento comprendono una pluralità di elementi cavi (23, 24), i quali possono essere associati alla parete inferiore (20) o alla parete superiore (30), ed una pluralità di perni sporgenti (33) associati all’altra parete, ciascuno dei quali è atto ad infilarsi in un corrispondente di detti elementi cavi (23, 24).
- 7. Pannello secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di collegamento (23, 24, 33) sono ricavati in corpo monolitico rispettivamente con la parete inferiore (20) e con la parete superiore (30).
- 8. Pannello secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la parete inferiore (20) comprende una pluralità di pareti salienti (25) che sporgono verso la parete superiore (30).
- 9. Pannello secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che dette pareti salienti (25) sono atte a fungere anche da elementi distanziatori.
- 10. Pannello secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la parete superiore (30) e la parete inferiore (30) sono entrambe realizzate in materiale plastico.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000067A ITRE20090067A1 (it) | 2009-06-25 | 2009-06-25 | Pannello di pavimentazione |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000067A ITRE20090067A1 (it) | 2009-06-25 | 2009-06-25 | Pannello di pavimentazione |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITRE20090067A1 true ITRE20090067A1 (it) | 2010-12-26 |
Family
ID=41631144
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT000067A ITRE20090067A1 (it) | 2009-06-25 | 2009-06-25 | Pannello di pavimentazione |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITRE20090067A1 (it) |
Citations (2)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| EP0676512A2 (en) * | 1994-04-07 | 1995-10-11 | Antonio Almaraz Miera | A prefabricated panel for buildings and construction |
| US20070266669A1 (en) * | 2006-05-17 | 2007-11-22 | Antonio Rapaz | Multi-purpose construction module |
-
2009
- 2009-06-25 IT IT000067A patent/ITRE20090067A1/it unknown
Patent Citations (2)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| EP0676512A2 (en) * | 1994-04-07 | 1995-10-11 | Antonio Almaraz Miera | A prefabricated panel for buildings and construction |
| US20070266669A1 (en) * | 2006-05-17 | 2007-11-22 | Antonio Rapaz | Multi-purpose construction module |
Similar Documents
| Publication | Publication Date | Title |
|---|---|---|
| US8893450B2 (en) | Methods and devices for making a building block for mortar-free construction | |
| CN106836502B (zh) | 模块化房屋装配结构 | |
| CN103397790A (zh) | 装配式卫浴间及安装工艺 | |
| CN106958358A (zh) | 节能环保的工业化商品住宅 | |
| KR102271152B1 (ko) | 공장제작 일체형 화장실 모듈 제작 방법 | |
| CN101509312A (zh) | 活动地板块及由该地板块构成的地板系统 | |
| CN104060853A (zh) | 轻钢结构模块化住宅 | |
| CN104110096B (zh) | 预制建筑板及构成的墙楼件和建筑房及建筑房的施工方法 | |
| CN206189685U (zh) | 模块化集成楼板及房屋 | |
| US20080236086A1 (en) | Cavity Wall | |
| KR20140008905A (ko) | 내/외장재 일체형 모듈러 셀블록 및 이를 이용한 건축물 시공방법 | |
| CN203394108U (zh) | 装配式卫浴间 | |
| CN105369955B (zh) | 一种集成装配式楼板 | |
| KR200387066Y1 (ko) | 허니컴 구조를 이용한 온돌용 배관블록 | |
| ITRE20090067A1 (it) | Pannello di pavimentazione | |
| WO2015026028A1 (ko) | 주택시공용 콘크리트 구조체 | |
| CN208870194U (zh) | 空间模块化房屋 | |
| CN210134614U (zh) | 一种地饰面材料的横向装配式铺装结构 | |
| CN215443280U (zh) | 基于纵向整体钢筋混泥土模块的装配式建筑 | |
| CN205242784U (zh) | 一种集成装配式楼板 | |
| GB2491144A (en) | Precast modular building unit | |
| CN208733906U (zh) | 一种楼板模块 | |
| CN101892750B (zh) | 由建筑砌块搭建而成的整体房屋及其搭建方法 | |
| CN112681695A (zh) | 一种预制楼梯的安装方法 | |
| CN221956920U (zh) | 装配式建筑 |