ITRG20090003A1 - Sistema automatizzato per l'accoppiamento di imballaggi - Google Patents

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ITRG20090003A1
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    • B65CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
    • B65DCONTAINERS FOR STORAGE OR TRANSPORT OF ARTICLES OR MATERIALS, e.g. BAGS, BARRELS, BOTTLES, BOXES, CANS, CARTONS, CRATES, DRUMS, JARS, TANKS, HOPPERS, FORWARDING CONTAINERS; ACCESSORIES, CLOSURES, OR FITTINGS THEREFOR; PACKAGING ELEMENTS; PACKAGES
    • B65D21/00Nestable, stackable or joinable containers; Containers of variable capacity
    • B65D21/02Containers specially shaped, or provided with fittings or attachments, to facilitate nesting, stacking, or joining together
    • B65D21/0201Containers specially shaped, or provided with fittings or attachments, to facilitate nesting, stacking, or joining together stackable or joined together side-by-side
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    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B65CONVEYING; PACKING; STORING; HANDLING THIN OR FILAMENTARY MATERIAL
    • B65GTRANSPORT OR STORAGE DEVICES, e.g. CONVEYORS FOR LOADING OR TIPPING, SHOP CONVEYOR SYSTEMS OR PNEUMATIC TUBE CONVEYORS
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    • B65G35/08Mechanical conveyors not otherwise provided for comprising trains of unconnected load-carriers, e.g. belt sections, movable in a path, e.g. a closed path, adapted to contact each other and to be propelled by means arranged to engage each load-carrier in turn

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  • Mechanical Engineering (AREA)
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Description

DESCRIZIONE
“SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI†,
STATO ANTERIORE DELLA TECNICA L’accoppiamento à ̈ una delle fasi conclusive del processo di produzione di imballaggi come ad esempio cassette in legno (figg.5 e 6). Detto accoppiamento serve a diminuire di circa il 50% il volume necessario all’immagazzinamento ed al trasporto degli imballaggi stessi. Esso consiste nell’inserire le parti sporgenti di un imballaggio (es: manici) all’interno di un secondo imballaggio e viceversa (fig.6). Lo stato della tecnica al momento della compilazione della presente permette di ottenere l’accoppiamento di imballaggi con sistemi complessi, che prevedono la presenza di molti componenti mobili. Questo comporta l’occupazione di una consistente superficie in pianta e rilevanti oneri di manutenzione e messa a punto.
OBIETTIVO CHE L’INNOVAZIONE INTENDE RAGGIUNGERE: L’invenzione oggetto della presente si prefigge di automatizzare l’accoppiamento di imballaggi con un sistema semplice, che migliori la velocità di esecuzione dell’operazione, migliori l’affidabilità della macchina che se ne equipaggia e ne riduca lo spazio di ingombro.
ANALISI DEL RISULTATO RAGGIUNTO
Il SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI (fig. 12) ha raggiunto gli obiettivi sopra esposti.
DESCRIZIONE DELL’INVENZIONE
Il SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI (fig.12) à ̈ composto dai seguenti componenti: PIANO RIBALTABILE FISSO (fig.l.A); PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig. 1 B); SISTEMA DI AGGANCIO IMBALLAGGIO (fig. l .A.1 e fig.1 B.1).
Il SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI (fig. 12) tratta una coppia di imballaggi per volta; su ognuno dei due piani ribaltabili (fig.l.A e fig.l.B) viene posizionato un imballaggio.
Il PIANO RIBALTABILE FISSO (fig.l.A) à ̈ composto da un piano realizzato ad esempio in lamiera (fig.l.A.2) incernierato in prossimità di due spigoli (fig.1. A 3) alla struttura fissa del sistema (fig.1. A 4) in modo da lasciare ad esso solamente un grado di libertà: la rotazione lungo l’asse passante per la cerniera. L’asse di rotazione à ̈ pressoché giacente sul PIANO RIBALTABILE FISSO (fig.l.A.2). La struttura fissa (fig. l.A.4) può essere realizzata, ad esempio, con profilati d’acciaio. La cerniera può essere realizzata, ad esempio, con dei cuscinetti a sfera. Il movimento rotatorio può essere realizzato, ad esempio tramite l’azionamento di un pistone pneumatico fissato tra la struttura fissa (fig. 1. A 4) ed il piano (fig.l.A.2). Il PIANO RIBALTABILE FISSO (fig.l.A) à ̈ dotato di parte del SISTEMA DI AGGANCIO IMBALLAGGIO (fig. l.A.1).
Il PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig.l.B) à ̈ composto da un piano realizzato ad esempio in lamiera (fig. 1.B.2) incernierato in prossimità di due spigoli (fig.l.B. 3) ad una struttura in grado di traslare (fig.l.B.4) in modo da lasciare ad esso un grado di libertà rispetto alla struttura traslante: la rotazione lungo l’asse passante per la cerniera. L’asse di rotazione à ̈ pressoché giacente sul PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig.l.B.2). La cerniera può essere realizzata, ad esempio, con dei cuscinetti a sfera. Il movimento rotatorio può essere realizzato, ad esempio, tramite l’azionamento di un pistone pneumatico fisso tra il piano (fig. 1 B.2) e la struttura in grado di traslare (fig. 1.B.4). Il verso di rotazione à ̈ opposto a quello del PIANO RIBALTABILE FISSO (fig. 1.A.2). La struttura in grado di traslare (fig. 1. B.4) può essere composta, ad esempio, da due guide con aste cromate e cuscinetti a ricircolo di sfere. La traslazione può essere ottenuta tramite, ad esempio, un pistone pneumatico fissato tra la struttura fissa e la struttura in grado di traslare (fig. 1. B.4). La traslazione rispetto alla struttura fissa aggiunge un secondo grado di libertà al piano. Nel complesso quindi il PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig.l.B) ha 2 gradi di libertà rispetto alla struttura fissa: una rotazione ed una traslazione. Il PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig. l.B) à ̈ dotato di parte del SISTEMA DI AGGANCIO IMBALLAGGIO (fig.l.B.l). I due piani (fig.l.A.2) e (fig.l.B.2), in posizione di riposo, sono pressoché complanari.
Il SISTEMA DI AGGANCIO IMBALLAGGIO (fig. 1. Al e fig.l.B. l) si compone di due parti, la prima à ̈ posizionata sul PIANO RIBALTABILE FISSO (fig. 1.A.1) e prevede due piani semoventi mossi, ad esempio, da pistoni pneumatici, che agganciano l’imballaggio, stringendolo tra loro. I due piani semoventi sono dotati di differente corsa, tarata appositamente per realizzare la traslazione dell’imballaggio spostandolo rispetto all’asse mediano del sistema. (fig-3).
La seconda parte del SISTEMA DI AGGANCIO IMBALLAGGIO (fig. l.B.l) à ̈ posizionata sul PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig.l .B) e prevede un attuatore (es: pistone pneumatico) che applica una forza su di uno spigolo del secondo imballaggio così da spingerlo su una piastra posizionata sul lato opposto del PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig.l.B). Conclusa la fase di appostamento i due imballaggi si trovano con le basi pressoché complanari e disassati reciprocamente (fig.3).
FASI DI LAVORO DEL SISTEMA
Il SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI (fig.12) prevede TRE fasi di lavoro:
1) Appostamento;
2) Accoppiamento,
3) Rilascio.
1) APPOSTAMENTO
Gli imballaggi da accoppiare sono posti sui due piani ribaltabili (fig.2) ad esempio tramite un nastro trasportatore. L’appostamento consiste nel predisporre ognuno dei due imballaggi nella posizione di accoppiamento (fig.3). Le condizioni ideali di posizionamento sono comunemente note ad un professionista del settore e consistono nel disassare e ruotare gli imballaggi reciprocamente prima di accostarli tra loro in modo da consentire alle parti sporgenti degli imballaggi (es. : manici) che andranno ad inserirsi una dentro l’altra, di avere più spazio di manovra. L’invenzione in oggetto attua le condizioni ideali di posizionamento (fig.3) con il SISTEMA DI AGGANCIO IMBALLAGGIO (fig. l .A.l e fig.l .B.l). Detto sistema, aggancia gli imballaggi, rendendoli solidali l’uno al PIANO RIBALTABILE FISSO (fig.l.A.2), l’altro al PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig.1.B.2).
2) ACCOPPIAMENTO
L’accoppiamento consiste nel porre parte di un imballaggio (es: manici) all’interno di un secondo imballaggio e viceversa (fig.6).
L’invenzione qui presentata realizza l’accoppiamento movimentando gli imballaggi secondo una logica descritta nel seguito, monitorata e sincronizzata tramite, ad esempio, un Controllore a Logica Programmabile (PLC).
Il movimento che realizza l’accoppiamento degli imballaggi à ̈ suddivisibile in 2 sottofasi:
a) Traslazione (figg.7 ed 8);
b) Rototraslazione (figg.9, 10 ed 11).
a) TRASLAZIONE
In questa fase il sistema provvede ad allontanare reciprocamente i due imballaggi, creando lo spazio necessario alla rotazione che si attuerà successivamente. L’allontanamento à ̈ ottenuto grazie alla traslazione del PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig.l.B).
I due piani, PIANO RIBALTABILE FISSO (fig.l.A.2) ed il PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig.l.B. 2) rimangono complanari durante tutta questa sottofase (figg.7 ed 8), che si conclude quando l’allontanamento à ̈ circa 2/3 di X (fig.4).
b) ROTOTRASLAZIONE
In questa fase il sistema provvede ad attuare l’accoppiamento vero e proprio. Quando il PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig.l.B) si à ̈ allontanato di una distanza maggiore di 2/3 di X (fig.4) dal PIANO RIBALTABILE FISSO (fig. 1 A), degli attuatoli (es. : pistoni pneumatici) di cui sono dotati sia il PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig.l.B) che il PIANO RIBALTABILE FISSO (fig. l.A) realizzano la rotazione dei piani (fig.1.A.2 e fig.l.B. 2) sulle proprie cerniere (fig.1.A.3 e fig.1.B.3). 11 movimento rotazionale si compone quindi con quello traslazionale (figg.9, 10 ed 11) che à ̈ ancora in atto (vedi sottofase “a†). I due piani ruotano in sincrono dello stesso angolo ma in verso opposto. L’angolo con l’orizzontale formato dai due piani cresce da 0° a 90°. Nel contempo la traslazione del PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig.l.B) ha allontanato i due piani di una distanza maggiore di X (fig.4). La combinazione delle condizioni geometriche descritte realizza l’accoppiamento degli imballaggi (fig.6).
3) RILASCIO
Conclusa la sottofase b) il SISTEMA DI AGGANCIO IMBALLAGGIO (fig. l.A.l e fig.LB.l) rilascia gli imballaggi ormai accoppiati che per gravità cadono al di sotto dei piani ribaltabili e per mezzo, ad esempio, di un nastro trasportatore, vengono trasportati al di fuori della zona di lavoro.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI†, 1) SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI (fig. 12) formato da un PIANO RIBALTABILE FISSO (fig LA), un PIANO RIBALTABILE T RAS LAN TE (fig. LB) e di un SISTEMA DI AGGANCIO (fig. LA. I e fig. LB.1) caratterizzato dal fatto che accoppiamento degli imballaggi avviene in tre fasi: I ) appostamento, 2) accoppiamento; 3) rilascio. L’accoppiamento avviene con un movimento che si compone di 2 sottofasi: a) traslazione; b) rototraslazione, 2) SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI (fìg, 12) secondo la rivendicazione precedente caratterizzato dal fatto che il PIANO RIBALTABILE FISSO (fìg.1A) à ̈ incernierato in prossimità di due spigoli (fig LA.3) in modo da dotarlo della possibilità di ruotare lungo un asse giacente circa sui piano stesso, 3) SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI (fig. 12) secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che il PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig. l.B) à ̈ incernierato in prossimità di due spìgoli (fig, LA.3) in modo da dotarlo della possibilità di ruotare lungo un asse giacente circa sul piano stesso, 4) SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI (fig.12) secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che il PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig. LB) à ̈ solidale ad una struttura mobile in modo da dotarlo della possibilità di traslare lungo un piano orizzontale; 5) SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI (fig, 12) secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che il SISTEMA DI AGGANCIO IMBALLAGGIO (fig.1A. 1 e fig. I.B.1) rende solidali gli imballaggi ai piani ribaltabili (fig 1A.2 e fig. I.B.2); 6) SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI (fig. 12) secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che l’accoppiamento degli imballaggi avviene con un movimento che coinvolge entrambi gli imballaggi; 7) SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI (fig. 12) secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che la rotazione dei due piani (fig. LA, 2 e fig. LB.2) avviene in sincrono; S) SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI (fig.12) secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che i versi di rotazione dei due piani (fig. LA.2 e fig. 1 B.2) sono opposti tra loro; 9) SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI (fig. 12) secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che la traslazione del PIANO RIBALTABILE TRASLANTE (fig.l.B.2) si compone con la rotazione che coinvolge lo stesso piano, 10) SISTEMA AUTOMATIZZATO PER L’ACCOPPIAMENTO DI IMBALLAGGI secondo una delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che la rimozione degli imballaggi accoppiati (fig.ó) dalla zona di lavoro avviene per effetto della gravità terrestre.
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