ITRM20000073U1 - Faldone per riporre documenti, comprendente mezzi di chiusura basati su superfici atte ad impegnarsi meccanicamente l'una sull'altra. - Google Patents

Faldone per riporre documenti, comprendente mezzi di chiusura basati su superfici atte ad impegnarsi meccanicamente l'una sull'altra. Download PDF

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Description

Modello di utilità dal titolo:
“FALDONE PER RIPORRE DOCUMENTI, COMPRENDENTE MEZZI DI CHIUSURA BASATI SU SUPERFICI ATTE AD IMPEGNARSI MECCANICAMENTE L’UNA SULL’ALTRA”
DESCRIZIONE
La presente innovazione si riferisce a faldone per riporre documenti, comprendente mezzi di chiusura basati su superfici atte ad impegnarsi meccanicamente l’una sull’altra. In particolare, questa si riferisce ad un faldone comprendente una prima /copertina, una seconda copertina, una costa, interposta fra dette copertine, alla quale costa dette prima e seconda copertina sono girevolmente connesse per far assumere a detto faldone una configurazione distesa, in cui dette copertine risultano sostanzialmente complanari con detta costa e disposte da parti opposte rispetto a questa, ed una configurazione ripiegata, in cui dette copertine risultano disposte l’una affacciata sull’altra per formare, insieme con detta costa, uno spazio entro il quale i documenti vengono serrati, e mezzi di chiusura reversibile per collegare reversibilmente, a coppie, margini laterali corrispondenti di dette prima e seconda copertina per evitare la fuoriuscita dei documenti, ciascun margine laterale di detta prima copertina essendo collegabile con un corrispondente margine laterale di detta seconda copertina affacciato su di esso quando il faldone assume detta configurazione ripiegata.
Nel settore cartotecnico, sono noti faldoni per riporre documenti, che vengono largamente utilizzati negli uffici per conservare gli incartamenti in un archivio.
Tali faldoni comprendono tipicamente una prima copertina ed una seconda copertina, generalmente realizzate in cartone rigido. Ciascuna di tali copertine è girevolmente connessa, in corrispondenza di un proprio bordo laterale, con una costa interposta fra le copertine stesse. Questa connessione girevole viene tipicamente realizzata tramite cordonatura.
In virtù della suddetta connessione girevole, il faldone può assumere una molteplicità di configurazioni. In particolare, tali configurazioni saranno comprese fra una configurazione distesa, in cui dette copertine risultano sostanzialmente complanari con la costa e disposte da parti opposte rispetto a questa, ed una configurazione ripiegata, in cui dette copertine risultano disposte l’una affacciata sull’altra per formare, insieme con la costa, uno spazio entro il quale vengono serrati i documenti. Chiaramente, la suddetta configurazione distesa è quella più adatta per inserimento dei documenti entro il faldone.
Inoltre, in questi faldoni di tecnica nota su ciascun margine laterale libero, ossia non interessato dalla connessione girevole con la costa, della prima e della seconda copertina è fissato un laccio. Pertanto, margini laterali corrispondenti di tali copertine possono essere collegati l’uno con l’altro, a coppie, annodando i rispettivi lacci. In tal modo, il faldone può essere chiuso, evitandosi cosi la filoriuscita dei documenti riposti al suo interno.
Poiché tipicamente le copertine presentano forma quadrangolare viste in pianta, il faldone prevede in genere tre coppie di lacci.
I faldoni di tecnica nota sin qui descritti presentano alcuni rilevanti svantaggi.
Un primo svantaggio consiste nel fatto che le operazioni di chiusura/apertura del faldone, implicando l annodamento/scioglimento di tre coppie di lacci, richiedono un tempo non indifferente, soprattutto se si considera il numero di volte in cui tali operazioni devono essere effettuate nel caso di documenti di consultazione frequente.
Inoltre, le operazioni suddetti richiedono perizia ed attenzione, e possono risultare difficoltose per impiegati anziani e/o disabili. In quest’ultimo caso, i tempi per aprire/chiudere il faldone saranno ancora più lunghi di quelli normalmente richiesti.
Ancora, se i lacci non vengono correttamente annodati, c’è il rischio che questi si sciolgano alla minima sollecitazione, ad esempio durante il trasporto del faldone stesso, con conseguente fuoriuscita ed eventuale perdita di documenti.
Al contrario, se i lacci vengono annodati con eccessivo vigore, si rischia di spezzarli, di staccarli dal faldone o comunque di rendere la successiva operazione di apertura molto lunga e noiosa, a causa della necessità di sciogliere lacci fortemente serrati l’uno all’altro.
In base agli svantaggi sin qui menzionati, si comprenderà come si avverte l’esigenza di disporre di faldoni che possano essere aperti/chiusi in modo rapido ed agevole, senza che ciò implichi un aumento sostanziale dei loro costi o della difficoltà di fabbricazione.
Scopo della presente innovazione è quello di soddisfare le esigenze sopra menzionate con riferimento alla tecnica nota.
Tale scopo viene raggiunto mediante un faldone per riporre documenti, comprendente una prima copertina, una seconda copertina, una costa, interposta fra dette copertine, alla quale costa dette prima e seconda copertina sono girevolmente connesse per far assumere a detto faldone una configurazione distesa, in cui dette copertine risultano sostanzialmente complanari con detta costa e disposte da parti opposte rispetto a questa, ed una configurazione ripiegata, in cui dette copertine risultano disposte l’una affacciata sull’altra per formare, insieme con detta costa, uno spazio entro il quale i documenti vengono serrati, e mezzi di chiusura reversibile per collegare reversibilmente, a coppie, margini laterali corrispondenti di dette prima e seconda copertina per evitare la fuoriuscita dei documenti, ciascun margine laterale di detta prima copertina essendo collegabile con un corrispondente margine laterale di detta seconda copertina affacciato su di esso quando il faldone assume detta configurazione ripiegata, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di chiusura reversibile comprendono, per ciascuna di dette coppie di margini laterali, due nastri flessibili, ciascuno fissato ad una rispettiva prima o seconda copertina e presentante, su una propria fàccia, una rispettiva superficie di impegno, dette superfici di impegno relative a detta ciascuna coppia di margini essendo atte ad impegnarsi meccanicamente l’una sull’altra per collegare reversibilmente i margini di detta coppia.
La presente innovazione fornisce alcuni rilevanti vantaggi.
Il principale vantaggio consiste nel fatto che la presenza dei suddetti mezzi di chiusura basati su superfici di impegno complementari agevola le operazioni di apertura e chiusura del faldone, rendendole più comode, semplici, Tapide ed efficaci.
Inoltre, tali vantaggi vengono raggiunti senza necessità di una variazione sostanziale dei costi di produzione del faldone stesso e senza aumentarne la difficoltà di fabbricazione.
Altri vantaggi, caratteristiche e modalità di impiego della presente innovazione risulteranno evidenti dalla seguente descrizione dettagliata di una sua forma di esecuzione, presentata a scopo esemplificativo e non limitativo. Verrà fatto riferimento alle figure dei disegni allegati, in cui: la Figura 1 si riferisce ad una forma di esecuzione del faldone secondo la presente innovazione, mostrandone una vista in prospettiva in una configurazione ripiegata ed in una condizione aperta;
la Figura 2 si riferisce al faldone di Figura 1, mostrandone una vista in prospettiva, durante il trasporto, in ima prima condizione di chiusura; e la Figura 3 si riferisce al faldone di Figura 1, mostrandone una vista in prospettiva, durante il trasporto, in una seconda condizione di chiusura. Con riferimento alla Figura 1, un faldone 1 per riporre documenti comprende una prima copertina 2, una seconda copertina 3 ed una costa 4 interposta fra tali copertine. Ciascuna di tali prima e seconda copertina 2 e 3 è girevolmente connessa con la costa 4 in corrispondenza di un proprio bordo laterale, rispettivamente 21 e 31. Tale connessione girevole consente al faldone 1 di assumere una molteplicità di configurazioni, secondo quanto già descritto con riferimento alla tecnica nota.
Nella presente forma di esecuzione, le copertine 2 e 3 e la costa 4 sono fatte di cartone rigido. Pertanto, le suddette connessioni girevoli fra ciascuna delle copertine 2 e 3 e la costa 4 possono essere realizzate tramite cordonatura.
La dimensione trasversale minore della costa 4, corrispondente sostanzialmente allo spessore del faldone 1 in una configurazione ripiegata, è indicata con la quota 6 in Figura 1.
Nella presente forma di esecuzione, inoltre, le copertine 2 e 3 sono identiche ed hanno, viste in pianta, una conformazione quadrangolare. Pertanto, la prima copertina 2 e la seconda copertina 3 presentano ciascuna tre margini laterali liberi, ossia non interessati dalla suddetta connessione girevole con la costa 4, e precisamente un primo margine laterale, rispettivamente 22 e 32, disposto da parte opposta rispetto alla connessione girevole suddetta, un secondo margine laterale, rispettivamente 23 e 33, disposto superiormente, ed un terzo margine laterale, rispettivamente 24 e 34, disposto inferiormente.
Nel faldone 1, inoltre, ciascun margine laterale libero della prima copertina 2 risulta collegabile con un corrispondente margine laterale libero della seconda copertina 3, affacciato su di esso quando il faldone 1 assume la summenzionata configurazione ripiegata. Tale collegamento viene realizzato tramite mezzi di chiusura reversibile, nel loro complesso indicati con 5, disposti in corrispondenza della coppia di primi margini laterali 22 e 32, della coppia di secondi margini laterali 23 e 33 e della coppia di terzi margini laterali 24 e 34 delle copertine 2 e 3.
I mezzi di chiusura 5 comprendono, per ciascuna coppia di margini laterali corrispondenti, un primo nastro flessibile 51, fissato alla prima copertina 2 e presentante su una propria faccia una prima superficie di impegno 53, ed un secondo nastro flessibile 52, fissato sulla seconda copertina 3 e presentante in corrispondenza di una propria faccia una seconda superficie di impegno 52. Tali prima e seconda superficie di impegno 53 e 54 sono atte ad impegnarsi meccanicamente l’una sull’altra per realizzare un collegamento reversibile fra la prima e la seconda copertina 2 e 3, in modo da chiudere il faldone 1 ed evitare così la fuoriuscita dei documenti riposti al suo interno.
Preferibilmente, le superfici di impegno 53 e 54 sono realizzate come superfici complementari note con il nome commerciale di velcro*'.
Per semplicità di esposizione, i mezzi di chiusura 5 verranno ora descritti in maggiore dettaglio con riferimento alla coppia di primi margini laterali 22 e 32, essendo tale descrizione estendibile, salvo diversa indicazione, alle altre due coppie di margini laterali.
Nella presente forma di esecuzione, parte del primo nastro 51 aderisce al primo margine laterale 22 della prima copertina 2 e parte di tale nastro sporge da questo. Inoltre, anche il secondo nastro 52 aderisce soltanto per una sua parte al primo margine laterale 32 della seconda copertina 3, risultando in parte sporgente da questo.
Secondo varianti alla presente forma di esecuzione, uno dei due nastri 51 o 52 relativi ai primi margini laterali 22 e 32 potrà essere aderito per tutta la propria lunghezza alla rispettiva copertina ed il nastro ad esso complementare sporgerà invece dalla propria copertina per consentire la chiusura del faldone 1. Una tale configurazione è ad esempio adottata nella presente forma di esecuzione per il collegamento dei secondi e dei terzi margini laterali 23 e 33 e 24 e 34, rispettivamente. In tali collegamenti, infatti, il secondo nastro 52 è completamente aderito alla seconda copertina 3, mentre il primo nastro 51 sporge dalla prima copertina 2.
Come accennato sopra, nella presente forma di esecuzione le superfici di impegno 53 e 54 sono di velcro . In particolare, la prima superficie di impegno 53 presenta un primo tipo di elementi di impegno con un aspetto simile a lanugine, qui indicati come primi elementi di impegno, mentre la seconda superficie di impegno 54 presenta un secondo tipo di elementi di impegno, più rigidi e complementari ai primi elementi di impegno, che verranno nel seguito indicati come secondi elementi di impegno. La necessità di tale distinzione viene chiarita a seguire.
Il primo ed il secondo nastro 51 e 52 possono essere fissati alle rispettive copertine 2 e 3 tramite un comune collante. Preferibilmente, questo collegamento viene rinforzato tramite ulteriori elementi di fissaggio, quali ad esempio uno o più rivetti 7, applicati ad esempio in corrispondenza delle estremità longitudinali della parte di nastro che aderisce alla copertina. Secondo varianti alla presente forma di esecuzione, potranno essere utilizzati, in alternativa o in combinazione con i rivetti 7, comuni punti metallici, oppure, nel caso di copertine parzialmente o interamente in tessuto, cuciture di rinforzo. Naturalmente, un tecnico del ramo saprà trovare numerosi elementi di fissaggio equivalenti a quelli qui considerati, e non ci si soffermerà perciò ulteriormente su questo aspetto.
Vantaggiosamente, come illustrato in Figura 1, la prima superficie 53 del primo nastro 51 è aderita alla rispettiva prima copertina 2. Infatti, i primi elementi di impegno con aspetto a lanugine si incollano facilmente sulla copertina 2, e garantiscono una maggiore aderenza e tenuta su tale copertina rispetto alla superficie ruvida dell’altra faccia del primo nastro 51.
Conseguentemente, nella presente forma di esecuzione il secondo nastro 52 è aderito alla corrispondente seconda copertina 3 in corrispondenza della sua faccia priva dei secondi elementi di impegno. Anche quest’ultima disposizione è vantaggiosa, in quanto i secondi elementi di impegno, più rigidi rispetto ai primi elementi di impegno, non faciliterebbero l’incollaggio del secondo nastro 52 sulla relativa copertina.
Nella presente forma di esecuzione, il primo nastro 51 presenta inoltre una linguetta di afferramento 8, disposta in corrispondenza di una estremità longitudinale sporgente dalla prima copertina 2 del primo nastro 51. Tale linguetta 8 serve evidentemente a favorire l afferramento del nastro stesso nella operazione di apertura del faldone 1. La linguetta 8 può essere realizzata, come presente esempio di esecuzione, con una semplice porzione di nastro, anch’essa indicata con 8, presentante soltanto su una faccia una superficie di impegno dotata di secondi elementi di impegno complementari ai primi elementi di impegno del primo nastro 51. Tale porzione 8 può perciò impegnarsi meccanicamente sulla estremità longitudinale sporgente del primo nastro 51. In tal modo, l’estremità suddetta non viene trattenuta in impegno sul secondo nastro 52, e può essere facilmente afferrata quando si vogliano disimpegnare la prima e la seconda superficie di impegno 53 e 54 per aprire il faldone 1.
La suddetta linguetta di afferramento 8 potrebbe essere realizzata in molti altri modi equivalenti. Ad esempio, l afferramento potrebbe essere favorito tramite una cucitura realizzata sul bordo sporgente del primo nastro 51. Alternativamente, la linguetta 8 potrebbe consistere semplicemente in una zona di estremità del primo nastro 51, adiacente alla prima superficie di impegno 53 e sulla quale tale superficie di impegno 53 non si estende. In tal modo, su tale zona il primo nastro 51 non andrebbe in impegno sul secondo nastro 52.
Inoltre, la linguetta 8 potrebbero essere disposta anche in corrispondenza del secondo nastro 52.
La lunghezza del primo e del secondo nastro 51 e 52, e in particolare quella delle loro porzioni aderite alla rispettiva copertina o eventualmente sporgenti da questa, saranno selezionate in modo da conciliare varie esigenze. Innanzitutto, tale lunghezza dovrà garantire una sufficiente sovrapposizione fra le rispettive superfici di impegno 53 e 54 dei nastri stessi per chiudere il faldone 1 in modo saldo. In particolare, per faldoni atti a contenere documenti particolarmente pesanti, sarà opportuno che sia il primo che il secondo nastro 51 e 52 relativi ad almeno una coppia di margini laterali sporgano dalla rispettiva copertina, per aumentare l’area di sovrapposizione in impegno della prima e della seconda superficie 53 e 54. Nella presente forma di esecuzione, ciò viene previsto in corrispondenza della coppia di primi margini laterali 22 e 32, come già descritto sopra.
Inoltre, la lunghezza suddetta dovrà consentire la regolabilità dello spessore del faldone in configurazione ripiegata, in modo che tale spessore possa essere adattato a quello del plico formato dai documenti alloggiati nel faldone stesso. In particolare, il faldone dovrà poter serrare al proprio interno sia un numero minimo di documenti, tali da formare un plico di spessore anche di molto inferiore alla dimensione trasversale 6 della costa 4, sia una quantità massima di fogli, tali da formare un plico di spessore anche un po’ superiore a tale dimensione trasversale 6.
Si noti che, secondo la presente forma preferita di esecuzione, la lunghezza della coppia di nastri 51 e 52 disposti in corrispondenza dei primi margini laterali 22 e 32 è, in effetti, superiore a quella strettamente necessaria ad alloggiare entro il faldone 1 un plico del massimo spessore consentito dalla dimensione trasversale 6 della costa 4. D motivo di tale maggiore lunghezza verrà chiarito nel seguito, con riferimento alla Figura 2.
Le modalità di impiego del faldone secondo la presente innovazione verranno di seguito brevemente descritte con riferimento alle Figure 1. 2 e 3. sebbene a questo punto esse risulteranno probabilmente già chiare per un tecnico del ramo.
Partendo dalla condizione di faldone 1 vuoto mostrata in Figura 1, un utente inserisce entro il faldone 1 stesso un certo numero di documenti, indicati con D in Figura 2.
A questo punto l’utente chiude il faldone 1 tramite i mezzi di chiusura 5, secondo le direzioni indicate dalle frecce di Figura 1. Ad esempio, per chiudere il faldone 1 in corrispondenza dei secondi margini laterali 23 e 33, rispettivamente della prima e seconda copertina 2 e 3, l’utente sovrappone in impegno meccanico l’una sull’altra la prima superficie 53 del primo nastro 51 e la seconda superfìcie 54 del secondo nastro 52, rispettivamente solidali alla prima copertina 2 ed alla seconda copertina 3. Le suddette superimi, e pertanto i rispettivi nastri, vengono sovrapposte in impegno per una lunghezza sufficiente a serrare all’interno del faldone 1 i documenti D.
Una analoga operazione viene eseguita per chiudere il faldone in corrispondenza dei terzi margini laterali 24 e 34, rispettivamente della prima e seconda copertina 2 e 3.
Anche per la chiusura del faldone 1 in corrispondenza dei primi margini laterali 22 e 32 vengono eseguite operazioni analoghe a quelle appena descritte. Tuttavia, in quest’ultimo caso l’utente può scegliere di sovrapporre in impegno il primo ed il secondo nastro 51 e 52 per una lunghezza di sovrapposizione minore di quanto necessario per serrare il plico di documenti D entro il faldone 1. Infatti, con riferimento alla Figura 2, la sovrapposizione suddetta può essere effettuata in modo da lasciare uno spazio vuoto &a i nastri impegnati l’uno sull’altro ed i primi margini laterali 22 e 32 del faldone 1. Entro tale spazio può inserirsi una mano M dell’utente. In tal modo, la sovrapposizione in impegno dei due nastri 51 e 52 determina la formazione di un elemento manico, indicato con 9, per il trasporto del faldone 1.
Sarà apprezzato che la possibilità di disporre di tale elemento manico 9 fornisce un altro importante vantaggio della presente innovazione.
Si noti anche che un tale vantaggio non potrebbe essere ottenuto dai faldoni a lacci di tecnica nota. Infatti, innanzitutto i lacci, sia per la loro bassa resistenza che per le loro modalità di collegamento al resto del faldone, cederebbero, durante il trasporto, sotto il peso dello stesso faldone. Inoltre, un tale manico di lacci risulterebbe estremamente scomodo durante il trasporto, e ciò sia a causa della necessità di serrare fortemente i lacci per evitare che questi si sciolgano, sia per la pressione assai localizzata che i lacci stessi eserciterebbe sulla mano M. Tale pressione rischierebbe addirittura di ferire l’utente.
Al contrario, i nastri di velcro sin qui descritti presentano una rigidezza intrinseca che consente loro di deformarsi soltanto in minima parte sotto il peso del faldone, garantendo pertanto un pressione meglio distribuita sulla mano M dell’utente. A tal fine, vantaggiosamente la larghezza del nastro o dei nastri a contatto con la mano M potrà essere adeguatamente aumentata, anche solo localmente.
Naturalmente, in varianti alla presente forma di esecuzione l’elemento manico potrà essere realizzato in corrispondenza dei secondi e/o terzi margini laterali del faldone anziché in corrispondenza dei primi margini laterali.
Si noti inoltre che, anche in assenza di un elemento manico appositamente predisposto, il faldone secondo l’innovazione può comunque essere agevolmente trasportato tramite una coppia di nastri, ad esempio quelli applicati in corrispondenza dei primi margini laterali 22 e 32, una volta che tali nastri siano stati aderiti in impegno l’uno sull’altro e tesi in modo da serrare all’interno del faldone stesso i documenti D, come mostrato in Figura 3.
Dopo la chiusura ed il trasporto, il faldone 1 potrà eventualmente essere inserito in una comune custodia da faldone, in quanto i nastri applicati in corrispondenza dei suoi margini creano una interferenza trascurabile con la custodia stessa.
Quando il faldone deve essere aperto, l’utente semplicemente afferra il primo nastro 51 relativo a ciascuna coppia di margini laterali in corrispondenza della linguetta 8 e disimpegna il relativo collegamento con il secondo nastro 52.
Sarà apprezzato che la presenza della linguetta 8 facilita molto l’operazione di apertura, evitando che sia necessaria una fastidiosa ricerca del bordo di uno dei due nastri impegnati l’uno sull’altro, nonché l’uso iniziale delle sole unghie per disunpegnare le relative superfici di impegno.
Si noti ancora che, in varianti alla presente forma di esecuzione, il faldone può presentare dispositivi per bloccare i documenti in esso contenuti, quali anelli e simili, disposti ad esempio sulla faccia interna della sua costa.
Sarà anche compreso che, secondo ulteriori varianti alla presente forma di esecuzione, le copertine del faldone potranno presentare, viste in pianta, una conformazione diversa da quella quadrangolare sin qui descritta. In tal caso, secondo la presente innovazione, opportune coppie di margini laterali della prima e della seconda copertina saranno collegate tramite relativi nastri presentanti superfici di impegno, in modo da evitare che i documenti possano fuoriuscire dal faldone. Ad esempio, i mezzi di chiusura reversibile potranno essere disposti in corrispondenza di almeno una coppia di margini laterali superiori, almeno una coppia di margini laterali inferiori ed almeno una coppia di margini laterali intermedi fra le precedenti due coppie.
La presente innovazione è stata fin qui descritta con riferimento ad una forma preferita di esecuzione. E da intendersi che tale forma preferita di esecuzione può essere soggetta a varianti che afferiscono al medesimo nucleo inventivo, tutte rientranti nell’ambito di protezione delle rivendicazioni qui di seguito esposte.

Claims (12)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Faldone (1) per riporre documenti (D), comprendente una prima copertina (2), una seconda copertina (3), una costa (4), interposta fra dette copertine, alla quale costa dette prima e seconda copertina sono girevolmente connesse per far assumere a detto faldone una configurazione distesa, in cui dette copertine risultano sostanzialmente complanari con detta costa e disposte da parti opposte rispetto a questa, ed una configurazione ripiegata, in cui dette copertine risultano disposte una affacciata sull’altra per formare, insieme con detta costa, uno spazio entro il quale i documenti vengono serrati, e mezzi di chiusura reversibile (5) per collegare reversibilmente, a coppie, margini laterali (22, 32, 23, 33, 24, 34) corrispondenti di dette prima e seconda copertina per evitare la fuoriuscita dei documenti, ciascun margine laterale di detta prima copertina essendo collegabile con un corrispondente margine laterale di detta seconda copertina affacciato su di esso quando il faldone assume detta configurazione ripiegata, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di chiusura reversibile comprendono, per ciascuna di dette coppie di margini laterali, due nastri flessibili (51, 52), ciascuno fissato ad una rispettiva prima o seconda copertina e presentante, su una propria fàccia, una rispettiva superficie di impegno (53, 54), dette superimi di impegno relative a detta ciascuna coppia di margini essendo atte ad impegnarsi meccanicamente l’una sull’altra per collegare reversibilmente i margini di detta coppia.
  2. 2, Faldone (1) secondo la rivendicazione 1, comprendente tre coppie di margini laterali corrispondenti (22, 32, 23, 33, 24, 34) collegabili tramite detti mezzi di chiusura (5).
  3. 3. Faldone (1) secondo la rivendicazione 1, in cui detti mezzi di chiusura (5) comprendono superfici complementari di velcro .
  4. 4. Faldone (1) secondo la rivendicazione 3, in cui un primo nastro (51) di detti due nastri (51, 52), presentante una prima superficie di impegno (53) con primi elementi di impegno tipo lanugine, è aderito ad una rispettiva prima (2) o seconda (3) copertina in corrispondenza di detta prima superficie di impegno, ed un secondo nastro (52) di detti due nastri (51, 52), presentante una seconda superficie di impegno (54) con secondi elementi di impegno più rigidi, è aderito sull’altra copertina di dette prima e seconda copertina in corrispondenza di una sua faccia priva di detti secondi elementi di impegno.
  5. 5. Faldone (1) secondo la rivendicazione 1, in cui almeno un nastro (51, 52) di almeno una di dette coppie di margini laterali (22, 32, 23, 33, 24, 34) presenta una lunghezza tale che la sovrapposizione in impegno delle corrispondenti superfici di impegno (53, 54) determina la formazione di un elemento manico (9) per il trasporto di detto faldone.
  6. 6. Faldone (1) secondo la rivendicazione 1, comprendente una linguetta di afferramento (8) per favorire l’afferramento di uno (51) di detti due nastri (51, 52) sporgente dalla rispettiva prima (2) o seconda (3) copertina per l’apertura del faldone.
  7. 7. Faldone (1) secondo la rivendicazione 6, in cui detta linguetta di afferramento comprende una porzione di nastro (8) presentante, soltanto su una faccia, una superficie di impegno complementare alla superficie di impegno di detto nastro (51) da afferrare.
  8. 8. Faldone (1) secondo la rivendicazione 6, in cui detta linguetta di afferramento (8) comprende una cucitura realizzata su un bordo sporgente di detto nastro (51).
  9. 9. Faldone (1) secondo la rivendicazione 6, in cui detta linguetta di afiferramento (8) comprende una zona di estremità di detto nastro (51), adiacente alla superficie di impegno (53) di questo, sulla quale zona detta superficie di impegno non si estende.
  10. 10. Faldone (1) secondo la rivendicazione 1, in cui detti due nastri (51, 52) sono fissati a dette copertine (2, 3) tramite incollaggio.
  11. 11. Faldone (1) secondo la rivendicazione 10, in cui detti due nastri (51, 52) sono fissati a dette copertine (2, 3) tramite ulteriori elementi di fissaggio (7).
  12. 12. Faldone (1) secondo la rivendicazione 1, in cui un nastro (51, 52) di almeno una di dette coppie di margini laterali (22, 32, 23, 33, 24, 34) è fissato alla rispettiva prima (2) o seconda (3) copertina in modo da risultare aderente a questa per tutta la propria lunghezza, e l’altro nastro sporge invece dall’altra copertina.
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