ITRM20000699A1 - Procedimento per il trattamento superficiale di titanio, prodotti e manufatti realizzati o rivestiti in titanio e trattati secondo tale proc - Google Patents

Procedimento per il trattamento superficiale di titanio, prodotti e manufatti realizzati o rivestiti in titanio e trattati secondo tale proc Download PDF

Info

Publication number
ITRM20000699A1
ITRM20000699A1 IT2000RM000699A ITRM20000699A ITRM20000699A1 IT RM20000699 A1 ITRM20000699 A1 IT RM20000699A1 IT 2000RM000699 A IT2000RM000699 A IT 2000RM000699A IT RM20000699 A ITRM20000699 A IT RM20000699A IT RM20000699 A1 ITRM20000699 A1 IT RM20000699A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
titanium
process according
carbon
coated
samples
Prior art date
Application number
IT2000RM000699A
Other languages
English (en)
Inventor
Pietro Gimondo
Original Assignee
Ct Sviluppo Materiali Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Ct Sviluppo Materiali Spa filed Critical Ct Sviluppo Materiali Spa
Priority to IT2000RM000699A priority Critical patent/IT1316270B1/it
Publication of ITRM20000699A0 publication Critical patent/ITRM20000699A0/it
Priority to DE60106087T priority patent/DE60106087D1/de
Priority to PCT/IT2001/000658 priority patent/WO2002053792A1/en
Priority to EP01994960A priority patent/EP1354071B1/en
Priority to AT01994960T priority patent/ATE278049T1/de
Publication of ITRM20000699A1 publication Critical patent/ITRM20000699A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1316270B1 publication Critical patent/IT1316270B1/it

Links

Classifications

    • C—CHEMISTRY; METALLURGY
    • C23—COATING METALLIC MATERIAL; COATING MATERIAL WITH METALLIC MATERIAL; CHEMICAL SURFACE TREATMENT; DIFFUSION TREATMENT OF METALLIC MATERIAL; COATING BY VACUUM EVAPORATION, BY SPUTTERING, BY ION IMPLANTATION OR BY CHEMICAL VAPOUR DEPOSITION, IN GENERAL; INHIBITING CORROSION OF METALLIC MATERIAL OR INCRUSTATION IN GENERAL
    • C23C—COATING METALLIC MATERIAL; COATING MATERIAL WITH METALLIC MATERIAL; SURFACE TREATMENT OF METALLIC MATERIAL BY DIFFUSION INTO THE SURFACE, BY CHEMICAL CONVERSION OR SUBSTITUTION; COATING BY VACUUM EVAPORATION, BY SPUTTERING, BY ION IMPLANTATION OR BY CHEMICAL VAPOUR DEPOSITION, IN GENERAL
    • C23C8/00—Solid state diffusion of only non-metal elements into metallic material surfaces; Chemical surface treatment of metallic material by reaction of the surface with a reactive gas, leaving reaction products of surface material in the coating, e.g. conversion coatings, passivation of metals
    • C23C8/06—Solid state diffusion of only non-metal elements into metallic material surfaces; Chemical surface treatment of metallic material by reaction of the surface with a reactive gas, leaving reaction products of surface material in the coating, e.g. conversion coatings, passivation of metals using gases
    • C23C8/08—Solid state diffusion of only non-metal elements into metallic material surfaces; Chemical surface treatment of metallic material by reaction of the surface with a reactive gas, leaving reaction products of surface material in the coating, e.g. conversion coatings, passivation of metals using gases only one element being applied
    • C23C8/20—Carburising
    • C—CHEMISTRY; METALLURGY
    • C23—COATING METALLIC MATERIAL; COATING MATERIAL WITH METALLIC MATERIAL; CHEMICAL SURFACE TREATMENT; DIFFUSION TREATMENT OF METALLIC MATERIAL; COATING BY VACUUM EVAPORATION, BY SPUTTERING, BY ION IMPLANTATION OR BY CHEMICAL VAPOUR DEPOSITION, IN GENERAL; INHIBITING CORROSION OF METALLIC MATERIAL OR INCRUSTATION IN GENERAL
    • C23C—COATING METALLIC MATERIAL; COATING MATERIAL WITH METALLIC MATERIAL; SURFACE TREATMENT OF METALLIC MATERIAL BY DIFFUSION INTO THE SURFACE, BY CHEMICAL CONVERSION OR SUBSTITUTION; COATING BY VACUUM EVAPORATION, BY SPUTTERING, BY ION IMPLANTATION OR BY CHEMICAL VAPOUR DEPOSITION, IN GENERAL
    • C23C8/00—Solid state diffusion of only non-metal elements into metallic material surfaces; Chemical surface treatment of metallic material by reaction of the surface with a reactive gas, leaving reaction products of surface material in the coating, e.g. conversion coatings, passivation of metals
    • C23C8/02—Pretreatment of the material to be coated

Landscapes

  • Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Organic Chemistry (AREA)
  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Materials Engineering (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • Metallurgy (AREA)
  • Chemical Kinetics & Catalysis (AREA)
  • Solid-Phase Diffusion Into Metallic Material Surfaces (AREA)
  • Inorganic Compounds Of Heavy Metals (AREA)
  • Compositions Of Oxide Ceramics (AREA)
  • Catalysts (AREA)
  • Carbon And Carbon Compounds (AREA)
  • Chemical Treatment Of Metals (AREA)
  • Chemically Coating (AREA)

Description

DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo: "Procedimento per il trattamento superficiale di Titanio, prodotti e manufatti realizzati o rivestiti in Titanio e trattati secondo tale procedimento"
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un procedimento per trattare superficialmente un prodotto rivestito o realizzato in titanio, allo scopo di conferire migliorate proprietà meccaniche alla superficie stessa.
Tra le proprietà meccaniche delle superfici in titanio spicca l 'antiaderenza, che rende adatto questo materiale per applicazioni in cui i prodotti realizzati o rivestiti in titanio sono immersi o sono comunque messi in contatto con fluidi liquidi o pastosi, in una condizione in cui è richiesto un attrito minimo tra fluido e superfici o una sporcabilità il più possibile ridotta.
Possibili applicazioni sono quindi reperibili in molti settori industriali, come quello alimentare, quello petrolifero, nella fabbricazione di carta, colle e simili aggregati pastosi, per la fabbricazioni di recipienti, agitatori, valvole, coclee, condutture e simili.
Si pensi inoltre ad applicazioni domestiche, come nelle pentole antiaderenti rivestite ed in tutte le applicazioni che prevedono l'impiego di sostanze plastiche, come il PTFE, soggette ad usura ed a deterioramento.
Le ottime caratteristiche di antiaderenza non sono state finora sfruttate appieno perché le superfici in questione, se sottoposte a sollecitazioni continue nel tempo, sono soggette ad usura ed a consumo, fenomeni che costringono a costose sostituzioni di componenti e che possono comportare l'inquinamento.
Viene pertanto sentita la necessità di disporre di un procedimento per trattare superficialmente tali prodotti e manufatti, in modo tale da rinforzare la superficie senza influire negativamente sull'apprezzata antiaderenza.
Il problema tecnico che è alla base della presente invenzione consiste nel fornire un procedimento tale da soddisfare detta necessità. Tale problema viene risolto effettuando una carburazione della superficie in titanio. Infatti il procedimento fornito secondo la presente invenzione comprende una fase di riscaldamento per prodotti realizzati o rivestiti in titanio, per un periodo di tempo prefissato ad una temperatura non inferiore di 50°C alla temperatura di transizione di fase del titanio ed in presenza di un'atmosfera comprendente uno o più gas inerti ed una percentuale di gas di carbonio.
Secondo una versione preferita del procedimento, tale temperatura è superiore a 800°, vantaggiosamente compresa tra 850°C e 1050°C.
La pressione alla quale tale fase viene eseguita è ridotta, preferibilmente inferiore a 5,0 mbar e preferibilmente inferiore a 1,0 mbar, ad esempio pari a circa 0,2 mbar, ovvero in condizioni di vuoto al di là dell'atmosfera controllata di processo .
La lunghezza del periodo di riscaldamento dipende essenzialmente dalla temperatura e dal tenore di carbonio dell'atmosfera: per gas di carbonio in una percentuale superiore al 25% e per temperature pari o superiori a 850°C i tempi di trattamento sono non inferiori a 30 minuti, preferibilmente almeno 1 ora e possono estendersi fino a 6 ore ed oltre.
La percentuale preferita per la concentrazione volumentrica del gas al carbonio è superiore al 30%, vantaggiosamente pari a circa il 40%.
I possibili gas inerti impiegabili sono Azoto ed Argon, mentre tra i gas al carbonio sono ovviamente preferiti i composti del carbonio e dell'idrogeno, aventi un peso molecolare inferiore a 60. Tre gas particolarmente efficaci sono il metano (CH4), il propano (C3H8) e l'acetilene (C2H2) , ma l'elenco non esclude ovviamente altri gas delle stesse famiglie.
I manufatti ed i prodotti realizzati in titanio o rivestiti in titanio denotano un arricchimento di carbonio negli strati superficiali, incremento che conduce ad uno spiccato miglioramento delle prestazioni meccaniche della superficie.
Si intende che tale trattamento però non comporta un eccessivo infragilimento della superficie stessa.
Nel caso del procedimento sopra descritto, la penetrazione efficace degli atomi di carbonio si estende fino ad una profondità di 120 μm dalla superficie, con un apprezzabile contenuto di Carbonio, di ossidi e di nitruri di Titano.
Si intende che l'invenzione si riferisce a tutti quei manufatti comprendenti una superficie antiaderente a base di Titanio, trattata secondo il procedimento sopra descritto. Solo per l'ampiezza delle possibilità di impiego non viene fornito un elenco di possibili manufatti, ma solo alcuni esempi tra i quali corpi ed otturatori di valvole, agitatori, mescolatori, rivestimenti per recipienti, componenti di macchine operatrici su fluidi liquidi o pastosi, coclee, condotti e loro rivestimenti, parti di macchine atte a strisciare una a contatto dell'altra, scivoli, guide, ruote ed altri ancora.
Negli esempi comparativi che verranno descritti nel seguito, campioni di titanio verranno sottoposti ad una fase di riscaldamento come sopra definito ed ogni provino sarà sottoposto a misurazioni per determinare gli effetti del trattamento sulle prestazioni meccanico-fisiche.
Verrà poi descritto un esempio di applicazione del procedimento stesso, relativo ad un otturatore di valvola.
Esempi Comparativi
Sono stati effettuati alcuni trattamenti di carburazione utilizzando un forno per trattamenti ad alto vuoto le cui caratteristiche principali sono riportate di seguito:
* Dimensioni camera interna cilindrica: diametro 0= 250 mm; altezza h = 400 mm.
* Temperatura massima di lavoro T = 2000 °C (Resistenze in tungsteno)
* Gas inerti: Azoto e Argon
In totale sono stati effettuati ca. venticinque trattamenti i più significativi dei quali sono descritti nelle Tabelle 1.1 e 1.2. Sono stati utilizzati provini di dimensioni pari a 200 x 100 x 3 mm preliminarmente puliti in superficie con acetone. Dieci trattamenti sono stati realizzati in atmosfera composta da Argon e Metano al 40%, i restanti sono stati eseguiti in atmosfera di Argon e Acetilene al 40%. Tenuta fissa la pressione di lavoro per il forno pari a 0.2 mbar, sono state variate la temperatura di trattamento (da 800 °C a 1050 °C) , e la durata dei trattamento {da 1 a 6 ore) .
Tab. 1.1 - Trattamenti di carburazione effettuati con metano.
Tab. 1.2 - Trattamenti di carburazione effettuati con acetilene
Per valutare l ' effetto del trattamento di carburazione sulle lamine di titanio sono state impiegate tecniche quali microscopia ottica, analisi spettroscopica, misure di durezza, procedimenti di erosione superficiale e di spettroscopia, raggi X, XPS, misura dei contenuto di idrogeno, bagnabilità e prove di resistenza all'usura .
Osservazioni al microscopio ottico e analisi spettroscopica
In prima approssimazione è stata valutata la carburazione superficiale dei campioni mediante analisi spettroscopiche, tramite queste tecniche non è possibile eseguire un'analisi quantitativa del carbonio, si è però in grado di compiere una valutazione qualitativa. La Fig.l (CSM - 4.1) riporta gli spettri del Ti tal quale (a) e del campione A (b) rappresentativo di tutti i campioni carburati in oggetto.
Dal confronto tra le altezze dei picchi (si noti il primo picco a sinistra dello spettro, quasi inesistente per il campione di titanio tal quale e più elevato nel campione A), risulta che il carbonio è presente in quantità equivalente sulle superfici delle lamine che hanno subito il trattamento di carburazione ed è maggiore del carbonio presente sulla superficie del Ti tal quale. I trattamenti condotti hanno dunque incrementato, a prescindere dal tempo e dalla temperatura, la concentrazione di carbonio superficiale.
Le sezioni di tali lamine sono state osservate al microscopio ottico a seguito di un attacco metallografico condotto con il reattivo di Kroll (HF+HN03+acqua distillata) che ha messo in evidenza la struttura dei materiali e lo spessore dello strato di carburazione.
Da micrografie riprese dai campioni si è potuto osservare che tutti i campioni trattati a 800 e 850°C, al di sotto quindi della temperatura di transizione di fase del titanio, mostrano una struttura poligonale, di tipo a equiassica simile a quella del Ti CP; i campioni trattati a 950 e 1050°C mostrano una struttura differente con dei (grani più allungati, che indicano una parziale trasformazione dalla struttura di tipo a a quella di tipo P (struttura aciculare α+β).
In alcune micrografie è risultato evidente lo strato di carburazione, di spessore variabile in funzione della temperatura e della durata del trattamento. Il campione D mostra uno strato dello spessore di ca. 120 μm. In realtà successive analisi EDS hanno mostrato la presenza di uno strato carburato di ca. 15 μm, una fase contenente nitruro di ca. 100 μm e successivamente, per altri 5 μm, fino a 120 μm un'ulteriore fascia di carburazione .
Tutti i campioni trattati a 950°C mostrano un evidente strato cementato dello spessore di ca. 20-40 μm.
Per le lamine trattate a temperature di 800 e 850°C non si è in grado di evidenziare, dalle micrografie, la presenza di un'eventuale carburazione superficiale.
Misure di durezza
Le misure di durezza, condotte in sezione, permettono di individuare un profilo di durezza da bordo a bordo in modo da valutare 1 'eventuale carburazione e il suo spessore.
La prima misura è stata fatta a ca. 10 - 25 μm dalla superficie, le successive ogni 100 μm fino ad 1 mm di spessore, poi a metà spessore (1.5 mm) e nello stesso modo a partire dalla superficie opposta. Si riportano nella tabella 1.3 le misure più significative.
Nel caso di campioni in cui lo spessore dello strato carburato è dell'ordine di qualche μm, tali misure non risultano significative al fine dell'individuazione della fascia cementata in quanto vengono effettuate nella matrice e non nello strato carburato. Ad esempio i campioni A, H, M e N, trattati a 800°C per 1 o 2 ore, non rivelano un aumento di durezza rispetto al titanio tal quale. Tab. 1.3 - Risultati delle misure di microdurezza in sezione
Tali misure dimostrano che il campione D, trattato a 1050°C per 6 ore, ha subito un evidente processo di indurimento raggiungendo una durezza sotto pelle pari a circa 900 HV, di gran lunga maggiore di quella del Ti CP tal quale che mostra in genere una durezza intorno ai 150-200 HV. Questo campione, a 100 μm dalla superficie, mostra ancora una durezza elevata, pari a 593 HV.
Anche i campioni G, I, L, 0, P e Q, carburati a 850 e 950°C, mostrano un indurimento superficiale pari a 400-500 HV, che però decresce rapidamente fino a 200 HV a ca. 100 μm dalla superficie.
Anche altri campioni mostrano un lieve indurimento, nettamente inferiore a quello subito dal campione D.
Analisi superficiale
E' stata eseguita un'analisi del tipo che prevede erosioni superficiali e misure spettroscopiche, sui campioni carburati allo scopo di valutare lo spessore dello strato carburalo e l'eventuale presenza di elementi non desiderati quali l'O e l'N, nelle varie condizioni di trattamento termico.
L'analisi è stata effettuata anche su un campione di titanio tal quale (TQ). utilizzato come riferimento.
Dai risultati è emerso quanto segue:
* Nel campione TQ è presente solo una leggera contaminazione superficiale di carbonio e un film di ossido di passivazione;
* I grafici mostrano che tutti i campioni presentano uno strato carburato;
* Lo spessore dello strato carburato per i vari campioni è riportato in tabella 1.4.
Tab. 1.4 - Spessore dello strato carburato dei campioni di titanio
Un esempio significativo è rappresentato dal campione E, in cui si rileva la presenza di carbonio, ossigeno e azoto fino ad una profondità di ca. 20 μm. La percentuale in peso di ossigeno nello strato carburato è di ca. il 3%, si mantiene sempre inferiore a quella del carbonio. E' presente inoltre azoto in quantità di ca. 1%.
La successiva analisi qualitativa dei campioni ai raggi X conferma la presenza degli elementi sopra citati, in particolare rivela la presenza di una fase di titanio carburo nitruro in cui il rapporto stechiometrico tra il carbonio e l'azoto è non inferiore a 0.7:0.3. È inoltre evidenziata la presenza di TiO.
Su alcuni campioni è inoltre stata eseguita l'analisi XPS mediante la quale è stata valutata la composizione chimica dei primi strati superficiali (max. fino a 60 nm), le varie fasi presenti e la loro variazione in funzione della profondità. Si è osservato che il titanio è presente in superficie principalmente come Ti02, e in misura minore come TiC o TiN; andando in profondità la quantità di Ti02 diminuisce a discapito di quella relativa al TiC e/o TiN. In superficie il carbonio è presente principalmente come grafite o idrocarburo; in profondità la componente relativa al carburo cresce.
A titolo di esempio si riporta in tabella 1.5 la composizione chimica dei primi strati atomici del campione D.
Tab.1.5- Composizione chimica in percentuale atomica del campione D in superficie e a varie profondità
Contenuto di idrogeno
Sono state eseguite le misure del contenuto di Idrogeno su alcuni campioni carburati. Si osserva in tabella 1.6 che tutti i campioni mostrano un contenuto di idrogeno inferiore al limite massimo definito dalle norme ASTM, fissato in 150 ppm. In particolare i campioni M e N trattati a 800°C rispettivamente per Ih e 2h mostrano il contenuto di idrogeno più basso.
Tab . 1.6 - Contenuto dl' idrogeno dei campioni di titanio carburati
Misure di bagnabilità
Sono state eseguite su tutti i campioni misure di bagnabilità con acqua deionizzata impiegando una procedura di pulitura. Per ogni lamina sono state eseguite 6 ripetizioni a meno di misure non significative; i valori ottenuti sono riportati in tabella 1.7. Nonostante l'accurata pulizia dei campioni si riscontra un'elevata dispersione dei dati; in alcuni casi si è calcolata una deviazione standard fino a 27°. Osservando le misure ottenute si può comunque rilevare che per i campioni carburati in atmosfera di acetilene (M, N, 0, P e Q) la deviazione standard è in genere più contenuta .
Tab. 1.7 - Misure di bagnabilità sui campioni di titanio carburato
Sono state eseguite alcune misure di angolo di contatto utilizzando un metodo differente da quello sin ora impiegato, che ha permesso di ottenere una maggiore riproducibilità dei dati. Il metodo prevede la misura degli angoli avanzante e recedente, che risultano essere più stabili dell'angolo statico misurato con il metodo della goccia sessile. Si riportano in tabella 1.8 i risultati delle misure di angolo di contatto eseguite con acqua.
Tab. 1.8 - Misure di bagnabilità
Per questi campioni è stato fornito solo il valore medio
Si può osservare che per i campioni A, I, N e Q il trattamento di carburazione ha causato un incremento dell'angolo di contatto rispetto al TQ e quindi ha migliorato le proprietà antiadesione del
materiale .
Prove di resistenza all'usura
Sono state eseguite prove di usura adesiva per valutare l’effetto sulla resistenza all'usura dei diversi trattamenti effettuati sulle lamine di titanio .
Per l'effettuazione di tale prova si è utilizzato il tribometro SRV-Optimol { "Fretting"), con geometria di contatto sfera-piano. La lamina impiegata è costituita di titanio mentre la sfera è di 100Cr6. La prova consiste nell'oscillazione (10Hz) della sfera sulla lamina, con un'ampiezza di 3 mm e applicando un carico di 20N. La durata di prova è pari a 15 minuti. La resistenza all'usura viene valutata misurando la perdita in peso (ΔΡ) dei materiali dopo prova. Le condizioni di prova sono state scelte in modo tale da poter discriminare l’effetto dei diversi trattamenti eseguiti sul titanio ed in tabella 1.9 vengono riportati i risultati ottenuti.
Tab. 1.9 - Risultati della prova di usura
Tutti i campioni rivelano un miglioramento delle proprietà tribologiche rispetto al Ti TQ, mostrando una perdita in peso sensibilmente inferiore.
I campioni trattati a 950°C, per tempi compresi tra 1 e 6 ore, in atmosfera sia di metano sia di acetilene mostrano un'elevata resistenza all'usura; in particolare il campione E, carburato in atmosfera di metano a 950°C per 1 ora, mostra una perdita in peso di soli 0.0003 g, mentre i campioni L, P e Q mostrano una perdita in peso variabile tra 0.0012 e 0.0016 g.
Anche il campione G, trattato a 850°C per 6h, mostra un miglioramento delle proprietà tribologiche, subendo una diminuzione di peso di soli 0.0012 g.
Con riferimento a figura 2, è rappresentata una valvola 1 del tipo azionabile manualmente. Si intende che il presente esempio applicativo è citato a puri scopi esemplificativi, senza nessun intento limitativo.
Tale valvola comprende un corpo di valvola 2 all'interno del quale è formato un condotto. In esso, la valvola 1 comprende un organo intercettatore, in particolare un otturatore capace di ruotare di 90° tra una posizione di chiusura o intercettazione ed una posizione di apertura, grazie ad una manopola 4.
L'organo intercettatore in questione deve essere destinato ad un uso continuato nel quale deve resistere ad una certa pressione ed è sottoposto a fatica meccanica ed ad attrito con le altre superfici del corpo di valvola.
Inoltre, la superficie dell'otturatore deve presentare una bagnabilità quanto più ridotta possibile, affinché la presenza della valvola, a condotto aperto, non costituisca un'eccessiva perdita di carico.
La forma dell 'intercettatore è a lamina o piastra. Convenientemente, tale piastra è realizzata in Titanio ed è successivamente trattata secondo il procedimento sopra descritto, ad esempio alla stregua del campione D degli esempi comparativi .
In tal modo, tale organo potrà presentare una resistenza prolungata, una maggiore affidabilità ed introdurrà una perdita di carico ridotta grazie al ridotto attrito tra le sue superfici ed il liquido che impegna la valvola.
Al sopra descritto procedimento ed a prodotti e manufatti con esso trattati un tecnico del ramo, allo scopo di soddisfare ulteriori e contingenti esigenze, potrà apportare numerose ulteriori modifiche e varianti, tutte peraltro comprese nell'ambito di protezione della presente invenzione, quale definito dalle rivendicazioni allegate .

Claims (12)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Procedimento per il trattamento superficiale di Titanio comprende una fase di riscaldamento per prodotti realizzati o rivestiti in titanio, per un periodo di tempo prefissato ad una temperatura non inferiore di 50°C alla temperatura di transizione di fase del titanio ed in presenza di un'atmosfera comprendente uno o più gas inerti ed una percentuale di gas di carbonio.
  2. 2. Procedimento secondo la rivendicazione 1, in cui la temperatura di riscaldamento è superiore a 800° .
  3. 3. Procedimento secondo la rivendicazione 2, in cui la temperatura di riscaldamento è compresa tra 850 °C e 1050°C.
  4. 4. Procedimento secondo la rivendicazione 1, in cui la pressione alla quale tale fase di riscaldamento viene eseguita è inferiore a 5 mbar, e preferibilmente inferiore a 1 mbar.
  5. 5. Procedimento secondo la rivendicazione 1, in cui la durata del periodo di riscaldamento è di almeno 30 minuti e preferibilmente di almeno 1 ora.
  6. 6. Procedimento secondo la rivendicazione 1, in cui la percentuale per la concentrazione del gas contenente carbonio è superiore al 30% in volume.
  7. 7. Procedimento secondo la rivendicazione 1, in cui i gas inerti impiegabili sono Azoto ed Argon.
  8. 8. Procedimento secondo la rivendicazione 1, in cui detti gas al carbonio sono composti del carbonio e dell'idrogeno.
  9. 9. Procedimento secondo la rivendicazione 8, in cui detti composti del carbonio e dell'idrogeno hanno un peso molecolare inferiore a 60.
  10. 10. Procedimento secondo la rivendicazione 9, in cui detti gas al carbonio impiegabili sono scelti dal gruppo comprendente: metano (CH4), propano (C3H8) e acetilene (C2H2).
  11. 11. Prodotto o manufatto (3), realizzato in Titanio o comprendente almeno una superficie rivestita in Titanio, trattato mediante un procedimento secondo una delle rivendicazioni precedenti .
  12. 12. Prodotto o manufatto (3) secondo la rivendicazione precedente, ad esempio corpi ed otturatori di valvole, agitatori, mescolatori, rivestimenti per recipienti, componenti di macchine operatrici su fluidi liquidi o pastosi, coclee, condotti e loro rivestimenti, parti di macchine atte a strisciare una a contatto dell'altra, scivoli, guide, ruote.
IT2000RM000699A 2000-12-28 2000-12-28 Procedimento per il trattamento superficiale di titanio, prodottie manufatti realizzati o rivestiti in titanio e trattati secondo tale IT1316270B1 (it)

Priority Applications (5)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT2000RM000699A IT1316270B1 (it) 2000-12-28 2000-12-28 Procedimento per il trattamento superficiale di titanio, prodottie manufatti realizzati o rivestiti in titanio e trattati secondo tale
DE60106087T DE60106087D1 (de) 2000-12-28 2001-12-28 Verfahren zur oberflächenbehandlung von titan, aus titan hergestellte oder mit titan beschichtete und nach einem derartigen verfahren behandelte gegenstände
PCT/IT2001/000658 WO2002053792A1 (en) 2000-12-28 2001-12-28 Process for the surface treatment of titanium, items made of or coated with titanium and treated according to such process
EP01994960A EP1354071B1 (en) 2000-12-28 2001-12-28 Process for the surface treatment of titanium, items made of or coated with titanium and treated according to such process
AT01994960T ATE278049T1 (de) 2000-12-28 2001-12-28 Verfahren zur oberflächenbehandlung von titan, aus titan hergestellte oder mit titan beschichtete und nach einem derartigen verfahren behandelte gegenstände

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT2000RM000699A IT1316270B1 (it) 2000-12-28 2000-12-28 Procedimento per il trattamento superficiale di titanio, prodottie manufatti realizzati o rivestiti in titanio e trattati secondo tale

Publications (3)

Publication Number Publication Date
ITRM20000699A0 ITRM20000699A0 (it) 2000-12-28
ITRM20000699A1 true ITRM20000699A1 (it) 2002-06-28
IT1316270B1 IT1316270B1 (it) 2003-04-03

Family

ID=11455082

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
IT2000RM000699A IT1316270B1 (it) 2000-12-28 2000-12-28 Procedimento per il trattamento superficiale di titanio, prodottie manufatti realizzati o rivestiti in titanio e trattati secondo tale

Country Status (5)

Country Link
EP (1) EP1354071B1 (it)
AT (1) ATE278049T1 (it)
DE (1) DE60106087D1 (it)
IT (1) IT1316270B1 (it)
WO (1) WO2002053792A1 (it)

Families Citing this family (3)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US7422804B2 (en) * 2004-02-03 2008-09-09 Exxonmobil Research And Engineering Company Metal dusting resistant stable-carbide forming alloy surfaces
CN100510156C (zh) * 2007-04-10 2009-07-08 中国矿业大学 医用钛合金髋关节球头表面渗碳工艺
JP7558589B1 (ja) 2023-08-01 2024-10-01 株式会社Sus チタン材、チタン製の容器およびチタン材の製造方法

Family Cites Families (6)

* Cited by examiner, † Cited by third party
Publication number Priority date Publication date Assignee Title
US2892473A (en) * 1957-08-08 1959-06-30 Carl O Nyman Battery watering device
US2865797A (en) * 1957-11-05 1958-12-23 Chicago Dev Corp Method of forming carbonaceous protective coatings on titanium and zirconium
US3728168A (en) * 1968-10-28 1973-04-17 Nat Res Corp Process of making a titanium carbide sheathed titanium filament
JPS58161771A (ja) * 1982-03-18 1983-09-26 Itsuo Shintani 表面硬化金属及びその製造方法
JPH0790541A (ja) * 1993-09-13 1995-04-04 Demutetsuku Kk ガス複合浸透改質方法及び装置
FR2763604B1 (fr) * 1997-05-23 1999-07-02 Innovatique Sa Procede pour la formation, par un traitement thermochimique sans plasma, d'une couche superficielle presentant une durete elevee

Also Published As

Publication number Publication date
ITRM20000699A0 (it) 2000-12-28
EP1354071A1 (en) 2003-10-22
WO2002053792A1 (en) 2002-07-11
DE60106087D1 (de) 2004-11-04
ATE278049T1 (de) 2004-10-15
EP1354071B1 (en) 2004-09-29
IT1316270B1 (it) 2003-04-03

Similar Documents

Publication Publication Date Title
Wang et al. The investigation of the structures and tribological properties of F-DLC coatings deposited on Ti-6Al-4V alloys
Donnet et al. Friction control of diamond-like carbon coatings
Cemin et al. Identification of the chemical bonding prompting adhesion of aC: H thin films on ferrous alloy intermediated by a SiC x: H buffer layer
Delfani-Abbariki et al. Enhancing the adhesion of diamond-like carbon films to steel substrates using silicon-containing interlayers
DE102008002515A1 (de) Dichtungsartikel
Fenili et al. Corrosion resistance of low-carbon steel modified by plasma nitriding and diamond-like carbon
Sharifahmadian et al. Structural evolution and tribological behavior of nitrogen-doped DLC coatings deposited by pulsed DC PACVD method
Dalibón et al. Characterization of DLC coatings over nitrided stainless steel with and without nitriding pre-treatment using annealing cycles
Wang et al. Assessment of the tribocorrosion performance of a (TiZrNbTaMo) C refractory high entropy alloy carbide coating in a marine environment
Aboua et al. Effect of carbon diffusion on friction and wear properties of diamond-like carbon in boundary base oil lubrication
Capote et al. Effect of low-pressure deposition on the mechanical and tribological properties of aC: H films deposited via modified pulsed-DC PECVD with active screen as an additional cathode
Hossain et al. Improvement of mechanical strength of hydrophobic coating on glass surfaces by an atmospheric pressure plasma jet
Khodayari et al. Modified diamond-like carbon (Cr-DLC) coating applied by PACVD-CAPVD hybrid method: Characterization and evaluation of tribological and corrosion behavior
Yang et al. One-step plasma-assisted method for functionally graded Fe3O4/DLC coated carburized layer on steel
Boeira et al. A comprehensive study on different silicon-containing interlayers for aC: H adhesion on ferrous alloys
Ma et al. Microstructure and tribological behaviour of super-hard Ti–Si–C–N nanocomposite coatings deposited by plasma enhanced chemical vapour deposition
Zou et al. Microstructure and high-temperature tribological properties of Ti/Si co-doped diamond-like carbon films fabricated by twin-targets reactive HiPIMS
Gilewicz et al. The properties of multi-module and gradient coatings base on CrN/CrCN deposited on nitrided 4140 steel
Shen et al. Zr/ZrC modified layer formed on AISI 440B stainless steel by plasma Zr-alloying
Hakami et al. Duplex surface treatment of AISI 1045 steel via plasma nitriding of chromized layer
Liu et al. Silicon and aluminum doping effects on the microstructure and properties of polymeric amorphous carbon films
Khrushchov et al. Diamondlike nanocomposite a-C: H: Cr Coatings: Structure, mechanical, and tribological properties
Kumar et al. Controlled atmosphere dependent tribological properties of thermally annealed ultrananocrystalline diamond films
Suprapto et al. The formation of diamond like carbon on carbon steel using plasma of argon-liquified petrolium gas mixing
EP1354071B1 (en) Process for the surface treatment of titanium, items made of or coated with titanium and treated according to such process