ITRM20070153A1 - Apparecchiatura di stimolazione muscolare neuronale. - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un’apparecchiatura per la stimolazione del sistema nervoso neuronaie, al fine di ottenere un miglioramento del tono muscolare, tanto a scopo terapeutico quanto a scopo estetico e/o sportivo.
Il principio base (Alfa-condizionamento) secondo il quale, una stimolazione del sistema nervoso neuronaie, applicata secondo protocolli e modalità predeterminate, comporti un efficace e duraturo effetto positivo sulle fibre muscolari interessate e coinvolte nel trattamento, e ben noto in letteratura, ad esempio vedi tra tutti Wolpaw JR and Lee CL. J Neurophysiol 61 : 563-572. 1989. Il nostro sistema nervoso può dunque essere condizionato, mediante opportune tecniche, allo scopo di indurre effetti positivi su specifici distretti muscolari, ottenendo una ottimizzazione del tono, con evidente aumento della forza muscolare e conseguente diminuzione dell’ affaticamento.
Sulla base di tale principio, sono state nel tempo sviluppate alcune apparecchiature che producono gli effetti sopradescritti attraverso l’applicazione di vibrazioni alle fasce muscolari da trattare.
Alcune di tali apparecchiature note sfruttano l’effetto stimolante di una corrente elettrica applicate tramite elettrodi sulla cute.
Tuttavia, l' elettrostimolazione è rigorosamente inapplicabile in moltissimi casi, ad esempio nel caso di presenza di patologie di vario genere, oppure stati particolari del paziente (gravidanza, ecc.), oppure per pazienti portatori di protesi metalliche e/o elettroniche, o altro ancora.
Inoltre, con l elettrostimolazione, il muscolo lavora solo accorciandosi, il che fa aumentare il tessuto connettivo, che è un tessuto rigido e metabolicamente inerte. Quindi non vengono bruciate calorie.
Inoltre è causa di una maggiore inclinazione agli strappi muscolari, forzando la muscolatura a lavorare sforzandosi, anche in presenza di stimoli “difensivi” dell’organismo.
Inoltre, è ben noto in letteratura che l'utilizzazione degli stimoli elettrici per migliorare le caratteristiche neuromuscolari di atleti è da sconsigliare categoricamente.
Un’ulteriore categoria di apparecchi, invece, si basa sull’applicazione di vibrazioni meccaniche, realizzate attraverso dispositivi di vario tipo che vanno da pistoni oscillanti pilotati meccanicamente da motori e leve, a trasduttori elettromeccanici che convertono un segnale elettrico in un movimento alternativo di un elemento applicatore.
Tuttavia, ciascuna delle apparecchiature note presenta alcune limitazioni, in particolare in relazione alla limitata possibilità di regolazione dei parametri operativi (ad esempio frequenza e ampiezza delle oscillazioni) in funzione della specifica applicazione e/o terapia.
Inoltre, gli apparati che sono in commercio presentano delle carenze, ad esempio per quanto riguarda l’instabilità degli attuatori in uso, la cui carenza è dovuta alla scarsa resistenza e precisione delle parti meccaniche in movimento. Inoltre, il controllo e pilotaggio dell' attuatore è stato finora affidato a sistemi elettronici a logiche programmate, totalmente privi di controlli e verifiche funzionali, controlli sulla stabilità della frequenza di funzionamento e le relative simmetrie distorsive, con la conseguenza di non poter avere certezze sulla ripetibilità di trattamenti successivi.
Scopo della presente invenzione è dunque quello di risolvere suddetti problemi, fornendo un’apparecchiatura come definita nella rivendicazione indipendente n.l. Caratteristiche secondarie della presente invenzione sono definite nelle rivendicazioni dipendenti.
La presente invenzione, superando i citati problemi della tecnica nota, comporta numerosi ed evidenti vantaggi.
In particolare, un’apparecchiatura secondo la presente invenzione, pur basandosi su un principio fisiologico ben noto e documentato, consente di ottenere dei risultati sorprendentemente migliorativi rispetto a quanto ottenibile con le apparecchiature esistenti.
Inoltre, attraverso la combinazione della tecnica del condizionamento neuronaie con l’effetto positivo di un riscaldamento locale della zona trattata, la presente invenzione consente una drastica riduzione dei tempi di applicazione necessari per ottenere i risultati desiderati.
Un ulteriore vantaggio di una apparecchiatura secondo presente invenzione è dato dal fatto che questa prevede l’uso di un elaboratore, ad esempio un PC, sia per la gestione ed il controllo dei dispositivi attuatori, sia per la memorizzazione e la gestione di dati relativi ai pazienti ed ai trattamenti da questi eseguiti, fornendo quindi un valido strumento di supporto agli operatori per una ricostruzione storica della “vita clinica” di ciascun paziente.
Ulteriori vantaggi, così come le caratteristiche e le modalità di impiego della presente invenzione risulteranno evidenti dalla seguente descrizione dettagliata di una sua forma di realizzazione preferita, presentata a scopo esemplificativo e non limitativo, facendo riferimento alle figure dei disegni allegati, in cui:
la figura 1 è una schematizzazione atta ad illustrare il funzionamento di un sistema nervoso neuronaie;
la figura 2 è uno schema a blocchi di una apparecchiatura secondo la presente invenzione;
la figura 3 è una vista in sezione di un elemento attuatore di tecnica nota; la figura 4 è una vista in sezione di un elemento attuatore secondo la presente invenzione;
la figura 5 è una vista prospettica in esploso dell’elemento attuatore di figura 4;
la figura 6 è una vista prospettica dell’ elemento attuatore di figura 4; e le figure 7 e 8 sono viste esemplificativa dell’utilizzo di un’apparecchiatura secondo la presente invenzione.
Nel seguito della descrizione si farà riferimento alle figure suindicate.
Esclusivamente per completezza di trattazione, si darà nel seguito una brevissima spiegazione del principio fisico sul quale l’invenzione si basa.
Facendo riferimento alla figura 1, in condizioni normali, uno stimolo motorio (comando discendente) giunge alla rete di controllo nervoso che provvede a eccitare i muscoli interessati e ne riceve, attraverso i sensori, informazioni sulla tensione e velocità muscolare.
Nel caso in cui ci si trovi di fronte ad una situazione patologica, lo stimolo motorio (comando discendente) giunge alla rete di controllo nervoso che eccita il muscolo. Tuttavia questo non risponde in modo di piena attività ed invia segnali sensoriali indicanti una limitata attività muscolare. Tali segnali vengono quindi male interpretati e memorizzati dalla rete neuronaie di controllo.
Pertanto, in risposta a deboli tensioni muscolari vengono generati comandi discendenti che giungono alla rete neuronaie di controllo che eccita debolmente o esageratamente i muscoli come da memoria pregressa.
In casi di questo tipo è evidente che una ripresa della piena attività segue normalmente tempi fisiologici lunghi.
Il trattamento, attraverso microvibrazioni, inganna di fatto la rete neuronaie di controllo fornendo una risposta normale di tono e velocità. Tale inganno favorisce una ripresa della muscolatura o più in generale una normalizzazione del tono muscolare in quanto si va a cancellare o a correggere la memoria precedente della rete di controllo neuronaie.
Con riferimento alla figura 2, un’apparecchiatura secondo la presente invenzione, comprende un’unità di controllo 1 che presiede alla gestione completa dell’apparecchiatura, come verrà spiegato nel dettaglio nel seguito della descrizione.
Una delle funzioni dell’unità di controllo 1, è quella di generare segnali atti a pilotare, previa eventuale amplificazione, corrispondenti dispositivi attuatori 100 per l’applicazione di una stimolazione vibrata ad una specifica fibra muscolare interessata al trattamento.
L’apparecchiatura secondo la presente invenzione comprende una coppia di attuatori/applicatori 100. Tali dispositivi 100, che vanno disposti a contatto con la pelle in corrispondenza delle estremità della fascia muscolare da trattare, possono essere pilotati in maniera da applicare una vibrazione di tipo e dalle caratteristiche predeterminate alla parte del corpo interessata al trattamento.
La peculiarità dell’innovazione consiste nel poter applicare una doppia stimolazione in push-pull (in controfase) necessaria per far giungere la stimolazione sulle fibre lunghe. Infatti, nei casi in cui il muscolo è coperto da adipe, uno stimolo “semplice” riuscirebbe a giungere solo nelle immediate vicinanze della testina. Con l’effetto push-pull si riesce a coprire un’area sicuramente maggiore e quindi non si vanifica l' applicazione per difficoltà di posizionamento.
Più specificatamente, saranno fatti lavorare in fase quando si devono trattare contemporaneamente due muscoli simmetrici, in controfasce quando l’applicazione è destinata ad una fascia muscolare lunga.
L’unità di controllo 1 comprende allo scopo mezzi 2 per l’impostazione di alcuni parametri caratteristici dei segnali di pilotaggio.
I segnali di pilotaggio possono essere di vario tipo, preferibilmente dei segnali ad onda quadra, periodici, ad una frequenza che a regime può variare tra i 90 ed i 100 Hz.
Naturalmente, i segnali di pilotaggio potranno anche presentare forme d’onda diverse, ad esempio a dente di sega o sinusoidale, e duty-cycle selezionabile, anche in funzione dello specifico tipo di trattamento che si vuole eseguire. Tale selezione del tipo di segnale è da considerarsi alla portata di un esperto del settore, poiché gli effetti dei diversi tipi di segnale sono ben descritti nella letteratura del settore. Pertanto non si ritiene necessario addentrarsi maggiormente in dettagli di questo tipo.
I citati mezzi per l’impostazione dei segnali di pilotaggio, consentono quindi la selezione di coppie di segnali tra un certo numero di tipologie preimpostate, oppure l’impostazione di segnali aventi forme e parametri personalizzati.
Al fine di consentire l’impostazione dei segnali, l’unità di controllo 1 sarà vantaggiosamente dotata di dispositivi di input 3 per l’immissione di dati e di mezzi di visualizzazione 4. Preferibilmente, i dispositivi di input ed i mezzi di visualizzazione possono essere entrambi compresi in un unico dispositivo quale ad esempio un video sensibile al tatto (touch- screen). E’ evidente che l’unità sarà dotata di programmi software che, in esecuzione, consentono di implementare tutte le necessarie funzioni di programmazione, selezione dei segnali, scelta dei parametri, ecc.
Vantaggiosamente, l’unità di controllo 1, che preferibilmente sarà costituita da un elaboratore di tipo industriale, è dotata di mezzi 5 per la generazione dei segnali come precedentemente impostati. Tali mezzi comprendono ad esempio una o più schede di generazione di segnali che producono in uscita segnali analogici corrispondenti ai parametri precedentemente impostati.
I segnali generati dalTunità di controllo, vengono forniti in ingresso a rispettive unità di potenza 6 che li amplificano portandoli ad un livello di potenza idoneo al comando degli attuatori/applicatori 100.
Inoltre, il software di gestione delTunità di controllo 1, comprende mezzi 7 per l’archiviazione di dati e la gestione di tali dati archiviati.
Ciò consente di memorizzare, per ciascun paziente, tutta la sua “vita clinica”, ogni elemento utile delle terapie eseguite, commenti, note dell’operatore e quant’ altro.
In tal modo, l’apparecchiatura secondo la presente invenzione, vuole porsi come strumento completo e di efficace supporto agli operatori del settore.
I segnali così amplificati da tali unità di potenza vengono utilizzati come ingressi di rispettivi attuatoli che mettono in vibrazione elementi applicatoli posti a contatto con la parte del corpo interessata.
Un ulteriore aspetto innovativo della presente invenzione, risiede proprio nella specifica realizzazione degli attuatori/applicatori 100.
La successiva figura 3 si riferisce ad un attuatore di tecnica nota 10, ed in particolare ne rappresenta una vista in sezione.
Tale attuatore 10 comprende un magnete permanente 11 sul quale è ricavata una sede cava a corona circolare nella quale è alloggiato un elemento mobile 12 a cilindro cavo sul quale è realizzato un avvolgimento alimentato elettricamente da un segnale di potenza del tipo finora illustrato.
Quando alimentato, l' avvolgimento genera un campo magnetico che interagendo con quello del magnete permanente ne causa uno spostamento assiale che è funzione del segnale stesso.
Αll elemento mobile 12 è solidalmente fissato un perno 13, a sua volta connesso ad una membrana 14 in plastica che funge da supporto e da elemento elastico lungo l’asse longitudinale.
Il perno 13 fuoriesce dal contenitore e presenta, all’estremità libera, un elemento applicatore 15, ad esempio una testina di contatto con la parte del corpo interessata, per la trasmissione delle vibrazioni al muscolo.
Il principale difetto di un tale attuatore, risiede nel fatto che risulta estremamente fragile da un punto di vista meccanico.
E’ infatti sufficiente che, anche accidentalmente, il perno ... venga deviato dal suo asse longitudinale e forzato in direzione trasversale ad esempio a causa di un urto o simili, affinché la membrana di supporto e sospensione si rompa e quindi il dispositivo smetta di funzionare correttamente.
Alla luce di ciò, la presente invenzione si propone l’ulteriore scopo di risolvere tale problema, fornendo un dispositivo attuatore per l’applicazione di una stimolazione vibrata di tipo perfezionato.
Un tale dispositivo è raffigurato nelle successive figure da 4 a 6.
Il dispositivo 100 comprendente un corpo scatolato principale 101 sostanzialmente cilindrico contenente un magnete permanente 102 sul quale è ricavata una sede cava a corona circolare nella quale è alloggiato un elemento mobile 103 a forma di cilindro cavo sul quale è realizzato un avvolgimento alimentato elettricamente da un segnale di potenza del tipo finora illustrato.
L’elemento mobile 103 è mantenuto in posizione assiale da una membrana di sospensione elastica 104.
Sul magnete permanente è inoltre montata, in posizione centrale, una prima boccola cilindrica 105 preferibilmente realizzata in un materiale a basso coefficiente di attrito, ad esempio teflon o simili.
In tale boccola 105 può liberamente scorrere un perno allungato 106 che, in corrispondenza di una sua porzione mediana, è fissato all’elemento mobile 103.
Su una parete del corpo scatolato 101, è quindi previsto un foro di uscita 107 del perno, foro nel quale è predisposta una seconda boccola 108 simile alla prima, all’interno della quale può scorrere l’estremità libera del perno 106.
Vantaggiosamente, l’estremità libera del perno è filettata in maniera tale da poterci montare un elemento applicatore 109 per la trasmissione delle vibrazioni, comprendente ad esempio una testina sferica 110 di contatto con la parte del corpo interessata.
Tale realizzazione, prevedendo un’ampia escursione dell’elemento mobile rispetto al magnete, comporta l’ulteriore vantaggio di sopportare senza inconvenienti anche una notevole forzatura lungo l' asse longitudinale durante il trattamento, senza che ciò precluda l’escursione della vibrazione. Nei modelli già in uso era sufficiente una pressione di poco superiore al necessario affinché la vibrazione fosse di fatto interdetta, in quanto l’equipaggio mobile toccava il fondo del magnete.
Preferibilmente, il dispositivo attuatore secondo la presente invenzione comprende anche almeno una sorgente emettitrice di raggi infrarossi 111.
Tale sorgente è disposta sulla faccia “operativa” del dispositivo, in maniera tale da illuminare la porzione del corpo soggetta al trattamento.
L’uso contemporaneo di un’irradiazione infrarossa ha l’effetto positivo di coadiuvare la recettività del muscolo. Un’elevata potenza di irraggiamento favorisce la penetrazione della stimolazione meccanica nei soggetti con evidente copertura adiposa dei muscoli.
La sorgente di infrarossi è anch’essa pilotata dall’unità di controllo 1 , tramite un segnale di controllo, eventualmente amplificato da una rispettiva unità di potenza.
Preferibilmente, la sorgente infrarossa è selezionata in maniera tale da ottenere un’emissione nell'intorno dei 900nm, lunghezza d’onda che si ritiene essere la più efficace per gli scopi dell’invenzione.
Naturalmente è da intendersi che la frequenza della stimolazione ottica, dovendosi inquadrare nella più vasta cromoterapia, potrà essere diversamente selezionata in base alle specifiche applicazioni.
In corrispondenza della sorgente infrarossa, il corpo dell’attuatore prevede vantaggiosamente un elemento diffusore 112 preferibilmente realizzato in materiale traslucido, semitrasparente, atto a diffondere la luce emessa da due LED colorati. In particolare, quando la sorgente infrarossa è attivata, sarà acceso un LED 113 di colore rosso ad indicare il riscaldamento in atto, mentre quando la sorgente è disattivata, sarà acceso un LED 114 di colore blu, ad indicare un trattamento “a freddo”.
Con riferimento alle successive figure 7 e 8, per una corretta applicazione degli attuatori in corrispondenza della parte del corpo da trattare, l’apparecchiatura secondo la presente invenzione comprende per ciascun attuatore 100 una rispettiva struttura 200 a bracci orientabili e telescopici, a più gradi di libertà. In particolare, nella forma preferita qui mostrata a titolo puramente esemplificativo e non limitativo, ciascun attuatore 100 è sostenuto da una rispettiva struttura 200 indipendente comprendente almeno un primo braccio 201 ed un secondo braccio 203 preferibilmente entrambi di tipo telescopico, tra loro collegati in maniera da assumere una forma sostanzialmente a "T". Un giunto di connessione 210 tra i due bracci ne permette la libera regolazione reciproca. La realizzazione di un tale giunto è da ritenersi alla portata di un tecnico del settore e quindi non sarà qui descritta nel dettaglio.
Ciascuna struttura 200 comprende un sistema di regolazione, a titolo esemplificativo e non limitativo, di tipo manuale.
Detto primo braccio 201 è solidale con un involucro principale 202 dell'apparecchiatura oggetto della presente invenzione, all'interno del quale sono contenuti detta unità di controllo 1 (non visibile in figura) e detti mezzi di visualizzazione dati 4.
Detto attuatore 100 è collegato sostanzialmente in corrispondenza di due estremità 204, 205 di una forcella 206. Detto collegamento permette di poter ruotare l'attuatore 100 intorno ad un asse 208 sostanzialmente congiungente dette due estremità 204 e 205 della forcella 206. Un qualsiasi sistema di bloccaggio può essere utilizzato per fissare l'attuatore 100 secondo un angolo d'inclinazione desiderato.
La forcella è a sua volta connessa al braccio 203 mediante un ulteriore giunto 209. Il giunto 209 consente la libera regolazione della posizione relativa della forcella rispetto a detto braccio telescopico 203.
Pertanto, combinando opportunamente i gradi di libertà offerti da ciascuna struttura a bracci indipendenti, unitamente alle mobilità concesse da ciascun attuatore relativamente alla rispettiva forcella, è possibile porre detta coppia di attuatori in numerose posizioni di impiego.
La presente invenzione, proponendo l'innovativa soluzione di supportare ciascun attuatore 100 con una struttura a bracci articolati indipendente a più gradi di libertà permette agli attuatori, infatti, di essere disposti in configurazioni operative estremamente varie e versatili. Questo, rispetto a similari apparecchiature presenti attualmente in commercio, risulta essere estremamente vantaggioso in quanto ogni paziente, in base alla particolare forma anatomica delle sue fibre muscolari, richiede sempre un posizionamento relativo degli attuatori "ad hoc", al fine di poter ricevere un intervento particolarmente mirato ed efficace.
La presente invenzione è stata fin qui descritta secondo una sua forma di realizzazione preferita, presentata a scopo esemplificativo e non limitativo.
E’ da intendersi che altre possono essere le forme previste, tutte da considerarsi rientranti nell’ambito di protezione della stessa, come definito dalle rivendicazioni annesse.
Claims (29)
- RIVENDICAZIONI 1. Apparecchiatura di stimolazione di una fibra muscolare di un corpo di un paziente, comprendente un’unità di controllo (1) programmabile a microprocessore atta a generare due segnali di pilotaggio (SPI, SP2), due corrispondenti unità di potenza (6) per amplificare i segnali (SPI, SP2) e fornire in uscita due corrispondenti segnali di potenza (PW1, PW2), due dispositivi attuatori (100), rispettivamente alimentati da detti segnali di potenza (PW1, PW2) ed atti a convertire detti segnali elettrici di potenza in vibrazioni meccaniche di corrispondenti elementi applicatori (109, 110) per la trasmissione di dette vibrazioni a detta fibra muscolare, in cui ciascuno di detti dispositivi attuatori (100) comprende almeno una sorgente emettitrice di raggi infrarossi (111), disposta in maniera tale che, quando attivata, illumini la porzione di corpo interessata dalla vibrazione, detta apparecchiattura di stimolazione essendo caratterizzata dal fatto che ciascuno di detti dispositivi attuatori (100) è supportato da un rispettiva struttura a bracci articolati (200) indipendente.
- 2. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 1, in cui detta unità di controllo (1) comprende mezzi (2)per l’impostazione di uno o più parametri di detti segnali di pilotaggio (SPI, SP2).
- 3. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui detta unità di controllo (1) comprende mezzi (5) per la generazione di detti segnali di pilotaggio (SPI, SP2).
- 4. Apparecchiatura secondo una delle rivendicazioni precedenti, comprendente inoltre mezzi (7) per l’archiviazione e la gestione di dati.
- 5. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 4, in cui detti mezzi per l' archiviazione di dati comprendono un database, atto a contenere informazioni identificative di uno o più pazienti.
- 6. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 4 o 5, in cui detti mezzi per la gestione di dati comprendono uno o più programmi di elaborazione per l' analisi statistica di detti dati.
- 7. Apparecchiatura secondo una delle rivendicazioni precedenti, comprendente dispositivi di input (3), atti a consentire l’immissione di dati e/o la selezione di funzioni preimpostate.
- 8. Apparecchiatura secondo una delle rivendicazioni precedenti, comprendente mezzi (4) di visualizzazione di dati.
- 9. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 7 e 8, in cui detti dispositivi di input (3) e detti mezzi di visualizzazione (4), comprendono uno schermo sensibile al tatto.
- 10. Apparecchiatura secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detta unità di controllo (1) è atta a generare due segnali di controllo (Sir) per il pilotaggio di dette sorgenti emettitrici (111).
- 11. Apparecchiatura secondo le rivendicazioni 2 e 10, in cui detti mezzi (2) di impostazione consentono l’impostazione di parametri di detti segnali di controllo (Sir).
- 12. Apparecchiatura secondo le rivendicazioni 3 e 10, in cui detti mezzi (2) di generazione consentono la generazione di detti segnali di controllo (Sir).
- 13. Apparecchiatura secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui, ciascuno di detti dispositivi attuatoli (100), comprende un corpo scatolato principale (101) contenente un magnete permanente (102) che coopera con un elemento mobile (103) presentante un avvolgimento atto ad essere alimentato elettricamente da un segnale di potenza.
- 14. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 13, in cui detto elemento mobile (103) è mantenuto in posizione assiale da una membrana di sospensione elastica (104).
- 15. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 14, comprendente inoltre una prima boccola di scorrimento (105), realizzata in un materiale a basso coefficiente di attrito, alloggiata in una sede ricavata su detto magnete (102), in maniera tale da risultare allineata assialmente con detto elemento mobile (103).
- 16. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 15, comprendente inoltre una seconda boccola di scorrimento (108), realizzata in un materiale a basso coefficiente di attrito, alloggiata in un foro di uscita (107) di una parete del corpo scatolato (101), in maniera tale da risultare allineata assialmente con detta prima boccola (105).
- 17. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 16, in cui dette prima e seconda boccola di scorrimento sono realizzate in teflon.
- 18. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 15 o 16, comprendente un perno allungato (106), atto a scorrere entro dette prima e seconda boccola di scorrimento.
- 19. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 18, in cui detto perno (106) è fissato a detto elemento mobile (103) in corrispondenza di una sua porzione mediana.
- 20. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 19, in cui un'estremità libera di detto perno (106) fuoriesce dal corpo scatolato attraverso detto foro d'uscita (107).
- 21. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 20, in cui detta estremità libera è filettata in maniera tale da consentire il montaggio amovibile di un elemento applicatore (109) per la trasmissione delle vibrazioni.
- 22. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 21, in cui detto elemento applicatore (109) comprende una testina sferica (110) di contatto con la parte del corpo interessata.
- 23. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui ciascuna di dette strutture (200) è del tipo articolato a più gradi di libertà.
- 24. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui ciascuna struttura (200) comprende un sistema di regolazione di tipo manuale.
- 25. Apparecchiatura secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti in cui ciascuna di detta struttura (200) comprende almeno un braccio di tipo telescopico (203).
- 26. Apparecchiatura secondo la rivendicazione precedente, in cui ciascun attuatore (100) è connesso ad un rispettivo braccio (203) mediante una rispettiva forcella (206).
- 27. Apparecchiatura secondo la rivendicazione precedente, in cui ciascuna forcella (206) è collegata ad un'estremità di un rispettivo braccio (203), attraverso un giunto di connessione (209).
- 28. Apparecchiatura secondo la rivendicazione precedente, in cui ciascun attuatore (100) è connesso sostanzialmente in corrispondenza di due estremità (204, 205) di una rispettiva forcella.
- 29. Apparecchiatura secondo la rivendicazione precedente, in cui ciascun attuatore (100) può ruotare sostanzialmente intorno ad un'asse passante per dette estremità (204, 205) della rispettiva forcella.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITRM20070153 ITRM20070153A1 (it) | 2007-03-22 | 2007-03-22 | Apparecchiatura di stimolazione muscolare neuronale. |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITRM20070153 ITRM20070153A1 (it) | 2007-03-22 | 2007-03-22 | Apparecchiatura di stimolazione muscolare neuronale. |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITRM20070153A1 true ITRM20070153A1 (it) | 2008-09-23 |
Family
ID=40313118
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| ITRM20070153 ITRM20070153A1 (it) | 2007-03-22 | 2007-03-22 | Apparecchiatura di stimolazione muscolare neuronale. |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITRM20070153A1 (it) |
-
2007
- 2007-03-22 IT ITRM20070153 patent/ITRM20070153A1/it unknown
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